"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."
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domenica 22 marzo 2015

Il primo sabato pomeriggio fuori per Melania: si comincia!

Ci siamo, si comincia.
Altra "prima volta" da segnare nel mio diario di famiglia.
E' un po' presto per uscire il sabato pomeriggio, ma è così, abbiamo iniziato!
Melania, con il suo solito spirito libero, autonomo e adattabile a qualsiasi situazione, ha aperto le danze: è andata a rivedere al cinema Cenerentola con la sua amica del cuore e poi cena al Crazy Bull.

Non vi dico i preparativi e l'ansia che hanno preceduto il grande evento, il countdown è iniziato giorni prima: "Quando arriva sabato? Quanto manca a sabato?"
E poi, una volta giunto il giorno, ha cominciato sin dalla buona mattina a chiedere, a prepararsi e a saltellare per casa.
"Mamma, quando arriva Anita? Che ore sono ora? Quanto manca? Posso andare prima?"..
Insomma, uno stillicidio continuo, ma la cosa mi piaceva, denotava quanto ci tenesse all'evento e alla sua amica.

Ha scelto con cura l'abbigliamento, si è preparata anche la borsetta per uscire e l'ho coperta di raccomandazioni, che manco se se ne fosse andata dall'altra parte del globo terrestre: "Mi raccomando, comportati bene, sii ben educata e non ti allontanare dalla mamma di Anita, stalle vicino e fai quello che ti dice, non litigare con Anita, ...."

Insomma, diciamolo: anche io ero in ansia, ma non per il fatto che non stesse con me, mi fa piacere che lei faccia le sue esperienze senza me, e poi della mamma di Anita mi fido più di me stessa, tanto è accorta e scrupolosa, era proprio per l'idea di saperla al cinema da sola, di sabato pomeriggio... mi sembrava ieri che ci andavo io, ed era una vera festa per me, lo stesso è stato per lei.
L'ho subito vista grande, quando, come hanno citofonato, l'ho accompagnata giù, ho salutato l'allegra brigata e lei, senza neanche voltarsi verso di me, già cianciava con la sua amica, tutte e due elettrizzate all'idea del pomeriggio che gli si apriva davanti.




E che lo dico a fà: è tornata camminando ad un metro da terra, felice e serena.


Ed io con lei.
Brava piccola grande Meli.

Ringrazio ufficialmente la mamma di Anita, per la sua pazienza e per il pensiero carino che ha avuto e la ringrazio per avermi mandato man mano immagini delle due che si divertivano come matte. Credo che questa esperienza le bimbe non se la dimenticheranno mai e le ha legate ancora di più.

venerdì 24 ottobre 2014

Festa di compleanno: Apple Jack Party

Miriam e la sua passione per i cavalli continua e si intensifica.
Abbiamo festeggiato anche quest'anno il suo compleanno immersi nei colori dei cavallini della serie My Little Pony, stavolta è toccato ad Apple Jack e alle sue adorate mele.

Il pony tutto arancio, ha ispirato la nostra fatina delle feste Francesca realizzando tutto l'allestimento sui colori arancio, verde e rosso, con banner spettacolare e luminosissimo, bandierine, palloncini a pois, alzatine verdi e, tocco meraviglioso, una distesa di cestini con mele rosse e lucenti!
Al solito, ha riscosso notevole successo, soprattutto quando la festeggiata ha visto tutto quanto.



Immancabili in questo scenario: una bella torta di mele, fagottini ripieni di mele... ma anche crostata di nutella (dovevamo accontentare anche i più golosi, no?), bon bon di mascarpone e confettini verdi, pizzette e tramezzini a volontà.




Miriam ha invitato soltanto un gruppetto di amiche selezionatissime. E questo ci ha aiutato tanto anche per saldare i rapporti con le nuove amiche della prima elementare.





In tutto questo, i bimbi sono stati intrattenuti con giochi a tema:

  • attacca la coda ad Apple Jack
  • disegni con tante mele colorati
ma anche un intrattenimento che ha riscosso notevole successo: disegnarsi la propria magliettina ricordo.
Ho trovato dei pennarelli per stoffa, ho preso delle canottiere bianche e i bimbi sono stati tutti presi a colorare e decorare la propria maglia per poi portarsela a casa come ricordo del pomeriggio.



Una bella e colorata festa.

E per torta: una bella torta nuvola con farcitura in crema del mascarpone, ricoperta con crema sempre di mascarpone spolverata con farina di cocco colorata, qualche caramella e un recinto fatto di barrette kinder... e ovviamente, al centro, una bellissima Apple Jack


E ancora... tanti auguri Miriam!!!!

Potrebbero interessarti le feste a tema My Little Pony:
Altre feste di compleanno a tema per bambini:

venerdì 10 ottobre 2014

Gli effetti reali del "Fare Rete"

photo credits: http://www.neuronetwork.ie/
"Fare Rete" è un concetto molto vasto che starebbe a significare il saper instaurare tutta una serie di rapporti di fiducia-conoscenza-stima-simpatia-... (e chi più ne ha, più ne metta) tra persone, in rete.
Prima si chiamava "Conoscere qualcuno...", adesso si dice "Fare rete", proprio perchè il veicolo con cui si instaurano questi rapporti è la rete, tramite i social network, principalmente.

Dal di fuori (ma, talvolta, anche dal di dentro) potrebbe sembrare tutta fuffa, e in parte lo è (in larga parte!): questi rapporti sono instaurati per opportunismo, per circostanza, perchè se non si fa così, sei fuori da un certo tipo di discorsi, di opportunità, quindi non si può dare a questi rapporti una connotazione di autenticità, sincerità, di affetto.
O almeno, non sempre.
Spesso si rivelano anche un'arma a doppio taglio: se i piani di opportunità e amicizia si confondono, si mischiano, interagiscono, ti ritrovi poi a doverti guardare le spalle.

Ma questo non accade soltanto in rete, accade nella vita di tutti i giorni, da sempre. E solo l'esperienza ti permette di capire anche solo al primo sguardo, o meglio, alle prime parole, chi hai di fronte. E solo l'esperienza ti permette di creare quel filtro naturale e invisibile, che quando stai davanti alla tua bacheca facebook ti fa capire chi sta dicendo una cazzata, chi invece ti sta manifestando dell'affetto, chi ti è vicino, chi ti legge con curiosità, chi con invidia...e  così via.
E' la vita.

"Fare rete" in maniera seria ed efficace, non è semplicemente aumentare il numero di contatti, ma cercare di capire chi sta dietro il monitor, le sue intenzioni e cercare di porci noi stessi nel modo giusto, nel modo, a mio avviso, più sincero possibile, senza infrastrutture.

Per "fare rete" non si può sembrare quello che non si è, perchè poi, esce fuori. Bisogna essere schietti, mostrarsi per quel che si è, senza troppi fronzoli, fiocchetti e pizzi, se tutto questo non ci appartiene, ma nella crudezza di quello che siamo. Perchè tanto poi, salta agli occhi di tutti. Per quanto tempo pensiamo di poter prendere in giro il prossimo?
Sarebbe troppo vanesio e arrogante da parte nostra crederci così scaltri per poterlo fare a vita, no? E poi, immaginate la fatica!

In realtà, ho toccato con mano gli effetti positivi e la grande potenza del vero "fare rete".
Li ho toccati di recente.
Ho avuto la necessità di scovare un prezioso e rarissimo farmaco salva-vita, introvabile, che hanno tolto dal commercio per meri scopi economici, la soluzione l'ho trovata con la rete.
Di fronte a tutto questo, ho fatto una richiesta di aiuto sui miei canali social.
C'è chi si è girato dall'altra parte. Chi mi ha chiesto dettagli. Chi, a sua volta, ha rigirato tale richiesta tra i suoi contatti. Chi si è fisicamente mosso per chiedere aiuto a voce. E chi ha risposto e mi ha aiutato concretamente.
Grazie.
Grazie a tutti.
Grazie perchè, così facendo, ho risolto un problema veramente importante.

In questi momenti, sapere che comunque una richiesta di aiuto non cade nel vuoto e viene raccolta, vuol dire tantissimo.
E' questo il mio concetto del "fare rete".
Tutto il resto, per me, è fuffa.

venerdì 28 marzo 2014

Una mattinata tra chiacchiere, progetti e pettegolezzi

Direi che trascorrere una mattinata tra chiacchiere, progetti nuovi e pettegolezzi con un'amica, sarebbe da fare più spesso.
E' incredibile come il caso ci faccia conoscere tante persone e come si riesca ad entrare in sintonia quasi immediatamente, basta una battuta, uno sguardo, una frase buttata là, per far capire che si ha qualcosa in comune, si ha una visione, un modo di fare...
Con Francesca ormai ci conosciamo da quasi 3 anni, ricordo che Massimo era appena nato quando l'ho casualmente incontrata ad una fiera e mi è subito piaciuta.
E da lì, mi si è aperto un mondo che non conoscevo ed ho imparato tanto da lei.

Sono andata a trovarla al suo quartier generale, nella sua casa-studio, un posto molto curato, bello, accogliente, sereno. Proprio come è lei.


E nonostante i mille imprevisti della mattina, siamo riuscite a fare in un paio di ore tante di quelle chiacchiere che neanche ve lo dico.
Ovviamente, abbiamo spettegolato su tutti, ma proprio tutti tutti e se chi legge ha il dubbio di esser stato tra i nostri obiettivi di pettegolezzi, la risposta è sì, se hai il dubbio, allora vuol dire che abbiamo parlato anche di te!
Abbiamo da mettere in piedi un paio di cosette insieme e la cosa mi piace.


Anzi, fammi mettere subito a lavoro, altrimenti: chi la sente?!

martedì 18 marzo 2014

La mia intervista... perchè sono una mamma che legge!

La mia amica Federica è una pazza fissata della lettura, ormai lo sanno pure i muri e se non lo sapete, allora correte a guardare il suo blog, troverete un sacco di suggerimenti per far amare la lettura ai bambini di ogni età, per trovare il libro giusto per ogni occasione e un sacco di altre cosette carine.

E poi c'è questa iniziativa dell'#Amoleggerti: una serie di interviste a mamme con il suo stesso pallino, o quasi


Questa volta è toccato a me...
Ho parlato del nostro rituale della buonanotte, dei libri amati dai miei bambini... ma non ho parlato degli sbadigli che faccio io prima di loro mentre leggiamo insieme, perchè queste letture hanno più effetto rilassante su di me che su di loro... ehm... non mi sembrava carino, ecco... ho voluto darmi un tono e fare la seria, altrimenti Federica mi avrebbe bacchettato!


Ecco la rassegna di libri che finisce sempre tra quelli scelti la sera:
- Dewey, il gatto di biblioteca che ne combina di ogni
- Topo Tip in tutte le salse
- Sofia la principessa
- Margherita che non vuole mangiare
- Il filobus di Rodari
e altri, di cui, quando avrò tempo (ma quando!?), farò una recensione...

Guarda caso, questi sono i libri più consumati di tutti, sono quelli che hanno bisogno di una risistematina, di un po' di scotch... ma a me piacciono di più così.
Grazie Fede, per avermi ospitato e, se volete, questa è la mia intervista.
E se siete delle mamme lettrici anche voi, andate e fatevi intervistare da lei!

venerdì 7 marzo 2014

Festa di compleanno a tema: Tigro!

E' passato un bel po' di tempo dai festeggiamenti del compleanno del mio piccolo uomo Massimo, mi sono lasciata prendere da tanti discorsi ed ho lasciato indietro questa festa che abbiamo fatto... tutta a tema Tigro.

Tigro è il personaggio preferito di Massimo, lui non lo chiama per nome, ma ruggisce per riferirsi a lui ed è uno spasso.

Abbiamo organizzato una festicciola con pochi intimi, in cui tutti ci siamo goduti tutto ed i bimbi hanno fatto il proprio comodo e si sono divertiti.
Abbiamo pensato di farla anche mascherata, giusto per dare un po' di colore in più...

Ho cercato di mettere per tutta la stanza Tigro e Pooh, vari e Massimo ha apprezzato molto.

Un bel cartellone (fatto da me medesima) sul muro... è stato divertente prepararlo, colorarlo con i pastelli a cera la sera, mentre tutti erano a letto... e avere tutte le mani sporche di colore... mi sono divertita!


Un piccolo tigro tra le pizzette...


Una schiera di amichetti di pelouche sul mobile...


E tutto con i colori che richiamano Tigro


Ovviamente la torta era semplicissima con una bella cialda rappresentante i protagonisti della festa


E questo è il successo che ha riscontrato... i bimbi non potevano non toccarla e li ho lasciati fare: capisco benissimo la sofferenza che si prova quando non ti fanno toccare una torta, che crudeltà!


E poi, tanta allegria tutta intorno... il nonno che ha giocato con i suoi nipotini, il loro SUPER nonno!


I disegni ed i giochi con gli amichetti e la cuginetta




E tanta gioia di stare insieme... perchè questi momenti sono SEMPRE da celebrare... 

martedì 4 marzo 2014

Il 7 marzo tutti online!

Facebook è strano, veramente strano.
Tramite questo social network, come molti, del resto, ho ritrovato persone che avevo ormai quasi dimenticato, che avevano fatto prepotentemente parte del mio passato di bambina, ragazzina, adolescente... e che, inevitabilmente, la vita ha lasciato dietro le spalle per svariati motivi ormai dimenticati.

Poi capita una richiesta di amicizia da parte di un nome assai noto, una cara amica del liceo, con la quale ho diviso il banco per parecchio tempo, e con il banco abbiamo diviso anche risate e lacrime, timori, batticuori, stupidaggini di adolescenti.

Lei mi chiede anche di andare a vedere il suo sito. Vado e mi si ghiaccia il sangue nelle vene.
Ha fondato un'associazione in nome del fratello scomparso.
Sì, quel ragazzino che all'epoca in cui noi frequentavamo il liceo era soltanto un bambino delle elementari, rompiscatole come solo i fratelli minori sanno essere... In quel periodo ricordo che aveva cominciato tutta una serie di visite, di controlli per ospedali, medici, insomma, non riuscivo veramente a capire. Finchè un giorno lei usò la parola: "tumore", non sapevo neanche cosa significasse veramente e mi chiedevo: "Possibile che da un doloretto ad un ginocchio, si arrivi a tanto?". Ebbene sì. Gli era stato diagnosticato un tumore delle ossa.
Lei è sempre stata solare, parlava poco di questa cosa, la teneva per sè e non so se anche lei, all'epoca, fosse consapevole di ciò che stava accadendo.

Insomma, ora scopro che Simone non ce l'ha fatta. E mi vengono i brividi. Penso alla loro famiglia, a quei genitori che hanno combattuto insieme al piccoletto per 20 lunghissimi anni. Penso a questa sorella maggiore, che inevitabilmente ha dovuto mettere da parte tanta di quella spensieratezza che caratterizza la nostra gioventù. Penso a noi da ragazzine, alle nostre risate, alle figurine dell'album della sirenetta che scambiavamo, ai suoi splendidi disegni a carboncino, ai compiti di matematica e di inglese fatti insieme...
Penso a loro, alla loro forza, al loro coraggio e ora, alla loro determinazione per far funzionare un progetto, un progetto che è stato pensato nell'interesse di tutti, per sovvenzionare la ricerca per sconfiggere l'osteosarcoma, un tumore delle ossa che non lascia speranze, che, bastardo, colpisce principalmente bambini e adolescenti, in maniera spietata e senza scrupoli, solo come questa cazzo di malattia sa fare.

Per questo, se mi stai leggendo, ricorda questa data: 7 marzo. Vai sul sito www.1caffe.org e dona 1 euro. Non è tanto. Stavolta non è uno slogan. Stavolta sappiamo dove andranno a finire questi soldi. Stavolta il dolore io l'ho solo sfiorato da lontano, e solo adesso me ne rendo conto. Ma può toccare tutti.
Ecco come Barbara spiega l'Associazione Simone Tetti - Life is not breathing but doing.

sabato 15 febbraio 2014

Le rette parallele si incontrano all'infinito

Era iniziato tutto come un diario, questo blog, intendo.
Parlavo di me, della mia vita di mamma, delle mie piccole e grandi preoccupazioni con le mie due bimbe piccole.
Ho provato a "nascondermi" dietro ad uno pseudonimo, più che altro per evitare di essere rintracciata da chi non avrei voluto trovasse questo mio angolo di paradiso.
Quindi, inizialmente, tutto sembrava essere VIRTUALE qui.
Certo, ho sempre parlato di vita vissuta e di esperienze reali, ma facevo accuratamente in modo che nulla si intersecasse con quella che è la mia vita vera.
Poi.
Poi c'è stato il salto, la voglia di conoscere, di toccare con mano persone che, come me, hanno la passione del vivere in rete, con cui, anche se solo virtualmente, ho condiviso pensieri intimi, attimi importanti della mia vita, qualche lacrima e tante risate.
Così, inevitabilmente quello che era rimasto "campato per aria", è diventato reale, tangibilissimo e si è intersecato con la vita reale. Quella di tutti i giorni, facendone parte in maniera prepotente.
Ed è stato un crescendo.
Perchè poi c'ho preso gusto.
Il cerchio si è allargato, le facce sono aumentate, le amicizie e le conoscenze pure, così come gli incontri.
Ad esempio: non riuscirei a distinguere il reale dal virtuale nel rapporto di amicizia che ho con Federica. Abbiamo così tante cose in comune, tante idee, tanti progetti, tanta vita reale... come si fa a distinguere? Come facciamo a sciogliere e a capire il bandolo della matassa?

Quindi, ammesso anche che siano due rette parallele queste due "vite" (reale e virtuale), dalla geometria proiettiva (a me tanto cara, all'epoca dei miei studi universitari) si sa che si incontrano almeno in un punto: all'infinito. E dove si incontrano? Esattamente sulla circonferenza che racchiude tutto lo spazio euclideo, che non si vede, ma c'è.

E se esiste almeno un punto in cui si incontrano, aggiungo io, allora, perchè non ne può esistere anche un altro e poi un altro e un altro ancora fino a sovrapporsi perfettamente?


Questo post partecipa alla Staffetta di Blog in Blog: l'iniziativa mensile tra blog che parlano in sincrono di uno stesso argomento. Questo mese l'argomento è: Vita online e vita reale. Rette parallele, convergenti o divergenti?
Gli altri partecipanti alla staffetta sono:
  1. Alessia scrap & craft - http://www.4blog.info/school
  2. MammaMoglieDonna - http://mammamogliedonna.it/staffetta-di-blog-in-blog
  3. Micaela Le Mcronache -  http://lemcronache.blogspot.it/search/label/Staffetta
  4. Emotions Mamy - http://emotionsmamy.blogspot.com
  5. Accidentaccio - http://accidentaccio.blogspot.it/
  6. Ordinata Mente - http://ordinata-mente.blogspot.it/search/label/staffetta%20di%20blog%20in%20blog
  7. Stregatta Ci Cova http://stregattacicova.blogspot.it/
  8. Arianna - http://www.conlemaninelsacher.blogspot.it/
  9. Carla - http://manidimammacarla.blogspot.it/
  10. Mammaalcubo - http://mammaalcubo.altervista.org/
  11. Marzia B. -http://www.quellocheunadonnadice.blogspot.it/
  12. Elisa Tinella http://unaltracosabella.blogspot.it/
  13. NeoMamma On Board http://neomammaonboard.blogspot.it/
  14. Ma la notte no! http://malanotteno.wordpress.com
  15. Cristina - http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/search/label/Staffetta%20di%20blog%20in%20blog
  16. Norma - http://voglioilmondoacolori.blogspot.it/
  17. Mammamari http://mammamari.it/tag/di-blog-in-blog/
  18. Sara Stellegemelle http://www.stellegemelle.com/search/label/di%20blog%20in%20blog
  19. Berenice  http://chiomadiberenice.blogspot.it/
  20. Sara http://www.nuvolositavariabile.com/
  21. Giulia Vita da Stre...mamma http://curvymommystyle.wordpress.com

giovedì 5 dicembre 2013

Mamma Cult for Blogger - il resoconto

A distanza di tempo, arriva finalmente il resoconto del raduno di Blogger con Mamma Cult... e anche questo incontro è andato.
Non potevamo sperare in una giornata più bella e assolata e la cornice di Villa Torlonia non ha affatto deluso nessuno dei presenti.
E la Casina delle Civette ha affascinato non poco anche i più piccoli.


I bimbi si sono divertiti un sacco.



Noi genitori ci siamo goduti una giornata all'aperto, anche se, proprio riposante non è stata, visto che siamo stati impegnati a rincorrere i nostri pargoli in giro... ma tant'è e va bene così!



L'organizzazione di MammaCult è stata, come sempre ormai, impeccabile e ringrazio vivamente, oltre a Francesca, anche tutti gli sponsor dell'incontro: da AlceNero per le merendine a SottoCoperta per i dolcissimi e bellissimi pigiamini.
Grazie veramente!


Insomma, siamo stati talmente tanto presi da tutto il contesto, che non siamo riusciti a conoscerci per bene... quindi, care mamme blogger, io la butto lì, poi vedete un po' voi: che ne dite se ci rivediamo, ma stavolta SENZA nani?!?!!?
Però... guardate qua... QUANTO SO' BELLI!!!!


Per il resoconto più dettagliato e ricco di foto e particolari, vi rimando a questo link.

lunedì 14 ottobre 2013

Una cena esilarante con #raccontidicasa

Tampo fa, era forse questa estate passata, prima delle vacanze, presa da un lancio di voglia di particolare casino in casa, ho deciso di invitare a trascorrere il pomeriggio con noi Federica con i suoi due ometti.
Fin qui, tutto regolare, non sarebbe stato un vero e proprio delirio, se non avessi deciso di intrattenere i bimbi più grandicelli con le tempere in bagno!

Sì, avete capito bene: ho comperato qualche tubettone di tempera lavabile, gliel'ho messo a disposizione, li ho fatti scatenare dentro la vasca da bagno...
E non vi dico, non vi dico il delirio che ne è uscito fuori!
Oltre all'eccitazione, l'allegria, il gran vociare e ridere!


Mentre Filippo, Miriam e Melania erano intenti in questa opera d'arte, i piccoletti (Massimo ed Edo) giocavano e si studiavano a modo loro...
E fin qui, quasi tutto "normale", perchè il bello, doveva ancora venire!!!!

La parte più esilarante è stato il momento della cena dei bambini.
No, non riesco a descriverlo adeguatamente, perderebbe tutto di significato... si devono vivere personalmente certi momenti, altrimenti non si capisce bene...

"Bimbi a tavola, seduti, forza!"
Si siedono tutti e 5 intorno al tavolo rotondo... erano affamatissimi ed eccitatissimi, non volevano aspettare che fosse pronta la pasta, così servo per prima la carne: un banalissimo petto di tacchino alla piastra condito con olio e limone.
Federica: "Non so se i miei se la mangiano, in genere Edo non la vuole"
Edo se la spazzola che non ve lo dico...
Non faccio in tempo a girarmi per andare a controllare la pasta sul fuoco, che tutti, dico TUTTI avevano spazzolato il piatto e si stavano litigando gli ultimi pezzetti di chi stava terminando la propria porzione.
"No, fermi, dai ne faccio un altro po', state buoni!"
Di corsa metto a cuocere dell'altro petto di tacchino ai ferri, niente di eccezionale, ma che ha riscosso un successo impensato.
Federica era già con gli occhi di fuori: non si capacitava di quanto mangiassero i miei bimbi, ma soprattutto non si capacitava di quanto stessero mangiando i SUOI!
Ok, pronto l'altro petto di tacchino... si sono lanciati addosso al piatto che neanche i leoni al Colosseo!
Hanno sbranato quel pezzo di carne come se non avessero mangiato da secoli... Se rimaneva qualcosa nel piatto, veniva poi prontamente ripulito dal vicino...
E poi via di pasta.
Oso chiedere: "Chi la vuole in bianco e chi al sugo?"
Ecco che si scatena il putiferio:
"Io in bianco!"
"Io al sugo!"
"Io in bianco, ma senza parmigiano!"
"Ok, ok... buoni!"
Fede fa i piatti, ovviamente non ci si azzecca una mazza in quella confusione: ha messo il parmigiano a Melania che non lo voleva, ha dato la pasta al sugo a chi la voleva in bianco, che poi non ha manco disdegnato...
in tutto questo Massimo si è fatto fuori la sua pasta in bianco e quella al sugo lasciata da Edo.
Oddio... stavamo quasi per stramazzare al suolo io e Fede, quando finalmente sentiamo il rumore delle chiavi nella toppa: è Marco che è tornato a casa!
EVVIVAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!
Ci guarda scapigliate, sudate e sconvolte e non si rende conto della giornata che abbiamo trascorso...
Poi guarda i  bimbi tutti carichi e forse lontanamente afferra quanto accaduto (diciamo che lo comprende una volta che è entrato in bagno ed ha visto il risultato del pomeriggio dipinto sulla parete... ma questo è un dettaglio!)

Una volta finito di sparecchiare e sistemare, i bambini hanno continuato a giocare...
ed è stato così bello vederli tutti insieme, soprattutto mi ha fatto una tenerezza infinita Massimo, che voleva infilarsi nei giochi di lotta tra Filippo ed Edoardo, che facevano acrobazie e mosse di wrestling che nemmeno i professionisti fanno! E lui, all'inizio un po' titubante avrà pensato: "Ma che diavolo fanno sti due?!"
Poi si sarà detto: "Ammazza che fico! Voglio farlo anche io!"
E noi, poi, finalmente, siamo riusciti a sederci e a cenare... cosa ho preparato, ve lo racconto qui in #raccontidicasa.

Insomma... giornata intensa per tutti... tanto che poi, una volta che ci siamo salutati... siamo crollati a dormire nel giro di 10 minuti!

giovedì 3 ottobre 2013

Mamma Cult for Blogger - Roma

A quasi un anno di distanza, io e Federica, con l’aiuto di Francesca Camerota, fondatrice di Baby Planner Italia e del progetto Mamma Cult, abbiamo un’occasione per vederci e chiacchierare in compagnia delle nostre famiglie e questa volta godendoci anche una bella visita culturale!

Ecco per tutte noi blogger il “Mamma Cult for Blogger”, un appuntamento con la cultura e un momento di chiacchiera, tutto studiato secondo i principi di Mamma Cult: cultura + famiglia + relax.

L’evento si svolgerà il sabato 26 ottobre 2013 a Villa Torlonia e prevede una visita culturale Mamma Cult nel parco di Villa Torlonia e alla Casina delle Civette; a seguire un momento di chiacchiera e relax mentre i bambini mangeranno le deliziose merende Alce Nero. Per i più piccolini inoltre ci saranno i nuovi prodotti della linea Baby Food di Alce Nero.
Mamma Cult offre a tutte le Blogger la visita culturale, con una guida turistica abilitata e auricolari.

Ci vediamo 26 ottobre 2013 alle ore 10.30 a Villa Torlonia all’ingresso di Via Nomentana 70.

Mamma Cult offre a tutte le blogger e le giornaliste la visita culturale e l’animazione per i bambini.
Il costo del biglietto di ingresso alla Casina delle Civette è di 4€, a meno che non godiate della gratuità 

Requisiti per partecipare:
  • Essere mamma
  • Essere blogger
  • Avere un blog attivo da almeno un anno (di qualsiasi genere: personale, food, creativo, etc…)
Vivere a Roma, non è vincolante… se altre blogger sparse in giro, vogliono unirsi a noi, ne saremo ben liete!

Durante la visita della Casina delle Civette, è opportuno utilizzare con i più piccini un marsupio, ma se volete avrete la possibilità di provare le Mei-Tai messe a disposizione da Dolcemamù e una nostra consulente sul “portare” Eliana sarà a disposizione per imparare ad utilizzare le fasce!

Per prenotarvi e per sapere tutti i dettagli del caso e gli orari, meglio contattarci in privato, scrivete a info@babyplanneritalia.it

Se vi va, per far conoscere meglio l’iniziativa, esponete il bannerino sul vostro blogger e diffondete le informazioni quanto più possibile!
Facciamo in modo di esserci tutte, ne vale la pena!



Roma 26 ottobre 2013
La Casina delle Civette a Villa Torlonia
Un itinerario in passeggino all’interno di uno dei giardini più suggestivi di Roma, creato poco più di un secolo fa dai Torlonia, una famiglia mercantile di origine francese che seppe raggiungere ricchezze e prestigio in poco tempo. Nella villa romana sulla via Nomentana essi  dimostrarono lo status sociale, le aspirazioni culturali e le proprie eccentricità. Passeggiando nei giardini scopriremo storie inaspettate del nostro recente passato, ammireremo costruzioni e arredi molto particolari fino a raggiungere la  Casina delle Civette. A questo punto “bimbi in spalla” perché con la fascia o il marsupio entreremo in un favola…..Le  eccentriche  forme architettoniche, le vetrate e le decorazioni liberty di questo edificio vi sorprenderanno!
Ritrovo: Ingresso a Villa Torlonia in Via Nomentana, 70

Durata: 1 ora e mezza

martedì 1 ottobre 2013

Come gli fai mangiare la carne?

E non si possono sempre fare polpette e polpettoni.
A volte non c'è tempo, non ci sono tutti gli ingredienti, e poi, la carne macinata si annerisce subito, quindi se non l'hai comprata il giorno stesso, difficilmente te la ritrovi in frigo bella e pronta per preparare tutti i manicaretti del caso.

E delle volte hai nel frigo delle fettine, delle semplici insulse fettine, che, se fatte semplicemente in padella, sai che alla fin dei conti, i bimbi mordicchiano giusto qualche pezzetto ed il resto te lo mangi tu... freddo e duro come una soletta di scarpe.
Così, ho chiesto ad una mia amica: "Ma tu, come gli fai mangiare la carne alle tue bimbe?"
E lei, candidamente: "Semplice, la fai al forno col formaggio! E' buonissima!".
Li per lì, non avevo ben inteso la ricetta, o meglio, non le avevo dato più di tanto credito. Poi, ho provato. Quando si dice: provare per credere, eh... è vero!

L'altra sera siamo capitati al volo a casa sua (della mia amica) a cena, tutti quanti (povera lei!).
Meno male che aveva una scorta di fettine di carne non indifferente, perchè tutti i bimbi se la sono spazzolata tutta, togliendosela dai vari piatti e rubandosela a vicenda.

E' vero, aveva ragione, a parte che è davvero appetitosa (Marco l'ha adorata... è stato amore a prima vista!), ma è semplicissimerrima da preparare e rimane morbida e facilmente masticabile, anche per lo sdentato Massimo!

Ingredienti x n persone:
N-mila fettine di vitellone tagliate sottile
Sottilette in abbondanza, oppure mozzarella
olio
pan grattato

Procedimento
Su una placca da forno, stendere la carta da forno e versare un filo d'olio. Poi a pioggia, cospargere una manciata generosa di pan grattato. Sul pan grattato, posare le fettine di carte.
Rifar cadere a pioggia altro pan grattato e spezzettare le sottilette sulle fettine.


Mettere in forno (ventilato) caldo a 180° per una decina di minuti, o almeno fino a che non vi rendete conto che le fettine sono pronte, se il forno è già caldo, non ci vuole molto... anzi!
Servire calde...

domenica 25 agosto 2013

Grigliata tra amici

Il destino ci fa incontrare amici di vecchi data che la vita di tutti i giorni ci ha fatto un po' perdere, o quantomeno, allontanare.
Così un giorno qualunque di vacanza, davanti ad un supermercato, Marco vede una donna con una bimba in difficoltà con la sua bicicletta, rimasta incastrata tra le altre parcheggiate e che stava carambolando tutte a terra neanche si trovasse al bowling; d'istinto si avvicina ad aiutarle, poi la riconosce: è la moglie di un suo amico di infanzia, uno di quegli amici che ti rimangono dentro la memoria e il cuore nonostante la lontananza e i mesi di silenzio.
Forse non ci vedevamo dal giorno del nostro matrimonio.
Insomma, capita così, per caso, che lei poi ne parli con il marito che, prontamente ci invita a casa loro.
Ci aprono la loro bellissima casa di vacanza, ci mettono a disposizione tutto quanto, come solo gli amici fraterni fanno, senza problemi, senza formalismi, senza tanto preavviso.
Ebbene, mi sono sentita subito a mio agio e così anche le bimbe, che hanno subito legato con la piccola Matilde, una bimba graziosa, obbediente, dolcissima, che ha fatto altrettanto anche con le mie piccole pesti, mettendo a loro disposizione tutti i suoi giocattoli senza battere ciglio... cosa davvero insolita per una figlia unica, o almeno, così ho pensato immediatamente. Ma, come si dice, il frutto non cade molto distante dal proprio albero, ergo, se i genitori sono in un certo modo, la bimba non ha fatto altro che assorbire il modello che ha di fronte.

Insomma... siamo andati a trovarli per una grigliata.
L'invito è capitato nel periodo in cui anche i miei suoceri si trovavano qui in vacanza ed ovviamente, è stato esteso anche a loro, che hanno accettato molto volentieri.

I bimbi si sono sfogati ed hanno giocato tutto il tempo.





E noi qui, tra amici e quattro chiacchiere come ai bei vecchi tempi... stavolta davanti al barbecue


E con uno sfondo pittoresco


Mentre c'era chi organizzava mini tornei a questo gioco



La tavola era apparecchiata con cura


Ed abbiamo mangiato benissimo!



l'hanno fatta da padroni, gli arrosticini!!! Nemmeno a dirlo!
Sono stati graditi anche dal più piccolo del gruppo, come testimoniano questi scatti



insomma... una bellissima, piacevolissima giornata all'aria aperta ed in ottima compagnia!


Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

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