"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."
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mercoledì 19 marzo 2014

Le bimbe, il loro papà e le poesie

Non ce l'hanno fatta ad aspettare fino a stamattina, già ieri sera entrambe hanno voluto dare il loro splendido lavoretto al papà, facendogli notare quanti dettagli, quanta cura e quanta fatica hanno fatto per realizzarlo.
Effettivamente, questi capolavori non sono mica frutto lasciato al caso, affatto!


I ritratti del loro papà, poi, sono fedelissimi e veramente teneri
Melania: "Papà ti ho fatto con le scarpe!"


Miriam: "Papà, qui hai solo la barbetta avanti e le guance sono lisce lisce!"


La vera chicca, sono state le due poesie... che, guarda il caso come è strano, hanno mantenuto lo spirito di entrambe: allegra e leggera, quella di Melania, riflessiva e profonda quella di Miriam.
A me hanno commosso entrambe.
E pure al papà.

Melania:
"Papà, devo dirti una cosa importante,
non ridere sai, è interessante!
E' stata proprio brava la mia mamma
a darmi un papà come te,
sei il più simpatico che ci sia,
sei il proprio il papà che ci voleva per me.
Per la tua festa: un dono, un fiore,
ma non sono io il regalo migliore?
E se qualche volta ti prende la malinconia,
pensa a me e ti ritornerà l'allegria."

Miriam:
"Un messaggio per papà!
Sempre teso e preoccupato,
qualche volta un po' arrabbiato,
tempo libero non hai
e non stiamo insieme mai;
poi la sera tu sei stanco,
posso solo starti accanto
e abbracciarti stretto stretto
sul divano o nel tuo letto!
Io con te vorrei giocare
ma tu hai sempre da fare:
dai, su, fermati papà,
lascia tutto e vieni qua!
Dammi un bacio e una carezza
e andrà via la tua stanchezza"

Che poi... Miriam, dopo averla detta al suo papà ha anche aggiunto: "Mica è vero, però, tu la sera giochi sempre con noi!".
E meno male, và... diamo a Cesare quel che è di Cesare, per favore, eh!

Auguri Marco, splendido e dolce papà. Tenero, presente, accorto, e giocherellone.
Auguri a tutti i papà. Anche al mio, lassù.

venerdì 13 luglio 2012

Melania e i suoi saluti estivi

"Ci bediamo a zettembe, cae maette e amichetti!
Cazie di tutto!
Sono chesciuta tanto e faccio tante cosce. Io so' gande.
Vi boyo tanto tanto bene"

                                                                                      Miana

Dopo un anno trascorso insieme alle sue brave educatrici, si va in vacanza... Purtroppo l'adorata Mara (anche la maestra con la "M", siamo troppo avanti, cari miei!!!) il prossimo anno cambia scuola, avvia una nuova avventura tutta sua e le auguro un mondo di bene, perchè se lo merita, perchè è valida, perchè è dolcissima, perchè è simpatica, perchè è umana...
in una parola, perchè è "Mara"!!!
Grazie Mara.
Mi raccomando, pianta i semini che ti abbiamo regalato e curali con tutta la dolcezza che sai, vedrai che i fiori prima o poi sbocceranno!

"Maestra, insegnami il fiore ed il frutto
- Col tempo, ti insegnerò tutto
Insegnami fino al profondo dei mari
- Ti insegno fin dove tu impari
Insegnami il cielo, più su che si può
- Ti insegno fin dove io so
E dove non sai?
- Da lì andiamo insieme
Maestra e scolaro, un albero e un seme
Insegno ed imparo, insieme perchè
Io insegno se imparo con te."

(Bruno Tognolini)




Onore al merito:
L'idea dei semini da regalare non è mia, ma l'ho presa da Piccola Lory e la poesia che ho trascritto all'interno del biglietto, invece me l'ha fatta conoscere Giorgia.

sabato 16 giugno 2012

"Voi siete l'arco dal quale, come frecce vive, i vostri figli sono lanciati avanti"

Sono cresciuta in una rete fittissima e invisibile di ricatti morali, di sensi di colpa che si piazzavano come macigni sullo stomaco rendendomi, soprattutto da piccola, incapace di godere appieno del momento che stavo vivendo e terrorizzata dal giudizio altrui, soprattutto quello dei miei genitori.
Dici: "Ma de che sta a parlà questa oggi?!"
Ecco.
Ora lo spiego.
I nostri genitori, nel loro immenso e difficile compito di fare il nostro meglio, hanno sempre preferito loro indicare a noi la strada più giusta, senza lasciarci troppo margine, cercando di farci volere quel che più loro volevano per noi figli.
Diciamo che gli ha detto pure un gran culo, eh! Scusate l'eufemismo, ma è così.
Il più delle volte quel che loro volevano per noi, coincideva con quanto avevamo scelto con la nostra testa... o almeno, credo di aver scelto con la mia di testa, altrimenti hanno fatto un lavoro di "fino" non indifferente a farmi credere anche questo, eh!
Mi guardo indietro, e ora, nel mio ruolo di mamma, capisco tante di quelle cose... ma proprio tante.
Capisco le ansie, le preoccupazioni, il fatto di vedere mooooolto più avanti, il volere per loro il meglio che esiste... ma non è detto che ciò che IO ritengo sia il meglio per loro, lo sia effettivamente...
Mi riconosco nei rimproveri che faccio alle mie figlie, nei suggerimenti, nelle indicazioni... le stesse che ricevevo io...
e allora dico STOP... fermiamoci un attimo.
Che sto a fà!?
Ok, se si tratta di un: "Non sporgerti che altrimenti ti spatafasci a terra!!!" ci può stare tutto.
Ma non mi piaccio più se si tratta di un: "quale sport vogliamo che facciano le bimbe?", perchè son LORO che devono sceglierselo, non sono certo io!
Se Miriam vuole fare la ballerina classica, a me sta bene.
E mi deve stare pure bene se un giorno Melania mi dovesse dire che vuole fare boxe o taekwondo o qualsiasi altra diavoleria.
E' una loro scelta.
Deve piacere a loro.
Se loro sono soddisfatte e felici, lo sono anche io, giusto!?

E' sottile la linea del ricatto morale, sottilissima, subdola.
E può causare anche danni irreparabili.

"Mangia, che così mamma è contenta!"
"Se non fai la brava, poi mamma piange!"
"Così non si fa, sei una bimba cattiva!"
No, tutto questo non mi piace.
O peggio ancora: "Se fai così, mi rendi infelice"
"Se vuoi che io muoia, fai quella cosa!"

Non è così che voglio crescere i miei figli.
Ma è difficile, eh.... uuuuuuuuh se è difficile!
Devi sempre tenere il piede quasi sul freno per non uscirtene con una di queste espressioni. E' una lezione di autocontrollo questa, eh!
Sbandiero tanto il mio augurio che i miei figli siano liberi, soprattutto di testa... e poi potrei cadere in uno qualsiasi di questi tranelli, rendendoli più schiavi di quanto potrei immaginare, condizionando il loro modo di pensare, di agire... se non addirittura tutta la loro esistenza!
I miei figli, non sono miei.
Se vogliamo metterla sul piano religioso-cattolico, sono figli di Dio, è lui che ha il potere incondizionato su di loro... e anche lì, c'è il margine del Libero Arbitrio, quindi, se lo dice lui... figuriamoci se non posso che condividere...
Se poi invece vogliamo metterla sul poetico: "Voi siete l'arco dal quale, come frecce vive, i vostri figli sono lanciati avanti" (Gibran).

E che dire poi del "rinfaccio a posteriori"???
Una cosa del tipo: "Ho fatto un sacco di sacrifici per te e guarda come mi ripaghi!" e roba del genere.
Ecco questa cosa, devo dire la verità, non è che la capisco poi così tanto, ancora oggi, eh!
Voglio dire: i miei figli non mi hanno certo chiesto di venire al mondo, non mi hanno detto: "Non uscire più la sera e non fare la bella vita!" oppure "Metti su quella trentina di chili di troppo che hai!" e se ho fatto delle scelte piuttosto che altre (non mi va di chiamarli sacrifici, perchè non mi sento affatto sacrificata!!!!) è perchè sono IO che l'ho deciso e non certo perchè sono una masochista e mi piace soffrire.
Se ho deciso di fare qualcosa o un'altra è per ME, per cercare di appagare ME STESSA: mi piace fare la mamma, con tutto ciò che questo comporta, mi piace il ruolo che mi son scelta, mi piace come lo vivo e mi appaga esattamente così. Quindi, se andiamo a sottilizzare, è più una cosa egoistica la mia e non certo uno slancio di santificazione e di votazione al vittimismo e alla sofferenza.... tutt'altro!
Se un giorno, in futuro, rigirassi la frittata dicendo che tutto quello che sto facendo e che farò è stato fatto esclusivamente per loro, dirò una gran baggianata. Lo faccio perchè è così che lo voglio fare. Punto!


Detto tutto questo, aggiungo pure... che spero mi dica un gran culo pure a me!

venerdì 3 dicembre 2010

Filastrocca di Capodanno di Gianni Rodari

Navigando ho ritrovato questa filastrocca...
mi si è smossa la memoria e ho avuto un'immagine di me in piedi su una sedia a casa di nonna Michela con tutti quanti intorno, la tavola con sopra sparsi i resti della luculliana cena, bucce di mandarino e scrocchi di gusci di noci intorno, profumo di zucchero a velo del pandoro e rumori di posate raccolte...
Con le guance in fiamme e le gambotte tremanti, cercavo con lo sguardo il volto di mamma e ripetevo...

Filastrocca di capodanno:

fammi gli auguri per tutto l'anno:

voglio un gennaio col sole d'aprile,

un luglio fresco, un marzo gentile;

voglio un giorno senza sera,

voglio un mare senza bufera;

voglio un pane sempre fresco,

sul cipresso il fiore del pesco;

che siano amici il gatto e il cane,

che diano latte le fontane.

Se voglio troppo, non darmi niente,

dammi una faccia allegra solamente.

lunedì 18 ottobre 2010

Tanti auguri Miriam

Oggi è il suo secondo compleanno...
A quest'ora, due anni fa, ancora non avevo neanche il minimo accenno di travaglio, niente di niente... me la passeggiavo avanti e indietro per i corridoi dell'ospedale in attesa che accadesse qualcosa, anche perchè avevamo superato da un po' la 41-esima settimana... poi è arrivata la sentenza del ginecologo di turno: "se entro oggi non accade nulla con stimolazioni varie, si procede con il cesareo..." sta cosa mi ha spaveventato tantissimo... non so razionalmente ora quale sia stata la molla che mi ha fatto scattare sto terrore tutto insieme, ma proprio non volevo che accadessero così le cose, anche se ora mi rendo conto che tutto sommato poi non è che sarebbe stata la fine del mondo, ma in quel momento lo era eccome!
Insomma... poi, opportunamente stimolata, ha deciso di fare il suo lavoro e sta pigrona è venuta al mondo.
Dolce, tenera, affamata...
Non mi sembrava vero di vederla lì davanti a me, e poi di tenerla sul mio petto.
Splendida.
Luminosa.
E chi se li dimenticherà mai quei momenti?
Ora è una donnina in miniatura.
Miriam, ti auguro tutto il bene del mondo.
Ti auguro di crescere serena e circondata da amore.
Ti auguro di amare altrettanto.
Tutto il resto... conta poco... anzi, quasi nulla.
Ti dedico questa poesia che mi piace tanto e che ti dedicai anche un anno fa...

Non ti auguro un dono qualsiasi,

ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stessa, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti e correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull'orologio.
Ti auguro tempo per toccare le stelle.
E tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo, per sperare nuovamente e per Amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stessa,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo,
tempo per la vita.

Poesia Indiana

Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

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