"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."
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venerdì 10 ottobre 2014

Gli effetti reali del "Fare Rete"

photo credits: http://www.neuronetwork.ie/
"Fare Rete" è un concetto molto vasto che starebbe a significare il saper instaurare tutta una serie di rapporti di fiducia-conoscenza-stima-simpatia-... (e chi più ne ha, più ne metta) tra persone, in rete.
Prima si chiamava "Conoscere qualcuno...", adesso si dice "Fare rete", proprio perchè il veicolo con cui si instaurano questi rapporti è la rete, tramite i social network, principalmente.

Dal di fuori (ma, talvolta, anche dal di dentro) potrebbe sembrare tutta fuffa, e in parte lo è (in larga parte!): questi rapporti sono instaurati per opportunismo, per circostanza, perchè se non si fa così, sei fuori da un certo tipo di discorsi, di opportunità, quindi non si può dare a questi rapporti una connotazione di autenticità, sincerità, di affetto.
O almeno, non sempre.
Spesso si rivelano anche un'arma a doppio taglio: se i piani di opportunità e amicizia si confondono, si mischiano, interagiscono, ti ritrovi poi a doverti guardare le spalle.

Ma questo non accade soltanto in rete, accade nella vita di tutti i giorni, da sempre. E solo l'esperienza ti permette di capire anche solo al primo sguardo, o meglio, alle prime parole, chi hai di fronte. E solo l'esperienza ti permette di creare quel filtro naturale e invisibile, che quando stai davanti alla tua bacheca facebook ti fa capire chi sta dicendo una cazzata, chi invece ti sta manifestando dell'affetto, chi ti è vicino, chi ti legge con curiosità, chi con invidia...e  così via.
E' la vita.

"Fare rete" in maniera seria ed efficace, non è semplicemente aumentare il numero di contatti, ma cercare di capire chi sta dietro il monitor, le sue intenzioni e cercare di porci noi stessi nel modo giusto, nel modo, a mio avviso, più sincero possibile, senza infrastrutture.

Per "fare rete" non si può sembrare quello che non si è, perchè poi, esce fuori. Bisogna essere schietti, mostrarsi per quel che si è, senza troppi fronzoli, fiocchetti e pizzi, se tutto questo non ci appartiene, ma nella crudezza di quello che siamo. Perchè tanto poi, salta agli occhi di tutti. Per quanto tempo pensiamo di poter prendere in giro il prossimo?
Sarebbe troppo vanesio e arrogante da parte nostra crederci così scaltri per poterlo fare a vita, no? E poi, immaginate la fatica!

In realtà, ho toccato con mano gli effetti positivi e la grande potenza del vero "fare rete".
Li ho toccati di recente.
Ho avuto la necessità di scovare un prezioso e rarissimo farmaco salva-vita, introvabile, che hanno tolto dal commercio per meri scopi economici, la soluzione l'ho trovata con la rete.
Di fronte a tutto questo, ho fatto una richiesta di aiuto sui miei canali social.
C'è chi si è girato dall'altra parte. Chi mi ha chiesto dettagli. Chi, a sua volta, ha rigirato tale richiesta tra i suoi contatti. Chi si è fisicamente mosso per chiedere aiuto a voce. E chi ha risposto e mi ha aiutato concretamente.
Grazie.
Grazie a tutti.
Grazie perchè, così facendo, ho risolto un problema veramente importante.

In questi momenti, sapere che comunque una richiesta di aiuto non cade nel vuoto e viene raccolta, vuol dire tantissimo.
E' questo il mio concetto del "fare rete".
Tutto il resto, per me, è fuffa.

mercoledì 8 ottobre 2014

Di falsi miti e di suggerimenti: w il pollo!

Il pollo è la carne che si predilige cucinare nelle famiglie italiane per praticità, economicità e gusto.
Immediatamente dopo la pasta e la lasagna (le radici non si tradiscono mai, e questa ne è la dimostrazione!), c'è la carne del pollo, servita in ogni modo, ma soprattutto sottoforma di cotolette.

Se mi ci ritrovo in questa statistica prodotta da una ricerca portata avanti da UNAITALIA ? Assolutamente sì.


L'evento Wilpollo!
All'evento organizzato a Milano lo scorso 27 settembre, sono stati commentati questi risultati davanti ad una platea di mamme blogger agguerritissime e preparatissime (almeno sulla teoria, per la pratica, un po' meno!).
A fare luce sulla questione "pollo", erano presenti in sala il nutrizionista Andrea Ghiselli, la rappresentante di Unaitalia Lara Sanfracesco e lo chef Simone Rugiati (sì, lui, quello di Cuochi e Fiamme!).



Cucino pollo spesso e volentieri: insalate di pollo, spezzatini, involtini, a dadini in padella, al curry, alla piastra... E a quanto pare, non solo la mia famiglia, quindi, è in linea con questi studi, ma facciamo anche bene!

Il nutrizionista
E' stata fatta luce sul corretto utilizzo delle carni bianche e in particolare, sulla carne del pollo, che è leggera, ricca di nutrienti e facile da preparare.
Piace a tutta la famiglia e permette di cucinare un piatto unico per tutti.
Ci è stato spiegato in maniera esaustiva cosa si intende per dieta mediterranea, ovvero l'alimentazione e lo stile di vita che seguivano i nostri nonni almeno 70 anni fa nel sud d'Italia: quando si arava la terra, si stava tanto all'aria aperta, si mangiava poca carne e tanta frutta e verdura, utilizzando prodotti locali e molto spesso autoprodotti.

UNAITALIA
E' stata fatta chiarezza sull'utilizzo di antibiotici per le carni avicole: vengono utilizzati solo se strettamente necessario (ovvero, quando gli animali sono seriamente ammalati) e la carne di tali animali non viene messa in produzione se non dopo aver trascorso un certo tempo di "smaltimento" del farmaco.
Inoltre è stato garantito il fatto che non vengono utilizzati in nessun modo e per alcun motivo gli ormoni nelle carni dei polli.
I polli che finiscono sulle nostre tavole, oltre ad aver superato tutta una serie di controlli strettissimi (i più severi di tutta Europa!), sono sicuramente italiani: infatti la produzione di pollo in Italia ricopre tranquillamente il fabbisogno del paese e anche di più. E' una delle nostre eccellenze.

A tal proposito, una raffica di domande è piovuta addosso agli esperti, che, prontamente hanno risposto e ci hanno confortato, con dati alla mano, di quanto veniva affermato.

Simone Rugiati



Poi è stata la volta dei consigli in cucina di Simone Rugiati (simpaticissimo... nonchè bel pezzo di figliolo!), che ha scoperto che noi mamme siamo delle frane in cucina: ci ha sfatato diversi trucchetti che adottiamo, tipo quello di congelare le carni del pollo da crude e di cucinarle direttamente da congelate (SBAGLIATISSIMO, GUAI A VOI!), piuttosto, se proprio non possiamo fare a meno del congelatore, sarebbe il caso di congelare gli alimenti da cotti... ma sarebbe meglio ancora non congelare affatto (mantenere e rispettare la catena del freddo è cosa complicatissima e delicatissima, da quanto ho capito!).


A quel punto è iniziata una cooking lesson del maestro Rugiati... che, poveretto, ha avuto a che fare con un manipolo di mamme fuori ogni controllo...


Ci ha svelato tutti i segreti della frittura del pollo e della creazione di simpatiche salsine... della roba buonissima!


Dirvi che ho seguito passo passo la ricetta, sarebbe dire una bugia: oltre ad ammirare Simone Rugiati, ho soltanto mangiato e assaggiato, quindi vi posso soltanto dire che sti bastoncini di pollo fritto erano ottimi!
W il pollo!

lunedì 5 maggio 2014

I vostri barattoli

Pensavate che me l'ero dimenticato, eh!?
E invece eccoci qua: ecco i VOSTRI barattoli, per la mia raccolta #Barattoliamoci.

Sono arrivate un sacco di idee carinissime, originali. Qualche tutorial interessante e da riproporre, prima o poi, e tanta tanta fantasia.
A partire da questo tutorial per realizzare dei dispenser per sapone liquido a partire da dei barattoli di vetro. Io l'ho trovato geniale.


C'è chi li usa per organizzare i tanti oggetti che altrimenti non troverebbero una precisa collocazione in casa, come ha fatto Sara


Sempre su questa linea, c'è chi ha dato ordine alla propria scatola del cucito, pensando di conservare gli aghi e i piccoli bottoni all'interno di un paio di barattolini di vetro, quelli per gli omogeneizzati, per intenderci. Ed il risultato è sicuramente efficiente e ordinato.


Rimanendo sul tema "cucito", ecco dei vasetti puntaspilli molto semplici e graziosi


Una simpaticissima e originalissima idea è questa che mi è arrivata da una mamma a cui le idee non mancano di certo: le bomboniere per la prima comunione della sua bimba sono dei vasetti in vetro riempiti con confetti colorati e decorati a tema, come tutto il resto del ricevimento.
A parte l'idea in se, che è deliziosa, ma volete mettere anche il risparmio di soldi in tutto questo!?


Carinissimi questi vasetti in perfetto stile country per le spezie, non trovate?


Così come questi vasetti, con la loro "casetta"... una cucina country e un po' di colore, eccoli qui


E nella raccolta, poteva forse mancare la mamma creativa per eccellenza? Ovviamente no.
Ecco cosa ci propone Madre Creativa: un vasetto per Pasqua decorato con un coniglietto e tante caramelline colorate attaccate alle pareti del vaso, un'idea intelligente per decorare la casa, la tavola e da far realizzare direttamente ai bambini


C'è chi ha preparato una golosissima cheesecake e l'ha presentata all'interno a dei barattolini... io me ne mangerei almeno 3 porzioni!


lunedì 31 marzo 2014

Datemi i vostri barattoli

La mia passione per i barattoli è cosa stranota: ve ne ho fatti vedere diversi, impiegati in tante circostanze differenti e spero che vi siano piaciuti.

Ora tocca a voi a farmi vedere qualche vostra creazione, qualche nuovo modo per riciclare barattoli di vetro, e se non è proprio nuovo, ma vi piace particolarmente come è venuto fuori, allora va benissimo lo stesso. Non che io sia rimasta senza idee in merito, anzi... ne ho diverse ancora da "sparare", ma mi piaceva la possibilità di diventare una vetrina anche per barattoli vostri, tipo questo di Sabina.


Ecco perchè mi sono inventata questa nuova iniziativa: "Barattoliamoci". Un modo divertente per mettere alla prova la nostra creatività, non importa se si è delle abili artiste o se si è delle gran pecionare come me, l'importante è provare a fare qualcosa con le nostre manine, anche semplicissimo, il risultato potrebbe sbalordirci.


Che siano barattoli usati per conservare cose, per creare centro tavola, per presentare nuovi piatti, per fare un regalo originale, per piantare semi, per apparecchiare in maniera diversa, per portare oggetti... non importa cosa, l'importante è che siano barattoli, fatemeli vedere, che a me piacciono tantissimo!

Se avete un blog, se avete già pubblicato qualcosa in merito, lasciatemi qui direttamente il link tra i commenti, se invece questa iniziativa è fonte di nuova ispirazione, allora che aspettate? Mettetevi all'opera e condividete con me la vostra realizzazione.
Se non avete un blog, poco importa, mandatemi la foto della vostra creazione a micaela_l77@yahoo.it
Ne farò un post unico con tutte le vostre creazioni, perchè, lo sapete, ADORO!
Allora, vi aspetto, eh!
Per tutte le mie idee sui barattoli, seguite questa raccolta qui.

lunedì 17 febbraio 2014

Ho liberato un libro

Anche quest'anno ho partecipato allo ZebukDay: nella giornata di San Valentino si prende l'impegno di liberare una copia di un libro che abbiamo letto e che ci è piaciuto, per dargli nuova vita, per farlo capitare tra le mani di qualche sconosciuto che, speriamo, l'apprezzerà altrettanto.
E' una bella iniziativa per far volare la lettura, la cultura, per condividere in maniera concreta pensieri e parole.

Io ho condiviso una copia del libro "Angeli e Demoni" di Dawn Brown, autore che apprezzo molto, ma che, maggiormente, ho apprezzato in questo romanzo, proprio perchè ambientato nella mia Roma.
Ormai vengono organizzati tour per visitare i luoghi di Roma descritti in questo romanzo, esattamente rispettando l'ordine di comparizione degli stessi nello scritto, citando i passi in cui vengono descritti, eccetera.



Dove l'ho liberato?
Semplice: il venerdì pomeriggio sono impegnata con le bimbe in palestra, quindi, quale posto migliore di uno spogliatoio femminile?
Eccolo qua.
Fai buon viaggio Brown!


sabato 15 febbraio 2014

Le rette parallele si incontrano all'infinito

Era iniziato tutto come un diario, questo blog, intendo.
Parlavo di me, della mia vita di mamma, delle mie piccole e grandi preoccupazioni con le mie due bimbe piccole.
Ho provato a "nascondermi" dietro ad uno pseudonimo, più che altro per evitare di essere rintracciata da chi non avrei voluto trovasse questo mio angolo di paradiso.
Quindi, inizialmente, tutto sembrava essere VIRTUALE qui.
Certo, ho sempre parlato di vita vissuta e di esperienze reali, ma facevo accuratamente in modo che nulla si intersecasse con quella che è la mia vita vera.
Poi.
Poi c'è stato il salto, la voglia di conoscere, di toccare con mano persone che, come me, hanno la passione del vivere in rete, con cui, anche se solo virtualmente, ho condiviso pensieri intimi, attimi importanti della mia vita, qualche lacrima e tante risate.
Così, inevitabilmente quello che era rimasto "campato per aria", è diventato reale, tangibilissimo e si è intersecato con la vita reale. Quella di tutti i giorni, facendone parte in maniera prepotente.
Ed è stato un crescendo.
Perchè poi c'ho preso gusto.
Il cerchio si è allargato, le facce sono aumentate, le amicizie e le conoscenze pure, così come gli incontri.
Ad esempio: non riuscirei a distinguere il reale dal virtuale nel rapporto di amicizia che ho con Federica. Abbiamo così tante cose in comune, tante idee, tanti progetti, tanta vita reale... come si fa a distinguere? Come facciamo a sciogliere e a capire il bandolo della matassa?

Quindi, ammesso anche che siano due rette parallele queste due "vite" (reale e virtuale), dalla geometria proiettiva (a me tanto cara, all'epoca dei miei studi universitari) si sa che si incontrano almeno in un punto: all'infinito. E dove si incontrano? Esattamente sulla circonferenza che racchiude tutto lo spazio euclideo, che non si vede, ma c'è.

E se esiste almeno un punto in cui si incontrano, aggiungo io, allora, perchè non ne può esistere anche un altro e poi un altro e un altro ancora fino a sovrapporsi perfettamente?


Questo post partecipa alla Staffetta di Blog in Blog: l'iniziativa mensile tra blog che parlano in sincrono di uno stesso argomento. Questo mese l'argomento è: Vita online e vita reale. Rette parallele, convergenti o divergenti?
Gli altri partecipanti alla staffetta sono:
  1. Alessia scrap & craft - http://www.4blog.info/school
  2. MammaMoglieDonna - http://mammamogliedonna.it/staffetta-di-blog-in-blog
  3. Micaela Le Mcronache -  http://lemcronache.blogspot.it/search/label/Staffetta
  4. Emotions Mamy - http://emotionsmamy.blogspot.com
  5. Accidentaccio - http://accidentaccio.blogspot.it/
  6. Ordinata Mente - http://ordinata-mente.blogspot.it/search/label/staffetta%20di%20blog%20in%20blog
  7. Stregatta Ci Cova http://stregattacicova.blogspot.it/
  8. Arianna - http://www.conlemaninelsacher.blogspot.it/
  9. Carla - http://manidimammacarla.blogspot.it/
  10. Mammaalcubo - http://mammaalcubo.altervista.org/
  11. Marzia B. -http://www.quellocheunadonnadice.blogspot.it/
  12. Elisa Tinella http://unaltracosabella.blogspot.it/
  13. NeoMamma On Board http://neomammaonboard.blogspot.it/
  14. Ma la notte no! http://malanotteno.wordpress.com
  15. Cristina - http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/search/label/Staffetta%20di%20blog%20in%20blog
  16. Norma - http://voglioilmondoacolori.blogspot.it/
  17. Mammamari http://mammamari.it/tag/di-blog-in-blog/
  18. Sara Stellegemelle http://www.stellegemelle.com/search/label/di%20blog%20in%20blog
  19. Berenice  http://chiomadiberenice.blogspot.it/
  20. Sara http://www.nuvolositavariabile.com/
  21. Giulia Vita da Stre...mamma http://curvymommystyle.wordpress.com

venerdì 31 gennaio 2014

Liberiamo una ricetta: Cous cous preparato con una mano sola!

Ci sono giorni in cui ti va di coccolarti con qualcosa di buono e saporito per cena, perchè la giornata è andata storta, perchè hai ricevuto mazzate a destra e a manca, perchè ti senti giù e nervosa, perchè ti senti anche mancare la terra sotto i piedi a tratti.... diciamolo chiaramente: perchè in ufficio sono (quasi) tutti dei grandi pezzi di merda, che fanno di tutto per rendere la vita delle persone un inferno, solo perchè la loro è vuota e inutile e fa acqua da tutte le parti, neanche fosse un colabrodo.

Insomma. Avevo voglia di cous cous.
Un cous cous quasi mezzo pronto, perchè non avevo tempo e voglia di mettermi a pulire verdure, tagliuzzare, cuocere a più mandate.
E quindi ho fatto un agglomerato di cous cous utilizzando cose mezze pronte.
Perchè la vita di noi mamme è così, o sbaglio?

Inoltre questa ricetta è adattissima ad essere cucinata con una sola mano, mentre l'altro braccio è impegnato a tenere in braccio (appunto) il rompino di turno (leggasi: Massimo!), che quando sta a casa malato diventa ancora più appiccicoso e capriccioso.
Non ci credete?
Sì, ci credo che credete che Massimo sia un rompiscatole, lo so... volevo dire: non credete che questa ricetta si possa cucinare con una mano sola?
Provate!

Ingredienti per 2 persone:
- semola per il cous cous pronta in 5 minuti
- spezie miste pronte per cous cous
- 250g di minestrone a pezzi surgelato
- una scatola di ceci cotti
- olio
- sale
- 1 spicchio d'aglio

Procedimento
In una padella mettere un filo d'olio, lo spicchio d'aglio e le verdure del minestrone a cuocere, con mezzo bicchiere d'acqua, il sale e le spezie per cous cous.


Coprire e lasciare andare. (Il tutto si fa con una mano sola!)
Deve essere abbastanza brodoso perchè poi quel brodo serve per condire la semola e renderla umida.


Nel frattempo preparare la semola del cous cous così come dice la scatola e aggiungere anche qui le spezie. (Anche qui serve una mano sola!)
Quando le verdure sono cotte, aggiungere i ceci e spegnere la fiamma. (E che ve lo dico a fà? Una mano sola!)
Impiattare. (sempre con una mano!)



Buon appetito. (con una mano?????)



  Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia.Questa ricetta la regalo a chi legge. Non è di mia proprietà, è solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio liberamente andare per il web.

mercoledì 8 gennaio 2014

Il nostro #regalaunlibroperNatale

Abbiamo partecipato all'iniziativa di Federica e Floriana: #regalaunlibroperNatale: una volta che ho dato la mia adesione allo swap di libri, dopo un po' ho avuto la comunicazione della mia abbinata... Sara!
Anche lei, come me, tris-mamma.
Anche lei, come me, ha tre bimbi piccoli, lei ha 3 femminucce, di cui due gemelle... ecco, questo non è proprio esattamente come me, ma vabbè.

Ci siamo scambiate un paio di mail per capire gli interessi dei bimbi, ci siamo subito trovate in perfetta sintonia e ci siamo capite al volo (o almeno, spero che anche per lei sia stato così!) ed è stato facile trovare un paio di libri da mandarle e, nonostante i miei incasinamenti tra lavoro, bimbi malaticci, impegni, recite e tutto il resto, son riuscita ad inviarle per tempo il mio pacchetto!

E anche lei c'è riuscita!!!!
 Non solo tutto è arrivato in tempo, ma la sua scelta è stata AZZECCATISSIMA!


Ai bimbi avevo detto loro che Babbo Natale era arrivato con un paio di giorni di anticipo per cominciare il giro della consegna dei regali e loro hanno apprezzato tantissimo la sorpresa.
Confesso che anche io ero eccitata ed emozionata quanto loro...
Hanno quindi aperto la scatola con avidità...
Dalla scatola si è sprigionato un profumo dolcissimo e piacevolissimo... non so cosa abbia combinato Sara per realizzare sta cosa, ma deve sapere che ci è piaciuta e che ci ha accompagnato per tutta una giornata!
Dentro al pacco oltre ai due libri c'erano anche delle decorazioni natalizie carinissimissime!


Scoperto il contenuto, ognuno ha trovato il suo interesse...


Avevo detto che per Massimo andava bene qualsiasi cosa avesse delle ruote, e Sara mi ha preso alla lettera: ha trovato un libretto cartonato simpaticissimo con tutti mezzi di trasporto e le ruote che fanno da protagoniste in ogni pagina!

Per le bimbe, invece, un bel libro della principessa Sofia, una principessa che gradiamo particolarmente in questi ultimi tempi... e Sara immagino che lo sappia fin troppo bene!


Bèh... direi che l'esperienza è stata veramente arricchente e carica di emozioni!
Ed è RIUSCITA alla grande.


Ecco dimostrato che BABBO NATALE ESISTE!

martedì 10 dicembre 2013

Natale = damose 'na carmata!

Questo è un periodo iper-frenetico: il DOVER FARE è il must assoluto.
Non che negli altri periodi dell'anno la situazione sia molto diversa, ma sotto Natale il tutto è incrementato da quella euforia tipica dell'aspettativa e noi mamme ci sguazziamo di un bene dentro, tanto da risvegliarci il 7 gennaio più stanche e stressate di prima.
Ma, a quel punto, non possiamo certo mollare: ci si mettono pure i buoni propositi per il nuovo anno che ci auto-imponiamo, come se non bastasse già tutto il resto, ad aggiungere ulteriore tensione.
E non se ne esce più!
E neanche ce ne accorgiamo di questa situazione, sebbene se ne parli in giro parecchio: come riconoscere lo stress... le cause dello stress... come uscire fuori dallo stress...
Ma noi, niente, ci buttiamo a capofitto e ci affoghiamo dentro!

Mi ritrovo anche io risucchiata in questo potente vortice: il vortice del dover assolutamente FARE tutto e subito e, per giunta, tutto a mano (con le mie sante manine), dovesse trattarsi di cucina/decorazioni/regali/soluzioni varie ed eventuali... niente...
DEVO... DEVO... DEVO...
Ed è una corsa continua: il lavoretto, il calendario dell'Avvento, i segnaposti, le lucine, l'albero di Natale (che, tra l'altro, non son nemmeno riuscita a fare per l'Immacolata!) e tutta la robina tanto carina di craft di vario genere che, normalmente, dovrebbe servire per rilassare, per defaticare, per incanalare stress e sentimenti negativi (costruire, fare delle cose con le mani, ha un qualcosa di terapeutico, no?) e dovrebbe portare soddisfazione.
In genere, effettivamente, è così. Ci si prova gusto.
Ma, in questo periodo, no!
Mentre decoro una palla dell'albero di Natale, già sto pensando a quale dolce preparare, mentre poi la torta è in forno, sto già applicando gli stencil alle finestre e così via... nel vortice del FARE!
foto credits: https://www.facebook.com/thesilvamethod

Sai che c'è!?
E' ora di darmi una calmata!
Adesso giuro solennemente di lasciare da parte il mio lato creativo, almeno fino al 7 gennaio (a parte qualche torta, dai... quelle non posso farne a meno!)... 
Con buona pace di tutti.
Amen.

Questo post partecipa al blogstorming con tema del mese "stress riconoscerlo e gestirlo"
http://genitoricrescono.com/blogstorming/cosa-e-il-blogstorming/

giovedì 5 dicembre 2013

Mamma Cult for Blogger - il resoconto

A distanza di tempo, arriva finalmente il resoconto del raduno di Blogger con Mamma Cult... e anche questo incontro è andato.
Non potevamo sperare in una giornata più bella e assolata e la cornice di Villa Torlonia non ha affatto deluso nessuno dei presenti.
E la Casina delle Civette ha affascinato non poco anche i più piccoli.


I bimbi si sono divertiti un sacco.



Noi genitori ci siamo goduti una giornata all'aperto, anche se, proprio riposante non è stata, visto che siamo stati impegnati a rincorrere i nostri pargoli in giro... ma tant'è e va bene così!



L'organizzazione di MammaCult è stata, come sempre ormai, impeccabile e ringrazio vivamente, oltre a Francesca, anche tutti gli sponsor dell'incontro: da AlceNero per le merendine a SottoCoperta per i dolcissimi e bellissimi pigiamini.
Grazie veramente!


Insomma, siamo stati talmente tanto presi da tutto il contesto, che non siamo riusciti a conoscerci per bene... quindi, care mamme blogger, io la butto lì, poi vedete un po' voi: che ne dite se ci rivediamo, ma stavolta SENZA nani?!?!!?
Però... guardate qua... QUANTO SO' BELLI!!!!


Per il resoconto più dettagliato e ricco di foto e particolari, vi rimando a questo link.

giovedì 14 novembre 2013

Una torta di mele qualunque

Sembra una torta come tante, come quelle che ho pubblicato finora, ma è speciale.
E' speciale perchè è stata fatta a 4 mani e, per di più, a distanza!
Silvia ha voluto provare a fare la mia torta di mele e cannelle sofficissima.

Io nella mia cucina e lei nella sua cucina, ci siamo date da fare, quasi in contemporanea...
Il profumo che ha invaso la mia casa quel pomeriggio me lo sono ritrovato persino fin sotto le lenzuola e non mi è affatto dispiaciuto, anzi!
Il risultato è stato ancor più soffice del solito, sarà che l'ho fatta con tutta l'attenzione e la cura del caso, proprio perchè mi sembrava di farla per portarla a casa di Silvia... sì, il suo blog, perchè il nostro blog è un po' come la nostra casa, quindi, doveva essere perfetta, la mia bella tortina!

Ho realizzato per chi si considerasse un negato delle torte (come un paio di altre mie amiche...) un facilissimo tutorial, con foto dettagliate che vi accompagneranno passo passo. Non so se sono stata abbastanza esauriente, ma la torta è davvero così facile da preparare, che è a prova di bimbo... oppure di negato!



Allora... se volete sapere tutto, ma proprio tutto tutto della mia torta di mele, così che non possa più avere segreti per voi, vi consiglio di correre sul blog di Silvia e di gustare comodamente una fetta di torta, accompagnata magari da un buon tè.
Appuntamento alla prossima diavoleria che ci inventeremo io e Silvia, per il Blog Pal di novembre.

Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

Dai uno sguardo anche a...

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