"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."
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martedì 3 marzo 2015

Non è come sembra, posso spiegare!



"No, ma veramente, non è come pensi!"
Mi son ritrovata a dire questa frase proprio poche ore fa, quando è rientrato Marco dall'ufficio, dopo una giornata di lavoro.
Mi ha vista comodamente seduta al pc a smanettare, mentre i bimbi erano piazzati davanti alla televisione, è entrato e mi ha detto: "Bella la vita, eh?!"
Dopo un primo istante in cui mi sono sentita quasi come una ragazzina colta con le mani nel sacco poi, ho realizzato che erano soltanto 2 minuti che mi ero seduta lì.

Soltanto 2 minuti! Capite?

Eppure, quasi mi sentivo in colpa, roba da matti!
Sembrava veramente inverosimile agli occhi di Marco e forse avrei fatto la sua stessa faccia della serie: "Se, vabbè, raccontala a un altro!"

Cosa avrei fatto fino a quei due minuti prima?
Semplice: sono uscita dall'ufficio un'ora prima, perchè sono andata ad assistere alla lezione aperta di violoncello a scuola di Miriam, dopo di che l'ho presa, sono andata a prendere anche Melania a scuola, dato che c'ero, poi siamo andate a fare compere al centro commerciale, preso poi Massimo, visto che era una bella giornata, siamo andati al parco giochi sotto casa.
Dopo esser stata dietro a loro girando come una trottola e aver preservato la loro incolumità (i parco giochi nascondono insidie che voi umani...) e dopo averli tirati via da lì promettendo loro anche la luna, siamo andati a casa.
Bagnetti vari, asciugamenti di capelli, e, non contenta, ho preparato anche la focaccia (come dettomi dal mio oculista!) e la cena, ho ritirato il bucato asciutto ed ho steso il bucato che nel frattempo si era lavato, ho sistemato un po' in giro, ho pulito nasi colanti, risposto a millemila chiamate "Mamma, mamma, mamma", placato litigi, raccolto giocattoli...
...
...
"No, ma veramente non è come pensi!"
No. Non lo è affatto... perchè è molto, ma molto di più di quello che potresti mai concepire.
Ecco.

mercoledì 25 febbraio 2015

Ancora nel lettone?

Ancora nel lettone?
Sì, Massimo dorme la maggior parte della notte ancora nel lettone.
Io non sono del tutto preoccupata, anzi, se è l'unico modo che ho io per dormire, va più che bene.
E' il mondo intorno a me a cui non sta più bene.

Per primo Marco.
Non ce la fa più. Lo capisco, eh. Lo capisco. Ma non è che togliendolo e facendolo piangere nel suo lettino si risolve nulla, sebbene ci abbia provato (e in quelle volte, quasi mi sentivo male io!), ma non è servito a niente, anche perchè io ho vanificato il tutto, perchè ero fermamente convinta che non fosse quello il metodo adatto con lui e perchè, DICIAMOLO, sono stanca, ragazzi.
Sono stanca.
Quindi, una mia bella ammissione di colpa, perchè qua bisogna sempre tirare fuori un colpevole per qualsiasi cosa, no?
Ebbene, ce l'avete: sono io.
Mea culpa, mea culpa, mia grandissima colpa.

Abbiamo superato la fase del ciuccio brillantemente, abbiamo superato i biberon notturni... ne abbiamo passate di ogni, ma la situazione non è che sia tanto distante da quella di un annetto fa.
Massimo continua a risvegliarsi la notte e a voler venire nel lettone.
No.
Non ci perdo tempo. Lo prendo e me lo metto vicino.
Di giustificazioni potrei elencarne millemila senza troppa fatica, prima fra tutte è che devo essere presente a me stessa durante il giorno, visto che ho a che fare con lavoro, incombenze, via vai con i bambini in auto, eccetera eccetera... e se mi si toglie anche soltanto un'ora di sonno, io ne soffro e tanto.

La cosa che, ancora non capisco è la seguente: ma agli altri (mio marito a parte, ovvio, perchè la cosa tocca lui in prima persona oltre me, per banali motivi logistici!)... dicevo, insomma, agli altri: COSA CAVOLO FREGA?!?!?!?!?

"Ma... Massimo dorme ancora con voi????"
"Come mai non dorme nel suo lettino?"
"Perchè non ce lo metti e non lo fai piangere un po'? E' solo questione di abitudine!"

... a te, che me lo ripeti e che me lo fai anche capire dallo sguardo di compatimento che mi rivolgi, dico: ma perchè non ti fai un par de ca##i tuoi????
Ecco, e mo' l'ho detto!

martedì 20 maggio 2014

Per questi momenti felici

Ieri è stato il compleanno dell'"M"-papà!
I bimbi hanno voluto festeggiarlo a modo loro: hanno preparato decorazioni per il soggiorno, da farlo rimanere a bocca aperta appena rientrasse


Si sono dati un sacco da fare per biglietti, braccialetti e regalini vari


E poi c'erano le nonne, che hanno vigilato e aiutato e, secondo me, si sono anche un po' divertite!
Tra un lavoro e un altro, c'era anche chi intratteneva i pargoli con un po' di ginnastica, il supernonno è specializzato per questo


In tutto questo, cercavo di preparare una crostata di albicocche, che tanto piace a Marco, ma devo aver esagerato con qualche dose, perchè non è proprio venuta un gran che!
Ma è l'intenzione quel che conta, no?


E finalmente, poi Marco è rientrato ed è rimasto esattamente come volevano i bambini: sorpreso e soddisfatto e tanto felice.
Ecco, sono questi i momenti per cui dimentichi (per un attimo, eh, non per molto di più) le notti insonni, le corse e le fatiche fatte, sono questi i momenti per cui ti dici che ne vale la pena.
Sono questi i momenti in cui, anche se tutta sporca di farina, e di colla, mi sento piena di felicità, mi sento una regina!
Sono questi i momenti che vorrei congelare nella memoria, che fanno andare avanti, nonostante tutto.
Sono brevi istanti di pura e autentica felicità e sono grata di riuscire ad individuarli, a riconoscerli, perchè così posso farne ancora più tesoro.

E poi, il gran finale con il regalo dei bimbi al papà brontolone


Non è meravigliosa questa maglietta?!
Tanti auguri, Marco.

giovedì 24 aprile 2014

Sonno sicuro del neonato: 10 cose da sapere

Un po' di tempo fa ho assistito al corso che illustrava le manovre di disostruzione pediatrica e mi si è aperto un mondo, nel senso che mi sono sentita scuotere dentro, ho capito che delle volte il destino potresti anche deciderlo tu, potresti avere gli strumenti giusti e le capacità per far andare le cose diversamente, se solo SAPESSI quello che c'è da fare e la prontezza per farlo.

Contestualmente a questo corso, c'è stata una introduzione a delle semplici ed efficaci regole per rendere il sonno del neonato quanto più sicuro possibile, per evitare la sindrome della morte in culla, che, purtroppo, miete innocenti vittime entro il primo anno d'età.
Ci sono delle regole che servono a tenere lontana questa tragedia, sono immediate e facili da attuare, più che altro sono delle linee guida, dei codici di comportamento, che, soprattutto per dei neogenitori, possono essere prese come una specie di "libretto delle istruzioni" su quel frugoletto appena nato che si sono portati a casa dopo le dimissioni dall'ospedale.
Ricordo perfettamente quell'istante quando siamo tornati a casa con Miriam, la primogenita.
Eravamo soltanto noi tre: Marco, Miriam ed io.
Era l'inizio della nostra nuova vita, l'inizio di una grandiosa avventura che non sapevo affatto dove mi avrebbe portata, anzi, dove CI avrebbe tutti portati.
Ero spaventata, stanca, piena di dubbi e punti interrogativi, nonostante i corsi seguiti, i libri letti e i consigli chiesti in giro... ero veramente smarrita. Ma non volevo darlo a vedere, soprattutto a mia mamma, che mi aveva rimproverata di non aver trascorso un po' di tempo a casa sua, in modo da non sentirmi così sola.
Ma noi eravamo bramosi di iniziare la nostra vita, soltanto nostra... e questo era il prezzo da pagare: il mio senso di totale smarrimento.

Ho avuto Marco vicino. E' stato fondamentale il suo aiuto, la sua presenza fisica ed emotiva (soprattutto la seconda). E' stata una spalla in tutti i sensi.
Ma avrei tanto voluto avere il libretto delle istruzioni di Miriam, sapere cosa era giusto fare e cosa non fare.
Ha mangiato?
Ho abbastanza latte?
Perchè piange?
Quanto ha mangiato? E ora cosa vuole?
Deve dormire? E come deve dormire?

Ecco, al corso preparto che ho seguito hanno soltanto toccato vagamente l'argomento, dandomi giusto un accenno di quello che avrei dovuto fare: mentre si sono prodigati in millemila consigli sul come spingere e respirare durante il parto, che, a mio avviso, quando stai lì, in un modo o nell'altro, riesci a farlo, non hanno tanto perso tempo sul DOPO. Cosa ben più fondamentale, a mio avviso.

Poi, documentandomi, ho trovato tanto materiale in giro. E qui ora riassumo le 10 cose da sapere quando si torna a casa con un neonato e si vuole regalargli un sonno sicuro, lontano da brutte cose.

Se il bimbo dorme a pancia in giù e soffre di reflusso, il latte ingerito risale l'esofago e, per la forza di gravità, potrebbe incanalarsi nella trachea, soffocandolo.
Invece, se il bimbo dorme a pancia in sù, questa eventualità è decisamente meno probabile che si realizzi (sempre per la forza di gravità!)

  • Far dormire il bambino su materassi rigidi
  • Non usare biancheria sfusa sul lettino: cuscini, coperte arrotolate da una parte, giocattoli, pelouche. Il lettino/culla deve essere libero da altri ingombri
  • Non coprire troppo il bambino
  • L'ambiente non deve essere eccessivamente caldo, una temperatura di 20° va benissimo
  • Non fumare in nessuno degli ambienti in cui vive il bambino e assolutamente non fumare durante tutta la gravidanza
  • Meglio limitare al minimo l'utilizzo delle radioline che monitorano il bambino quando dorme in un'altra stanza: forti della presenza di questo apparecchio, l'attenzione dei genitori cala, meglio ogni tanto andarlo a controllare di persona
  • Sì all'allattamento al seno
  • Sul ciuccio ci sono pareri discordanti: la Croce Rossa Italiana dice sì, la Leche League dice che anche no, insomma... 
  • Anche sulla questione del cosleeping, ovvero quella di far dormire il piccolo nel lettone con mamma e papà, ci sono pareri discordanti: generalmente si consiglia di far dormire il piccolo nel suo lettino, l'accorgimento sarebbe quello di tenere il lettino nella stessa stanza dove sta la mamma, sia per praticità (poppate notturne) e sia anche per avere sempre tutto sotto controllo.
    Altri studi hanno invece rivelato che la pratica del cosleeping non ha nulla a che vedere con la SIDS (sindrome della morte in culla, ciò di cui stiamo parlando, in pratica). E anche qui, a voi la scelta.

mercoledì 19 marzo 2014

Le bimbe, il loro papà e le poesie

Non ce l'hanno fatta ad aspettare fino a stamattina, già ieri sera entrambe hanno voluto dare il loro splendido lavoretto al papà, facendogli notare quanti dettagli, quanta cura e quanta fatica hanno fatto per realizzarlo.
Effettivamente, questi capolavori non sono mica frutto lasciato al caso, affatto!


I ritratti del loro papà, poi, sono fedelissimi e veramente teneri
Melania: "Papà ti ho fatto con le scarpe!"


Miriam: "Papà, qui hai solo la barbetta avanti e le guance sono lisce lisce!"


La vera chicca, sono state le due poesie... che, guarda il caso come è strano, hanno mantenuto lo spirito di entrambe: allegra e leggera, quella di Melania, riflessiva e profonda quella di Miriam.
A me hanno commosso entrambe.
E pure al papà.

Melania:
"Papà, devo dirti una cosa importante,
non ridere sai, è interessante!
E' stata proprio brava la mia mamma
a darmi un papà come te,
sei il più simpatico che ci sia,
sei il proprio il papà che ci voleva per me.
Per la tua festa: un dono, un fiore,
ma non sono io il regalo migliore?
E se qualche volta ti prende la malinconia,
pensa a me e ti ritornerà l'allegria."

Miriam:
"Un messaggio per papà!
Sempre teso e preoccupato,
qualche volta un po' arrabbiato,
tempo libero non hai
e non stiamo insieme mai;
poi la sera tu sei stanco,
posso solo starti accanto
e abbracciarti stretto stretto
sul divano o nel tuo letto!
Io con te vorrei giocare
ma tu hai sempre da fare:
dai, su, fermati papà,
lascia tutto e vieni qua!
Dammi un bacio e una carezza
e andrà via la tua stanchezza"

Che poi... Miriam, dopo averla detta al suo papà ha anche aggiunto: "Mica è vero, però, tu la sera giochi sempre con noi!".
E meno male, và... diamo a Cesare quel che è di Cesare, per favore, eh!

Auguri Marco, splendido e dolce papà. Tenero, presente, accorto, e giocherellone.
Auguri a tutti i papà. Anche al mio, lassù.

giovedì 2 gennaio 2014

Il 1° dell'anno

Quest'anno non abbiamo preso impegni parentali per il 1° dell'anno, non avevamo programmi: solo noi 5.
Che abbiamo fatto?

Cielo limpido, temperatura mite, bimbi allegri e noi con la voglia di camminare in città.
Ecco il nostro capodanno in qualche immagine...
















Direi che meglio di così, non si poteva iniziare l'anno!!!!!
Per tutti i dettagli sull'itinerario.... leggete su "Le Nuove Mamme on the Road Roma"!

martedì 31 dicembre 2013

Il nostro 2013

Anche quest'anno il bilancio è decisamente positivo, non posso certo lamentarmi. Ci sono stati un po' di alti e bassi, ci sono state delle cose da risolvere, delle decisioni da prendere, e tanto, ma tanto lavoro da fare, ma c'è anche stata tanta festa, tanta allegria e tanti momenti di evasione.
I bimbi sono cresciuti tantissimissimo quest'anno e ora li guardo giocare tutti e tre insieme, cosa che fino a qualche mese fa non accadeva affatto e il cuore mi si gonfia di amore e commozione.
Sono felice.
Ma stanca, eh, ribadiamolo!

Ecco i momenti più importanti.... in un collage...


e tanti, tanti altri ancora, fortunatamente, ce ne sono stati...

Auguro a tutti un 2014 che riesca ad essere all'altezza delle aspettative!!!!!
FELICE ANNO NUOVO da tutta la "M" Famiglia!!!!!

giovedì 5 dicembre 2013

Mamma Cult for Blogger - il resoconto

A distanza di tempo, arriva finalmente il resoconto del raduno di Blogger con Mamma Cult... e anche questo incontro è andato.
Non potevamo sperare in una giornata più bella e assolata e la cornice di Villa Torlonia non ha affatto deluso nessuno dei presenti.
E la Casina delle Civette ha affascinato non poco anche i più piccoli.


I bimbi si sono divertiti un sacco.



Noi genitori ci siamo goduti una giornata all'aperto, anche se, proprio riposante non è stata, visto che siamo stati impegnati a rincorrere i nostri pargoli in giro... ma tant'è e va bene così!



L'organizzazione di MammaCult è stata, come sempre ormai, impeccabile e ringrazio vivamente, oltre a Francesca, anche tutti gli sponsor dell'incontro: da AlceNero per le merendine a SottoCoperta per i dolcissimi e bellissimi pigiamini.
Grazie veramente!


Insomma, siamo stati talmente tanto presi da tutto il contesto, che non siamo riusciti a conoscerci per bene... quindi, care mamme blogger, io la butto lì, poi vedete un po' voi: che ne dite se ci rivediamo, ma stavolta SENZA nani?!?!!?
Però... guardate qua... QUANTO SO' BELLI!!!!


Per il resoconto più dettagliato e ricco di foto e particolari, vi rimando a questo link.

mercoledì 4 dicembre 2013

La casa di Babbo Natale a Montecatini

Lo scorso weekend, abbiamo fatto una "follia": siamo andati alla casa di Babbo Natale a Montecatini!
Una fuga che è durata poco più di 24 ore, ma per l'effetto che ha suscitato nelle bimbe, ne è valsa la pena.

A chi mi chiede come è stato, rispondo: una faticaccia, ma i bambini sono stati bene! Molto bene. Ci vuole pazienza, una buona, anzi, ottima, organizzazione (prevedere di prendere i biglietti prima di andare, in modo da evitare la fila all'ingresso, dotarsi di panini di emergenza, ...), ma soprattutto, caricarsi di voglia di divertirsi e di guardare il tutto con i LORO occhi, quelli dei bambini, e sicuramente si starà una favola!
Ah, e un'altra cosa: secondo il mio modesto parere, il posto è adatto ai bambini che hanno intorno i 4-5 anni, non di più e non di meno. Quelli più piccoli, rischiano di non rendersi bene conto di dove sono e non si godono tutto appieno, e quelli più grandi, comincerebbero ad essere un po' troppo "scafatelli" e indovinerebbero che quella di Babbo Natale è una barba posticcia!

Montecatini è un posto veramente carino e in questo periodo, con un'attrattiva simile, è invasa da famiglie e da bambini, ogni angolo della cittadina è carico di allegria, di passeggini, di bimbi che corrono felici, di musica di Natale che viene mandata in filodiffusione, di lucine e di tanta gioia.
Ma andiamo con ordine...
Arriviamo...


... ed entriamo...


In realtà, fino all'ultimo, i bimbi non sapevano dove stavamo andando, non avevamo detto loro proprio un bel niente, proprio per fare una sorpresa...
E infatti sono entrati molto intimoriti, incuriositi.
Cercavano di capire, di scrutare e di vedere il più possibile...
Vedevano che c'era qualcosa di particolare: tutti bambini che correvano di qua e di la, strani signori vestiti di verde e di rosso con un cappellino a punta...
Poi Miriam mi dice: "Mamma, ma siamo nel paese di Babbo Natale?"
Sììììììììììììììììì!!!!!
Salti di gioia fino in cielo e poi... via con la scoperta...

Siamo prima entrati nel laboratorio di Babbo Natale




Qui erano i bimbi che si davano da fare a far lavoretti e a scrivere letterine



E' arrivato poi il momento di scrivere la letterina vera e propria a Babbo Natale...


Ed ecco il risultato... con un po' di ripensamenti e di aggiunte finali



Lavoretto e letterina pronti!

E via poi ad imbucarle all'ufficio postale di Babbo Natale, con una elfo veramente carina!


E poi... subito di corsa a vedere di conoscere dove vive Babbo Natale...


Anche qui, tanta magia ci ha aspettato... e persino la neve finta!!!
Le bimbe sono letteralmente impazzite alla vista, anche perchè, per noi, è una vera novità la neve!


Appena entrati tutto era invaso da lucine, colori e alberi di Natale



Abbiamo visto persino il lettone di Babbo Natale


e poi, la foto di rito con un Babbo Natale... ma questo è stato un dettaglio quasi "trascurabile", il bello è stato tutto il resto, decisamente!


Quando siamo usciti fuori, le bimbe erano euforiche.


Una bella giornata non voleva certo terminare e ci siamo intrattenuti nello splendido e curatissimo parco di Montecatini, giocando e facendo tutto quello che normalmente non si riesce a fare, presi dalla routine quotidiana...

Che felicità, ragazzi!
Ora sì che è Natale!



Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

Dai uno sguardo anche a...

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