"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."
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venerdì 10 aprile 2015

L'esercitazione: simulazione terremoto a scuola

Qualche giorno fa, prima delle vacanze di Pasqua, parlando del più e del meno con Melania di quanto avesse fatto a scuola durante la giornata, ho appreso, con positivo stupore, che i bambini hanno partecipato ad una simulazione di terremoto con relativa evacuazione degli ambienti scolastici.
photo credits: http://www.futuroquotidiano.com/

Ne sono rimasta sorpresa, non so neanche se si tratti di procedure che vadano comunque svolte per legge, ma in ogni caso, ritengo che siano delle cose necessarie e fondamentali, anche in una scuola dell'infanzia, anzi... soprattutto!
A pochissimi giorni di distanza da un luttuoso anniversario, in cui ricordiamo tante, troppe vittime fatte dalla devastazione del terremoto a L'Aquila, non so se tutto questo sia un segno di cambiamento, un segno di maggior consapevolezza e civiltà, ma sicuramente è qualcosa che va fatto.

Melania mi raccontava il tutto con naturalezza e divertimento.
"Sai mamma, ci siamo messi tutti in fila, le maestre stavano con noi e siamo usciti, perchè la scuola stava andando a pezzi"

A queste parole, non lo nascondo, un brivido mi è corso lungo la schiena: una scuola NON deve andare a pezzi per un terremoto, meno che mai nel terzo millennio... comunque... non ho interrotto il racconto della bimba ed ho continuato ad ascoltarla incuriosita.

"Mamma, nessuno aveva paura, perchè sapevamo dove dovevamo andare e poi perchè non eravamo soli."
...
momento di pausa, a quel punto chiedo: "Beh, allora, è andato tutto bene?"
"Sì, mamma, peccato però che Filippo non ce l'ha fatta!"
"Come non ce l'ha fatta???? Che è successo?"
"Eh!" - sospira - "Faceva i capricci e non voleva uscire dalla classe e allora, non ce l'ha fatta, gli è crollata la scuola!"
Oh mamma mia!
"Vedi, Meli che è importante seguire quello che dicono le maestre e fare esattamente quello che ti insegnano?"
"Sì, mamma, infatti io ero la prima della fila e mi sarei salvata comunque!"
... questo si chiama senso pratico, vero?

Comunque, a parte la scarsa ironia della faccenda, penso che sia una cosa buona instradare i bambini ad ogni evenienza, istruirli sul cosa fare in caso di pericolo, insegnare loro a gestire le situazioni e a non farsi sopraffare dal panico.

E... sperando che non ce ne sia mai bisogno.

domenica 22 marzo 2015

Il primo sabato pomeriggio fuori per Melania: si comincia!

Ci siamo, si comincia.
Altra "prima volta" da segnare nel mio diario di famiglia.
E' un po' presto per uscire il sabato pomeriggio, ma è così, abbiamo iniziato!
Melania, con il suo solito spirito libero, autonomo e adattabile a qualsiasi situazione, ha aperto le danze: è andata a rivedere al cinema Cenerentola con la sua amica del cuore e poi cena al Crazy Bull.

Non vi dico i preparativi e l'ansia che hanno preceduto il grande evento, il countdown è iniziato giorni prima: "Quando arriva sabato? Quanto manca a sabato?"
E poi, una volta giunto il giorno, ha cominciato sin dalla buona mattina a chiedere, a prepararsi e a saltellare per casa.
"Mamma, quando arriva Anita? Che ore sono ora? Quanto manca? Posso andare prima?"..
Insomma, uno stillicidio continuo, ma la cosa mi piaceva, denotava quanto ci tenesse all'evento e alla sua amica.

Ha scelto con cura l'abbigliamento, si è preparata anche la borsetta per uscire e l'ho coperta di raccomandazioni, che manco se se ne fosse andata dall'altra parte del globo terrestre: "Mi raccomando, comportati bene, sii ben educata e non ti allontanare dalla mamma di Anita, stalle vicino e fai quello che ti dice, non litigare con Anita, ...."

Insomma, diciamolo: anche io ero in ansia, ma non per il fatto che non stesse con me, mi fa piacere che lei faccia le sue esperienze senza me, e poi della mamma di Anita mi fido più di me stessa, tanto è accorta e scrupolosa, era proprio per l'idea di saperla al cinema da sola, di sabato pomeriggio... mi sembrava ieri che ci andavo io, ed era una vera festa per me, lo stesso è stato per lei.
L'ho subito vista grande, quando, come hanno citofonato, l'ho accompagnata giù, ho salutato l'allegra brigata e lei, senza neanche voltarsi verso di me, già cianciava con la sua amica, tutte e due elettrizzate all'idea del pomeriggio che gli si apriva davanti.




E che lo dico a fà: è tornata camminando ad un metro da terra, felice e serena.


Ed io con lei.
Brava piccola grande Meli.

Ringrazio ufficialmente la mamma di Anita, per la sua pazienza e per il pensiero carino che ha avuto e la ringrazio per avermi mandato man mano immagini delle due che si divertivano come matte. Credo che questa esperienza le bimbe non se la dimenticheranno mai e le ha legate ancora di più.

giovedì 19 febbraio 2015

Melania in primaria a 5 anni e mezzo, ma...



Ci siamo, ho fatto la domanda per Melania, in modo che a settembre inizi la prima elementare.
Altro passaggio importante, fondamentale nella vita di tutta la famiglia è questo, come quello dell'anno trascorso con Miriam.
Le pietre miliari della vita si susseguono in casa e così sarà per un bel po'.

Ho deciso, ascoltando soprattutto il parere delle maestre della scuola dell'infanzia, che Melania è pronta a fare il grande salto, sebbene sia di gennaio, il che significa che andrà a scuola a 5 anni e mezzo.

Il parere di molti, in questi casi, è quello di lasciare le cose come stanno e di non anticipare i tempi, parere che condivido in pieno, sia chiaro!
Infatti, non l'avrei mai presa questa decisione se:
- la bimba non fosse stata pronta
- la bimba non avesse dimostrato una maturità adeguata
- le maestre della scuola dell'infanzia non avessero del tutto condiviso se non spinto questa decisione
Ecco, considerando tutti questi fattori e considerando anche il fatto che, tutto sommato, stiamo parlando di una bambina che se fosse nata 14 giorni prima (invece di starsene nel grembo materno per più di 41 settimane!), non sarebbe stata considerata anticipataria, direi che ci siamo, no?

Melania è sempre stata più sveglia, autonoma e matura dell'età che ha.
A malincuore, i paragoni con gli altri miei figli sono inevitabili: e Melania è diversa, del tutto diversa, lo è sempre stata.
Con questo non intendo dire che sia un genio, affatto.
E' il suo spirito intraprendente, il suo carattere spavaldo, la sua volontà e la facilità con cui affronta le difficoltà che mi lasciano ben sperare e che la rendono più forte.
Ecco cosa.

Mi sono informata, so che andare a scuola prima del tempo talvolta è controproducente: togliere un anno di giochi, di svago e, non solo, costringere il bambino a degli impegni più grandi di lui, potrebbero portare in una direzione sbagliata.
Ed è per questo che ho ponderato bene questa decisione.

D'altro canto anche io, a mia volta, sono un'anticipataria. Sono andata a scuola esattamente come andrà lei, a 5 anni e mezzo, e, dal mio punto di vista, il fatto di esser sempre stata la più piccola della classe, ha fatto scattare in me quello spirito di competizione sana che mi ha portato sempre a fare del mio meglio, infatti pensavo: "Ok, io sarò pure la più piccola, ma vi frego tutti!".
Ed infatti, con il mio impegno e la mia curiosità, sono andata sempre avanti come un treno.
Questo per dire, che, considerando opportunamente le inclinazioni del bambino ed il suo temperamento, andare a scuola come anticipatari non è detto che debba essere per forza un male, anzi!

Anche per Massimo mi troverò un giorno, tra un paio d'anni a fare queste considerazioni, dal momento che lui è di febbraio.
Ma già so, che non credo che sarà mai pronto al passaggio alla scuola primaria, neanche verso gli 11 anni!
Chissà perchè, eh!?
Ma questa è tutta un'altra storia, che forse affronteremo in seguito!
Nel frattempo, aspetto la risposta del MIUR!

Se vi va, domani mattina interverrò su RadioCusanoCampus (FM89.100) verso le 11.00  per parlare proprio di questo argomento e di come lo sto affrontando.
Avete voglia di indicare qualche aspetto fondamentale da segnalare in merito?
Sarò felice di essere portavoce di altri pareri.

Aggiornamento:
Per ascoltare il mio intervento in radio: se vi va, potete scaricare il podcast da qui!

lunedì 9 febbraio 2015

Biscotti decorati tema Frozen: pasta frolla velocissima

Per la festa a tema Frozen di Melania, ho fatto trovare alle piccole invitate anche una bustina con un mega-biscotto decorato tutto per loro.
Un modo dolce per portare un pezzetto di festa anche a casa e magari mangiarlo per la colazione della mattina dopo...
E' stata un'idea molto apprezzata dalle mamme, che di caramelle e cianfrusaglie non ne possono ormai più e anche dalle bimbe, che quasi non avevano voglia di mangiarlo per non sciuparlo!

Ho trovato in rete una ricetta di una pasta frolla veramente semplice e veloce da preparare, considerando che non mi avvalgo dell'aiuto del bimby, di microonde per ammorbidire il burro, in pratica, la pasta frolla è da sempre mia nemica.
Ma ora non più.
Ho scoperto e sdoganato il fatto che il burro fuso SI piò tranquillamente usare per fare la pasta frolla, checchè ne dica Anna Moroni e gli chef pluristellati, io fondo il burro, faccio prima e non mi incasino la vita.
Poi voialtri, fate come ve pare!

Ingredienti per la pasta frolla (vengono circa una decina di biscottoni grossi rotondi)
- 80g di zucchero
- 200 g di farina
- 100 g di burro fuso (attenzione a non farlo bruciare del tutto e lasciarlo stiepidire un attimo)
- 1 pizzico di sale
- 2 tuorli d'uovo
Per la decorazione:
miele
pasta di zucchero già pronta
stampini a forma di fiocco di neve

Procedimento
In una ciotola abbastanza capiente mettere tutti gli ingredienti insieme per la pasta frolla e impastare con le mani fino a che tutto si è amalgamato. Prima o poi, tutti i grumi si uniscono, non disperate.
Una volta che si è compattato il panetto di pasta frolla, avvolgetela in pellicola trasparente e riponetela in frigo per mezzoretta.
Trascorsa la mezzora, tirate fuori dal frigo la pasta frolla, stendetene un pezzo per volta, non troppo sottile, altrimenti i biscotti si spezzano e rischiano di bruciare dopo pochi istanti in forno.
Per fare la forma dei biscotti ho usato un bicchiere bello largo.
Mettere quindi in forno già caldo a 180° per circa una decina di minuti, ma non allontanatevi dal forno, potrebbero esserne necessari anche qualcuno in meno.


Nel frattempo stendete la pasta di zucchero e fate le formine a forma di fiocco di neve, così al momento che i biscotti son pronti, si potrà procedere nella decorazione degli stessi.


E procedete a decorare i biscotti, una volta che sono completamente raffreddati, utilizzando come collante un goccio di miele.


Insacchettate li tutto e guarnite i sacchettini delle invitate come meglio credete.


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lunedì 26 gennaio 2015

Frozen Party

Come dicevamo, abbiamo festeggiato il compleanno di Melania, i suoi 5 anni, in perfetto stile FROZEN, abbiamo quindi realizzato un Frozen Party di tutto rispetto, che ha incontrato perfettamente le elevatissime aspettative della festeggiata e che ha lasciato tutti a bocca aperta.



Ok, non è merito mio, come sempre c'è lo zampino di Francesca che, ormai, da diversi anni a questa parte, è mia validissima alleata nella realizzazione di feste di compleanno sempre più stupefacenti.

Il tema frozen, stavolta, era abbastanza facile da realizzare: in commercio esiste praticamente di tutto su questo film della Disney, ma noi abbiamo voluto fare molto di più, non abbiamo utilizzato nulla di preconfezionato con il marchio frozen, ma ci siamo liberamente lasciate ispirare dal film, che fa galoppare la fantasia e più ti ci metti e  più trovi soluzioni e idee da poter realizzare.

I colori scelti
Tutto era sul tema blu, azzurro e bianco. La neve, i ghiacci e i fiocchi di neve sono stati lo scenario.

 Il banner gigantesco sul muro, i fiocchi di carta velina azzurra, le bandierine, ...


e i fiocchi di neve che pendevano dal soffitto qua e là


e le sagome dei protagonisti del film: Elsa, Anna e Olaf che trionfavano sulla tavola del buffet, con tanto di sagoma in cartone del castello di ghiaccio di Elsa elevato so una doppia alzatina


... tutto era perfetto. Semplice, ma d'effetto!
E poi il buffet:oltre alle solite cose, sono riuscita a trovare dei macarons celesti favolosi


e una ciotolina piena zeppa di nasi di Olaf, le mini carotine già pulite e fresche che, con mia somma meraviglia e grande piacere, sono andate a ruba


E la mia bella torta frozen


Non mancavano i regalini da lasciare alle amiche venute a trovarci: i biscotti decorati come la torta



Melania ha invitato le sue amiche del cuore, in tutto, in casa, c'erano 8 bimbe tutte elettrizzate, mascherate da Elsa, Olaf e Anna (ma soprattutto Elsa), che parlavano di magie, di ghiacci e canticchiavano le musiche del film



C'era anche una postazione dedicata al trucco...


colori, musica e giochi.
Che dire? Mi sono divertita anche io come una bambina!
E ancora... Auguri mia piccola dolce principessa Melania


Potrebbero anche interessarti:
- come preparare la Torta Frozen con la pasta di zucchero: semplicissima da fare!

Altre feste a tema:

lunedì 19 gennaio 2015

Torta Frozen

L'altro giorno abbiamo festeggiato il compleanno di Melania: 5 anni. Lo so che è banale, come commento, ma lo faccio ugualmente: Dio, come vola il tempo!

Abbiamo festeggiato in grande stile, in casa, con le sue amichette del cuore, con tutti i dettagli che lei ha richiesto e su cui fantasticava da mesi.
Uno di questi dettagli era la torta, che doveva essere in linea con il tema della festa: ovviamente FROZEN!
A presto tutto il resoconto e le immagini di questa festa, che, lasciatemelo dire, è stata memorabile per le piccole invitate...

Per ora, accontentatevi di una fetta di torta, ok?


Allora, mi sono lanciata in una torta ricoperta di pasta di zucchero.


Ho scoperto che ora, tanto impazza la moda del cake design, che si trovano panetti di pasta di zucchero già belli e pronti di tutti i colori, senza doversi impazzire troppo per colorarseli da soli a casa, non solo.
Esistono anche rotoli di pasta di zucchero già stesi, dello spessore ottimale per ricoprire le torte.
Direi che queste invenzioni sono geniali, per una, come me, sempre un po' troppo con il tempo corto e pochissima manualità a disposizione (ahimè!). Ma dove non arrivano le mani, arriva il cervello, giusto?


Almeno, lo spero!
Insomma, ero partita con l'idea di fare una torta memorabile con un vero castello di ghiaccio sopra, tanto che avevo cominciato a prendere informazioni a destra e a manca sull'isomalto per realizzare delle lastre simil-ghiaccio da comporre poi sulla torta, ma ho desistito, per diversi motivi, primo fra tutti la quasi impossibilità di procurarmi la materia prima in tempo per eventuali prove.
Quindi, niente, ho dovuto ripiegare su altro.
In rete si trovano delle fantastiche torte scultura, che possono essere di ispirazione.
Ma, ho dovuto fare i conti con la mia incapacità di modellare qualsiasi cosa che abbia una forma diversa da una sfera, quindi, anche qui, ho dovuto far funzionare il cervello.
Quindi... stampini.
Stampini ad espulsione a forma di fiocchi di neve.
Perfetti!
E pupazzetti.
Perfetti anche loro!

Così, con poche facili mosse, ho realizzato la nostra torta frozen, perfetta.
Semplicissima e buonissima.
Se vi va, vi lascio qui la ricetta.

La base della torta è la classica torta paradiso: pan di spagna ripieno di panna montata.

Torta Paradiso - Torta Frozen
Ingredienti per uno stampo da 28 cm
250g di zucchero
4 uova
150g di fecola
150g di farina 00
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
mezzo bicchiere di olio di semi
mezzo bicchiere di latte intero

Per la farcitura e per ricoprire la torta: 300ml di panna fresca da montare

Procedimento per la Torta Frozen
Montare a neve ferma gli albumi con un pizzico di sale. Riporli quindi in frigo.
In una ciotola capiente montare bene i tuorli d'uovo con lo zucchero, continuare a montarli per svariati minuti.
In un recipiente setacciate insieme la farina, la fecola e il lievito.
Unire quindi nel composto delle uova e zucchero, gli ingredienti secchi alternati con un goccio d'olio e uno di latte, fino a che non finiscono. Continuare ad amalgamare bene, sempre con le fruste. Il composto deve risultare bello spumoso e chiaro.
A quel punto, riporre le fruste e procedere ad amalgamare gli albumi d'uovo montati, insieme al resto dell'impasto, mescolando delicatamente, cercando di non farli smontare.
Versare il tutto nella teglia ben imburrata e far cuocere in forno a 180° per circa 40 minuti. Fare comunque la prova dello stecchino.

Una volta che la torta è cotta e che si è fatta ben raffreddare, toglierla dalla teglia e farcirla con la panna montata. Ricoprirla quindi con un sottile velo di panna e adagiare sopra la pasta di zucchero bianca.
Preparare a parte i fiocchi di neve azzurra, utilizzando gli stampini ad espulsione (che sono comodissimi!) e attaccarli sulla torta utilizzando un goccio di miele.


E il gioco è fatto!


Che ne dite?
Può andare?
Il commento di Melania, che mi ha riempito il cuore di gioia: "Mamma, è proprio come la volevo!"

mercoledì 31 dicembre 2014

Il nostro 2014

... direi che non ci siamo fatti mancare niente...
e ne vedremo delle belle anche col nuovo anno!


Auguro a tutti coloro che continuano a seguire questo strampalato diario di bordo di una famiglia abbastanza sconclusionata, un mondo di Auguri e di pace!


BUON 2015 a tutti!

mercoledì 24 dicembre 2014

Dal posto che amo di più al mondo...

Dal posto che amo forse più di ogni altro al mondo, con la famiglia riunita davanti ad un caminetto acceso, con le voci degli zii di sottofondo, con il rumore delle noci schiacciate, con le risate dei bambini, con le lucine dell'albero che si accendono e si spengono, con le guance rosse per il caldo e il freddo, con l'odore di fritto che mi circonda, con l'ansia dei pacchi da nascondere che sennò i bimbi li scoprono, con il cuore colmo di ricordi, con gli occhi che cercano di saziarsi di tutto questo, con le mani piene di tutto, con i calzettoni pesanti ai piedi, con la voglia di stare insieme e fare che questo momento sia memorabile per tutti, soprattutto per i miei bimbi...


con tutto questo, dicevo... vi auguro un sereno Natale.

Che la gioia colmi i vostri cuori.

giovedì 11 dicembre 2014

La giornata del libro a scuola, ovvero: le mie letture in classe

L'altro giorno un avviso sul quaderno apposito di Miriam:
"Gentili genitori,
giovedì prossimo sarà la giornata del libro a scuola e se voleste partecipare regalandoci una lettura di un libro di favole durante l'orario scolastico, fareste cosa molto gradita a tutti i bambini della classe...."
Insomma, vi pare forse che me lo sono fatto ripetere due volte?

Ovvio che no!
Così ieri sera, Miriam si è ritrovata davanti alla sua libreria e ai vari libri e libretti in giro per casa a scegliere quale portare.
Non riusciva a scegliere tra questi tre.


"Un libro per Orso", dove un orso un po' scorbutico si ritrova per la prima volta in biblioteca e si appassiona alla lettura, "Dewey c'è un gatto in biblioteca", dove un gattino viene adottato da una bibliotecaria e diventa la mascotte dei bimbi frequentatori del posto e "Pinguino e Pigna", una storia di una dolce amicizia tra un pinguino e una pigna.
Effettivamente sono tre storie dolcissime e divertenti, non ho saputo consigliarla.
Quindi le ho detto di portarli tutti e tre, poi avremmo trovato il modo di scegliere insieme ai suoi compagni di classe.

Non vi nascondo che ero abbastanza emozionata, ci ho pensato su un po' su come impostare la cosa, ma poi Miriam, come se avesse capito il mio stato d'animo, mi ha detto: "Mamma, se li leggi proprio come ce li leggi a noi, allora piacerà a tutti, E mi raccomando, fai le voci!"
"Mah sì, faccio così!", ho pensato convinta.

Ho pensato anche di andare a prendere Melania un po' prima da scuola, per poterla portare con me. Volevo condividere con lei questo momento, per diversi motivi, e così siamo entrate insieme in classe di Miriam.

Mimmi, appena ci ha viste, si è illuminata... la vedevo elettrica e contenta. E lo eravamo molto anche noi.
Così la maestra, vedendo i libri che avevo portato, ci ha invitato a sceglierne soltanto uno.
Ho fatto scegliere ai bambini, per alzata di mano.
Dewey, il gatto di biblioteca, ha stravinto su tutti.

Mi siedo di fronte ai bimbi, che erano rimasti ognuno al proprio banco, incuriositi e comincio a leggere... non prima di aver fatto loro qualche domanda:
"Sapete cosa è una biblioteca?"
"Siete mai stati in biblioteca?"
E ognuno ha dato una risposta, erano tutti contenti di essere coinvolti.
E Miriam era più contenta di loro.
Comincio.
Leggo la storia, sfogliando le pagine, mostrando loro le immagini.
Qualcuno fa domande, qualcuno si avvicina per vedere meglio.
Ma tutti rimangono concentrati, anche chi normalmente non si interessa a questo tipo di attività (la maestra, infatti, mi aveva avvisato che un paio di bimbi, se era il caso, li avrebbe coinvolti in altro se avesse visto che non seguivano e disturbavano gli altri).
Io continuo, cambiando il tono della voce, facendo facce e voci.

Finisco e Miriam chiede alla maestra se posso leggerne un altro.
In coro tutti gli altri la seguono: "Sì, maestra, ti prego!" "Dai, maestra, dai"...
Io mi giro per guardare la maestra, per avere il consenso a proseguire.

Nuova votazione: quali degli altri due libri avrei dovuto leggere?
L'orso o il pinguino?
Tocca al pinguino.
Leggo la dolcissima storia di questa amicizia del tutto particolare tra un pinguino ed una pigna che poi cresce e diventa un albero.
Finisco di leggere.
E di nuovo, altro ritornello: "Maestra, dai, l'ultimo e poi basta!" "Sì, maestra, dai!" "Mamma di Miriam, non vai via, vero?"
Tocca all'orso.

Eh, sarà un caso che Miriam ha scelto ben due libri che parlano di biblioteche? Forse voleva darsi un'aria da intellettuale...

Leggo anche l'orso in biblioteca.
L'attenzione dei bimbi la sento, la avverto proprio.
E' bello.
Mi sono divertita un sacco.
E poi, vedere Miriam così felice...
che ve lo dico a fà?!?

martedì 25 novembre 2014

Calendario dell'Avvento 2014: L'albero delle idee

E' partita ormai da diverse settimane la febbre da "Calendario dell'Avvento" in rete: tutti sono alla ricerca dell'idea più originale, più d'effetto, più elaborata, più creativa, più pregna di significato.

Ovviamente, non potevamo tirarci indietro noi, certo che no.
Miriam sono settimane che mi sta enucleando tutte le sue idee a riguardo, era arrivata a parlarmi di un calendario fatto con pezzetti di legno e casette e animali... che quasi mi girava la testa quando cominciava a parlare di questa cosa...
Non potevo quindi lasciarla con questo fatto incompiuto, così ieri pomeriggio ci siamo messi a lavoro, tutti secondo le proprie capacità.
Così è nato l'Albero delle Idee.

Sì, perchè ormai da sempre, il nostro calendario dell'Avvento non regala cioccolatini, merendine, giocattolini, libretti e robe simili, il nostro calendario dell'Avvento regala idee e cose da fare insieme per ogni giornata.
E così accadrà anche quest'anno.
Sarà una sorpresa ogni mattina.

Occorrente per realizzare il calendario dell'avvento:
Due fogli A3 uniti da un po' di scotch
Colori di ogni tipo
altri fogli da colorare
forbici
colla
e varie ed eventuali: nastrini, stickers, brillantini, etc.


Abbiamo iniziato tracciando una sagoma ad albero di Natale sui fogli grandi e abbiamo colorato con tutti i tipi di verde che avevamo a disposizione (da notare il contributo di Massimo... che ha reso il tutto ancora più originale!)

Da qui poi, abbiamo realizzato tante palline colorate (24, per l'esattezza) e le abbiamo, man mano, incollate sull'albero, lasciando l'estremità superiore staccata, in modo che lì si possa infilare il bigliettino dell'attività del giorno di volta in volta.


La soddisfazione estrema è stata quella di Miriam che ad un certo punto mi ha detto: "Mamma, quest'anno i numeri li scrivo io!"

E così, ecco qua la nostra opera ultimata, con tanto di pacchetti regalo attaccati alla base dell'albero


Dove l'abbiamo posizionato?
Sulla porta della cameretta dei bimbi, nella parte più alta, così Massimo non può combinare i suoi pasticci!


Gli altri calendari dell'Avvento che abbiamo realizzato gli anni scorsi sono:

lunedì 17 novembre 2014

Le regole all'uso della Nintendo 2DS a casa nostra

E' un po' di mesi che è entrata in casa questa nuova console: la Nintendo 2DS.
E' stata accolta da tanto entusiasmo dai bambini che, fino ad allora, non avevano ancora visto niente del genere, in casa non erano entrati oggetti tecnologici di questo tipo per loro.
Stavo aspettando il momento giusto, o la fase in cui me l'avrebbero chiesto, non mi andava di precorrere i tempi.

Per lavoro e anche per passione, sia Marco che io ci troviamo spesso a giocherellare con computer, tablet, e tecnologia varia, i bimbi ormai sanno che questi sono strumenti di lavoro, per conoscere, per scrivere, per creare foto e disegni, ma non sapevano che ci si poteva anche giocare.

La prima fase, quella dell'entusiasmo, come dicevo, è durata un mesetto, direi, non di più.
Poi, come per tutti gli altri giochi, è arrivato il momento del distacco completo, perchè un po' stufi, e ora invece siamo nella fase del: "Lo uso quando mi va, ma non sempre!".

Inizialmente ne erano attratti fino all'inverosimile, volevano giocarci sempre, litigavano a chi avrebbe dovuto usarla ed era sempre un cercare di mettere freno alla loro esuberanza, un trovare compromessi e soluzioni.
Per fortuna ora la bramosia si è allentata e le soluzioni se le trovano da soli.



In ogni caso, abbiamo stilato una serie di regole alle quali dobbiamo sottostare per utilizzare la console:

  • La console non può essere usata per più di 30 minuti consecutivamente e comunque, non dopo cena
  • Si può giocare con la console se si è finiti i compiti
  • La console non si usa quando siamo a giocare da qualche parte: a casa di amichetti, al parco, alle feste, eccetera (sembra una regola ovvia, ma vi assicuro che non lo è affatto)
  • La console si può usare quando siamo in fila dal dottore o in altre situazioni noiose per i bambini
  • La console non si usa a tavola
  • La console non si usa quando siamo in compagnia
  • Via libera a fare foto e ritoccarle con tutti gli strumenti mesei a disposizione dal software i  dotazione
Questi sono i nostri piccoli accorgimenti per venirci incontro e finora, hanno funzionato.
quali sono i vostri?

Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

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