"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."
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mercoledì 4 settembre 2013

Buoni propositi: serve aiuto!

Tra i miei buoni propositi del rientro dalle vacanze, non ci sono forme di riordino totale della casa, formule magiche per mantenere l'abbronzatura, nè rimedi per recuperare il mio orto completamente andato in fumo.

C'è invece l'intenzione di recuperare un minimo della mia serenità e della mia vita.
Quindi, serve aiuto!

Per questo motivo, insieme a Marco, stiamo pensando di tenere un aiuto in casa quasi fisso con i bambini, nei momenti critici serali, per le emergenze e per essere io tranquilla e non fare tutto sempre con l'acqua alla gola, non godendomi niente e vedendo i miei figli solo come degli impegni e della fatica, anzichè del divertimento, come è stato invece questa estate.
Ecco, voglio mantenere questa voglia di giocare con loro e di non essere sempre costretta a dire: "Aspetta, devo prima fare questo o quello...", "Ora no, sono stanca...".
E inevitabilmente poi il loro bisogno di me aumenta, così come i capricci e i tentativi di catturare la mia attenzione.
Io devo esserci prima per loro.
E da sola, non ce la faccio.
Almeno, non ce la faccio con tutti e 3 contemporaneamente.
E dopo aver conosciuto la persona giusta, dopo aver già fatto una sorta di inserimento con lei qualche mese prima delle vacanze, ora siamo pronti per affidarci l'una nelle mani dell'altra.
Sono convinta che questa è la decisione migliore.
Per tutti.
Nonni compresi, che non devono sentirsi messi da parte, anzi, tutt'altro!
Il loro aiuto, la loro presenza era, è e sarà comunque fondamentale... SEMPRE!
Ora anche per loro ci sarà un minimo di respiro. O almeno, lo spero!

Insomma, un mattone alla volta, stiamo cercando un nuovo equilibrio.
Ancora una volta.

mercoledì 29 maggio 2013

Quando ci provo a sdoppiarmi, ma mica ci riesco...


E lo sapevo che non poteva andare tutto liscio come l'olio... lo sapevo...
Chi mi chiedeva: "Ma possibile che hai trovato la baby sitter giusta al primo colpo?"
oppure: "E i bimbi ci stanno bene da subito insieme?"
Io credevo di aver vinto un terno al lotto e rispondevo sorridente: "Sì e sì!"
E invece... sì e no!
Se vi state chiedendo come sta andando con la baby sitter... vi rispondo subito!

Siamo ancora nella fase di "inserimento", ma non credo di aver trovato la formula giusta per farlo, perchè ieri, dopo i primi due incontri che sono andati benissimo, anche durante la mia breve assenza da casa, Massimo non mi ha mollato nemmeno un istante ed ha pianto per tutto il tempo.
Come si accorgeva che nella stanza in cui stava giocando non c'ero io, cominciava la disperazione estrema...
A nulla sono valsi i tentativi di calmarlo della povera malcapitata: lo prendeva in braccio, gli faceva le coccole, gli proponeva giochi alternativi, gli aveva persino concesso di toccare il suo cellulare che stava mandando una graziosa musichina, cosa che lo affascina sempre tanto, ma niente... la sua disperazione era un crescendo.
Io provavo a nascondermi in cucina.
Aspettavo che il pianto si calmasse, o quantomeno diminuisse...
Ho aspettato anche 10 minuti buoni.
Ma niente.
Alla fine lo vedevo che vagava per casa disperato alla mia ricerca.
Poi lo calmavo, lo riportavo nella stanza dove stavano giocando tutti insieme, rimanevo un po' anche io... poi mi allonavo... e la storia ricominciava daccapo allo stesso identico modo.
Niente, mi sono sentita veramente frustrata.

Sapevo che Massimo fosse un osso duro, ma non immaginavo così tanto.
D'accordo è piccino, ha i suoi tempi... è vero...
Forse ho cantato vittoria troppo presto: lui ha sgamato la solfa: quando viene quella ragazza, mamma se ne va e questo è no buono!

Dobbiamo ripensare all'inserimento.
Non va bene una volta alla settimana.
O meglio, per Miriam e Melania cambia poco, nel senso che loro stanno tranquillissime con la ragazza, che le fa giocare e le fa divertire.
Ma per Massimo questo approccio non funziona.
Ogni settimana è come se si ricominciasse l'inserimento, e non va bene.
L'alternativa è quella di uscire comunque da casa, nonostante i pianti e sperare che prima o poi si calmi.
Non so.

Cambieremo strategia. Devo!

giovedì 16 maggio 2013

Quando sdoppiarsi significa scollarsi

E siamo giunti alla seconda puntata del nostro reality: "Alla ricerca della tata", ovvero "come sopravvivere in una famiglia di cui i 3/5 dei componenti hanno meno di 5 anni"... con l'aiuto di Stefania del portale A Misura di Mamma.

Nella puntata precedente ci siamo lasciati con l'interrogativo: <<Riusciranno i nostri eroi a far benvolere la tata alle 3 piccole "M"?>>
La risposta è presto detta.

Silvia, la ragazza che avevo scelto, è arrivata a casa tutta sorridente e carica di energie.
Ha portato con sè una scia di buon umore e di odore di fresco... tanto che quando, di nascosto da lei, al volo ho chiesto a Melania: "Meli, allora? come è Silvia?" lei, sottovoce mi ha risposto: "E' profumata!".
E' riuscita a conquistare le bimbe nel giro di pochissimo tempo, sfoderando un paio di trucchetti che le hanno catturate: i palloncini, gli adesivi, i giochi con i mini pony... ed ha incassato un paio di goal da manuale.
Erano così contente ed entusiaste che quando l'hanno salutata le hanno chiesto: "Ma già vai via? Quando torni?!"
Miriam, ad un certo punto del pomeriggio, si è affacciata in cucina dove ero io e con le manine tutte gesticolanti mi ha detto: "Mamma, mi sto divertendo tantissimo!"
Io ero di spalle, affettando una cipolla... e con un ghigno alla "shining" dipinto sul viso ho detto: "Bene, bene, sono proprio contenta!"
... dai, dai che ce la possiamo fare!

Il punto è Massimo... ecco... Massimo...
si è comportato esattamente così:
foto credits: http://attualita.tuttogratis.it
E' stato quasi per tutto il tempo una cozza attaccata a me...
Silvia ha provato a coinvolgerlo, a richiamare la sua attenzione, ma niente... lui voleva stare solo con me...
A quel punto, dopo un'oretta che Silvia già gironzolava per casa con le bimbe, ho colto la palla al balzo e ne ho approfittato per andare a fare un servizio di 10 minuti sotto casa... il tempo di vedere pure come reagiva Silvia da una parte e Massimo dall'altra senza di me.
E così ho mollato tutto quanto... per pochissimi minuti, ma l'ho fatto!
Sono rientrata molto curiosa di vedere cosa avrei trovato... infilo la chiave nella toppa della porta di casa, apro... e trovo: pace, sorrisi, tranquillità... Massimo se la godeva tutto pacioso con la musica di Michael Jackson di sottofondo (e come te sbagli?!).
Ecco... ho dato questa dritta a Silvia, di giocarsi il jolly di Michael, che funziona sempre con lui!

Cosa ho apprezzato molto di Silvia?
Il sorriso, la pacatezza, il fatto che indirizzava le bimbe a fare quello che dovevano fare senza alzare la voce.
Ho apprezzato che si è cambiata le scarpe appena è entrata in casa e si è lavata le mani (baby sitter in ascolto, questo è un trucco che impressiona positivamente qualsiasi mamma!).
Ho apprezzato che ad ogni lancio di ciuccio di Massimo, lei lo raccoglieva e lo sciacquava... (e no, io non lo faccio sempre sempre sempre... lo faccio la metà delle volte... anzi no, nemmeno la metà delle volte... lo faccio qualche volta... ma vabbè!).
Ho apprezzato come rispondeva alle richieste delle bimbe... il suo modo di porgersi.
Spero sia sempre così...
E spero che riesca a conquistare anche Massimo, così riuscirò ad avere un po' di pace anche io...

Appuntamento alla prossima puntata, allora!
<< to be continued...>>

mercoledì 15 maggio 2013

Quando sdoppiarsi diventa possibile...

Delegare.
Questa è la parola chiave su cui sto lavorando adesso, una delle varie intenzioni che ho dichiarato in questo post.
E non è semplice, soprattutto se fino a questo momento sono stata io il punto fermo assoluto su cui ruotava la vita dei miei bambini e l'organizzazione famigliare: accompagna a scuola, vai a riprendere, spesa, pediatra, prepara, fai mangiare, sistema, accudisci, leggi, addormenta, gioca, cambia, lava, ...
tutto.
tutto x 3.
Marco è sempre stato un validissimo sostituto, nonchè il mio completamento vero ed efficace.
Ma siamo in affanno, in parecchio affanno.
La stanchezza sta prendendo il sopravvento e sta causando uno tsunami.

Siamo arrivati alla conclusione che dobbiamo mollare un po' la presa per un milione e mezzo di motivi che non sto a raccontare, per non ammorbare voi e me.
La soluzione finale è quella di trovare una tata, una persona che sia in grado di sopperire alla nostra mancanza momentanea, anche solo per qualche ora... senza dover stare troppo a giustificare la nostra assenza.

I nonni sono di grandissimo e utilissimo aiuto e continueranno ad esserlo, sempre... anche perchè i bimbi sono così legati a loro, che ci mancherebbe pure...
Abbiamo ricorso al loro soccorso ogni qual volta ne abbiamo avuto bisogno, ma ora gli impegni aumentano e le esigenze pure, non solo dei bambini, ma anche dei nonni...
E poi, non ci va di sorbarcarli di lavoro e responsabilità eccessive.

E così sono entrata in contatto con l'utilissimo portale di A Misura di Mamma, che si offre come grande raccoglitore di soluzioni per le mamme: baby sitter di vario tipo, corsi, incontri, eccetera.

Ho scritto loro un messaggio accorato di richiesta di aiuto... e Stefania mi ha risposto immediatamente.
Ha voluto sapere quali fossero le mie esigenze, cosa cercavo e cosa invece non volevo.
Insomma, dopo avere un quadro completo della situazione mi ha salutato dicendomi: "Non ti preoccupare, troveremo la persona adatta a voi!".


E così, tempo un paio di giorni, mi sono arrivate le prime candidature da vagliare.
Sembrava veramente tutto così perfetto, che quasi non ci credevo.
Soprattutto una delle candidate incontrava esattamente tutte le caratteristiche necessarie per stare con le mie piccole belve.
Così, ci siamo messe d'accordo per incontrarci.
Una chiacchierata a 4 occhi, senza i bimbi, per conoscerci con calma e poi l'appuntamento per rivederci dopo un paio di giorni per provare a vedere come le tre piccole "M" reagiscono alla nuova arrivata.
....
Ed il giorno atteso è oggi pomeriggio...
<< to be continued... >>

Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

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