"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."
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lunedì 20 ottobre 2014

Una buona pratica antitumorale: il tè verde

Non sapevo che bere una tazza di tè verde, una delle pratiche che più adoro quando comincia l'autunno (ovvero con i primi frescolini,che ancora tardano a farsi sentire), si può considerare una valida pratica antitumorale.
Sono andata ad approfondire la cosa, sul sito dell'AIRC ed effettivamente, l'alta concentrazione di polifenoli, sostanza contenuta non solo nel tè verde, ma anche nel cioccolato fondente e nel vino rosso, aiutano a bloccare la crescita delle cellule tumorali, ma non solo, hanno effetti benefici a livello cardiovascolare

I polifenoli sono degli antiossidanti naturali e sono di fondamentale importanza nella dieta di tutti noi.

nella dieta anticancro la bevanda scelta deve essere il tè verde, dal gusto delicato e profumato. Il tè verde contiene un tipo particolare di polifenoli, chiamati catechine: in genere i tè verdi giapponesi contengono quantità di catechine più elevate di quelli cinesi. Importante è anche il tempo di infusione. Dopo cinque minuti è presente nell'acqua solo il 20 per cento della quantità di sostanza attiva che si ottiene con otto-dieci minuti di attesa.

Amo il tè verde puro, senza neanche l'aggiunta dello zucchero.
Per chi, invece non ama questo gusto intenso, potrei suggerire di aggiungere un filo di miele, che addolcisce il tutto e rende la bevanda più gradevole




D'altra parte, lo dicevo tempo fa che con una tazza di tè si riescono a risolvere tanti problemi... o no?

Tutto questo, per comunicarvi che domenica prossima 26 ottobre in centro a Milano, si terrà la "Pittarosso Pink Parade" una camminata di beneficienza non competitiva in collaborazione con Pittarosso e Pink is good, per continuare a sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza della prevenzione e della diagnostica, soprattutto nei tumori femminili e per raccogliere fondi di necessaria importanza.
In questa circostanza saranno presenti anche le amiche di #NOTHINGSTOPSPINK, progetto che prevede l’allenamento di 10 donne operate di tumore al seno che correranno alla maratona di New York il prossimo 2 Novembre 2014.
Grandioso, no?!

Intanto, vado a farmi una tazza di tè.

martedì 4 marzo 2014

Il 7 marzo tutti online!

Facebook è strano, veramente strano.
Tramite questo social network, come molti, del resto, ho ritrovato persone che avevo ormai quasi dimenticato, che avevano fatto prepotentemente parte del mio passato di bambina, ragazzina, adolescente... e che, inevitabilmente, la vita ha lasciato dietro le spalle per svariati motivi ormai dimenticati.

Poi capita una richiesta di amicizia da parte di un nome assai noto, una cara amica del liceo, con la quale ho diviso il banco per parecchio tempo, e con il banco abbiamo diviso anche risate e lacrime, timori, batticuori, stupidaggini di adolescenti.

Lei mi chiede anche di andare a vedere il suo sito. Vado e mi si ghiaccia il sangue nelle vene.
Ha fondato un'associazione in nome del fratello scomparso.
Sì, quel ragazzino che all'epoca in cui noi frequentavamo il liceo era soltanto un bambino delle elementari, rompiscatole come solo i fratelli minori sanno essere... In quel periodo ricordo che aveva cominciato tutta una serie di visite, di controlli per ospedali, medici, insomma, non riuscivo veramente a capire. Finchè un giorno lei usò la parola: "tumore", non sapevo neanche cosa significasse veramente e mi chiedevo: "Possibile che da un doloretto ad un ginocchio, si arrivi a tanto?". Ebbene sì. Gli era stato diagnosticato un tumore delle ossa.
Lei è sempre stata solare, parlava poco di questa cosa, la teneva per sè e non so se anche lei, all'epoca, fosse consapevole di ciò che stava accadendo.

Insomma, ora scopro che Simone non ce l'ha fatta. E mi vengono i brividi. Penso alla loro famiglia, a quei genitori che hanno combattuto insieme al piccoletto per 20 lunghissimi anni. Penso a questa sorella maggiore, che inevitabilmente ha dovuto mettere da parte tanta di quella spensieratezza che caratterizza la nostra gioventù. Penso a noi da ragazzine, alle nostre risate, alle figurine dell'album della sirenetta che scambiavamo, ai suoi splendidi disegni a carboncino, ai compiti di matematica e di inglese fatti insieme...
Penso a loro, alla loro forza, al loro coraggio e ora, alla loro determinazione per far funzionare un progetto, un progetto che è stato pensato nell'interesse di tutti, per sovvenzionare la ricerca per sconfiggere l'osteosarcoma, un tumore delle ossa che non lascia speranze, che, bastardo, colpisce principalmente bambini e adolescenti, in maniera spietata e senza scrupoli, solo come questa cazzo di malattia sa fare.

Per questo, se mi stai leggendo, ricorda questa data: 7 marzo. Vai sul sito www.1caffe.org e dona 1 euro. Non è tanto. Stavolta non è uno slogan. Stavolta sappiamo dove andranno a finire questi soldi. Stavolta il dolore io l'ho solo sfiorato da lontano, e solo adesso me ne rendo conto. Ma può toccare tutti.
Ecco come Barbara spiega l'Associazione Simone Tetti - Life is not breathing but doing.

venerdì 24 maggio 2013

Detto con il cuore- Racconti autentici da mamma a mamma

Da quando scrivo su questo su blog (ma anche da prima), ho notato che le mamme nella rete fanno veramente tanto: scrivono, condividono, consigliano, ascoltano, partecipano, ridono e piangono degli eventi che capitano a ciascuna di noi e spesso e volentieri capita di riuscire a parlare più in questo modo tra noi che nella vita reale...
Risulta quasi paradossale, ma è così.

Bepanthenol vuole proprio cogliere questa spinta emozionale e questa voglia di condivisione di noi mamme creando un libro "Detto con il cuore - Racconti autentici da mamma a mamma" con tutti i consigli e i racconti del nostro modo di essere mamme, delle nostre gioie, delle nostre paure, delle nostre ansie che rendono ciascuna di noi unica e al tempo stesso identica a tutte le altre.
Un modo per esorcizzare i timori di non essere all'altezza del duro e stupendo compito di essere mamma.

Questo bel progetto editoriale, coordinato dalla tata della tv Francesca Valla, verrà poi realizzato e condiviso.
Una parte dei proventi verrà devoluta alla fondazione ARIEL, un'organizzazione no profit, che da sempre aiuta e sostiene le famiglie con bambini affetti da paralisi cerebrale.

Per partecipare con il tuo racconto è semplicissimo, basta registrarsi al sito Mamma Raccontati e inviare la storia entro il 30 settembre 2013.

Dimostriamo ancora una volta che le mamme riescono a fare veramente rete!

martedì 18 dicembre 2012

Quando la scuola funziona...

Sono stata fortunata, lo ammetto: le scuole che frequentano i miei figli funzionano molto bene e non lo faccio per vantarmi, non è certo merito mio.
Sono scuole comunali, sono scuole che vivono dei sussidi del comune e della buona volontà di genitori ed insegnanti.
Sono scuole dirette da donne di polso, che sanno come far funzionare le cose.
E ne sono felice!
Quotidianamente ascolto racconti allucinanti di colleghe e amiche, riguardo comportamenti e svogliatezza delle insegnanti, della non volontà di far funzionare quel po' che dovrebbe funzionare, perchè, in fondo, tante volte manca l'impegno e l'inventiva, non servono poi chissà quali fondi stratosferici.

Insomma, volevo segnalarvi un po' di iniziative che si svolgono nelle scuole che frequentano i bimbi, sia il nido e sia la scuola materna dove va Miriam, in modo da darvi un po' di spunti e suggerimenti, nel caso, vi fossero richiesti.

Cominciamo con il nido a cui vanno Melania e Massimo e dove è andata fino a due anni fà anche Miriam.
Quest'anno, in via sperimentale, hanno istituito un incontro tra mamme dei bimbi più piccoli (fino all'anno di età), per la costruzione della "scatola dell'affettività": consiste in una scatola di cartone, rivestita di materiali di diversa consistenza e colore, che regalano al tatto delle sensazioni diverse (ruvido, liscio, caldo, freddo, ...), in questa scatola vengono poi conservate le foto dei famigliari conviventi col bambino, dei bei primi piano e poi c'è uno specchio (a proposito, mi devo ricordare di dare lo specchio, che mi son dimenticata...), in modo tale che il bimbo si diverta a riconoscere il papà, la mamma, il fratellino e perchè no, anche il cagnolino di famiglia e, al tempo stesso, impari a riconoscere anche se stesso.
E' stato un momento di condivisione simpatico e insolito, in genere noi mamme ci si incrocia di fretta e furia all'entrata o all'uscita da scuola, senza riuscire a scambiarci una parola, se non un veloce saluto, in questo modo abbiamo almeno familiarizzato tra noi, sorseggiando anche un buon caffè e costruendo qualcosa che poi finirà tra le manine distruttrici dei nostri piccoli.

Per i bimbetti più grandi (fino ai 3 anni d'età), son diversi anni che partecipo, al laboratorio di costruzione del "libro delle coccole": con l'aiuto dei nostri bimbi, ci si vede a scuola un paio di volte l'anno, per compilare e costruire insieme un libricino di cartoni e fogli con attaccate sopra le foto che ci piacciono di più, dei momenti delle vacanze che son più rimasti impressi ai bambini, dei parenti cari... e ci divertiamo ad attaccare anche stickers colorati, nastrini, brillantini e chi più ne ha, più ne metta.
E' il libro delle coccole che rimarrà per tutto l'anno scolastico in classe e verrà sfogliato dai bimbi nei momenti in cui ne sentiranno il bisogno, quando vorranno rivedere la mamma, oppure quando vorranno mostrare alla maestra un momento in particolare... insomma, quando vorranno ricevere una coccola in più.
Trovo questa idea veramente tenera e carinissima!
A fine ciclo scolastico, prima di andare alla materna, il libro delle coccole viene riconsegnato ai genitori... e quanto è bello ogni tanto andarlo a rivedere ora con Miriam che è diventata grande...

Nel periodo di Natale, poi, le iniziative si intensificano: c'è la raccolta di generi alimentari non deperibili per le famiglie bisognose, e c'è Babbo Natale che porta i regalini a tutti i bimbi del nido. Sì, ma non regali qualsiasi, per non fare disparità di genere di giocattolo e cifra che i genitori possono investire, si è data la regola di regalare soltanto libri. E questi sono poi libri che rimangono a scuola per tutto l'anno scolastico, che i bimbi possono scambiarsi, sfogliare insieme e vivere in un contesto diverso da quello di casa... poi, se vogliono, possono portarlo a casa a fine anno, oppure lasciarlo a scuola, così ne beneficeranno i bimbi degli anni successivi.
Questa è un'iniziativa grandiosa, che ho tanto apprezzato, soprattutto come arricchimento per i nostri figli e per la biblioteca scolastica!

Ora passiamo alla scuola materna di Miriam, tra le tante cose, segnalo la pesca del ri-giocattolo.
Nelle settimane precedenti la recita di Natale, a scuola si raccolgono tutti i giocattoli in buono stato che i bimbi non usano più a casa, dopo di che questi vengono riorganizzati e predisposti come premio per una pesca, la giornata della recita. In cambio di una cifra irrisoria (3 euro) si può vincere un giocattolo, del tutto  nuovo per il vincitore, ma che nuovo non è, e si fanno anche degli affaroni, eh...
Quest'anno ne ha beneficiato soprattutto Massimo, infatti abbiamo vinto due giocattoli veramente carini per lui: un set di birilli e palle in stoffa e una specie di sparapalline che si può trascinare per tutta casa.
Anche questa, se ci si pensa, è un'idea geniale che unisce il concetto di riuso, di condivisione e di raccolta fondi necessari per la scuola, in maniera creativa e intelligente, non trovate?

Grazie a Dio, esistono ancora menti illuminate e che fanno funzionare le cose, anche quando tutto intorno sembra remare contro il sistema scolastico!

mercoledì 20 giugno 2012

Un po' di letture in giro sulla rete

Forse sono a corto di argomenti, o forse ho il blocco dello scrittore, o forse mi piace più curiosare in giro ultimamente e farmi una cultura del tutto e del niente, aprire la mia mente, guardare l'erba del vicino, imparare e vedere cose nuove... e magari fare anche qualcosa di buono e costruttivo.

Condivido queste mie letture anche qui, in modo da avere il punto di vista di chi passasse a leggere e a sbirciare da queste parti e non avesse nient'altro di meglio da fare e anche come mio promemoria.

Ad esempio...

Leggo sempre con tanto affetto e tenerezza le avventure della piccola Nina, raccontate dalla sua incredibile mamma... anzi, super-Mamma! Quando leggo i suoi post sorrido, mi commuovo, partecipo ai progressi della sua bimba speciale, prego e spero con loro... purtroppo non posso fare molto altro e mi sento veramente un essere inutile in questo senso, ma sono molto vicina alle loro vicende e le seguo appassionatamente!

Una delle mie letture preferite poi è Chiara... quanto mi rilassa leggerla e guardare i suoi scatti, così carichi di amore e grondanti dolcezza... i suoi racconti sono sempre rassicuranti, caldi come un abbraccio e profumati di sole!
Era sempre un piacere leggerla, ma da quando l'ho conosciuta di persona, diverso tempo fa ormai (quando ci rivediamo?!), è come se la sentissi ancor più vicina e riuscissi a captare ancora meglio il suo messaggio.

E poi segnalo anche il prossimo appuntamento di Mamma Cult a Roma per sabato 23 giugno mattina alla Basilica di San Lorenzo fuori le mura, accorrete che ne vale la pena, anche perchè stavolta è pure GRATIS!!!!

Non posso non parlare di "downshifting" che va tanto di moda in questo periodo, ma devo dirlo... questa pratica la seguivo ancor prima della crisi, dell'ecosostenibilità e di tutto il resto di queste belle teorie uscite ultimamente... io lo dico da sempre che STIRARE FA MALE!!!! E per convincervi ancor più di questo, leggete qui: 10 buoni motivi per smettere di STIRARE!!!
Lo dico sempre io, nonostante tutte le critiche che mi tiro dietro di mia madre a riguardo, che stirare nuoce gravemente alla salute, al tempo libero e al portafogli...

E per chiudere in bellezza, per farci due risate sulla nostra sindrome premestruale e tutto ciò che comporta, consiglio, se non l'aveste già fatto, di leggere questo post di Simona: "Lettera aperta all'uomo medio" che fa letteralmente sbellicare, ma che dice delle indiscusse e scomode verità!

E in ultimo, vi segnalo questo giveaway per poter vincere un vestito nuovo, basta entrare nel link, segnarsi e votare il vestito preferito, facendo attenzione alla disponibilità delle taglie.
E allora... buona fortuna!

martedì 17 maggio 2011

Ricette di cucina per una giusta causa

Mi rivolgo a tutte le foodblogger, alle mamme che mi seguono e a tutti i lettori...
La blogosfera è un mondo fatto da persone sensibili, attente e generose... lo so, lo sto sperimentando di giorno in giorno... e so che questo mio appello non rimarrà inascoltato!

La SMA è una malattina neuromuscolare che colpisce senza guardare in faccia a nessuno, colpisce soprattutto i bambini durante il loro primo anno di vita... proprio come è successo ad Anita, ora giovane donna coraggiosa e dalla penna meravigliosa... che consiglio caldamente di leggere.
Dall'associazione delle famiglie dei bambini con atrofia spinale è partita un'iniziativa: una raccolta di ricette per farne un libro e venderlo: il ricavato andrà devoluto interamente nella ricerca per arrestare questa malattia.

Dò completa disponibilità nel prelevare le mie ricette. Non ci sono problemi di alcun tipo.

Se avete anche voi voglia di partecipare, non costa nulla, spedite le vostre creazioni all'indirizzo marinella.mazzanti[at]tin.it .
E PASSATE PAROLA!!!!!

Ovviamente poi... voglio acquistare una copia del libro di ricette, eh!!!!!

Grazie MammaDiFretta che mi hai segnalato questa iniziativa!!!!

mercoledì 6 aprile 2011

Diamo un senso alla giornata

Raccolgo l'esortazione di Federica per segnalare questa iniziativa importantissima:

Riporto qui il suo testo:
"AL VIA LA CAMPAGNA DI RACCOLTA FONDI PER SOSTENERE DYNAMO CAMP DAL 4 AL 24 APRILE CON UN SMS O UNA CHIAMATA DA RETE FISSA AL NUMERO 45506
Dal 4 al 24 aprile sarà possibile sostenere il progetto “Un sogno da raggiungere: Dynamo Camp”, che ha l’obiettivo di raccogliere fondi per contribuire a sostenere la vacanza gratuita di 400 bambini affetti da tumori infantili, leucemie, emofilia tra i 7 e i 17 anni presso Dynamo Camp durante l’estate 2011.


DYNAMO CAMP è un camp di Terapia Ricreativa, primo in Italia, appositamente strutturato per ospitare gratuitamente per periodi di vacanza e svago bambini e ragazzi affetti da patologie gravi e croniche, in terapia o nel periodo di post ospedalizzazione. Si tratta principalmente di bambini affetti da patologie oncoematologiche e neurologiche.


Un bambino malato è un bambino come tutti gli altri e su questo concetto si basa la missione di Dynamo Camp, offrire a bambini gravemente malati l’opportunità di tornare ad essere semplicemente bambini, di divertirsi in spensieratezza, di socializzare, e di fare cose che non hanno mai pensato di poter fare: nuotare, andare a cavallo, arrampicarsi e soprattutto vivere senza paure, senza sguardi preoccupati addosso, lontani dall’ospedale ma in totale sicurezza.


Il fulcro del programma si basa sul modello della Terapia Ricreativa, secondo il quale bambini e ragazzi si divertono partecipando a una serie di attività appositamente disegnate per influire positivamente sulla loro autostima. Attività creative, espressive, divertenti ed emozionanti presentate come sfide individuali o di gruppo, in cui ogni partecipante può scegliere il ritmo a cui procedere ed il limite fino a cui spingersi. Grazie al supporto del gruppo, all’assenza di competitività e alla riflessione dopo le attività, i ragazzi spesso scoprono di poter riuscire laddove non ritenevano di essere capaci concentrandosi così sulle loro abilità piuttosto che sulle disabilità.


Dal 4 al 24 aprile sarà possibile contribuire alla raccolta fondi e donare con sms o con una telefonata da rete fissa: il valore della donazione sarà di 2 euro per ogni SMS inviato al numero 45506 da cellulari Tim, Vodafone, Wind,3,CoopVoce, Tiscali e per ogni chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa Telecom Italia, Fastweb, Tiscali e TeleTu."

L'sms di risposta che mi è arrivato è il seguente: "3 Italia e Dynamo Camp ti ringraziano di cuore per aver contribuito a regalare un giorno di terapia ricreativa a un bambino gravemente malato"
... ho dato un senso in più a questa mia giornata!

Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

Dai uno sguardo anche a...

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