"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."
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venerdì 3 ottobre 2014

Suggerimenti su come aiutare i bambini che hanno problemi di linguaggio

Sono frequenti le famiglie che si trovano a riscontrare dei lievi disturbi di linguaggio e dei piccoli ritardi nella parola nei bambini dai 2 ai 5 anni.
L'ho sperimentato sulla mia pelle e sto continuando anche con Massimo ad avere qualche problema di pronuncia e di costruzione della frase, ma lui ha ancora 2 anni e mezzo, e non ho fretta. Ci sono già passata e, a differenza della prima volta, voglio prendere le cose con più serenità. 
Partiamo dal presupposto che questa non è la fine del mondo, che i bambini sono "normalissimi" e che non si tratta di malattie, ma di piccole difficoltà che ognuno affronta e supera con i propri tempi e i propri mezzi.
Diciamo anche che non sempre serve correre dal logopedista, ma può aiutare, soprattutto se sono le educatrici e le maestre della scuola dell'infanzia ad indicare di rivolgersi ad uno specialista (come mi è successo con Miriam), perchè loro hanno l'esperienza e la sensibilità opportune a capire quando è il caso di ricevere aiuto e quando invece si può temporeggiare.
source: https://www.etsy.com/it/listing/95024213/madre-e-figlia-nostra-passeggiata-arte?utm_source=Pinterest&utm_medium=PageTools&utm_campaign=Share

Detto questo, però, ci sono dei piccoli accorgimenti e delle piccole cose che noi genitori possiamo fare per stimolare e aiutare i bambini.
Tra i vari suggerimenti che ho ricevuto io nel corso degli anni e che ho riscontrato validi ci sono questi:


  • Stimolare i bambini a mettere in ordine delle sequenze logiche: fosse anche solo per vestirsi, ad esempio: cercare di capire cosa fare prima e cosa fare dopo, si indossano prima le mutande e poi i pantaloni, ... O anche come mettere in ordine la stanza, seguendo un certo criterio. Il prima e il dopo. Utile. Fondamentale. Per noi semplicissimo, per i bambini un po' meno.
  • E poi leggere loro tanto, tantissimo. Fa bene. Sotto tutti i punti di vista. Nella fattispecie, serve anche fare loro domande attinenti la storia appena ascoltata: Cosa ha fatto cappuccetto rosso quando è andata nel bosco? E il lupo come ha fatto ad arrivare per primo dalla nonna? Serve ad affinare il linguaggio, a fissare le parole, a comprendere i meccanismi di causa-effetto.
  • Parlare. Tanto. Di tutto.
  • Rispondere alle domande del bambino in maniera esaustiva, completa... certo, mantenendosi ai livelli di comprensione di un bambino così piccolo, è chiaro. Ma mai prendere sotto gamba una domanda. Mai. So perfettamente che può essere estenuante e stremante, soprattutto quando siamo stanchi a fine giornata, ma è fondamentale!
  • Non parlare come fa il bambino: se l'acqua lui la chiama "Bumba", noi dobbiamo continuare a chiamarla "Acqua", ad esempio.

Vi riporto anche un paio di consigli sulla gestione degli eventuali errori di pronuncia o altro:

  • Riprendere e correggere solo un problema alla volta e concentrarsi su quello. C'era, ad esempio, Miriam che aveva difficoltà nella pronuncia di diverse consonanti e poi di sillabe, alcune combinazioni proprio erano un problema per lei. Ne abbiamo affrontata una per volta. Se in una parola o frase, il bambino sbaglia a pronunciare più di una cosa diversa, non correggergli tutto quanto insieme, ma solo quello su cui vi state concentrando in quel periodo di tempo.
  • Non riprendere in pubblico il bambino, non farlo MAI. E nemmeno riprenderlo o correggerlo se si sta parlando di qualcosa di emotivamente importante per lui, ci si può tornare sopra in seguito, quando il grado di coinvolgimento emotivo del bambino non è più elevato.
E se ve lo state ora chiedendo: no, non riesco a fare proprio tutto tutto quello che ho detto finora, con il massimo dello slancio, della pazienza e dell'energia. Non sono perfetta, ahimè, ma ci provo, vi giuro che ci ho provato e ci provo tuttora.
Almeno, sulla teoria... ci sono.
Spero che questi suggerimenti possano aiutare e confortare qualche genitore in difficoltà. 

venerdì 21 marzo 2014

Miriam ce l'ha fatta!

Dopo neanche 5 mesi dalla prima seduta di logopedia, possiamo dire di AVERCELA FATTA!
Miriam non ha più bisogno di essere seguita.

In questo tempo i passi in avanti sono stati tanti e rapidi, Miriam ha acquisito non soltanto tutti i suoni che le mancavano, ma ha arricchito il suo vocabolario, ha superato il suo imbarazzo ed ha preso coscienza del fatto che ora lei parla bene e che la capiscono TUTTI!
E' pronta per andare alle scuole elementari a settembre al passo con tutti gli altri, senza sentirsi da meno e, per questo, senza doversi chiudersi a riccio come faceva spesso.
Per celebrare il successo, la simpatica dottoressa le ha anche stampato un bell'attestato che campeggia ora sul frigo


E ce l'ha messa tutta: faceva i suoi esercizi a casa, ascoltava le correzioni, ci rimaneva qualche volta male, ma non si è mai scoraggiata, sapeva di potercela fare, perchè vedeva man mano i progressi che stava facendo.
E' stata brava, forte e tenace.
E' stata brava anche la dottoressa a cui ci siamo rivolte, che ha saputo prenderla, incoraggiarla, spronarla nel modo migliore, cosa affatto facile con Miriam, eh!

Insomma, un altro tassello del puzzle della crescita è stato messo a posto.
Una piccola, ma anche grandissima vittoria per Miriam.
E ora si va avanti, come sempre.
Apriamo un nuovo capitolo, non più il "miriammese", lingua incomprensibile ai più, ma i trattati di filosofia-miriammesca e qui, ci sarebbe tanto da scrivere!

giovedì 9 gennaio 2014

Miriam ha trovato la "R"

Dopo qualche seduta di logopedia, dopo tanto impegno e ripetendo fino alla nausea tante parole diffilerrime per lei, Miriam ha finalmente scoperto la lettera "R".


Lei se ne è accorta della differenza e ora la rimarca con ancor più gusto... ripete ripete ripete...
In pratica, non sta più zitta e da una parte ne sono felice.
Sono contenta che le cose si stiano sbloccando, sono contenta che lei stia acquisendo più sicurezza in se stessa, sono contenta che non si senta più diversa dagli altri, sono contenta che tutti i suoi sforzi stiano ritrovando riscontro ed i risultati ottenuti la stiano ripagando.
In una parola, sono contenta!

Siamo sulla strada giusta. Lo sento. Continuiamo il percorso e vediamo dove ci porta.

mercoledì 27 novembre 2013

Quarta Lezione di Logopedia

Eccoci qua.
Dopo aver verificato i compiti a casa, la dottoressa ha dato una meritatissima stellina di premio a Miriam, che l'ha gratificata non poco dei tanti sforzi fatti.
E si va avanti.
Stavolta ci si esercita con la "SC", che non va detta come una "C" o con la zeppola o in altra maniera... ma va ripetuta pensando all'acqua che scorre da un rubinetto: SSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSCCCCCCCCCCCCCCCCCCCC
Capito?
Ecco.
A differenza della "S" del serpente, che va detta tenendo sulla bocca un bel sorriso, la "SC" deve far pensare all'acqua.
Quindi... via con le parole...

Qui la questione comincia a farsi seria...
Bisogna spiegare al bambino che deve scorrere l'aria fuori dalla bocca e non deve rimanere incastrata dentro, come quando si dice "Ciao".
Dopo un po' di esercizio e tanto impegno, Miriam adesso lo dice. Ma si ricorda di dirlo solo quando facciamo gli esercizi, quando invece parla normalmente, devo stare a ricordarglielo e a farle ripetere la parola "incriminata".
Proprio per questo motivo, la dottoressa ha detto che dalla prossima volta, anzichè fare delle singole parole, cominceremo a ripetere delle intere frasette, per rendere le cose più all'altezza dell'età che ha Miriam.

E poi, tanti miglioramenti ci sono stati nel mettere in ordine in sequenza le immagini di una storia, forse perchè adesso Miriam ha capito il meccanismo del gioco, o forse perchè comincia a metterci più concentrazione, invece di tirare ad indovinare e basta, ma fa un suo ragionamento.

Insomma, per festeggiare i progressi fatti... all'uscita ce ne siamo andate da Mc Donald's, essì, per una volta, non muore nessuno!

Le nostre precedenti lezioni di logopedia:

martedì 19 novembre 2013

Terza seduta di logopedia

Terza lezione di logopedia per Miriam.
Si procede, a piccoli passi per delle cose, a grandi passi per altre, ma si va avanti e questo è l'essenziale.
E' importante per Miriam, che così acquisisce ancor di più stima in se stessa e non demorde.
E' importante per me, perchè riesco in questo modo a capire come aiutare la mia bimba.
... e diciamolo, è importante anche avere un riscontro positivo a fronte dei soldini spesi, e non sono neanche pochi!

Questa volta ci siamo esercitate nella pronuncia della "R", inserita all'interno delle parole.
Il primo obiettivo, non è quello di dirla perfettamente, ma di evidenziare il fatto che ESISTE una lettera da pronunciare in quel punto esatto della parola. Inizialmente si può sostituire con la "L", ammò di pronuncia cinese, proprio per dare evidenza che c'è.
Quindi, non si deve dire SCIAPPA, ma SCIALPA. Con una bella pausa sulla L.
Se poi esce fuori il suono esatto, tanto di guadagnato, non ci fa certo schifo, eh!

Ecco le parole su cui ci dobbiamo esercitare questa settimana


E poi, ancora, abbiamo insistito sulle sequenze temporali: mettere in fila una successione di immagini rappresentanti una scena che evolve nel tempo.
La cosa non è stata azzeccata da subito, perchè Miriam ha fretta di terminare... e quindi, molto spesso si butta e sbaglia!


E ancora... porre l'attenzione sui particolari: vedere le differenze tra immagini simili, e anche qui, lei ha fretta e sbaglia...
ma ci lavoreremo su.
Questo è sicuro!

Alla fine, la mia piccina era stanca morta, ma avevamo ancora un'ora tutta per noi, per stare insieme solo io e lei... e da brave ragazze, ci siamo date allo shopping!
Ah, che soddisfazione!!!!

Le altre lezioni di logopedia:

martedì 5 novembre 2013

Seconda seduta di logopedia

Siamo state brave: ci siamo esercitate tanto la scorsa settimana e Miriam è riuscita a trovare la lettera "S" nelle parole che le erano proprio più antipatiche, tanto che prima la ometteva proprio, facendo diventare "cuola" quella che invece era "Scuola".
Ora la "S" c'è e si sente stentorea.

Un punto per Miriam!

Siamo andate alla seconda seduta.
Ora siamo alla ricerca della "L" in queste parole qui:
Dobbiamo esercitarci scandendo per bene la parola, soffermandoci con enfasi sulla "L" di mezzo facendo ben vedere il movimento della lingua che si ferma sul palato.

Un po' difficoltoso, ma Miriam ce la sta mettendo tutta!
Oltre a questo, abbiamo lavorato nel mettere in ordine delle sequenze, nel giocare all'indovina le differenze tra immagini simili, nel ricordare i dettagli di alcune figure...
Insomma, 45 minuti veramente intensi, in cui Miriam ha dato il meglio di se, è stata paziente, non si è scoraggiata davanti alle prime difficoltà, è stata attenta e sveglia.

Alla fine, era esausta.
Avevo in programma un'ora di svago insieme da sole io e lei. Ma lei non ce l'ha fatta, mentre eravamo in auto è crollata...
Ecco il sonno della mia piccola guerriera.



martedì 29 ottobre 2013

Miriam di nuovo dalla logopedista

Ci risiamo.
A distanza di esattamente 2 anni dall'ultima volta, siamo tornate dalla logopedista per riprendere il cammino interrotto dei disturbi nel linguaggio di Miriam.
Di cose ne sono successe in questi due anni. Miriam intanto è andata avanti da sola, ha recuperato parecchio, ma qualche problema c'è ancora.
Le maestre della scuola dell'infanzia, stavolta, anzichè minimizzare, come avevano fatto un paio di anni fa, mi hanno consigliato di farla aiutare e non me lo sono fatto ripetere due volte, anche perchè come obiettivo, stavolta, c'è l'ingresso alla scuola elementare e sappiamo tutti bene che potrebbe essere un trauma non indifferente, questo, soprattutto per una bimba sensibile e timida come Miriam.

E insomma, eccoci di nuovo qua.
Stavolta, però, abbiamo cambiato logopedista, sempre privatamente, per carità, perchè se aspetti il servizio sanitario nazionale puoi anche perdere l'uso della parola direttamente, non vi dico cosa nuova, immagino... però le tasse le paghiamo lo stesso, eh, non sia mai!
Comunque, a parte le polemiche, stavolta abbiamo trovato una logopedista in gamba, con provata esperienza e specializzata proprio nei disturbi del linguaggio in età prescolare. Perfetta per noi!

L'esito è stato abbastanza positivo, nel senso che i suoni da recuperare ("r", "sc",  e qualcos'altro) non sono poi tanti e se Miriam si impegna, li riesce a dire, non è che non lo sa affatto. Tutto sta ad inserirli nel suo vocabolario usuale.
Quello su cui dobbiamo lavorare un po' di più è proprio sulla costruzione della frase, che, secondo la logopedista, è un po' più indietro rispetto ad un bambino medio di 5 anni.
Il fatto è, mi ha spiegato, che quando il bimbo si rende conto della difficoltà e del fatto che non è in linea con i suoi compagni, la reazione è di mettersi nella condizione di minimo errore, quindi parla di meno e risponde solo a domanda precisa.
Bisogna quindi sbloccarla. Anzichè chiudersi pensando di non farcela, deve riuscire a pensare: "Devo farcela, quindi parlo!"
E questo sarà un po' più complicato... forse... ma magari se comincia a riscontrare i miglioramenti, riesce a trovare la spinta giusta.
Non so.
Vabbè, abbiamo ricevuto i primi compiti a casa.
Parole che iniziano con la "S" seguita da un'altra consonante, perchè lei tende a non pronunciarla affatto.
L'esercizio sta nell'enfatizzare la "S" iniziale, come se stesse parlando un serpentello... ssssssssss....

E vai così...

martedì 20 novembre 2012

Miriam è...



Miriam sta crescendo in fretta: da un giorno all'altro fa e dice cose che mi spiazzano, sarà che la mia idea di lei non matura con la stessa velocità che ha in realtà, quindi rimango un passo indietro e la cosa mi sbalordisce sempre.

E' una bimba sensibile, lo è sempre stata, tanto da farmi riflettere un istante in più quando devo rivolgermi a lei, quando devo rimproverarla o quando devo far "rientrare" i suoi capricci, perchè lei si mortifica sul serio, ci rimane malissimo, la prende come se veramente mi avesse chissà quanto deluso e che non le volessi più bene... ci tiene a rifare la pace immediatamente e mi chiede scusa anche quando non è opportuno.
Vuole un bene tenero a tutte le persone che le stanno vicino, le fa piacere trascorrere il tempo con i suoi adorati nonni, con i suoi amichetti quando vengono a trovarci a casa... e si dispiace quando arriva il momento dei saluti, si gira verso di me e mi fa sottovoce: "Mamma, mi viene da piangere..." e le tremano le labbra... perchè lei vorrebbe che quell'attimo in cui è stata così bene non finisse mai... e io l'abbraccio e le ripeto sempre che torneranno presto a stare con noi...
Fa così addirittura con la ragazza che mi aiuta nelle pulizie in casa, ogni volta che va via, lei si dispiace da matti!
E poi nomina spesso il suo nonno Mimmo che non ha mai conosciuto.
Riesce a cogliere sfumature della cosa a cui io non penso e mi fanno sempre commuovere.
Pensa che ora lui è in cielo e che la guarda.
Si chiede spesso: "Chissà cosa pensa... che fa... forse si annoia... "
E poi un giorno mi ha detto: "Certo è un vero peccato che non posso conoscerlo!"
E sì, tesoro mio... è un peccato...

E' gelosa delle amicizie: vorrebbe che la sua migliore amica Matilde passi tutto il tempo con lei, solo con lei e guai se la vede presa da altro!

E' iper critica, nei confronti degli altri e soprattutto nei suoi confronti. Cerca sempre la perfezione, la cosa fatta bene e se poi non ci riesce, non è che si accontenta del risultato e va avanti, non la fà proprio, perchè non si sente all'altezza della situazione e rinuncia.
Secondo me, questo è stato il motivo principale del suo lieve ritardo nel linguaggio: perchè lei non è una bimba che si butta, che si lancia senza aver bene valutato ogni evenienza prima, perchè vorrebbe sempre raggiungere la perfezione al primo colpo e non va bene così.
Questo atteggiamento non è che mi faccia piacere, perchè vorrei comunque che lei tentasse, anche per darsi una chance, per concedersi il tempo e l'occasione per imparare, per fare dell'altro, e perchè no... anche per sbagliare, mica è la fine del mondo, no?
Ma delle volte lascio andare la cosa come vuole lei, perchè non mi va di forzarla, proprio per questa sua estrema sensibilità e senso del dovere che già la influenza troppo, preferisco evitare di mettermici pure io a condizionarla in un senso o nell'altro.

Un'altra caratteristica che mi fa sorridere, ma anche no, è la sua ipocondria cronica... forse l'ha ereditata dal suo nonno paterno, o forse dalla mia nonna materna (ammazza se ha fatto qualche salto generazionale!!!).
Basta che faccia qualche colpetto di tosse, che subito mette su un faccino preoccupato e mi fa: "Mamma, che sarà? sono malata? devo andare dal dottore? che medicina mi dai?"
E sì che io tutto sono tranne che ansiosa in questo verso, anche perchè non ne uscirei viva se stessi troppo addosso ai miei figli ad ogni singolo starnuto, soprattutto in questo periodo.

E poi osserva, immagazzina e ritira fuori al momento opportuno.
"Mamma, ieri sera non ti sei struccata, vero?"
"No, Miri, non mi andava"
"Ecco, vedi come sei brutta ora????"
Ah, grazie, eh!

"Mamma, non fare la distratta... vedi che poi combini i guai!"
insomma, una piccola suocerina in miniatura!

Ed è estremamente matura e accorta con il fratellino.
Lo coccola, sta attenta a lui, mi chiede come sta, se ha dormito la notte, se sta crescendo bene...
e se anche lei era così quando era più piccina, se era buona, ...

E' creativa come mai son riuscita ad esserlo io, nemmeno alla sua età: darmi un pastello in mano equivaleva a darmi una zappa, ottenevo lo stesso identico risultato! Invece lei riesce a creare collage e lavoretti da qualsiasi cosa trova in giro! E' fenomenale!
Per lei non si dovrebbe mai buttare nulla (carta, cartoni, nastrini, elastici, celophane, involucri, scontrini, mollette rotte...) perchè tutto potrebbe servire per una delle sue creazioni!
Alla faccia del riuso e del riciclo, eh!
Una delle ultime manifestazioni del suo estro!? La disposizione dei letti in cameretta: la scorsa domenica, tutta da sola e senza neanche fare rumore (non mi ero accorta di niente), rigira la disposizione dei mobili della sua cameretta, poi mi chiama tutta fiera e spettinata, io mi affaccio e vedo il nuovo ordine delle cose, così come lo voleva lei e, sorpresa, era effettivamente migliore di prima! Più funzionale, più spazioso... e le bimbe così dormono pure più vicine, cosa che mi piace tantissimo!
Anche Melania ha apprezzato molto, tanto che ora la sera quando va a letto ripete sempre: "Sto più vicino a Miyam io!"

Sta crescendo la mia piccola donna ed io sono stra-fiera di lei... solo che a volte sembra non bastare mai ripeterglielo...


venerdì 6 luglio 2012

Linguaggio e consigli per la zeppola!

Ne ho parlato un sacco di volte e ora finalmente possiamo dichiarare conclusa questa faccenda del linguaggio di Miriam.
Tempo fa, facemmo una visita dall'otorino specializzato in questo settore che ci consigliò una serie di accertamenti pro-forma, proprio per toglierci ogni dubbio.
Prendemmo in quell'occasione, appuntamento e finalmente ieri ci siamo tolti questo sassolino nella scarpa.
Il Day Hospital è stato un insieme di visite specialistiche: ecografia alle adenoidi, visita audiometrica e colloquio con una logopedista, tutto in una giornata.
Il risultato è che Miriam sta recuperando quel ritardo minimo del linguaggio che aveva, autonomamente, che è in ottima salute (ci sente meglio di noi) e che quelle imperfezioni di pronuncia che ha per alcune lettere (R, SC, C, G, Z, in una parola: c'ha una zeppola da far paura!) è solo un "difetto" meccanico, mette cioè la lingua in mezzo ai denti invece di tenerla dentro e farla funzionare appoggiandola al palato.
E' quindi presto per parlare di correzione in questo senso, proprio perchè è ancora piccola e ci sono ampi margini di recupero autonomo, come ha fatto per tutto quanto il resto.
Se proprio volessimo aiutarla a capire meglio il meccanismo, ci hanno suggerito un trucchetto semplicissimo: inventarsi una sfida e farle tenere in bocca una caramella, di quelle dure che si succhiano, e di dirle di vedere per quanto tempo riesce a tenerla ferma contro il palato con la lingua.
Una volta che accetta la sfida poi, fare in modo che dica le parole che non riesce a pronunciare bene.
In questo modo dovrebbe meglio capire la posizione corretta per pronunciare quelle lettere.

Sapevamo che il peggio era passato, ma sentirselo dire da degli specialisti è meglio, no?


sabato 30 giugno 2012

Giochiamo a nascondino?

"Meli, Meli, nassondiamoci che così papà non shi vede!"
"Siiiiiiii, dai, dai!!!"
"Meli, mettiti qui viscino a me"
"Siiiiiiiii, dai, dai!!!!"


venerdì 22 giugno 2012

Miriam e le trame da "Beautiful"

Durante questo anno scolastico, il primo di materna per Miriam, c'è stato un avvicendamento di fidanzatini, di simpatie, di amiche del cuore.
Prima il suo fidanzato era Niccolò, ma poi lui era troppo "monello che fa allabbiale la maestla!" e allora è stato rimpiazzato da Davide, un bimbo tenero e dolcissimo, timido fino all'inverosimile.
Miriam lo vuole baciare tutte le volte che esce da scuola, ma lui è ritroso e si vergogna, poi però capitola e riceve il suo bacio, anche se un po' a malincuore.
Ho conosciuto anche la mia consuocera, a cui poi ho chiesto se questa storia del fidanzamento era solo un'idea di Miriam che non ha neanche messo al corrente il povero capitato, oppure no. Lei mi ha detto, invece, che la cosa è dichiarata ed è tutto sotto la luce del sole.
Bèh, mi ha davvero rincuorato, eh!
Il rapporto tra i due è fatto da alti e bassi:
"Oggi non ho pallato pe' niente co' Davide, giocava tloppo da macchio!"
"Quanto è bello Davide, mi ha corruto dietlo tutto il gionno"
"Tamattina io facevo che collevo e lui che cappava e poi siamo caduti insieme"
fino a che poco fa, mentre l'accompagnavo a scuola, Miriam, tutta seria e quasi pensierosa mi ha detto: "Mamma, mi sa che Nicola è innamolato di me!"
Colpo di scena!
"Beh, Miri, lo dici con quella faccia triste? Guarda che è una cosa bella!" e pensavo che Davide fosse già archiviato... e invece...
"Sì, ma io penso a Davide, eh!"

mercoledì 6 giugno 2012

Organizzando il Battesimo a casa


Siamo agli sgoccioli, sto terminando i preparativi del Battesimo (o anche detto Incantesimo in Miriammese) di Massimo.
Ho voluto farlo presto proprio per riuscire a dedicarci quanta più attenzione possibile, prima di tornare a lavoro (ah, sto lavoro mi tarpa letteralmente le ali!!!!!).
Stavolta lo festeggiamo in casa, nella nostra casetta nuova... per questo, per motivi di spazio, abbiamo dovuto invitare "solo" i parenti più stretti (e anche così si arriva ad essere tranquillamente una cinquantina di persone, eh!) e ho dovuto, a malincuore, lasciare fuori dalla lista degli invitati tanti carissimi amici di sempre ai quali però prometto di dedicare una nostra giornata esclusiva quanto prima!!!!
Insomma... le cose da fare sono tante, quindi è meglio organizzarsi per bene... e diciamo che sono già abbastanza collaudata, se poi si ha il validissimo supporto di nonne e di Francesca, la Baby Planner per eccellenza, allora la riuscita è assicurata (beh, almeno lo spero! anzi, ci conto proprio!).
Ci siamo divise i compiti, chi mi aiuta nel rinfresco, chi nelle decorazioni e nelle idee originali, chi nella sistemazione e nell'organizzazione pratica, chi nella gestione delle bimbe...
Cosa c'è da fare in anticipo?
  • Fissare la data in parrocchia con possibili incontri di preparazione
  • Fare la lista degli invitati
  • Fare gli inviti (come quello nell'imagine)e cominciare a spargere la voce
  • Fare la lista delle portate del buffet e di conseguenza la lista della spesa, suddividendola tra cose che si possono comprare parecchio prima e cose invece che si devono comprare fresche
  • contattare il pasticcere o il forno di fiducia per ordinare ciò che non si riesce o non si vuole fare in casa
  • procurarsi abiti per tutta la famiglia e soprattutto per il festeggiato
  • fissare l'appuntamento con il parrucchiere per rendersi un minimo presentabili!
  • Pensare alle decorazioni e all'eventuale "tema" che si vuole dare alla festa
  • Pensare al pensierino per i padrini e, non proprio obbligatorio, alle bomboniere
  • Risolvere problemi estemporanei ed intoppi vari!
Bene, per tutte le cose evidenziate sopra ci ha pensato Francesca, in maniera del tutto serena e sicura.
Ha avuto idee brillanti e precise, ha risolto ogni mio dubbio con efficienza e professionalità.
Si vede che fa il suo lavoro con passione, è proprio portata per questo genere di cose.
Mi ha ascoltata, mi ha indirizzata, mi ha supportata e mi ha anche tanto tanto rassicurata: è grazie al fatto che c'è lei alle mie spalle che ho insistito tanto con Marco a farlo a casa, lui non voleva perchè dice che non c'è abbastanza spazio e che saremo troppo sacrificati... ma una volta che vedrà l'allestimento e tutto il resto sono convinta che ne rimarrà stupefatto!!!!

I Battesimi delle bimbe li ho fatti fuori casa, indubbiamente ci sono i risvolti positivi e pratici della cosa, ma ho sempre desiderato poter vivere questo momento speciale in casa, tra le nostre cose, curando ogni dettaglio e la cosa mi faceva non poco tremare le gambe (e ancora mi tremano.... devo ultimare un sacco di cose ancora!!!!), avere vicino Francesca che mi ha supportato in alcune scelte e mi ha fornito diverse idee, mi ha aiutato a rilassarmi e a farmi godere il tutto!
Chissà se poi non mi viene detto che sono portata nell'organizzare le feste pure io!?

Ovviamente il servizio che offre Baby Planner Italia è di diversi tipi, si può lasciare a loro carta bianca per l'organizzazione dell'intera festa, indicando ciò che si vuole fare e loro pensano a tutto, oppure si può chiedere aiuto e consiglio in alcune cose, in alcuni dettagli che altrimenti non si riuscirebbe a fare (esattamente come ho fatto io!).

Spero la festa riesca bene, che tutti stiano bene... e che sia un bel ricordo!
Tutti i dettagli e la riuscita e le foto, dopo il 9 giugno!
Stay tuned!!!!


giovedì 17 maggio 2012

Di visite mediche e di semine

Oggi era in programma ormai da diverso tempo un controllo medico a Miriam, sempre per la famosa storia del linguaggio, siamo andati dall'otorino per andare a fondo alla questione, anche se ormai la cosa si sta riprendendo in maniera del tutto spontanea... sta di fatto che "Siamo in ballo e balliamo fino alla fine!" e amen!
Insomma oggi niente scuola per Miriam che ne è stata alquanto felice, a parte che per oggi non vede il suo fidanzato Davide... e questi so' problemi eh!
Allora che cosa abbiamo fatto una volta tornate a casa?
Ci siamo date alla semina delle carote.
Ieri avevo preparato il vascone con la terra nuova, miscelando il terriccio biologico per orto con il concime, nel rapporto che sapientemente Federica mi aveva suggerito, ho annaffiato abbondantemente, ho fatto riposare quindi la terra per un paio di giorni e oggi era pronta per accogliere i nostri semini!
Miriam non vedeva l'ora di tornare a casa per fare questa operazione e si è divertita tantissimo.
Ora mi chiede di andare a controllare se sono cresciute le carote almeno una volta all'ora... gliel'ho detto che bisogna aspettare un po' di giorni, ma non mi crede...
Ah, l'orto insegnerà la virtù dell'avere pazienza alla mia bimba?
Lo scopriremo nelle prossime puntate!




Si ringrazia

domenica 15 aprile 2012

Grazie, Gatto con gli Stivali!



Dopo averlo conosciuto di persona, non potevamo tirarci indietro e abbiamo visto e rivisto... e rivisto, e visto ancora... e poi ancora una volta e un'altra, il dvd del Gatto con gli Stivali... solo una parola: GRANDIOSO!
Adattissimo anche ai più piccoli, come le mie bimbe.
Adattissimo ai grandi. Un film veramente per tutti i gusti.
Affascinante, coinvolgente, divertente, avventuroso insomma ce l'ha tutte, ma proprio tutte tutte, eh!
Grazie al Gattone, le bimbe son rimaste spesso e volentieri rapite davanti allo schermo divertite per parecchio tempo... e la cosa ci ha risolto il trasloco, eh! Cosa non banale con ben 3 bimbi di mezzo! Quindi MILLE GRAZIE, caro Gatto con Gli Stivali!

La storia non è quella "tradizionale", ma è un concentrato di riferimenti a varie favole che tutti conosciamo, un po' come Shrek.
La grafica è fenomenale.
Il doppiaggio è memorabile (ho un debole per Banderas, lo ammetto!)
Le musiche poi... coinvolgenti!
La scena che preferisco è quella del duello a suon di flamenco tra il gatto con gli stivali e la micia Kitty

Miriam si diverte a scimmiottare le movenze feline e sensuali della micia, imitandone anche alcune frasi o parole.. ora è la volta della parola: "Dilettante!", che suole sbattere in faccia a chiunque non afferra il senso di quello che lei vuole dire e ieri ha fatto rimanere di stucco lo zio Luca! Uno spasso!

Direi proprio che non ci sono scene da saltare perchè troppo violente o paurose, anzi! Ci sono diverse scene da vedere di continuo e ogni volta si scopre un dettaglio nuovo!

Ah, un'ultima cosa, consiglio anche vivamente l'episodio del Gatto con gli stivali e i 3 Diablos: TENERISSIMI!

mercoledì 4 aprile 2012

Bimbe e comicità

Iniziamo con il rito serale di Melania prima di addormentarsi...
no, non si pensi a romantici racconti di storie di principi e principesse...
no, non si pensi a tenere coccole sul lettone...
no, non si pensi a bagnetti con tanto di massaggio con olio finale... no...
niente di tutto questo...
ecco cosa piace tanto fare a Melania prima di infilarsi a letto...


la pulizia tra le dita dei piedi


Miriam che dice a Melania: "Tu sei una paracadute!!!!" (C'è forse bisogno della traduzione!? Non credo!)


Miriam e Melania che si chiudono in bagno per le loro sedute, io le accompagno e Miriam mi dice: "No mamma, tu vai via, devo parlare con Melania!"


Quando Massimo frignetta e io non sono nelle vicinanze, sono solita dire: "Arrivo!"... ora quando Melania sente il fratellino piagnucolare comincia a strillare: "AIIIIIIIIIVOOOOOOOOO!!!!"

lunedì 19 marzo 2012

Il Miriammese prende il volo.... DA SOLO

Avevo già abbondantemente parlato delle tante difficoltà nel linguaggio che incontrava Miriam, tanto da aver battezzato il suo modo di parlare "Miriammese": oscura lingua ai più incomprensibile, fatta molto spesso da gesti e da suoni quasi tutti simili e utilizzanti tutti le stesse consonanti, molto simile ad un cinese che tenta di parlare l'italiano e a volte anche ad un russo che sbiascica il romano, insomma un mix veramente singolare che cominciava a preoccuparci, vista ormai l'età che avrebbe dovuto segnare una maturazione e un definitivo cambiamento nel linguaggio.

Avevamo quindi intrapreso un cammino con una logopedista.

Bene. Eravamo quasi sollevati al pensiero che questa questione l'avevamo ormai presa di petto e che l'avremmo quindi risolta, o almeno, stavamo cercando di fare qualcosa, senza aspettare con le mani in mano, come in molti ci avevano accusati di fare fino a quel momento.

Il pediatra, come sempre, ha assecondato le pippe mentali di noi genitori, prescrivendo visite, ma guardandoci con commiserazione, come per dire: "Se voi volete fare, fate pure... ma tanto alla bimba tutto questo non serve, farà da sè...".

Insomma, dopo più di un mese di logopedia, senza troppi risultati (e che volevamo avere riscontri immediati!??! Queste cose hanno bisogno di tempo.... di assimilazione... e compagnia bella... hanno bisogno anche di parecchi soldi, altro che!!!!)., anzi, stavamo notando anche una certa chiusura di Miriam nei confronti dell'ora di terapia, cominciava ad essere più capricciosa, a non collaborare più, a chiudersi in lunghi e prolungati silenzi improduttivi e mal disponenti... era diventata in pratica una tortura per lei... e anche per me, eh!

Poi siamo andati ad un nuovo consulto con una specialista di un centro convenzionato, la quale ha dichiarato il nostro caso come assolutamente non grave, che si sarebbe sbloccato da solo e ci ha dato un mese di tempo per far decantare le cose e per osservare eventuali cambiamenti.

Abbiamo deciso quindi di sospendere la logopedia, perchè tanto Miriam non faceva altro che recalcitrare ad ogni seduta, rendendo tutto inutile o, se vogliamo, anche controproducente e abbiamo aspettato, anche perchè siamo stati presi da altre mille cose nel frattempo (la nascita di Massimo era tra queste....)

Risultato!? Miriam sta facendo da sè come ci aveva lasciato intendere il nostro pediatra e come ci aveva annunciato anche l'ultima specialista interpellata. Ormai parla abbastanza spedita, ovviamente ci sono delle consonanti che le stanno particolarmente antipatiche, ma la cosa penso sia normale. Inoltre è diventata una chiacchierona e difficilmente si riesce a dissuaderla dal parlare ovunque e in qualunque momento, si sente più confidente nelle sue possibilità e non sta a guardare me se non riesce a dire qualcosa chiedendomi da farle da interprete, ormai è autonoma! In più ora si lancia anche nell'insegnare nuove parole a Melania, che ripete tutta contenta e attenta le parole della sorellona, riproducendole alla perfezione e rendendo Miriam veramente orgogliosa del risultato, tanto da ostentare la cosa come un bel trofeo, della serie: "Eravate scettici delle mie possibilità!?!? E ora addirittura INSEGNO a parlare a Melania!!!!! Tiè!!!!!"

Credo proprio che questo capitolo l'abbiamo finalmente concluso.

mercoledì 21 dicembre 2011

Il Miriammese è indietro di 6 mesi

Dopo un paio di sedute di logopedia, più che altro conoscitive e di test, abbiamo scoperto che il Miriammese è indietro di circa sei mesi, nulla di grave e niente di troppo impegnativo, molto probabilmente si riuscirà a recuperare in poco tempo, anche perchè la logopedista ha notato che Miriam è particolarmente sveglia e poi ci sono tutti i presupposti e gli stimoli afinchè il processo di avanzamento, che ha autonomamente già intrapreso la bimba, possa prendere velocità.

Insomma, l'impegno è preso e il dado è tratto.

Per chi volesse addentrarsi nei dettagli della questione eccoli qua: fino a poche settimane fa Miriam sostituiva quasi tutte le consonanti con l'uso della "T", che in gergo tecnico viene chiamato "Tetismo", cosa che denota un mal funzionamento dell'udito, dovuto molto probablmente dalla serie di otiti che si è presa nei suoi primi 2 anni di vita, che le hanno fatto sentire tutto più ovattato e distorto. Ora, autonomamente, tende invece a sostituire i suoni che non riesce a riprodurre, con la "S" e la "SC", non ricordo il termine tecnico di questa cosa, ma ho capito che è in evoluzione... e questo mi è bastato! Vuol dire che ora comincia a sentirci meglio e sta elaborando i suoni da sola, bene!

E poi c'è anche il problema del troncamento delle parole, soprattutto quelle più lunghe di due sillabe, molto spesso eliminando proprio la sillaba su cui cade l'accento e anche su questo dovremo lavorare.

Un suggerimento a noi genitori: mai correggere! Bisogna soltanto ripetere la parola che il bimbo sbaglia, in maniera corretta, magari soffermandosi dando più enfasi alla parte che ha sbagliato, senza però pretendere di avere un immediato feedback in cambio.

Per ora, questo è tutto. Da dopo le vacanze di Natale si comincerà la fase di logopedia vera e propria... e ci rimboccheremo tutti le maniche!

martedì 29 novembre 2011

C'è bisogno della logopedia

Ieri siamo andate all'incontro con una neuropsichiatra infantile di fiducia per farci una chiacchierata riguardo la situazione del linguaggio di Miriam.
Come siamo entrate, appena ha scambiato due parole con Miriam e prima che io potessi spiegare niente, mi ha subito detto che c'è molto bisogno di aiuto per la bambina, che, quasi sicuramente potrebbe anche sbloccarsi da sola, ma anche no, quindi non possiamo correre rischi inutili e far trascorrere altro tempo prezioso.
Il nostro unico obiettivo è di rendere la vita di Miriam il più semplice possibile e fare in modo che a scuola e in qualsiasi altra situazione lei si senta a suo agio, senza doversi rinchiudere in un pericoloso mutismo proprio perchè comincia a rendersi conto di questa sua lieve diversità.
Abbiamo parlato parecchio, sia io che Miriam.
La dottoressa è stata accogliente, comprensiva, mi ha chiarito alcuni aspetti che, a posteriori, risultano ovvi, ma a cui non avevo mai pensato finora.
Niente sensi di colpa da parte mia, niente recriminazioni su quanto fatto finora, questo tipo di problemi non hanno una causa specifica, potrebbe essere tutto o niente, sicuramente il fatto di aver avuto prestissimo una nuova sorellina, non ha certo aiutato Miriam, che ancora combatte con il suo senso di gelosia. Certo è che avere una mamma divisa in mille cose, non aiuta. Certo è che sentirsi dire di continuo "Dai, non fare i capricci che tu sei grande", mentre alla sorellina no, non è gratificante, soprattutto se poi di contro la trattiamo ancora come una duenne e non come una treenne come è giusto che sia.
La chiave di tutto, oltre alla logopedia, è di dividere gli spazi e i tempi tra le due bimbe.
C'è un momento dedicato a Miriam e alle possibili attività che può svolgere una treenne, senza l'intromissione della piccola e c'è un momento dedicato a Melania, con le attività interessanti per una duenne, senza che Miriam debba per forza parteciparvi, perchè magari considerate da lei noiose. Ed infine ci deve essere anche un momento di condivisione e di gioco comune.
Un anno di differenza tra le due bimbe sembra pochissimo, ed infatti lo è, ma non a questa età, è un divario immenso se si considera i diversi livelli a cui entrambe sono arrivate, quindi trattarle alla stessa maniera è sbagliatissimo (anche se lo consideravo più semplice da attuare!) e non le aiuta nel loro sviluppo, compreso nel linguaggio.
Quindi da oggi, si parte con un nuovo tentativo di suddivisione dei tempi e degli spazi, anche se di tempi e spazi ce ne sono davvero pochi (soprattutto in casa), ma so che ce la posso fare!
Per quanto riguarda la logopedia, ci stiamo attivando anche in quella direzione e a presto gli aggiornamenti!


mercoledì 16 novembre 2011

Melania, la comica

Miriam, Melania ed io sedute a tavola per la colazione, ognuna con la sua tazza davanti.
Marco chiuso in bagno.
Miriam che blatera qualcosa che non ricordo, ma ricordo che la stavo correggendo per farle ripetere una parola che iniziava con la "P" e lei mi fa: "P come papà?"
e io: "Sì, Miri, brava!"
e Melania, continuando a mangiare il suo yogurt, senza neanche alzare lo sguardo: "Eh, sì... ma papà 'nc'è!" (Eh, sì, ma papà non c'è!)

Pomeriggio, le bimbe giocano ognuna per conto suo, Miriam alle prese con i suoi disegni, Melania alle prese con il bambolotto di turno, lo stava pulendo con le salviette che andava a prendere una per volta in bagno e puntualmente la sentivo parlottare tra se e se... incuriosita la seguo senza dare nell'occhio, per capire cosa diceva... e vedo che una volta che arriva al mobiletto dove stanno le salviette, ne sfila una e poi dice, tutta da sola: "Gazzie. Pego!" e se ne va.

venerdì 28 ottobre 2011

Il Miriammese in crisi

La soglia dei 3 anni, che tanto aspettavamo come spartiacque decisivo del linguaggio un po' più evoluto, l'abbiamo passata e non è cambiato tantissimo.
Certo, Miriam ora parla leggermente meglio, si impegna un po' di più rispetto a prima, quando invece era completamente refrattaria a qualunque tipo di aiuto e di correzione... adesso qualcosa sta cambiando, questo è fuori discussione...
ma....
ma... proprio qualche giorno fa, in auto, eravamo sole io e lei in silenzio, ad un certo punto mi chiede: "Mamma, ttè io tallo tosì nale?" (Mamma, perchè parlo così male?).
Ho fatto finta di non capire e le ho chiesto: "Miri, non ho capito, che dici?" e lei ha ripetuto esattamente la stessa domanda di prima, con aria afflitta e preoccupata, era davvero seria.
Ho come ricevuto un pugno nello stomaco, mi è salito un groppo in gola, guardandola dallo specchietto retrovisore, ho incrociato i suoi occhi scuri seri seri in attesa di una risposta plausibile, non avrei mai e poi mai potuto dirle: "Ma non è vero, che dici?" era come prenderla in giro e questo mia figlia non se lo merita proprio, soprattutto dopo una riflessione così attenta e matura che mi stava ponendo. Così le ho semplicemente detto, cercando di trattenere il nodo in gola: "Miri, non è che parli male, è che ti devi impegnare un po' di più quando mamma e papà dicono che devi ripetere le parole con attenzione e senza fretta, capito?" e lei ha annuito, senza dire nulla.
Aspetto poi un po', la mia testa si affollava di pensieri: ecco, è arrivato il momento, se ne è accorta che sta un po' indietro rispetto agli altri bambini della sua età, allora capisce, forse ne soffre, posso fare qualcosa? ma che devo fare? devo sentire uno specialista? devo insistere io? devo sdrammatizzare? devo tornare sopra l'argomento?
e poi... le ho chiesto: "Miri, ma chi te l'ha detta questa cosa? Qualche bimbo a scuola?"
E lei: "No, mamma, la dico io." Lapidaria, seria, riflessiva.
E che cavolo!
Come siamo arrivate a destinazione, ho parcheggiato, sono scesa dalla macchina correndo, ho fatto il giro, ho aperto la sua portiera e me la sono abbracciata stretta stretta, in silenzio, anche lei mi ha stretto come se avesse capito cosa mi stesse frullando per la testa e non ha detto niente, ci siamo guardate e poi lei mi ha fatto un sorriso come per dirmi di non preoccuparmi troppo.
Da quel giorno mi sto informando sul da farsi, forse interpelleremo un medico di fiducia che possa capire cosa faccia al caso nostro, anche per avere delle conferme e delle rassicurazioni.
Aggiornerò presto questo argomento... spero...

Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

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