"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."
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venerdì 20 settembre 2013

Non c'è niente che non possa essere risolto con una tazza di tè

Non ricordo dove ho letto questa frase, forse da uno dei tanti libri della mia adorata Kinsella, autrice molto inglese, che non manca mai di costellare momenti della vita dei suoi personaggi davanti ad una tazza di tè.
Sì, sicuramente l'ho letto da lei: si vede che la protagonista di turno si trovava in un qualche pasticcio e si stava consolando con una tazza di tè...
Mi sono sentite un po' come la protagonista di uno dei suoi romanzi ieri... la giornata era stata particolarmente intensa e... da cancellare, soprattutto dal punto di vista lavorativo.
Così, una volta tornata a casa, circondata dal delirio più totale e dalle lagne di Massimo (sì ha ricominciato come e più di prima, ahimè!), ho messo su il bollitore e mi son fatta un po' di tè.

Ebbene, mentre me lo preparavo, cercavo di estranearmi il più possibile dall'ambiente circostante, cercavo di cacciare lo stress, ma a fatica ci stavo riuscendo.
"Dice che non c'è niente che non possa essere risolto con una tazza di tè... staremo a vedere", mi sono detta!


Effettivamente, quando ho cominciato a sorseggiarlo, non dico che si è risolto tutto (non si è risolto un bel niente, invece!), ma, per lo meno, mi sono sentita come ovattata, lontana da tutto... ero quasi dentro ad una bolla di sapone e mi concentravo sul fumo che usciva dalla tazza, sul sapore e il profumo di quel liquido caldo... sul conforto che mi stava dando in quel momento.


Sentivo lontane come un'eco le parole del mio capo in ufficio, che aveva pronunciato poco prima, facendomi pure fare tardi a prendere i bimbi a scuola
"Bisogna che ti prendi in carico anche quest'altro lavoro... Le cose, come stanno, non vanno bene... c'è bisogno di più impegno... vedila come un'occasione di crescita... blablablabla...."
E la riunione che slitta a causa di un'altra collega che doveva prendere uno stramaledettissimo treno alle 18.00... no, dico: lei doveva prendere il treno alle 18 e io che devo andare a prendere i bimbi all'uscita da scuola alle 16?!?!!? No, eh... scusate se esisto!
E poi, stava prendendo piede in me la paura che con tutto questo lavoro da svolgere, non mi si rinnoverebbe mai il parttime, anzi, sarebbe una dimostrazione del fatto che con l'orario ridotto non riesco a fare tutto quanto (multitasking sì, sveglia pure, reattiva anche... ma Mandrake ancora non sono!)
Vabbè....
Sentivo quasi come un'eco lontana anche i continui pianti di Massimo, il suo stare sempre attaccato alla mia gamba...

Il tè, mi ha aiutato a ritornare in me, che, notoriamente non perdo il mio buonumore con poco, che cerco sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno, che l'ottimismo è una delle mie caratteristiche... ma stavo scivolando verso uno stato fuori dal mio controllo e non va bene.
Non va bene per la mia salute.
Non va bene per i miei figli, che assorbono tutto.
Non va bene affatto, a prescindere: non va bene!
Quindi...
Quindi niente, ho sorseggiato il mio tè.
Dice che non c'è niente che non possa essere risolto con una tazza di tè, con una buona tazza di tè... e si vede che il mio tè era veramente buono, perchè poi dopo, non dico che stavo meglio, ma per lo meno, mi ha aiutato a ritornare in me.
E scusate se è poco, eh!

martedì 30 aprile 2013

Giro del mondo con i libri

Il mio giro del mondo, piacevole, divertente, fresco, frizzante e leggero lo faccio volentieri con la collana di libri della serie "I love shopping".
E sì, niente di impegnativo, di profondo, filosofico e... pesante come un mattone lanciato in piena fronte.
Niente di tutto questo.

Ogni volta che ho letto uno di questi libri, mi sono trovata catapultata nella città in cui è ambientato.
Ah, sì, per chi non conoscesse la serie: la protagonista, Becky Blomwood, è vittima di una non tanto rara sindrome: shopping compulsivo, proprio non riesce a non strisciare più e più volte la sua carta di credito per comperare le cose più assurde e inutili e disparate, soprattutto se vede la scritta saldi in giro.
E' una raccontatrice di frottole, soprattutto a se stessa e si trova sempre invischiata in qualche pasticcio da lei combinato, proprio per queste sue "piccole manie"!


Il primo libro della collana, si intitola, appunto: "I love shopping" ed è ambientato a Londra, la città della protagonista, dove vive e lavora in maniera abbastanza anonima, fino a quando, dopo una serie di fortunate e sfortunate circostanze, incontra il suo "lui": Luke, l'esatto opposto della ragazza spensierata che è lei, un uomo tutto d'un pezzo, capo di una società di pubbliche relazioni, pieno di responsabilità e senso del dovere, un riccone e calcolatore... che rimane affascinato dalla ventata di freschezza di lei e si innamorano...
Insomma, qui si attraversano le strade modaiole di Londra, i magazzini dello shopping, i posti più glamour per aperitivi e incontri divertenti...

Poi si passa a leggere "I love shopping a New York", dove Becky, ormai felice e fidanzatissima, conduce una vita relativamente tranquilla, se non fosse sempre per quel suo vizio dello strisciare la carta di credito, che le farà perdere, non solo Luke, ma anche il lavoro e tutte le amicizie, fino a quando lei non si rimbocca le maniche e si trasferisce a New York per conto suo e riesce a risolvere non solo i suoi problemi, ma anche quelli dello stesso Luke...
E qui, New York è raccontata divinamente, sembra quasi di respirare l'aria della metropoli, di sentire i clacson vibrare, di vedersi a passeggio per i marciapiedi affolatti di gente indaffarata...

Come terzo libro, c'è: "I love shopping in bianco" e, come dice proprio il titolo, qui ci sono tutti i preparativi per il matrimonio di Becky e Luke, matrimonio veramente particolare, dal momento che la sposa, fino a poco prima della cerimonia, ne sta organizzando addirittura due in parallelo: una sfarzosissima e lussuosissima a New York, come vuole l'algida suocera, e una molto più tradizionale, famigliare e calorosa nella sua Oxshott in Inghilterra, come vorrebbe la sua mamma, e lei non fa altro che fare avanti e indietro tra i due continenti, incapace di scegliere, ma soprattutto di mettere al corrente le rispettive famiglie dell'"altra" cerimonia.
Un andirivieni tra due terre completamente diverse.

E poi c'è "I love shopping con mia sorella", dove si racconta dei mesi di luna di miele in giro per tutto il mondo che Becky e Luke fanno, e poi della voglia di Becky di tornare a casa.
Qui scopre di avere una sorella Jess, che il padre ha avuto in una precedente relazione e di cui ha saputo l'esistenza soltanto adesso.
Becky e Jess sono proprio come il giorno e la notte.... diametralmente opposte e tutto questo non è facile da gestire per Becky.
Fino a quando poi, dopo un incidente e varie altre faccende, si scoprono più unite che mai.

E poteva forse mancare "I love shopping per il bebè"??? Certo che no.
Becky è incinta e comincia a comprare di tutto di più per il piccolo... e la storia però si fa interessante quando la ginecologa, caldamente consigliata dal maritino, tanto in voga tra le vip, è proprio la sua ex fidanzata di quando era al college... e poi da un po' di incomprensioni, di mezze frasi e tutto il resto, compreso gli ormoni impazziti di una donna incinta, lei comincia a farsi i film e a vedere Luke alle prese con una vita parallela con la bella ginecologa.

La saga si conclude con "I love mini-shopping".
Da un albero di mele cosa può nascere se non una mela?!
Ecco... così Becky, da brava mamma, fa shopping insieme alla figlia Minnie che pare abbia ereditato la stessa passione della mamma.


Con questo post partecipo alla staffetta di blog in blog, che questo mese ha come tema "Giro del mondo con i libri", in cui tutti i blog partecipanti tratteranno l'argomento all'unisono.
Per continuare a seguire questa bella iniziativa, aspettate il 15 del mese prossimo e vedrete!

Gli altri blog partecipanti all'iniziativa sono:

6) Mamma & Donna - http://www.mammaedonna.info
7) Impronta di mamma - http://improntadimamma.blogspot.it
8) Quellocheunadonnadice - www.quellocheunadonnadice.blogspot.it
13) Il mondo di Cì - http://ilmondodici.blogspot.com/
14) maryclaire perle&cose - http://www.maryclaire-perlecose.blogspot.it/
15) Ferengi in Bruxelles - http://ferengibruxelles.wordpress.com/
16) Accidentaccio - http://accidentaccio.blogspot.com




venerdì 1 marzo 2013

Ho il tuo numero


Dopo un sacco di tempo, sono riuscita a finire un libro.
Ne ho iniziati diversi da un po' di tempo a questa parte, ma poi abbandonati, perchè magari non mi prendevano e non mi incuriosivano e non mi divertivano nella maniera adeguata: quando l'alternativa è di andare a dormire per recuperare il sonno perduto, è difficile trovare delle letture che mi prendano con altrettanta foga!
Quindi per me è difficile portare avanti un certo tipo di letture, difficilissimo...
a meno che... a meno che la cosa non sia divertente e accattivante come i libri della Kinsella.
Credo di averli letti tutti... ma questo mi mancava: "Ho il tuo numero".

A dire la verità, dopo averli letti quasi tutti, credo che un certo numero di cose e di caratteristiche, si ritrovano spesso e diventa un po' monotono, ma la cosa che mi tiene incollata, sono gli "imprevisti" che spuntano fuori, che quasi uno non si aspetta.

Poi, è chiaro, la dose di romanticismo, non guasta mai e la protagonista di turno, sempre un po' svampita e sfigatella, si ritrova incastrata in una serie di circostanze e di situazioni a lei favorevoli che fanno sì che tutto poi giri a suo favore. Questo è il sottofondo a tutti i libri della Kinsella... e, da inguaribile ottimista, mi piace!

Qui Poppy dall'aver perso prima il suo anello preziosissimo di fidanzamento, all'aver raccattato un cellulare dal cestino dell'immondizia, riesce a rivoluzionare la sua esistenza, persino il suo atteggiamento nei confronti delle persone che lei reputa "superiori" a lei, ma che in realtà non lo sono affatto e ne prende coscienza man mano.

Bel libro, come sempre, la Kinsella, non delude!

mercoledì 15 giugno 2011

La compagna di scuola

Dopo parecchio tempo, son riuscita a finire di leggere uno dei libri della mia adorata Kinsella, o Madeleine Wickham.
La compagna di scuola.
Libro leggero e scorrevole, come sempre, con un tocco di suspance, cosa da me sempre gradita.
Non del tutto scontato come altri dei suoi libri, ma con qualche colpo di scena gradevole.
Le protagoniste sono 3 amiche: Maggie alle prese con la sua prima gravidanza e tutte le paturnie del diventare mamma per la prima volta, Roxanne single convinta che si nasconde dietro ad un velo di simpatico cinismo e Candice, dato pure dal nome, una ragazza ingenua che va a fidarsi di tutto e di tutti e che metterà la loro amicizia a dura prova.
Mi sono rivista in tutte e 3 le ragazze:
Maggie e il suo pancione e la voglia di non cadere nella rete dei luoghi comuni e la voglia di dimostrare al mondo intero di essere una supermamma, nonostante le notti insonni, la fatica dell'allattamento e le paure... per poi dover ammettere di aver bisogno di aiuto e di comprensione.
Roxanne... è un po' la "vecchia" me, refrattaria a legami troppo stabili e impegnativi, allergica alla vicinanza di bambini e tremendamente cinica.
Candice... con la sua voglia di avere sempre fiducia nel prossimo, giustificando sempre i comportamenti degli altri ai propri occhi, cercando di vedere il lato positivo di ognuno di noi e incappando spesso e volentieri in grossolani errori che la fanno soffrire non poco!

Una lettura piacevole...
Visto poi che siamo prossimi alle vacanza, consiglio questa lettura da fare anche sotto l'ombrellone!

venerdì 5 novembre 2010

I love mini shopping

A leggerlo ho impiegato più tempo di quanto richiede normalmente un libro della Kinsella, questo lo devo ammettere, ma a mia discolpa c'è na valanga infinita di giustificazioni che non sto certo qui ad elencare, ma finalmente son riuscita a terminarlo.
Diciamo che è piacevole da leggere, come il resto della bibliografia kinselliana, ma lo smalto e il divertimento della Becky dei primi "I love shopping" si è un po' perso per strada... a dir la verità.
Si parla poco della Becky mamma e molto della Becky strampalata che continua a scialacquare soldi, nonostante la crisi economica si sia fatta sentire dalle sue parti, ma lei cade sempre in piedi, perchè o in un modo o nell'altro riesce sempre a ottenere ciò che vuole.
Anche questo volume spiana la strada al successivo... ci sono dei punti che sono rimasti aperti... e ovviamente non mi perderò mai e poi mai il seguito.
Alla prossima, cara Becky!

lunedì 27 settembre 2010

La Signora dei Funerali

Finito ieri di leggere questo libro della mia ormai adorata Kinsella (edito questo con il suo vero nome Madeleine Wickham).
Fleur è una donna cinica e senza scrupoli, tanto che usa il suo incredibile fascino per circuire uomini facoltosi durante le funzioni funebri delle loro mogli, proprio per prenderne il posto, ma, anzichè farsi sposare, cerca (e ottiene) di farsi intestare una carta di credito, per fare qualche prelievo "mirato" e poi scompare con il malloppo.
Libro avvincente e piacevole, come tutti gli altri, del resto.

venerdì 10 settembre 2010

La ragazza fantasma

Ho terminato di leggere anche questo libro... non ho ripreso i ritmi di una volta, ma non mi lamento, in fondo sto ancora in fase di rodaggio.
Scorrevole, divertente, con un briciolo di suspance, il che non guasta e fa sì che si rimanga sempre con la voglia di andare avanti a leggere... caratteristica fondamentale, per me.
Parla di una ragazza che riesce a vedere il fantasma di una sua prozia vissuta per 105 anni e che non riesce ad avere pace fino a quando non riuscirà a ritrovare una sua collana antichissima; per questo coinvolge la nipote in questa ricerca, e saltano fuori diversi colpi di scena. 
Questo fantasma, volubile, dispettoso ed egocentrico ne fa passare di cotte e di crude alla ragazza... soprattutto perchè è convinto di vivere ancora negli anni '20, quindi la costringe a vestirsi e a truccarsi in un certo modo e a ballare il charleston in diverse occasioni!
Il tutto ha come sfondo una romantica storia d'amore...
Carino. Sarà che adoro la Kinsella, ma i suoi libri li divoro sempre volentieri!

Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

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