"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."
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lunedì 27 ottobre 2014

La colazione del weekend: pancake

Durante la settimana, la colazione viene fatta con cose che non richiedono una mia elaborazione: di prima mattina non sono molto operativa, a malapena riesco a mettere su il bollitore per il tè, quindi, regolatevi di conseguenza.
Meno che mai mi viene di impiastricciare con ciotole, fruste e padelle... preferisco dormire quel quarto d'ora di più (Massimo permettendo!).

Quindi il finesettimana, sarà che ci alziamo con tutta calma dopo aver intrapreso una bella lotta sul lettone, sarà che magari abbiamo la mattinata libera, spesso mi dedico a delle belle colazioni.
E c'è anche un secondo fine, in tutto questo: se la colazione è buona e abbondante, il pranzo può aspettare anche quell'oretta di più, quindi unisco entrambe le cose, mica male, soprattutto se poi dobbiamo uscire, tanto meglio, no?

In genere, il piatto forte della colazione del weekend sono i french toast, che ormai sono stra-collaudati, ma sono anche fin troppo calorici, stavolta mi sono lanciata nella preparazione dei pancake, quelli classici.

Dopo aver avuto una bella illuminazione in merito online con le mie amiche di facebook (grazie Francesca!), sono arrivata alla conclusione che la ricetta da utilizzare sarebbe stata questa:


con l'unica variante sul lievito, che ho sostituito con il bicarbonato.
Ho poi attuato la tecnica di Lucia, per facilitarmi il compito per l'indomani, sarebbe stato quello di unire tutti gli ingredienti secchi insieme, già dosati, la sera prima e di conservarli in un barattolo ben pulito, in modo che poi il tempo di preparazione diminuisce notevolmente e non si deve stare a pesare un bel niente!


Le aspettative erano alte, altissime...
all'apparenza, mi sembravano esser venuti stra bene.
Quando sono andata ad assaggiare, li ho trovati un po' insapore, o meglio, non sapevano proprio di nulla.
Mi dicono che i pancake sono più o meno così, non devono essere dolcissimi o avere sapori particolari, è il condimento che fa la differenza (marmellata, nutella, panna, sciroppo d'acero, frutta fresca, ecc...).



La prossima volta, come mi ha suggerito Silvia, aggiungerò all'impasto anche noce moscata e cannella e poi, voglio vedere che succede!
Non mi arrendo!



Mi piacciono queste colazioni del weekend!

venerdì 20 dicembre 2013

I dolcetti al riso soffiato e cioccolata fondente di Melania

Melania ed io siamo le golose della famiglia, saremmo capaci di farci fuori una torta solo noi, o anche un'intera vaschetta di gelato, o un vassoio di ciambelle fritte... ma ciò che amiamo più di ogni cosa, è il cioccolato, in tutte le sue forme e consistenze, mischiato a qualsiasi cosa... biscotti, dolcetti, torte, glasse, creme, cioccolata liquida, cioccolatini, crema spalmabile... TUTTO! Quando dico tutto è tutto, fidatevi!

Ho in Melania una validissima alleata e ne sono felice!!!!
Qualche pomeriggio fa, le ho preso gli ingredienti base di questa ricetta (che sono soltanto due), che non richiede affatto di cottura e di passaggi particolari, che è semplice e dà molta, ma molta soddisfazione e che si può tracannare mangiare quasi immediatamente dopo la preparazione.
Ecco a voi, i dolcetti al riso soffiato e cioccolata fondente di Melania.


Ingredienti:
Una tavoletta grande a cubotti di cioccolata fondente
Riso soffiato (non ho pesato la quantità usata... ho fatto a occhio)

Procedimento:
Far sciogliere in un pentolino a bagno maria la cioccolata, quando è bella fusa, aggiungere man mano il riso soffiato e amalgamare bene, continuare ad aggiungere riso fino a che viene tutto ben ricoperto di cioccolato.
Poi con un cucchiaio, riempire a piacere dei pirottini di carta.







In realtà Melania faceva un cucchiaio di impasto nel pirottino e uno in bocca, ma questo è nostro puro godimento... voi, fate come ve pare!

Far asciugare e poi gustare... uno tira l'altro... poi non ditemi che non vi ho avvertito, eh!

Questo post partecipa alla Staffetta di cucina in cucina: l'iniziativa mensile tra blog che parlano in sincrono di uno stesso argomento di cucina.
Questo mese l'argomento è: "il CIOCCOLATO"
Gli altri partecipanti alla staffetta sono:
3. ilde garritano - www.mammadiludovica.com
4. ilde garritano - www.mammefashion.wordpress.com
6. simona -"cuor di nutella" http://blog.giallozafferano.it/cuordinutella/

giovedì 14 novembre 2013

Una torta di mele qualunque

Sembra una torta come tante, come quelle che ho pubblicato finora, ma è speciale.
E' speciale perchè è stata fatta a 4 mani e, per di più, a distanza!
Silvia ha voluto provare a fare la mia torta di mele e cannelle sofficissima.

Io nella mia cucina e lei nella sua cucina, ci siamo date da fare, quasi in contemporanea...
Il profumo che ha invaso la mia casa quel pomeriggio me lo sono ritrovato persino fin sotto le lenzuola e non mi è affatto dispiaciuto, anzi!
Il risultato è stato ancor più soffice del solito, sarà che l'ho fatta con tutta l'attenzione e la cura del caso, proprio perchè mi sembrava di farla per portarla a casa di Silvia... sì, il suo blog, perchè il nostro blog è un po' come la nostra casa, quindi, doveva essere perfetta, la mia bella tortina!

Ho realizzato per chi si considerasse un negato delle torte (come un paio di altre mie amiche...) un facilissimo tutorial, con foto dettagliate che vi accompagneranno passo passo. Non so se sono stata abbastanza esauriente, ma la torta è davvero così facile da preparare, che è a prova di bimbo... oppure di negato!



Allora... se volete sapere tutto, ma proprio tutto tutto della mia torta di mele, così che non possa più avere segreti per voi, vi consiglio di correre sul blog di Silvia e di gustare comodamente una fetta di torta, accompagnata magari da un buon tè.
Appuntamento alla prossima diavoleria che ci inventeremo io e Silvia, per il Blog Pal di novembre.

mercoledì 6 novembre 2013

Torta alta al cocco e cioccolato

Ispirata alla ricetta della Parodi, che realizza una torta burrosissima e dolcissima, farcita di ogni ben di Dio e per di più anche ricoperta di pasta di zucchero (roba che un solo morso di quella torta di fa schizzare la glicemia alle stelle), ho rivisto questa ricettina e l'ho realizzata l'altro pomeriggio...
Ma mica ero da sola a prepararla, no no no... avevo 3 aiutanti d'eccezione: Miriam, Melania e la cuginetta Sofia.
Son riuscita a tenerle buone per una mezzoretta, il tempo di preparare l'impasto: diviso rigorosamente in 3 ciotole diverse e aggiungendo 3 ingredienti diversi alla fine in ciascuna ciotola, proprio per personalizzare la torta... cosicché poi, una volta cotta, si poteva distinguere la parte impastata da ciascuna bimba. Per fare questo, ho usato cacao, farina di cocco e gocce di cioccolata.
Sono diabolica, eh!?
Sì, lo sono...

Dunque... cominciamo.

Ingredienti
350g farina
330g zucchero
350g burro fuso
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
6 uova
un paio di cucchiai di farina di cocco
un paio di cucchiai di cacao amaro in polvere
gocce di cioccolato

Procedimento
Sbattere le uova con lo zucchero e poi aggiungere tutti gli altri ingredienti (tranne il cacao, il cocco e le gocce di cioccolata).
Poi dividere l'impasto in 3 ciotole e singolarmente aggiungere uno degli ingredienti in ciascuna ciotola.
Versare i 3 composti in una teglia imburrata, io ne ho usata una piccolina, in modo da avere il risultato bello alto alto e sofficissimo!
Infornare in forno già caldo a 180° per 45 minuti, ma fare la prova stecchino prima di sfornare.

Buona merenda!



giovedì 31 ottobre 2013

Torta di Halloween semplice semplice

Stamattina grandi festeggiamenti di Halloween anche al nido che frequenta Massimo.
Chissà come si divertiranno quei piccoletti tra zucche, streghette, fantasmi e pipistrelli! Già ieri avevano tappezzato la porta di ingresso alla loro classe con tutti pipistrelli scarabocchiati di nero, erano VERAMENTE terrificanti!

Oggi c'è la festa vera e propria, e mi farei veramente piccola piccola pur di vedere cosa combinano. Ma, ahimè, non è possibile, mi sono accontentata preparando un dolcetto per fargli fare merenda.

Che poi, si sa, i bambini più sono piccoli e più sono spietati nei giudizi, quindi mi sono data al classico dei classici: un banale ciambellone semplicissimo, senza troppi fronzoli e sapori alternativi. Così facciamo tutti contenti, così almeno spero!

Per fortuna avevo uno stampo a forma di zucca, ma si può tranquillamente farne a meno. Ah, e poi, una cosa: non ho usato la bilancia, ma come misurino ho usato un bicchiere di carta!
Ho fatto tutto talmente velocemente che neanche io so come è venuta...

Ingredienti:
3 uova
1 bicchiere di burro fuso
1 bicchiere di latte
3 bicchieri (abbonanti) di farina
2 bicchieri di zucchero
vanillina
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale

confettini e pochissima nutella per guarnire

Procedimento:
Sbattere le uova col burro e il latte, aggiungere tutti insieme gli ingredienti secchi ed amalgamare.
Imburrare lo stampo, versare il composto e infornare in forno già caldo a 180° per 30 minuti.
Una volta che è fredda la torta, si può togliere dallo stampo e guarnire come meglio si preferisce...

Non è... TERRIFICANTE!?!?!?!?


lunedì 23 settembre 2013

Merenda con la frittata con la nutella

Altro che bacche di ginepro e miglio decorticato, insaporito con salsa si soya sciapa, su un letto di chiodi di garofano e in ginocchio sulla crema di ceci... qui si mangia roba seria, robina di un certo livello... fatta in casa e di uno squisito disarmante!
Le crèpes con la nutella.
O meglio: le frittate con la nutella, come dice Melania.

L'altro pomeriggio ci ha fatto questa sorpresa la panzuta Mariolla, portando con se l'impasto già pronto delle crepes, fatto dalle sue belle manine, la farcitura di nutella, le padelle, la spatola, lo zucchero a velo... insomma, tutto l'occorrente per la merenda.


E' stato un momento allegro e divertente, in cucina c'era un assembramento di gente che nemmeno all'ingresso della città sulla A24 nelle ore di punta.

L'impasto era di un liscio da fare invidia anche all'estetista più esperta in ceretta.



Latte, uova e un po' di farina. Nient'altro. Ma come era buono!
Il latte era col lattosio, la farina era fatta con tutto il grano e l'uovo aveva sia il bianco e sia il rosso (almeno credo).
C'era tutto.
Ecco perchè era così buono, no!?


E a condire il tutto, ha pure spalmatobuno strato di nutella.
Della goduriosa, allapposa, grassosa nutella.
Sì.
Melania si è letteralmente leccata i baffi ed ha voluto spolverare a modo suo lo zucchero a velo sulla sua frittata con la nutella... e dopo averla spolverata per bene, lo zucchero rimasto nel colino, giustamente, l'ha riversato a montarozzo sulla crepes... non ho fatto in tempo a fermarla! Che la possino!


Sofia e Miriam hanno schifato la cosa, anzi, ci hanno guardate un po' schifate, dal momento che a loro non piacciono le crepes nè, tantomeno, la nutella... forse con loro si potrebbe provare a fare la torta senza uova, zucchero, farina e burro e vedere se incontra i loro gusti.
Quando si dice de gustibus, no!?!

Comunque, sono dell'avviso che: se devi fà merenda, meglio che la fai bene... sennò si preferisce bere un bicchiere d'acqua salutarissimo e insapore, piuttosto che tanti altri intrugli e merendine con la consistenza del polisterolo, che vantano benefici miracolosi, ma che sono di un disgustoso e che ti lasciano pure con un certo senso di frustrazione: "Ma che me sto a mangià!? Mangime per gli uccelli o cosa?!?"
Tiè.
Alla faccia di chi ci vuole male... e di chi sta a spiluccà lupini ora!

giovedì 20 giugno 2013

Come fare... la Marmellata di fragole

E mi sono lanciata in questa nuova sfida, forte dei consigli della saggia Ester, mi sono data alla confettura di fragole!
E vi dirò, sono proprio contenta del risultato...
Tanto per iniziare, perchè l'ho fatta io, e anche se fosse venuta una schifezza, sarebbe andata bene.... e poi perchè l'ho fatta proprio a gusto mio... senza troppo zucchero, abbastanza liquida e senza pezzetti... mmmm...

Purtroppo il mio orticello mi regala un paio di fragole al giorno, quindi non è che ho potuto farle con quelle... (no, piantine belle, non è che ce l'ho con voi, siete bellissime e date fragoline succosissime e dolcissime, andate avanti così, non sono un'ingrata, vi voglio tanto bene!)


mi sono accontentata di comperarle al supermercato e, di questi tempi, non sono più tanto care come ad inizio stagione.

Ingredienti
1,5 Kg di fragole
il succo di 2 limoni bio non troppo grandi
zucchero di canna a piacere

Procedimento
Ho messo a bagno le fragole per pulirle in tanta acqua fresca e le ho fatte stare per qualche ora, poi le ho sciacquate e le ho messe a macerare con il succo di limoni e qualche cucchiaio di zucchero.
Dopo quasi una giornata di macerazione, è uscito fuori un succo delizioso che le bimbe si sono bevute volentieri (grazie Ester per questa dritta dello sciroppo di fragole!), dopo di che le ho messe in un pentolone con qualche altro cucchiaio di zucchero ed ho fatto andare a fuoco moderato per circa 40 minuti.
Verso metà tempo, ho frullato le fragole nel pentolone con il frullatore ad immersione, perchè a me i pezzettoni non piacciono nella marmellata...
Aggiustate di zucchero se non risulta incontrare i vostri gusti, io mi son regolata così.
Ho spento il fuoco quando la consistenza era quella che piaceva a me, se si vuole una marmellata più densa deve andare avanti la cottura ancora un po'...
Una volta che la confettura si è completamente freddata, l'ho versata nei barattolini sterilizzati e li ho capovolti.

Dopo un paio di orette così, li ho fatti bollire per mezzora dentro un pentolone colmo d'acqua... giusto per stare tranquilli...

E poi, mi son data al lato creativo della cosa: le etichette.
Niente di complicato e ipertecnologico.
Mi sono armata di cartoncino, colla, pennarelli colorati, forbici zigrinate e nastrino... e un pizzico di fantasia.



Il tutto... è rigorosamente fatto con amore... tanto amore!

E questo è il risultato

Non è perfetto, non è da mostra... ma sicuramente è il meglio che son riuscita a fare...

Chi saranno i fortunati destinatari di questo regalino handmade?!
.... stay tuned!

lunedì 20 maggio 2013

Torta al cioccolato dappertutto

Ieri era il compleanno di Marco... la metà che mi completa, ma che spesso e volentieri trascuro inesorabilmente... e me ne rammarico tanto, tantissimo!
Insomma, dicevo... era il suo compleanno ed ho voluto fargli una tortina per festeggiare.
Lui non ama tanto festeggiarsi, non gli piace organizzare grandi eventi (al contrario mio, che invece inventerei ogni giorno un'occasione per organizzare qualcosa!).
Ma mi sembrava bello celebrare ugualmente, perchè è giusto che sia così...

E alla fine...
Questa è stata la tortina che ho preparato per lui a cui piacciono i sapori decisi, poco zuccherosi e senza troppe creme e spume varie.


Ingredienti
4 uova
200g di zucchero
250g di ricotta
mezzo bicchiere di latte
1 bustina di vanillina
1 bustina di lievito per dolci
150g di farina
80g di cacao amaro in polvere
50g di farina di cocco

Per la farcia e la copertura
200ml di panna liquida
200g di cioccolato fondente
gocce di cioccolato fondente
gocce di cioccolato bianco per guarnire

Procedimento
Sbattere le uova con lo zucchero, quindi unire la ricotta ed amalgamare bene. Versare nel composto tutti insieme gli altri ingredienti secchi: farina, cacao, cocco, lievito e vanillina.
Se è troppo asciutto, aggiungere il mezzo bicchiere di latte.
Amalgamare ancora e versare in una teglia ben imburrata.
Infornare in forno già caldo a 180° per 30 minuti (fare sempre la prova stecchino, non si sa mai!).
Lasciare quindi raffreddare bene la torta prima di toglierla dalla teglia e guarnirla.

Preparare la ganache di cioccolato fondente facendo riscaldare la panna liquida in un pentolino, quando arriva al punto di bollore, unire i pezzi di cioccolata fondente e spegnere il fuoco. Continuare a girare finchè non si scioglie bene tutta la cioccolata, non ci vorrà molto.
A questo punto, una volta che la torta è ben fredda, dividerla in due piani, bagnarli con del latte e spalmare metà della ganache al cioccolato appena preparata. Cospargere sopra lo strato di ganache le gocce di cioccolato fondente, che regaleranno alla torta quel tocco di croccantezza che sarà molto piacevole al gusto.
Coprire poi con l'altro strato della torta.
Versare sopra a tutto poi la restante parte di ganache di cioccolato fondente, cercare di livellare per quel che è possibile e poi cospargere con le gocce di cioccolato bianco, per dare un po' di colore.
Tenere quindi in frigo per qualche ora (meglio se tutta la notte).

... e tanti auguri a te!

martedì 14 maggio 2013

Mousse di prosciutto cotto

Oggi vi propongo un'idea fresca, semplice e sana per una merenda o anche come stuzzichino per un aperitivo, una valida alternativa ad un secondo... insomma, qualcosa di pratico e di versatile, adatto ad ogni occasione: da soli o in compagnia, per una cena sul terrazzo o un pranzo volante...
Una cosa che si deve preparare prima e non ha bisogno di lavorazione, sta lì e deve essere solo mangiata: la mousse di prosciutto cotto.

Questa mousse cremosa è adatta per essere spalmata su crostini, fette di pane o anche a guarnire piatti freddi, piace tantissimo ai bambini, sia per la consistenza e sia per il gusto... va bene anche per i più piccoli!

E' semplice e gli ingredienti sono minimi.

Ingredienti per una cupoletta di mousse:
250g di formaggio fresco spalmabile
250g di prosciutto cotto di alta qualità (ovviamente più è buono il prosciutto e meglio viene la mousse!).

Procedimento
Mettere nel frullatore gli ingredienti e sminuzzare tutto quanto fino a che non diventa cremosissimo.
A quel punto, rivestire con della pellicola trasparente una ciotola (io ho usato una di quelle ciotole per la colazione) e versare dentro il composto.


 Far aderire per bene e livellare.
Coprire con altra pellicola trasparente e far riposare e rapprendere in frigo per almeno un paio d'ore, se non c'è a disposizione tutto questo tempo, allora basterà anche poco più di mezzora nel freezer.
Una volta trascorso questo tempo, impiattare la mousse capovolgendola su un bel piatto e guarnire come meglio si crede tutto intorno con crostini, insalata, ravanelli, carote... eccetera eccetera...


Eccola pronta per essere spalmata sulle fettine di baguette


Non badate all'aspetto della mia cupoletta, non è delle migliori, ho fatto tutto di fretta, ma vi assicuro che era ottima e freschissima!!!!
Non ci credete?
Vi porto qualche testimonianza...




 Ora ci credete?

domenica 21 aprile 2013

Il mio panino d'autore


Qualche giorno fà sono stata contattata per creare una ricetta per bambini (ormai sta diventando quasi la mia specializzazione... quando si dice di necessità virtù, no?!).
Ebbene, la ricetta era, nientepopodimenoche per la casa di salumi per eccellenza: Negroni e il sito su cui ho avuto l'onore di scrivere è Panino D'Autore.
Visto che avrei dovuto pensare ad un piatto per i bambini, mi è stata data carta bianca sul tipo di ricetta, non era necessario che si trattasse di un panino, perchè non è sempre facile, soprattutto per i bimbi più piccini, addentare e mordere, ma mi sono strizzata la mia graziosa testolina ed ho trovato, a mio avviso, un buon compromesso: un panino facsimile, che può essere usato come pranzo, o come merenda parecchio sostanziosa... una rivisitazione della mozzarella in carrozza, cosa che ha apprezzato notevolmente anche il piccolo di casa, mangiandosene addirittura 3 di fila...
Ah, per l'occasione questo piatto è diventato: "Il cotto in carrozza".
Vi piace?

martedì 16 aprile 2013

Come "riciclare" le uova di cioccolato

Oggi vi presenterò una ricetta complicatissima, elaboratissima, piena di passaggi e di momenti di attesa, in cui si sporcherà mezza cucina e l'altra mezza sarà occupata dai vari impasti in lievitazione e a riposo...
Dove il forno deve rimanere acceso almeno 75 minuti e poi ci sono i tempi di raffreddamento e di rifinitura del dolce...
Dove poi devi fare a parte un sacco di intingoli, di intrugli e di cose varie che devono andare a completare necessariamente la ricetta, che sennò non vale.
Ma vi assicuro che ne vale la pena, in assoluto!
Guai a saltare un passaggio che potreste essere fulminati dal dio di tutti gli chef di questo e quell'altro mondo.
Guai a voi, eh!

Bene, siete pronti?
Ok, ecco che vi presento la meravigliosa, strepitosa, goduriosa ricetta del
PANE E CIOCCOLATA!




E sì, questo, secondo me, è il modo migliore in assoluto per usare la cioccolata delle uova di Pasqua...
che poi, perchè chiamarlo "riciclo", ancora non l'ho capito... insomma, ste povere uova di cioccolata arrivano sulle nostre tavole, tutte belle e infiocchettate e poi, una volta aperte già si parla di riciclo, poverette, che brutta fine: quando si dice dalle stelle alle stalle, avranno pensato forse al duro destino e al duro trattamento a cui vengono sottoposte le uova di cioccolato.
Quella è cioccolata e basta.
CIOCCOLATA. Capite?

Ecco, pensa che i Maya la consideravano quasi un'essenza divina, e noi la chiamiamo "materiale da riciclo"?!
Qualcosa necessariamente non torna, no?

Allora, basta avere del pane fresco, fragrante, croccante... il tipo di pane che preferite mangiare anche da solo...
Un bel pezzo di cioccolata ad accompagnarlo...
Mettere insieme le due cose... e via, il gioco è fatto!
Meglio se affiancato da un bicchiere di latte freddo.
Io, mi rifiuto di chiamarlo "riciclo"....
Che si può volere di più?!

Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

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