"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."
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venerdì 22 agosto 2014

La strada verso casa



Non lo credevo possibile, ma sì: ci si può commuovere profondamente con un libro di Fabio Volo. E lo so che gli pseudo-intellettuali della fava, in questo momento, non solo staranno storcendo il naso, ma stanno avendo anche un lieve attacco di bile, ma è così.
Sempre questi pseudo-intellettuali considereranno la mia recensione, una manciata di parole senza senso, frivole e senza significato, un po’ come tutto il blog, ma, a dirla tutta, questi pesantoni, tuttologi della fava di cui sopra, secondo me, sono invidiosi del successo di Volo, non lo comprendono e non lo accettano.
Con questo libro, a mio avviso (sempre modestissimo), Volo ha trovato (finalmente) la maturità, ha scavato nel profondo del suo animo, della sua esistenza, è tornato alle origini, alle questioni non risolte della sua infanzia, ai rapporti veri, quelli che ti porti dentro per sempre, per tutta la vita e che la segnano, inevitabilmente.
La strada verso casa è, infatti, tutto un percorrere quella che è stata l’esistenza di due fratelli, tanto diversi, ma tanto simili, nel vissuto, soprattutto nell’infanzia: le esperienze fatte nella casa dei genitori, l’educazione ricevuta, i grandi dolori sopportati, ognuno a suo modo, rinchiusi in se stessi, senza aprirsi e senza porgersi una mano. Si ritrovano da adulti, proprio quando devono affrontare, di nuovo, la perdita di un genitore.
Si ritrovano, si avvicinano, si giudicano, si aiutano, poi si allontanano, si ritrovano e si comprendono.
Una bella storia di vita, un percorso inevitabile, che tutti noi figli, in situazioni “normali”, siamo costretti prima o poi ad affrontare. E’ per questo che ho sentito questi due fratelli, Marco e Andrea, molto vicini a me e al mio vissuto. Tutto il ripercorrere i ricordi, il rivivere la casa di famiglia da adulti, dopo che tante cose sono cambiate e che qualcuno non c’è più, rivedere vecchie lettere, vecchie foto, libri, ninnoli vari, ognuno con la sua storia, il suo racconto che soltanto chi è di famiglia conosce, per gli altri sono solo vecchie cianfrusaglie.
E poi la ricerca di se stessi, dopo tanti errori, tanto affanno, tanti tentativi fallimentari e la svolta avviene quando si cambia prospettiva, quando si prova a pensare e a vedere le cose con gli occhi di qualcun altro.
Perché non sempre si ha la fortuna di trovare quello che si cerca al primo tentativo, a meno che non ci si convinca che sia così.

Ebbene sì, mi sono commossa, profondamente. Mi ci sono incollata su queste pagine, ogni parola l'ho sentita mia, l'ho vissuta e l'ho divorata.
Ho riso ed ho pianto.


E ringrazio Volo per essere così tremendamente cazzone e sensibile. Come piace a me.


venerdì 30 maggio 2014

Il ciuccio di Nina

La nostra avventura senza ciuccio sta andando avanti.
Non senza fatica, ma sta procedendo.
A breve festeggeremo la prima settimana di Massimo senza ciuccio... e non è roba da poco, questa, eh!
Visto che la storiella che abbiamo messo in piedi per aiutare Massimo ad abbandonare il suo adoratissimo ciuccio prevede la presenza di un lupo, abbiamo trovato il libro PERFETTO che fa al caso nostro: "il ciuccio di Nina".

Nina è una bimbetta allegra e furba, non vuole proprio mai lasciare il suo ciuccio, tanto che quando parla, storpia tutte le parole.
Un giorno passeggiando nel bosco, chi ti va ad incontrare? Sì, proprio lui: un famelico lupo ferocissimo che, invece di spaventarla, la fa arrabbiare tantissimo, perchè non capisce cosa lei gli dice.

Così, una volta per tutte, lei si sfila il ciuccio di bocca e lo infila nelle fauci del lupo, che diventa mansueto e coccolone, come un agnellino.

Soddisfatta dell'operato, Nina saluta il lupo (e di conseguenza il ciuccio) per sempre e se ne torna a casa dalla mamma.

Massimo è affascinato da questa storia, dalla presenza di questo lupo che all'improvviso diventa buono, dal fatto che la bimba è coraggiosa e dimostra di diventare grande in poco tempo, insomma, è il libro che gli piace in assoluto più di tutti in questo periodo.
Ho notato che ogni volta che gli viene nostalgia del suo ciuccio, anzichè richiedermelo di continuo, prende il suo libro e vuole che glielo legga.
Anche la mattina alle 06.00, poco importa. Lui ha bisogno di questo libro. Lo aiuta moltissimo.
E andiamo avanti così.

Insomma, un libro utile per togliere il ciuccio, per esorcizzare la paura di questo lupo cattivissimo, raccontato con dolcezza e allegria ed un pizzico di ironia. Ci piace.

venerdì 18 aprile 2014

La strada di cioccolato

E sotto Pasqua non si può fare a meno di parlare di cioccolato, in realtà a casa mia si parla molto spesso di questo argomento, siamo almeno in 3 ad essere super golosi e grandi intenditori di cioccolato.
Ecco quindi il libro perfetto: La strada di cioccolato di Gianni Rodari.


E' un simpatico e allegro libretto per bimbi, anche piccolissimi, con una storia semplice e snella (al contrario della cioccolata!): tre fratelli di Barletta si ritrovano a percorrere una strada di cioccolato, se la mangiano tutta, quadratino dopo quadratino, fino a perdersi e non saper più tornare a casa.
Poi vengono aiutati e anche in questo caso, ci sarà qualche altra cosa da mangiare, ma non voglio svelarvi altro.


Storia molto immediata, curiosa e golosissima, esattamente come noi!
Ecco, solo a parlarne, mi è venuta voglia di cioccolato, e ora?!

venerdì 7 febbraio 2014

Sofia la Principessa


Da poco tempo a questa parte è entrata una nuova principessa in casa, Sofia.
La trovo veramente carina e divertente, non è la solita principessa perfetta che sa fare tutto, è una sorta di principessa in divenire! E piace da matti anche alle bimbe, in cui ci si ritrovano in un sacco di comportamenti e in un sacco di avventure. Non finirò mai di ringraziare Sara per averci fatto questo regalo per Natale!

In pratica, Sofia è diventata principessa perchè la mamma ha sposato un re (e questa è la solita storia trita e ritrita), ma al contrario di tutte le altre principesse con un passato del genere, qui lei ha una "sorellastra" bella tanto quanto lei, con cui diventa veramente amica, un padre adorabile che non finisce morto ammazzato da qualche parte e meno male!

Il libro racconta di questa bimba che si trova catapultata in un nuovo mondo per lei, che era abituata ad una vita semplice e fatta di poche cose, ora è diventata principessa e deve saper fare un sacco di cose.
Meno male che ci sono delle fatine ad aiutarla e che ogni tanto vengono in suo soccorso anche le Principesse, quelle classiche, quelle senior, che la sanno lunga e sanno darle sempre il consiglio giusto.


E poi c'è lei: la sua sorellastra con la quale riesce ad instaurare un bellissimo e sincero rapporto di sorellanza, fatto di complicità e supporto.

Un bel libricino, leggero e simpatico e le cui illustrazioni... vabbè... è Disney, devo aggiungere altro?!

venerdì 17 gennaio 2014

Domitilla, la principessa che non dormiva mai

Babbo Natale, coni suoi vari impegni e le tante consegne da fare, ha lasciato un libro destinato alla mia sveglissima nipotina Sofia a casa nostra, così abbiamo avuto cura noi di farlo arrivare a destinazione il giorno di Natale.
Era un libro particolare, veramente delicato e colorato, con dei disegni meravigliosi e dolcissimi... e, neanche a dirlo, parla di una principessa: la principessa Domitilla.


Quello che ha di particolare, questa principessa, è che, a differenza di tante altre che muoiono dal sonno e cascano in terra addormentate, lei, non dorme mai... ma proprio mai mai mai, trova sempre una scusa per non volersi addormentare.
E Sofia, ci si è rivista parecchio in questa vispa e allegra principessa, furba e tenace, anche lei dai capelli riccioluti!
Si è appassionata alla storia man mano che andava avanti... "peccato però che poi alla fine si addormenta, mamma!", ha detto un po' delusa Sofia quando ha terminato di ascoltare la storia.
Ma... è così, prima o poi, si deve crollare a dormire, CAPITO SOFIA?!?!?!??!

venerdì 13 dicembre 2013

La notte di Natale

Sono diversi anni che affanno a trovare un libro per bambini piccoli che parli della notte di Natale spiegando la Natività.
Le bimbe, soprattutto Miriam, hanno una qualche difficoltà a collegare la storia di Babbo Natale con la nascita di Gesù. Ed io non so usare le parole giuste per spiegarglielo.
Quindi speravo di trovare un modo semplice ma efficace che facesse capire loro quale è il vero significato del Natale per noi credenti.
A prescindere dalle belle storie di Babbo Natale ed elfi, che affascinano sempre tutti, anche me.
Volevo qualcosa che togliesse al Natale tanti fronzoli ed andasse dritto al punto.

Ho sguinzagliato mia mamma alla ricerca di qualcosa che facesse al caso nostro. E l'ha trovato: "La notte di Natale".

Questo libricino è adattissimo, a mio avviso, per tutti i bambini dai 3 anni in su, ma anche più piccoli, eh!
E' cartonato. E' semplice. E' brevissimo.
Le illustrazioni sono grandi e d'effetto.
Ci sono anche delle parti da toccare, che incuriosiscono sempre tanto i bambini.
E spiega la nascita di Gesù.
Alle bimbe è piaciuto. E anche a me.
Alla nonna non è, invece piaciuto il fatto che in libreria non ci fosse affatto scelta in fatto di libri che spieghino la Natività ai bambini, o questo, o niente: "Ma dove finiremo?!" ha cominciato a smoccolare girandosi attorno e indicando tutti quei libri su Babbo Natale e Peppa Pig natalizia!

venerdì 22 novembre 2013

C'è qualcosa di più noioso che essere una principessa rosa?


La scorsa settimana abbiamo fatto visita ad una libreria per ragazzi vicino casa, qui abbiamo trovato un mondo di libri bellissimi ed insoliti... tra una qualche Peppa Pig e una Winx, che, abbiamo visto ben nascoste tra gli scaffali, c'erano dei tesori preziosissimi, tanti libri che invogliavano a leggere...

Tra i molti ho trovato questo qua: C'è qualcosa di più noioso che essere una principessa rosa?

Appena l'ho visto ho pensato: "Questo è quello che IO voglio prendere!"
Le bimbe non hanno accolto la mia scelta saltando di gioia, anzi, tutt'altro.
Avrebbero preferito l'esatto contrario: "Quanto è fico essere una principessa rosa!".
Ma poco importa, l'ho preso ugualmente, perchè da quello che avevo intravisto, non MI avrebbe deluso affatto.
E così è stato.
Carlotta è una bimba, ma è anche una principessa rosa: con la cameretta rosa, la casa rosa, i vestiti rosa, tutto rosa... in pratica, come le mie figlie.
E si annoiava a morte, perchè le principesse non possono correre, saltare, arrampicarsi, giocare, viaggiare, scoprire, inventare... no, le principesse devono stare nel loro castello rosa ad aspettare che un qualche principe azzurro si ricordi di loro... immaginate che noia mortale, povera Carlotta, ha tutta la mia comprensione!
Tra l'altro, a Carlotta, neanche piace più di tanto il rosa, lei vorrebbe vestire di rosso, di verde e di violetto, ma non le è concesso.
Così la bimba prova a chiedere il motivo di tutto questo.
E chiunque, compreso la mamma regina rosa e il papà re azzurro, le rispondono che le principesse rosa sono come dei fiori delicatissimi che si sciupano facilmente e a tutti lei risponde: "Ma io non sono un fiore, io sono una bimba!".
A questa risposta, rimangono tutti perplessi e rimandano l'interrogativo al consiglio delle fate madrine.
La più vecchia e la più saggia tra queste, comprende il punto di vista di Carlotta, e declama che da quel momento in poi, chiunque può agire come meglio crede e fare quello che più vuole.

A questa decisione, i principi azzurri rimangono molto perplessi e rispondono: "E allora, noi, che facciamo?"
Viene poi suggerito loro di... vestirsi di ROSA, proprio per fare una cosa diversa!

Ecco... a forza di leggere questo libro, anche Miriam e Melania si sono appassionate alla dura battaglia contro il rosa che Carlotta ha intrapreso, soprattutto per quel che riguarda la sua voglia di viaggiare per il mondo su una mongolfiera e poter allevare farfalle, cose, queste, non concesse ad una principessa.

Gli effetti della storia non sono proprio tangibili, dal momento che le bimbe prediligono sempre il rosa in tutte le sue sfumature e tonalità, ma per lo meno, ora cominciano ad ammettere delle alternative e che forse esiste qualcuno a cui il rosa NON piace, oltre alla loro mamma!!!!

venerdì 11 ottobre 2013

Tutto a posto o sottosopra?

Diverso tempo fa, lessi questo post di Daniela che consigliava tutta una serie di libri matematici per bambini piccoli.
L'ha fatto così bene, che mi ha convinta a prenderne qualcuno, o meglio: mi ha convinta a fare richiesta ai nonni, dispensatori ufficiali di libri e letture, nonchè di giocattoli e cose varie.
Ma comunque sia, questo libricino: "Tutto a posto o sottosopra?" è una simpatica storia di una principessa sveglia e intelligente, che deve andare dalla Strega Sottosopra per salvare il principe. Ma per farlo, deve trovare la strada, e a volte non è così facile, perchè bisogna risolvere indovinelli e sequenze.

Si susseguono successioni logiche da riempire, pezzi di strada da ricomporre e ad ogni pagina il bambino è sollecitato a scoprire il criterio per risolvere il problema.

Un libro vivace, divertente e stimolante.
E poi, quanti libri conoscete in cui è la principessa a salvare un principe imbranatello!?
Come se non bastasse, poi, c'è un lieto fine: la strega, tutto sommato, non è poi tanto brutta e antipatica, si trattava solo di rimetterla un po' in ordine e di agghindarla un po', tutto qui!

Lo consiglio vivamente a tutti i bimbi intorno ai 5 anni. Miriam si è divertita un sacco a risolvere gli enigmi!

Altro libro per piccoli per avvicinarli ai numeri è: Il trionfo dello Zero

venerdì 4 ottobre 2013

Anna e la lezione di equitazione

Quante volte ho detto e ridetto che a Miriam piacciono i cavalli?
Ormai non le conto più.
Prima della scorsa estate, ho scovato questo libro: Anna e la lezione di equitazione.
Infatti, l'intenzione era quella di trovare una lettura a tema per Miriam, che avrebbe tanto voluto seguire un corso per imparare ad andare a cavallo seriamente, solo che le è stato impedito, perchè ancora troppo piccola ed andare a cavallo in maniera "vera" sarebbe stato troppo pericoloso per un bambino al di sotto dei 6 anni, nonchè le sollecitazioni alla schiena per i continui sobbalzi, non le avrebbero fatto bene.
Peccato.
La delusione della mia piccola Miriam è stata palpabile e comprensibile, ma non ci si poteva fare niente.
Bisogna aspettare un altro anno.

Nel frattempo, però, ha continuato a fare le sue solite passeggiate, fantasticando su quello che potrà fare un giorno non troppo lontano.

Anna e la lezione di equitazione è un libro grazioso e semplice, con illustrazioni efficaci e poco arzigogolate. Racconta, per l'appunto, di Anna, una bimba che comincia a seguire un corso di equitazione.
Racconta di cosa significhi prendersi cura di un cavallo: strigliarlo, riporre gli attrezzi necessari, dargli da mangiare, curarlo per bene... e anche degli inconvenienti che possono succedere, tipo una caduta dalla sella e di quanto sia importante non scoraggiarsi e rimontare subito in groppa al cavallo, senza paura!
Si impara gradualmente ad andare al galoppo. Si va prima al passo, poi al trotto... e poi al galoppo.
Non si può imparare tutto insieme in una volta.
Ed è divertente, molto divertente.

Nell'attesa di poter andare anche lei a lezione di equitazione, Miriam, per ora, si accontenta di leggere questo libro, fantasticando di essere lei la "Anna" che va sul cavallo.

venerdì 27 settembre 2013

Il riccio esce di casa

La scorsa settimana, con mia somma meraviglia e gioia, ho scoperto che, tra le novità di Ikea, ci sono dei libri di favole per bambini.
A parte che sono dei libri graziosissimi e di quelli che piacciono tanto alle mie bimbe, ma quello che mi ha lasciato a bocca aperta, è stato anche il prezzo, ancor più ribassato se si è possessori della card Ikea Family
Le illustrazioni sono originali ed essenziali.
I colori caldi e divertenti.
La trama semplice e d'effetto.
Insomma, non esisteva alcun motivo per non prenderli.
Tra quelli che ho preso c'è, appunto, la favola de "Il riccio esce di casa".

Ormai è autunno, il riccio è cresciuto e la mamma decide che è arrivato il momento giusto per lui per andare per la sua strada, lo saluta e gli fa le raccomandazioni del caso: "Stai attento e cerca di imparare quante più cose possibili!".
Il riccio, non sa, infatti quanti pericoli, ma anche quante cose si possano imparare... e che imparare è davvero divertente.

Lungo il suo percorso alla ricerca di una tana in cui passare il letargo incontra diversi animali: una rana, una topolina, una volpe, un gufo... da ognuno impara qualcosa.
Ma soprattutto, impara che se si aiuta il prossimo, qualche volta si è anche ricambiati. E, ancor di più, quando trova rifugio nella tana di un'orsa a cui ha salvato la vita in maniera coraggiosa, capisce che sì, è bello fare esperienze da soli, ma è più bello se si riesce a condividerle con qualcuno.

venerdì 16 agosto 2013

Supercoccinella

Lulù è una bambina vispa, allegra, con un sacco di voglia di fare.
E' lei la protagonista di questo simpatico e colorato libro di lettura, la nostra nuova #letturadellabuonanotte, che piace tanto a Melania!

Un giorno Lulù si ritrova da sola a dover impiegare il tempo, i genitori hanno da fare in casa, suo fratello più grande la considera una bambina piccola e preferisce giocare con i suoi amici e lei deve ingegnarsi in compagnia del suo cane Bingo.
E' vestita di rosso, indossa anche delle ali da coccinella e le antenne.


Così vestita, si fa chiamare Supercoccinella, perchè si sente coraggiosa e forte, capace di fare qualsiasi cosa.
E così è, infatti. Supercoccinella riesce a dimostrare i suoi super poteri in mille modi: aiuta delle formiche, rimette a posto un muretto di pietre, affronta uno squalo in una pozzanghera, e combina tante altre prodezze del genere.
Poi, le capita di osservare da lontano suo fratello che gioca con i suoi amici e nota che non fanno altro che bisticciare e non sembra affatto che si stiano divertendo... e così, seduta sul ramo di un albero, guarda e le sembrano tutti così piccoli, loro... mentre lei, Supercoccinella, è grande!
"Supercoccinella non è piccola!" dice.
E' vero, lei è riuscita a fare un sacco di cose e a vincere tante paure.
Brava Supercoccinella!

venerdì 9 agosto 2013

Viva i lupi!

Melania è temeraria, fa la spaccona, la coraggiosa, la tipa tosta...
ma in realtà ha paura del lupo notturno, quello che si nasconde sotto il letto o che si infila dalla finestra se viene lasciata socchiusa.
A poco son valse le finte lotte con un lupo immaginario che ho inscenato prima di andare a dormire, non son servite le formule magiche e le danze allontana lupi, o le telefonate per chiamare i cacciatori come rinforzi... niente, sto lupaccio spelacchiato si ripresenta sempre, quasi ogni notte.
Mannaggia a lui...
Insomma, per esorcizzare questa paura ho trovato un libricino veramente divertente: Viva i lupi!


E qui c'è un lupo un po' particolare, un lupo che deliberatamente ha deciso di non voler più mangiare bambine o nonne rinseccolite, troppa fatica, troppi problemi.
Lui preferisce oziare nel bosco, sdraiato sotto un bell'albero.
Un giorno, una bella bambina, decide di mettersi alla prova: vuole dimostrare quanto sia coraggiosa e attraversa il bosco con una mantellina rossa, come vuole la tradizione, sperando di incrociare un lupo e cercando di non avere paura di lui.
Finalmente incrocia questo lupo un po' sui generis, prova a stuzzicarlo, ma niente, lui non reagisce, non prova a prenderla, rimane ad oziare noncurante di lei.
Che delusione!
A quel punto gli chiede il motivo di questo "sciopero" e lui le svela che ha deciso di mangiare qualcosa per cui ne valga veramente la pena, qualcosa di grande e grosso: un elefante!
"Ma allora devi andare in Africa!!!" gli rivela la bimba.
E comincia l'avventura di questo lupo alla ricerca di un elefante da mangiare.
Esilarante, divertente... che ti porta proprio a dire: "Viva i lupi!"

venerdì 26 luglio 2013

"Mamma non andare a lavorare!"

"Mamma non andare a lavorare!" è uno dei libri di Topo Tip che ogni tanto leggiamo come lettura della buonanotte, Melania è tanto affezionata al suo amato Topo Tip.


Qui si parla dei capricci e della malinconia che Topo Tip prova perchè la mamma ha deciso di tornare a lavoro e di non seguire più il suo piccolino per tutto il giorno, visto che ora Tip va a scuola ed è diventato un "topino grande!".
Dopo aver fatto i conti a tavolino con il papà e aver deciso che è il caso di riuscire a trovare delle nuove entrate economiche, comincia a cercare lavoro, coinvolgendo nella ricerca anche Tip stesso, che, inizialmente si diverte pure...
Poi arriva la tanto attesa chiamata e la mamma esulta!

Topo Tip, però, teme di "perdere" la sua mamma, teme di non poter più trascorrere del tempo con lei.
Ed effettivamente, i timori di Tip non sono poi tanto infondati... ma la mamma è talmente brava, da non far pesare la cosa al suo piccino.
E poi, Tip a scuola capisce l'importanza di avere un lavoro, che tutti i lavori sono utili e che anche tutti i suoi compagni di classe hanno i genitori che lavorano e fanno tutti dei mestieri interessanti!

Se poi, la sua mamma, fa un lavoro strepitoso in una pasticceria e quando torna a casa, gli porta i dolcetti... allora è tutto decisamente migliore, no!?

Ebbene, sì, è vero, le paure di Tip di "perdere" la sua mamma, ci sono tutte.
Erano le mie stesse paure (al corrispettivo mammesco e non certo dal punto di vista dei miei bimbi), ogni qual volta son rientrata dal periodo di maternità.
Ma poi, è anche vero che, non si sa come, si riesce a trovare un certo equilibrio, non senza fatica e molta organizzazione, ma si riesce, in qualche modo a far tutto, seguendo priorità e tralasciando tutto il resto, senza diventare schiavi del superfluo e, soprattutto, dell'essere sempre perfette in tutto.

Tip, ha ragione a voler dire: "Mamma non andare a lavorare!" se questo significa non poter giocare più con lei, non poter leggere un libro insieme o farsi le coccole quanto si vuole.
Ecco, queste dovrebbero diventare le priorità una volta tornati a casa dal lavoro: per il resto... c'è tempo, no?
Tanto, ai bimbi, a cena... piace così tanto la pasta in bianco!

Altre mie recensioni dei libri di Topo Tip le trovi qui:

venerdì 5 luglio 2013

Chi c'è nello specchio?

Una cosa di fondamentale importanza da insegnare ai nostri figli è di saper riconoscere e gestire le emozioni. Ce lo dicono gli esperti, gli studiosi... ma anche il buon senso.
E vi consiglio caldamente di leggere questo libro appena uscito, scritto da un'amica: una mamma di due bimbi ed una specialista... che non per questo crede di essere la mamma perfetta, ma ce la mette tutta per esserlo.

Insomma, su questa scia, oggi parlo di un libricino cartonato che parecchio tempo fa, quando Miriam era piccolissima, la nonna Lilla ha scovato nelle librerie che va a spulciare sempre lei: "Chi c'è nello specchio?"


A Miriam piaceva tanto, a Melania un po' meno... e Massimo lo sta scoprendo adesso e ci si diverte da matti!
E' un libro che, giocando giocando, comincia a far conoscere le diverse emozioni ai bambini piccolissimi.
Su ogni pagina c'è l'immagine di un bimbo che gioca/ride/piange/fa boccacce e affianco c'è uno specchietto per riprodurre l'emozione descritta.

Qui c'è una bimba che fa solletico a Tigro e sorride...


 Qui Massimo mi guarda e indica la bimba che fa la monella e fa i dispettucci a Tigro...


E qui, invece c'è un'altra bimba che sorride abbracciata a Pooh


Si passa poi per l'immagine di un bimbo che piange insieme a Hi-Ho, che lascia sempre un po' perplesso Massimo... ma quel che più preferisce è questa qua...


Bleeeeeeeeeeeeeeeeeaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!


E con questo bel muso in primo piano, auguro a tutti un felicissimo weekend!

venerdì 21 giugno 2013

Topo Tip non vuole dormire dai nonni

No, non ci riesco a lasciare nessuno dei miei bimbi a dormire dai nonni.
Nessuno dei tre.
E mi piacerebbe la cosa, parecchio...
soltanto diverso tempo fa è capitato che Miriam dormisse un paio di volte dalla sua adorata nonna Lilla, era prima che nascesse Massimo, ricordo che ero col pancione... ma poi non ha più voluto, non ho ben capito il perchè...
eppure so che la nonna è tanto accorta e affettuosa e premurosa e la coccola, la vizia, le fa fare esattamente tutto quello che lei vuole... ma niente da fare, Miriam non vuole più dormire dai nonni.

Con Melania è diverso... molto diverso, lei dormirebbe a casa di chiunque (nonni, zii, amici...), basta che non si ritorni a casa a mettere il pigiama, perchè lì sa che i giochi sono belli che finiti e che ad un certo punto si spegne la luce e si fanno le ninne.
Finora, però, c'è sempre stato un impedimento "esterno" che ha fatto sì che non potesse dormire a casa di nessuno dei nonni... l'unica volta che ci abbiamo provato seriamente, lasciandola sempre a casa di nonna Lilla, nel giro di un'oretta ci siamo sentiti chiamare al telefono, perchè la nonna era caduta e si era fratturata il braccio, quindi ce l'hanno riportata e amen.

Con Massimo poi, non ne parliamo... non tanto per la fase di addormentamento, quella ce la potrebbero fare benissimo i nonni, è che non mi va di condannarli a trascorrere una nottata con continui risvegli, a placare i suoi piagnucolamenti... meglio di no!


Insomma, un po' perchè noi siamo tanto fan di Topo Tip, un po' perchè questo libro capitava proprio a fagiolo, l'abbiamo preso proprio la settimana scorsa e ce lo siamo letto tutto d'un fiato... anche se Miriam non avesse granchè voglia di starlo a sentire.

Il papà di Topo Tip decide di trascorrere un weekend fuori con la mamma e Topo Tip deve rimanere qualche giorno in campagna con i nonni.
Ovviamente il piccoletto non ne vuole proprio sentire parlare e i genitori neanche si sprecano più di tanto in spiegazioni e smancerie, viene lasciato piangente a casa dei nonni, mentre loro se ne vanno a spassarsela altrove (che meraviglia!)... ecco.
Dopo un po' Topo Tip capisce che tutto sommato non è poi così male stare a casa con i nonni: coccole, cose buone da mangiare, e poi aria aperta, animali, il trattore... tutte cose che normalmente non fà e lui si diverte tantissimo, tanto da non vedere l'ora di poter raccontare tutto ai genitori!
Sta così bene che poi, al momento dei saluti, già riprende appuntamento con i nonni per tornare a trovarli!

Un bel libricino, sempre nello stile della collana di Topo Tip che a me (anzi... a me e a Melania) piace tanto!

Vediamo se sortisce qualche effetto... che dite?!
Altri suggerimenti per convincere Miriam, ne avete?

Altre mie recensioni di Topo Tip le trovi qui:


venerdì 14 giugno 2013

La regina dei baci

Qualche settimana fa ho comperato questo piccolo e colorato libricino: "La regina dei baci".
Ne avevo già sentito parlare da qualcuno, sicuramente da Federica, non ricordo...
Fatto sta che l'ho preso.

Incuriosita dalla copertina, dal titolo e dal fatto che fosse tutto glassato di rosa, Miriam mi ha chiesto di leggerglielo, ma non come lettura della buonanotte, (per quella, ormai abbiamo fisse, peggio della Stella Polare, le due letture di Topo Tip e di Margherita), era proprio curiosità di sapere la sua...
Ci siamo sedute sul suo letto ed ho cominciato a leggere.
Parla di questa bimba, che ha voglia di passare del tempo con la sua mamma, di ricevere coccole, ma quest'ultima è sempre presa da altre mille cose e rimanda sempre ("Come te, mamma!!" "Ehm, sì, più o meno come me!").
Ad un certo punto la bimba decide di partire con il suo aeroplano e di andare alla ricerca della regina dei baci...
Durante il suo viaggio incontra tante regine: la regina dei gatti, la regina delle torte, quella dei fiori... ma nessuna di queste era la regina dei baci.
La bimba è davvero delusa e stanca e finalmente torna a casa, dalla sua mamma che, nel frattempo ha sentito parecchio la mancanza della sua piccola principessa e l'accoglie con una valanga di baci!
Che bello! La regina dei baci è proprio la sua mamma!

Morale: non devo rimandare quando le bimbe mi chiedono le coccole!

venerdì 17 maggio 2013

Il Trionfo dello Zero

Tempo fa, mi sono imbattuta in questo post di Daniela che mi ha così tanto incuriosito, che ho mandato in avanscoperta la nonna Lilla, alla ricerca di questi libricini.

Mi aveva incuriosito il fatto che si trattasse di numeri.
Mi aveva incuriosito il fatto che fosse di Rodari, che adoro.

Così, l'altro giorno, la nonna è venuta a casa con il bottino... il primo libro arrivato a casa è stato questo qua:


Ecco, così, una volta che abbiamo avuto tra le mani questo libricino, Miriam l'ha voluto subito leggere.
E' una filastrocca che parla della solitudine del numero 0, che proprio non contava niente di niente...
ma che poi, accompagnato opportunamente con un altro numero, lo fa crescere di importanza, tanto che tutti gli altri si inchinano al suo passaggio... così, da che era tanto schifato da tutti, poi diventa una celebrità e diventa amico di tutti quanti...
Carino, no?

venerdì 3 maggio 2013

Che rabbia! Il libro


Parecchio tempo fa, avevo letto la recensione di Federica su questo libro per bambini.
La cosa mi ha incuriosito parecchio e l'ho inserito nella "wish-list" dei libri per le bimbe che periodicamente fornisco alla nonna Lilla e lei, puntuale, l'ha procurato in pochissimo tempo.

Inizialmente sia Miriam e, ancor di più Melania, erano completamente disinteressate a questo libro, tutte immerse come erano in principesse e fate e castelli.
Vedevano solo quello e nient'altro.
A quel punto, abbiamo riposto questa lettura nel dimenticatoio, in cuor mio speravo che prima o poi sarebbe arrivato il momento per tirarla fuori di nuovo.
E infatti, a distanza di qualche anno, è arrivato e, secondo me, pure in maniera efficace.

Fortunatamente la fase della rabbia incontrollata e non capita l'abbiamo superata con entrambe, senza troppe difficoltà, questo libro vuole far comprendere cosa sia questo forte sentimento: la rabbia e perchè ci si sente a volte così cattivi dentro, tanto da voler fare proprio i monelli e distruggere tutto.
Il fatto è che la rabbia è una "Cosa" che se lasciata uscire fuori senza controllo, può davvero fare tanti danni: esattamente come succede al piccolo Roberto della storia, che invitato ad andare in stanza sua dal papà fino a che non si fosse calmato, non riesce a controllarsi, fino a quando la "Cosa" esce fuori e gli distrugge la stanza, persino i suoi giocattoli preferiti!
Lì Roberto allora riprende in mano la situazione e, man mano che si rende conto, la Cosa, da che era grande e spaventosa, diventa un esserino piccolo piccolo, che viene poi rinchiuso in una scatola da Roberto, ormai completamente tranquillo e lucido.

Ecco, Miriam ha ascoltato la storia affascinata e, a tratti, anche un po' spaventata: le faceva un po' paura la scena della Cosa che esce fuori dalla bocca di Roberto per distruggere tutto, ma poi capisce cosa succede e come il bimbo affronta tutto quanto.

Finita di leggere, ha cominciato a sfogliare il libro e a tornare sulle pagine "spaventose"... poi l'ha richiuso e mi ha detto: "Rileggiamo?"
E così, abbiamo assaporato ancor meglio tutto quanto.

venerdì 5 aprile 2013

I libri di Peppa Pig

Coloratissimi, cartonati, con le storie del cartone animato, divertenti, semplici, sono queste le caratteristiche che rendono i libricini di Peppa Pig tanto affascinanti agli occhi dei nostri bambini !!!

Ne ho avuto modo di parlarne un po' di tempo fa... ma voglio tornare sull'argomento per aggiungere un paio di cose.

Li ho regalati l'altro giorno anche per il secondo compleanno di Sofia.
Ecco, sono dei libricini perfetti per iniziare a prendere confidenza con il rito delle favole della buona notte quando si ha intorno ai 2 anni. Un regalo di compleanno ideale, come lo è sempre un libro nuovo, del resto!

Ormai la mia Miriam, che si sente grande, li schifa un po'... sarà anche che li sa a memoria, o forse proprio perchè ha superato la fase amoPeppaPigAllaFollia!

Sofia, invece, ha gradito tantissimo, tanto che la mamma glieli ha dovuti rileggere a ripetizione non so quante volte di seguito, fino allo sfinimento!
Da una parte sono contenta, vuol dire che la bimba ha apprezzato, ma so per certo che mia sorella, come me, arriverà ad odiarli... ma poco importa questo, no!?

I libri incriminati sono: "L'armadio dei giocattoli" e "La festa in maschera"


Una spesa minima, un ottimo risultato e un buon passatempo!
Buona lettura, Sofia!

venerdì 1 marzo 2013

Ho il tuo numero


Dopo un sacco di tempo, sono riuscita a finire un libro.
Ne ho iniziati diversi da un po' di tempo a questa parte, ma poi abbandonati, perchè magari non mi prendevano e non mi incuriosivano e non mi divertivano nella maniera adeguata: quando l'alternativa è di andare a dormire per recuperare il sonno perduto, è difficile trovare delle letture che mi prendano con altrettanta foga!
Quindi per me è difficile portare avanti un certo tipo di letture, difficilissimo...
a meno che... a meno che la cosa non sia divertente e accattivante come i libri della Kinsella.
Credo di averli letti tutti... ma questo mi mancava: "Ho il tuo numero".

A dire la verità, dopo averli letti quasi tutti, credo che un certo numero di cose e di caratteristiche, si ritrovano spesso e diventa un po' monotono, ma la cosa che mi tiene incollata, sono gli "imprevisti" che spuntano fuori, che quasi uno non si aspetta.

Poi, è chiaro, la dose di romanticismo, non guasta mai e la protagonista di turno, sempre un po' svampita e sfigatella, si ritrova incastrata in una serie di circostanze e di situazioni a lei favorevoli che fanno sì che tutto poi giri a suo favore. Questo è il sottofondo a tutti i libri della Kinsella... e, da inguaribile ottimista, mi piace!

Qui Poppy dall'aver perso prima il suo anello preziosissimo di fidanzamento, all'aver raccattato un cellulare dal cestino dell'immondizia, riesce a rivoluzionare la sua esistenza, persino il suo atteggiamento nei confronti delle persone che lei reputa "superiori" a lei, ma che in realtà non lo sono affatto e ne prende coscienza man mano.

Bel libro, come sempre, la Kinsella, non delude!

Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

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