"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."
Daisypath Anniversary tickers Lilypie Kids Birthday tickers Lilypie Kids Birthday tickers Lilypie Third Birthday tickers
Visualizzazione post con etichetta Interviste. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Interviste. Mostra tutti i post

mercoledì 23 luglio 2014

E' facile fare la mamma... se sai come si fa

Ho conosciuto una persona, una bella persona, una mamma, una tata, un personaggio televisivo, ma anche una esperta in educazione infantile, una maestra... insomma, una tuttofare, come soltanto le mamme sanno essere.
Ho conosciuto Francesca Valla, in arte Tata Francesca... sì, una delle tate televisive che tanto non sopporto. Ma mi sono ricreduta, almeno su di lei.
E vi spiego il perchè.
Andiamo per gradi.

L'ho conosciuta di persona qualche settimana fà, il feeling è risultato immediato tra noi, in pratica, ci si scambiava opinioni, pensieri e impressioni come se ci si conoscesse da una vita, sintonizzate sulla stessa lunghezza d'onda. Mi sono chiesta: "Possibile? Io? Con Tata Francesca?".
Sì, possibile.

Presa dalla curiosità, ho quindi deciso di leggere il suo libro: E' facile fare la mamma... se sai come si fa.
Mentre lo stavo leggendo, mi è stato chiesto poi di intervistare proprio lei, Francesca.
Non me lo sono fatto ripetere due volte, ma ho voluto aspettare di finire di leggere il libro, mi incuriosiva e mi stava piacendo: volevo avere un quadro completo.



Così. Un bel pomeriggio grigio di luglio, alle 15.00 la chiamo e si comincia l'intervista.
Lei risponde sussurando, con un filo di voce, perchè la bimba stava schiacciando il suo pisolino pomeridiano, si allontana quindi dalla stanza.
Stanno al mare, in vacanza e lei si ritaglia un paio di ore di tempo per se e per il suo lavoro soltanto nei pomeriggi, il tempo in cui la bimba riposa.
E' stata un fiume in piena di parole, emozioni... una piccola, grande lezione di vita e un bagaglio di spunti di riflessione.

Francesca, la cosa che mi è assolutamente più piaciuta del tuo libro è che non è il solito "manuale delle istruzioni" su come far funzionare un bambino, ma è più un insieme di suggerimenti che dai a noi genitori su come riuscire a capire certi meccanismi, certi comportamenti e per entrare in sintonia con i nostri figli. Infatti, la parola chiave di tutto il libro è "EMPATIA".
Sei arrivata a questo ora che sei mamma, oppure usavi l'empatia anche prima?
Sì, grazie che hai colto questo aspetto, in effetti ho da sempre cercato di entrare in empatia con i bambini: sono una maestra, una educatrice da ben 23 anni, ed ora ho la fortuna di educare mia figlia.
Solo con l'empatia riesco ad entrare in sintonia con i bambini e a tirare fuori il meglio da loro, a catturare la loro attenzione e ad entrare veramente in contatto con loro.
Chi educa i bambini, chi lavora a stretto contatto con loro, è importante che impari innanzitutto ad ascoltare e a rispettare ogni singolo bambino, con ogni sua particolarità, ogni sua differenza e questo è possibile soltanto se si è empatici.
Tramite l'empatia si capisce anche come è meglio intervenire e non esiste un metodo universale che vale per tutti i bambini, è per questo che il libro non dà istruzioni per essere dei buoni genitori, perchè non esistono, ma solo cerca di aiutare e di dare idee, proprio perchè non esiste un percorso prestabilito su come diventare una buona mamma, siamo tutte buone mamme.

Un'altra cosa che ho apprezzato molto è stato il fatto che, ora, da mamma, sei ritornata su alcune tue convinzioni che avevi in qualità di Tata. Sai, non ho mai apprezzato quel genere di trasmissioni televisive che trattano il bambino come un robot e che fanno sembrare semplice qualsiasi cosa: seguendo rigide regole universali e facendo sentire sbagliato chi non adotta una certa linea. Non funziona così, a mio avviso.
Il tuo tornare indietro sui tuoi passi e rivedere questioni come il cosleeping (il dormire nel lettone con i genitori) è stato da me, molto apprezzato.
Sì. Fermo restando che durante il primo anno di vita di mia figlia ho seguito alla lettera le norme anti SIDS (ndr), poi... ho un po' fatto come me pareva (come dite voi a Roma!).
Il segreto è che bisogna stare bene prima di tutto noi mamme, perchè se stiamo bene noi, allora ne acquista di serenità anche il bambino e, in generale, tutta la famiglia. Quindi, ho fatto come mi dettava il cuore. Oggi mia figlia dorme nel suo lettino, ma... ben vengano le incursioni nel lettone di mamma e papà. D'accordo l'autonomia, l'indipendenza, ma via libera anche alle "trasgressioni" delle regole, soprattutto in vacanza!
Tutto quello che viene fatto con amore e in virtù dell'amore, va bene. Non esiste altra perfezione. Le regole non sono perfette.
Anche gli educatori, soprattutto nella scuola materna e primaria, anzichè pensare a dettare regole rigide e a sottolineare soltanto i punti che non vanno, dovrebbero invece evidenziare i punti di forza del bambino. Io, da maestra, dico quello che va, non quello che non va.
Ci sono altri aspetti su cui ti sei un po' ricreduta, ora che sei mamma?
Sì, certo... tutti i giorni. Rivedo ogni aspetto man mano, lo adatto a mia figlia, alle circostanze. Quello che io chiamo "la competenza del cuore" fa in modo che io riveda tutto di volta in volta.
Noi dobbiamo pensare che qualsiasi cosa facciamo o diciamo, qualsiasi nostro atteggiamento, ha sicuramente una ripercussione su nostro figlio, è per questo che dobbiamo comportarci di conseguenza!
Sia nel libro, ma soprattutto di persona, Francesca, sei una persona piena di energia, ma pacata, sempre solare, sorridente, piena di buoni suggerimenti... ma tu, detto tra noi, la pazienza, la perdi mai????
(sorride!)
Capita di arrabbiarmi, ovvio, e quando capita sono parecchio incisiva. Ma sia i miei alunni a scuola e sia mia figlia, sanno che ho un sacco "virtuale" della pazienza. Quando comincia a scarseggiare, quando ne rimane solo qualche briciola, allora li avverto che si sta per esaurire, quindi i bambini sono avvisati e cercano di agire di conseguenza.
Ma tutto sommato, mi reputo una mamma fortunata, non una brava mamma, ma una mamma fortunata sì, perchè mia figlia è una bambina veramente adorabile, non c'è bisogno di tanta pazienza con lei.
Nel tuo libro, suggerisci spesso di ricorrere a canzoncine, filastrocche e storielle per affrontare la routine di tutti i giorni, per esorcizzare paure, per insegnare qualcosa... Non è che ne faresti una raccolta per genitori poco fantasiosi come me e la pubblichi?
Ma io l'ho scritto un libro di filastrocche!!!!
(Ecco... bella figura che ho fatto!!!!)
In realtà racconto una storia diversa ogni sera, perchè la mia bimba non si accontenta della stessa storia tutte le sere, certo che no. E così, questo è il periodo delle storie sui mostri, ma sono mostri divertenti i nostri, fanno ridere, molto ridere, così non fanno più paura!
Una cosa che fa ridere, non può più far paura, no?
Un altro importante suggerimento che dai nel tuo libro è "Ricordo quando ero bambina": troppo spesso ce lo dimentichiamo, ma perchè?
Viviamo in un eterno presente, non abbiamo tempo per fermarci a ricordare, non c'è più tempo per la memoria, come invece avevano i nostri nonni.
Ad esempio, questo periodo, delle vacanze, è importantissimo: mi fermo a valutare quanto è stato fatto finora, quello che è stato, e valuto anche il futuro, quello che sarà.
Oggi non abbiamo tempo per riflettere sul passato, ma neanche sul futuro, è per questo che non ricordiamo più di quando eravamo noi stessi bambini.
In realtà, una delle mie regole del cuore è la grande rivoluzione della maternità, che si concretizza solo se si riflette su quella che è stata la propria infanzia: per poter migliorare quanto è stato fatto, riprodurre quello di buono che abbiamo ricevuto, il tutto nell'ottica di rendere nostro figlio un individuo sereno, felice, capace. Ma per felice si intende felice di se stesso, in grado di accettarsi così come è, con i propri pregi ed i propri difetti: questo è quello che veramente vuol dire avere una buona autostima.
Una ultima domanda, forse un po' più malinconica. Nel momento in cui si diventa mamme, si viene sopraffatte da tante ansie, timori: paura di non essere all'altezza, paura di non fare la cosa giusta. Queste paure, spesso, vengono amplificate perchè ci si sente sole, quasi abbandonate da istituzioni, assistenza, a volte distanza fisica dai propri cari. Tu, quando sei diventata mamma, ti sei mai sentita sola?
Anche io ho le difficoltà da affrontare tutti i giorni.
Da mamme, c'è sempre qualcosa che preoccupa, qualche motivo per cui si è in ansia, in apprensione. Sono sempre stata felice per quello che la vita mi ha dato e continua a darmi, ma non per questo non ho avuto i miei momenti di difficoltà. Il momento più impegnativo della mia vita è stata la nascita di mia figlia: avevo i riflettori puntati addosso, un sacco di aspettative su di me: ero una educatrice, una tata, figurati che mamma perfetta sarei stata? E da qui, il titolo, ironico, del libro. Avevo, ed ho ancora, tanti timori di non riuscire ad essere come si aspettavano gli altri da me.
Il mio grande supporto è stato ed è, il mio compagno, ma la paura di non farcela c'è sempre, con quella una mamma impara a convivere.
La mia fortuna è certamente di avere una componente caratteriale che cerca sempre di trovare il lato bello delle cose, un po' come Mary Poppins, e che non si abbatte facilmente. Certo, la fatica a volte è tanta, anche la stanchezza, ma anche tanta è la gioia. E l'importante è tenere ben presente l'obiettivo: la serenità di tutti.


martedì 18 marzo 2014

La mia intervista... perchè sono una mamma che legge!

La mia amica Federica è una pazza fissata della lettura, ormai lo sanno pure i muri e se non lo sapete, allora correte a guardare il suo blog, troverete un sacco di suggerimenti per far amare la lettura ai bambini di ogni età, per trovare il libro giusto per ogni occasione e un sacco di altre cosette carine.

E poi c'è questa iniziativa dell'#Amoleggerti: una serie di interviste a mamme con il suo stesso pallino, o quasi


Questa volta è toccato a me...
Ho parlato del nostro rituale della buonanotte, dei libri amati dai miei bambini... ma non ho parlato degli sbadigli che faccio io prima di loro mentre leggiamo insieme, perchè queste letture hanno più effetto rilassante su di me che su di loro... ehm... non mi sembrava carino, ecco... ho voluto darmi un tono e fare la seria, altrimenti Federica mi avrebbe bacchettato!


Ecco la rassegna di libri che finisce sempre tra quelli scelti la sera:
- Dewey, il gatto di biblioteca che ne combina di ogni
- Topo Tip in tutte le salse
- Sofia la principessa
- Margherita che non vuole mangiare
- Il filobus di Rodari
e altri, di cui, quando avrò tempo (ma quando!?), farò una recensione...

Guarda caso, questi sono i libri più consumati di tutti, sono quelli che hanno bisogno di una risistematina, di un po' di scotch... ma a me piacciono di più così.
Grazie Fede, per avermi ospitato e, se volete, questa è la mia intervista.
E se siete delle mamme lettrici anche voi, andate e fatevi intervistare da lei!

martedì 18 giugno 2013

Sono un blog consigliato!

Una fonte autorevole, molto autorevole, forse la più autorevole nell'ambito del fenomeno del mommy blog in Italia, Mamma che Blog, mi ha segnalato come BLOG CONSIGLIATO!


Capite?!
A me... o meglio, a questo coso qua... al mio blog...
No, ma chiedetemi se sono felice?

Ecco la mia intervista, come le blogger vere, quelle serie, quelle fighe (si può dire fighe, vero!?)

In ogni caso, grazie veramente, queste sono piccole ma grandissime soddisfazioni...

lunedì 6 maggio 2013

La mia intervista a Tiziana Rocca

L'elenco delle mamme famose che riesco ad intervistare si allunga e la cosa, non solo mi soddisfa parecchio, ma continua ad incuriosirmi e a divertirmi sempre tanto!



Stavolta ho potuto rivolgere qualche domanda ad una mamma veramente celebre nel mondo delle celebrities, che si occupa di organizzazione di eventi mondani, di pubbliche relazioni e grande imprenditrice: Tiziana Rocca.

Le risposte sono state dirette, chiare, limpide... lei stessa si definisce una "Super-Mom"... perchè, in fondo, siamo tutte un po' dotate di super poteri... no?
Ecco, lei riesce a racchiuderli e a riassumerli molto bene... ma un punto debole ce l'ha pure lei, eh...
Curiosi di sapere quale sia?
Leggete qui...

Quali altre mamme famose ho intervistato?
Filippa Lagherback
Valeria Mazza
Katherine Kelly Lang

venerdì 3 maggio 2013

Bello Assai!

Sì, io pure sono bella assai!

Se Roberta di BelloAssai.it mi ha chiesto di rilasciare un'intervista da pubblicare sul suo blog, vuol dire che sono bella assai anche io, no!?
Tra le altre cose mi ha chiesto perchè mi sento una mamma come nessun'altra...
A me...
no, dico... ma mi hai visto?
Sono sempre spettinata, di fretta e urlo come una pazza... perchè dovrei sentirmi migliore delle altre?! Boh...
Quindi, no, non lo sono affatto!
Se siete curiosi di vedere le mie risposte, sempre nel mio stile un po' scanzonato e leggero... vi lascio il link qui...

lunedì 22 aprile 2013

La mia intervista a Katherine Kelly Lang

Seguo Beautiful da quando ero quasi adolescente... ricordo che era estate e mi trovavo nella casa di campagna di mio zio, lì c'erano le varie nonne già appassionate alle soap opera che andavano di moda in quel periodo, soprattutto sudamericane, ma, ne era appena uscita una diversa: Beautiful.
Così, in quei pomeriggi lunghi e oziosi, nel momento subito dopo pranzo, mi sedevo affianco a loro e mi facevo raccontare i dettagli della storia, così un po' alla volta mi sono appassionata anche io.
Poi ho continuato a seguirla per conto mio...
E ancora oggi, quando capita che all'ora di pranzo mi trovo a casa, mi piace guardare quelle vicende, sempre più intrigate (ma anche no, tanto è sempre la solita storia trita e ritrita) e crogiolarmi in quell'andirivieni di storie di amore, di passioni, di tradimenti, di trame...
Ah, tra l'altro, ora beautiful viaggia anche su twitter e seguirlo su questo canale social è ancora più divertente, se non lo sapete già, vi segnalo l'hashtag #twittamibeautiful e vi sganascerete dalle risate!
Insomma, tutto questo, per dire che sono cresciuta con questo tarlo di Brooke e Ridge, di amori eterni e che finiscono dopo un paio di mesi, di figli presunti, di trame contorte e, uno dei personaggi che mi ha accompagnato in questi anni, è proprio Brooke Logan, ovvero Katherine Kelly Lang... sempre bellissima e sempre invischiata in un sacco di casini... tra lei e i suoi figli, ne hanno combinate di ogni tipo nella soap.

E chi me l'avrebbe poi detto che sarei addirittura riuscita ad intervistare proprio lei per conto de "Le Nuove Mamme"!?
Ebbene sì.
Wow!
Nonna sarebbe veramente fiera di me!
Ecco qui la mia intervista...


lunedì 4 marzo 2013

E l'intervista a Valeria Mazza

Ci sto prendendo gusto: a forza di fare interviste a queste donne, quasi mi sento più bella anche io, come se la loro bellezza emanasse un fluido che si canalizzasse all'interno del telefono, attraversasse l'etere e arrivasse fino a me, lisciandomi la pelle, illuminandomela e assottigliandomi pure la vita!
Incredibile!

Sono stata molto brava e, come sempre, anche molto casinara!
Vi racconto il rocambolesco backstage dell'intervista.
Dopo uno scambio di mail con l'addetta all'ufficio stampa di Valeria, che, tra l'altro, non finirò mai di ringraziare per quanto è stata carina e paziente con me, finalmente riusciamo a metterci d'accordo per un appuntamento telefonico, perchè gli impegni di Valeria in questa settimana di sua permanenza in Italia sono stati tantissimi: registrazioni di programmi televisivi, incontri, servizi fotografici, una scaletta fittissima e incastrata.
Ma alla fine, ce l'ho fatta!
Eravamo rimaste così: "Non ti preoccupare, Micaela, oggi pomeriggio verso le 16 Valeria sta con me e te la passo, così le fai le domande. Per te va bene?"
E penso: Va bene? Va benone, figuriamoci... dunque, pensiamo un attimo: sì, alle 16 le bimbe sono ancora a scuola, ho un attimo di tregua, magari ci riesco a trovare un attimo di calma... cerco di recuperare un tono quantomeno calmo e professionale e le rispondo semplicemente: "Sì, certo, va bene. Allora ci sentiamo."

Dopo una giornata abbastanza impegnativa, che non sto qui a raccontare - per ora - , approdo dal parrucchiere, quasi dovessi rendermi presentabile, anche solo per un'intervista telefonica, non sia mai si debba dire che mi presento sciatta a questo tipo di appuntamenti... magari dalla mia voce si capisce che sono almeno 7 mesi che non faccio una tinta decente, non volesse mai il cielo e che ho un color grigio topo in testa, nonchè un taglio stile mocho vileda!
Insomma, con la testa nuova, poi esco come un razzo, e mi infilo nel supermercato vicino, per riuscire a mettere insieme la cena... guardo l'orologio e penso: Sì, dai, ce la faccio... mancano ancora 10 minuti... che ci vuole?! E poi, queste primedonne si dice che si fanno sempre attendere no?
No.
Puntualmente, mentre afferro una confezione di carne macinata e con l'altra mano reggo, nell'ordine, una bottiglia di latte, un pacco di pannolini e con  la bocca tengo una busta di biscotti (no, non mi serve il carrello, entro a prendere solo un paio di cose... ) squilla il telefono: e te pareva, come al solito Marco riesce a trovare sempre il momento meno adatto per chiamarmi, mo' lo liquido in un attimo...
"Pronto!"
"Pronto, Micaela, sono Lucia"
Ommioddio! Lascio cadere il pacco di biscotti, mollo il pacco di pannolini e la bottiglia di latte, mi schiarisco la voce: "Sì, eccomi, bene!!"
"Ho qui con me Valeria, te la passo!"
"Benissimo!"
cerco di mantenere la calma, ce la devo fare, ce la devo fare, cosa vuoi che sia?!... dove diavolo ho messo l'agenda con le domande.... dove sta la penna... cazzarola... proprio adesso...
"Micaela, un attimo che è al telefono con il marito!"
Pfiù, meno male... Santo Marito! Ho un attimo di tempo per organizzarmi, per trovare quello che mi serve, per accovacciarmi tra una fila di shampoo e una di assorbenti...
Sono pronta!
"Micaela, sono qui!"
Accidenti che voce... è proprio come "La mia clinica de la velessa!"
"Oh, Valeria, che piacere, sono così felice, non puoi immaginare... " sono sovraeccitata... lei, immagino che lo capisce e ride: "Ciao, come va?"
"Bene, benissimo, ora ecco, sì, molto bene... non ti ruberò troppo tempo... cominciamo..."
"Sì..."

e non vi dirò gli sguardi che ho ricevuto... né che ad un certo punto mi è finita la biro e che ho continuato a scrivere calcando così tanto sul foglio da slogarmi un polso... né che cercavo di mantenere un tono di voce sommesso, ma che, immagino, non ci sia riuscita affatto... non ve lo dico...

Ah, e mi son pure dimenticata di dirle che mio marito è innamorato pazzo di lei... vabbè, sarà per un'altra volta!
Se siete ora curiosi di cosa ne è uscito fuori... Ecco qui tutta l'intervista...


E qui è il mio articolo sulla campagna Insieme contro il tetano neonatale, con i dati finali.

lunedì 11 febbraio 2013

Io come una giornalista: intervisto Filippa Lagerback

Mi dicono: "Devi trovare delle mamme vip da intervistare. Ma non delle mamme qualunque, delle mamme che sono in linea con lo spirito de "Le Nuove Mamme", appunto, delle mamme lavoratrici, intraprendenti, moderne... "
Ah sì, certo, uno scherzo, come no?! E ti pare facile?
E da dove si comincia?
Ok, mi armo di tanta fiducia in me stessa e mi metto a pensare e a ripensare, quando poi la soluzione al problema era proprio lì davanti a me.
Da un po' di tempo seguo un blog tanto, ma tanto carino: Planetfil di Filippa Lagerback. Ho pensato che, se veramente lei è così carina come traspare dai suoi post, non avrebbe mai rifiutato di essere intervistata per Le Nuove Mamme, no?
E infatti così è stato, ha accettato in maniera tranquilla e serena immediatamente.
Non mi sembrava vero, anche perchè, chissà per quale motivo, nella mia testa frullava l'idea che sarebbe stata una cosa lunga e farraginosa... niente di più falso!
E io già che pensavo ad una lista di domande concordate, da mandarle via mail, per poi ricevere le sue risposte... e invece falso anche questo!
Filippa ha voluto fare l'intervista per telefono, perchè ha detto che è meglio come tempi, come immediatezza e tutto il resto.
Oddio, per telefono!!!!
Bene, mi preparo, scrivo le domande... mi metto comoda... faccio un bel respiro e compongo il suo numero.
Dall'altra parte... "Pronto?"
La sua voce, il suo accento... inconfondibile: era lei!
"Ehm, pronto Filippa, sono Micaela...le nuove mamme... ehm... per l'intervista... ehm... "
"Sì, certo!"
"Ecco, come va? Bene, spero... sì... insomma... cominciamo..."
Ecco il seguito...


mercoledì 24 ottobre 2012

Finestra sul mondo: la mia intervista sul parto

Tempo fà mi contattò Mery, grande donna e professionista, perchè era rimasta incuriosita dal mio blog, dal mio modo di raccontare e dalle esperienze che faccio con le mie bimbe.
Dopo un rapido scambio di mail, si è subito instaurata una amicizia "virtuale" ed una voglia di collaborazione da parte di entrambe di far convogliare verso la stessa direzione le nostre energie, così ho aderito molto volentieri alle varie proposte che mi ha fatto.
Così ora eccoci qua.
Ha pubblicato la mia intervista in cui racconto le mie esperienze dei diversi parti, avevo raccontato del parto di Massimo qui sul blog, ma non avevo mai avuto modo di raccontare le altre volte...
Tutte così diverse, così uniche e così intense... come tutti i parti, del resto.

Mery ha deciso di raccogliere quanti più racconti e interviste in merito, per poter condividere queste esperienze diverse, allora perchè non vi proponete e non vi fate intervistare?
Partecipate, farà bene anche a voi!

martedì 11 settembre 2012

Io mamma "quasi green" ?



Non ci posso credere!!!!!
Dall'alto della sua Greeneetudine, Raffaella di BabyGreen mi ha eletto come "Mamma Green della settimana"... ed ecco la mia intervista sul suo sito.
come cambia la vita, eh!?

martedì 19 aprile 2011

Come una VIP: la mia intervista!

Ebbene sì, sono stata intervistata... non ci si crede, eh!?
Silvia di Paperblog mi ha rivolto qualche domanda e molto volentieri ho risposto...
Eccoci qui.

1. Innanzitutto, chi c'é dietro la penna di Le M cronache?

C'è Micaela, una donna come ce ne sono tante: che si impegna al massimo per la riuscita del proprio "progetto famiglia", che cerca di conciliare l'inconciliabile (famiglia-lavoro), che prova a crescere e ad imparare insieme alle proprie figlie, che vive la propria storia d'amore mettendoci il 100% dell'impegno, che sogna un futuro migliore per tutti. Ecco chi c'è.

2. Da quanto tempo possiedi un blog e perché hai deciso di aprirne uno?
Il blog ancora non ha un anno di vita, lo compirà a breve. E' una piccola creatura che è nata con la voglia di immortalare gli istanti di vita e i ricordi che con il tempo tendono inevitabilmente a sbiadire, una sorta di diario, insomma. Poi, un po' alla volta, mi sono guardata intorno ed ho scoperto un mondo virtuale, ma realissimo, di persone, di donne, di mamme che la sanno davvero lunga!
Ho cominciato ad intrecciare la mia storia e quella della mia famiglia con le mie passioni, la mia voglia di fare, i miei pensieri, le mie riflessioni e le mie domande.
Provo a riversare su queste righe i miei dubbi e le mie (poche) certezze.
Provo a trovare calma e a fare un respiro liberatorio nei momenti di stress e di confusione.
Provo a manifestare la mia gioia e contentezza nei momenti di piena soddisfazione.
Provo a trovare la concentrazione.
Provo a mettere nero su bianco anche dentro di me... e a volte funziona alla grande!

3. Da dove trai ispirazione per gli articoli del tuo blog?
In generale, come dicevo, è un diario, quindi ciò che scrivo è quello che mi accade quotidianamente, non a caso il blog si chiama "Le M Cronache": si tratta di cronache di una famiglia indaffarata, composta da me, mio marito e le mie due piccole pesti.
Poi, ovviamente, il tutto è influenzato da ciò che ci accade intorno, dai fatti che succedono.
Trovo ispirazione anche nei post delle altre mamme, che mi fanno riflettere, che offrono spunti di approfondimento e di ricerca.
Trovo ispirazione in una bella giornata di sole, oppure in un dolce profumato appena sfornato, o in un sorriso o in una parola, in una sorpresa.
Tutto può ispirare.
Ecco, trovo ispirazione nella vita: TUTTA!

4. Quando smetti i panni della blogger, di cosa ti occupi?
Sono impiegata in un'azienda che produce software. Mi occupo di analisi e progettazione di sistemi abbastanza complessi. Mi piace il mio lavoro, l'ho tenacemente voluto, ma ora sto un po' mordendo il freno a causa, ovviamente, del fatto che una mamma che lavora è vista come una persona che è concentrata su "altro" e non come un potenziale. Effettivamente, rimanere per quasi 10 ore seduta alla scrivania quando fuori c'è una vita che scorre velocemente senza di me, no... non si può fare, ora che ho le mie bimbe da godere, proprio no! Ho trovato un valido equilibrio da quando ho ottenuto il part-time, questo è un compromesso efficace per una mamma, ma non sempre ci sono le condizioni per poterlo ottenere facilmente e mi reputo una delle poche fortunate.

5. Un pregio e un difetto di Paperblog.
Il pregio è di riuscire ad avere visibilità e accesso alle notizie in maniera puntuale e mirata.
Essendo i post categorizzati, riesco a scovare quello che mi interessa facilmente e velocemente.
Ad esempio, è grazie a paperblog che ho conosciuto una persona che stava organizzando dei corsi di pasticceria a cui poi ho partecipato... una scoperta davvero interessante e piacevole!
L'unico difetto che ho riscontrato è il fatto di non riuscire ad avere i miei post categorizzati correttamente da subito, spesso passa diverso tempo prima che ciò accada, ma mi rendo conto che ci sono i tempi tecnici per la realizzazione di questo passaggio, visto poi che non è che tratto sempre delle stesse tematiche, quindi c'è spesso bisogno di metterci le mani sulle categorie che tratto.

6. E per finire, la più grande soddisfazione dell'essere mamma, secondo te?
Una delle più grandi soddisfazioni dell'essere mamma è vedere crescere le mie bimbe, saperle felici, serene e in salute.
Una grande soddisfazione è vedere nel loro sguardo quello delle persone che amo.
Riuscire a formare le donne del futuro è una grande responsabilità, ma al tempo stesso è una grande sfida!
Sto crescendo io con loro e sto scoprendo un mondo.
Stanno riemergendo in me ricordi e potenzialità ormai sommerse.
L'essere mamma è un continuo mettersi in discussione, ripartire, ricominciare e sperare di fare bene!
Insomma, non ci si annoia mai.

Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

Dai uno sguardo anche a...

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...