"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."
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sabato 10 gennaio 2015

Lavoretti con le mollette di legno

Quest'anno Babbo Natale è stato particolarmente "creativo", infatti ha regalato alle bimbe un sacco di set per realizzare lavoretti, colori, colle, perline e tanti altri accessori per trascorrere il tempo come a loro piace fare: colorando, impiastricciando, creando... e sono veramente contenta di questo.
Molto spesso basta poco per renderle felici, certo, il fascino dei giocattoli della pubblicità è sempre molto attraente per loro, ma poi, una volta ottenuto il giocattolo, lo abbandonano nel giro di poco tempo, mentre con questo altro tipo di passatempi, oltre ad essere molto più stimolanti, a mio avviso, le bimbe non si stancano mai di andare avanti e di provarne di ogni colore... letteralmente!

Così, hanno ricevuto un set per realizzare dei lavoretti con le mollette di legno che consisteva in una serie di mollette di legno, colla, tempere colorate, pennello e pezzetti di cartoncino colorato già sagomati per creare l'animale di turno.

E sono nate... farfalle

un coccodrillo...


qualche spaventoso dinosauro


Una giraffa ed un fiore... non proprio in scala, ma belli ugualmente!


persino un temutissimo squalo!



Nel momento in cui le sagome di cartoncino già realizzate sono terminate, le bimbe, capito il meccanismo, sono andate avanti creandone di nuove, colorandole e poi applicando le mollette... 
E via così, verso nuove avventure!

mercoledì 19 novembre 2014

Drago Diego: il nuovo amico di Massimo

Vi presento Drago Diego.
Non è un personaggio dei cartoni.
Non è un disegno comparso in qualche libro di favole.
Non è neanche l'ultimo protagonista di qualche video musicale, che tanto ama vedere Massimo.

E' un nuovo essere animato che abita a casa nostra: si tratta di Drago Diego.
Un simpatico drago che vive nella fantasia di Massimo e che ha preso vita piano piano, travolgendo tutti con la sua dolcezza e monellaggine.

Si vede che casa era poco affollata, quindi c'era bisogno di trovare qualche altro amico con cui popolare pomeriggi, giochi e marachelle.
Così è nato il Drago Diego.
Perchè il drago ha un nome ben preciso, guai a chiamarlo soltanto "Drago", lui è Drago Diego.
E poi... è piccolo, furbo, dispettoso, veloce, allegro, ma, alla bisogna, diventa grande e pauroso, pronto a sconfiggere i cattivi con il suo fuoco scottante!

Più o meno, dovrebbe essere così... credo...
http://www.infanziaweb.it/disegni/animali.htm


"Mamma... gagoDiego ha fame!"
"GagoDiego no' vuole fare ninne!"
"GagoDiego ha buttato la patta a terra!!!"

Ecco cosa fa Drago Diego.
Capite come sto messa? Ma non è finita qui,

Pensate che drago Diego occupa tutto lo spazio nel lettino di Massimo,la notte, tanto che il piccolo, poverino, è costretto a venire a dormire nel lettone con mamma e papà (poi non ditemi che Massimo non è para....!!!)

Massimo, quando ha voglia di fare qualche marachella, quando vuole giocare, quando vuole trovare un modo per attirare l'attenzione su di sè, parla di questo draghetto e ci racconta le sue mirabolanti vicende, pensate che l'altro giorno è stato il GagoDiego a nascondere il mazzo di chiavi di casa che non si riusciva a trovare più... che birbante sto drago!

Non è che ci sarebbe nulla da ridire ad avere un amichetto immaginario, anzi, la trovo una cosa divertente e affascinante, tanto che gli dò tanto di quello spago a Massimo quando lo vedo creare con la sua fantasia, che non finirei mai di parlare con lui e saperne di più di questo drago, che a volte è piccolo piccolo e sta in una manina, a volte è gigantesco, a volte è giallo, altre è fucsia.
Ma magari trovare un drago che non combinasse soltanto guai in giro per casa, sarebbe stato un tantino meglio, no?

La cosa comoda, però, è che si può portare da qualsiasi parte e che se ce lo siamo dimenticati, basta fare un fischio che lui arriva volando.
Cosa mangia il drago?
Pasta, tanta pasta. E poi la cioccolata, nutella a cucchiaiate.
Con cosa gioca il drago?
Con tutto quello con cui non dovrebbe giocare: occhiali, chiavi, soldi, posate... disfa letti, rovescia sedie, sparpaglia matite per terra... è un gran casinista.

Ma ci piace.
Tanto!

lunedì 17 novembre 2014

Le regole all'uso della Nintendo 2DS a casa nostra

E' un po' di mesi che è entrata in casa questa nuova console: la Nintendo 2DS.
E' stata accolta da tanto entusiasmo dai bambini che, fino ad allora, non avevano ancora visto niente del genere, in casa non erano entrati oggetti tecnologici di questo tipo per loro.
Stavo aspettando il momento giusto, o la fase in cui me l'avrebbero chiesto, non mi andava di precorrere i tempi.

Per lavoro e anche per passione, sia Marco che io ci troviamo spesso a giocherellare con computer, tablet, e tecnologia varia, i bimbi ormai sanno che questi sono strumenti di lavoro, per conoscere, per scrivere, per creare foto e disegni, ma non sapevano che ci si poteva anche giocare.

La prima fase, quella dell'entusiasmo, come dicevo, è durata un mesetto, direi, non di più.
Poi, come per tutti gli altri giochi, è arrivato il momento del distacco completo, perchè un po' stufi, e ora invece siamo nella fase del: "Lo uso quando mi va, ma non sempre!".

Inizialmente ne erano attratti fino all'inverosimile, volevano giocarci sempre, litigavano a chi avrebbe dovuto usarla ed era sempre un cercare di mettere freno alla loro esuberanza, un trovare compromessi e soluzioni.
Per fortuna ora la bramosia si è allentata e le soluzioni se le trovano da soli.



In ogni caso, abbiamo stilato una serie di regole alle quali dobbiamo sottostare per utilizzare la console:

  • La console non può essere usata per più di 30 minuti consecutivamente e comunque, non dopo cena
  • Si può giocare con la console se si è finiti i compiti
  • La console non si usa quando siamo a giocare da qualche parte: a casa di amichetti, al parco, alle feste, eccetera (sembra una regola ovvia, ma vi assicuro che non lo è affatto)
  • La console si può usare quando siamo in fila dal dottore o in altre situazioni noiose per i bambini
  • La console non si usa a tavola
  • La console non si usa quando siamo in compagnia
  • Via libera a fare foto e ritoccarle con tutti gli strumenti mesei a disposizione dal software i  dotazione
Questi sono i nostri piccoli accorgimenti per venirci incontro e finora, hanno funzionato.
quali sono i vostri?

mercoledì 21 maggio 2014

Mamma, mi annoio!

“Mamma, mi annoio!”
Quante volte ce lo sentiamo dire dai nostri bimbi, che dopo aver rigirato sotto sopra la loro cameretta senza trovare alcuno gioco che li soddisfi appieno, dopo aver mezzo rivisto il loro dvd preferito, dopo aver ciondolato per casa a destra e a manca?
A volte il pomeriggio sembra non trascorrere mai e se la noia s’incrementa, cresce anche il nervosismo, e il tutto finisce in capricci e lagne che difficilmente si smorzano. Ecco la soluzione di ogni male: i biscotti.
Sì, immagino cosa state pensando, mamme all’ascolto: la cucina diventa il teatro dell’esplosione di una bomba termonucleare, è vero, non posso darvi torto e non posso nemmeno dire che ciò non accada, perché accade e anche peggio di qualsiasi aspettativa, nonostante le tante accortezze che si possano prendere in merito, non c’è via di scampo.
A questo punto, per rimediare, dobbiamo armarci, oltre che di tanta santa pazienza, anche di un prodotto che pulisca, igienizza le superfici (prima, durante e dopo), che sia sicuro, pratico e veloce. L’ho trovato, eccolo qui: lo spray igienizzante Superfici Sicure Chanteclair.



Quindi, messo al sicuro il mio asso nella manica, ho fornito ai bimbi tutto l’occorrente per preparare i biscotti…

E loro, felicissimi, hanno cominciato a impastare, allegri e soddisfatti.


Abbiamo fatto biscotti di ogni forma, ci siamo tutti divertiti, anche il più piccolo di casa.


Ma, abbiamo voluto strafare, non soltanto abbiamo preparato la frolla (roba da ragazzi, ormai, per noi!), ci siamo spinti oltre… oltre i confini dell’arte pasticcera, oltre le galassie del cake design: abbiamo voluto decorare i nostri biscotti con della pasta da zucchero e, come i bravi pasticceri fanno, non è che ci siamo permessi di comperare della pasta di zucchero già colorata, nossignore, ce la siamo fatta colorata della gradazione che volevamo noi… e così, via di coloranti.


No, non chiedetemi se sono pazza, la risposta la sapete già.


E non chiedetemi nemmeno se sono ancora viva.


A un certo punto, ho capito che era del tutto inutile resistere e combattere il disordine e lo sporco, quindi mi ci sono buttata a capofitto in mezzo anche io e, vi rivelo una cosa: è DIVERTENTE!


Una volta preparati biscotti, stesa la sfoglia per una crostata, raccolta la farina in eccesso, è arrivato il momento di pulire, è qui che ho tirato fuori la mia arma segreta.


Vabbè, non vi dico che l’hanno fatto i bimbi, ma si sono dati da fare, non posso negare neanche questo, igienizzante, pazienza e olio di gomito, hanno riportato la situazione in uno stato decente e … brillante!


PS: i biscotti e la crostata sono venuti ottimi!


Questo post è offerto da Chanteclair

giovedì 20 febbraio 2014

Patate lesse e divertimento

Si sa, le patate, come le fai, le fai, sono sempre ottime: al forno, fritte, a purè, sottoforma di sformato, tortino, a crocchette e impasticciate in mezzo a polpette, persino per prepare dolci, pane e pizza.
Ma ci avete mai pensato a farci giocare i bambini con delle banalissime patate lesse?
Sì, avete capito bene!

Abbiamo organizzato un bellissimo laboratorio di manipolazione di patate lesse, proprio così.
Con il minimo della spesa (un sacchetto intero di patate costa neanche 2.50 euro), abbiamo trascorso un pomeriggio all'insegna dell'allegria, senza capricci e pieno di risate.
Tutto sommato, non abbiamo neanche messo troppo sotto sopra tutta casa, anzi, il pasticcio è stato abbastanza contenuto.

Tutto sta ad avere qualche bella patata grande.
Si procede nel lessarla per bene

Dopo di che, si toglie la buccia e si aspetta che si stiepidiscano.
Nel frattempo si allestisce il tavolo a dovere e si danno delle belle ciotoline ciascuno dove poter infilare le mani

LA curiosità all'inizio e la "stranezza" della cosa, li ha un po' spiazzati. So che a scuola fanno di questi esperimenti ma si vede che il fatto di averglieli proposti proprio io a casa, li ha fatti titubare un po'... tutti e tre.
Massimo credeva fosse già ora di cena, e che ve lo dico a fà!?
C'è voluto un po' prima che tutti e tre si convincessero a giocare, ad impiastricciare e a fare tutto sporcandosi le mani... e senza la necessità di mangiare.
Che, poi, se volevano, qualcosa in bocca poteva pure andare a finire, eh...



Massimo ha fatto da apripista, si è divertito tantissimo, con urletti e giochi vari, era lui da esempio alle grandi.
Eppure non è che sono una mamma che non permette loro di fare come vogliono, anche a tavola... però si vede che la cosa li ha colti di sorpresa.
Sono andati avanti così per parecchio a suggerirsi cosa fare, come farlo e a proporre di giocare modellando le patate come se fosse del pongo.
Per tutto il tempo, Massimo è stato buonissimo, si è dimenticato di fare le solite lagne del pomeriggio e persino ha abbandonato il ciuccio per tutto il pomeriggio.
Insomma, esperimento super-riuscito!


Questo post partecipa alla Staffetta di cucina in cucina: l'iniziativa mensile tra blog che parlano in sincrono di uno stesso argomento di cucina.
Questo mese l'argomento è: "la PATATA"
Gli altri partecipanti alla staffetta sono:
7. Daria GocceD'aria: http://www.goccedaria.it/
8. Laura Bimbiuniverse http://bimbiuniverse.lenuovemamme.it

domenica 5 gennaio 2014

Come ingannare il tempo quando fuori piove

Ce ne stiamo inventando di ogni per riuscire ad ingannare il tempo in questi lunghissimi pomeriggi grigi e piovosi.
Nonostante Babbo Natale abbia portato una vagonata di giocattoli, ecco che giacciono in qualche angolo della casa già a prendere polvere e sono completamente ignorati...
Abbiamo quasi esaurito la nostra fornitissima videoteca disney, siamo andati al circo, al cinema e abbiamo consumato cioccolate calde in giro per la città.
Che altro possiamo fare?
Stamattina abbiamo pensato di fare una sessione di bagni turchi: ho acceso lo scaldino del bagno a manetta, ho buttato nella vasca da bagno quasi piena di acqua calda le tre belve, ho inserito dentro bicarbonato, un po' di bagnoschiuma e una tonnellata di giocattoli ed hanno trascorso un bel po' di tempo lì e si sono divertiti tantissimo.
Almeno uniamo l'utile al dilettevole così, no?
E poi?

Poi... ecco una serie di suggerimenti (sempre come ingrediente principale ci vuole la pazienza, dosi abnormi di pazienza!)

Preparare insieme qualche dolcetto semplice semplice che non richiede neanche la cottura.


Creare tanti coccodrilli di carta e inventarci storie di belve feroci


Per i più intraprendenti, si potrebbe anche cucire qualche pupazzo di stoffa con scampoli in giro per casa, e magari il nuovo arrivato diventa il beniamino!


Per chi ha voglia di impasticciare con i colori, ecco dei quadretti con le lettere da creare e da appendere al muro della cameretta, perchè sono proprio carini!

Preparare delle pizzette con il ragù avanzato dando diverse forme


Riorganizzare la tonnellata di disegni creati dai bambini e creare una bella esposizione permanente


Che ne dite? Voi cosa scegliete di fare?

mercoledì 20 novembre 2013

Colorare la carta dei pacchi da regalo

Cosa c'è di meglio che avere a disposizione un grandissimo foglio di carta da decorare, colorare e su cui creare quanto la nostra fantasia riesce a partorire?!?!?
Per le mie bimbe, non c'è niente di meglio di questo!

Ho messo loro a disposizione un mega foglio, dei colori, la colla, dei pezzetti di carta... ed il resto l'hanno fatto da se'.


Ho suggerito loro di pensare a chi fosse destinato il pacchetto che sarebbe stato avvolto da quella carta, di immaginare cosa sarebbe piaciuto alla persona che dovrà poi scartarlo...


Ma anche, di fare qualcosa che piacesse pure a loro, ci mancherebbe, eh!


E così, l'impegno è stato tantissimo, il divertimento pure... un vero lavoro a quattro mani...
Una meticolosa cura nei particolari e nei dettagli...


E' uscito fuori un capolavoro, che Miriam mi ha detto: "Mamma, ma quando verranno scartati questi pacchetti, non dovranno rompere la carta, che sennò poi i disegni si sciupano!"
Ed ha ragione, in effetti!


Insomma, a chi saranno destinati questi originalissimi pacchetti!??!?



martedì 19 novembre 2013

Il coccodrillo come fa?

Ma che bel lavoretto per imparare le forme geometriche vi ho trovato oggi!?
Il COCCODRILLO!

Mettete un triangolo (preferibilmente isoscele - con due lati uguali-).
Mettete un'ellissi con uno dei due diametri pari alla base del triangolo isoscele.
Più o meno così!

E il gioco è fatto.
Sì dai, non ci vuole poi molto... Disegnate quel che vi ho detto. Se proprio siete dei negati, stampate questo foglio qui.
A questo punto ritagliate le due forme lungo i bordi.
Il triangolo piegatelo a fisarmonica e poi srotolatelo. Questo è il corpo del coccodrillo.
Piegate in due l'ellissi lungo l'asse evidenziato.
Trattate l'ellissi come se fosse la bocca del coccodrillo.
Incollate dentro i dentoni che avrete fatto disegnare a bimbi e sopra, gli occhi.
Incollate con dello scotch l'ellissi piegato in due sulla coda a fisarmonica, lungo la base del triangolo...

Ed ecco a voi, il bellissimo coccodrillo!


Mamma, che paura!


Sì, ma, il coccodrillo, come fa?!?!?!?

Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

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