"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."
Daisypath Anniversary tickers Lilypie Kids Birthday tickers Lilypie Kids Birthday tickers Lilypie Third Birthday tickers
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lunedì 18 novembre 2013

Tutorial: Le mie lanterne di Natale

E' già iniziata la ricerca del sapore di Natale, soprattutto in casa.
Mi sono già messa all'opera per realizzare qualche piccola decorazione fai-da-me, che lo sapete non ho grande manualità, ma ho tanto cervello (ehm... vabbè... non ridete!), quindi con il minimo sforzo qualche volta riesco a produrre qualcosa di carino e decorativo, qualcosa che vagamente si può definire creativo.
Ecco, quindi, per la mia rubrica del barattolo, quest'oggi vi presento il mio tutorial per realizzare delle lanterne di Natale decorative, da mettere dove volete sulle mensole del soggiorno, in cucina, nella stanza dei bambini... OVUNQUE!

Qui vi dò il processo base da seguire per realizzarle, poi sta a voi aggiungendo tutta la vostra infinita fantasia per renderle ancora più belle ed originali, seguendo, ad esempio, questo consiglio qui.
Un altro consiglio: se se ne riescono a realizzare più di una e si mettono vicine, l'effetto è ancor migliore.

In base alla dimensione del barattolo, si potrebbe anche pensare di farne dei segnaposti per la tavola di Natale, non sarebbe una cosa carina?

Occorrente:
barattolo di vetro
lucine di Natale autoalimentate (a batterie... io le ho trovate da Ikea e costano pochissimo e ce ne sono di diversi tipi)


altro occorrente facoltativo: nastrini, porporina, spray effetto neve, fili d'oro e chi più ne ha, più ne metta!

E ora cominciamo.

Prendiamo il barattolo di vetro che vogliamo utilizzare, inseriamoci dentro la batteria di lucine


Volendo, si può applicare del nastro adesivo colorato tutto intorno sul bordo, oppure si possono fare anche delle altre decorazioni, magari, per alcune, sarebbe meglio farle preventivamente all'inserimento delle lucine!


Lasciare l'apparecchietto dell'accensione fuori dal barattolo


Disponete il barattolo dove meglio credete!
L'atmosfera calda e natalizia è assicurata!
E poi... se non è riciclo questo, ditemi voi!



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mercoledì 2 ottobre 2013

Il chiosco Ikea

Le mie recenti incursioni da Ikea hanno prodotto, come sempre accade in questi casi, un'introduzione in casa di una quantità di oggettini e accessori vari che ai miei occhi sono risultati essere immediatamente indispensabili, tanto da pensare: "Ma come diavolo ho fatto a sopravvivere tutti questi anni senza questo?"
Eh sì, lo shopping compulsivo è una brutta bestia.
Ikea, con le sue cosucce a poco prezzo... è una brutta bestia! Bruttissima!!!

Marco non riesce a capire questo mio morboso attaccamento a questa catena di negozi, non comprende il motivo per cui TUTTE le donne, come dice lui, sono così affascinate da questo luogo...
Vabbè, sarebbe così lungo stare a spiegare, che neanche mi ci spreco.
E' uomo.
Povero!

Insomma, tutto questo preambolo per dire una cosa: ho trovato una novità supereccezionale: il chiosco di cartone per i bambini.
E' fatto proprio di cartone, di quello degli imballaggi, decorato a dovere e robusto abbastanza da sopportare i vari sobbalzi e le incursioni anche di Massimo. Al tempo stesso è leggero e maneggevole: si sviluppa più in altezza, che in larghezza, per questo motivo non occupa moltissimo spazio... e poi, tutto sommato, non essendo "eterno", quando sarà malmesso, si può sempre riciclare per fare altro oppure finire nella differenziata e amen.

L'ho montato in fretta e furia in cameretta dei bimbi, prima che tornassero da scuola...
E quando Miriam e Melania sono entrate in stanza, di corsa, quel pomeriggio si sono prodigate in: "WOW!"... "Che bello!"... e hanno cominciato a giocarci per ore intere.
Soddisfazione estrema, minima spesa, pomeriggi di pace.

E le bimbe si sono inventate mille giochi.

E' diventato chiosco delle bibite.


Poi, l'hanno trasportato in salotto, ed è diventato un ristorante...


Infine, è stato riportato in cameretta, ed è diventato un negozio di giocattoli


... passando per casetta delle bambole, supermercato, ufficio postale, libreria... 
E chissà cos'altro!

Ottimo acquisto.
Brava me.

PS: evito di aggiungere i commenti di Marco alla vista di questo giocattolo... tanto li immaginate, no?

venerdì 27 settembre 2013

Il riccio esce di casa

La scorsa settimana, con mia somma meraviglia e gioia, ho scoperto che, tra le novità di Ikea, ci sono dei libri di favole per bambini.
A parte che sono dei libri graziosissimi e di quelli che piacciono tanto alle mie bimbe, ma quello che mi ha lasciato a bocca aperta, è stato anche il prezzo, ancor più ribassato se si è possessori della card Ikea Family
Le illustrazioni sono originali ed essenziali.
I colori caldi e divertenti.
La trama semplice e d'effetto.
Insomma, non esisteva alcun motivo per non prenderli.
Tra quelli che ho preso c'è, appunto, la favola de "Il riccio esce di casa".

Ormai è autunno, il riccio è cresciuto e la mamma decide che è arrivato il momento giusto per lui per andare per la sua strada, lo saluta e gli fa le raccomandazioni del caso: "Stai attento e cerca di imparare quante più cose possibili!".
Il riccio, non sa, infatti quanti pericoli, ma anche quante cose si possano imparare... e che imparare è davvero divertente.

Lungo il suo percorso alla ricerca di una tana in cui passare il letargo incontra diversi animali: una rana, una topolina, una volpe, un gufo... da ognuno impara qualcosa.
Ma soprattutto, impara che se si aiuta il prossimo, qualche volta si è anche ricambiati. E, ancor di più, quando trova rifugio nella tana di un'orsa a cui ha salvato la vita in maniera coraggiosa, capisce che sì, è bello fare esperienze da soli, ma è più bello se si riesce a condividerle con qualcuno.

mercoledì 12 settembre 2012

Every Child is an Artist

Ho trovato questa immagine sulla pagina facebook di Miniartfactory qualche giorno fa...


Poi ho trovato anche questa dal sito dell'Ikea:


Quindi c'ho pensato su, tempo fa avevamo fatto qualcosa di simile nella nostra vecchia casetta, ma era troppo piccola per tenere una mostra permanente di disegni... però ora le bimbe hanno finalmente una loro stanzetta... quindi, perchè non fare una cosa uguale uguale pure noi???
E, a parte che è un ottimo modo per esporre i capolavori delle bimbe, invece di farli stropicciare a destra e a manca, facendo perdere di importanza a cose che invece ne hanno tantissima... è pure una maniera creativa e alternativa per rivestire la loro stanza, ancora abbastanza "essenziale", soprattutto sulle pareti (eccetto i decori di Leostickers, sempre ammirati da chiunque entra!).

Ecco ora come appare la loro parete!







Non è carinissima questa trovata?
E voi, come esponete i capolavori dei vostri artisti?

mercoledì 27 giugno 2012

La casina delle bimbe

Penso sia normale che i bimbi vogliano un angolo tutto loro dove nascondersi, dove far finta di ricreare la vita dei grandi, dove poter disporre di tutto e di niente a loro piacimento, senza troppe regole, senza essere sotto l'occhio vigile dei grandi.
E' una necessità.
E' comprensibile.
E' un modo per far galoppare più velocemente la propria fantasia, seppur lo spazio a disposizione sia parecchio limitato e forse il bello sta proprio lì!
E' un po' come la classica "casina sull'albero", in cui ci si rifugia in qualsiasi momento lo si voglia.
E' un po' come la tana dove nascondere le cose preziose.
Ecco.
Abbiamo voluto creare questa cosa anche noi, nella nostra nuova casa, dove un minimo di spazio in più da dedicare ai giochi c'è (evviva!).
Questa tenda (ovviamente ikea, manco a dirlo) è stato un acquisto di pareccho tempo fa, dei nonni, che si lanciano spesso e volentieri in questi regali alle bimbe, presi dal loro entusiasmo di voler regalare anche la luna alle nipotine.
Purtroppo fino a quando abbiamo abitato nell'altra casa, non era possibile tenere questo preziosissimo gioco con noi, quindi l'abbiamo lasciato dai nonni, pronto ad essere rimontato ogni qual volta le bimbe lo avessero richiesto.

Ora, invece, soprattutto con la bella stagione, rimarrà montato sul nostro terrazzo... e sarà teatro di mille giochi!

Si prova a farla diventare una scuderia, facendoci entrare tutti i cavalli a disposizione, di qualsiasi dimensione...


una volta compreso che la cosa non era tanto agevole... si infilano invece tutti i pelouche del momento e poi i cuscini per stare più comodi...


Infine si entra dentro e ci si sdraia...

Quante altre cose si potranno combinare lì dentro!?

mercoledì 2 maggio 2012

Melania e le cose da grandi

Anche Melania, molto più velocemente di Miriam, sta diventando grande e stiamo cercando di accompagnarla in questi suoi progressi così come abbiamo fatto con Miriam.
Quindi, anche per lei è arrivato il suo tanto atteso regalo in seguito all'abbandono del ciuccio: Trilly (la fatina che le ha rubato il ciuccio) le ha fatto trovare una bella cucina! Meraviglia e stupore sono calati nella sua cameretta quando è entrata e l'ha vista nuova fiammante e ha costretto tutti noi a banchettare lì con lei, assaggiando i suoi pasticci!



E non è finita qui... ora anche Melania, come è successo per Miriam circa un anno fa, ha il suo "lettino da grande". Inizialmente, quando ha visto che il suo lettino con le sbarre veniva portato fuori dalla sua cameretta, per entrare di nuovo nella camera da letto di mamma e papà per essere usato da Massimo, non l'ha presa tanto bene, non voleva, ci si era piazzata dentro e non voleva uscire fuori. Mi ha fatto parecchio tenerezza vederla sdraiata lì in segno di occupazione e protesta: della serie "questo è mio e nessuno lo tocca!!".
Poi, quando ha visto il lettino da grande, come ce l'ha la sua sorellona, quando ha visto le lenzuola nuove, il plaid rosa e tutto il resto... non le è sembrato vero! Ha cominciato a saltarci sopra tutta contenta, l'ha subito voluto collaudare sdraiandosi e infilandosi sotto le coperte e ora, chiunque viene a casa, lo prende per mano, lo conduce nella sua cameretta e gli illustra come è facile salire e scendere da questo nuovo lettino... anche se stamattina da quel lettino ha fatto un bel capitombolo, eh!
Vabbè.... è così che si cresce!


mercoledì 1 giugno 2011

Il lettino "da grande"

Ieri Marco, con il valido supporto di Miriam, ha finalmente montato il nuovo lettino "da grande" di Miriam.
Siamo pure riusciti a trovare le famose lenzuola di Hello Kitty, facendogliele scegliere a lei, in modo da non incappare in grossolani errori.
Così Miriam, tutta eccitata ed emozionata, ha visto crearsi dal nulla, pezzo dopo pezzo, il suo tanto agognato lettino.
E finalmente, una volta pronto, l'ha collaudato salendoci sopra, tutta felice.
Sprizzava gioia da tutti i pori.
Gli occhi erano illuminati e increduli.
Continuava a ripetere: "Letto mio, letto mio!" e poi: "Tattie, tattie, tattie papo, tattie mamma!" (Grazie, grazie!!!). Ci avrà ringraziato almeno un migliaio di volte di seguito. Credo che nessun altro giocattolo l'avrebbe resa così felice.
E si è addormentata lì, tutta contenta, tenendomi dapprima per mano, per poi girarsi dall'altra parte e crollare definitivamente!
In tutto questo anche Melania ha avuto un bel passaggio di letto, da quello "micro" con le sbarre, a quello "macro" sempre con le sbarre... peccato però che stanotte ha avuto il suo bel da fare per i denti, per la fame, e per varie ed eventuali!!!!

PS: SOFIAAAAAAAAAAAAA, QUANDO VIENI A PRENDERTI IL TUO LETTINO????





martedì 31 maggio 2011

Addio seggiolone!

Lo scorso fine settimana ha visto diversi cambiamenti in casa nostra.
Tanto per iniziare, ci siamo dati alle grandissime pulizie: cosa doverosamente necessaria, visto che la casa è proprio abbandonata a se stessa e poi, abbiamo cominciato a fare spazio in giro, per ospitare nuovi angoli per le bimbe, per dare loro spazio per muoversi e giocare...
Si sa che casa nostra è piccolissima, una casa delle bambole ha più spazio a confronto, ma ormai ci sappiamo muovere con disinvoltura, abbiamo trovato il nostro equilibrio, la nostra organizzazione e siamo diventati abili giocatori di Tetris, quasi non potremmo fare più diversamente!!!!
Quindi... dopo aver dato un'abbondante lavata al seggiolone, l'abbiamo "archiviato"... ovvero, l'abbiamo portato a casa di mia mamma, pronto ad ospitare, appena sarà possibile, la nostra dolce nipotina Sofia che, viste le premesse, sarà una gran mangiona come le cugine...

Melania è cresciuta, non ci vuole più stare e poi, con questo caldo, ci si appiccia tutta quanta... ha ragione! Quindi è arrivata l'ora...
Dopo tante battaglie di pastine, dopo lanci di piatti e posate, dopo rovesciamenti di bicchieri, dopo calci e battute di manine, dopo "Siediti che cadi!", dopo "Come diavolo si chiude sto coso!", dopo essere stato usato anche come percorso a ostacoli in casa (stile percorso di addestramento per marines!), eccolo andare in pensione... il nostro amato seggiolone...
Le bimbe ringraziano per il lavoro svolto con pazienza e tanto onore... ma ormai è arrivato il momento, caro il nostro seggiolone!
Adesso cenano comodamente sedute al loro tavolinetto dell'Ikea, Miriam apparecchia, ci si siedono e mangiano... Miriam fa tutto da sola, Melania... quasi!
E' uno spettacolo starle a guardare.
Quando capita, ospitano pure qualche amichetta... come qualche sera fa: erano in 3 a cenare intorno al tavolino... si guardavano, sorridevano, mangiavano, sparpagliavano pappa... ma erano felici!
La condivisione vuol dire anche questo: mangiare insieme, no?

Bye, bye seggiolone! Non credo che ci mancherai...

venerdì 20 maggio 2011

La scelta del lettino per Miriam

E' arrivato il momento di passare ad un lettino "da grandi" per Miriam, un po' perchè così il suo letto con le sbarre passerebbe a Melania, che nel suo ormai va abbastanza stretta (è il modello di lettino a sbarre più stretto che esiste) e un po' perchè così ne acquisterebbe anche in autonomia nel momento delle nanne.
Mi sarebbe tanto piaciuto fare questo passaggio nel momento in cui avrebbero avuto una stanzetta loro, ma a quanto pare, non è facile riuscire a vendere la nostra casetta e di conseguenza di comprarne una più grande, quindi dobbiamo continuare ad arrangiarci come possiamo così, tant'è... ma non voglio lamentarmi, tutto sommato stiamo bene e va bene pure così.
Sta di fatto che dobbiamo però fare i conti con i centimetri, anzi, molte volte, anche con i millimetri, per riuscire a far entrare tutto al proprio posto e non è sempre facile.
Insomma, le esigenze sono quelle di riuscire ad avere tutto nel minor spazio possibile.
E non è facile, eh!
E' un eterno "gioco del 15" o "Tetris", come vi pare!
Sposta questo, incastra quello, leva quell'altro...
Tornando al motivo di questo post...
Oltre a ricordare quest'altra tappa importante della vita di Miriam, mi piacerebbe avere riscontri, consigli e via discorrendo da chi ha esperienze di questi lettini e se ci sono altre soluzioni che fanno al caso nostro.
Ho fatto una rapida ricerca (ovviamente tutta roba Ikea!) e i candidati sono i seguenti:
Kritter: larghezza 75 cm e lunghezza 165
Minnen: estensibile Lunghezza minima: 135 cm Lunghezza massima: 206 cm Larghezza: 85 cm
I pro e i contro del primo lettino:
Pro:
1) è stretto a sufficienza, non occupa molto spazio
2) costa pochissimo
Contro:
1) temo che sia troppo piccolo per Miriam, per quanto tempo potrebbe rimanere a dormire là? Non è che poi si deve cambiare letto nel giro di poco tempo?

I pro e i contro del secondo lettino:
Pro:
1) Si può allungare man mano che Miriam cresce, quindi si potrebbe usare per parecchio tempo
Contro:
2) è abbastanza largo, quindi si deve eliminare un comodino dalla nostra stanza da letto

Chi ci aiuta a decidere?!
che mi dite?

mercoledì 6 aprile 2011

Montare il tavolo è un gioco da bambine

Cominciamo: aiutiamo papo!

E' comodo anche per stare seduti, eh!

Ecco qua: tappiamo tutto tutto!




Finalmente montato: ora si può giocare... ma perchè, finora che abbiamo fatto?

giovedì 31 marzo 2011

Il frullato di primavera

L'altro giorno sono andata a prendere le bimbe presto dal nido, dovevano ancora fare merenda e mi sono lasciata ispirare da una qualche ricetta letta al volo in giro, non ricordo neanche più dove, fatto sta che mi è piaciuta parecchio.

Ingredienti x 2 porzioni:
1 banana
5 fragole grandi
100g di ricotta
1 cucchiaio abbondante di zucchero a velo
1 goccio di latte (facoltativo).

Preparazione:
Versare tutti gli ingredienti nel frullatore e frullare.
FINE!

Melania ha gradito tantissimissimo!
Miriam un po' meno, ma si sa, lei non è granchè amante dei sapori dolci... meglio così: quello che non ha mangiato lei, l'ho mangiato io!!! BUONO!

giovedì 24 marzo 2011

Benvenuta primavera: Bon bon di ricotta e fragole e nuova collaborazione

Ringrazio

per avermi spedito un sacco di prodotti favolosi che non vedo l'ora di sperimentare tutti!!!
Intanto comincio con una delle sue farine classiche per la preparazione di dolci, quella 00 di grano tenero.


Volevo fare qualcosa che mi ispirasse primavera, qualcosa di dolce, leggero e colorato, così ho pensato a dei muffin mignon di ricotta e fragole, in pratica si mangiano in un sol boccone.
Si preparano in meno di mezzora (cottura compresa) e sono ideali per i momenti in cui prende la voglia di qualcosa di buono!

Ingredienti per 12 bon bon (per stampo ikea)
70 g farina Molino Chiavazza 00
80g ricotta
30g zucchero
un goccio di latte
10 ml di olio di semi
1 uovo
1 pizzico di sale
2 cucchiaini di lievito per dolci
5 fragole grosse

Procedimento:
Accendere il forno a 180°.
Lavare e tagliuzzare le fragole.
In una ciotola amalgamare l'uovo con la ricotta, l'olio e il goccio di latte.
A parte mescolare gli ingredienti secchi (farina, zucchero, lievito, sale) e unire al composto con l'uovo. Non mescolare troppo. Versare un cucchiaio scarso di composto negli stampini. In ciascuno stampino aggiungere qualche pezzetto di fragola.
Infornare per 15 minuti.


Con questo post partecipo al contest di Mamma Papera:


Tempo di preparazione: 25 minuti a prendersela comoda!

Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

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