"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."
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mercoledì 20 agosto 2014

Queste non sono vacanze, sono mancanze!

"Queste non sono vacanze, sono mancanze!" dice Miriam tra singhiozzi e lacrime, mentre saluta i nonni che vanno via dopo esser venuti a trascorrere una giornata con noi in vacanza.
Sono rientrati dal loro periodo di ferie e sono venuti a trovarci, perchè non gli andava di aspettare il nostro rientro a casa.
Miriam ha atteso questo giorno con tutte le sue forze, ha aspettato questa occasione di passare un bel po' di tempo con i suoi adorati nonni assaporando e immaginando ogni istante, aveva già in mente tutto ciò che avrebbe voluto fare con loro: passeggiare, giocare, mangiare, ridere, raccontare e poi di nuovo giocare...
L'ha progettato talmente tanto, che per lei, questa giornata è stata vissuta e rivissuta nella sua mente almeno trenta volte.
Ed è stata una bellissima giornata.
Abbiamo passeggiato fino alla sorgente...


Ha giocato in ogni angolo possibile con la sua nonna Lilla...


Ci sono stati tanti abbracci e tante coccole


Insomma, tutto è andato secondo i suoi piani...ma nei suoi piani, non era previsto il momento dei saluti, a quello proprio non ci aveva pensato.
"Queste non sono vacanze, sono mancanze!"
Già sentiva la mancanza dei suoi nonni, anche se non se ne erano ancora andati.
La frase mi fa eco nella testa.
Come può essere che una bimba di quasi 6 anni riesca a formulare pensieri del genere e soprattutto a materializzarli in questo modo, per me, è un mistero.
L'immediata sensazione di vuoto che le si è creata nel cuore, al momento di salutare i nonni, l'ha lasciata senza fiato, immersa nel suo sentimento di dolore per la loro lontananza. Era un pianto che veniva da dentro, il suo, non erano capricci, era dolore.

Miriam, la mia piccola grande donna, che con le sue riflessioni mi spiazza, mi sconcerta, mi denuda, ha azzeccato, come sempre le parole da dire, per lasciarci tutti di sasso
Come quella volta: "Mamma, in questi giorni che non c'è papà con noi, mi manca tanto"
"E, lo so, Miri".
"Mamma, ma tu come fai? Non ti manca il tuo papà?"
Ho sentito una fitta al cuore. I suoi grandi occhi scuri hanno scrutato così profondamente i miei che non ho saputo inventare alcuna bugia. "Sì, Miri, mi manca. Tanto."
E così è accaduto anche questa volta. I suoi grandi occhi scuri sono spietati, non ammettono frottole, fronzoli, panegirici. Loro vogliono la verità. La esigono. E ti scrutano l'anima, il non detto, ti leggono i pensieri.

E come quell'altra volta, una sera, avevamo pensato di andare a cena fuori, sempre qui in vacanza, senza nonna Gabry, con la quale, invece, stiamo trascorrendo le vacanze. 
A quel punto Miriam supplica la nonna: "Nonna, dai, vieni a cena con noi!"
"No, dai, Miri, stai con mamma e papà, con i tuoi fratelli, fate una cosa tra voi, è anche giusto così."
"Nonna, vieni con noi, hai tutto il tempo che vuoi per stare da sola a Roma, stasera, stai con noi, ti prego."
Inutile dire come hanno colpito queste parole nel segno.

Miriam. Una dolcezza, una saggezza, una sensibilità che non hanno eguali.
Per quanto io possa farmi scudo per lei, per cercare di proteggerla da sofferenza, brutture e dolore, non sarò mai capace di tenere a freno la sua sensibilità. Ed in questi casi, non mi resta che tenerle la mano, darle le risposte che so e asciugare le sue lacrime.
Non so fare altro.


domenica 10 agosto 2014

Di giorni che trascorrono

Inutile dire che per me le vacanze non sono affatto relax e riposo e riflessione.
Tutt'altro.
Sono una rincorsa continua alle esigenze dei vari bimbi: "Mamma ho fame" "Mamma, giochiamo!" "Mamma, mi passi i colori!" "Mamma, Massimo se l'è fatta addosso!" "Mamma, Miriam mi strilla!" "Mamma, Melania si è arrampicata e non riesce più a scendere!" "Mamma, non ho sonno!" "Mamma, andiamo dai cavalli?" "Mamma, quando andiamo dai cavalli?" "Mamma, quanto manca per andare dai cavalli?"
E così via.
Le giornate trascorrono all'aperto, per quanto possibile, cerchiamo di goderci questo sole, col timore che ci faccia qualche scherzetto e riscompaia da un momento all'altro.
A differenza dell'anno scorso, siamo un po' più "easy" nel rimanere tante ore fuori casa: Massimo è cresciuto, niente pannolino, sonnellini meno lunghi, più resistenza e partecipa molto di più, si rende molto più conto di dove siamo, cosa si fa e si diverte da morire!


Ci inventiamo una cosa nuova da fare tutti i giorni. In montagna è così. Al mare, la routine potrebbe essere sempre la stessa, ma qui in montagna la frase: "Mamma, mi annoio!" è sempre dietro l'angolo, eh.
Non che non li lasci decantare in questo loro stato per un paio di ore al giorno, o anche di più, tanto che poi il da fare se lo trovano pure, eh... ma anche per me, mi piace girovagare!

E ci si rinfresca in piscina...



 Si corre sui prati


Si fanno colazioni buonissime


Si gioca per strada


Si legge un libro ai giardini del paese


Si fanno orgogliosamente i compiti solo per il gusto di farli


Si raccoglie cicoria


Si va in fattoria


e poi capita anche qualche evento eccezionale che segna il tempo che sta passando...


Buone vacanze a tutti!

sabato 21 dicembre 2013

Tutti a casa e Buone Feste!

Eccoci qua... le vacanze di Natale sono iniziate, le recite sono state fatte, i bimbi sono stati strepitosi, come sempre, io ho stillato lacrime come un boxer cola bava, insomma, tutto nella norma. Mi pare.
I regali ancora non li ho fatti tutti...
La casa è tutta sotto sopra
I bimbi sono felici di trascorrere tanto tempo insieme... io un po' meno, ma così è!
Il bucato non si asciuga mai, le giornate sono troppo corte, le lucine sono sempre accese.

La voglia di vedere amici e persone care aumenta, così come la voglia di  fare mille cose in questi giorni.
Insomma, se latiterò un po' questo mio angolino di etere, sapete il perchè.

BUONE FESTE A TUTTI!!!!

lunedì 4 novembre 2013

Un weekend di autunno in montagna

Non era nei nostri programmi, o meglio, ci sarebbe piaciuto tanto tornare nel nostro angolo di natura in montagna, ma la mia pigrizia molto spesso impedisce che la macchina del "fai le borse, raccogli le cose in giro, lascia casa in ordine, svuota il frigo, pensa a tutto..." difficilmente riesce ad olearsi a dovere, però stavolta ce l'abbiamo fatta, anche se per pochissimo, abbiamo preso quello che ci serviva al volo e la mattina stessa di venerdì abbiamo deciso di partire.

E meno male che l'abbiamo fatto.
Questo inizio di novembre ci ha regalato una giornata di sole veramente piacevole.
Tanto che ne abbiamo approfittato per fare una passeggiata a cavallo, tra la gioia e gli urletti delle bimbe...


con le cavalline che ormai ci conoscono molto bene: Grigetta e Roscetta, ci aspettano sempre festanti!


Il tutto è stato fatto in maniera lenta e ascoltando il rumore degli zoccoli sullo sterrato.. il silenzio della vallata..
lo scalpiccio di Massimo sulle foglie secche


Tra un ruzzolone e l'altro sull'erba...


Abbiamo assaporato una colazione calda in una mattina piuttosto fresca, cosa che noi a Roma ancora non abbiamo



E abbiamo ritrovato altri amici festosi


Fanno tanto bene al cuore, allo spirito e alla salute questi fuori programma...

Così noi abbiamo festeggiato e ricordato i nostri cari defunti qui, in questo luogo lontano dal rumore della città, nella giornata di commemorazione dei Morti, proprio qui, dove trovo sempre più forte la presenza del mio papà, dove lo sento più vicino... proprio forse perchè siamo qualche metro più vicino al cielo, non saprei, o forse perchè questo posto l'ha tanto amato anche lui.

Buon inizio settimana a tutti!

venerdì 4 ottobre 2013

Anna e la lezione di equitazione

Quante volte ho detto e ridetto che a Miriam piacciono i cavalli?
Ormai non le conto più.
Prima della scorsa estate, ho scovato questo libro: Anna e la lezione di equitazione.
Infatti, l'intenzione era quella di trovare una lettura a tema per Miriam, che avrebbe tanto voluto seguire un corso per imparare ad andare a cavallo seriamente, solo che le è stato impedito, perchè ancora troppo piccola ed andare a cavallo in maniera "vera" sarebbe stato troppo pericoloso per un bambino al di sotto dei 6 anni, nonchè le sollecitazioni alla schiena per i continui sobbalzi, non le avrebbero fatto bene.
Peccato.
La delusione della mia piccola Miriam è stata palpabile e comprensibile, ma non ci si poteva fare niente.
Bisogna aspettare un altro anno.

Nel frattempo, però, ha continuato a fare le sue solite passeggiate, fantasticando su quello che potrà fare un giorno non troppo lontano.

Anna e la lezione di equitazione è un libro grazioso e semplice, con illustrazioni efficaci e poco arzigogolate. Racconta, per l'appunto, di Anna, una bimba che comincia a seguire un corso di equitazione.
Racconta di cosa significhi prendersi cura di un cavallo: strigliarlo, riporre gli attrezzi necessari, dargli da mangiare, curarlo per bene... e anche degli inconvenienti che possono succedere, tipo una caduta dalla sella e di quanto sia importante non scoraggiarsi e rimontare subito in groppa al cavallo, senza paura!
Si impara gradualmente ad andare al galoppo. Si va prima al passo, poi al trotto... e poi al galoppo.
Non si può imparare tutto insieme in una volta.
Ed è divertente, molto divertente.

Nell'attesa di poter andare anche lei a lezione di equitazione, Miriam, per ora, si accontenta di leggere questo libro, fantasticando di essere lei la "Anna" che va sul cavallo.

mercoledì 4 settembre 2013

Buoni propositi: serve aiuto!

Tra i miei buoni propositi del rientro dalle vacanze, non ci sono forme di riordino totale della casa, formule magiche per mantenere l'abbronzatura, nè rimedi per recuperare il mio orto completamente andato in fumo.

C'è invece l'intenzione di recuperare un minimo della mia serenità e della mia vita.
Quindi, serve aiuto!

Per questo motivo, insieme a Marco, stiamo pensando di tenere un aiuto in casa quasi fisso con i bambini, nei momenti critici serali, per le emergenze e per essere io tranquilla e non fare tutto sempre con l'acqua alla gola, non godendomi niente e vedendo i miei figli solo come degli impegni e della fatica, anzichè del divertimento, come è stato invece questa estate.
Ecco, voglio mantenere questa voglia di giocare con loro e di non essere sempre costretta a dire: "Aspetta, devo prima fare questo o quello...", "Ora no, sono stanca...".
E inevitabilmente poi il loro bisogno di me aumenta, così come i capricci e i tentativi di catturare la mia attenzione.
Io devo esserci prima per loro.
E da sola, non ce la faccio.
Almeno, non ce la faccio con tutti e 3 contemporaneamente.
E dopo aver conosciuto la persona giusta, dopo aver già fatto una sorta di inserimento con lei qualche mese prima delle vacanze, ora siamo pronti per affidarci l'una nelle mani dell'altra.
Sono convinta che questa è la decisione migliore.
Per tutti.
Nonni compresi, che non devono sentirsi messi da parte, anzi, tutt'altro!
Il loro aiuto, la loro presenza era, è e sarà comunque fondamentale... SEMPRE!
Ora anche per loro ci sarà un minimo di respiro. O almeno, lo spero!

Insomma, un mattone alla volta, stiamo cercando un nuovo equilibrio.
Ancora una volta.

martedì 3 settembre 2013

Come si organizzano i pasti

Quando siamo rientrati dalle vacanze, ho portato con me un sacco di cose buone e genuine, così, appena posate le valigie a terra, senza perdere tempo, mi sono riappropriata della mia cucina: ho cominciato a cucinare per poter poi organizzare in contenitori le porzioni.

Prima di partire siamo andati alla fattoria ed abbiamo comprato carne e uova in quantità. E anche legumi (ceci, lenticchie e fagioli di vario tipo) e farina per i miei dolci.
Così, via di spezzatino, di polpette al sugo, di polpette in bianco, di ragù...
In casa si è sprigionato un profumino e non erano nemmeno le 5 del pomeriggio.

E ancora, ho preparato anche un bel po' di lenticchie (santa pentola a pressione, subito! e santo anche il mio dado vegetale, che son riuscita a fare mentre ero in vacanza, con le verdure fresche e più buone di lì!).

Il resto della carne, l'ho congelata cruda separandola in porzioni.

Ho usato etichette un po' alla buona, di quelle che

Ora che i bimbi pranzano ancora a casa quasi per tutto settembre, dovrei essere a posto.
Spero.


E soprattutto, spero di mantenere questa organizzazione anche in seguito, così come vogliono fare anche Federica e Laura.

Voi come vi regolate?
si accettano suggerimenti, consigli, dritte, trucchi, abracadabra...

lunedì 2 settembre 2013

Casa dolce casa

Siamo tornati a casa.
Le vacanze sono andate bene.
Stancanti, allegre.
Piene.
Piene di cose da fare, da vedere.
Piene di amici e di bimbi.

Sono felice di esser riuscita a trascorrere tutto questo tempo con i miei bimbi, anche se, mi ripeto, è stato un vero massacro.
Sono riposata?
Per niente.
Ma va bene così.
I bimbi sono stati bene, hanno fatto tutto quello che potevano fare: hanno corso per prati, hanno urlato al vento, hanno giocato con gli animali, hanno pedalato e mangiato un sacco di cose buone, hanno fatto e ritrovato amicizie, hanno inventato giochi, hanno respirato aria pura.

Massimo è cresciuto tanto. Anche le bimbe sono cresciute.

Ci siamo vissuti tutti appieno.

Con Marco non abbiamo avuto un attimo di tregua, nemmeno 5 minuti di calma per prendere un caffè seduti ad un bar da soli.
Ma ci siamo divertiti.

Ecco, con tutto questo, è bello tornare a casa.
Bello ritrovare le mie cose, i miei spazi.
Nonostante le valigie da disfare, le lavatrici da fare, e tutto da riorganizzare, è bello.
E' bello potersi riappropriare della routine, della solita vecchia routine, ma tanto, tanto rassicurante.

Sì, si ricomincia con più slancio, con tante idee nella testa e tante cose da fare per le mani.

In questa estate, il blog è stato il mio diario in cui ho annotato quanto accadeva, in cui ho fissato delle immagini che non mi va di "perdere", è ritornato ad essere quello che era inizialmente, quello per cui è nato: un taccuino di vita di famiglia.
Ma ora, si riparte!
Buon settembre a tutti!

PS: la verità? Sò proprio contenta che ricomincia la scuola!


martedì 27 agosto 2013

Bimbi in una vera fattoria

E sempre qui, in vacanza tra queste montagne, abbiamo trovato una fattoria che ci piace.
Una di quelle che di “finto”, fatto apposta per l’essere “didattico” ha ben poco.
E’ una fattoria vera, con animali che fanno la vita da fattoria, con l’odore di fattoria, con le persone che ci lavorano veramente, con gli attrezzi veri e tutto il resto.
Abbiamo altre volte visitato fattorie didattiche, ma questa è tutta un’altra cosa. E vi dirò, è molto più didattica!
I bimbi amano tornarci, perché ormai conoscono questi animali.








Qui si vende il latte crudo e Massimo lo gradisce particolarmente. Sarà un caso che quando beve questo latte qui, non soffre più di cacca acida!? Mah… chiamiamolo “caso”!





Il panorama è magnifico




Le cose da mangiare sono ottime, anche perchè la vendita è diretta.
Certo, bisogna abituarsi ad un certo tipo di odore e a qualche insetto… ma che vi devo dire?!

Ci piace!

domenica 25 agosto 2013

Grigliata tra amici

Il destino ci fa incontrare amici di vecchi data che la vita di tutti i giorni ci ha fatto un po' perdere, o quantomeno, allontanare.
Così un giorno qualunque di vacanza, davanti ad un supermercato, Marco vede una donna con una bimba in difficoltà con la sua bicicletta, rimasta incastrata tra le altre parcheggiate e che stava carambolando tutte a terra neanche si trovasse al bowling; d'istinto si avvicina ad aiutarle, poi la riconosce: è la moglie di un suo amico di infanzia, uno di quegli amici che ti rimangono dentro la memoria e il cuore nonostante la lontananza e i mesi di silenzio.
Forse non ci vedevamo dal giorno del nostro matrimonio.
Insomma, capita così, per caso, che lei poi ne parli con il marito che, prontamente ci invita a casa loro.
Ci aprono la loro bellissima casa di vacanza, ci mettono a disposizione tutto quanto, come solo gli amici fraterni fanno, senza problemi, senza formalismi, senza tanto preavviso.
Ebbene, mi sono sentita subito a mio agio e così anche le bimbe, che hanno subito legato con la piccola Matilde, una bimba graziosa, obbediente, dolcissima, che ha fatto altrettanto anche con le mie piccole pesti, mettendo a loro disposizione tutti i suoi giocattoli senza battere ciglio... cosa davvero insolita per una figlia unica, o almeno, così ho pensato immediatamente. Ma, come si dice, il frutto non cade molto distante dal proprio albero, ergo, se i genitori sono in un certo modo, la bimba non ha fatto altro che assorbire il modello che ha di fronte.

Insomma... siamo andati a trovarli per una grigliata.
L'invito è capitato nel periodo in cui anche i miei suoceri si trovavano qui in vacanza ed ovviamente, è stato esteso anche a loro, che hanno accettato molto volentieri.

I bimbi si sono sfogati ed hanno giocato tutto il tempo.





E noi qui, tra amici e quattro chiacchiere come ai bei vecchi tempi... stavolta davanti al barbecue


E con uno sfondo pittoresco


Mentre c'era chi organizzava mini tornei a questo gioco



La tavola era apparecchiata con cura


Ed abbiamo mangiato benissimo!



l'hanno fatta da padroni, gli arrosticini!!! Nemmeno a dirlo!
Sono stati graditi anche dal più piccolo del gruppo, come testimoniano questi scatti



insomma... una bellissima, piacevolissima giornata all'aria aperta ed in ottima compagnia!


Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

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