"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."

martedì 14 aprile 2015

Lupo lupo, dove sei?

L'ho comprato tempo fa, perchè mi era piaciuto particolarmente, perchè Massimo adora le storie di lupi, draghi e mostri e perchè lo vedevo davvero ben fatto: Lupo Lupo, dove sei?

E' un libro che racconta la storia di un maialino che va alla ricerca di un lupo che secondo lui è nascosto nella fattoria e in ogni luogo in cui va a vedere, crede di trovarlo, ma invece si tratta di qualche altro animale, quindi anzichè gli artigli del lupo, si tratta di becchi di galline, anzichè di zampe del lupo, si tratta dei piedi di suo padre, anzichè della lingua del lupo, si tratta di un ranocchio... e così via.

E' un libro sensoriale, perchè ad ogni incontro che fa il maialino, viene invitato il bimbo a mettere la sua mano dentro una tasca, per toccare cosa sente il maialino e che gli fa pensare sempre al lupo.

Quando poi, il maialino Al, finalmente, si arrende all'idea che in fattoria non si nasconde nessun lupo e se ne va a giocare nel bosco... ecco lì, che spunta il lupo, più terrificante e pauroso che mai!!!!

La prima volta che l'abbiamo letto, sia Massimo e sia le bimbe, erano davvero incuriosite, toccavano con ansia, ascoltavano l'evolversi della storia, erano in tensione per sapere come andasse poi a finire.
Quando poi è sbucato alla fine il lupo, con le fauci aperte, hanno fatto un salto fino al soffitto dallo spavento.

Qui le reazioni sono state due: le bimbe adrenaliniche, supereccitate che continuavano a dire: "Leggiamo ancora, leggiamo ancora!", mentre Massimo era veramente terrorizzato e non voleva nemmeno vedere da lontano la copertina di quel libro.
Quindi, per evitare, l'ho riposto nella libreria, in mezzo a tanti altri loro libri e ci siamo dimenticati di lui.
Poi, dopo un bel po' di tempo, è rispuntato.
Massimo nel frattempo ha continuato ad alimentare la sua passione per draghi sputafuoco, per mostri paurosi e per spade e cavalieri che vincono sempre.
Ha ritrovato il lupo.
L'ha voluto rileggere, incuriosito. Pur ricordando perfettamente che alla fine c'era qualcosa di pauroso, ha voluto proseguire, andare avanti e, come mi aspettavo, anche stavolta lo spavento c'è stato, ma è stato più controllato.
Sarà che è cresciuto, che era una cosa che se l'aspettava... da quel momento mi ha chiesto di leggerlo e rileggerlo più volte, e ogni volta era come se si esorcizzasse un pezzetto di più la paura che aveva, un modo per affrontarla, per far vedere che era lui il più forte, per dimostrare a se stesso che quel lupo non faceva poi così paura....

Insomma, lo ha terrorizzato, lo ha incuriosito, lo ha affrontato, lo ha sfidato, lo ha chiamato, lo ha osservato... e infine lo ha amato alla follia.
Lupo lupo, dove sei?!
Un libro semplicemente speciale!
Un libro che ci sta accompagnando e ci sta aiutando ad affrontare tante piccole grandi paure.

2 commenti:

  1. Mi incuriosisce molto questo libro! E' bello innamorarsi alla follia di alcuni libri quando si è bambini...(io ricordo ancora alcune immagini di libri che leggevo da piccola!).
    Le sensazioni che leghiamo alle nostre esperienze di lettura ci accompagnano anche da adulti secondo me ;-)

    Un abbraccio <3 <3 <3

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  2. Io ne ho uno, ma la storia è diversa. La nostra ha come protagonista cappuccetto rosso che vede il lupo dapertutto, ed anche qui si aprono le finestrelle ed il lupo non c'è mai. Ma il lupo non apparirà mai per tutta la storia. E' solo disegnato sulla copertina! La cosa bella è che dopo il primo giro di lettura, quando ormai la mia bimba sa che in realtà il lupo non c'è mai, io faccio finta di spaventarmi e le dico di non aprire le finestrelle perchè ho paura, lei mi dice "ma no mamma, guarda non c'è!" e ride un sacco.

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Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

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