"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."
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venerdì 29 agosto 2014

Torta fredda ricotta, cocco e fragole

Quest'anno mi sto specializzando in torte fredde, che non hanno bisogno di cottura, golosissime e facili da preparare per ogni occasione, come quella del compleanno di super-nonno Enzo, che havoluto festeggiare con noi sul cucuzzillo.
Così abbiamo organizzato un picnic, all'aria aperta, approfittiamo degli ultimissimi giorni di vacanza...
Questa torta mi è particolarmente riuscita bene...veramente!!

Ingredienti per uno stampo a cerniera di 24cm
120g di biscotti secchi sbriciolati
100g di burro fuso
500g di ricotta
250g di mascarpone
100g zucchero a velo
1 fialetta di estratto di vaniglia
1 goccio di latte
6g di gelatina in fogli
80g di farina di cocco
Fragole
Topping alla ciliegia (facoltativo)

Procedimento
Mescolare i biscotti tritati col burro fuso e formare uno strato compatto sul fondo dello stampo a cerniera foderato di carta forno, quindi riporre i  frigo.
Mettere in ammollo in acqua fredda la gelatina, intanto in una ciotola capiente, mescolare ricotta, mascarpone, vaniglia, farina di cocco, zucchero.
Una volta ottenuta una crema abbastanza omogenea, scaldare il goccio di latte e scioglierci dentro la gelatina ben strizzata, quindi unire il latte al composto e mescolare.
Versarlo sul fondo di biscotti, coprire con la pellicola ermetica entee tenere in frigo per almeno 2 ore. Quando la crema si è compattata, guarnire con le fragole ed il topping e servire sempre fredda.





mercoledì 20 agosto 2014

Queste non sono vacanze, sono mancanze!

"Queste non sono vacanze, sono mancanze!" dice Miriam tra singhiozzi e lacrime, mentre saluta i nonni che vanno via dopo esser venuti a trascorrere una giornata con noi in vacanza.
Sono rientrati dal loro periodo di ferie e sono venuti a trovarci, perchè non gli andava di aspettare il nostro rientro a casa.
Miriam ha atteso questo giorno con tutte le sue forze, ha aspettato questa occasione di passare un bel po' di tempo con i suoi adorati nonni assaporando e immaginando ogni istante, aveva già in mente tutto ciò che avrebbe voluto fare con loro: passeggiare, giocare, mangiare, ridere, raccontare e poi di nuovo giocare...
L'ha progettato talmente tanto, che per lei, questa giornata è stata vissuta e rivissuta nella sua mente almeno trenta volte.
Ed è stata una bellissima giornata.
Abbiamo passeggiato fino alla sorgente...


Ha giocato in ogni angolo possibile con la sua nonna Lilla...


Ci sono stati tanti abbracci e tante coccole


Insomma, tutto è andato secondo i suoi piani...ma nei suoi piani, non era previsto il momento dei saluti, a quello proprio non ci aveva pensato.
"Queste non sono vacanze, sono mancanze!"
Già sentiva la mancanza dei suoi nonni, anche se non se ne erano ancora andati.
La frase mi fa eco nella testa.
Come può essere che una bimba di quasi 6 anni riesca a formulare pensieri del genere e soprattutto a materializzarli in questo modo, per me, è un mistero.
L'immediata sensazione di vuoto che le si è creata nel cuore, al momento di salutare i nonni, l'ha lasciata senza fiato, immersa nel suo sentimento di dolore per la loro lontananza. Era un pianto che veniva da dentro, il suo, non erano capricci, era dolore.

Miriam, la mia piccola grande donna, che con le sue riflessioni mi spiazza, mi sconcerta, mi denuda, ha azzeccato, come sempre le parole da dire, per lasciarci tutti di sasso
Come quella volta: "Mamma, in questi giorni che non c'è papà con noi, mi manca tanto"
"E, lo so, Miri".
"Mamma, ma tu come fai? Non ti manca il tuo papà?"
Ho sentito una fitta al cuore. I suoi grandi occhi scuri hanno scrutato così profondamente i miei che non ho saputo inventare alcuna bugia. "Sì, Miri, mi manca. Tanto."
E così è accaduto anche questa volta. I suoi grandi occhi scuri sono spietati, non ammettono frottole, fronzoli, panegirici. Loro vogliono la verità. La esigono. E ti scrutano l'anima, il non detto, ti leggono i pensieri.

E come quell'altra volta, una sera, avevamo pensato di andare a cena fuori, sempre qui in vacanza, senza nonna Gabry, con la quale, invece, stiamo trascorrendo le vacanze. 
A quel punto Miriam supplica la nonna: "Nonna, dai, vieni a cena con noi!"
"No, dai, Miri, stai con mamma e papà, con i tuoi fratelli, fate una cosa tra voi, è anche giusto così."
"Nonna, vieni con noi, hai tutto il tempo che vuoi per stare da sola a Roma, stasera, stai con noi, ti prego."
Inutile dire come hanno colpito queste parole nel segno.

Miriam. Una dolcezza, una saggezza, una sensibilità che non hanno eguali.
Per quanto io possa farmi scudo per lei, per cercare di proteggerla da sofferenza, brutture e dolore, non sarò mai capace di tenere a freno la sua sensibilità. Ed in questi casi, non mi resta che tenerle la mano, darle le risposte che so e asciugare le sue lacrime.
Non so fare altro.


domenica 10 agosto 2014

Di giorni che trascorrono

Inutile dire che per me le vacanze non sono affatto relax e riposo e riflessione.
Tutt'altro.
Sono una rincorsa continua alle esigenze dei vari bimbi: "Mamma ho fame" "Mamma, giochiamo!" "Mamma, mi passi i colori!" "Mamma, Massimo se l'è fatta addosso!" "Mamma, Miriam mi strilla!" "Mamma, Melania si è arrampicata e non riesce più a scendere!" "Mamma, non ho sonno!" "Mamma, andiamo dai cavalli?" "Mamma, quando andiamo dai cavalli?" "Mamma, quanto manca per andare dai cavalli?"
E così via.
Le giornate trascorrono all'aperto, per quanto possibile, cerchiamo di goderci questo sole, col timore che ci faccia qualche scherzetto e riscompaia da un momento all'altro.
A differenza dell'anno scorso, siamo un po' più "easy" nel rimanere tante ore fuori casa: Massimo è cresciuto, niente pannolino, sonnellini meno lunghi, più resistenza e partecipa molto di più, si rende molto più conto di dove siamo, cosa si fa e si diverte da morire!


Ci inventiamo una cosa nuova da fare tutti i giorni. In montagna è così. Al mare, la routine potrebbe essere sempre la stessa, ma qui in montagna la frase: "Mamma, mi annoio!" è sempre dietro l'angolo, eh.
Non che non li lasci decantare in questo loro stato per un paio di ore al giorno, o anche di più, tanto che poi il da fare se lo trovano pure, eh... ma anche per me, mi piace girovagare!

E ci si rinfresca in piscina...



 Si corre sui prati


Si fanno colazioni buonissime


Si gioca per strada


Si legge un libro ai giardini del paese


Si fanno orgogliosamente i compiti solo per il gusto di farli


Si raccoglie cicoria


Si va in fattoria


e poi capita anche qualche evento eccezionale che segna il tempo che sta passando...


Buone vacanze a tutti!

martedì 8 luglio 2014

Nuovi rapporti sociali, non "social"

Estate. Caldo. Cicale.
Pomeriggio.
Tapparelle mezze abbassate.
Gelato finito. E finita anche la dose di pazienza.
Parchetto troppo assolato ancora, e troppo malmesso, ahimè.
Voglia di prendere l'auto e andare via, non pervenuta. O meglio, ci starebbe pure, ma da sola, senza nanerottoli al seguito che litigano, si punzecchiano e sono un continuo: "mamma, mamma, mamma, mamma, ...." (aiutatemi a ripetere, perchè il mio solo copia e incolla non basta!)

Così, un po' per caso e un po' no, siamo scesi in cortile, che in quelle ore è ombreggiato e anche leggermente ventilato. Tutti insieme.
Tra l'euforia dei bambini che neanche avessimo proposto loro di andare sulla ruota panoramica dell'Eur, e la nostra liberazione nel non dover ancora separarli dall'ennesima zuffa, siamo scesi.

E nemmeno a farlo apposta, una volta giù, incrociamo un papà con il nostro stesso sguardo stanco, con il nostro stesso andamento ciondolante, le ciabatte e i pantaloncini... e altri 3 nanerottoli che giocavano, poco distanti da lui.
Gli si illumina lo sguardo quando ci vede, non ci eravamo mai incrociati prima.Perfetti sconosciuti, nel nostro affollato alveare.
Durante l'inverno si hanno tutti, più o meno, gli stessi orari di marcia e difficilmente si associa chi è figlio di chi e cosa fai, dove vai, eccetera. Difficilmente alzi lo sguardo per osservare in faccia chi prende l'ascensore con te.
D'estate, invece, i ritmi sono completamente diversi: i bambini sono liberi dai loro mille impegni di scuola, compiti, palestre e piscine e devono combattere con la NOIA.
Questa sconosciuta: LA NOIA!

E sì, che con altri due fratelli in giro per casa, di noia ce ne sta ben poca, però abbiamo scoperto che è diffuso il sentimento di MAI SODDISFAZIONE. Anche con 100 fratelli, ci si annoia. Incredibile, eh!?

Ebbene, sono nate amicizie, affinità, scoperte nuove.
I bimbi hanno un nuovo amico del cuore, una nuova amica a cui confidare segreti, un compagno per giocare a pallone.
Il caso ha voluto che ci sia una distribuzione uniforme di età tra i bambini: dai 2 agli 8 anni ci sono almeno un paio di bimbi equamente distribuiti.
A i nostri 6 bimbi, se ne sono poi aggiunti altri due e poi un'altra ancora.
E a noi genitori, si sono aggiunti altri due genitori e una nonna.
E alle nostre lamentele di caldo, tempo pazzo, bambini isterici, si sono aggiunte le loro lamentele.
E a queste poi, si è fatto subito spazio ai pettegolezzi di condominio... alle frecciatine lanciate, non per caso, al tizio che butta l'immondizia quando non dovrebbe, a caio che si lamenta di tutto e di tutti, al vicino che non sopporta i bambini...

E tra un discorso e l'altro, si scopre che sul prato del cortile, nasce una quantità infinita di menta selvatica, che profuma tantissimo e che non avresti mai riconosciuto, se non dall'odore famigliare che ti riporta indietro nella tua vita precedente, in cui i tuoi aperitivi erano fatti di mojito e patatine fritte. E poi si parla di cucina, di interessi, di preoccupazioni, di gite, di progetti, di voglia di fare...

Insomma, stanno nascendo nuove amicizie, nuovi rapporti sociali, non social.
Rapporti concreti, che trovano la loro realtà quando prima di cena, ti bussano alla porta con un contenitore pieno di zucchine alla scapece, fatte dalla nonna napoletana, con la menta raccolta insieme.
Adoro.

giovedì 3 luglio 2014

Al mare, tra ragazze

Mi sono concessa una piccola pausa: una due giorni senza ufficio, orari e lavoro, senza corse e scrivania da occupare.
Mi sono concessa un lusso: andare al mare, non da sola, ma con le bimbe per due giorni da pendolari...
Già, le bimbe, le mie bimbe che ormai sono grandi e gestibilissime e divertentissime.
Ho scoperto che al mare ci si può persino sdraiare, cosa che non ritenevo più possibile.

Sì, sono andata al mare soltanto con Miriam e Melania, che ormai non vanno più a scuola.
Dice: "E Massimo?"
Massimo è andato al nido, come sempre, fino alle 16,30.



Sono una "malamamma" per questo?
Può essere. E ce la siamo goduta un sacco!
Abbiamo giocato, fatto il bagno, cantato, preso il sole... senza dover pensare ai cambi pannolino, al momento delle ninne, ai capricci, al "ha fame-caldo-sonno", al continuo: "Non si mangia la sabbia!!!", "Non ti allontanare!", "Fatti cambiare!"...e  via discorrendo.
So che mi capite. Qualsiasi mamma di un duenne mi capisce perfettamente.

Siamo state una favola, tutte e tre: le bimbe erano euforiche, il connubio mare-mamma-tutta-per-noi è stato una miscela nuova e ci è piaciuta. Ci siamo saziate una dell'altra. Ci siamo scoperte più in sincrono di sempre.
E anche Massimo è stato una favola al suo nido, tra le braccia della sua Manu (la sua educatrice preferita), con i suoi spazi, il rispetto dei suoi momenti di pappa-nanne-cambiocacca-etc...
Sono belli questi momenti diversificati tra figli.
Perchè i figli non sono tutti uguali, non hanno le stesse esigenze... ed è giusto trattarli diversamente.
Secondo me.
E poi, anche io ho diritto ad un po' di svago e leggerezza, no?!

venerdì 13 giugno 2014

Pasta fredda per bambini

Fa caldo.
E questo lo sanno tutti ed è un dato di fatto.
Un altro dato di fatto è che col caldo, spesso, ai bambini non va di mangiare le solite cose: ve la mangereste voi una scodella di minestrina calda quando fuori ci sono 37°?
No.
E allora perchè loro dovrebbero invece farlo?
Così, inventiamoci qualche pasta fredda anche per loro, che sia leggera e che incontri il loro gusto.
Questa l'ho preparata l'altra sera al volissimo, anzi, l'ho cucinata nel pomeriggio, in modo che poi ci siamo tutti dedicati ad altro nel frattempo, e quando è arrivato il momento di andare a tavola, c'era ben poco da fare, se non apparecchiare e sederci a mangiare.
Possiamo addirittura considerarla un piatto unico, visti gli ingredienti che la compongono.

Ingredienti per la pasta fredda per bambini (ma anche grandi)
mezze penne rigate oppure farfalle o un altro formato di pasta che piace ai bambini
un paio di cucchiai generosi di philadelphia, o un altro formaggio spalmabile che piace ai bambini
prosciutto cotto a cubetti
olio
sale

Procedimento:
Far lessare la pasta in acqua salata. In una ciotola capiente mescolare il formaggio spalmabile con i cubetti di prosciutto, un paio di giri d'olio d'oliva, ed un mestolo di acqua di cottura. Deve formarsi una cremina.
Scolare quindi la pasta e versarla nella ciotola con il condimento, amalgamare bene e aspettare che si freddi prima di infilare nel frigo, ben coperta da pellicola trasparente.
Servire fredda.

PS: per i grandi, una bella spolverata di pepe ci sta benissimo!


mercoledì 11 giugno 2014

Il barattolo da bere

L'estate è arrivata tutta d'un colpo.
E perchè non riprendere i nostri amati barattoli?
Vi propongo una serie di utilizzi dei barattoli di vetro come contenitori di bevande, da usare durante una festa, una cena tra amici, ma anche durante un momento di relax dedicato tutto quanto a noi.
Come ad esempio questo barattolo con una limonata rosa...

photo credits: http://theweddingrow.com
che può diventare simpatico e allegro per una festa...

photo credits: http://www.stylemepretty.com/
E che dire di questo vassoio con una serie di barattoli allestiti per una semplice limonata?
Una fetta di limone fresco, una cannuccia e via...


Si potrebbe anche pensare di fare un bel cocktail analcolico con quello che si ha in casa: un bel po' di acqua ghiacciata, una spruzzata di limone, una manciata di fragole succose, qualche cubetto di ghiaccio e un paio di cannucce.


Per riciclare poi anche un po' di nastri spaiati, questa idea l'ho trovata veramente originale: un tavolo da buffet allestito con un insieme di barattoli diversificati con dei nastri diversi


E cosa dire del caro buon latte e cioccolato?

Per i salutisti, per chi invece vuole qualcosa di mirato e leggero, consiglio questi infusi, che vanno bene per diverse esigenze: disintossicante, rilassante, digestiva, etc...



lunedì 14 ottobre 2013

Una cena esilarante con #raccontidicasa

Tampo fa, era forse questa estate passata, prima delle vacanze, presa da un lancio di voglia di particolare casino in casa, ho deciso di invitare a trascorrere il pomeriggio con noi Federica con i suoi due ometti.
Fin qui, tutto regolare, non sarebbe stato un vero e proprio delirio, se non avessi deciso di intrattenere i bimbi più grandicelli con le tempere in bagno!

Sì, avete capito bene: ho comperato qualche tubettone di tempera lavabile, gliel'ho messo a disposizione, li ho fatti scatenare dentro la vasca da bagno...
E non vi dico, non vi dico il delirio che ne è uscito fuori!
Oltre all'eccitazione, l'allegria, il gran vociare e ridere!


Mentre Filippo, Miriam e Melania erano intenti in questa opera d'arte, i piccoletti (Massimo ed Edo) giocavano e si studiavano a modo loro...
E fin qui, quasi tutto "normale", perchè il bello, doveva ancora venire!!!!

La parte più esilarante è stato il momento della cena dei bambini.
No, non riesco a descriverlo adeguatamente, perderebbe tutto di significato... si devono vivere personalmente certi momenti, altrimenti non si capisce bene...

"Bimbi a tavola, seduti, forza!"
Si siedono tutti e 5 intorno al tavolo rotondo... erano affamatissimi ed eccitatissimi, non volevano aspettare che fosse pronta la pasta, così servo per prima la carne: un banalissimo petto di tacchino alla piastra condito con olio e limone.
Federica: "Non so se i miei se la mangiano, in genere Edo non la vuole"
Edo se la spazzola che non ve lo dico...
Non faccio in tempo a girarmi per andare a controllare la pasta sul fuoco, che tutti, dico TUTTI avevano spazzolato il piatto e si stavano litigando gli ultimi pezzetti di chi stava terminando la propria porzione.
"No, fermi, dai ne faccio un altro po', state buoni!"
Di corsa metto a cuocere dell'altro petto di tacchino ai ferri, niente di eccezionale, ma che ha riscosso un successo impensato.
Federica era già con gli occhi di fuori: non si capacitava di quanto mangiassero i miei bimbi, ma soprattutto non si capacitava di quanto stessero mangiando i SUOI!
Ok, pronto l'altro petto di tacchino... si sono lanciati addosso al piatto che neanche i leoni al Colosseo!
Hanno sbranato quel pezzo di carne come se non avessero mangiato da secoli... Se rimaneva qualcosa nel piatto, veniva poi prontamente ripulito dal vicino...
E poi via di pasta.
Oso chiedere: "Chi la vuole in bianco e chi al sugo?"
Ecco che si scatena il putiferio:
"Io in bianco!"
"Io al sugo!"
"Io in bianco, ma senza parmigiano!"
"Ok, ok... buoni!"
Fede fa i piatti, ovviamente non ci si azzecca una mazza in quella confusione: ha messo il parmigiano a Melania che non lo voleva, ha dato la pasta al sugo a chi la voleva in bianco, che poi non ha manco disdegnato...
in tutto questo Massimo si è fatto fuori la sua pasta in bianco e quella al sugo lasciata da Edo.
Oddio... stavamo quasi per stramazzare al suolo io e Fede, quando finalmente sentiamo il rumore delle chiavi nella toppa: è Marco che è tornato a casa!
EVVIVAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!
Ci guarda scapigliate, sudate e sconvolte e non si rende conto della giornata che abbiamo trascorso...
Poi guarda i  bimbi tutti carichi e forse lontanamente afferra quanto accaduto (diciamo che lo comprende una volta che è entrato in bagno ed ha visto il risultato del pomeriggio dipinto sulla parete... ma questo è un dettaglio!)

Una volta finito di sparecchiare e sistemare, i bambini hanno continuato a giocare...
ed è stato così bello vederli tutti insieme, soprattutto mi ha fatto una tenerezza infinita Massimo, che voleva infilarsi nei giochi di lotta tra Filippo ed Edoardo, che facevano acrobazie e mosse di wrestling che nemmeno i professionisti fanno! E lui, all'inizio un po' titubante avrà pensato: "Ma che diavolo fanno sti due?!"
Poi si sarà detto: "Ammazza che fico! Voglio farlo anche io!"
E noi, poi, finalmente, siamo riusciti a sederci e a cenare... cosa ho preparato, ve lo racconto qui in #raccontidicasa.

Insomma... giornata intensa per tutti... tanto che poi, una volta che ci siamo salutati... siamo crollati a dormire nel giro di 10 minuti!

martedì 3 settembre 2013

Come si organizzano i pasti

Quando siamo rientrati dalle vacanze, ho portato con me un sacco di cose buone e genuine, così, appena posate le valigie a terra, senza perdere tempo, mi sono riappropriata della mia cucina: ho cominciato a cucinare per poter poi organizzare in contenitori le porzioni.

Prima di partire siamo andati alla fattoria ed abbiamo comprato carne e uova in quantità. E anche legumi (ceci, lenticchie e fagioli di vario tipo) e farina per i miei dolci.
Così, via di spezzatino, di polpette al sugo, di polpette in bianco, di ragù...
In casa si è sprigionato un profumino e non erano nemmeno le 5 del pomeriggio.

E ancora, ho preparato anche un bel po' di lenticchie (santa pentola a pressione, subito! e santo anche il mio dado vegetale, che son riuscita a fare mentre ero in vacanza, con le verdure fresche e più buone di lì!).

Il resto della carne, l'ho congelata cruda separandola in porzioni.

Ho usato etichette un po' alla buona, di quelle che

Ora che i bimbi pranzano ancora a casa quasi per tutto settembre, dovrei essere a posto.
Spero.


E soprattutto, spero di mantenere questa organizzazione anche in seguito, così come vogliono fare anche Federica e Laura.

Voi come vi regolate?
si accettano suggerimenti, consigli, dritte, trucchi, abracadabra...

lunedì 2 settembre 2013

Casa dolce casa

Siamo tornati a casa.
Le vacanze sono andate bene.
Stancanti, allegre.
Piene.
Piene di cose da fare, da vedere.
Piene di amici e di bimbi.

Sono felice di esser riuscita a trascorrere tutto questo tempo con i miei bimbi, anche se, mi ripeto, è stato un vero massacro.
Sono riposata?
Per niente.
Ma va bene così.
I bimbi sono stati bene, hanno fatto tutto quello che potevano fare: hanno corso per prati, hanno urlato al vento, hanno giocato con gli animali, hanno pedalato e mangiato un sacco di cose buone, hanno fatto e ritrovato amicizie, hanno inventato giochi, hanno respirato aria pura.

Massimo è cresciuto tanto. Anche le bimbe sono cresciute.

Ci siamo vissuti tutti appieno.

Con Marco non abbiamo avuto un attimo di tregua, nemmeno 5 minuti di calma per prendere un caffè seduti ad un bar da soli.
Ma ci siamo divertiti.

Ecco, con tutto questo, è bello tornare a casa.
Bello ritrovare le mie cose, i miei spazi.
Nonostante le valigie da disfare, le lavatrici da fare, e tutto da riorganizzare, è bello.
E' bello potersi riappropriare della routine, della solita vecchia routine, ma tanto, tanto rassicurante.

Sì, si ricomincia con più slancio, con tante idee nella testa e tante cose da fare per le mani.

In questa estate, il blog è stato il mio diario in cui ho annotato quanto accadeva, in cui ho fissato delle immagini che non mi va di "perdere", è ritornato ad essere quello che era inizialmente, quello per cui è nato: un taccuino di vita di famiglia.
Ma ora, si riparte!
Buon settembre a tutti!

PS: la verità? Sò proprio contenta che ricomincia la scuola!


martedì 27 agosto 2013

Bimbi in una vera fattoria

E sempre qui, in vacanza tra queste montagne, abbiamo trovato una fattoria che ci piace.
Una di quelle che di “finto”, fatto apposta per l’essere “didattico” ha ben poco.
E’ una fattoria vera, con animali che fanno la vita da fattoria, con l’odore di fattoria, con le persone che ci lavorano veramente, con gli attrezzi veri e tutto il resto.
Abbiamo altre volte visitato fattorie didattiche, ma questa è tutta un’altra cosa. E vi dirò, è molto più didattica!
I bimbi amano tornarci, perché ormai conoscono questi animali.








Qui si vende il latte crudo e Massimo lo gradisce particolarmente. Sarà un caso che quando beve questo latte qui, non soffre più di cacca acida!? Mah… chiamiamolo “caso”!





Il panorama è magnifico




Le cose da mangiare sono ottime, anche perchè la vendita è diretta.
Certo, bisogna abituarsi ad un certo tipo di odore e a qualche insetto… ma che vi devo dire?!

Ci piace!

Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

Dai uno sguardo anche a...

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