"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."
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venerdì 10 aprile 2015

L'esercitazione: simulazione terremoto a scuola

Qualche giorno fa, prima delle vacanze di Pasqua, parlando del più e del meno con Melania di quanto avesse fatto a scuola durante la giornata, ho appreso, con positivo stupore, che i bambini hanno partecipato ad una simulazione di terremoto con relativa evacuazione degli ambienti scolastici.
photo credits: http://www.futuroquotidiano.com/

Ne sono rimasta sorpresa, non so neanche se si tratti di procedure che vadano comunque svolte per legge, ma in ogni caso, ritengo che siano delle cose necessarie e fondamentali, anche in una scuola dell'infanzia, anzi... soprattutto!
A pochissimi giorni di distanza da un luttuoso anniversario, in cui ricordiamo tante, troppe vittime fatte dalla devastazione del terremoto a L'Aquila, non so se tutto questo sia un segno di cambiamento, un segno di maggior consapevolezza e civiltà, ma sicuramente è qualcosa che va fatto.

Melania mi raccontava il tutto con naturalezza e divertimento.
"Sai mamma, ci siamo messi tutti in fila, le maestre stavano con noi e siamo usciti, perchè la scuola stava andando a pezzi"

A queste parole, non lo nascondo, un brivido mi è corso lungo la schiena: una scuola NON deve andare a pezzi per un terremoto, meno che mai nel terzo millennio... comunque... non ho interrotto il racconto della bimba ed ho continuato ad ascoltarla incuriosita.

"Mamma, nessuno aveva paura, perchè sapevamo dove dovevamo andare e poi perchè non eravamo soli."
...
momento di pausa, a quel punto chiedo: "Beh, allora, è andato tutto bene?"
"Sì, mamma, peccato però che Filippo non ce l'ha fatta!"
"Come non ce l'ha fatta???? Che è successo?"
"Eh!" - sospira - "Faceva i capricci e non voleva uscire dalla classe e allora, non ce l'ha fatta, gli è crollata la scuola!"
Oh mamma mia!
"Vedi, Meli che è importante seguire quello che dicono le maestre e fare esattamente quello che ti insegnano?"
"Sì, mamma, infatti io ero la prima della fila e mi sarei salvata comunque!"
... questo si chiama senso pratico, vero?

Comunque, a parte la scarsa ironia della faccenda, penso che sia una cosa buona instradare i bambini ad ogni evenienza, istruirli sul cosa fare in caso di pericolo, insegnare loro a gestire le situazioni e a non farsi sopraffare dal panico.

E... sperando che non ce ne sia mai bisogno.

domenica 22 marzo 2015

Il primo sabato pomeriggio fuori per Melania: si comincia!

Ci siamo, si comincia.
Altra "prima volta" da segnare nel mio diario di famiglia.
E' un po' presto per uscire il sabato pomeriggio, ma è così, abbiamo iniziato!
Melania, con il suo solito spirito libero, autonomo e adattabile a qualsiasi situazione, ha aperto le danze: è andata a rivedere al cinema Cenerentola con la sua amica del cuore e poi cena al Crazy Bull.

Non vi dico i preparativi e l'ansia che hanno preceduto il grande evento, il countdown è iniziato giorni prima: "Quando arriva sabato? Quanto manca a sabato?"
E poi, una volta giunto il giorno, ha cominciato sin dalla buona mattina a chiedere, a prepararsi e a saltellare per casa.
"Mamma, quando arriva Anita? Che ore sono ora? Quanto manca? Posso andare prima?"..
Insomma, uno stillicidio continuo, ma la cosa mi piaceva, denotava quanto ci tenesse all'evento e alla sua amica.

Ha scelto con cura l'abbigliamento, si è preparata anche la borsetta per uscire e l'ho coperta di raccomandazioni, che manco se se ne fosse andata dall'altra parte del globo terrestre: "Mi raccomando, comportati bene, sii ben educata e non ti allontanare dalla mamma di Anita, stalle vicino e fai quello che ti dice, non litigare con Anita, ...."

Insomma, diciamolo: anche io ero in ansia, ma non per il fatto che non stesse con me, mi fa piacere che lei faccia le sue esperienze senza me, e poi della mamma di Anita mi fido più di me stessa, tanto è accorta e scrupolosa, era proprio per l'idea di saperla al cinema da sola, di sabato pomeriggio... mi sembrava ieri che ci andavo io, ed era una vera festa per me, lo stesso è stato per lei.
L'ho subito vista grande, quando, come hanno citofonato, l'ho accompagnata giù, ho salutato l'allegra brigata e lei, senza neanche voltarsi verso di me, già cianciava con la sua amica, tutte e due elettrizzate all'idea del pomeriggio che gli si apriva davanti.




E che lo dico a fà: è tornata camminando ad un metro da terra, felice e serena.


Ed io con lei.
Brava piccola grande Meli.

Ringrazio ufficialmente la mamma di Anita, per la sua pazienza e per il pensiero carino che ha avuto e la ringrazio per avermi mandato man mano immagini delle due che si divertivano come matte. Credo che questa esperienza le bimbe non se la dimenticheranno mai e le ha legate ancora di più.

martedì 3 marzo 2015

Non è come sembra, posso spiegare!



"No, ma veramente, non è come pensi!"
Mi son ritrovata a dire questa frase proprio poche ore fa, quando è rientrato Marco dall'ufficio, dopo una giornata di lavoro.
Mi ha vista comodamente seduta al pc a smanettare, mentre i bimbi erano piazzati davanti alla televisione, è entrato e mi ha detto: "Bella la vita, eh?!"
Dopo un primo istante in cui mi sono sentita quasi come una ragazzina colta con le mani nel sacco poi, ho realizzato che erano soltanto 2 minuti che mi ero seduta lì.

Soltanto 2 minuti! Capite?

Eppure, quasi mi sentivo in colpa, roba da matti!
Sembrava veramente inverosimile agli occhi di Marco e forse avrei fatto la sua stessa faccia della serie: "Se, vabbè, raccontala a un altro!"

Cosa avrei fatto fino a quei due minuti prima?
Semplice: sono uscita dall'ufficio un'ora prima, perchè sono andata ad assistere alla lezione aperta di violoncello a scuola di Miriam, dopo di che l'ho presa, sono andata a prendere anche Melania a scuola, dato che c'ero, poi siamo andate a fare compere al centro commerciale, preso poi Massimo, visto che era una bella giornata, siamo andati al parco giochi sotto casa.
Dopo esser stata dietro a loro girando come una trottola e aver preservato la loro incolumità (i parco giochi nascondono insidie che voi umani...) e dopo averli tirati via da lì promettendo loro anche la luna, siamo andati a casa.
Bagnetti vari, asciugamenti di capelli, e, non contenta, ho preparato anche la focaccia (come dettomi dal mio oculista!) e la cena, ho ritirato il bucato asciutto ed ho steso il bucato che nel frattempo si era lavato, ho sistemato un po' in giro, ho pulito nasi colanti, risposto a millemila chiamate "Mamma, mamma, mamma", placato litigi, raccolto giocattoli...
...
...
"No, ma veramente non è come pensi!"
No. Non lo è affatto... perchè è molto, ma molto di più di quello che potresti mai concepire.
Ecco.

giovedì 8 maggio 2014

Come nascono i bambini?

E' arrivata.
E' piombata come un falco in picchiata la fatidica e temutissima domanda. E non parlo di una domanda qualunque, sto parlando de:
LA DOMANDA.
Eravamo in auto io e le bimbe, per andare a scuola, come al solito ero in ritardo, come al solito stavo pensando alle tremila e più cose da fare, come al solito stavamo cantando a squarciagola la canzone che passava alla radio.
Ad un certo punto, sovrastando tutto e tutti, masticando il suo cracker, Miriam mi chiede:
"Mamma, come nascono i bambini?"
Ho un sobbalzo, non inchiodo l'auto, perchè per fortuna ho avuto la decenza di guardare che dietro ci fossero altri, mi dò un'altra chance e mi convinco di non aver capito, abbasso un po' il volume della radio, ingoio saliva, sorrido, guardo nello specchietto retrovisore e dico candidamente: "Come, Miri? Non ho capito!"
Miriam: "Mamma, come nascono i bambini?"

Avevo capito bene.
"Mamma, come nascono i bambini?"
Miriam, quasi 5 anni e mezzo. Ci siamo. E' il momento.
Non potevo mandarla a scuola con questa domanda che le frullava dentro la testolina, dovevo soddisfare la sua curiosità lì e in quell'istante, non potevo rimandare.
Melania smette di cantare, mi guarda anche lei aspettando la risposta.

Ok. Riprendo il controllo di me e della mia sudorazione.
"Miri, i bambini nascono dalla pancia della mamma. Ti ricordi quando aspettavo Massimo e ancora prima Melania? Ti ricordi che dopo un po' avevo un bel pancione grosso?"
"Sì, mamma, quello lo so, me lo ricordo, anche zia Mariolla fino a poco fa ce l'aveva!"
"Ah, ehm, sì, infatti, proprio così. Ecco. Il bimbo, all'inizio è un seme piccolissimo, che sta nella pancia della mamma, e cresce, cresce, cresce, fino a quando arriva il momento che deve nascere"
"Eh, ho capito. Ma da dove esce?"
"Esce dalla patatina, Miri. Esce da lì"
"Ah, come quando fai pipì? E se poi te lo perdi?"
"No, non è proprio come fare la pipì. Quando è il momento giusto, la mamma ha una sensazione particolare, unica, che sente solo in quell'istante, che il bimbo deve uscire fuori e non è come fare la pipì."
"Ma come fa a uscire? la patatina è piccola!"
"Sì, è vero, ma quando arriva quel momento, la patatina diventa morbida morbida, è elastica e il corpo della mamma diventa adatto a far uscire il bambino, solo in quella situazione è così, siamo fatte apposta, è normale."
"Ho capito, mamma."
"Bene!"
Silenzio.
Fiù, ho pensato che me l'ero scampata, che me l'ero cavata abbastanza bene, tutto sommato, no?
Eravamo quasi arrivate a scuola, un'ultima rotatoria e dovevo cercare parcheggio.
Qui piomba il secondo falco in picchiata. Melania.
"Mamma, ma il semino, lì, come ci è arrivato?"
Gulp!
Ho pensato: "Ma che è oggi?!?!?!?!?"
"Meli, ce l'ha messo papà il semino lì."
"E chi gliel'ha dato?"
"E' suo, non gliel'ha dato nessuno. Il pisellino dei papà contiene dei semini, che quando si incontrano con delle piccole uova che ha all'interno la pancia delle mamme formano il bambino. All'inizio è un puntino che poi cresce piano piano.
Tutto questo succede solo quando la mamma e il papà si vogliono tanto tanto bene."
Parcheggio sgommando.
Le bimbe sono diventate silenziose. 
"Bimbe, avete capito tutto? Avete altre domande?"
"No, mamma, ho capito"
"No."
Ok... e la giornata è iniziata così.

martedì 30 luglio 2013

Mamma, devo fare la cacca!

Sempre, puntualmente, quando si sta per fare qualcosa di importante, oppure quando si è impossibilitati a raggiungere un bagno in tempi ragionevoli, insomma, quando è meno opportuno, accade che una delle bimbe se ne esce fuori con l'affermazione: "Mamma, devo fare la cacca!"
E non ci puoi proprio fare niente... è come se avessero un sensore, un radar che le avverte di quando è il momento più critico, di quando le condizioni circostanti sono più avverse: si accende l'apparato e manda una spia di allarme al loro cervello, tanto da farle scattare in piedi e dire: "Mamma, devo fare la cacca!"
Senza pietà alcuna.
Senza proroghe.
Senza altre giustificazioni.

Sei affamata, finalmente ti stai per sedere a tavola davanti al tuo bel piatto di spaghetti al pomodoro, che ti sei voluta concedere con goduria e bramosia, hai già sollevato la forchetta per sistemare il primo boccone, hai arrotolato e lo stai portando alla bocca....
"Mamma, devo fare la cacca!"

Sei per strada, incontri una tua vecchia amica, o una vicina a cui vuoi chiedere un po' di cosette, stai amabilmente chiacchierando e valutando l'idea di continuare a ciarlare dentro ad un bar davanti ad un bel caffè...
"Mamma, devo fare la cacca!"

E' sera... anzi, direi notte, luci spente dappertutto, hai letto le ennemila favole della buonanotte di rito, hai portato loro l'acqua, hai baciato le fronti, rimboccato lenzuola, stai lì nella penombra aspettando che comincino a prendere sonno e socchiudi gli occhi cercando di godere di quel silenzio e pensando alle tante cose che ci sono da fare prima di andare a letto anche te...
"Mamma, devo fare la cacca!"

E' prevista una bella uscita di famiglia: siamo tutti pronti, lavati e vestiti, abbiamo già raccolto le varie borse con l'occorrente per una giornata fuori casa, abbiamo tutti le scarpe ai piedi ed il papà ha già le chiavi dell'auto in mano, usciamo sul pianerottolo, la spia dell'ascensore è già accesa e sta arrivando, ci chiudiamo la porta di casa alle nostre spalle, stai per infilare la chiave per chiudere...
"Mamma, devo fare la cacca!"

Ne vai a riprendere a scuola una, i tempi sono abbastanza stretti, perchè poi dopo devi andare a prendere gli altri, cerchi di sbrigarti, scambi una parola al volo con le insegnanti per capire come sia andata la giornata, raccogli le cose che devi prendere in giro, fai infilare giacchetto e tutto il resto...
"Mamma, devo fare la cacca!"

"Bimbe! A tavola, è pronto!"
"Mamma, devo fare la cacca!"

Si riesce ad uscire di casa, per andare al mare, soltanto una delle due ha fatto la cacca prima, l'altra si è rifiutata, vabbè.
Si arriva al mare. Caldo. Appiccicume. Sabbia.
Arriviamo in riva, finalmente! Refrigerio.
Dai che forse riesco a godermi un attimo di...
"Mamma, devo fare la cacca!"

Sei al telefono, questioni di lavoro, dall'altra parte una persona con cui non hai neanche tutta questa confidenza, cerchi di darti un tono, rispolveri il tuo vocabolario, cerchi un angolo della casa in cui ci sia meno confusione. Poi si sente il rumore di minacciosi passi, una presenza si avvicina alle tue spalle e tuona a tutto volume:
"Mamma, devo fare la cacca!"

Sei al supermercato, il carrello è colmo, sei alla cassa ed è quasi il tuo turno, dopo aver fatto una fila chilometrica, stai per sistemare le tue cose sul rullo scorrevole...
"Mamma, devo fare la cacca!"

Meno male che almeno io, in famiglia, son stitica!
E chissà quante altre situazioni del genere esistono... vi va di raccontarmele?

giovedì 20 giugno 2013

Prima visita oculistica a 3 anni

Dopo il primo screening oculistico che in genere si fa nei primissimi mesi di vita del neonato, il successivo vero controllo della vista avviene al compimento dei 3 anni, in modo da diagnosticare per tempo eventuali difetti per correggerli senza troppi sforzi e con facilità durante la prima fase di crescita del bambino.

Sì, sembra un post serio, e fin qui lo è... è serissimo...
Se però la bambina in questione, al controllo dall'oculista, è Melania... tutto diventa più esilarante di una puntata di Zelig con Brignano!

La coraggiosissima fifona, ha mandato avanti la sorella più grande, per vedere in cosa consisteva questo famigerato controllo...
sì, perchè per Miriam ho rinviato fin troppo, tanto che nel frattempo anche Melania ha compiuto e superato abbondantemente i 3 anni... così ho preso due piccione con una fava!
Noi si fa le visite in formato famiglia, altro che roba.

Insomma, dicevo, Melania osserva tutto quello a cui viene sottoposta Miriam.
Vede che tutto sommato la cosa potrebbe anche essere divertente: deve indovinare forme, colori, figure...
Deve osservare dentro un apparecchio strano, giocare con una grande lettera "E" e indovinare da quale lato girare le zampette... e continua a ripetere: "Quando tocca a me?... Quando tocca a me?"
"Abbi pazienza, Meli, tra poco è il tuo turno."
E così poi ha cominciato lei...

Ecco la visita con l'oculista, io, ovviamente non sono affatto intervenuta, mi stavo troppo divertendo!
"Melania, guarda qua... dove sta il sole?"
"Non vedo nessun sole!"
"Melania, guarda bene... ma dove stai guardando? Non sul muro, qui sul cartoncino... e non fare le linguacce..."
"Non c'è il sole, il sole è di fuori!"
"Sì, ma qui, non vedi disegnato un sole?"
"A me sembra un gatto!"
"Vabbè, andiamo avanti..."
...
"Melania, adesso ti faccio indossare degli occhialetti e tu mi devi dire in che verso stanno le zampette della "E" di legno e me la rigiri esattamente come la vedi da questo tabellone, capito?"
"Sì, sì, certo che ho capito!"
"Bene.... cominciamo... "
Insomma, ad ogni E indicata sul tabellone una volta girata da una parte e una volta dall'altra, Melania fa roteare la sua E di legno tra le mani, tanto che prima o poi ci deve azzeccare.. c'è voluta tutta la pazienza dell'oculista per farle fare le cose seriamente!
Ad un certo punto, lei pretendeva di vedere con entrambi gli occhi, anche quando indossava quegli occhialetti che te ne tappano uno...
"Dottore, non ci vedo più! Aiuto!"
"Come sarebbe a dire che non ci vedi più... devi vedere attraverso gli occhiali"
"No, dottore, dove sei? non ci vedo... con questo occhio non vedo più nulla!"
E grazie... è tappato!

E poi, dopo il collirio... sono partiti i vaneggiamenti... neanche sotto l'effetto dei funghi allucinogeni di Alice nel paese delle meraviglie:
"Dottore, vedo tutto viola... menomale è il mio colore preferito!"
"Uh, mamma... tu sei blu... è tutto blu..."
"Mamma, adesso vedo tutto rovesciato... che ci fai a testa in giù?!"
"Mamma, smettila di dondolare... sembra che stai sulla giostra!"          
e rideva, rideva a crepapelle...
Devo rimetterglielo più spesso quel collirio... ha degli effetti meravigliosi!

Una volta poi rivisitata dopo il collirio: "Dottore, sto bene?"
"Sì, sei perfetta"
"Lo so, ho gli occhi blu io!"

PS1... la cosa è finita con una bella diagnosi di rinite allergica per Miriam e lei, quasi tutta gongolante: "Sono allergica, sono allergica..." e Melania di rimando, seria: "No, tu sei Miriam!!!!". Come darle torto!?

PS2: entrambe hanno qualche diottria mancante, ma la cosa è fisiologica nei bambini di questa età, e rientra da sola, con la crescita, per questo si deve monitorare l'andamento con controlli scadenzati... il prossimo è tra un anno e mezzo... la prossima volta mi porto i pop corn per assistere allo spettacolo!

lunedì 11 marzo 2013

Giochi tra fratelli

Massimo ormai vuole sempre più prepotentemente entrare a far parte dei giochi delle sorellone che, come è ovvio che sia, non lo accettano molto di buon grado, visto che è un gran disturbatore-distruttore-mangiatore-incasinatore-sbavatore-lanciatore-cascatore...
Ma, l'altra mattina, con mia somma sorpresa e relativo grande ammazzamento di risate, ho sentito Miriam che dava direttive ai fratelli per giocare insieme:
"Bene, giochiamo al gatto con gli stivali.
Io sono il gatto con gli stivali, tu sei Kitty zampa di velluto... e lui è L'UOVO!"
Sento poi esultare tutti quanti, contenti del ruolo ricevuto.

Io mi son dovuta riprendere... non ce la facevo più: ho immaginato perfettamente Massimo nei panni di Hunting, l'uovo! PERFETTO!


giovedì 7 marzo 2013

Per combattere gli stereotipi

Da quando è nata Miriam, poco più di 4 anni fa, ho cercato, invano, di non circondarla esclusivamente di rosa, ma ho perso, ho irrimediabilmente perso.
So che sarebbe anche presto per dichiararsi sconfitte, ma è così!
I motivi sono molteplici: i giocattoli, i vestitini, gli accessori, la televisione che inculca lo stereotipo delle bamboline e delle pupazzette rosa e graziose e zuccherose (a partire da Hello Kitty, passando per i My Little Pony e per finire poi con Fragolina dolcecuore, che è l'ultima solo per ordine cronologico, ma che in fatto di "rosità" è una cosa talmente stucchevole che fa venire la carie ad almeno 4 denti ad ogni puntata!)...


e poi le amichette a scuola e la loro gara ad essere più ricoperte di rosa e brillantini appena si entra in classe, e le Barbie ed i trucchi per le bimbe (cosa che ABORRO!)...
Una lista infinita.
Non so dove io abbia "fallito", se di fallimento si può parlare.
Eppure non sono una mamma tutta merletti, rossetti e fiocchi, anzi, tutt'altro.
Da sempre punto all'essenziale, al semplice... direi quasi all'anonimato...
E non sono una mamma che dice: "Questo è da femmina... questo è da maschio... ", anzi!
Le mie bimbe vedono cucinare e martellare un chiodo me come il papà, in maniera interscambiabile...
E vedono anche il papà indossare colori pastello, anche il lilla... quindi, non è che diamo un modello stereotipato noi, tutt'altro.
Che i capelli lunghi non sono prerogativa della mamma (che ultimamente se li è pure tagliati di parecchio), perchè talvolta è il papà a portarli ancora più lunghi!
Il punto è un altro, unicamente solo un altro: è una questione di gusti, di inclinazioni!
Il temperamento di Miriam è incline al rosa e a tutte le sue gradazioni e declinazioni, e tutto quello che gli ruota attorno, proprio perchè è rosa: e potrebbe trattarsi di un dvd, o della scelta dei pennarelli da usare, del tipo di giochi da fare... il fulcro di tutto è il ROSA.
A questa conclusione ci sono giunta di recente, quando, cioè, son cominciati a venire fuori anche i gusti di Melania.
Anche lei adora il rosa, le piace da matti, un po' per emulare la sorella, ma un po' anche proprio perchè le piace! Ma non ne fa una questione di "genere" (cosa che invece fà Miriam spudoratamente), perchè come adora il rosa, adora anche il nero, quindi ne desumo che non è una scelta che faccia in base al fatto che sia più o meno "da femmina", è solo che le piace e basta, è un colore come un altro.
Melania è la tipa che si rivede 3 volte di seguito "Kung fu Panda" e ne rifà le mosse... gioca alla lotta e con le macchinine, non ha paura dei dinosauri, afferra il pennarello grigio e quello verde, preferendoli anche al rosa e al viola, dipende da quello che le frulla per la testa... se mi vede indossare un colore diverso dal nero, non batte ciglio, se ne frega, mentre Miriam invece sottolinea questo mio cambiamento e ne gioisce, come rimane delusa se torno dal parrucchiere con i capelli corti!
E' tutto un fatto di temperamento.
Certo è che influenzare in un modo piuttosto che in un altro, dall'esterno, potrebbe mettere l'accento ancor di più sulla cosa e fare veramente la differenza.
Ma, una volta appurato che a parità di trattamento, di giocattoli, di visioni televisive, di frequentazioni e di tutto il resto, comunque esiste una differenza abissale tra le due, mi autoconfermo che non si tratta di "stereotipi", si tratta semplicemente di gusti.

Miriam: "Mettiamo lo smalto anche a Massimo, mamma?"
Io: "No, Miri, no, dai!"
Miriam: "Perchè è maschio?"
Io: "No, perchè è piccolo!"

Che poi... cosa dovrei dire con un maschietto ora tutto circondato dal rosa?!
Se non sto combattendo con lui tutti gli stereotipi del mondo, non lo so chi è che lo stia veramente facendo!


martedì 26 febbraio 2013

Trilli e il segreto delle Ali


Ultimo arrivo della nostra videoteca: il dvd di Trilli e il segreto delle Ali, grazie a nonna Lilla.
Mentre il primo dvd di Trilli l'ho trovato alquanto noioso e scontato, questo ha una storia di fondo veramente carina e avvincente.
Qui Trilli, sempre curiosa e discola come sempre, decide di varcare la "frontiera", ossia la linea che divide il regno caldo da quello freddo dell'inverno e delle nevi, proprio perchè ha notato che le sue ali brillano in maniera strana quando si trovano sotto la neve. Così decide di scoprirne la ragione.

Si arma di ingegno, non a caso è una fatina tuttofare, quindi riesce a scovare il modo di rimanere nel regno freddo senza congelare e senza che le sue ali si rompano.
Raggiunge il luogo dove vive il saggio del regno e lì incontra una fatina delle nevi, Pervinca e scoprono di essere sorelle. Come lo scoprono? Semplice, anche a Pervinca le ali brillavano alla stessa maniera e, per giunta, le hanno IDENTICHE, cosa che non è da tutti, perchè le ali, si sa, sono diverse da fata a fata e sono caratteristiche di ciasciuna.


E quante cose hanno in comune: entrambe collezionano oggetti smarriti, hanno gli stessi gusti, lo stesso nasino, gli stessi occhi... sono sorelle, perchè sono nate dalla stessa risata, ma hanno vissuto tutto questo tempo divise, proprio perchè è vietato alle fatine dei due mondi di varcare la linea di frontiera, perchè è pericoloso: ne va della loro esistenza.
Così, pur essendosi ritrovate, le due fate sono quasi costrette a dirsi addio... a meno che... a meno che Trilly non riesce a scovare un modo per ovviare il problema, e così fà.
Ma la macchina che spara la neve che è riuscita a costruire Trilli, con l'aiuto di tutti i suoi amici, non funziona a lungo, e mette in serio pericolo, non sono Pervinca, ma l'intero regno, perchè sconquassa tutto l'ecosistema e si rischia di far congelare anche l'albero della polvere magica.
Meno male che poi Trilli ha un'illuminazione: scopre che la brina non fa altro che proteggere le piante dal freddo esterno, funzionando come una coperta, che mantiene il calore isolando dal ghiaccio. (Voi sapevate questa cosa? Io, francamente, la ignoravo!)
E così, con il potere di Pervinca e delle fate della brina, ricoprono l'albero della polvere magica di brina e riescono a salvare tutto il regno.
Poi, con la stessa intuizione e prendendo degli altri accorgimenti, riusciranno anche a frequentare ciascuna l'altra nel proprio mondo, proprio ricoprendo le ali di brina, per non farle congelare, così d'ora in poi, non dovranno stare mai più divise!

L'ho trovata una storia, non solo originale, ma anche con un profondo senso di "sorellanza" in cui si scopre di appartenere a qualcuno, in modo profondo.
Alle bimbe è piaciuto tantissimo, Miriam vorrebbe rivederlo mille volte.
Mi ha pure chiesto, l'altro giorno: "Mamma, anche io voglio una sorella con gli stessi occhi miei"
Quasi non mi strozzavo con quello che stavo mangiando e le ho risposto: "Miri, hai già una sorella ed un fratello con gli occhi blu, mi sembra più che sufficiente!"

martedì 19 febbraio 2013

Miriam scopre il "multitasking"


Pomeriggio.
Tavolo del salone ricoperto di materiale per disegni e collage.
Le bimbe impegnate. Io in cucina che cerco di tenere buono Massimo, preparare la cena, sciacquare le tazze della colazione e sistemare la spesa.
Squilla il telefono. Risponde Miriam e si fa una bella chiacchierata con la nonna Lilla. Riaggancia.
Dopo un po' inizia questo scambio di battute tra me e lei.

"Lo sai mamma che io riesco a fare tante cose insieme?"
"E cosa sai fare, Miri?"
"Parlo al telefono, disegno e guardo la televisione. Hai capito, mamma? Tutto insieme."
E gesticola con la manina per farmi vedere tutto quello che ha davanti.
"E sì, lo so"
"E perchè, mamma?"
Sorrido... sorniona... è ora di svelarle qualche segreto femminile... sono soddisfatta di questo momento.
"Perchè sei femmina, Miri. Solo le femmine riescono a fare tutte queste cose insieme."
"E i maschi no?"
"No, i maschi no"
"Nessun maschio ci riesce?"
"No, ti giuro che nessun maschio riesce a fare più di una cosa alla volta"
"Neanche Nicola ci riesce?" (Nicola è il compagnuccio di classe che lei ha come idolo da un po' di tempo a questa parte)
"No, neanche Nicola, fidati!"
Alza le braccine al cielo ed esulta: "EVVAI!"

...piccole donne crescono...

martedì 11 dicembre 2012

Melania è...

Melania è un vero spasso!
Riesce sempre a trovare il lato comico della situazione, anche quando fà i capricci e poi si ritrova a piagnucolare, se la sua attenzione viene catturata da qualche altra cosa, allora smette all'istante, come se nulla fosse...
Melania prende in giro e sa prendersi in giro... è una cosa che non credevo possibile che una bimba così piccola riuscisse a fare!

Melania è allegra, è solare, è spiritosa...
Melania è cresciuta tantissimo, non ha ancora 3 anni, ma è maturata tanto. E' cresciuta in fretta lei, un po' abbandonata a se stessa da me, perchè presa da Miriam prima e da Massimo poi. Per questo ha coltivato e instaurato un rapporto speciale con il suo adorato papo, c'è una simbiosi tra loro.
A lei piacciono i giochi fisici, di lotta, di scontro, dinamici...


E' socievole, le piace avere compagnia, di qualsiasi genere, si adatta a qualsiasi gioco, basta che non la costringa per troppo tempo seduta!
Lei passa dalla visione di un dvd di Barbie a quello di Kung fu Panda, come se niente fosse, passando attraverso un concerto live di Michael.
Melania è una perfetta entarteiner...
Proprio ieri l'ho beccata che stava esibendosi davanti ad una fila di bambole e pelouche in stanza sua, cantando e ballando e ad un certo punto l'ho sentita dire: "Dai, tutti su le mani!!!!" dimenandosi a più non posso...

Lei passa da un estremo all'altro: comincia a ballare come se fosse una danzatrice classica, con tanto di faccina compenetrata, occhi socchiusi e testa reclinata di tre quarti e poi finisce a battersi il petto come King Kong.

Melania è golosa, è divertente...
"Mamma, facciamo una totta?", se dessi retta sempre a lei, dovremmo preparare almeno una torta al giorno!
Ma è anche riflessiva, nota e osserva tutto quanto per poi ritirartelo fuori al momento opportuno.
"Mamma, perchè non sorridi?" mi chiede, quando mi vede preoccupata/arrabbiata/stanca... perchè per lei è di fondamentale importanza essere allegri, perchè c'è sempre un motivo per esserlo!

Melania è innamorata pazza del suo fratellino, anche se a volte il suo troppo affetto è motivo di pianti del piccoletto, perchè lei sa essere veramente pericolosa!
Vorrebbe già insegnargli tutto quello che sa, ha una smania di crescere e di vedere anche Massimo cresciuto per giocare finalmente con lei come lei stessa vuole!


In una parola, Melania è Melania, non c'è altro modo di descriverla...
un piccolo ciclone allegro e festoso... e non è affatto facile starle dietro!

venerdì 23 novembre 2012

I tre porcellini


Questa è una delle favole preferite di Melania, bimba pragmatica e schietta, senza troppi fronzoli e sbrilluccichini (che poi, le piacciono pure ogni tanto, eh)...
E' affezionata ad un libretto di poco valore economico, di quelli che si trovano all'edicola, con annessi degli stickers per giocare con i personaggi della favola e lei ci si diverte tanto.
La storia, la sappiamo tutti benissimo, è inutile farne una recensione qui, anche io ci son cresciuta e mi piaceva tanto la parte in cui il lupo cadeva nel pentolone d'acqua bollente, e ne rimanevo del tutto soddisfatta, e la cosa finiva lì, ai miei tempi, ora invece è stata aggiunta la parte che poi i porcellini lo aiutano ad uscire solo dopo che lui promette loro di non dare più la caccia agli animali del bosco (e de che campa, il povero lupo?!) e fanno tutti insieme merenda con panini e dolcetti vari su una bella coperta imbandita sul prato!
Così vissero tutti felici e contenti.... sarà... ma mi convince poco...

A Melania piace quando il lupo prende di mira ora uno e ora l'altro dei porcellini, e vive la storia come se fosse anche lei lì con loro a correre di qua e di là.

Dicevo che Melania è una bimba che non si perde in chiacchiere, infatti per lei questa favola si chiama appunto: "I tre maiali", roba che la prima volta che me l'ha chiesta proprio così una sera, per le solite letture, son quasi trasalita, immaginando chissà a quale racconto porno... ma poi, mi ha indicato il libricino ed ho capito... meno male, va! Pericolo scampato!

Ieri sera, l'ultimo episodio divertente legato a questa storia.
Miriam crolla sfinita a dormire e neanche ascolta niente, giusto il tempo di preparare per la notte Melania, che lei già russicchiava, così ho accompagnato Meli a letto e le ho chiesto: "Che leggiamo stasera?" e lei, prontamente: "I maiali!", stavolta non son più trasalita, ormai lo so...
Nella penombra non riuscivo a trovare questo libretto e non mi andava di accendere la luce e svegliare mezzo mondo, così le ho proposto: "Meli, dai, te la racconto così".
Non l'avessi mai detto: "Noooooooo, mamma!!!!! Non con la bocca... " e si ferma a pensare...
Ecco che di nuovo ho risentito la stessa ansia della volta precedente, temevo che riuscisse a dire qualche altro sfondone, avevo paura del seguito della frase, perchè so di cosa è capace lei... lo so... chissà con cosa dovrei ora raccontare sta favola... !
E continua: "... con il libro!!!!"
Ok, cerchiamo sto benedettissimo libro, che sennò non si trova la strada per andare a dormire va!

Questo post partecipa all'evento "Condividiamo un libro" su La Biblioteca di Filippo.

martedì 20 novembre 2012

Miriam è...



Miriam sta crescendo in fretta: da un giorno all'altro fa e dice cose che mi spiazzano, sarà che la mia idea di lei non matura con la stessa velocità che ha in realtà, quindi rimango un passo indietro e la cosa mi sbalordisce sempre.

E' una bimba sensibile, lo è sempre stata, tanto da farmi riflettere un istante in più quando devo rivolgermi a lei, quando devo rimproverarla o quando devo far "rientrare" i suoi capricci, perchè lei si mortifica sul serio, ci rimane malissimo, la prende come se veramente mi avesse chissà quanto deluso e che non le volessi più bene... ci tiene a rifare la pace immediatamente e mi chiede scusa anche quando non è opportuno.
Vuole un bene tenero a tutte le persone che le stanno vicino, le fa piacere trascorrere il tempo con i suoi adorati nonni, con i suoi amichetti quando vengono a trovarci a casa... e si dispiace quando arriva il momento dei saluti, si gira verso di me e mi fa sottovoce: "Mamma, mi viene da piangere..." e le tremano le labbra... perchè lei vorrebbe che quell'attimo in cui è stata così bene non finisse mai... e io l'abbraccio e le ripeto sempre che torneranno presto a stare con noi...
Fa così addirittura con la ragazza che mi aiuta nelle pulizie in casa, ogni volta che va via, lei si dispiace da matti!
E poi nomina spesso il suo nonno Mimmo che non ha mai conosciuto.
Riesce a cogliere sfumature della cosa a cui io non penso e mi fanno sempre commuovere.
Pensa che ora lui è in cielo e che la guarda.
Si chiede spesso: "Chissà cosa pensa... che fa... forse si annoia... "
E poi un giorno mi ha detto: "Certo è un vero peccato che non posso conoscerlo!"
E sì, tesoro mio... è un peccato...

E' gelosa delle amicizie: vorrebbe che la sua migliore amica Matilde passi tutto il tempo con lei, solo con lei e guai se la vede presa da altro!

E' iper critica, nei confronti degli altri e soprattutto nei suoi confronti. Cerca sempre la perfezione, la cosa fatta bene e se poi non ci riesce, non è che si accontenta del risultato e va avanti, non la fà proprio, perchè non si sente all'altezza della situazione e rinuncia.
Secondo me, questo è stato il motivo principale del suo lieve ritardo nel linguaggio: perchè lei non è una bimba che si butta, che si lancia senza aver bene valutato ogni evenienza prima, perchè vorrebbe sempre raggiungere la perfezione al primo colpo e non va bene così.
Questo atteggiamento non è che mi faccia piacere, perchè vorrei comunque che lei tentasse, anche per darsi una chance, per concedersi il tempo e l'occasione per imparare, per fare dell'altro, e perchè no... anche per sbagliare, mica è la fine del mondo, no?
Ma delle volte lascio andare la cosa come vuole lei, perchè non mi va di forzarla, proprio per questa sua estrema sensibilità e senso del dovere che già la influenza troppo, preferisco evitare di mettermici pure io a condizionarla in un senso o nell'altro.

Un'altra caratteristica che mi fa sorridere, ma anche no, è la sua ipocondria cronica... forse l'ha ereditata dal suo nonno paterno, o forse dalla mia nonna materna (ammazza se ha fatto qualche salto generazionale!!!).
Basta che faccia qualche colpetto di tosse, che subito mette su un faccino preoccupato e mi fa: "Mamma, che sarà? sono malata? devo andare dal dottore? che medicina mi dai?"
E sì che io tutto sono tranne che ansiosa in questo verso, anche perchè non ne uscirei viva se stessi troppo addosso ai miei figli ad ogni singolo starnuto, soprattutto in questo periodo.

E poi osserva, immagazzina e ritira fuori al momento opportuno.
"Mamma, ieri sera non ti sei struccata, vero?"
"No, Miri, non mi andava"
"Ecco, vedi come sei brutta ora????"
Ah, grazie, eh!

"Mamma, non fare la distratta... vedi che poi combini i guai!"
insomma, una piccola suocerina in miniatura!

Ed è estremamente matura e accorta con il fratellino.
Lo coccola, sta attenta a lui, mi chiede come sta, se ha dormito la notte, se sta crescendo bene...
e se anche lei era così quando era più piccina, se era buona, ...

E' creativa come mai son riuscita ad esserlo io, nemmeno alla sua età: darmi un pastello in mano equivaleva a darmi una zappa, ottenevo lo stesso identico risultato! Invece lei riesce a creare collage e lavoretti da qualsiasi cosa trova in giro! E' fenomenale!
Per lei non si dovrebbe mai buttare nulla (carta, cartoni, nastrini, elastici, celophane, involucri, scontrini, mollette rotte...) perchè tutto potrebbe servire per una delle sue creazioni!
Alla faccia del riuso e del riciclo, eh!
Una delle ultime manifestazioni del suo estro!? La disposizione dei letti in cameretta: la scorsa domenica, tutta da sola e senza neanche fare rumore (non mi ero accorta di niente), rigira la disposizione dei mobili della sua cameretta, poi mi chiama tutta fiera e spettinata, io mi affaccio e vedo il nuovo ordine delle cose, così come lo voleva lei e, sorpresa, era effettivamente migliore di prima! Più funzionale, più spazioso... e le bimbe così dormono pure più vicine, cosa che mi piace tantissimo!
Anche Melania ha apprezzato molto, tanto che ora la sera quando va a letto ripete sempre: "Sto più vicino a Miyam io!"

Sta crescendo la mia piccola donna ed io sono stra-fiera di lei... solo che a volte sembra non bastare mai ripeterglielo...


venerdì 19 ottobre 2012

La torta con le caramelle, le rose e le amiche!

Ieri abbiamo aperto le danze dei festeggiamenti per il compleanno di Miriam, c'era con noi una coppia di amici, con due bimbe, che non sarebbero potuti venire alla festa tanto attesa di sabato, quindi non ci siamo persi questa occasione per celebrare tutti insieme con tanto di cena da leccarsi i baffi (e per questo dobbiamo doverosamente ringraziare nonna Gabry, che con pazienza e tanto cuore ci ha deliziati con i suoi manicaretti!), torta, candeline, regali e tutto il resto, non c'è mancato nulla!

Ho voluto regalare a Miriam anche una pianta di roselline, rigorosamente rosa, perchè era da tanto che me la chiedeva e appena l'ha ricevuta se l'è messa sul suo angolino del terrazzo personale...


Abbiamo trascorso una piacevole serata, semplice, in casa... per quanto "riposante" può essere con 5 bimbi piccoli, di cui una di soli 4 mesi... ma si son divertiti tutti, hanno giocato parecchio, hanno mangiato in allegria ed hanno spento le tanto adorate candeline...

Ecco il respiro iniziale prima di soffiare, che impegno!


E questi sono gli istanti della comparsa della torta, del "vojo 'a caramella!"...
"Non infilate le dita dentro la panna!"
"Meli, quando hai assaggiato una caramella, non devi poi rimettere quel che ne rimane sulla torta!"


E la torta era questa qua: apprezzata da tutti, anche perchè piuttosto leggera e fresca!
La ricetta base per il "pan di spagna", che tutto è fuorchè un pan di spagna, è quella della torta con la ricotta che faccio sempre io, con l'aggiunta di un po' di aroma di limone, per profumarla un po' di più.
L'ho divisa in due dischi, bagnati con del latte fresco e poi l'ho farcita con 300ml di crema pasticcera abbastanza liscia.


La copertura è di sola panna, con qualche caramella gommosa colorata, per dare un tocco di rosa ho usato un nastro decorato..
Miriam ne è rimasta folgorata: "Mamma, era proprio come la volevo io!!!"



Quando poi son andati via tutti quanti e sei andata a dormire Miriam, mi hai detto: "Mamma, ora sono grande?".
"Sì piccola mia, sei grande adesso... ma ora dormi."
"Che bella gionnata!"
"Sì, proprio bella, buonanotte!"
Non posso prometterti che saranno tutte così le tue giornate, ma ti assicuro che ci metto tutto l'impegno e la dedizione che sono in mio potere affinchè lo siano anche solo un po'!

martedì 25 settembre 2012

lunedì 24 settembre 2012

La telenovela continua...



Erano giorni che Miriam si crucciava sul perchè il suo amato Davide non la curasse di attenzioni e di dolcezze, e si struggeva al solo pensiero di non esser più ricambiata!
Erano vane le mie parole: "Miriam, non ti preoccupare, son cose che capitano, sai che puoi fare? Trovati un altro fidanzato!!!"
Lei scuoteva sempre la testa, malinconica: "Ma io non voglio un altro fidanzato, io voglio Davide!".
Accidenti che caparbietà alla tenera età di 4 anni!!!!
Avevo abbandonato il discorso... fino a quando stamattina: "Mamma, se oggi Davide si avvicina che vuole un bacio, io gli dico di no e poi no!"
"Ok, Miri, mi pare giusto, dopo tutto quello che ti ha fatto penare... poi vedrete che farete pace..."
"Non mi importa, ora sono fidanzata con B." (stavolta questo nuovo fidanzato lo chiama per cognome, sarà che vuole mantenere le distanze per non essere troppo coinvolta?!).
"Ah, bene... allora che dici, lo invitiamo ancora alla tua festa Davide?"
"Sì, mamma, siamo rimasti amici!"
Ovvio, no?
Temo che questo sia solo l'inizio di una lunga, lunghissima telenovela!!!!!

lunedì 10 settembre 2012

Melania e le prove di ballo

Per lei qualunque spazio può trasformarsi in palcoscenico.
Anche nel silenzio, trova il ritmo giusto.
E se c'è il pubblico, è meglio!

Una foto... senza bisogno di tante parole!

lunedì 30 luglio 2012

Love is...

Miriam e il suo "fidanzato" al parco giochi.
Nonostante le vacanze, la lontananza, la scuola chiusa e tutto il resto, i loro cuori sono ancora uniti...


martedì 17 luglio 2012

Il sillogismo della corona

"Mamma, io sono una pimpipessa!"
"Sì, Miri, è vero, sei una bellissima principessa!"
"Purio so' pimpipessa!"
"Sì, Meli, anche tu sei una principessa!"
"Mamma, ma le pimpipesse, hanno la colona."
ehm... eccolallà, lo so, mi stanno tessendo una trappola... le infingarde... c'è qualcosa che stanno tramando...
"Ehm... sì, immagino di sì... hanno la corona"
"Vedi, anche Audola ce l'ha" (Aurora)
"Sì, Miri, vedo, vedo" e mi rinchiudo nel mio silenzio, conscia del fatto che qualunque cosa io possa aggiungere potrebbe essere usata contro di me.
...
"Ma se io non ho una colona, non sono una pimpipessa... Me ne compi una?"
Io sempre zitta. Alzo semplicemente gli occhi al cielo dicendomi "Lo sapevo!".
"Purio, purio bojo corona! Io so' pimpipessa"
Taccio. Si spalleggiano, si danno man forte...
Fino a che ad un certo punto...
"No, tu non sei pimpipessa, tu sei una monella!"
"No, io so' pimpipessa, tu sei monella"
"No, brutta!"
"NOOOOOOOOOOO"
Muta sono. Continuo solo a respirare.
"No!!! NOOOOO!!!! Io sono bella e sono una pimpipessa! Tu sei piccola"
...
vanno avanti per un tempo infinito...
avanti e indietro con questa storia delle principesse, di corone, di monelle, di...
o no... ecco che si prendono per i capelli...
"No, bimbe, non fate così... no... MELANIA... lascia stare tua sorella... MIRIAM!!!! NO!!!! Non puoi spingerla così... NOOOOOOOO.... Ma insomma... ferme... BASTAAAAAAAAAAAAAA!!!!"
... silenzio...
"Andiamo a comprare l'occorrente per fare ste benedettissime corone, che nun ve reggo più!!"
Almeno le tengo impegnate e buone per mezzora...

Occorrente: Cartoncino rosa, pennarelli, colla glitterata... e pure una figurina di Aurora, giusto per usarla come stemma!

Si disegna il profilo di una corona sul cartoncino e si sparge sopra un po' di colla con brillantini



si distribuiscono i brillantini sul disegno della corona come meglio si crede e poi si ritaglia il contorno (da notare che anche le forbici sono rosa, nonchè la maglia della pimpipessa in questione!)

 
Si attacca al centro lo stemma preferito


Si arrotola e si incollano le due estremità e finalmente si indossa la tanto agognata corona rosa!!!!
Squilli di tromba e rulli di tamburo... ecco vostra maestà la pimpipessa Miriam!


E nel frattempo Melania cosa combinava?!?!?!
Era all'opera, impegnatissima e concentrata... guai a suggerirle cosa fare e come farlo, lei sa!
Punto e basta!








Non si sa come, alla fine son riuscita a farne venir fuori una corona anche per lei, altrimenti avrebbero ricominciato a prendersi a botte!!!!

Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

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