E' stato tutto un vero successo!!!!
Niente
di quanto avevo previsto si è verificato e ne sono veramente felice!
Le bimbe si sono divertite tantissimo, sono state benone, hanno giocato anche insieme parecchio, si cercavano, si chiamavano, ridevano a crepapelle insieme, niente spintoni, niente graffi... non mi sembrava vero.
Allora è una questione di spazi, di interessi, di noia in casa... non saprei, devo pensarci su.
La convivenza con gli zii e con Sofia è andata liscia come l'olio, anche Sofia ha fatto la brava, era incuriosita dai giochi e dal continuo correre avanti e indietro delle cuginone, si calmava quando Miriam si affacciava nella sua carrozzina, o quando Melania le allungava una manotta sporca di sabbia... Le cuginone l'hanno ricoperta di baci e attenzioni.
Miriam è stata attaccata agli zii per tutto il tempo. Ha condiviso con loro giochi e tutto il resto. Mariolla era l'addetta per accompagnarla al bagno e tenerle compagnia: doveva mollare tutto e dare retta alla nipote accentratrice, ma vedevo che lo faceva divertita e ho lasciato stare le cose così, in fondo non capita spesso a Miriam di godere così tanto della compagnia della sua zia preferita.
Hanno mangiato come lupi.
Miriam ha sperimentato anche gli spaghetti con le vongole e alla fine ha anche fatto una bella scarpetta nel sughetto, continuando a chiedere alla nonna: "Attro sugo e attro pane!".
I castelli di sabbia costruiti dallo zio Yayo (finalmente chiamato per la prima volta con il suo nome: "zio Tuca") sono stati l'attrazione di tutta la spiaggia, aveva intorno un capannello di nanerottoli che lo subissavano con "Pecchè? Pecchè?" e lui paziente e gongolante spiegava, inventava, mimava, recitava... Le bimbe erano ora orgogliose di avere lo zio attrazione dei bambini e ora gelose: Miriam ha ammonito un paio di bimbi che si prendevano un po' troppa confidenza con lo zio dicendo loro: "Yayo è MIO!".
Marco ci ha raggiunto dopo aver trascorso una giornata in solitaria a Roma, un po' dispiaciuto che il riposo fosse finito e un po' voglioso di vedere finalmente le bimbe scorrazzare al mare.
E' un papà divertentissimo: ha trascorso le giornate portando le bimbe a fare passeggiate, spiegando loro un po' di tutto, interessandole con mille racconti... facendo docce, imboccando, addormentando, cambiando pannolini di Melania, coccolando...
In tutto questo, sì... son riuscita a godermi il mare, le giornate lente e profumate di salsedine.
Sì, il pomeriggio riuscivo persino a schiacciare un pisolino, grazie al fatto che le bimbe stramazzavano stanche morte dopo pranzo.
Grazie anche all'aiuto insostituibile di mamma, ho mollato un po' la presa su tutte le incombenze che riguardavano le bimbe (preparazione di pranzi, merende, cene, sciacquamenti di costumi, sistemazione varia di cose, giocattoli, etc... )
Sì, sono stata benone.
Ho goduto finalmente della compagnia di Mariolla come non si faceva da parecchio tempo.
E quando ieri sera era arrivato il momento di salire di nuovo in auto per tornare a casa, mi è salito un groppo in gola... lo stesso che mi veniva quando da piccola si tornava dalle vacanze e lasciavo alle spalle un mondo meraviglioso, fatto di giochi, di libertà, di aria aperta, di strappi alla regola, di spensieratezza e sapevo che una volta tornati a casa si doveva fare tutti i compiti!
Le bimbe stamattina erano un po' tristi.
E come dare loro torto? Lo ero anche io.
Le ho invogliate dicendo loro che oggi avevano un sacco di cose da raccontare agli amichetti al nido.
E subito Miriam che ricordava che lo zio Yayo faceva lo squalo tra le onde, che lei poi lo schizzava e si spaventava e che poi gli faceva "Buuuuuuuuuu"...
che malinconia c'ho addosso ora però!