"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."
Daisypath Anniversary tickers Lilypie Kids Birthday tickers Lilypie Kids Birthday tickers Lilypie Third Birthday tickers

mercoledì 30 novembre 2011

Giochiamo glassando le tortine

Ho parlato del mio impegno nel ricominciare a fare delle piccole attività dedicate a Miriam, per ristabilire un contatto esclusivo con lei e abbiamo cominciato proprio ieri pomeriggio.
Dopo averle anticipato sin dalla mattina che ci saremmo dedicate al nostro passatempo preferito, la cucina, lei mi ha suggerito di voler fare tante torte colorate, così ho pensato bene di realizzare dei mini cupcake durante la mattinata, in modo che poi ci saremmo dedicate esclusivamente alle decorazioni nel pomeriggio, senza dover aspettare di preparare e poi di cuocere i dolcetti, tempo che avrebbe rischiato di "deconcentrare" la piccola.
E lei ne è rimasta proprio entusiasta!
Così, con l'aiuto della ragazza che viene nel pomeriggio a darmi una mano con le bimbe, ci siamo affaccendate colorando, decorando, assaggiando, annusando tutto questo ben di Dio! Melania, nel frattempo, si occupava dei travasi... e anche lei ha avuto il suo bel da fare!
Se volete anche voi cimentarvi, basta davvero poco, giusto un po' di inventiva, e neanche troppa manualità... tanto ci pensano i piccoli per questo!

Ingredienti per 9 piccoli cupcake:
180g di farina 00 (io ho usato quella dei
molini Pivetti)
50ml di olio di semi
mezza bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale
un uovo
200ml di panna per dolci
80g di zucchero
1 cucchiaio abbondante di cacao amaro

Procedimento:
Mescolare tutti gli ingredienti secchi (farina, zucchero, lievito, sale). A parte, mescolare il resto degli ingredienti senza stare a montare niente (olio, uovo, panna). Unire le due miscele e mescolare, ma non troppo, il composto deve rimanere un po' grumoso. Dividere il composto in due parti, in una parte aggiungere il cacao, in modo da avere metà dei cupcake al cacao. Versare il composto negli stampini ed infornare in forno già caldo a 180° per 20 minuti.

Idee per la glassatura: Innanzitutto, per evitare di sporcare mezzo mondo, è meglio far trovare tutto quanto già pronto all'uso ai bimbi, in modo che non si stufino e che non mandino tutto all'aria. Procurarsi delle ciotoline di alluminio usa e getta, così non si deve neanche fare troppa fatica nella seconda parte, quella di ripulitura del tutto!

Ingredienti per la glassa rosa:
Mescolare un po' di zucchero a velo rosa (si vende già pronto nei supermercati) con un cucchiaio d'acqua, fino ad ottenere un composto della consistenza desiderata. Immergere la parte superiore del cupcake nella glassa e finchè rimane bagnata, si possono attaccare confettini e codette a piacere (noi abbiamo usato abbondantemente, come si può anche vedere dalle foto, le stelline della Caramellandia)
Ingredienti per la glassa azzurra:
Stesso procedimento e ingredienti di prima, ma usando lo zucchero a velo azzurro
Ingredienti per la glassa nera di cioccolato:Kroccant della Fabbri, con questo è un vero gioco da ragazzi fare qualunque cosa!!!!
Ingredienti per la glassa bianca:
Mescolare dello zucchero a velo bianco con del burro parecchio ammorbidito, fino ad ottenere la consistenza desiderata e procedere come meglio si crede.
Oppure si potrebbe anche sciogliere del cioccolato bianco e versarlo sopra i cupcake... penso che il risultato sia ottimo ugualmente, dipende dai gusti!
Insomma, basta usare un minimo di fantasia... e il gioco è fatto!




I vincitori del contest "Guarda come sono bravo?!"

Finalmente!!!! (direte voi)
E' giunta l'ora di decretare i fantastici vincitori del contest e di ringraziarvi tutti quanti avete partecipato.
Spero vi siate divertiti e, per chi non fosse stato già avvezzo a questo genere di giochi in cucina con i bimbi, sia stato un piacevole inizio di una nuova attività insieme.
Ringrazio inoltre la Guardini, in particolare la sempre disponibile ed efficace Nadia, che mi ha aiutato nel difficile compito della scelta dei vincitori... non sono una esperta in fotografia, nè tantomeno di cucina, quindi non ve la prendete se non siete stati scelti, ok!?
Dunque....
rullo di tamburi e si comincia!
Ricordate i premi, vero?
Per la categoria: Miglior Fotografia, vincono lo stampo a forma di zucca:
Monica e la parmigiana con Ale

Per la categoria: Miglior Ricetta, vincono lo stampo a forma di orsetto:
Ilaria e Tommy con i biscotti a scacchiera 

Per la categoria: Fortuna con la "C" ... ossia, la scelta di random.org ha decretato i seguenti vincitori della valigetta del piccolo Chef:
Federica e Fili con la torta di carote

Ringrazio nuovamente tutti quanti.
Per i vincitori: fatemi avere via mail (micaela_l77@yahoo.it) i vostri indirizzi, così vi faccio pervenire il premio quanto prima (bè... almeno spero di riuscire a farlo almeno prima di Natale!).



martedì 29 novembre 2011

C'è bisogno della logopedia

Ieri siamo andate all'incontro con una neuropsichiatra infantile di fiducia per farci una chiacchierata riguardo la situazione del linguaggio di Miriam.
Come siamo entrate, appena ha scambiato due parole con Miriam e prima che io potessi spiegare niente, mi ha subito detto che c'è molto bisogno di aiuto per la bambina, che, quasi sicuramente potrebbe anche sbloccarsi da sola, ma anche no, quindi non possiamo correre rischi inutili e far trascorrere altro tempo prezioso.
Il nostro unico obiettivo è di rendere la vita di Miriam il più semplice possibile e fare in modo che a scuola e in qualsiasi altra situazione lei si senta a suo agio, senza doversi rinchiudere in un pericoloso mutismo proprio perchè comincia a rendersi conto di questa sua lieve diversità.
Abbiamo parlato parecchio, sia io che Miriam.
La dottoressa è stata accogliente, comprensiva, mi ha chiarito alcuni aspetti che, a posteriori, risultano ovvi, ma a cui non avevo mai pensato finora.
Niente sensi di colpa da parte mia, niente recriminazioni su quanto fatto finora, questo tipo di problemi non hanno una causa specifica, potrebbe essere tutto o niente, sicuramente il fatto di aver avuto prestissimo una nuova sorellina, non ha certo aiutato Miriam, che ancora combatte con il suo senso di gelosia. Certo è che avere una mamma divisa in mille cose, non aiuta. Certo è che sentirsi dire di continuo "Dai, non fare i capricci che tu sei grande", mentre alla sorellina no, non è gratificante, soprattutto se poi di contro la trattiamo ancora come una duenne e non come una treenne come è giusto che sia.
La chiave di tutto, oltre alla logopedia, è di dividere gli spazi e i tempi tra le due bimbe.
C'è un momento dedicato a Miriam e alle possibili attività che può svolgere una treenne, senza l'intromissione della piccola e c'è un momento dedicato a Melania, con le attività interessanti per una duenne, senza che Miriam debba per forza parteciparvi, perchè magari considerate da lei noiose. Ed infine ci deve essere anche un momento di condivisione e di gioco comune.
Un anno di differenza tra le due bimbe sembra pochissimo, ed infatti lo è, ma non a questa età, è un divario immenso se si considera i diversi livelli a cui entrambe sono arrivate, quindi trattarle alla stessa maniera è sbagliatissimo (anche se lo consideravo più semplice da attuare!) e non le aiuta nel loro sviluppo, compreso nel linguaggio.
Quindi da oggi, si parte con un nuovo tentativo di suddivisione dei tempi e degli spazi, anche se di tempi e spazi ce ne sono davvero pochi (soprattutto in casa), ma so che ce la posso fare!
Per quanto riguarda la logopedia, ci stiamo attivando anche in quella direzione e a presto gli aggiornamenti!


mercoledì 23 novembre 2011

Hamburger golosissimo

A pranzo, quando entrambe le bimbe sono a scuola, sono da sola e spesso neanche mi va di cucinare... ma oggi ho proprio voglia di una cosa succulenta... ed eccovi il mio meraviglioso hamburger!!!! Altro che nouvelle cousine!

Ingredienti per 1 hamburger
1 hamburger di carne bovina
2 fettine di speck
qualche scaglia di parmigiano
un cucchiaino abbondante di mostarda dolce di cipolle rosse della Cascina di San Cassiano
un cucchiaino di maionese (facoltativo)
1 panino per hamburger

Procedimento:
Cuocere la carne in una padella antiaderente, senza salare. Verso fine cottura, aggiungere nella padella le fettine di speck sane, per farle tostare. Mettere a scaldare il panino classico tagliato in due.
Quando è tutto pronto, si può procedere alla composizione del panino: sul primo disco di pane spalmare la mostarda di cipolle rosse, adagiarvi quindi la carne, poi le scaglie di parmigiano, le fette di speck ed infine la maionese. Chiudere il panino e addentare.
Vado!



venerdì 18 novembre 2011

Frittelle di pollo

Questa è un'idea che mi è venuta in seguito ad una riflessione che la mia piccola Melania mi ha fatto maturare: siccome a lei piace molto il sapore del petto di pollo panato, ma le dà tanto tanto fastidio la sensazione del pan grattato in bocca, sarà per le gengive gonfie, perchè sta ancora mettendo i dentini o sarà proprio per dei gusti suoi personali, così ho pensato di sostituire la classica panatura con una pastella, esattamente come si fa per le verdure fritte, classico piatto che si trova sulle nostre tavole soprattutto a Natale... almeno sulla mia non manca mai!!!!
Per la ricetta della pastella, mi sono liberamente ispirata alla grande maestra Natalia, di Tempodicottura che, spero, non me ne voglia per questa rivisitazione...
Insomma, ecco qua le frittelle di pollo, nutrienti e gustose.

Ingredienti:
150ml di latte
1 uovo
1 bustina di lievito per torte salate
100g di farina
olio di semi
petto di pollo a fettine

Procedimento:
In una padella antiaderente, mettere a scaldare un filo d'olio, non troppo, non è necessario. Intanto sbattere insieme gli ingredienti per la pastella: farina, lievito, un pizzico di sale, latte e uovo. Immergere il petto di pollo ridotto a cubetti e mescolare. Quando l'olio è ben caldo, versare il composto del pollo a cucchiaiate nella padella e lasciar cuocere, girando le frittelline.
Servire calde, accompagnate anche da qualche salsina (ketchup, maionese, salsine piccanti...).


giovedì 17 novembre 2011

La pancia

27 settimane.
Già mi sento una balena che a fatica riesce a muoversi.
Eccola qua...
Massimo comincia a farsi sentire sempre più deciso.
Fastidi? Sì, qualcuno.... ma niente di insopportabile, almeno per ora.
Ancora non ho preparato niente per il nuovo bimbo. Ho solo cercato di fare un po' di spazio nell'armadio per i vestitini, ma c'è ancora tutto il resto da fare.
Vorrei anche comprare una tutina nuova, un completino tutto maschile... ma c'è qualcosa che ancora mi frena dal farlo, anche le altre volte ho aspettato un po' per darmi da fare.
Non ho tempo per concentrarmi su Massimo, su quello che sarà il mio nuovo rapporto con questa piccola creatura che ora ho in grembo. Mi dispiace non potermi un po' grogiolare nelle mie fantasie, ma il tempo è quello che è... e forse non crearsi troppe aspettative è anche meglio, tutto sarà inatteso e sarà una vera sorpresa.

Di qua

Di là

Da su: non riesco più a vedermi i piedi.... e son belli lunghi, eh!

mercoledì 16 novembre 2011

Conchiglie al ragù di verdure

Ieri sera a cena sono rimasti i nonni con noi, per aiutarmi nella gestione delle bimbe che erano particolarmente euforiche e scatenate!
Ho preparato in anticipo questo ragù di verdure gustoso e veloce (si possono davvero utilizzare tutte le verdure che si hanno a disposizione, variando la lista degli ingredienti a piacere) ed ho condito le conchiglie bio di Kamut dell'antico pastificio Verrigni... risultato veramente eccezionale!!!

Ingredienti per 5 persone:

500g di conchiglie Verrigni Kamut
1 peperone rosso
1 zucchina
1 carota
1 scalogno grandicello
un pugno di pisellini surgelati
1 barattolo di polpa di pomodoro
sale
olio

Procedimento:
In un tegame antiaderente abbastanza capiente porre l'olio e tutte le verdure ben triturate a dadini, far andare a fiamma vivace per qualche istante dopo di che aggiungere la polpa di pomodoro ed il sale, abbassare la fiamma e coprire. Lasciar andare per una mezzoretta, rimestando di tanto in tanto. Quando il sugo è diventato della consistenza giusta, spegnere.
Lessare quindi la pasta e condire.



Buon appetito a tutti.

Melania, la comica

Miriam, Melania ed io sedute a tavola per la colazione, ognuna con la sua tazza davanti.
Marco chiuso in bagno.
Miriam che blatera qualcosa che non ricordo, ma ricordo che la stavo correggendo per farle ripetere una parola che iniziava con la "P" e lei mi fa: "P come papà?"
e io: "Sì, Miri, brava!"
e Melania, continuando a mangiare il suo yogurt, senza neanche alzare lo sguardo: "Eh, sì... ma papà 'nc'è!" (Eh, sì, ma papà non c'è!)

Pomeriggio, le bimbe giocano ognuna per conto suo, Miriam alle prese con i suoi disegni, Melania alle prese con il bambolotto di turno, lo stava pulendo con le salviette che andava a prendere una per volta in bagno e puntualmente la sentivo parlottare tra se e se... incuriosita la seguo senza dare nell'occhio, per capire cosa diceva... e vedo che una volta che arriva al mobiletto dove stanno le salviette, ne sfila una e poi dice, tutta da sola: "Gazzie. Pego!" e se ne va.

martedì 15 novembre 2011

Primo freddo e già aria di Natale

Ebbene sì, mi sono lasciata coinvolgere dalle vetrine luccicanti già addobbate a festa, dagli scaffali colmi di giocattoli di tutte le forme e di tutti i colori, dagli sfavillanti cartelli promozionali e dalla calma di una mattina infrasettimanale in un centro commerciale, quando ho tutta la tranquillità per passeggiare, per scegliere, per ponderare, per confrontare.... così eccomi alle prese con i regali di Natale e con le idee da voler realizzare per colorare la casa. So che è presto, ma forse è a causa del nuovo pancione o forse perchè è il primo vero Natale in cui entrambe le bimbe si renderanno ben conto di quanto sta accadendo, che vedono i preparativi, che parlano di Babbo Natale, della neve (ancora non ho avuto il coraggio di deluderle dicendo che a Roma non nevica... ma mai dire mai!) che mi ha pervaso di un'eccitazione che da anni non provavo più e da una frenesia tale da voler che sia Natale già domani stesso!
Stamattina insieme all'aver per la prima volta indossato il piumino, finalmente è arrivato il freddo a Roma, ho dato pure sfogo al bancomat... ed ho provveduto ai regali per le bimbe. Mi son portata avanti con il lavoro... e una vocina dentro me mi continuava a dire: "Meglio farlo adesso, che c'è più scelta, più calma, hai tutto il tempo, il pancione non è troppo ingombrante, ce la posso fare meglio e me la posso godere, piuttosto che aspettare e far tutto di fretta all'ultimo minuto, come faccio di solito, e fustigarmi perchè è stato già tutto preso!!!!".
Sono caduta nella trappola del consumismo... lo confesso...
Ma sono veramente soddisfatta.
Data l'ormai stranota passione di Miriam per i cavalli, ho preso un cavallino di pelouche, che muove gli occhi e che nitrisce, davvero un amore. Per Melania, invece, amante dei bambolotti, tanto che se li trascina veramente dappertutto in qualsiasi circostanza, ho preso una bambola con i boccoli biondi e gli occhioni azzurri, come i suoi, che dice diverse frasette e che vuole essere imboccata e cambiata... anche un po' per abituarla al nuovo bimbo che verrà. Sono contenta.
E questo... è solo l'inizio.

sabato 12 novembre 2011

Torta salata di verza

Anche questa ricetta è stata presa dal libro di Antonella Clerici "Le ricette di casa Clerici", è facilissima da fare e davvero gustosa, ottima per chi non ama mangiare le verdure (come Marco!).

Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia
mezza verza tagliata a listarelle sottili e privata della parte dura
sale
50g di burro
50g di farina
200ml di latte
formaggio a piacere a cubetti (preferibilmente del tipo che si scioglie)
parmigiano grattuggiato

Procedimento
Scottare in acqua salata la verza fatta a pezzetti e lavata. Scolarla. In una padella capiente far sciogliere il burro e la farina, quindi aggiungere la verza ed il latte, far amalgamare a fuoco medio e rimestando frequentemente. Quando si è rappreso il latte, aggiungere i dadini di formaggio e farli sciogliere. Aggiustare di sale. In una teglia di 26cm di diametro, stendere la pasta sfoglia. Versare il composto con la verdura sulla pasta sfoglia, spolverare sopra il parmigiano grattuggiato ed infornare a 200° per circa 20 minuti.


venerdì 11 novembre 2011

I pannetti rosa

Con due bimbe è chiaro che, aprendo il loro armadio dei vestitini il colore che predomina è il rosa... dire che predomina è anche dir poco... diciamo che è quasi esclusivamente il rosa che ti si sbatte contro gli occhi in maniera anche un po' violenta...
Aggiungiamo poi anche il fatto che non è mai stato il mio colore preferito, neanche da bambina, l'ho sempre ritenuto un po' scontato, che alle lunghe stufava e che non mi ha mai rappresentato veramente, non sono mai stata una bimba amante di fiocchi, brillantini e barbie... al contrario delle mie figlie (soprattutto Miriam!!!!). E questa è la legge del contrappasso a cui devo sottostare, come mi rinfaccia sempre Mariolla che, invece, è sempre stata amante di questi frizzi e lazzi da bambine (e tuttora!) e che mi costringeva a lunghe ore di giochi con le Barbie per non sentire le sue proteste!

L'altro giorno stendendo il loro bucato al sole novembrino, richiudendo i vetri mi sono soffermata a guardare quello che avevo davanti ed ho pensato: "Presto ci sarà qualcosa di azzurro lì in mezzo.... FINALMENTE!!!!!"


Miriam la saggia

Stamattina ho accompagnato Miriam a scuola, come sempre.
Oggi però era particolarmente eccitata, vogliosa di chiacchierare, di giocare, di osservare.
Abbiamo fatto di tutto e di più in macchina durante il tragitto: abbiamo cantato, gracidato, ruggito... abbiamo ballato, insomma veramente tutto. Miriam era davvero di buon umore e di riflesso lo sono stata anche io.
Arriviamo a scuola, la aiuto ad infilarsi il grembiulino rosa, entriamo in classe e lì cominciano i saluti di rito, che generalmente finiscono con la mia raccomandazione: "Miri, fai la brava, eh!".
Stavolta lei dopo il bacio di saluto mi dice, con il ditino inquisitore alzato vicino al mento: "Mamma, fai la bava, eh!" (mamma, fai la brava!), ed io: "Ok!", quindi si gira e se ne va.
Fine!

Risotto alla zucca e gorgonzola e supplì

Sempre nel mio girovagare tra i programmi di cucina in televisione, l'altro giorno mi sono imbattuta nel nuovo programma della Parodina che, in una puntata speciale, era in compagnia dei suoi tre figlioli che l'aiutavano in cucina e nei fuori onda, mi ha rassicurato notare che anche lei ogni tanto sclerava gentilmente er non averli sempre intorno, altrimenti non avrebbe concluso un gran che... inoltre ho visto anche come le bimbe più grandi fossero orgogliose di poter partecipare e aiutare la mamma tra i fornelli, sciolte e spigliate anche davanti ad una telecamera.
Vabbè, arriviamo al nostro risotto.

Ingredienti per 4 persone
1 bel pezzo di zucca tagliata a dadini
1 scalogno
7 pugni di riso "La Pila" carnaroli (mantiene perfettamente la cottura)
olio
sale
200g di gorgonzola

Procedimento
In una padella capiente e a bordi alti mettere dell'olio e la cipolla tritata finemente. Quando la cipolla si è imbiondita, aggiungere in cottura i dadini di zucca ed un bicchiere di acqua. Salare, coprire con un coperchio e far cuocere la zucca, rimestando di tanto in tanto.
Quando la zucca e quasi cotta, tanto che comincia anche a schiacciarsi facilmente con la forchetta, e l'acqua di cottura è asciugata, aggiungere il riso, far andare per qualche istante a fiamma vivace, mescolando bene e facendo tostare il riso, aggiungere quindi dell'acqua calda fino a che il riso non è ben cotto. Agli ultimi istanti di cottura aggiungere il gorgonzola fatto a dadini e farlo sciogliere per bene. Servire caldo
Ci siamo proprio leccati i baffi... anche Miriam ha apprezzato parecchio, Melania invece ha preferito il suo piatto di pasta con il formaggio.



Ne abbiamo mangiato un bel po', ma ne è avanzata una porzione abbondante, così che mi sono inventata per la cena del giorno dopo????

I supplì!!!!!!

Ingredienti
2 uova
abbondante pan grattato
sale
1 porzione di risotto avanzato
olio di semi

Procedimento
Nel risotto, aggiungere un uovo e mescolare bene. Fare delle palline e passarle prima nell'altro uovo sbattuto con un pizzico di sale e poi nel pan grattato. Per fare in modo che la crosticina sia più spessa, ripetere il passaggio nell'uovo e poi nel pan grattato anche un'altra volta. Nel frattempo mettere a scaldare in una padella abbondante olio di semi, quando è bollente, immergere i supplì e farli dorare da ambo le parti. Scolarli e asciugarli un po'. Servire tiepidi.

mercoledì 9 novembre 2011

La torta rosa... o quasi!

"Miri, prepariamo una torta tutte insieme oggi?"
"Siiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!"
"E come la facciamo?"
"Tosa!" (Rosa)
E te pareva! Ma che cavolo di domande vado a fare io? Era ovvio, no?!
Ok, inventiamoci qualcosa... facciamo una specie di ciambellone e mettiamoci qualche goccia di colorante rosso e incrociamo le dita!!!!
Per far contenta anche Melania, le ho dato un po' di cioccolata da scartare e da buttare dentro l'impasto... ovviamente un po' è stata mangiucchiata...
Le dosi le ho divise in due per poter far partecipare entrambe le bimbe dando loro una ciotola per uno e mettendo metà dose in ciascuna ciotola.
Peccato che non ho avuto modo di fare un po' di foto di loro tutte intente a mescolare... ma stavo cercando di arginare i danni per quanto può essere possibile.
Il risultato è stato direi davvero buono, il colore finale non è proprio rosa... direi più un color salmone, ma Miriam è rimasta soddisfatta ugualmente.
La foto non rende gran chè... ma perdonatemi e comprendetemi!!!!

Ingredienti:
250g di farina dei Molini Pivetti 00
200g d zucchero
4 uova
250g di ricotta
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
qualche goccia di colorante rosso
qualche pezzo di cioccolata al latte

Procedimento:
Montare le uova con lo zucchero, unire quindi la ricotta ed amalgamare per bene. Unire poi la farina con il lievito ed il pizzico di sale, mescolare ancora, versare qualche goccia poi di colorante ed amalgamare. Versare il composto in una teglia imburrata (26cm di diametro) ed infornare a 180° per mezzora (forno statico).

martedì 8 novembre 2011

La mostra di disegni

Una delle passioni principali di tutti i bambini, da quanto ho potuto capire, è quella di disegnare... ma una soddisfazione ancor più grande è quella di mostrare al mondo intero la loro bravura.
Così, uno dei festoni che abbiamo utilizzato al compleanno di Miriam non è stato smontato dal soggiorno ed è rimasto lì appeso, arricchito di tanti tanti colorati disegni, che vanno man mano aumentando di numero, per la gioia delle bimbe che non vedono l'ora che rientri il papà la sera per potergli indicare l'ultimo aggiunto.
Sarà pure piccola casetta nostra, ma non ci manca proprio nulla eh... pure la mostra di disegni appesi abbiamo!!!!



Arrosto di maiale avvolto

In questi giorni in cui trascorro spesso la mattinata a casa, mi diverto parecchio a guardare il programma "La prova del cuoco" da cui cerco di imparare e di capire tante cose, mi piace davvero tanto. Anche quando Miriam è ammalata e non va a scuola si diverte a guardarlo con me e mi chiede: "Mamma, i cochi!!!!" (Mamma, ci sono i cuochi!!!!)
Qualche puntata fa ho visto preparare questo arrosto, molto gradevole e non eccessivamente pesante, facile da fare e mi ha stuzzicato da subito.

Ingredienti:
un bel taglio di arrosto di maiale
3 cucchiai di senape
1 cucchiaio di brandy (io non ce l'avevo e ho usato del vino bianco)
sale
olio
300g di prosciutto cotto
4 belle foglie grandi di verza appena sbollentate
carta da forno

Procedimento:
In una ciotolina preparare la salsa con la quale ungere tutto l'arrosto, unendo 1 cucchiaio d'olio, un pizzico di sale, la senape ed il brandy. Mescolare bene. Salare da tutte le parti l'arrosto. Su un foglio abbastanza grande di carta da forno stendere le fette di prosciutto cotto, poi sovrapporre le foglie di verza sbollentate, adagiare quindi l'arrosto e cospargerlo della salsina precedentemente preparata su ambo i lati. Avvolgere il tutto, aiutandosi con la carta da forno, e impacchettare l'arrosto, se necessario legarlo con un po' di spago, per tenere il tutto ben stretto. A questo punto ungere la carta esternamente con un goccio d'olio e apporre il pacchetto in una teglia e infornare a 200° per circa un'ora. Si sprigiona un odorino invitante! A cottura ultimata, lasciare raffreddare almeno per un quarto d'ora, quindi affettare e servire con il condimento che si è formato nella teglia.
Buon appetito!

lunedì 7 novembre 2011

Massimo cresce

La scorsa settimana sono andata al controllo mensile dalla ginecologa.
Mentre mi faceva l'ecografia, ha pronunciato le seguenti parole: "Ha proprio la struttura del maschio". Mi sono davvero inorgoglita, ma devo confessare che un brivido di paura mi ha percorso non poco, ho pensato a quanto è stato difficile riprendermi dal parto di Melania che era di oltre 4 Kg, non voglio neanche pensare a come ne uscirò fuori dal parto di quest'altro torello!
Insomma, per farla breve, in un mesetto è cresciuto di più di mezzo chilo e ora pesa intorno agli 850g, è lungo ben 35 cm... e manca ancora tantissimo a febbraio!!!! Ma quanto vuoi ancora crescere, piccino mio!!?
Effettivamente il mio pancione è davvero esploso inverosimilmente in queste ultime settimane, cominciando a rendermi difficile anche pratiche quotidiane di estrema facilità, la stanchezza non mi abbandona mai, soprattutto a causa della mia emoglobina che non collabora e della mia pressione che mi fa risultare quasi morta, insomma... io non è che sto messa un gran che, ma lui sta veramente una favola, e questa è la cosa più importante!
Poi tutta una serie di raccomandazioni di rito: "Bevi tanto, riposati il più possibile, prendi gli integratori....." etc.... etc... tutti validissimi consigli, se non fosse che, soprattutto il pomeriggio, da quando vado a riprendere le belve da scuola, non posso permettermi di andare in bagno a fare pipì ogni 5 minuti perchè bevo tanto e non posso granchè riposarmi, perchè ci sono sempre mille cose da fare dentro e fuori casa! Ma il tempo passa ugualmente e va bene così.
La cosa positiva è che non sono ingrassata molto in quest'ultimo mese, grazie anche a quel virus intestinale che mi son beccata nei giorni del compleanno di Miriam che mi ha costretto a non mangiare un cavolo per almeno 2 giorni e mi ha lasciato un'inappetenza antipatica che si è protrattta per un po'... e forse è stato un bene anche questo, cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno, no!?
Insomma, le settimane ormai scivolano via tra le tante incombenze e non penso molto alla mia pancia, o a quello che diventerà la nostra vita con ben 3 marmocchietti per casa, forse per allontanare il senso di ansia che ormai mi assale ogni volta che sono incinta, o forse per scaramanzia, non so... sta di fatto che quando mi vengono in mente pensieri "soffocanti" mi ripeto: "Vabbè, in qualche modo si farà...", è stato così finora e continueremo in questo modo. L'importante è che Massimo sia in salute e che io riesca a rimettermi in piedi in breve tempo, il resto, rimboccandosi le maniche e armandosi di santa pazienza si dovrebbe superare...
Mi capita in questi giorni di soffermarmi, però, ad osservare le mamme che passeggiano con le carrozzine e i bimbi piccini piccini... mi viene tanta tenerezza e non vedo l'ora di conoscere il mio piccolo ometto, come sarà? A chi somiglierà? Sarà diverso crescere un maschietto? Non vedo l'ora di rimettermi in corsa con questa nuova avventura... e speriamo che vada tutto bene!

giovedì 3 novembre 2011

I premi per il mio contest

Avviso per tutti i partecipanti al contest: controllate che io abbia correttamente aggiornato la lista dei cuochi in gara sul link del post, in caso contrario avvisatemi e cercherò di correggere quanto prima la svista.
Ed ora, ecco i tre premi in palio, offerti gentilmente dalla Guardini:
- una valigetta Mini Chef
- uno stampo a zucca, proprio in tema per questo periodo
- uno stampo a forma di orsetto

mercoledì 2 novembre 2011

La prima notte senza Miriam

Sabato eravamo a pranzo dai nonni, nel pomeriggio, visto che Melania non è che stesse poi così bene, abbiamo deciso di rientrare sul presto, così abbiamo detto a Miriam di cominciare a raccogliere le sue cosine e di mettersi la giacca per venire via con noi, come al solito. Ma stavolta ha cominciato a fare mille storie che non voleva andarsene, che voleva rimanere a giocare. Allora, un po' per gioco, un po' per battuta e un po' per vedere la sua reazione le ho detto: "Ok, Miri, se vuoi, allora rimani a dormire dai nonni e mamma e papà vanno via con Melania che non si sente bene, che ne pensi?" Silenzio, Miriam mi fissava senza dire una parola, evidentemente stava prendendo realmente in considerazione l'eventualità di rimanere a dormire dai suoi adoratissimi nonni per poter fare come voleva, anzichè assecondare una mamma che la subissa di richieste! Come darle torto? Avevo con me un cambio, per metterla davanti ad una cosa concreta dell'eventualità finora espressa solo a parole le ho fatto vedere che prendevo il suo cambio e lo posavo sul divano, dicendole: "Bene, se vuoi, ti lascio qui tutto il cambio per stasera, così con nonna ti lavi e ti cambi, ok?" Ancora silenzio. "Miri, guarda che se non vuoi rimanere, vieni con noi a casetta, eh? Non ci sono problemi, basta che ce lo dici che vuoi fare, allora, rimani qui?" A questo punto Miriam mi dice: "Sì, sto qui!" sempre seria, decisa, irremovibile... come del resto, qualsiasi decisione abbia finora preso da sola, è sempre stata quella definitiva, non è mai tornata sui suoi passi, così è stato per lo spannolinamento prima diurno e poi notturno, per il passaggio al lettino dei "grandi" e per tante altre cose, quando non le si impone niente e matura la decisione lei, allora è PER SEMPRE! Non nascondo che un briciolo di preoccupazione e tanta tanta malinconia al momento di salutarla ci sono state, eh... altro che! In macchina, per i primi kilometri, Marco ed io eravamo rimasti muti. Poi tutto ad un tratto lui mi fa: "Ma era proprio necessario lasciarla dai miei?", queste parole hanno risuonato come un'eco nella mia testa, no... non era affatto necessario e forse abbiamo fatto bene proprio perchè non era necessario, abbiamo agito in un clima di totale libertà, di serenità, di poter fare esattamente come lei avrebbe voluto, anche se all'ultimo minuto avesse cambiato idea, oppure l'avesse fatta anche più tardi, non c'era alcun problema, nel giro di una mezzoretta saremmo tornati indietro a prenderla, proprio perchè non c'era la necessità... ecco cosa... e mentre gli enunciavo tutte le buone motivazioni per cui è stato un bene cogliere questa occasione al volo, mi sono tranquillizzata anche io ed ho tirato un sospiro di sollievo. Ora sappiamo che Miriam dorme volentieri dai nonni, che si diverte e che non sente la nostra mancanza, insomma, è serena e questa è la cosa più importante di tutte... e poi, vogliamo mettere che goduria starsene in una casa dove poter spadroneggiare e in cui ogni desiderio diventa un ordine!? Sono felice che abbia preso questa decisione... anche se, che strano vedere quel lettino vuoto la sera... veramente strano.
Melania, in tutto questo, finalmente è stata trattata da "figlia unica" per una sera: bagnetto lungo quasi un'ora, giochi e coccole a volontà... è stata una pacchia anche per lei, che ha avvertito che qualcosa era cambiata, ma forse non voleva chiederne il motivo per paura che l'incanto svanisse. E' stato bello ritrovarsi la mattina dopo. Un lungo abbraccio e si è tornati alla solita routine. Questo lo considero veramente un gran progresso!

Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

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