E non centrano niente le tossette, le febbri, i fastidi vari, quelli li avevo messi già in conto da tempo, dico, sapevo a cosa stavo andando incontro col terzo figlio, o no?!
Anche quando pare che stia andando tutto liscio durante il giorno, che lui sta bene ed è sereno, la notte si trasforma. Niente da fare. Si deve svegliare almeno un paio di volte.
D'accordo che la sera si addormenta prestissimo, tanto è stanco pure lui... ma svegliarsi alle 5 di mattina e pretendere che la mamma sia fresca e pimpante, è un po' troppo, o no!?
Quando mi dice bene, durante la notte, si riaddormenta subito dopo un biberon di latte, quando mi dice male, sta per più di un'ora a girarsi e rigirarsi, a lamentarsi, a tirare via il ciuccio per poi ricercarlo, a urlare o a frignare, a buttarmisi addosso.
E vuole me, soltanto me.
Il tutto accade con mia somma ansia: perchè cerco di limitare quanto più possibile i danni dei vari risvegli, e cioè che anche le sorelle vengano disturbate e si sveglino, insomma, sto con la camicia gelata, anche a ferragosto, e l'ansia mi si divora.
Quando comincia a calare la sera, io inizio ad avere le palpitazioni... e no, non la vivo bene, perchè sono stanca, parecchio stanca.
Però... però è un cucciolo adorabile, coccolone e mammonissimo.
Sì, sarà colpa mia (o anche merito, dipende dai punti di vista!), che l'ho abituato ad addormentarsi addosso a me, in barba a tutti gli Estivill del caso.
Ma è così. Lui si addormenta con me come cuscino, deve sentire la propria guancia a contatto con la mia. E lo sento che piano piano si rilassa e si addormenta. Ormai mi sono abituata anche io così... anche quando facevano 40° all'ombra, noi si dormiva così e mi cerca con la manina quando mi allontano o quando mi giro dall'altra parte.
E vabbè.
Dice che passerà. Che diventerà tutto un ricordo... un tenero ricordo.
Intanto, le occhiaie avanzano...
Pigiamino: Sottocoperta





