Dopo la prima volta di Miriam quasi un anno esatto fa, Melania non poteva certo esser da meno e ci ha "costretto" a rivisitare quel luogo proprio ieri pomeriggio.
Ormai sappiamo che quando Melania piange, soprattutto quando si tratta di quel pianto inconsolabile che fa guardandoti dritto negli occhi, implorandoti di fare qualcosa per riuscire a placarle il dolore ed i fastidi, si tratta di qualcosa di reale, di serio, non è un capriccio e non è da sottovalutare.
Ieri pomeriggio, appunto, ha attaccato questo pianto inconsolabile.
C'era solo mia mamma a casa con le bimbe, la quale, ovviamente, è andata nel panico più totale, anche perchè Melania dava segni di insofferenza a qualunque cosa, non si reggeva in piedi e ad un certo punto quasi non riusciva a tenere gli occhietti aperti a causa della prolungata debolezza dovuta a questo virus (??) gastrointestinale che la attanaglia da una settimana ormai.
Mi chiama quindi tutta allarmata dicendomi di rientrare immediatamente a casa e di fare qualcosa, perchè la situazione si stava aggravando.
Corro come una forsennata sulla Cristoforo Colombo, come se avessi messo le ali all'automobile... fremevo e volevo arrivare a casa il prima possibile.
Arrivo ed effettivamente la piccola era davvero insofferente come diceva mamma, decidiamo di andare al pronto soccorso... mi raggiunge nonno E. e Melania ed io andiamo.
Miriam, in tutto questo, per fortuna, faceva il suo pisolino pomeridiano, si sarebbe allarmata troppo se avesse visto tutto questo andirivieni forsennato, in ogni caso, si comporta in questi giorni come una vera donnina, non dà problemi, è ubbidiente e si preoccupa della sorellina.
Insomma, arriviamo.
Fortunatamente non c'era da attendere affatto (e già questo ha dell'incredibile!).
Entriamo.
Melania sembra essersi placata dopo il viaggetto in auto, ma alla vista del camice bianco ricomincia a piangere disperata (e questo l'ha preso da me! Detesto i medici!!!!).
Dopo una prima visita, decidono di fare un prelievo del sangue e vederne l'esito, anche se la situazione risulta essere da subito non grave (grazie a Dio!).
Non descrivo lo strazio che è stato assistere e immobilizzare Melania per il prelievo... lasciamo stare!
L'esito delle analisi, è abbastanza buono, a parte qualche voce (glicemia e ferro bassi... ma va!? ve l'avevo detto che non mangia decentemente da almeno una settimana, no!?) e un iniziale debolissimo stato di disidratazione.
La cura immediata? Un bel bicchiere di acqua e zucchero per poi riprelevare la glicemia per vedere come reagisce.
Quel bicchiere di acqua miracolosa (manco fosse venuta da Lourdes), ringalluzzisce Melania e la rende vispa e tranquilla. Il cuore mi si riallarga e ricomincio a respirare (ero rimasta in apnea per almeno due o tre ore...) .
Nel frattempo mi raggiunge pure Marco che al telefono mi aveva sentita abbastanza preoccupata, ma son state soprattutto le urla della figlia "Papàààààà, papàààààà!!!!!" a farlo smuovere immediatamente dalla scrivania dell'ufficio per raggiungerci, anche perchè Melania, si sa, quando sta male, vuole solo il padre!
Attendiamo fiduciosi la seconda visita del pediatra.
La glicemia sale, anche troppo, segno positivo (? anche se poi ci han detto di riverificare anche questo!).
La bimba vedono che sta molto meglio, che gli episodi di vomito non si sono riverificati e che ha pure chiesto di mangiare!
Dalla visita però hanno visto che ha le orecchie infiammatissime e le tonsille grosse come mandarini.
Una prima ipotesi potrebbe essere quella di una forte tonsillite (seppur senza febbre) tanto da provocarle un dolore insopportabile e quindi il vomito.
Vogliono fare ulteriori accertamenti con un esame delle urine per vedere se si tratta invece di acetone.
Risultati negativi anche qui, a parte lievissime tracce che, dicono, essere normalissime quando si sta in questo stato.
Insomma, non se ne cava un ragno dal buco.
Potrebbe essere tutto e niente e non vogliono indagare ulteriormente con ecografie varie, perchè potrebbe essere troppo presto per farle e non rivelerebbero alcunchè di importante, anche perchè alla palpazione l'addome risulta morbido e la bimba non sembra lamentarsi, quindi pare che le ipotesi peggiori possano essere scartabili a priori.
Insomma, la scelta sta a noi: far ricoverare Melania per ulteriori accertamenti fino a che non esce fuori qualcosa (ammesso pure che esca fuori qualcosa) oppure portarla a casa, con una terapia da seguire e al primo prossimo segnale riportarla dal pediatra.
Visto che le condizioni generali, ci era stato detto, erano buone, abbiamo deciso di comune accordo, di rientrare a casa con la piccola.
E così abbiamo fatto.
Melania, nel frattempo, si continuava a dopare con acqua e zucchero e liquidi vari... era carica come una marionetta impazzita! Ed ero felice di rivederla trotterellare per casa, contenta e allegra. Ero felice di risentire le bimbe litigare tra loro e fare a botte. Ero felice di vedere di nuovo Melania mangiare da sola una patata bollita e schiacciata, come se fosse il piatto più prelibato al mondo.
Così siamo andati tutti quanti a letto con animo più sollevato e tranquillizzato, sperando e confidando che il peggio fosse veramente ormai alle spalle.
Tutto questo è durato fino alle 2.00 di stanotte, quando poi Melania ha rivomitato i soliti suchi gastrici... uffa!
Di nuovo. Eccheppalle!
Da lì, non si è più dormito.
Il mio cervello sta diventando una fucina.
Comincio a pensare a quello che si è fatto nelle ultime 24 ore, a quello che ha ingurgitato, alle azioni svolte, ripercorro mentalmente ogni singolo dettaglio per non tralasciare nulla e per poter ricollegare tra loro tutti gli elementi possibili che possono aver influenzato in un verso o nell'altro la situazione... ma niente, non riesco a trovare nulla che mi faccia capire quale sia il vero problema nè tantomeno quale sia la probabile soluzione. Nè riesco a trovare un filo conduttore a tutto quanto.
Stamattina, poi, altro episodio di vomito. Aricheppalle!
E no, adesso si ritorna dal pediatra.
E così abbiamo fatto.
Ci viene riconfermata la probabilità che si tratti delle tonsille infiammate come causa di tutto.
Niente, non si scappa: antibiotico.
Sperando che lo trattenga.
Altrimenti, se ancora si va avanti per altri 2 giorni così, bisogna ricoverare la bambina (e tremo al solo pensiero!).
Così da oggi pomeriggio si inizia con l'antibiotico.
Spero faccia effetto in fretta.
Spero che questi medici ci abbiano azzeccato, anche se mi hanno dato l'idea di non avere il quadro affatto chiaro.
Confido nella forza di reagire di Melania, il mio piccolo toro.
DAI MELANIA!!!!!!