"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."
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lunedì 21 gennaio 2013

EBBASTA con questi capricci!

I bambini, per definizione, sono CAPRICCIOSI e MOCCIOSI (nel senso che producono ettolitri di muco, che neanche un cesto di lumache messe a spurgare riescono a tirare fuori!).
Pertanto prendiamone atto e conviviamo con tutto questo!
Rimedi?
Non ce ne sono.
Ogni bambino è a sé stante, ogni bambino ha il suo temperamento, le cose che gradisce di più, quelle che invece lo fanno andare su di giri, quelle che non tollera, come noi adulti, del resto, solo che noi abbiamo capacità di elaborazione (mica tutti, però!) che i bimbi, invece devono ancora imparare.
Le esigenze e i bisogni dei bambini sono diversi, bisognerebbe imparare ad assecondarli per evitare di incrementare gli episodi di esplosioni di escandescenza da parte del piccolo, che manco lo Stromboli di questi periodi!
Se un bimbo ha bisogno di dormire il pomeriggio che sennò la sera diventa isterico e manco riesce a cenare, tanti sono i calci che riesce a dare al muro e non ce la fa a fermarsi, allora si deve fare in modo di fargli fare il risposino.
Se un bimbo ha bisogno di mangiare spesso, come le mie ad esempio, che altrimenti diventano lagnose e insopportabili e si prendono a capelli per un nonnulla e una volta fatta merenda invece, vanno d'amore e d'accordo... fino al primo morso della fame successivo, meglio organizzarsi per degli spuntini veloci e leggeri.
Se un bimbo odia stare legato al seggiolino dell'auto e recalcitra, si dimena come un'anguilla in una vasca d'olio e ti scappa da tutte le parti, e niente, lo si lega lo stesso al seggiolino e si cerca dei modi per distrarlo: giocattolini, canzoncine e se manco tutto questo funziona, allora meglio mettere la radio a palla e via...
Se un bimbo non vuole andare a scuola, perché preferisce stare a casa con la mamma... come dargli torto?

Ecco, questo è il punto, mettiamoci nei LORO panni: cosa faremmo noi nella stessa circostanza?
Perché non deve essere bello essere legati al sedile, quando si è tutti infagottati d'inverno che non riesci neanche a girare la testa dall'altra parte, perché non deve essere bello essere mollati a scuola, quando hai passato tanto tempo delle vacanze con la tua adorata mammina a preparare biscotti, perché non deve essere bello se arriva il ragazzino che ti strappa dalle mani il gioco che tanto ti piace e ti senti spiazzato, perché non deve essere bello interrompere la visione del tuo cartone animato preferito per andarti a lavare i denti o per rimettere a posto i giocattoli, perché non deve essere bello arrivare fino a sera, senza esser riuscito a fare un pisolino, soprattutto se ti sei dovuto alzare alle 6 di mattina,...  e potrei andare avanti all'infinito!
Ecco, mettiamoci nei loro panni.
Come mi regolo io?
Cerco di evitare, per quanto possibile, i motivi di capricci: dando alternative, suggerendo una nuova strada da prendere, arrivando a compromessi... e cercando di tenere la calma, anche se non è sempre possibile. Quando proprio vedo che o io sto esaurendo la calma, oppure il capriccio di turno è ingestibile, allora lascio da solo il capriccioso di turno a bollire nel suo brodo, fino a che non si esaurisce il motivo di lamentela.
E' vero che si parla tanto dei Terrible Two, come di una fase in cui il bambino è particolarmente agitato e capriccioso... ma potrei anche rispondere che prima dei due anni di età non può esserlo perché ha altre esigenze e capacità motorie che non glielo permettono e dopo, questi capricci, si trasformano in altro: evolvono, prendono altre forme, diventano, se è possibile, anche più "subdoli"! Quindi non è che la cosa si esaurisce con i due anni... anzi, forse è solo l'inizio.
Una sola domanda esistenziale ho da fare: ma perché Dio, invece di far piangere sempre i bambini per richiamare l'attenzione o per manifestare disappunto e malessere, non si è inventato di farli ridere a crepapelle???? Non sarebbe stato meglio?!

sabato 12 maggio 2012

Storia di una cicogna senza pancia!

Per celebrare la festa della mamma, ho pensato di chiedere di raccontare la sua storia ad una mia carissima amica, che, dopo tanto peregrinare, è riuscita ad adottare un bimbo e ne è perdutamente innamorata.
E' un amore sincero, incondizionato e ammirevole il suo.
E' una donna energica, battagliera, che ha superato diversi ostacoli e difficoltà nella vita, il più delle volte facendo affidamento alle sue uniche forze, senza mai arrendersi, alzandosi ogni volta a testa alta e scrollandosi di dosso la polvere per ricominciare daccapo, non so se io sarei mai riuscita a fare tutto questo da sola, la mia forza è la mia famiglia, lo è sempre stata... per lei non è così, è molto più individualista, almeno fino a quando non ha incontrato il suo "lui", l'altra metà della sua mela, che l'ha finalmente completata e capita e supportata in tutto.
Sono felice per lei, per loro.
E ora c'è con loro il tanto desiderato Lilu: un bambino monello e dolcissimo, in piena fase "Terrible Two", anche se lei ancora non lo sa, o non se lo spiega.. comunque, cara amica mia, è normalissimo il suo comportamento, vai avanti così che sei una vera forza della natura!
Non vedo l'ora di conoscerlo e di abbracciarvi tutti quanti!!!!!

Ecco le sue parole.
Sono una mamma da pochissimi mesi.
La mia gravidanza è stata un pò più lunga delle vostre: fatta di indagini sanitarie fisiche e psicologiche a tutto spiano!
Mesi lunghi di travaglio per ricevere un "sì, siete Idonei".
Dopo ben 3 anni la pancia non è cresciuta, anzi non sono mai stata così magra ma .. è arrivata ugualmente la cicogna, fatta di un foglietto con su scritto "c'è un abbinamento per voi" e 5 foto del mio splendido cucciolo. E' stato il mio primo SI incondizionato condito di tante lacrime di gioia e paura. Poi solo alcuni pochi giorni per organizzarci (casa, lavoro, lettino, medicine di prima necessità , seggiolino, ecc ecc, menomale che le varie amiche e sorelle mi hanno supportato con liste di prima necessità e aiutato a portare tutto a casa in tempo record).
Pochi giorni e ed è arrivata subito la sera prima di conoscere lui: Lilu.
Io e il mio 3( mio marito) eravamo emozionati e contemporaneamente spaventati e preoccupati: non sapevamo veramente di essere capaci di accogliere in casa un bimbo speciale.
Ma la mattina dopo ci siamo tirati a lustro, e ci siamo avventurati lungo la strada che ci conduceva alla nuova vita. 
Lilu, in mio bimbo di 2 anni abitava da 2 anni in una struttura insieme ad altri 8 bimbi ed era accudito da operatori/operatrici fantastici che gli hanno fatto da mamme/papà temporanei in attesa di una mamma e papà speciali, come tutti i giorni gli continuano a promettere.
Il primo momento è stato ... bello e doloroso al tempo stesso ( come un parto probabilmente) : è arrivato tutto bellino e ... ci guardava con 2 occhioni meravigliosi. "Possiamo avvicinarci?" e lui "NO!!!!" con il suo faccino arrabbiato. CHE COLPO al CUORE!!! Miiiiii che iniziocatastrofico!!!!
Ma piano piano, dopo un po', ci ha presi per mano e ... un tuffo nel cuore!!!
Abbiamo passato diversi giorni in questa struttura per conoscere le abitudini di Lilu. Le operatrici ci hanno suggerito tutto ciò che potesse aiutarci a conquistarlo!!!
E finalmente è arrivato il momento tanto atteso e voluto e spaventoso: quello di ... andare a casa! Facciamo la sua valigia ( 1 scatola di giocattoli e 1 piccola borsa di vestiti) e via per la nuova avventura. 
Il 18 gennaio sono diventata ufficialmente mamma di un bimbo speciale e Lilu ha finalmente trovato una mamma... anche se un po' "imbranata".
Sono entrata in questa SETTA, come la chiamo io, quella dell'essere mamma.
Diventare mamma per me non è stato indolore: sono passata da "donna in carriera" ( il giorno prima di sapere dell'avvento di Lilu avevo avuto una promozione importante) fatta di trasferte quotidiane per tutta Italia, ristoranti, alberghi, cene, aperitivi, a vita di casa fatta di riti continui e orari stabiliti.
Sono passata da una borsa piena di trucchi ad un borsone con pannolini, merende, acqua e giochini di tutte le forme e colore.
Da tacchi a scarpe da tennis e ciabatte.
Da 4 salti in padella a bolliti, minestroni e verdure fresche ecc ecc.
Devo dire che quando non so che fare per cena ... leggo "Le M Cronache" lì qualcosa di sfizioso lo trovo sempre. Oramai sono passati 4 mesi di maternità obligatoria ( che figo vivere in Italia) e ... cominciamo ad amarci veramente e stiamo affrontando la vita di tutti i giorni, la routine quotidiana, cercando il nostro nuovo equilibrio.
La luna di miele delle prime settimane a casa è un lontano ricordo. In quei giorni Lilu era un bimbo perfetto e quasi "finto": no capricci, sempre sorrisi, accondiscendente e ubbidiente, stava seduto a tavola a mangiare qualsiasi cosa, nessuna storia per spegnere la televisione, niente di niente, tutto filava liscio, anche troppo!
Io in compenso facevo una fatica infinita, le giornate mi sembravano complicatissime e mi sentivo incapace nel fare qualsiasi cosa. Guardavo tutte le altre mamme e ... mi sembravano irraggiungibili, amorevoli, sempre sorridenti e con infinite risorse. Fortunatamente chi è intorno a me, le psicologhe e le assistenti sociali che ci seguono e qualche buon libro, mi hanno aiutato a resistere ed insistere e oggi va molto meglio!!!
Intanto finalmente Lilu fa i capricci e si ribella. Lo so che quello che sto dicendo può sembrare strano ma, finalmente fa tutto quello che fanno gli altri bimbi!
Prima ha fatto di tutto per farsi accettare, forse per timore di essere abbandonato, non so... e adesso ha tirato fuori il carattere ed è una nuova scoperta!!!
Per me ogni giorno è una giornata nuova, non so mai cosa mi aspetta.
Ogni tanto Lilu ha notti e giorni faticosi ed è arrabbiato e non so perché, a volte sbaglio a prenderlo e mi arrabbio e subito dopo mi sento in colpa. Altri giorni riesco a farlo sorridere. 
Dentro di me sta crescendo un AMORE verso questo esserino, che non conoscevo, diverso da tutto quello che ho provato prima ... e la convinzione che sia per sempre è una cosa che mi PIACE.
Io che sono sempre stata spaventata dal "per SEMPRE". 
Grazie Micaela, mi sono fermata a scrivere e a piangere di gioia. grazie per avermi chiesto di scrivere. 
Simona 

Grazie a te, cara amica mia e BUONA FESTA DELLA MAMMA a TUTTE LE MAMME!!!!!!!!!!


mercoledì 11 gennaio 2012

Melania e i suoi "Terrible Two"

E ci risiamo!!!!
Siamo appena usciti da questa delicatissima e faticosissima fase con Miriam ed eccoci ripiombati a piè pari nei Terrible Two con Melania.
Credevamo che fossero più "fluidi" e meno dolorosi... ecco, appunto... CREDEVAMO! Non è affatto così!
Sarà che abbiamo eliminato il ciuccio.
Sarà che ormai la bimba sta affermando il suo caratterino e sta testando i suoi limiti.
Sarà che anche per emulazione di quanto ha fatto la sorellona fino a poco fa, ha capito come gira il mondo.
Insomma... stiamo uscendo di testa con lei.
E' un pianto e una lotta continua ogni cambiamento di pannolino, ogni vestizione, lo stare seduti a tavola anche solo per il tempo strettamente necessario per il mangiare, l'addormentamento poi... non ne parliamo!!!! Tira calci e schiaffi che sono diventata abile più di Jean Claude Van Damme nello schivare ogni colpo!
Diciamo che però è notevolmente cambiato il mio approccio.
Se prima entravo nel panico anche io ad ogni minimo segno di contrasto, di capriccio, di sbattimento in terra in preda a convulse urla e lacrime, ora quasi mi scivola addosso... dico "quasi", perchè sto cercando di adottare la tecnica del: "Prima o poi le passerà", tanto puoi anche darle la luna in quei momenti, non le starebbe comunque bene e avrebbe da ridire su tutto, tanto vale lasciarla sbollire e stancare, magari poi con calma riesce a focalizzare anche lei cosa vuole.
E' pur vero che il suo modo di comunicare e di convivere con le sue nuove emozioni (disappunto, rabbia, contrarietà, tristezza) si manifesta essenzialmente con il pianto, ma è anche vero che la sua capacità espressiva è di gran lunga avanti se ripenso a come stava Miriam alla sua età, non pretendo però che riesca a formulare un pensiero e concretizzare a parole un sentimento, ma credo che se con calma continuo a chiederle cosa non va, cosa vuole, etc... prima o poi riuscirà a capirlo.
In caso contrario, si deve rassegnare.
E' brutto doverlo dire, ma è così.
Sono stanca.
E non aggiungo altro.

giovedì 14 luglio 2011

Si passa alle maniere "dure"

Le mie belve sono diventate veramente indomabili.
Si fanno forza l'una con l'altra, come vedono che io non intervengo (sperando nell'arrivo di un momento di tregua, oppure di un intervento divino), incalzano peggiorando la situazione, fino a che non sbotto completamente con urla spaventose.
E' ora di correre ai ripari utilizzando qualche criterio che faccia loro capire fin dove possono arrivare e dove è meglio fermarsi.
Ovunque ti dicono che è necessario far capire loro i propri limiti, che anche e soprattutto i "no" sono importanti, che la fermezza e la determinazione nei genitori è indispensabile. Tutto questo proprio per il benessere dei figli, per una loro crescita "sana".
Ok. Tutto vero. Ma tra il dire e il fare...
Finora sono stata una mamma tollerante, paziente, giustificatrice (son piccole, è troppo presto, ma che fa?!, cambieranno...).... diciamolo: una mollacciona!
Ora basta.
Per svariati motivi:
  1. Miriam è ormai grande abbastanza e capisce benissimo, molte volte per lei è una vera e propria sfida oltrepassare i limiti
  2. Melania, emulando ciò che fa la sorella, va da sè che sta capendo ancor più in fretta e comincia a non avere più l'attenuante che è ancora piccola
  3. Se tollero alcuni comportamenti di Melania, rischio gravi regressioni anche nel comportamento di Miriam (tipo il pretendere di mangiare a tavola o di non scarabocchiare sui muri!), quindi necessita arginare anche la piccola
  4. Si avvicinano i "TT" di Melania
  5. la pazienza ha un limite
  6. la situazione è davvero ingestibile

Così sono un po' di giorni che con Miriam, quando comincia la sua scena madre con i suoi pianti inconsolabili per un qualche capriccio, oppure perchè si impunta su qualcosa, oppure perchè ha litigato ed è finita a fare a botte con Melania, la spedisco in camera da letto, sul suo letto, fino a che non si calma.
Lei obbedisce e con lacrime e tanti strilli se ne va "di là", dopo qualche minuto si calma e solo allora può tornare nell'altra stanza e continuare a giocare e a fare quello che stava facendo, non prima di aver chiesto scusa.
Con Melania questo ancora non funziona, sarebbe davvero pretendere troppo.
Però... però funziona alzare la voce, farle capire che non si fa: che non si morde Miriam, che non le si strappano i giocattoli dalle mani, che bisogna aspettare il proprio turno per giocare, che non si scarabocchia sui muri, che si mangia seduti a tavola e non passeggiando per la stanza... e che si chiede scusa!
Qualche volta funziona, qualche altra volta no.
Non voglio usare la forza, spero che questo metodo sia valido, per lo meno per arginare i momenti di crisi acuta in cui non so quali colpi parare e cosa fare.
Non me ne frega un cavolo delle eventuali lamentele della vicina. Che schiattasse insieme a tutti i suoi gatti! Non posso crescere due selvagge per paura di un'eventuale lamentela di questa vicina frustrata ipocondriaca e che vede il male dappertutto.

Non è facile. Ma ce la DEVO fare! Ne va della mia sopravvivenza fisica, ma soprattutto PSICHICA!

mercoledì 27 aprile 2011

Quello che le mamme non dicono: parte seconda!

Rifacendomi spudoratamente al famoso libro di Wonder, voglio aggiungere qualche altro elemento di analisi e svelare altri retroscena che le mamme NON dicono MAI!
Wonder ha fatto un'attenta e accurata analisi di ciò che accade ad una mamma quando scopre di essere rimasta incinta, quando sente crescere una vita dentro di sè, di come cambia il suo corpo, la sua percezione delle cose, la sua visione del mondo, i rapporti con gli altri e soprattutto con quell'esserino che poi viene al mondo.
Bene.
Adesso andiamo avanti.
Mamme all'ascolto, anzi, neo-mamme all'ascolto, sedetevi comode e mo' vi racconto io come stanno le cose... se non le volete sapere allora, cliccate verso l'uscita e amiche come prima, vi capisco!
Iniziamo.
Nessuno ti dice mai che allattare è un LAVORO!
Devi accuparti di nutrire il tuo pargolo con la più amorevole delle sopportazioni: seni doloranti, crampi all'utero, la schiena che improvvisamente si rifiuta di sorreggere il tuo pachidermico peso e si piega senza che tu te ne accorga, mammelle che scoppiano e sgocciolano quando non dovrebbero, e quando invece dovrebbero zampillare, stanno lì rinchiuse nel loro silenzio... Il bimbo che molte volte tanto urla dalla fame o dal nervoso che neanche si attacca...
Ma sì, l'allattamento è il momento più dolce e idilliaco per una donna, come no?!

E per la dentizione?!
Sicuro prima o poi nella nostra vita di mamme si incontra la mamma all'avanguardia con i rimedi naturali, quella che ne sa sempre una più di tutte e ti dice: "Hai provato con la collanina d'ambra?! Noi abbiamo risolto, al bimbo sono spuntati tutti i denti, compreso quelli del giudizio, direttamente i definitivi, in un colpo, senza dolore... ho dovuto soltanto accendere un paio di incensi alla lavanda, e fargli fare meditazione zen..."... Sì, vabbè, e io che te dovrei risponne dopo una serie di notti insonni appresso a Melania che si lamenta per il dolore ai denti?! Ti rispondo, come è ovvio che sia: "Strozzatece co' sta collanina d'ambra!"

E poi... sorvoliamo tutta la fase del primo anno di vita abbondante...
Andiamo direttamente alla fase: "Togliamo il ciuccio".
Ma chi l'ha detto che una volta che i bimbi sono pronti, fanno tutto da soli? Certo, se si aspetta che abbiano compiuto i 15 anni di vita, voglio augurarmi che sto ciuccio benedetto l'abbiano abbandonato sul tavolo di qualche Mac Donald, e che cavolo!
Per noi è stata una vera lotta impari che solo io, Marco e forse il Padre Eterno, sappiamo!
Altro che storie e storielle...

E chi l'ha detto pure della storia dello spannolinamento che i nostri bimbi sanno sorprenderci? CHI - L'HA - DETTO? CHI?????
Ieri ho fatto il primo vero tentativo di togliere il pannolino a Miriam, visto che siamo rimaste a casa e che avevamo tutta la giornata davanti.
Il risultato: un disastro, cesta dei panni sporchi piena di almeno 12 (e ripeto DODICI! non sto esagerando! ma quanta pipì fanno sti mocciosi?) cambi da lavare, cuscino delle sedie della cucina zuppo di pipì che sta aspettando di essere lavato abbandonato ora sul terrazzo in preda alle intemperie, e la mia soglia di sopportazione, inevitabilmente, abbassata di tanto... ma di davvero tantissimissimo!
E pure qui, non ci sono libruncoli e tomi che tengano per spiegare a Miriam dove andare a fare sta maledetta pipì, non ci sono canzoncine propiziatorie, niente di niente... Miriam risponde sempre e costantemente "NO" quando io con una cadenza di 5 o 6 minuti chiedo: "Miriam, andiamo al bagno a fare pipì?" e dopo 30 secondi, ecco il laghetto!

Senza poi considerare quando senti le storie: "Mio figlio va a letto da solo, si addormenta da solo..."... maddechè!?!?!?! Abbella, ma a chi vuoi darla a bere?!?!?!? Mi vorresti dire che TU, dico TU, non hai penato almeno tre quarti d'ora prima, sperando, pregando tutti i santi del paradiso intero, appellandoti a tutti i riti del caso, inventandoti favole, leggendo ad alta voce anche le prime 80 pagine del vocabolario russo pur di rintronarlo??? Maddai!?!?!?! Non raccontarmela!

E quelle mamme che poi ti dicono: "Mio figlio parla benissimo, sa declamare a gran voce e a memoria con cadenza gasmaniana i primi 3 canti della Divina Commedia, tanto che io gli cingo il capo con una corona d'alloro!" Eccerto! Amatti!!!! Mi vorresti dire che tuo figlio se sa di riuscire ad ottenere una cosa senza aprire bocca, non ci prova nemmeno?!?!?! ... Ah sì? Allora, cara mia, lasciatelo dire: è FESSO! Ok, ok, ritiro tutto, allora la mia Miriam sarà indietro di parecchio nel linguaggio, ma tu devi chiamare un esorcista!

E quelle che ti dicono:"Ah, signora mia, mio figlio mangia tutto seduto e composto e immobile al proprio posto a tavola e non tocca niente e non si sporca... perchè sa che la regola è questa e non si sgarra!"
E tu dovresti poi rispondere: "Ah, signora mia, tu hai gli occhi foderati di prosciutto allora e non vedi che te la stai a raccontà pe' prima a te e poi vuoi pure prendere in giro me, che tutto sommato, manco me ne frega niente, eh... vedi di annà a raccoglie il tuo damerino impomatato che è saltato sul tavolo di quel signore laggiù e sta facendo un collage con l'insalata che stava nel suo piatto!"

E quelli che ti dicono: "dai... passati i primi anni di vita, poi è tutto in discesa..." Io sto ancora a salì e non si vede la cima!!

mercoledì 20 aprile 2011

2 anni e MEZZO

Eccoci al giro di boa verso i 3 anni di Miriam.
Quante scoperte, quante conquiste, quante cose nuove, quanti piccoli passi in avanti si fanno... e quanta pazienza ci vuole!!!!
Il Miriammese procede abbastanza speditamente, ancora c'è bisogno del traduttore, ma ormai Miriam è a briglia sciolta e parla parla parla a volte non si capisce niente a volte invece si capisce benissimo.
Si comporta da piccola donnina: adora scarpe, borse, rossetto, smalto, creme e cremette varie e ci si impiastriccia tutta quanta.
La sua fantasia non ha confini e mi piace starla a guardare quando gioca con le bamboline, prepara loro la pappa, le mette a dormire, le rimprovera e le ricopre di baci e ci parla nella sua lingua...
Corre, si arrampica ovunque, salta, balla, fa la spaccata (o almeno ci prova!), adora andare sull'altalena e sullo scivolo.
Canta e fa tante faccette per ingraziarsi l'interlocutore di turno, ha capito che se fa qualche moina, allora ottiene tutto... più di quando fa i capricci!
E' impaziente: non le piacciono i giochi in cui ci vuole calma e pazienza, lei vuole tutto e subito... come capisce il meccanismo, molla tutto e se ne va, Paganini non ripete!
E' testarda: quando si mette in testa una cosa, non c'è diversivo che tenga, io magari me lo dimentico cosa voleva e da dove eravamo partite, lei assolutamente NO!
Ha una memoria di ferro: riesce a ricordare eventi successi anche un anno fa.
E' dolcissima, è affettuosa, è mammona.
Adora la sua nonna Lilla, durante la giornata la nominerà almeno 12 volte!
E' piagnona... ma questo l'ho già detto.
Le piace stare ore e ore al lavandino a lavarsi i denti.
A volte dice di essere grande, quando poi capisce che la cosa non le conviene, allora dice di essere ancora "'ccina"... sta furbetta!
Vuole un bene matto alla sorellina, basta che non le tocchi il giocattolo preferito del momento...
Comincia a fare i suoi discorsetti, è pronta a redarguire me o il papo se facciamo qualcosa che non si dovrebbe fare (rumore quando Melania dorme, sporcare per terra, ...).
E' sempre un'impresa farla addormentare la sera oppure lavarle la testa... ogni volta ne esco sempre più distrutta.
Il ciuccio l'abbiamo abbandonato definitivamente da tempo, non lo chiede neanche più, quando lo vede a Melania, glielo toglie dicendole che si usa solo per le ninne...
Il prossimo grande passo sarà togliere il pannolino di giorno... tremo all'idea, ma già ieri per la prima volta, mi ha chiesto per ben 2 volte di andare in bagno per fare la pipì.... ma shhhhhhhh... non lo voglio dire troppo ad alta voce....

Miri, che avventura che sei!

mercoledì 13 aprile 2011

... e Miriam piange!

Miriam, quando si sveglia al mattino: piange!
Quando per colazione vuole il succo di frutta e non si trova la cannuccia rosa... piange!
Quando si deve cambiare: piange!
Quando, dopo mezzora che sta al lavandino facendo finta di lavarsi i denti, e le dico di smetterla: piange!
Quando si esce, sulla porta dell'ascensore e vuole essere presa in braccio, se non lo faccio... indovina un po'!? Piange!
Quando si entra in macchina... a volte piange e a volte no!
Durante il tragitto.... non piange... meno male!
Quando si arriva al nido non piange e corre dentro...

Quando la vado a riprendere dal nido, ora per un motivo ora per un altro... trova sempre il modo per piangere!
Durante il tragitto in auto, non piange... grazie a Dio!
Quando si arriva sul pianerottolo di casa... piange...
Quando si sta in casa a giocare e Melania non fa quello che dice lei, oppure le ruba un giocattolo, oppure la sfiora (se poi la prende proprio a schiaffi, non ne parliamo...)... piange...
Quando arriva il momento di cena.. smette di piangere... a meno che non voglia essere imboccata da me, e allora piange...
Quando devo cambiarla per la sera... manco a dirlo: piange!
Quando si avvicina il momento della nanna... piange...

Finalmente chiude gli occhi e si addormenta!!!! E le mie orecchie, nonchè i miei nervi, cedono completamente e crollo esausta... fino al mattino successivo...
Che lotta ragazzi!

Comincio a credere che non si tratti dei Terrible Two, ma che sia proprio lei fatta così... poveraccio chi se la piglia da grande!!! Chiunque tu sia: SEI AVVERTITO!

mercoledì 9 marzo 2011

Il disegno di Miriam: la mia famiglia

Ecco il disegno di Miriam di cui ho parlato qualche post fà.
Manu, stamattina, me l'ha consegnato illustrandomi come sono andate le cose.
Hanno scritto, affianco ad ogni macchia fatta, quello che rappresenta, per Miriam.
Ci sono io...
C'è il papà...
C'è lei stessa...
Quando si era fermata, poi le hanno chiesto se non mancava davvero nessun altro... e allora lei ha cominciato ad imbrattare calcando la mano sulla parte destra del foglio...



Ne ho parlato con Manu e dice che la cosa non è certo preoccupante: si vede che in questo periodo Miriam sta "accusando" di più il fatto che ora Melania interagisce, cammina, tocca, comincia a parlare e ad attirare le attenzioni anche su di sè.
Passerà anche questa.

venerdì 4 marzo 2011

Quello che non va

E' mia caratteristica vedere il bicchiere sempre mezzo pieno, a meno che non abbia toccato i massimi livelli di sconforto, questo è vero.
E' mia caratteristica cercare di sdrammatizzare e non impanicarmi e preoccuparmi più del necessario.
Ma quando ci sono segnali di evidente allarme, allora... DEVO preoccuparmi o, per lo meno, DEVO pensarci su.
Ecco i segnali di cui sto parlando (riguardano tutti Miriam):
  1. Giocando al gioco delle faccine, mi ha fatto rilevare che spesso io sono quella arrabbiata
  2. Manu, l'insegnante, ieri mi ha detto che Miriam ha fatto un disegno che rappresenta la sua famiglia e ha disegnato me, il papà e se stessa, ma NON Melania... quando le hanno chiesto: "Miri, sicura che non manca nessuno?" più e più volte, lei con naturalezza massima ha risposto che no, non mancava proprio nessuno, quindi non tiene affatto conto della presenza della sorellina nella famiglia.
  3. Il momento dell'addormentamento serale sta diventando un VERO incubo...  e non ci sono libri e libretti che tengano, la cosa funziona temporaneamente, ma poi si ricomincia peggio di prima... da quando abbiamo abbandonato il ciuccio è davvero una lotta.
E se sono riuscita a risolvere (spero definitivamente) il momento di andarle a prendere al nido, spero ardentemente di trovare una soluzione anche a tutto il resto...
Ma è difficile e molto... soprattutto devo lavorare su ME STESSA affinchè il primo punto venga presto depennato!

giovedì 3 marzo 2011

Cambiando l'ordine dei fattori, il risultato CAMBIA, eccome!!!!

Come ti risolvo il problema delle crisi isteriche di Miriam all'uscita dal nido?
Invertendo l'ordine di come prendo le bimbe!
Eccerto!
Perchè non provarci?
Anzichè prendere prima Melania e aspettare Miriam fuori dalla sua classe con la sorellina in braccio, ho preso prima Miriam, ci ho scambiato due chiacchiere sulla giornata, le ho infilato il cappotto e poi le ho detto: "Dai, Miri, vai tu a prendere Melania nella sua classe, dille che c'è mamma fuori che l'aspetta!"
MAGIA!
Miriam è corsa dentro la classe di Melania e sono uscite fuori insieme mano per mano...
Niente crisi.
Niente pianti.
Niente di niente...
Sarà un caso?
Sarà che ieri i pianeti erano allineati nella giusta maniera, dopo aver passato una giornata a cavolo di cane?
Sarà che ero già corsa ai ripari, approfittando della disponibilità di Mariolla a venire con me a prenderle al nido?
Boh...
Oggi si ripete l'esperimento.

mercoledì 2 marzo 2011

Gocce dappertutto

Piove.
E già questo, non va.
Ieri vado a prendere le bimbe al nido, e Miriam si spertica in una scenata di isterismo da manuale... si butta in terra, urla, scalcia e non mi guarda neanche in faccia.
Si calma soltanto con la sua maestra preferita, Manu.
Come lei si allontana, la scenata riprende come e più di prima.
Non riusciamo a muoverci dal nido, rimaniamo lì, io impassibile (per quanto possibile), con Melania in braccio che cominciava a stufarsi e Miriam che si rotolava sul pavimento con lacrimoni enormi e urla fino al cielo.
Si affaccia una delle ragazze del nido: "Miriam, che succede?", e io:"Vuole essere presa in braccio, ma come faccio?" e lei, prontamente, si allontana dicendo: "Tra queste dinamiche mamma-figlia non posso mettere bocca, vedetevela voi!".
TANTE GRAZIE!
E rimango lì, cercando di far ragionare Miriam, che di tutto aveva voglia, men che di ragionare.
Si riaffaccia invece Manu, la ricalma... ci riesce...
Io devo aver avuto una faccia delusa, stanca e impanicata davvero, perchè poi mi è venuta in soccorso un'altra mamma che era venuta a prendere un bimbo amico di Miriam: "Dai, ti accompagno alla macchina, mi dai Melania in braccio e tu prendi Miriam, ok?", l'avrei baciata, l'avrei abbracciata stretta stretta... allora Dio esiste! Eccone le prove! Mi ha mandato questo angelo in soccorso!
Al momento del saluto di Manu, Miriam riprende la sua scenata, ma come vede che Melania finisce nelle braccia dell'altra mamma, quasi si calma, e vuole venire in braccio a me.
E via, riesco a salire in macchina con entrambe, ringrazio tanto tanto tantissimo l'altra mamma che aveva poi notato che le urla di Miriam avevano ripreso come prima una volta in auto e mi fa segno dal finestrino di mettermi le dita nelle orecchie e di fare: "lerolerolerolerolero" a gran voce, in modo da non sentire gli strilli di Miriam... e sì, tante volte bisogna proprio fare così, che tanto neanche loro sanno quello che vogliono!
Ma è davvero frustrante arrivare al nido e partecipare a queste scene...
Guidando verso casa, mi sono accorta che stavo piangendo anche io...
E vabbè... passerà...
E' passato il pomeriggio... come Dio ha voluto, è passato...

Stamattina... altre scene di isterismo collettivo... ma in qualche modo riesco ad accompagnarle al nido, le lascio lì e scappo via.
Monto in auto e già mi pregustavo la mia bella colazione, visto pure che non ho cenato ieri sera, trovo persino subito parcheggio, ingrano la retromarcia ... e sbang!!!! urto un'altra macchina che stava passando in quel momento...
ECCHECCAZZO!
Niente, lo so... non ci sto con la testa, avrei dovuto guardare nello specchietto laterale... avrei dovuto...
Insomma, sono stata a discutere e ad argomentare varie cose, al telefono ci si mette pure Marco a farmi la tiritera del: "Non tiriamo fuori neanche una lira, non se ne parla proprio, non fare quella che subisce sempre..."
E per fortuna non si è trattato di niente di grave e solo di qualche graffietto stupido....
E' stata la vera goccia che ha fatto traboccare il vaso...
Sentirmi pure dare addosso da Marco... quello mi ha fatto crollare ancor di più... e ora sto qui con i nervi a fior di pelle e le lacrime che scendono per un niente di motivo...


... nel frattempo ha chiamato Marco, si è ridimensionato anche lui... ha riconsiderato il tutto...
il fatto è che pure lui ha alle spalle una notte insonne appresso a Melania e al suo (di lui) mal di denti...
E' un periodo difficile...

martedì 1 marzo 2011

Terrible One?

Passano i giorni, le settimane... i mesi e Melania cresce in fretta, forse più in fretta di Miriam!
Siamo tutti concentrati su Miriam, sul suo comportamento talvolta difficile da sopportare e impegnativo e Melania cresce... in silenzio, quasi in sordina....
fino a quando, l'altro giorno, non me la ritrovo in piedi sulla sediolina di Miriam!
Sì, si era arrampicata prima in ginocchio e poi ci si è alzata in piedi, bella dritta e contenta della conquista fatta!
Che la possino!
Parlano dei "Terrible Two", ma ora bisognerebbe pure parlare dei "Terrible One", periodo in cui i bimbi sono alle prime scoperte, tutto è nuovo, a partire dalla loro capacità motoria a finire ad ogni possibile anfratto casalingo... tutto è un tentativo di suicidio...
Quando dice bene, ci si procura solo un bernoccolo!

Melania ha già sperimentato che quando è acceso, il forno scotta! E adesso non lo tocca più!
Uno dei suoi angoletti preferiti è dietro al tavolo dove ci sono le prese del telefono e dell'antenna... ha capito che se disinserisce quella dall'antenna, la televisione si spegne! Che bel gioco, eh!? E io che ogni volta devo prenderla di peso e portarla altrove, per poi trovarmi a rincorrerla a carponi sotto al tavolo perchè lei non si fa prendere, ovviamente, no!?
E' il periodo in cui tenta anche di mangiare da sola... ed è più la pasta che si mangia il seggiolone, il muro e tutto il circondario, che quella che finisce nella sua bocca!

E' il periodo del: "Voglio fare tutto quello che fa Miriam, come lo fa Miriam e perchè lo fa Miriam"... così, quando può, agguanta un pennarello oppure un pezzo di didò... peccato poi che finisce irrimediabilmente a infilarsi tutto in bocca e non dico che lotta per separarla dal cimelio di turno...

Insomma, o per un verso, o per l'altro, c'è sempre un gran da fare...

venerdì 25 febbraio 2011

Topo Tip non fa la nanna, Miriam sì!

Da quando Miriam ha abbandonato il ciuccio, l'addormentamento è un momento delicato e difficile.
Non riesce a rilassarsi e a calmarsi, molte volte, appena si accorge che deve andare a letto, cominciano pianti isterici e urla fino al soffitto... e non è una bella cosa, soprattutto per lei: vorrei che l'andare a dormire non sia visto come un castigo o una cosa negativa, deve essere un momento tranquillo e sereno, un normale avvicendarsi di cose... ecco.
Così ieri sono andata in libreria, insieme a Mariolla panzamunita, per vedere se riuscivo a trovare qualcosa che facesse al caso nostro.
E ho trovato questo libricino di Topo Tip (che poi ho scoperto appartenere ad una collana creata apposta per far superare ai bimbi alcune tappe e capricci - pannolino, momento della pappa, paure etc...).
L'ho sfogliato e mi è piaciuto, perchè descrive tutta la routine pre-nanna che caratterizza ogni bambino: la cena, il lavarsi i denti, il mettersi il pigiamino, leggere una favola con la mamma, cercare di addormentarsi... e poi le mille scuse che ci si inventa per potersi rialzare (sete, voglia di giocare, etc...)... per poi crollare nel sonno, fare dei sogni fantastici e ricaricarsi per la giornata seguente piena di cose belle e interessanti da svolgere.
Ecco... non so se è stato un caso, ma Miriam l'ha ascoltato con attenzione, mi chiedeva "Chi è?" appena compariva un nuovo personaggio sulla pagina che si stava leggendo, ha riconosciuto ogni singola azione e ci si rivedeva perfettamente.
Alla fine del libretto, si è girata dall'altra parte e si è addormentata.

venerdì 4 febbraio 2011

Cara Hello Kitty

Visto che ieri pomeriggio ci siamo divertite a colorare i disegni di hello kitty... Miriam ha pensato bene di andarci pure a letto con un foglio su cui era stampato un disegno della gattina bianca!
Dopo urla isteriche quando ha capito che si stava avvicinando il momento della nanna...
dopo le sue solite mille scuse...
Abbiamo spento la luce e lei zitta zitta si è coperta la faccia con questo disegno qui:
e ci si è addormentata...

lunedì 31 gennaio 2011

Ma perchè non si fanno gli affari propri?!?!?

Premessa: questo è un post decisamente non politically correct...
Fine della premessa.

INIZIO DEL POST POLITICALLY SCORRECT:
Ma perchè certe persone invece di dar fiato alle loro bocche, non si stanno zitte, oppure non si mordono la lingua o, se proprio gli scappa di parlare, non dicono ALTRE cose che non vadano a ROVINARE, se non a MANDARE A ROTOLI i miei piccoli tentativi di educazione della prole nonchè di mia sopravvivenza????
PERCHE'???
PERCHE'????
Un bel giorno, ormai era una settimana che Miriam non toccava più ciuccio e neanche lo nominava più tanto che stavamo quasi per cantare sommessamente vittoria, la nostra piccola grande vittoria... insomma, dicevo, un giorno... arriva un signore... che con le migliori intenzioni di questo mondo, non c'è che dire, HA MANDATO TUTTO A PUTTANE! E lasciatemelo dire come me la sento... perchè è così che è andata!!!!

Altro che storielle di favole...
altro che comprensione...
altro che: "teniamola impegnata, facciamo in modo che non ci pensi più..."
altro che: "usciamo un po', almeno stando fuori casa si distrae...."
MA PERCHE' NON SIAMO RIMASTI A CASA A MORIRE DI NOIA L'ALTRO POMERIGGIO?!?!?!
Almeno non saremmo andati incontro a guai più seri, no!?
E invece no!

Insomma suddetta persona, che non si è schiaffata in bocca una bella frappa incandescente o un pezzo di pandoro farcito con ogni grasso possibile ed immaginabile rendendolo davvero una prelibatezza... ha pensato bene di tirare fuori di nuovo l'argomento ciuccio mostrando alla mia spaesata Miriam una foto di una bimba dolcissima e piccolissima (la sua adorata nipotina) con in bocca un grosso ciuccio dicendole: "Vedi dove è andato a finire il tuo ciuccio? Ce l'ha questa bimba!"
L'HO O DI A TO!
E non sono servite occhiate fulminanti tra i presenti, nè i borbottii di mia mamma: "Fatelo smettere... cambiamo discorso... fatelo stare zitto..." a fargli capire che doveva PIANTARLA ALL'ISTANTE!
Miriam mi ha guardato come per dire: "Ma allora la storia delle fate è tutta una cavolata!?"
Oddio!
O MIO DIO!
E mo'!?!?
Facciamo finta di niente...
In quel momento il mio intestino si è aggrovigliato...
il pezzo di torta che stavo mangiando non so che fine abbia fatto nella mia pancia... non l'ho sentita scendere giù... forse ha preso un'altra strada... si è infilato all'altezza del gomito... oppure nella scapola... non saprei.
Mi sono ammutolita...
perchè non era il caso di urlare: "ZITTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!"
No, non lo era.

Il risultato:
PIANTI ISTERICI PER TUTTA LA GIORNATA DI IERI
NIENTE NINNE POMERIDIANE, il che ha aumentato di gran lunga anche la stanchezza e l'isterismo collettivo
CALCI E PUGNI E MORSI E SCHIAFFI a chiunque le si avvicinasse in questi momenti di impossessione demoniaca...
E tutto questo, ripeto, si è protratto PER TUTTA LA LUNGHISSIMA GIORNATA DI IERI.

Ringrazio il signore che non riesce a starsi zitto...
Non ci sarà, perchè non capiterà l'occasione, ma se un giorno ci potrà essere la mia rivincita... ah... sarà tremenda!
Penso che quella dolcissima e docilissima bimbetta della foto, la farò urlare dalla disperazione... inventandomi storie del tipo: Bimba... lo sai che i tuoi genitori ti hanno adottata?!?!? Lo sai che esiste il lupo cattivo e si nasconde dietro le tende della tua cameretta quando è buio ed esce fuori pronto a mangiarti quando prendi sonno? Lo sai che in realtà il topino dei denti, non è un grazioso topino dei cartoni animati ma è una terribile pantegana lunga quanto il tuo braccino e se ti morde ti vengono un sacco di malattie???? Lo sai che se vai al nido, c'è il serio rischio che tua mamma si dimentichi di venirti a prendere e rimani lì????
Ecco...

FINE DEL POST POLITICALLY SCORRECT!

mercoledì 26 gennaio 2011

La Torta di Peppy

Ieri pomeriggio Peppy è venuta con una confezione di ricotta per poter preparare la sua torta...
Tra le varie scenate isteriche di Miriam privata del suo ciuccio e le lamentele da febbre di Melania, Peppy è riuscita a prepararci questa torta: deliziosa davvero!
Non chiedetemi la ricetta... non credo che la sappia nemmeno lei, perchè dice che fa "a occhio" con gli ingredienti... (poi ditemi se non è magica!!!!)...
Fatto sta che pure con la cottura, non si è basata su orari e temperature varie, dopo un'occhiata e un paio di cambiamenti alle manopole del forno, eccola qua! La torta era pronta.
Cottura perfetta.
Profumo buonissimo.
Stamattina l'ho assaggiata per fare colazione (sì... lo so, dovrei essere a dieta, ma non chiedetemi di rinunciare al dolce la mattina, non ce la farei a carburare!!!!), morbidissimaaaaaa!!!!
Buona davvero.
Brava Peppy!

martedì 25 gennaio 2011

Dal ciuccio al... ROSSETTO!


Ok... che sei diventata grande, Miriam bella... che ormai è venuta la fatina del ciuccio e che ora non lo vuoi più...
Ok... ora ti dai le arie e sei più nervosetta del solito... (non oso immaginare come diventerai quando avrai il tuo ciclo... che Dio ci salvi tutti quanti!!!)...
Ma addirittura... pretendere di mettere il rossetto prima di uscire da casa... mi pare un po' troppo azzardato come salto in avanti... no?!

mercoledì 19 gennaio 2011

Miriam: il corso di musica e la sua testardaggine

Dopo aver saltato il primo incontro di musica con il metodo Gordon al nido a causa della febbre, finalmente ieri Miriam ha seguito la sua prima lezione ed il risultato è stato davvero positivo. La sua educatrice mi ha detto che lei risponde benissimo agli stimoli e forse questo l'aiuterà anche nel parlare, visto che è pigra e testarda peggio di un mulo.
Talmente testarda che ieri, pur di non chiedere espressamente il pane, le ragazze non gliel'hanno affatto dato, dicendole che finchè non dice la parola "pane", che, fino a prima delle vacanze natalizie diceva tranquillamente, non glielo avrebbero dato. Lei, di tutta risposta ha incrociato le braccine, ha messo il broncio e si è ammutolita.
Sarà testardaggine? Sarà che si è offesa?
Sta di fatto che mi hanno redarguito perchè gliene dò troppe vinte e non la stimolo a sufficienza, di conseguenza lei si impigrisce e non si sforza più di tanto.
Che il linguaggio non sia il suo forte, lo si sa... da parecchio infatti parlo del miriammese come una lingua incomprensibile e strampalata... ma, nonostante tutto, ultimamente di progressi ne ho riscontrati parecchi.
Ok, mi impegnerò ad essere ferma e decisa un po' più spesso... anzi, un po' e basta, visto che non lo sono affatto.

A questo, poi, va aggiunto che le suddette educatrici mi hanno anche informato di cercare di toglierle il vizio del ciuccio quanto prima e di spannolinarla pure, visto che da settembre frequenterà la materna e lì non è che sono poi così indulgenti...

Fanno presto a parlare loro!!!!!
Miriam di per se farebbe pure tutto quanto all'istante... è che, molte volte, vedendo Melania, ritorna indietro e pretende lo stesso trattamento, quindi: uso del ciuccio, pannolino, essere imboccata, stare in braccio... etc...
Ecco cosa.
Inoltre, è stata assente dal nido per un periodo di tempo abbastanza lungo (quasi un mese) in cui è stata malata e viziata da me e dai nonni... senza seguire regole ferree e cercando di accontentare ogni sua richiesta...
E a questo va anche aggiunto il mio senso di colpa di stare lontana da loro per tutto il giorno, quindi per quelle poche ore serali che ci rimangono per stare insieme, non mi va di dettare leggi severe, di farle piangere e frignare... voglio solo coccolarmele...
Ma, a quanto pare, non sto facendo esattamente il loro bene... anzi...

giovedì 13 gennaio 2011

I nostri Terrible Two

Parto da questo post di Mamma Felice per poter analizzare la nostra situazione con Miriam, dal momento che ultimamente mi ritrovo ad avere sempre meno pazienza, ad essere sempre più isterica e ad urlare spesso.

Siamo in piena fase "TT" (Terrible Two) con Miriam.
E ok, questo ci sta tutto... vista l'età.
Da mamma indulgente, paziente, carina, disponibile, sono diventata un'intollerante e spazientita di prima natura, tanto che sembra che IO stia attraversando la fase dei TT e non Miriam stessa!
Mi spiego.
Ora con Miriam è un continuo braccio di ferro: per mangiare, per cambiarsi, per dormire... è tutto un NO continuo da parte sua, un rifiuto a tutto! Non parliamo poi nei periodi in cui non si sente bene, allora diventa davvero difficile la situazione.
Ieri sera l'ennesima mia esplosione!
Ormai nel lettone in mezzo a me e a Marco, che le stava leggendo la sua favola preferita, lei ancora continuava a giocare con le sue principesse... a svestirle e poi mi richiedeva di rivestirle, a canticchiare, mentre quel povero cristo di Marco continuava a leggere indefesso... ad un certo punto ho chiesto a Miriam: "Miriam, smettila di giocare con le principesse, papà sta leggendo la favola... oppure non la vuoi più sentire?"
e Miriam fa capire che invece la vuole sentire, solo che poi gli si mette a parlottare sopra, evidentemente senza stare ad ascoltare neanche una parola del papà.
Ok. Decido che era ora di finirla con questo circo, era pure abbastanza tardi per lei.
Le strappo le principesse dalle manine e urlo parole che è meglio non trascrivere, insultando quelle principesse in maniera del tutto diseducativa!
Ovviamente lei scoppia in un pianto disperato, rifugiandosi tra le braccia del papà, lanciando anatemi nella sua lingua incomprensibile al mio indirizzo!
Era lampante che avessi sbagliato mossa.
Era lampante che ho usato termini terribili.
Era lampante che ero stanca e non ne potevo più.
Marco, mantenendo la calma, mi dice di andare a farmi una doccia calda per calmarmi e che ci avrebbe pensato lui a Miriam.
C'ha preso in pieno.
Una volta in bagno, mi sono resa conto del terribile errore che ho commesso e mi è dispiaciuto un sacco, mi sono vergognata... allora mi sono incavolata con me stessa, che non riesco più a controllare le mie reazioni in questo ultimo periodo... che cavolo mi è successo???
La regola fondamentale di comportamento con i bambini è di mantenere la calma e, tutto sommato, fino a qualche tempo fa, ci riuscivo alla grande... ma ora no... perchè?

mercoledì 12 gennaio 2011

Io ODIO il BENTELAN!

Che ormai sto combattendo con l'influenza che mi ha praticamente circondata e assediata, che sono in trincea sotto il fuoco incrociato dei nemici, è fatto ormai stranoto da diverse settimane, oserei dire dall'anno scorso... ma ora comincio davvero a cedere... non vorrei, davvero, non vorrei arrendermi e dichiararmi definitivamente sconfitta, ma ci sono mooooolto vicina, manca un pelo.
A darmi il colpo di grazia è Miriam sotto effetto del Bentelan!
Sta micropilloletta effervescente, volgarmente detta cortisone, apparentemente miracolosa, perchè fa istantaneamente scomparire febbroni e dolori, ha l'effetto di una pozione di qualche strega cattiva che trasforma Miriam in un mostriciattolo isterico, nervoso, capriccioso e più mammone del solito.
E già quando era piccola che ne prendeva soltanto metà, strillava di continuo come un'ossessa... ora che il pediatra ha decretato che è grande e che le dosi sono ormai di 3 pillolette al giorno, hanno fatto sì che manca poco che davvero Miriam si tramuta in lupo con tanto di peli e denti aguzzi!
Quando lo vedo scrivere sulla ricetta medica anche soltanto quella stramaledettissima "B", comincio a sudare freddo, perchè ormai so cosa mi aspetta...
Il risultato sono crisi di pianto, sbattimenti a terra, calci durante il cambio pannolino, spintoni e morsi alla sorellina, scene di gelosia da oscar, lancio di giocattoli in ogni dove, piatti che volano con tutto il contenuto per terra (quando va bene) se non addosso a muri, tende, vestiti e capelli, nonne (soprattutto nonna G. la cui pazienza non è poi così sterminata) ormai afflitte e che quasi temono quando tocca a loro tenere compagnia alla mostriciattola isterica.

Sono stanca.
Sono alla frutta.
Sono davvero sconfortata.
E lo so che passa... deve da passà prima o poi.
E lo so che ci vuole pazienza.
E lo so che non dovrei parlare così, ma lo dico lo stesso... almeno mi sfogo!

Ma non c'è un antidoto a questa pozione malefica??? Un qualche rito woodoo? una formula magica? un intruglio con ali di pipistrello e peli di scimmia (andrei personalmente a spennare pipistrelli e scimmie, se funzionasse, lo giuro!)?
Niente di niente?

Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

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