"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."
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mercoledì 24 settembre 2014

Da Peppa Pig a Violetta: come è successo?

Nel giro di una manciata di settimane, roba di pochissimo, a casa nostra siamo passati dalla sigla cantilenosa, ripetitiva, fastidiosa e grugnente di Peppa Pig alle canzoni sculettate e ritmate di Violetta.
No dico, rendetevi conto un po' voi...


In un soffio.
Senza passare dal via.
E senza che me ne accorgessi!
Un salto generazionale, una era geologica saltata completamente a pie' pari, un vuoto cosmico nel mezzo che è trascorso nel giro di un batter di ciglia, il tempo di far sciogliere un ghiacciolo ed eccole là, le mie bimbe rapite a cantare insieme a Violetta le sue canzoni, in un improbabile e comico spagnolo.

Ma fatemi capire: come diavolo è successo?

Tempo fa, dal mio profilo facebook, mi chiedevo quanto potesse essere educativa una Violetta, che, sebbene pensata dalla Disney, direi che di costruttivo ha ben poco nella sua storia. Si tratta di una scadente telenovela per preadolescenti, un "beautiful" per piccoli, in cui Violetta è il corrispettivo di Brooke Logan, che evita (grazie a Dio) di accoppiarsi con parenti vari e di infilarsi in letti di sorelle, ma diciamo che anche Violetta si da il suo bel da fare da questo punto di vista.
E lo so, sono bigotta, ma anche no.

Eppure Violetta piace alle bambine, anche molto piccole. Eccome se piace!
La sua chioma fluente, il suo trucco pesante, il suo stile tutto rosa, fiocchi e lustrini, incanta le bimbe, che mal comprendono il filo della storia, o meglio, catturano quel che vogliono e, purtroppo, in questo potrebbe infilarcisi qualcosa che non fa tanto bene a loro (sempre a mio modesto parere!).

Il nemico, se vuoi veramente combatterlo, devi conoscerlo.

Quindi, da un mio primo proibizionismo, che non ha sortito alcun effetto (le bimbe conoscevano perfettamente Violetta anche se a casa nostra questo nome era ancora soltanto il nome di un fiore!), ho deciso di conoscerla e mi sono piegata alla visione di qualche puntata della serie, in compagnia delle bambine (felicissime di questa mia conversione).
A quel punto ho avuto la vomitevole conferma della noia, della vacuità della storia, dell'inadeguatezza per delle bambine di neanche 6 anni.
Dovevo trovare una soluzione.

Fatti amico il nemico e lo sconfiggerai



Ho colto la palla al balzo: qualche giorno fa, alla coop, ho trovato in offerta il dvd del backstage del concerto di Violetta. Perfetto!
Sono tornata a casa, l'ho piazzato nel lettore, l'abbiamo guardato insieme e... vi dirò: non mi è dispiaciuto affatto: si tratta del concerto che c'è stato lo scorso inverno in Italia, intervallato da qualche battuta dei protagonisti mentre si preparano, insomma, il backstage.
Nessun riferimento alla smielata e vuota storia della serie: soltanto canzoni, coreografie, luci rosa e passi di danza.
Diciamo che in questo dvd c'è la parte che "mi piace" di Violetta.
L'ho trovato un ottimo compromesso: anzichè vedere quella serie fatta orrendamente, ci godiamo un bel concerto, con le loro canzoni preferite, con i protagonisti che loro tanto amano, balliamo e cantiamo nel solito improbabile spagnolo.
Battaglia vinta.
Per ora.

lunedì 13 gennaio 2014

Melania, la mia piccola gigante

Buon compleanno mia piccola grande Melania!
Hai oggi 4 anni, ma io ti tratto già da bimba grande da diverso tempo, perchè tu sei così: fai la grande, ti comporti da grande e lasci spiazzati tutti, ma sei ancora una piccola cucciola...

Questa è la canzone che la mamma ti dedica, in questo giorno così speciale...
So che non serve che ti dica di essere una "gigante e di lasciare che il mondo sia piccolo" perchè tu già lo fai perfettamente, posso soltanto dirti di continuare esattamente così, senza modificare di una virgola il tuo modo di essere: libera, sfrontata, sicura di te, aperta, coraggiosa, solare e meravigliosa, semplicemente perfetta.

L'unica cosa che mi sento di ribadirti di questa canzone, è di fare attenzione a chi dai il tuo cuore, fai in modo che dall'altra parte ci sia una persona che lo meriti... non mollare, piccola mia, in ogni momento della tua vita, ci sarò. Se mi vuoi, sarò lì con te.

Auguri Meli.

 

For all your days and nights
I'm gonna be there
I'm gonna be there yes I will
Go gentle through your life
If you want me I'll be there
When you need me I'll be there for you


mercoledì 18 dicembre 2013

Natale allo zenzero

Nella mia solita vena dissacrante, che tenta di riportare se stessa ed il resto del mondo con i piedi per terra, oggi mi chiedo: ma prima degli ultimi, ultimissimi anni, chi è che conosceva sto benedetto zenzero?!?


No, dai, seriamente: vi ricordate quando si era piccoli ed era quasi Natale?! Ma chi ha mai parlato di omini di zenzero, casina di zenzero e tisane allo zenzero!? Io, no. E nemmeno voi, non diciamoci cavolate.
Ecco un'altra cosa che abbiamo importato e che, a mio avviso, non è poi tutto sto granchè, eh... ma vuoi mettere un bel po' di struffoli o una fetta zuccherosa di buon pandoro!? Altro che... zenzero...
E ci allontaniamo un pezzetto in più da quelle che sono le nostre vere tradizioni, facendo finta di essere più fighi (che poi, perchè fare qualcosa di diverso automaticamente fa diventare fighi, non l'ho capita!)

E allora, e allora mi sento proprio in linea con le parole della canzone di Elio... Natale allo zenzero, la conoscete, no?!
Leggetela attentamente e poi ditemi se non c'ha ragione...

Per fare una canzone di Natale non basta un argomento natalizio 
ma occorre un ingrediente più speciale: lo zenzero 
Ma chi lo avrebbe detto che lo zenzero in fondo è il vero fulcro del Natale 
nn il Presepe, non Gesù bambino ma lo zenzero 
E non è ironico che questo zenzero sia tipico dell'Asia tropicale 
u posto dove ignorano il Natale, ma quanto a zenzero... Mollali! 
Oh pianta che provieni dall'oriente il cui rizoma è usato come eupeptico, 
in farmacia, in cucina e nei liquori e ovviamente nel Natale 
Sapete poi cosa vuol dire eupeptico significa che ti fa digerire 
Perciò dopo il cenone di Natale diciamoci l'un l'altro "eupepsia" 
E non venite a dirci che lo zenzero era già in voga prima di stavolta 
Vogliam ci sia riconosciuto il merito dello zenzero 

Natale allo zenzero 
Presepe allo zenzero 
tanti auguroni allo zenzero 
stappare lo zenzero 
brindare allo zenzero 
gridare fortissimo zenzero 

Regali allo zenzero 
vacanze allo zenzero 
Gesù bambino di zenzero 
dolciumi di zenzero 
canzoni allo zenzero 
Bianco Natale allo zenzero 

(Festività felicità) 

E chi non fosse ancora straconvinto che zenzero significa Natale 
provasse ad assaggiare un biscottino allo zenzero 

Natale allo zenzero 
Presepe allo zenzero 
tanti auguroni allo zenzero 
stappare lo zenzero 
brindare allo zenzero 
gridare fortissimo ZENZERO 

Regali allo zenzero 
vacanze allo zenzero 
Gesù bambino di zenzero 
abbracci allo zenzero 
dolciumi di zenzero 
Bianco Natale allo zenzero 

Re Magi di zenzero 
pastori di zenzero 
stella cometa di zenzero 
le renne allo zenzero 
zanzare di zenzero 
Bianco Natale di zenzero

venerdì 11 ottobre 2013

Musica: regole e libertà

Aveva soltanto pochi mesi quando ha iniziato ad approcciarsi alla musica, la mia tempesta Melania.
Ha proseguito durante tutti gli anni del nido.
E, dopo l'insistenza della sua insegnante a non mollare, a farla proseguire, ho accettato e mi sono imbarcata in questa ennesima avventura, anche perchè ho visto l'entusiasmo di Meli nel voler continuare con la sua adorata maestra di musica.
Che si fa per i figli, eh!?

Ieri è andata alla sua prima lezione. Abbiamo ufficialmente iniziato il quarto anno consecutivo di musica con il metodo Gordon.
Vedremo dove ci porterà.
Forse non andremo da nessuna parte, forse approderemo un giorno al conservatorio, o forse ci limiteremo a canticchiare sotto la doccia.
Ma, di sicuro c'è il fatto che Melania ci sguazza dentro felice e serena. Si diverte.
E nessuno mi toglie dalla testa il fatto che questa sua apertura caratteriale e questo suo modo di fare libero e sempre un passo avanti agli altri, questa sua sicurezza e spigliatezza, un minimo siano state anche aiutate ad uscire fuori di lei, grazie a questo percorso che si chiama Musica.

Musica. Il primo linguaggio che viene appreso da un bambino, sin dal grembo materno.
Musica. Libertà. Movimento. Espressione.
Ma anche: regola, saper attendere, logica, precisione, rispetto.
Sono tutti sinonimi.
Musica è disciplina e libertà. Difficile da coniugare insieme questi termini, ma nella musica è possibile!

Siamo entrate.
Melania scalpitava.
Abbiamo aspettato l'orario di inizio.
C'era una porta socchiusa, buio dentro, Melania si affaccia ed entra... rimane lì per un po'... sento uscire delle note...
Lei, la sua lezione, l'ha iniziata da sola...


mercoledì 22 maggio 2013

Massimo e il metodo Gordon


Come è ovvio che sia, dopo aver fatto frequentare questo genere di lezioni di musica a Miriam e poi a Melania al nido, ho fatto altrettanto anche con Massimo, così ha seguito per tutto l'anno di nido il corso di musica con il metodo Gordon.

Al contrario delle sue sorelle, Massimo non ha subito reagito positivamente a questo impatto con la musica. Infatti, inizialmente non faceva altro che piangere per mezzora ininterrottamente, abbarbicato a koala addosso alla sua maestra di riferimento.
La cosa non mi meraviglia, anzi, mi conferma quello che è il suo carattere e il suo modo di fare: Massimo detesta le situazioni a lui sconosciute, i visi non famigliari. Non è curioso. Lui preferisce il sicuro, il certo: che siano le braccia della mamma, o quelle di Emanuela (la sua maestra preferita), poco importa, lui solo lì si sente tranquillo.
Insomma, inizialmente, il metodo Gordon era quasi un fallimento con lui.
Poi, un po' alla volta, si vede che ha cominciato ad abituarsi all'idea di andare in un'aula diversa dalla propria, di interagire con una persona che non fosse Emanuela, di ascoltare suoni e vedere movimenti che non sempre si fanno... tanto che poi, la seconda reazione è stata di talmente tanta rilassatezza e tranquillità, che trascorreva quella mezzora dormendo!
Uno potrebbe dire: "Si vede che il bimbo non è abbastanza stimolato, si annoia, non è interessato..."
E invece no.
Il bimbo si trova talmente a suo agio e al sicuro, che si rilassa e si abbandona, fino ad addormentarsi.
In pratica... se la sta a gode!

Il metodo non si prefigge alcun obiettivo nei bambini così piccoli, non si aspetta un tipo di riscontro e di ritorno da loro, il metodo non fa altro che far fluire note musicali e melodie semplici in maniera del tutto naturale e assecondando quelli che sono i suoni e i movimenti che fanno i bambini a questa età, tanto che si sentono molto più a loro agio loro stessi che noi genitori a queste lezioni.
Infatti oggi sono andata alla lezione aperta ai genitori. Ed ho riscontrato questo modo naturale di fare musica al livello dei bambini.
Loro non è che fanno chissà che manifestazioni di gioia o di meraviglia. Per loro è normale.
Sono suoni che riconoscono, che riproducono benissimo.
Note che riprendono e che restituiscono al mittente.
Ecco cosa fanno.

Oggi a Massi non sembrava vero che ci fossi anche io lì con lui, tanto che mi è stato addosso tutto il tempo, ogni tanto alzava la testolina e mi sorrideva con gli occhi, come per dire: "Vedi mamma cosa faccio quando tu non ci sei? Ti piace?!"
Sì, mi piace.

venerdì 10 maggio 2013

Melania e la musica


Come dicevo, ho assistito anche quest'anno alla lezione aperta ai genitori di musica con il metodo Gordon con Melania.
Sembra ieri quando mi son portata Melania all'incontro con l'insegnante di musica, per informarmi su cosa fosse sto benedetto metodo e in cosa consistessero gli ascolti di musica in fasce...

Si è concluso un ciclo lungo 3 anni, esattamente gli anni di frequentazione di Melania del nido...
La mia bimba appartiene alla primo gruppo di bambini seguiti sin da piccolissimi e per così tanti anni di seguito dall'insegnante di musica che era visibilmente emozionata anche lei: sia per come hanno reagito i bambini e per i risultati ottenuti e sia perchè pure lei ci si è affezionata, li ha visti crescere sia dal punto di vista fisico, ma soprattutto li ha visti maturare e cominciare a riempire il loro piccolo bagaglio culturale... e ne era tanto fiera.

Ci ha spiegato che ora questi bimbi trattano la musica esattamente come un giocattolo, per loro è quasi una cosa che si tocca, con cui si possono fare magie, ci si può intrattenere e divertire e modellare e colorare...
Hanno così intrapreso un modo di rapportarsi alla musica esattamente come dovrebbe essere: senza troppi schemi rigidi, senza forzature e in piena libertà, tanto che alla fine la lezione la conducevano quasi da soli (non ovviamente davanti a noi genitori, anzi... si son talmente inibiti che l'insegnante quasi non li riconosceva più!).

Tornando a Melania...
E' stata una bimba che, in questi anni, ha immagazzinato tanto, ha assorbito tutto come una spugna, ma difficilmente esternava, partecipava attivamente e rispondeva... sembrava quasi distante da tutto questo: lo gradiva, ma non le apparteneva.
Sbagliato.
Stava soltanto aspettando il momento giusto.
Ed infatti da un po' di tempo a questa parte, finalmente, si è sentita pronta a prendere la parola e a rispondere agli stimoli musicali esattamente come e più degli altri, nel miglior modo possibile, sbalordendo tutti: precisa, attenta e, soprattutto, divertendosi!

Ecco, questo è uno degli esempi tipici di bambino che lavora nelle retrovie ed esplode tutto insieme al momento opportuno.
L'insegnante ne era felice, le brillavano gli occhi quando ne parlava... per lei era una vittoria... e al tempo stesso un "peccato": mannaggia, proprio adesso che abbiamo quasi concluso!
Ecco... infatti...

E' per questo motivo che è importante continuare questo tipo di educazione e di abitudine alla musica... e mi è stato consigliato di proseguire questo cammino...
e mi piacerebbe poterlo fare, ma ci sono un paio di problemini tecnici su cui dovrei lavorare giusto un attimo, ma non escludo la possibilità di riuscire a farcela...
Le parole che mi hanno convinto sono state queste:

<<Lo so benissimo che, soprattutto in questo periodo, chiedere ad una famiglia di investire dei soldi in questo tipo di attività sembra quasi un assurdo, ma.. quanti soldi "buttate" in giocattoli che poco dopo vengono abbandonati, ignorati o che dopo un po' si rompono?!
Ecco, continuando con questa attività, regalate a vostro figlio la musica, il giocattolo più prezioso che possa esistere, che gli entrerà dentro e lo accompagnerà per tutto il corso della vita, sarà qualcosa che gli rimane appiccicato addosso, imprescindibile del suo modo di essere...>>

Mi è piaciuta la cosa che... si appiccica addosso.
Poter dare più strumenti possibili ai miei figli che poi saranno loro stessi a decidere se usare o meno, sarebbe veramente un buon traguardo per il mio modo di essere mamma...
Vedremo che riusciremo a fare...

 

giovedì 4 aprile 2013

Bocca - Mani - Piedi

No, non è uno slogan.
Non è neanche un gioco aperitivo (come inizialmente credeva Mami Compulsiva quando si è imbattuta anche lei in questa cosa!)
E non è neanche il testo di questa canzone un po' datata...


E niente, è una delle ennemila forme di una malattia dei nanerottoli, che si prendono puntualmente al nido e che consiste in un antipatico sfogo a puntini rossi piccoli piccoli sui piedi, sulle mani e in bocca.
Niente di grave, eh... ma una rogna che la metà basta!
Il pediatra ha confermato che c'è ben poco da fare: Massimo deve rimanere a casa, se ha fastidi deve prendere delle goccine di antistaminico e amen.
La cosa può portare anche inappetenza, visto che le bollicine in bocca sono antipatiche, nonchè nervosismo e a volte anche insonnia, un po' di febbre... se poi, a tutto questo si aggiunge anche un bello sfogo da pannolino... stiamo a posto no...
e quindi al bocca-mani-piedi si aggiunge pure sedere...
one - two - three...

e cantiamoci sopra, va...

martedì 11 dicembre 2012

Melania è...

Melania è un vero spasso!
Riesce sempre a trovare il lato comico della situazione, anche quando fà i capricci e poi si ritrova a piagnucolare, se la sua attenzione viene catturata da qualche altra cosa, allora smette all'istante, come se nulla fosse...
Melania prende in giro e sa prendersi in giro... è una cosa che non credevo possibile che una bimba così piccola riuscisse a fare!

Melania è allegra, è solare, è spiritosa...
Melania è cresciuta tantissimo, non ha ancora 3 anni, ma è maturata tanto. E' cresciuta in fretta lei, un po' abbandonata a se stessa da me, perchè presa da Miriam prima e da Massimo poi. Per questo ha coltivato e instaurato un rapporto speciale con il suo adorato papo, c'è una simbiosi tra loro.
A lei piacciono i giochi fisici, di lotta, di scontro, dinamici...


E' socievole, le piace avere compagnia, di qualsiasi genere, si adatta a qualsiasi gioco, basta che non la costringa per troppo tempo seduta!
Lei passa dalla visione di un dvd di Barbie a quello di Kung fu Panda, come se niente fosse, passando attraverso un concerto live di Michael.
Melania è una perfetta entarteiner...
Proprio ieri l'ho beccata che stava esibendosi davanti ad una fila di bambole e pelouche in stanza sua, cantando e ballando e ad un certo punto l'ho sentita dire: "Dai, tutti su le mani!!!!" dimenandosi a più non posso...

Lei passa da un estremo all'altro: comincia a ballare come se fosse una danzatrice classica, con tanto di faccina compenetrata, occhi socchiusi e testa reclinata di tre quarti e poi finisce a battersi il petto come King Kong.

Melania è golosa, è divertente...
"Mamma, facciamo una totta?", se dessi retta sempre a lei, dovremmo preparare almeno una torta al giorno!
Ma è anche riflessiva, nota e osserva tutto quanto per poi ritirartelo fuori al momento opportuno.
"Mamma, perchè non sorridi?" mi chiede, quando mi vede preoccupata/arrabbiata/stanca... perchè per lei è di fondamentale importanza essere allegri, perchè c'è sempre un motivo per esserlo!

Melania è innamorata pazza del suo fratellino, anche se a volte il suo troppo affetto è motivo di pianti del piccoletto, perchè lei sa essere veramente pericolosa!
Vorrebbe già insegnargli tutto quello che sa, ha una smania di crescere e di vedere anche Massimo cresciuto per giocare finalmente con lei come lei stessa vuole!


In una parola, Melania è Melania, non c'è altro modo di descriverla...
un piccolo ciclone allegro e festoso... e non è affatto facile starle dietro!

giovedì 22 novembre 2012

La Jacksoniana che è in me

E doveva uscire fuori in maniera abbastanza prepotente prima o poi... l'ho tenuta nascosta, sopita per troppo, troppo tempo...
e quando faccio così, rischio che poi straborda in maniera anche un po' imbarazzante... divento quasi "incontinente", è proprio il caso di dirlo...
Ed è così, da quando ho avuto la notizia che i Jackson si sono riuniti per fare un nuovo tour mondiale che toccherà anche Roma, bhè... non c'ho visto più!

L'ho detto più volte di questa mia passione...
L'ho anche trasmessa alle bimbe... che l'adorano e sgambettano felici quando sentono le ormai notissime canzoni alla radio...
forse non ho parlato di quanto ero matta di lui, il mitico Jacko, passione adolescenziale... che poi si è trasformata e maturata nel tempo, ma che sotto sotto è sempre là: quel fuoco non si è mai spento, aspetta soltanto di ricevere una boccata di vento per riprendere ardore quanto prima...

e chissà... stavolta...
Intanto beccatevi questa mia presentazione dei Jacksons back on tour
Stay tuned!

venerdì 13 luglio 2012

Melania: 2 anni e mezzo



Oggi, la mia terribile Melania ha 2 anni e mezzo.
Quasi da non crederci!

Quanto sei comica, Miana mia!
Riesci sempre a strapparmi una risata, anche nei momenti più impensati.
E sai pure farmi arrabbiare tanto, come nessun altro al mondo, eh!

"Mamma, fammi vedee se hai 'e caccole" e mi infila un ditino nel naso, senza che io riesca a far niente per fermarla in tempo.

"Miyam, pecchè piangi, ttà qui mamma!"

"Mamma, Mazzimo è piccolo!"

"Io sò gande e faccio tanta cacca nel basino. Cacca gande gande che ecce fuoi!"

"Bimbe a tavola che è pronto!"
"Miya, a tabola che c'è a pappa. Bona a pappa! Yeeeeeeeeee!!!!!" (braccina alzate!)

"Meli, andiamo a letto, è tardi, è ora di fare le ninne!"
"Shì, ninne. E' buio. Tutti fa ninne!"
"Sì, tutti quanti"
"Pue Minni fa ninne?"
"Sì, pure Minnie fa le ninne"
"Pue Mattia fa ninne?"
"Sì, pure lui"
"E Gheta? Pure Gheta fa ninne?"
"Sì, anche Greta"
"E Mara?"
"Anche Mara fa ninne"
e qui parte l'elenco di tutte le persone che conosce Melania che a quell'ora devono fare tutti ninne! Altro che conta delle pecore, qua si conta chi fa ninne!

"Io ballo come YeYeYe" e cammina all'indietro.
Ndr: YeYeYe: sarebbe Michael Jackson, per i suoi caratteristici urletti, è stato soprannominato così in casa nostra

Cantando insieme a Marco la canzone: "A Chi", lei ha riscritto uno dei versi in questo modo....
"O sai, m'hai fatto a buaaaaaaaaaaa
acciandomi sciola così..."

O quando usi il cestino della frutta come caschetto da rugby!


E ti guardo mentre già corri spedita per la tua strada... temeraria e sicura di te.

martedì 19 giugno 2012

E potresti ripartire, certamente non volare ma viaggiare!

Sì viaggiare
evitando le buche più dure,
senza per questo cadere nelle tue paure
gentilmente senza fumo con amore
dolcemente viaggiare
rallentare per poi accelerare
con un ritmo fluente di vita nel cuore
gentilmente senza strappi al motore.

Riprendere un certo ritmo, una certa quotidianeità.
Rivedere alcuni luoghi rimasti identici.
Incontrare le solite facce... alcune gradite, altre certamente no.
E poi...

continuare a viaggiare...

Certo, non è quello che mi va ardentemente di fare, ma meglio accettarlo e cercare di godersi il tragitto, no?
Il mio rientro a lavoro è stato così: soft, in sordina, quasi come se non me ne fossi mai andata. Ero come trasportata dentro una bolla, sentivo i rumori fuori di me attutiti, lontani.
Sentivo molto forte invece quello che avevo dentro.
I pensieri, le voci dei miei bimbi, il profumo dell'erba appena tagliata, i gridolini di Massimo.
La mia testa fissa a casa, dove avevo lasciato il mio furgoletto, senza averlo neanche salutato, da mamma vigliacca, non ne ho avuto il coraggio e non mi andava di varcare l'uscio di casa con le lacrime agli occhi. Quindi mi son caricata di borse e borsette delle bimbe, mi son fatta accompagnare da loro, cercando di non pensare...

e sì... viaggiare...

con coraggio gentilmente... gentilmente....

Le attenzioni dei nonni, preoccupati più della mia reazione che di tutto il resto.
Gli incoraggiamenti di tutti...
Grazie.
E' andata.
La vita sta andando avanti.

e potresti ripartire
certamente non volare ma viaggiare

martedì 22 maggio 2012

Voglio una festa, voglio una samba!



Non è cosa nuova se confesso deliberatamente di utilizzare spesso e volentieri i DVD di cartoni animati per far stare buone le mie belve, anche fosse solo per una mezzora... ma quella mezzora per me vuol dire tanto... tantissimo! Potrebbe voler dire: rassettare in giro-preparare la cena-allattare Massimo-mettere su una lavatrice- o anche solo... riposare il mio cervello!
Lo ammetto! Sono o no una mamma debosciata? Sì, lo sono...  ma per lo meno, sono sana di mente, o almeno spero!
In ogni caso, non era di questo che volevo parlare, volevo invece parlare di questo divertentissimo e coloratissimo film animato: RIO! E' davvero fantasmagorico! Un tripudio di colori e musiche, ambientato a Rio de Janeiro nel periodo del carnevale, con tanto di scena culmine ambientata durante la sfilata dei carri, con sottofondo di samba e danze caraibiche.
Bello, veramente travolgente!
Ovviamente le mie ballerine non potevano farsi scappare la scena dei protagonisti, due pappagalli blu, l'ultima coppia della specie, che entrano in una festa tipica del luogo.
Lui, Blue, è un pappagallo cresciuto in cattività, abituato alla figura dell'uomo, tanto che non sa ancora volare, lei invece, Jewel, una pappagallina libera e irrefrenabile, dal fascino fresco come una boccata d'aria per il nostro Blue, che se ne innamora immediatamente!
Dopo una serie di scene caramboliche, di scoperte, di conferme... tutto va a buon fine, per la gioia di tutti, tranne per i cattivi di turno!
Melania e Miriam impazziscono per la scena che ho allegato qui... "Voglio una festa, voglio una samba!", non ho trovato la versione italiana, ma vi assicuro che è ancora più divertente!
L'uccello rap, poi, è quello che preferisco.
Mentre le bimbe sono affascinate da Jewel!
Insomma... buon ascolto e non dimenticatevi di BALLAREEEEEEEEEEE!!!!!

martedì 15 maggio 2012

Ci bastan poche briciole... lo stretto indispensabile...

E' questo il motivetto che continua a risuonarmi nella testa da stamattina, da quando, cioè, son tornata dalla lezione dimostrativa di Musica in Fasce che Melania segue al nido, in cui l'insegnante dell'AIGAM l'ha intonata spesso seguendo diversi andamenti e dando enfasi a diversi momenti...
Stamattina hanno voluto coinvolgere anche noi genitori, per renderci meglio conto di cosa si tratta e di come rispondono i nostri bimbi a questi stimoli "innovativi", che di innovativo hanno semplicemente il fatto che assecondano il linguaggio fisico e verbale dei bambini senza incanalare e forzare nulla, senza avere aspettative, ma qualsiasi ritorno va bene, che sia eclatante, oppure no, fa lo stesso. Non c'è metro di giudizio, non c'è una cosa che si deve fare per forza, altrimenti non va bene, no... tutti fanno quello che si sentono di fare e nel modo che meglio credono.
L'anno scorso avevo partecipato con slancio ad entrambe le manifestazioni, sia per Miriam e sia per Melania e non me la son voluta perdere neanche quest'anno.
E' stata la conferma che i bimbi hanno la musica nel sangue, hanno la melodia, il ritmo innati...
Ho visto Melania felice di trovarmi in quell'ora e in quello spazio che sono solo "suoi", felice di condividere con me quell'esperienza, tanto che è stata tutto il tempo addosso a me, cercando di trascinarmi in questa esperienza. Non era molto interessata a quello che si stava facendo, ma era felice di essere lì con me.
Questo mi ha riempito il cuore di gioia!
E come tralasciare poi il fatto che ho portato anche Massimo con me e che ha assistito alla sua prima lezione di Musica con il metodo Gordon?!!?!?
Lui, tutto tranquillo, si guardava attorno, era affascinato dai suoni melodiosi che riproduceva l'insegnante... si è poi un po' spaventato quando poi alla musica e al pam-pam-pam, ci siamo tutti alzati in piedi e abbiamo passeggiato per la stanza danzando... lì si è visto un po' spiazzato e ha cominciato a piagnucolare!
Melania era felicissima anche di avere il fratellino lì con lei, l'ha ricoperto di baci e carezze... gli ha posato addosso la musica, come dice l'insegnante, perchè la musica si porta attraverso le mani, la voce, è una cosa che  non c'è, ma esiste e con cui ci si può anche giocare.
Dal prossimo anno scolastico tutto questo toccherà anche a Massimo, l'inizio è stato comunque buono...

sabato 5 maggio 2012

E' sorprendente come riesci a parlare dritto al mio cuore

(Da leggere ascoltando la musica... oggi sono parecchio melensa!!!!!)



Un altro anno di noi, Marco... non ti sembra ancora tutto incredibile????
Ho riletto il nostro post dell'anno scorso e confermo, sottoscrivo e se possibile riscrivo tutto in maiuscolo e grassettato!!!!
A tutto quello, va aggiunto anche il nostro Massimo, che ancora non c'era in quel momento, neanche nella nostra mente... ma di lì a qualche settimana si sarebbe materializzato sconvolgendo e impanicando nuovamente e stupendamente la nostra vita.
E poi il nostro nido nuovo... cercato con tanta ansia e pensieri e fatica!
La nostra nuova camera da letto, finalmente rifugio solo nostro, dove ho voluto mettere la foto di un momento indimenticabile, l'alba della nostra vita insieme, per poter ricordare sempre da dove siamo partiti, il nostro entusiasmo e il nostro impegno.
Da allora... siamo diventati esperti nei salti mortali, nei cambi pannolini, nel consolare e asciugare lacrime, nel raccontare favole di principi e principesse, nel rimettere tutto a posto, nel fare e disfare...
Sempre: io e te.
Ridiamo delle stesse cose, ci entusiasmiamo per le stesse cose, ci inorgogliamo per questi figli, ci disperiamo anche per loro, ci preoccupiamo per loro e gioiamo con loro...
Tutto insieme.
E tutto è bello il doppio e faticoso la metà... che già è pure abbastanza, eh!
Ti amo.
Buon anniversario!

lunedì 16 gennaio 2012

Un augurio a Melania

... al solito, aiutandomi con il testo di una canzone, stavolta di Raf (Iperbole), cantautore che adoro, e faccio ancora una volta gli auguri alla mia piccola peste... augurandole tutto il meglio che la vita può offrirle!


"Un iperbole di stelle scia giù dal cielo
degno di una straordinaria notte di un giorno qualunque
mentre dormi accanto a me
io sto così bene al punto che
non ho più pensieri e i desideri li ho già regalati a te
ma il cielo induce a fare sogni e profezie
porsi le domande a cui rispondere non sai
e nessun sogno mai potrà
svelare suoi misteri e incognite
dormi piccolo tesoro dormi che una stella veglierà.

E chissà domani come sarai
chissà se ancora ci crederai
in un futuro da difendere
se anche tu non avrai certezze
guardando il cielo iperbole di stelle
la notte di un giorno qualunque... qualunque."

mercoledì 26 ottobre 2011

Miriam... avrai...

Tesoro di mamma, come poterti ancora augurare Tanti auguri se non con qualche nota di una canzone davvero significativa.. soprattutto adesso che sono mamma!


avrai avrai avrai
il tuo tempo per andar lontano
camminerai dimenticando
ti fermerai sognando
avrai avrai avrai
la stessa mia triste speranza
e sentirai di non avere amato mai abbastanza
se amore amore avrai

giovedì 4 agosto 2011

Il mio giorno migliore...

"Dimmi cos'è
questa luce che viene dall'anima
e mi fa ballare
dimmi cos'è
che distende le pieghe dell'anima
dimmi cos'è
è il mio giorno migliore, migliore, migliore"

Melania sta molto molto moltissimo meglio. Staranno forse iniziando l'estate e la vacanza anche per noi?!

Oggi CANTO!!!!!!

martedì 19 aprile 2011

La Musica è Movimento

Stamattina è stato il turno di assistere alla lezione aperta ai genitori di Musica in Fasce per la classe di Miriam.
Al contrario della lezione a cui ho assistito per Melania, questa non mi ha stretto il cuore di tenerezza e dolcezza, sarà perchè i bimbi sono più grandicelli, non saprei, ma mi ha riempito di ENERGIA!
Eh già: i bimbi accolgono la musica come vera fonte di energia, come flusso positivo di voglia di fare! Ha del sorprendente. Rispondono ai suoni emessi dall'insegnante, con dei movimenti... e uno copia l'altro, fino a che non ci siamo ritrovati tutti a saltellare per la stanza come canguri... ed è stato divertentissimo... sfiaccante, ma divertente!!!!
A questa età, rispondono anche a tono agli stimoli sonori, il "Pam-pam-pam" è corrisposto e ci aggiungono pure del loro: un bimbo ci ha messo del ritmo sopra, un altro ha aggiunto altre sillabe... insomma, dei veri piccoli compositori all'opera.
C'è chi risponde con i suoni e chi con la fisicità, e Miriam sceglie questa seconda opzione.
E' sempre interessante starli ad osservare.
Ovviamente la presenza dei genitori li ha inibiti un po', ma lo sguardo di sorpresa e di gioia che Miriam ha fatto nel momento in cui ho varcato la porta per entrare e andare da lei, non lo dimenticherò mai!

giovedì 14 aprile 2011

Pam Pam Paaaaaaaaam

Stamattina ho assistito alla lezione di Musica in Fasce aperta ai genitori per la classe di Melania.
E' stata davvero un'esperienza dolcissima e interessante.
A parte che è bello vedere gli occhioni sgranati di questi bimbi che, come spugne, assorbono qualsiasi cosa li circonda... ma assistere alla loro reazione a determinati suoni e gesti del corpo è stato un po' come riscoprire anche parte di me stessa... incredibile!
Melania è stata buona quasi per tutto il tempo addosso a me, eravamo sedute entrambe a terra, lei ascoltava attenta e assorta... quando poi vedeva che anche io rispondevo ai suoni della ragazza che conduceva la lezione, mi guardava estasiata e meravigliata come a dire: "Oh, anche mamma fa queste cose?!"... è stata tenerissima!
La voce della ragazza era davvero accattivante, intonata, melodiosa, dolce... come non esserne rapiti? Riprendeva i suoni che emettevano i bimbi, in pratica della loro lallazione ne faceva melodia... e un semplice "Pa-pa-pa!" diventava un "Pam pam PAAAAAAAAAM" a ritmo di valzer...

E' stato duro separarsi dalla mia bimba dopo questa bellissima esperienza... ma il lavoro chiama, che dovemo fà!?

lunedì 7 marzo 2011

Una festa per le bimbe

Complici i nonni che venerdì sono andati loro a prendere le bimbe al nido, ho avuto tutto il tempo per sistemare casetta e per organizzare una merenda colorata e divertente solo per noi.
Ho apparecchiato con un po' di cose che avevo in casa, ho messo sul tavolo i pupazzi preferiti dalle bimbe, ho sparpagliato un po' di stelle filanti in giro per casa, mi sono bardata da pagliaccio e ho messo il cd del nostro Michael Jackson (YeYeYe per Miriam) a palla.

Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

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