"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."
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martedì 1 luglio 2014

Imparare a usare bene il ciuccio: ci vorrebbe una guida!

In rete esiste una giungla di mille consigli su come calmare il bambino, su come aiutarlo a prendere il ciuccio e poi a toglierglielo... e come per il ciuccio, per qualsiasi altra cosa: dal pannolino, allo svezzamento, all'introduzione al nido, al come abituarlo a mangiare un determinato tipo di alimento, al come aiutarlo a dormire da solo, eccetera...

Tutti validi consigli, ben inteso, tutti da calare nella propria situazione, rispetto il proprio bambino, tutti da modellare e da fare propri, mettendoci del proprio, perchè non è che sono delle istruzioni per un elettrodomestico.
Sono tutti suggerimenti che accrescono chi legge, che magari mostrano un altro punto di vista mai considerato, e già questo è un punto vincente per tutti, il più delle volte si tratta di consigli dettati da un vissuto, da una esperienza, quindi validi.

Ma.
Ma potrebbe essere che in questa giungla di consigli, un genitore, soprattutto se alle prime armi, si possa sentire disorientato, bombardato da mille informazioni e che non sappia discernere e prendere una posizione, capire cosa è meglio fare: "così si fa, così non si fa, se fai in questo modo non va bene, non sei un buon genitore, se fai in un altro modo invece sei il genitore perfetto..." e così via.
Magari non viene detto in maniera esplicita in questo modo, ma lo si fa capire, con velati giudizi della controparte, di chi non la pensa come noi.
Ecco. Questo è il punto di inizio della serie di sensi di colpa e di sensi di inadeguatezza in cui un genitore può piombare e da cui è difficile rialzarsi e riprendersi.
Ci sono cascata anche io, all'inizio della mia avventura da mamma: non ho allattato per molto tempo e giù a giudicare questo, ho portato presto i miei bimbi al nido, e giù a giudicare anche questo, ho vaccinato i miei bimbi, e via a giudicare e potrei andare avanti all'infinito.
Tra i vari argomenti di giudizio c'è lui: IL CIUCCIO.
Il male dei male, il peggiore di tutti i mali, il demonio, il punto di non ritorno.
Fa malissimo: all'allattamento, ai dentini, alla dipendenza, al linguaggio, all'autonomia del bambino... Senza considerare il fatto che se usi il ciuccio non sei una buona mamma, sei una di quelle che userà poi la tv come tata, che farà ingozzare i bimbi a Mc Donald's, che non preparerà con le proprie sante manine le merende e ricorrerà alle "schifezze" del supermercato, insomma, come per dire che se si usa il ciuccio non solo si è dei pessimi genitori, ma si vuole il male del bambino.

E se poi dici che partecipi anche ad un incontro con Chicco per parlare di suzione, ti ritornano indietro commenti in cui è chiaro che la Chicco sia favorevole all'uso del ciuccio, "Che vuoi che ti dicano, loro?!".

No. Non è stato così.


Durante questo incontro con l'Osservatorio Chicco e con Tata Francesca sono emersi punti che mi hanno fatto apprezzare molto questo tipo di approfondimenti:

  • Non forzare il bambino se non vuole usare il ciuccio: rispettare innanzitutto le sue esigenze, si può usare il ciuccio, ma anche no.
  • Non introdurre l'uso del ciuccio se l'allattamento non è stato ben avviato e soltanto dopo cominciare a proporglielo, ma mai intinto in sostanze edulcoranti (miele, zucchero...) perchè, non solo fanno male nei bimbi piccoli, ma perchè il bimbo deve ben comprendere che il ciuccio non è fonte di alimento, ma è "altro": per mangiare c'è il seno materno o il biberon, non il ciuccio
  • Il ciuccio non interferisce con il linguaggio del bambino, se correttamente utilizzato e se eliminato nei momenti in cui non serve (gioco, interazione con gli altri, etc.)
  • Il ciuccio non rovina i denti, se correttamente utilizzato (scelta del ciuccio opportuno in base all'età del bambino ed eliminazione del ciuccio tra i 24 ed i 36 mesi del bambino).
Ecco, quello che è emerso è: non è il ciuccio che "fa male", come si sente dire spesso in giro, ma ne è l'uso sbagliato che potrebbe contribuire a determinare alcuni problemi.
E sicuramente, alla base di tutto c'è l'ascolto. Tata Francesca è stata categorica su questo: Ascoltare il bambino, imparare a capire le sue reali necessità: il pianto è diverso se si tratta di fame, sonno, fastidi, dolore o altro. Proporre il ciuccio solo quando è necessario significa non darlo quando la necessità non è quella opportuna come ad esempio nel momento pre-nanna, ad esempio.
E sicuramente, il ciuccio si può eliminare e si può evitare di usarlo se si usa la calma.
E' fondamentale la calma della mamma: se il bambino avverte intorno a se un'atmosfera di tranquillità e rilassatezza, allora, forse per osmosi (chissà!?), piano piano si calma.

Può capitare, poi, che è proprio l'uso del ciucco che molto spesso calma la mamma (come nel mio caso, che entravo nel panico quando non si riusciva a trovare il ciuccio nel raggio di 50cm ed i bimbi avvertivano questo mio stato d'ansia), allora il bimbo troverà pace soltanto alla vista del proprio ciuccio.
La calma, è la parola d'ordine: sia per l'uso del ciuccio, sia per l'eliminazione dello stesso e sia per tutto il resto.
Come dire, che con la calma si ottiene tutto... bhè, più o meno.

Domanda per #inviaggioconChicco: Sarebbe opportuno, a questo punto, se non esiste già, pensare di diffondere una guida sul corretto utilizzo del ciuccio? Questi incontri, sono un valido punto di partenza e soprattutto, partecipare con la mente aperta e valutare quel che viene detto con spirito quanto più obiettivo possibile sono la chiave di svolta per diventare, non dei genitori perfetti, ma quantomeno "efficaci" (come dice Tata Francesca).

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martedì 3 giugno 2014

Come togliere il ciuccio a 2 anni

Ragazze mie, chi mi segue, sa la fatica che stiamo facendo per togliere definitivamente questo benedetto ciuccio a Massimo (2 anni fatti a febbraio), quindi ecco qui la mia guida su "Come togliere il ciuccio a 2 anni". Non prendetela come un dogma, ma sappiate che è l'insieme delle mie conclusioni e del frutto della mia esperienza.

Tanto per iniziare, partiamo dal principio.
Osserviamo quanto "dipendente" è il bambino dal ciuccio.
Nel caso di Massimo, lui si ricordava del ciuccio, nel momento stesso che mi vedeva: era capace di stare tutto il giorno a scuola senza chiederlo, poi vedeva me sulla porta e lo reclamava, per poi tenerselo in bocca per il resto della giornata, sempre più capriccioso e appiccicoso.


Quindi, il ciuccio non è che mi aiutava nel gestire i suoi capricci e i suoi "nervi", anzi, era un motivo in più per chiederlo e per farmi scattare sull'attenti ogni volta che lo voleva (che lo pretendeva!), per poi lanciarlo in ogni dove per casa e per strada.
Massimo non era di quei bimbi che ne hanno bisogno soltanto la notte. Stava diventando un attaccamento morboso, il suo, tanto da impedirgli di parlare correttamente, o di parlare proprio.
Era necessario toglierglielo, anche perchè, ormai, la fase di dentizione, grazie a Dio, l'abbiamo abbondantemente superata, quindi motivi per tenerlo, non ce ne erano più.
Il fatto è che ero IO che tergiversavo, perchè non mi sentivo pronta ad affrontare il passaggio, perchè, per chi non lo sapesse già, è un momento veramente delicato e in cui bisogna mantenere nervi e pazienza ben saldi.
Sappiate che le prime 24 ore sono le più terribili, superate quelle, le cose, man mano vanno meglio, ma continuerà a chiedere il suo adorato ciuccio ogni tanto, a volte sotto forma di capriccio, a volte piangendo, a volte impietosendovi, ma siate fermi, sereni ma fermi. Niente minacce, niente voce alta.
Preparatevi ad affrontare nervosismo improvviso, crisi di capricci, lanci di oggetti e giocattoli, ma cercate di tenere la calma.
Diciamo che si può considerare di essere definitivamente fuori dalla dipendenza dopo la prima settimana.
Una volta che si ha consapevolezza di queste cose si può procedere.

Prerequisiti minimi:
  • il bimbo deve stare bene, nel senso che non deve essere malato di nulla: niente tosse, niente febbre e niente motivi di malessere generale
  • il bimbo deve aver messo tutti i dentini, così da non togliergli uno dei pochi sollievi che può avere quando ha disturbi alle gengive
10 regole per togliere il ciuccio a 2 anni:
  1. Non affrontare questo momento se ci sono altre situazioni "traumatiche" in atto: eliminazione del pannolino, trasferimento di stanza, nascita di un fratellino, traslochi, lontananza della mamma... etc... Facciamogli affrontare una cosa per volta e non pretendiamo troppo
  2. Inventate una storia, in cui il ciuccio sparisce ad un certo punto. Vanno bene storie fantastiche di fatine, di lupi, di alberi del ciuccio e siate credibili. Farcite tutto di magia e fantasia, rendete la cosa veramente fantastica e affascinante
  3. gratificate il bambino con complimenti, distraetelo il più possibile, concedetegli cose che prima non aveva la possibilità di fare e/o avere, fatelo sentire più grande
  4. siate più accondiscendenti su alcune cose, ma fermi sulla decisione presa di togliere il ciuccio
  5. informate tutte le persone che sono a contatto con il bambino della decisione presa, in modo che anche loro possano dare continuità alla cosa  (scuola, tata, nonni, zii, ...)
  6. nominatelo il meno possibile, anzi, non nominatelo affatto!
  7. fate un bel regalo come premio al bambino: "la fatina del ciuccio si è preso il ciuccio, ma ti ha portato una bella cosa!"
  8. se non ce l'ha già, cercate un oggetto transizionale che gli possa essere di consolazione e che possa fargli compagnia. Stranamente per Massimo, il suo oggetto di consolazione è questo libro.
  9. coccolatelo, tanto e più di prima, il bimbo sta affrontando un vero e proprio distacco, non c'è da scherzare! Forse, dopo la tetta, è il secondo distacco più importante che deve sopportare, e, ora che ha due anni suonati, se ne rende perfettamente conto.
  10. cominciate dei nuovi riti della buonanotte: la favola (più e meglio di prima!), un bagnetto più lungo e rilassante, dei giochi tranquilli da fare insieme, ...
E in bocca al lupo... il ciuccio, dico... :)

venerdì 30 maggio 2014

Il ciuccio di Nina

La nostra avventura senza ciuccio sta andando avanti.
Non senza fatica, ma sta procedendo.
A breve festeggeremo la prima settimana di Massimo senza ciuccio... e non è roba da poco, questa, eh!
Visto che la storiella che abbiamo messo in piedi per aiutare Massimo ad abbandonare il suo adoratissimo ciuccio prevede la presenza di un lupo, abbiamo trovato il libro PERFETTO che fa al caso nostro: "il ciuccio di Nina".

Nina è una bimbetta allegra e furba, non vuole proprio mai lasciare il suo ciuccio, tanto che quando parla, storpia tutte le parole.
Un giorno passeggiando nel bosco, chi ti va ad incontrare? Sì, proprio lui: un famelico lupo ferocissimo che, invece di spaventarla, la fa arrabbiare tantissimo, perchè non capisce cosa lei gli dice.

Così, una volta per tutte, lei si sfila il ciuccio di bocca e lo infila nelle fauci del lupo, che diventa mansueto e coccolone, come un agnellino.

Soddisfatta dell'operato, Nina saluta il lupo (e di conseguenza il ciuccio) per sempre e se ne torna a casa dalla mamma.

Massimo è affascinato da questa storia, dalla presenza di questo lupo che all'improvviso diventa buono, dal fatto che la bimba è coraggiosa e dimostra di diventare grande in poco tempo, insomma, è il libro che gli piace in assoluto più di tutti in questo periodo.
Ho notato che ogni volta che gli viene nostalgia del suo ciuccio, anzichè richiedermelo di continuo, prende il suo libro e vuole che glielo legga.
Anche la mattina alle 06.00, poco importa. Lui ha bisogno di questo libro. Lo aiuta moltissimo.
E andiamo avanti così.

Insomma, un libro utile per togliere il ciuccio, per esorcizzare la paura di questo lupo cattivissimo, raccontato con dolcezza e allegria ed un pizzico di ironia. Ci piace.

lunedì 26 maggio 2014

Pochi giorni, tante novità

Maggio è il periodo dei grandi progressi, delle grandi novità a casa nostra.
Ho fatto caso a questa cosa da diverso tempo, ormai.
A maggio ci sono sempre stati grandi cambiamenti: dal passaggio al lettino per bimbi grandi di Miriam e poi di Melania, all'abbandono del seggiolone di Massimo, questo mese è costellato di eventi memorabili e indimenticabili per noi!
E anche questo maggio non ci ha deluso affatto.
Abbiamo intrapreso il nuovo cammino "Senza Ciuccio" di Massimo.
La cosa stava diventando veramente morbosa, così come era stato per Miriam, si doveva prendere una decisione, io stavo tergiversando troppo, prendevo tempo, perchè non mi andava di sobbarcarmi di un onere troppo pesante ancora, ma non stavo facendo bene, dovevamo prendere il toro per le corna e affrontare la situazione.
Ne va del benessere di Massimo, ne va del suo linguaggio, perchè il fatto che voleva il suo ciuccio anche tutto il pomeriggio, lo costringeva a stare zitto o a storpiare le parole... insomma, si doveva fare e basta.
Ieri Massimo, in uno dei suoi impeti, ha lanciato via il ciuccio, così gli abbiamo chiesto se voleva darlo via e lui ci ha risposto di sì, era quasi convinto.
L'aveva già fatto altre mille volte e tutte e mille le volte si era pentito tanto da ritornare sui suoi passi a ricercare il ciuccio e fare come se nulla fosse, gliel'ho sempre permesso, stavolta ho preso tutto il coraggio necessario e gli ho fatto questa proposta:
"Massi, allora, facciamo così, mettiamo il ciuccio in balcone e vediamo se viene qualcuno a portarselo via"
Lui ha annuito tutto curioso, guardava attraverso il vetro cosa poteva succedere a quel ciuccio.
Quando poi si è distratto, ho approfittato per tagliare la punta al ciuccio e farglielo poi ritrovare così malconcio.
Appena se ne è accorto ha cominciato a dire: "Lupo!!! Lupo!!!! aaaaaaahm!"
Insomma, era venuto un lupo a mangiare il ciuccio e gliel'aveva lasciato così malmesso.
O mamma mia!
Al momento la cosa l'aveva presa abbastanza bene, era troppo preso a raccontare di questo lupo che gli aveva preso il ciuccio per rendersi effettivamente conto che sto ciuccio ormai non c'era più.
La prima notte è andata meglio del previsto. Ma piccino, ne sente la mancanza... eccome se la sente.
Presto arriverà un bel regalo, come è successo alle sorelle e allora ne sarà valsa la pena di dare sto ciuccio al lupo!



E poi, altra pietra miliare di questo maggio 2014: Miriam va in bici senza rotelleeeeee!!!!
E' così contenta e orgogliosa di questo progresso che neanche lei ci crede.
E' stata bravissima, è stata attenta, caparbia ed ha eseguito esattamente tutti i consigli che le dava il papà, in pratica, alla terza pedalata, andava da sola.
Brava la mia piccola grandissima Miriam!!!!
E ora... PEDALAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!



sabato 11 agosto 2012

Tutorial: il portaciuccio

Tadaaaaaa...
Lo so, mi sono sbalordita persino da me medesima con questo titolo!
Eccoci con il primo, e forse ultimo, tutorial di cucito non proprio creativo, ma sicuramente funzionale!
Non ci si crede: io che non sono capace neanche ad attaccare un bottone, io che forse riesco a far passare un cammello attraverso la cruna di un ago, ma il filo mai e poi mai, io che aborro i lavori di taglio e cucito (a meno che non si tratti di pettegolezzi... lì sì che sono la prima della classe)... insomma, dicevo... io ho cucito il portaciuccio per Massimo!!!!
Che soddisfazione estrema!!!!
Che mano santa per il mio ego!
Che grande potere mi sento addosso ora!!!!
Re Mida mi scuce un baffo!

Tutto è iniziato l'altro giorno, quando durante un picnic in montagna, mentre Massimo era beatamente cullato dalle braccia di nonna Lilla, si avvicina un cucciolotto di cane, voglioso di giocare e di ricevere attenzioni e bene ha fatto che ha visto il ciuccio a penzoloni e se l'è rubato letteralmente, giocandoci amabilmente per un bel po'. Addio ciuccio!!!! Altro che storie inventate per togliere il ciuccio ai bimbi, stavolta il ciuccio era veramente finito in bocca al cane, non era proprio più recuperabile, ahimè!
Così, vabbè, appena tornati in paese, ci siamo presi la briga di procurare il ciuccio, non tanto indispensabile a Massimo, quanto più rassicurante per me averlo a disposizione appena serve.
E poi è stata la volta della catenella o del portaciuccio.
Le farmacie del paese ne avevano di diversi, ma mi sono proprio rifiutata di spendere tutti quei soldi per una fettuccia che poi chissà che fine farà pure questa!!!!
Embè, in tempi di crisi si centellina tutto... ma proprio tutto tutto, eh!
Ok, chi non ha testa, ha gambe, insomma... ci dovevamo ingegnare in qualche modo.
Mi son detta: "E che cavolo ho affrontato e risolto questioni ben più complesse e gravi di un banalissimo, insignificante portaciuccio, vuoi che non riesca a farmelo da me!? Non mi devo lasciar spaventare da questo, no no e no!".
Affronto a testa alta la questione, pronta e decisa a non mollare, neanche quando le circostanze del caso mi hanno impedito di trovare un occorrente adeguato... anche il fato  mi si mette contro... ma non importa, ce la posso fare lo stesso.
Ce la posso fare.
Ce la posso fare.
"Micaè, usa la testa.
Le mani ce le hai.
Che ti manca?!"

Ok, veniamo al nostro tutorial.
Occorrente:
una fettuccia del colore preferito, non eccessivamente lunga, altrimenti il bimbo si strozza!
Un pezzetto di velcro (io non ho scelto quello adesivo, perchè non mi sono fidata! ho preferito quello che si attacca con ago e filo)
Un gancetto (è per questo che ho girato mezzo paesello, nessuna delle mercerie ne era fornita e mi guardavano piuttosto attonite le signore, alla mia "bizzarra" richiesta. Quando poi dicevo a cosa mi serviva, in tante mi hanno detto: "Hai provato a vedere se ce l'hanno già bello e fatto in farmacia il portaciuccio?", io rispondevo fiera: "Non ho intenzione di spendere più di 10 euro per una banalissima fettuccia!!!! Me lo faccio da me!!!!" così poi mi sono ingegnata ed ho usato.... ehm... un gancio per tende, il ferramenta mi è venuto incontro per compassione, credo!)
Ago e filo.


Come prima cosa, ho infilato il gancio nella fettuccia ed ho cucito i due lembi di fettuccia insieme per tenere il gancetto.
Poi, mi sono adoperata per cucire i due pezzetti di velcro sulla fettuccia, uno proprio all'altra estremità rispetto a quella del gancio e l'altro un po' più distanziato, per usarlo per infilare il ciuccio.
Lo so, ci sono ennemila imperfezioni, sbagli, sbafature e tutto il resto.
Avrò cambiato almeno una decina di volte il tipo di punto per cucire, ma se si considera che ho fatto tutto a mano e che è la prima volta che mi cimento in una cosa del genere, sono veramente soddisfatterrima!


Non ha nulla di meno di nessun altro portaciuccio di qualsivoglia marca prestigiosissima.
Perchè l'ho fatto io. Perchè c'è tanto amore in ogni singolo punto fatto.
Perchè ho intensamente pensato a fissare il tutto nella maniera più sicura possibile, in modo da essere tranquilli.
Perchè tanto si fa sempre in tempo ad attaccarci grappoli di giocattoletti sopra, anche tutta la cameretta, se solo lo volessi!!!! Altro che fronzoli e fronzoletti vari...
e poi, il tutto è venuto meno di 30 centesimi!!!! CAPITO?????



mercoledì 2 maggio 2012

Melania e le cose da grandi

Anche Melania, molto più velocemente di Miriam, sta diventando grande e stiamo cercando di accompagnarla in questi suoi progressi così come abbiamo fatto con Miriam.
Quindi, anche per lei è arrivato il suo tanto atteso regalo in seguito all'abbandono del ciuccio: Trilly (la fatina che le ha rubato il ciuccio) le ha fatto trovare una bella cucina! Meraviglia e stupore sono calati nella sua cameretta quando è entrata e l'ha vista nuova fiammante e ha costretto tutti noi a banchettare lì con lei, assaggiando i suoi pasticci!



E non è finita qui... ora anche Melania, come è successo per Miriam circa un anno fa, ha il suo "lettino da grande". Inizialmente, quando ha visto che il suo lettino con le sbarre veniva portato fuori dalla sua cameretta, per entrare di nuovo nella camera da letto di mamma e papà per essere usato da Massimo, non l'ha presa tanto bene, non voleva, ci si era piazzata dentro e non voleva uscire fuori. Mi ha fatto parecchio tenerezza vederla sdraiata lì in segno di occupazione e protesta: della serie "questo è mio e nessuno lo tocca!!".
Poi, quando ha visto il lettino da grande, come ce l'ha la sua sorellona, quando ha visto le lenzuola nuove, il plaid rosa e tutto il resto... non le è sembrato vero! Ha cominciato a saltarci sopra tutta contenta, l'ha subito voluto collaudare sdraiandosi e infilandosi sotto le coperte e ora, chiunque viene a casa, lo prende per mano, lo conduce nella sua cameretta e gli illustra come è facile salire e scendere da questo nuovo lettino... anche se stamattina da quel lettino ha fatto un bel capitombolo, eh!
Vabbè.... è così che si cresce!


lunedì 23 aprile 2012

Ciuccio sì o no?

SI'... decisamente e soltanto SI'!!!! Senza riserve: SI'!
So che sto dicendo una eresia per i puristi dell'allattamento e del benessere e quantaltro... ma SI' SI' SI' SI' e di nuovo SI'!!!!

Qualunque sia: tutto in caucciù, ergonomico, colorato, fluorescente per essere ritrovato al buio... come vi pare, per me è sempre SI'!

L'ho usato con entrambe le bimbe e lo sto continuando ad usare pure con Massimo, anche se è un po' più una lotta con lui, che, ovviamente, preferisce la tetta... ma insistendo sto ottenendo i miei risultati.

SI' perchè:

aiuta nella digestione

mi dà l'idea che aiuti anche contro i rigurgiti

attenua i disturbi da reflusso

consola e calma

la mamma non viene scambiata come mega-ciuccio vivente e costretta a stare a tette al vento per il 90% della giornata, ovunque e con chiunque.

con l'avvento dei primi dentini, aiuta ad alleviare i disturbi e a non mettersi tutto in bocca

facilita l'addormentamento

non rovina affatto palato e denti se viene poi tolto per tempo (c'è chi afferma che sia meglio farlo sparire intorno ai due anni e mezzo e chi addirittura verso i quattro...)

L'unico, insignificante, piccolissimo problema che sto avendo con Massimo, e che ho avuto anche con le altre, ma ora forse manco di pazienza e di tempo, è che lo perde spessissimo, soprattutto in fase di primo sonno, quindi si lamenta e frignetta, fino a quando non glielo rimetto in bocca e non glielo tengo per un po'... e questo può anche ripetersi per 73 volte di seguito in un'ora...e non è bello, no!?

In ogni caso: Evviva il ciuccio!


E il giorno in cui si decide di toglierlo, si inventa una bella storia e si tiene duro per qualche giorno...

mercoledì 11 gennaio 2012

Melania e i suoi "Terrible Two"

E ci risiamo!!!!
Siamo appena usciti da questa delicatissima e faticosissima fase con Miriam ed eccoci ripiombati a piè pari nei Terrible Two con Melania.
Credevamo che fossero più "fluidi" e meno dolorosi... ecco, appunto... CREDEVAMO! Non è affatto così!
Sarà che abbiamo eliminato il ciuccio.
Sarà che ormai la bimba sta affermando il suo caratterino e sta testando i suoi limiti.
Sarà che anche per emulazione di quanto ha fatto la sorellona fino a poco fa, ha capito come gira il mondo.
Insomma... stiamo uscendo di testa con lei.
E' un pianto e una lotta continua ogni cambiamento di pannolino, ogni vestizione, lo stare seduti a tavola anche solo per il tempo strettamente necessario per il mangiare, l'addormentamento poi... non ne parliamo!!!! Tira calci e schiaffi che sono diventata abile più di Jean Claude Van Damme nello schivare ogni colpo!
Diciamo che però è notevolmente cambiato il mio approccio.
Se prima entravo nel panico anche io ad ogni minimo segno di contrasto, di capriccio, di sbattimento in terra in preda a convulse urla e lacrime, ora quasi mi scivola addosso... dico "quasi", perchè sto cercando di adottare la tecnica del: "Prima o poi le passerà", tanto puoi anche darle la luna in quei momenti, non le starebbe comunque bene e avrebbe da ridire su tutto, tanto vale lasciarla sbollire e stancare, magari poi con calma riesce a focalizzare anche lei cosa vuole.
E' pur vero che il suo modo di comunicare e di convivere con le sue nuove emozioni (disappunto, rabbia, contrarietà, tristezza) si manifesta essenzialmente con il pianto, ma è anche vero che la sua capacità espressiva è di gran lunga avanti se ripenso a come stava Miriam alla sua età, non pretendo però che riesca a formulare un pensiero e concretizzare a parole un sentimento, ma credo che se con calma continuo a chiederle cosa non va, cosa vuole, etc... prima o poi riuscirà a capirlo.
In caso contrario, si deve rassegnare.
E' brutto doverlo dire, ma è così.
Sono stanca.
E non aggiungo altro.

venerdì 6 gennaio 2012

"I' ciuccio è bleh!"

Queste sono state le parole di Melania ieri sera prima di andare a letto: "I' ciucco è bleh!", tutta schifata, se ne è andata a letto senza voler più mettere in bocca il suo amico ciuccio: attrezzo di consolazione e di rilassamento pre-nanna, conforto durante la fase di uscita dei dentini, tappo efficace durante i pianti disperati... e molto altro ancora.
Insomma, nel giro di 5 minuti, niente più... tutto finito... questa grande ed eterna fiducia in lui è scomparsa come per magia, senza che nessuno le dicesse niente, lei ha deciso, di punto in bianco: niente più ciuccio.
Non ci siamo dovuti inventare storielle di fate e fatine ruba-ciuccio, di folletti e incantesimi... ha fatto tutto da sola, come sempre del resto!
E da ieri sera il puntiglio è stato mantenuto, nonostante sia stata messa veramente a dura prova stamattina dall'arrivo della Befana in persona a casa, che l'ha letteralmente terrorizzata, in quanto ha tirato giù un urlo agghiacciante stile film horror ed è scoppiata in un pianto disperato a dirotto, con tanto di singhiozzi, cercando di proferire la parola : "Ciuccio", ma poi, distratta dalle calze, dai giocattoli e dai dolcetti le è passato tutto quanto, meglio così...
Sarà che la vedo ancora la piccina di casa... deve pure finire di mettere tutti i denti... forse non sono ancora pronta IO a questo nuovo cambiamento, ma mi sembra prematuro. Ovviamente Marco non la pensa così ed ha colto la palla al balzo facendosi vedere sicuro di sè e della decisione presa, cercando di convincermi a quanto stiamo avanti, a quanto sia meglio che tutto ciò accada ora e non tra qualche mese, quando invece si affolleranno una serie di altri cambiamenti radicali (l'arrivo di Massimo, il cambiamento di casa, l'eventuale spannolinamento....), insomma, è un bene...
Sarà...
mah...
ecco...
non ero pronta al secondo saluto definitivo al ciuccio... questo vuol dire che il prossimo ciuccio che entrerà in casa sarà con Massimo... e si ricomincerà tutto daccapo...

Questo nuovo anno è decisamente iniziato all'insegna di grandi cambiamenti... e questo è solo il principio!

mercoledì 27 aprile 2011

Quello che le mamme non dicono: parte seconda!

Rifacendomi spudoratamente al famoso libro di Wonder, voglio aggiungere qualche altro elemento di analisi e svelare altri retroscena che le mamme NON dicono MAI!
Wonder ha fatto un'attenta e accurata analisi di ciò che accade ad una mamma quando scopre di essere rimasta incinta, quando sente crescere una vita dentro di sè, di come cambia il suo corpo, la sua percezione delle cose, la sua visione del mondo, i rapporti con gli altri e soprattutto con quell'esserino che poi viene al mondo.
Bene.
Adesso andiamo avanti.
Mamme all'ascolto, anzi, neo-mamme all'ascolto, sedetevi comode e mo' vi racconto io come stanno le cose... se non le volete sapere allora, cliccate verso l'uscita e amiche come prima, vi capisco!
Iniziamo.
Nessuno ti dice mai che allattare è un LAVORO!
Devi accuparti di nutrire il tuo pargolo con la più amorevole delle sopportazioni: seni doloranti, crampi all'utero, la schiena che improvvisamente si rifiuta di sorreggere il tuo pachidermico peso e si piega senza che tu te ne accorga, mammelle che scoppiano e sgocciolano quando non dovrebbero, e quando invece dovrebbero zampillare, stanno lì rinchiuse nel loro silenzio... Il bimbo che molte volte tanto urla dalla fame o dal nervoso che neanche si attacca...
Ma sì, l'allattamento è il momento più dolce e idilliaco per una donna, come no?!

E per la dentizione?!
Sicuro prima o poi nella nostra vita di mamme si incontra la mamma all'avanguardia con i rimedi naturali, quella che ne sa sempre una più di tutte e ti dice: "Hai provato con la collanina d'ambra?! Noi abbiamo risolto, al bimbo sono spuntati tutti i denti, compreso quelli del giudizio, direttamente i definitivi, in un colpo, senza dolore... ho dovuto soltanto accendere un paio di incensi alla lavanda, e fargli fare meditazione zen..."... Sì, vabbè, e io che te dovrei risponne dopo una serie di notti insonni appresso a Melania che si lamenta per il dolore ai denti?! Ti rispondo, come è ovvio che sia: "Strozzatece co' sta collanina d'ambra!"

E poi... sorvoliamo tutta la fase del primo anno di vita abbondante...
Andiamo direttamente alla fase: "Togliamo il ciuccio".
Ma chi l'ha detto che una volta che i bimbi sono pronti, fanno tutto da soli? Certo, se si aspetta che abbiano compiuto i 15 anni di vita, voglio augurarmi che sto ciuccio benedetto l'abbiano abbandonato sul tavolo di qualche Mac Donald, e che cavolo!
Per noi è stata una vera lotta impari che solo io, Marco e forse il Padre Eterno, sappiamo!
Altro che storie e storielle...

E chi l'ha detto pure della storia dello spannolinamento che i nostri bimbi sanno sorprenderci? CHI - L'HA - DETTO? CHI?????
Ieri ho fatto il primo vero tentativo di togliere il pannolino a Miriam, visto che siamo rimaste a casa e che avevamo tutta la giornata davanti.
Il risultato: un disastro, cesta dei panni sporchi piena di almeno 12 (e ripeto DODICI! non sto esagerando! ma quanta pipì fanno sti mocciosi?) cambi da lavare, cuscino delle sedie della cucina zuppo di pipì che sta aspettando di essere lavato abbandonato ora sul terrazzo in preda alle intemperie, e la mia soglia di sopportazione, inevitabilmente, abbassata di tanto... ma di davvero tantissimissimo!
E pure qui, non ci sono libruncoli e tomi che tengano per spiegare a Miriam dove andare a fare sta maledetta pipì, non ci sono canzoncine propiziatorie, niente di niente... Miriam risponde sempre e costantemente "NO" quando io con una cadenza di 5 o 6 minuti chiedo: "Miriam, andiamo al bagno a fare pipì?" e dopo 30 secondi, ecco il laghetto!

Senza poi considerare quando senti le storie: "Mio figlio va a letto da solo, si addormenta da solo..."... maddechè!?!?!?! Abbella, ma a chi vuoi darla a bere?!?!?!? Mi vorresti dire che TU, dico TU, non hai penato almeno tre quarti d'ora prima, sperando, pregando tutti i santi del paradiso intero, appellandoti a tutti i riti del caso, inventandoti favole, leggendo ad alta voce anche le prime 80 pagine del vocabolario russo pur di rintronarlo??? Maddai!?!?!?! Non raccontarmela!

E quelle mamme che poi ti dicono: "Mio figlio parla benissimo, sa declamare a gran voce e a memoria con cadenza gasmaniana i primi 3 canti della Divina Commedia, tanto che io gli cingo il capo con una corona d'alloro!" Eccerto! Amatti!!!! Mi vorresti dire che tuo figlio se sa di riuscire ad ottenere una cosa senza aprire bocca, non ci prova nemmeno?!?!?! ... Ah sì? Allora, cara mia, lasciatelo dire: è FESSO! Ok, ok, ritiro tutto, allora la mia Miriam sarà indietro di parecchio nel linguaggio, ma tu devi chiamare un esorcista!

E quelle che ti dicono:"Ah, signora mia, mio figlio mangia tutto seduto e composto e immobile al proprio posto a tavola e non tocca niente e non si sporca... perchè sa che la regola è questa e non si sgarra!"
E tu dovresti poi rispondere: "Ah, signora mia, tu hai gli occhi foderati di prosciutto allora e non vedi che te la stai a raccontà pe' prima a te e poi vuoi pure prendere in giro me, che tutto sommato, manco me ne frega niente, eh... vedi di annà a raccoglie il tuo damerino impomatato che è saltato sul tavolo di quel signore laggiù e sta facendo un collage con l'insalata che stava nel suo piatto!"

E quelli che ti dicono: "dai... passati i primi anni di vita, poi è tutto in discesa..." Io sto ancora a salì e non si vede la cima!!

mercoledì 20 aprile 2011

2 anni e MEZZO

Eccoci al giro di boa verso i 3 anni di Miriam.
Quante scoperte, quante conquiste, quante cose nuove, quanti piccoli passi in avanti si fanno... e quanta pazienza ci vuole!!!!
Il Miriammese procede abbastanza speditamente, ancora c'è bisogno del traduttore, ma ormai Miriam è a briglia sciolta e parla parla parla a volte non si capisce niente a volte invece si capisce benissimo.
Si comporta da piccola donnina: adora scarpe, borse, rossetto, smalto, creme e cremette varie e ci si impiastriccia tutta quanta.
La sua fantasia non ha confini e mi piace starla a guardare quando gioca con le bamboline, prepara loro la pappa, le mette a dormire, le rimprovera e le ricopre di baci e ci parla nella sua lingua...
Corre, si arrampica ovunque, salta, balla, fa la spaccata (o almeno ci prova!), adora andare sull'altalena e sullo scivolo.
Canta e fa tante faccette per ingraziarsi l'interlocutore di turno, ha capito che se fa qualche moina, allora ottiene tutto... più di quando fa i capricci!
E' impaziente: non le piacciono i giochi in cui ci vuole calma e pazienza, lei vuole tutto e subito... come capisce il meccanismo, molla tutto e se ne va, Paganini non ripete!
E' testarda: quando si mette in testa una cosa, non c'è diversivo che tenga, io magari me lo dimentico cosa voleva e da dove eravamo partite, lei assolutamente NO!
Ha una memoria di ferro: riesce a ricordare eventi successi anche un anno fa.
E' dolcissima, è affettuosa, è mammona.
Adora la sua nonna Lilla, durante la giornata la nominerà almeno 12 volte!
E' piagnona... ma questo l'ho già detto.
Le piace stare ore e ore al lavandino a lavarsi i denti.
A volte dice di essere grande, quando poi capisce che la cosa non le conviene, allora dice di essere ancora "'ccina"... sta furbetta!
Vuole un bene matto alla sorellina, basta che non le tocchi il giocattolo preferito del momento...
Comincia a fare i suoi discorsetti, è pronta a redarguire me o il papo se facciamo qualcosa che non si dovrebbe fare (rumore quando Melania dorme, sporcare per terra, ...).
E' sempre un'impresa farla addormentare la sera oppure lavarle la testa... ogni volta ne esco sempre più distrutta.
Il ciuccio l'abbiamo abbandonato definitivamente da tempo, non lo chiede neanche più, quando lo vede a Melania, glielo toglie dicendole che si usa solo per le ninne...
Il prossimo grande passo sarà togliere il pannolino di giorno... tremo all'idea, ma già ieri per la prima volta, mi ha chiesto per ben 2 volte di andare in bagno per fare la pipì.... ma shhhhhhhh... non lo voglio dire troppo ad alta voce....

Miri, che avventura che sei!

venerdì 4 marzo 2011

Quello che non va

E' mia caratteristica vedere il bicchiere sempre mezzo pieno, a meno che non abbia toccato i massimi livelli di sconforto, questo è vero.
E' mia caratteristica cercare di sdrammatizzare e non impanicarmi e preoccuparmi più del necessario.
Ma quando ci sono segnali di evidente allarme, allora... DEVO preoccuparmi o, per lo meno, DEVO pensarci su.
Ecco i segnali di cui sto parlando (riguardano tutti Miriam):
  1. Giocando al gioco delle faccine, mi ha fatto rilevare che spesso io sono quella arrabbiata
  2. Manu, l'insegnante, ieri mi ha detto che Miriam ha fatto un disegno che rappresenta la sua famiglia e ha disegnato me, il papà e se stessa, ma NON Melania... quando le hanno chiesto: "Miri, sicura che non manca nessuno?" più e più volte, lei con naturalezza massima ha risposto che no, non mancava proprio nessuno, quindi non tiene affatto conto della presenza della sorellina nella famiglia.
  3. Il momento dell'addormentamento serale sta diventando un VERO incubo...  e non ci sono libri e libretti che tengano, la cosa funziona temporaneamente, ma poi si ricomincia peggio di prima... da quando abbiamo abbandonato il ciuccio è davvero una lotta.
E se sono riuscita a risolvere (spero definitivamente) il momento di andarle a prendere al nido, spero ardentemente di trovare una soluzione anche a tutto il resto...
Ma è difficile e molto... soprattutto devo lavorare su ME STESSA affinchè il primo punto venga presto depennato!

giovedì 3 marzo 2011

"Ninni gande e Ninni ccina"

Per festeggiare "tacitamente" il mese trascorso senza ciuccio e per premiare la mia piccola grande donna Miriam, abbiamo pensato bene di farle una sorpresa: sabato scorso, a sua insaputa, abbiamo preso un pupazzo di Minnie di pelouche grande quanto Miriam e di farglielo trovare nel lettino.
E' stato troppo bello vedere l'espressione che ha fatto Miriam appena l'ha vista!
Gliel'abbiamo piazzata vicino agli altri due pupazzetti di Minnie che già aveva e a cui era affezionatissima (soprattutto quella più piccina).
L'ha abbracciata stretta stretta... e da quel momento ora le chiama: "Ninni gande e Ninni ccina"... quella di mezzo non la degna di troppe attenzioni.
Le abbiamo detto che molto probabilmente è stata la fatina del letto a fargliela trovare, proprio perchè ora è diventata grande e ci vuole una Minnie grande per giocare!
Lei è stata felicissima di questa sorpresa che la fatina le ha fatto e l'ha ringraziata a gran voce, guardando la finestra e dicendo: "Gattie 'tina, Gattie!".
Anche a Melania piace parecchio e tenta di trascinarla per casa... come è buffa quando lo fa.

Ci mancava soltanto Ninni gande dentro la nostra casa piccina piccina!!!!

venerdì 25 febbraio 2011

Topo Tip non fa la nanna, Miriam sì!

Da quando Miriam ha abbandonato il ciuccio, l'addormentamento è un momento delicato e difficile.
Non riesce a rilassarsi e a calmarsi, molte volte, appena si accorge che deve andare a letto, cominciano pianti isterici e urla fino al soffitto... e non è una bella cosa, soprattutto per lei: vorrei che l'andare a dormire non sia visto come un castigo o una cosa negativa, deve essere un momento tranquillo e sereno, un normale avvicendarsi di cose... ecco.
Così ieri sono andata in libreria, insieme a Mariolla panzamunita, per vedere se riuscivo a trovare qualcosa che facesse al caso nostro.
E ho trovato questo libricino di Topo Tip (che poi ho scoperto appartenere ad una collana creata apposta per far superare ai bimbi alcune tappe e capricci - pannolino, momento della pappa, paure etc...).
L'ho sfogliato e mi è piaciuto, perchè descrive tutta la routine pre-nanna che caratterizza ogni bambino: la cena, il lavarsi i denti, il mettersi il pigiamino, leggere una favola con la mamma, cercare di addormentarsi... e poi le mille scuse che ci si inventa per potersi rialzare (sete, voglia di giocare, etc...)... per poi crollare nel sonno, fare dei sogni fantastici e ricaricarsi per la giornata seguente piena di cose belle e interessanti da svolgere.
Ecco... non so se è stato un caso, ma Miriam l'ha ascoltato con attenzione, mi chiedeva "Chi è?" appena compariva un nuovo personaggio sulla pagina che si stava leggendo, ha riconosciuto ogni singola azione e ci si rivedeva perfettamente.
Alla fine del libretto, si è girata dall'altra parte e si è addormentata.

giovedì 3 febbraio 2011

Cosa non si fa per prendere un po' di tempo...

Miriam è una specialista nell'inventarsi scuse per protrarre quanto più possibile il momento delle ninne serali...
"Mamma... puapua!" (Mamma, voglio l'acqua)
"Mamma... eggi miao" (Mamma, leggimi la favola degli aristogatti)
"Mamma... pipipì io" (Mamma, devo fare la pipì)... cosa che non mi dice affatto per tutta la giornata, si ricorda la sera di avvertirmi! E puntualmente, quando la metto sul vasino, non la fa e io le dico: "Miriam, ma allora non ti scappava" e lei: "Mamma, pipipì sì, cacca no!" Eccerto... ero io che avevo capito male!
"Mamma... Mlania ccina ninne, io no, io gande!" (Mamma, Melania è piccola e fa le ninne, io sono grande e rimango sveglia con voi)
"Io Minnie" (Voglio vedere il dvd di Minnie)
"Io cotto" (Voglio un biscotto)
"Io balla" (Voglio ballare)
"Mamma, coccle io" (Mamma, voglio le coccole)
Oppure mi racconta a modo suo la sua giornata...
Oppure si mette a giocare con le sue bamboline e vuole metterle a letto insieme a me...
Oppure si mette a darmi baci a ripetizione...
E fa tutta la vezzosa, la carina, la dolce... diventa tutto zucchero e miele, tanto che è impossibile rimproverarla o costringerla a smettere, perchè sarebbe davvero una cattiveria.... e la puzzona lo sa benissimo che ha questo effetto su di me...
E' logorroica senza il suo amato ciuccio la sera... le si scatena la parlantina!
Ma è tanto bello starla a guardare e a sentire in questi momenti... peccato che io abbia invece tanto sonno!

lunedì 31 gennaio 2011

Ma perchè non si fanno gli affari propri?!?!?

Premessa: questo è un post decisamente non politically correct...
Fine della premessa.

INIZIO DEL POST POLITICALLY SCORRECT:
Ma perchè certe persone invece di dar fiato alle loro bocche, non si stanno zitte, oppure non si mordono la lingua o, se proprio gli scappa di parlare, non dicono ALTRE cose che non vadano a ROVINARE, se non a MANDARE A ROTOLI i miei piccoli tentativi di educazione della prole nonchè di mia sopravvivenza????
PERCHE'???
PERCHE'????
Un bel giorno, ormai era una settimana che Miriam non toccava più ciuccio e neanche lo nominava più tanto che stavamo quasi per cantare sommessamente vittoria, la nostra piccola grande vittoria... insomma, dicevo, un giorno... arriva un signore... che con le migliori intenzioni di questo mondo, non c'è che dire, HA MANDATO TUTTO A PUTTANE! E lasciatemelo dire come me la sento... perchè è così che è andata!!!!

Altro che storielle di favole...
altro che comprensione...
altro che: "teniamola impegnata, facciamo in modo che non ci pensi più..."
altro che: "usciamo un po', almeno stando fuori casa si distrae...."
MA PERCHE' NON SIAMO RIMASTI A CASA A MORIRE DI NOIA L'ALTRO POMERIGGIO?!?!?!
Almeno non saremmo andati incontro a guai più seri, no!?
E invece no!

Insomma suddetta persona, che non si è schiaffata in bocca una bella frappa incandescente o un pezzo di pandoro farcito con ogni grasso possibile ed immaginabile rendendolo davvero una prelibatezza... ha pensato bene di tirare fuori di nuovo l'argomento ciuccio mostrando alla mia spaesata Miriam una foto di una bimba dolcissima e piccolissima (la sua adorata nipotina) con in bocca un grosso ciuccio dicendole: "Vedi dove è andato a finire il tuo ciuccio? Ce l'ha questa bimba!"
L'HO O DI A TO!
E non sono servite occhiate fulminanti tra i presenti, nè i borbottii di mia mamma: "Fatelo smettere... cambiamo discorso... fatelo stare zitto..." a fargli capire che doveva PIANTARLA ALL'ISTANTE!
Miriam mi ha guardato come per dire: "Ma allora la storia delle fate è tutta una cavolata!?"
Oddio!
O MIO DIO!
E mo'!?!?
Facciamo finta di niente...
In quel momento il mio intestino si è aggrovigliato...
il pezzo di torta che stavo mangiando non so che fine abbia fatto nella mia pancia... non l'ho sentita scendere giù... forse ha preso un'altra strada... si è infilato all'altezza del gomito... oppure nella scapola... non saprei.
Mi sono ammutolita...
perchè non era il caso di urlare: "ZITTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!"
No, non lo era.

Il risultato:
PIANTI ISTERICI PER TUTTA LA GIORNATA DI IERI
NIENTE NINNE POMERIDIANE, il che ha aumentato di gran lunga anche la stanchezza e l'isterismo collettivo
CALCI E PUGNI E MORSI E SCHIAFFI a chiunque le si avvicinasse in questi momenti di impossessione demoniaca...
E tutto questo, ripeto, si è protratto PER TUTTA LA LUNGHISSIMA GIORNATA DI IERI.

Ringrazio il signore che non riesce a starsi zitto...
Non ci sarà, perchè non capiterà l'occasione, ma se un giorno ci potrà essere la mia rivincita... ah... sarà tremenda!
Penso che quella dolcissima e docilissima bimbetta della foto, la farò urlare dalla disperazione... inventandomi storie del tipo: Bimba... lo sai che i tuoi genitori ti hanno adottata?!?!? Lo sai che esiste il lupo cattivo e si nasconde dietro le tende della tua cameretta quando è buio ed esce fuori pronto a mangiarti quando prendi sonno? Lo sai che in realtà il topino dei denti, non è un grazioso topino dei cartoni animati ma è una terribile pantegana lunga quanto il tuo braccino e se ti morde ti vengono un sacco di malattie???? Lo sai che se vai al nido, c'è il serio rischio che tua mamma si dimentichi di venirti a prendere e rimani lì????
Ecco...

FINE DEL POST POLITICALLY SCORRECT!

mercoledì 26 gennaio 2011

La Torta di Peppy

Ieri pomeriggio Peppy è venuta con una confezione di ricotta per poter preparare la sua torta...
Tra le varie scenate isteriche di Miriam privata del suo ciuccio e le lamentele da febbre di Melania, Peppy è riuscita a prepararci questa torta: deliziosa davvero!
Non chiedetemi la ricetta... non credo che la sappia nemmeno lei, perchè dice che fa "a occhio" con gli ingredienti... (poi ditemi se non è magica!!!!)...
Fatto sta che pure con la cottura, non si è basata su orari e temperature varie, dopo un'occhiata e un paio di cambiamenti alle manopole del forno, eccola qua! La torta era pronta.
Cottura perfetta.
Profumo buonissimo.
Stamattina l'ho assaggiata per fare colazione (sì... lo so, dovrei essere a dieta, ma non chiedetemi di rinunciare al dolce la mattina, non ce la farei a carburare!!!!), morbidissimaaaaaa!!!!
Buona davvero.
Brava Peppy!

Ecco il nuovissimo portaciuccio!

Ieri è arrivato un pacchetto, ben confezionato... Destinato a me...
Calligrafia tondeggiante...
lo stavo attendendo con curiosità da un po'... eccolo tra le mie mani!
Lo apro e trovo una lettera... di quelle che non vedevo da secoli... una lettera scritta su un foglio a quadretti, ordinata, precisa... sempre la calligrafia tondeggiante... di quelle che ricordano i quadernoni del liceo... di quando cercavi di imitare i caratteri dell'amica che teneva sempre tutto in ordine, mentre tu pasticciavi di continuo!
E' lei! Cristiana... che mi invia il portaciuccio che ho vinto con i colori che mi ha fatto scegliere...
Ha anche creato due dolcissime mollettine.
Tutto confezionato con cura, attenzione e buon gusto... non c'erano dubbi in merito!
La ringrazio tanto!

martedì 25 gennaio 2011

Dal ciuccio al... ROSSETTO!


Ok... che sei diventata grande, Miriam bella... che ormai è venuta la fatina del ciuccio e che ora non lo vuoi più...
Ok... ora ti dai le arie e sei più nervosetta del solito... (non oso immaginare come diventerai quando avrai il tuo ciclo... che Dio ci salvi tutti quanti!!!)...
Ma addirittura... pretendere di mettere il rossetto prima di uscire da casa... mi pare un po' troppo azzardato come salto in avanti... no?!

lunedì 24 gennaio 2011

La fatina del letto

La fatina che vive sotto il letto ha aspettato che cadesse il ciuccio per appropriarsene e per mordicchiarlo!
Ce l'ha fatto ritrovare con la punta rotta!
Questo succede solo quando sa che il bimbo che dorme in quel lettino è diventato grande... poi glielo lascia mordicchiato... e lascia decidere al bimbo se continuare a tenerlo oppure no.
A Miriam ha fatto tanto schifo il ciuccio malconcio, tanto che non l'ha più voluto...

... e questo è l'inizio di una nuova era...
aspetteremo il ritorno della fatina del letto anche per Melania quando arriverà il momento giusto...
per ora... il dvd che impazza alla grande a casa è quello di Trilli, ricco di magia, polvere luccicante, fatine colorate e cose che lasciano a bocca aperta "Oooooooooooooooh!".

Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

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