"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."
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lunedì 6 aprile 2015

La nostra prima caccia alle uova: #cacciaalleuovakinder

La caccia alle uova è una tradizione che sta arrivando anche dalle nostre parti e che diverte un mondo grandi e piccini.

L'idea di base è molto semplice: nascondere delle uova in giro e sguinzagliare i bimbi alla ricerca, dando o meno loro degli indizi.

Ecco, l'idea è tanto semplice, quanto efficace e non me lo sarei mai immaginato.
Intanto, da quando ho detto ai bimbi che avremmo partecipato alla caccia alle uova della Kinder alle Terme di Caracalla, loro non erano più nella pelle, come se già conoscessero in cosa consistesse, cosa che, invece, io ignoravo del tutto.

Massimo aveva già fatto la sua caccia alle uova a scuola, quindi immagino che sapeva di cosa stessi parlando, ma le bimbe?
Sarebbe stata la loro prima caccia alle uova, ed erano tutti elettrici!

Siamo andati, per fortuna in questo lunedì di Pasquetta, il tempo è stato splendido e la cornice delle Terme di Caracalla era veramente d'effetto.
Arriviamo giusto qualche minuto prima che la caccia avesse inizio e via... i bimbi erano già partiti alla ricerca di dolcezze varie della kinder (di cui loro vanno pazzi, neanche a dirlo... è stato difficile spiegare a Massimo che quello che trovava non doveva necessariamente finirgli in pancia, ma che sarebbe stato il bottino!)


Siamo andati in compagnia di cuginetti e zii vari, perchè in questi giorni di festa è bello stare tutti insieme e se poi c'è da divertirsi, ancora meglio, no!?


I bimbi sono stati bravissimi e si sono divertiti come matti, anche perchè, oltre alla caccia alle uova, abbiamo potuto fare insieme anche un sacco di altre attività: c'erano gli stand dove fare giochi vari di abilità e di movimento, c'era l'angolo per disegnare (e figurati se ce lo siamo fatto scappare!)


E poi c'era anche il coloratissimo coniglio Pasquale...


Un clima di festa e di gioco c'era nell'aria...


Alla fine, dopo esser stati per un bel po' a sperimentare tutto quello che c'era da fare, ce ne siamo tornati a casa felici con un bel bottino, tra cui un altro paio di Kinder Gran Sorpresa che si aggiungono alla schiera che già abbiamo a casa...


Al prossimo anno con questo nuovo gioco, che sicuramente i bimbi ricorderanno e vorranno rifare assolutamente.

martedì 28 ottobre 2014

La famiglia è la mia forza

Se c'è una cosa nella vita su cui non ho mai vacillato e ripeto MAI vacillato, è proprio la mia famiglia. Qualsiasi cosa sarebbe accaduta, sapevo che potevo contare sulla mia famiglia e infatti è sempre stato così.
Questo implica non solo pregi, ma anche difetti, ma la cosa bella è non mi sono mai sentita sola (anche quando avrei voluto sentirmici un po'!), mi sono sempre sentita forte, più forte degli altri.

Sono normali e vengono dati quasi per scontati, l'affetto e la presenza nella propria vita dei genitori e dei fratelli, questo è ovvio (è ovvio, giusto?), quando a questo poi si somma altrettanto da parte di cugini, zii e affini, allora si forma una rete in cui sei invischiato e lo sarai per sempre, non c'è via di scampo!

Tutto questo lo si comincia a creare da quando si è piccoli, piccolissimi: di aneddoti con le mie zie, da raccontare, ne avrei a centinaia, così come di marachelle con i miei cugini coetanei, o di confessioni fatte ai miei cugini più grandi.
Sono nata, cresciuta e sopravvissuta a tutta una serie di incontri di famiglia, a cene, a feste di compleanno, ad andate a scuola accompagnata da zio, a tavolate infinite, a favole ascoltate sul divano di nonna, a chiasso e schiamazzi dei miei giochi con i cugini.

E sono felice di poter dire che anche i miei figli stanno trovando altrettanto e gli piace un sacco.

Siamo reduci di un incontro globale della famiglia, avvenuto nell'unica casa che riesce a contenerci tutti, la stessa casa in cui ho festeggiato comunione, 18 anni, matrimonio, primo compleanno di Miriam e varie ed eventuali.
Quella stessa casa che ho visto crescere insieme a me, mattone sopra mattone.
Abbiamo festeggiato un importante compleanno, molto importante!
E' stata una giornata fantastica, piena di belle cose, di quelle giornate che ti ricaricano per mesi!

E mi appaga moltissimo vedere che su quel prato, in quelle stanze, corrono e giocano felici ora i nostri bambini, la "terza generazione".


esattamente come facevamo noi poco meno di una trentina d'anni fa, vanno alla scoperta della natura, a caccia di insetti...


e scoprono la bellezza della famiglia, dello stare insieme e del condividere quello che è più caro al mondo.
E si ruzzola, si corre e si tira una palla su e giù per questa discesa, senza sosta, senza stanchezza, ma con tanta gioia e altrettanto fiatone


Qui si raccolgono le mele e le si mangia senza neanche lavarle: "Mamma, ma è più buona!"


Su questa collina scoprono i colori del cielo, le sfumature delle montagne all'orizzonte e l'aria fresca e profumata



come si fa a non amare tutto questo?
Io lo adoro. 

domenica 10 agosto 2014

Di giorni che trascorrono

Inutile dire che per me le vacanze non sono affatto relax e riposo e riflessione.
Tutt'altro.
Sono una rincorsa continua alle esigenze dei vari bimbi: "Mamma ho fame" "Mamma, giochiamo!" "Mamma, mi passi i colori!" "Mamma, Massimo se l'è fatta addosso!" "Mamma, Miriam mi strilla!" "Mamma, Melania si è arrampicata e non riesce più a scendere!" "Mamma, non ho sonno!" "Mamma, andiamo dai cavalli?" "Mamma, quando andiamo dai cavalli?" "Mamma, quanto manca per andare dai cavalli?"
E così via.
Le giornate trascorrono all'aperto, per quanto possibile, cerchiamo di goderci questo sole, col timore che ci faccia qualche scherzetto e riscompaia da un momento all'altro.
A differenza dell'anno scorso, siamo un po' più "easy" nel rimanere tante ore fuori casa: Massimo è cresciuto, niente pannolino, sonnellini meno lunghi, più resistenza e partecipa molto di più, si rende molto più conto di dove siamo, cosa si fa e si diverte da morire!


Ci inventiamo una cosa nuova da fare tutti i giorni. In montagna è così. Al mare, la routine potrebbe essere sempre la stessa, ma qui in montagna la frase: "Mamma, mi annoio!" è sempre dietro l'angolo, eh.
Non che non li lasci decantare in questo loro stato per un paio di ore al giorno, o anche di più, tanto che poi il da fare se lo trovano pure, eh... ma anche per me, mi piace girovagare!

E ci si rinfresca in piscina...



 Si corre sui prati


Si fanno colazioni buonissime


Si gioca per strada


Si legge un libro ai giardini del paese


Si fanno orgogliosamente i compiti solo per il gusto di farli


Si raccoglie cicoria


Si va in fattoria


e poi capita anche qualche evento eccezionale che segna il tempo che sta passando...


Buone vacanze a tutti!

martedì 8 luglio 2014

Nuovi rapporti sociali, non "social"

Estate. Caldo. Cicale.
Pomeriggio.
Tapparelle mezze abbassate.
Gelato finito. E finita anche la dose di pazienza.
Parchetto troppo assolato ancora, e troppo malmesso, ahimè.
Voglia di prendere l'auto e andare via, non pervenuta. O meglio, ci starebbe pure, ma da sola, senza nanerottoli al seguito che litigano, si punzecchiano e sono un continuo: "mamma, mamma, mamma, mamma, ...." (aiutatemi a ripetere, perchè il mio solo copia e incolla non basta!)

Così, un po' per caso e un po' no, siamo scesi in cortile, che in quelle ore è ombreggiato e anche leggermente ventilato. Tutti insieme.
Tra l'euforia dei bambini che neanche avessimo proposto loro di andare sulla ruota panoramica dell'Eur, e la nostra liberazione nel non dover ancora separarli dall'ennesima zuffa, siamo scesi.

E nemmeno a farlo apposta, una volta giù, incrociamo un papà con il nostro stesso sguardo stanco, con il nostro stesso andamento ciondolante, le ciabatte e i pantaloncini... e altri 3 nanerottoli che giocavano, poco distanti da lui.
Gli si illumina lo sguardo quando ci vede, non ci eravamo mai incrociati prima.Perfetti sconosciuti, nel nostro affollato alveare.
Durante l'inverno si hanno tutti, più o meno, gli stessi orari di marcia e difficilmente si associa chi è figlio di chi e cosa fai, dove vai, eccetera. Difficilmente alzi lo sguardo per osservare in faccia chi prende l'ascensore con te.
D'estate, invece, i ritmi sono completamente diversi: i bambini sono liberi dai loro mille impegni di scuola, compiti, palestre e piscine e devono combattere con la NOIA.
Questa sconosciuta: LA NOIA!

E sì, che con altri due fratelli in giro per casa, di noia ce ne sta ben poca, però abbiamo scoperto che è diffuso il sentimento di MAI SODDISFAZIONE. Anche con 100 fratelli, ci si annoia. Incredibile, eh!?

Ebbene, sono nate amicizie, affinità, scoperte nuove.
I bimbi hanno un nuovo amico del cuore, una nuova amica a cui confidare segreti, un compagno per giocare a pallone.
Il caso ha voluto che ci sia una distribuzione uniforme di età tra i bambini: dai 2 agli 8 anni ci sono almeno un paio di bimbi equamente distribuiti.
A i nostri 6 bimbi, se ne sono poi aggiunti altri due e poi un'altra ancora.
E a noi genitori, si sono aggiunti altri due genitori e una nonna.
E alle nostre lamentele di caldo, tempo pazzo, bambini isterici, si sono aggiunte le loro lamentele.
E a queste poi, si è fatto subito spazio ai pettegolezzi di condominio... alle frecciatine lanciate, non per caso, al tizio che butta l'immondizia quando non dovrebbe, a caio che si lamenta di tutto e di tutti, al vicino che non sopporta i bambini...

E tra un discorso e l'altro, si scopre che sul prato del cortile, nasce una quantità infinita di menta selvatica, che profuma tantissimo e che non avresti mai riconosciuto, se non dall'odore famigliare che ti riporta indietro nella tua vita precedente, in cui i tuoi aperitivi erano fatti di mojito e patatine fritte. E poi si parla di cucina, di interessi, di preoccupazioni, di gite, di progetti, di voglia di fare...

Insomma, stanno nascendo nuove amicizie, nuovi rapporti sociali, non social.
Rapporti concreti, che trovano la loro realtà quando prima di cena, ti bussano alla porta con un contenitore pieno di zucchine alla scapece, fatte dalla nonna napoletana, con la menta raccolta insieme.
Adoro.

lunedì 12 maggio 2014

I primi caldi e le scarpe per bambini



I primi caldi stanno arrivando, i bimbi sono scalmanati (come sempre, anzi, di più...) e le occasioni per stare all'aperto, giocare, correre, grazie a Dio, sono sempre più frequenti... 
Ora, a parte la questione "doccia rigorosa" dopo averli portati per prati, perchè sono capaci di sporcarsi dappertutto in meno di 30 secondi netti, c'è un'altra questione molto delicata: le scarpe.


Sì, le scarpe.
Questo periodo dell'anno è particolare, nel senso che sembra inopportuno indossare già le scarpe aperte, perchè tutto sommato è un po' presto, ma al tempo stesso, nelle ore centrali della giornata fa caldo, ma caldo vero eh, non è per modo di dire.
E allora, tra le temperature alte e le corse a perdifiato, i bimbi sudano, parecchio.
Di conseguenza, sudano anche i loro adorabili piedini.

Sì, adorabili, vabbè. Non ho scritto odorabili, ma adorabili. Certo.
C'è bisogno di una scarpa che copra ancora tutto il piede, che sia comoda, pratica, ma che garantisca che non rimanga umido di sudore e che non faccia ristagnare al suo interno la "schifezza" (come la definisco io).
Ecco le scarpe che risolvono la delicatissima questione: le scarpe con tecnologia Gore-Tex che proteggono dall'acqua esternamente, ma che fanno respirare i piedi, grazie ad una particolare membrana che permette il passaggio dell'aria.
Santa cosa!
Sembra quasi una stupidaggine, ma tutto questo evita non soltanto cattivi odori, ma garantisce il fatto che il bimbo non rimanga con l'umido addosso e con calzini appiccicosi per mezza giornata, vi pare poco?
Vabbè... noi andiamo a correre...
Ciao!

mercoledì 23 aprile 2014

Le nostre giornate di Pasqua

Semplicità è stata la parola d'ordine.
Insieme alle parole: affetti cari, famiglia, giochi, confusione, allegria, cioccolato,...


Le immancabili uova decorate dello zio Luca, grande esperto in questo, ormai è diventato il suo compito fisso.


è bastato un rotolo di carta per far sbizzarrire la zia Mariolla, abile disegnatrice, che ha smascherato il fatto che io, al contrario, non sappia disegnare un fico secco, quindi l'idillio che io sia la più brava mamma in circolazione è proprio stato smentito.


e poi, per Pasquetta il nostro picnic quasi sotto casa, sotto un bel sole primaverile, che Roma ci ha regalato in questa giornata.



E come facevamo quando eravamo ragazzine, abbiamo trascorso insieme il giorno di Pasquetta mia sorella, mia cugina ed io. Stavolta però, la famiglia, è decisamente cresciuta... e questa è la nostra "propaggine" più preziosa e allegra, che ci ha riempito la giornata tra corse, giochi, urletti, baci, capitomboli, pappe e cacche...


E niente, sono stata la persona più felice della terra!
Voi come avete trascorso le vostre giornate di Pasqua?

giovedì 6 marzo 2014

La pioggia non ci spaventa con le GIULIVE

Solo dalla mente di un uomo pratico, un papà, uno che sa cosa vuol dire avere a che fare con i bambini quando piove (e in queste ultime settimane, anche qui a Roma, ne abbiamo viste di tutti i colori veramente!), poteva uscire fuori un'idea così innovativa, utile, essenziale: le GIULIVE, ovvero le galosce per bambini che si infilano in un barattolo e sono pronte all'uso in qualsiasi momento!
E' un'idea interamente italiana, innovativa e non ce ne sono altre in commercio.

Non ci credete?
Guardate qua.
Ecco come si presentano le GIULIVE, in un pratico barattolino di plastica


Sono delle guaine in silicone colorato che avvolgono la scarpina dei bambini in maniera molto veloce, proteggendola dalla pioggia


Sono di gomma, quindi si lavano in maniera semplicissima, sono coloratissime, infatti ai bambini piacciono un sacco... sono adatte per camminare, correre e saltare! Sono perfette!




Quando non servono più, basta sciacquarle e riporle nel barattolino, che ormai tengo fisso in macchina!
Senza considerare il fatto che non c'è affatto bisogno di portare scarpe di ricambio a scuola, per farle indossare ai bambini una volta tolte le galosce, quindi si alleggerisce anche il carico che si deve sobbarcare il genitore di turno per i vari accompagnamenti a scuola... e non è poco, no?
Insomma, le abbiamo testate, ci sono piaciute (sono piaciute anche alle amichette di Melania!!!) e le consigliamo a tutti.
Certo, non sono il massimo per saltare nelle pozzanghere, come Peppa Pig insegna, visto che non coprono tutta la gambina... ma anche con le galosce classiche, i miei bambini sono capaci di inzaccherarsi fino all'inguine, quindi...
Insomma, per poter acquistare le GIULIVE online, questo è il link


mercoledì 5 febbraio 2014

Scarpe da trekking a Roma

Non possiamo certo lamentarci per il clima invernale a Roma, certo che no.
Quest'anno non abbiamo neanche visto l'ombra di un fiocco di neve, quindi figuriamoci!


Però abbiamo altre difficoltà da superare, altre "barriere" e ostacoli da cui difenderci: la pioggia, che anche se si tratta di due gocce due di numero, la città diventa un putiferio, un bailamme di pozzanghere, veri e propri laghi che si creano dal nulla, strade in cui si aprono buche come se fossero fatte di burro e percorsi accidentati.
In pratica, portare i bambini a scuola diventa un'impresa, un'ardua impresa.
E pensate che significa in questi giorni passeggiare per Roma... sui sanpietrini, poi!!!!
Ma, ho scoperto che le scarpe da trekking sono perfette: PER FET TE!


Sono sicure, sono calde, sono antiscivolo.
E se poi hanno anche il sistema innovativo Gore-tex che permette al piede di respirare e di rimanere asciutto anche quando fuori si cammina sulle acque, allora le scarpe da trekking sono l'ideale anche in una città come Roma.


I modelli che abbiamo provato sono: Adidas Terrex e Selewa Jr Alp Trainer.

Per sapere quali altre scarpine abbiamo provato, cliccare qui.

Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

Dai uno sguardo anche a...

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