"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."
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venerdì 29 agosto 2014

Torta fredda ricotta, cocco e fragole

Quest'anno mi sto specializzando in torte fredde, che non hanno bisogno di cottura, golosissime e facili da preparare per ogni occasione, come quella del compleanno di super-nonno Enzo, che havoluto festeggiare con noi sul cucuzzillo.
Così abbiamo organizzato un picnic, all'aria aperta, approfittiamo degli ultimissimi giorni di vacanza...
Questa torta mi è particolarmente riuscita bene...veramente!!

Ingredienti per uno stampo a cerniera di 24cm
120g di biscotti secchi sbriciolati
100g di burro fuso
500g di ricotta
250g di mascarpone
100g zucchero a velo
1 fialetta di estratto di vaniglia
1 goccio di latte
6g di gelatina in fogli
80g di farina di cocco
Fragole
Topping alla ciliegia (facoltativo)

Procedimento
Mescolare i biscotti tritati col burro fuso e formare uno strato compatto sul fondo dello stampo a cerniera foderato di carta forno, quindi riporre i  frigo.
Mettere in ammollo in acqua fredda la gelatina, intanto in una ciotola capiente, mescolare ricotta, mascarpone, vaniglia, farina di cocco, zucchero.
Una volta ottenuta una crema abbastanza omogenea, scaldare il goccio di latte e scioglierci dentro la gelatina ben strizzata, quindi unire il latte al composto e mescolare.
Versarlo sul fondo di biscotti, coprire con la pellicola ermetica entee tenere in frigo per almeno 2 ore. Quando la crema si è compattata, guarnire con le fragole ed il topping e servire sempre fredda.





sabato 23 agosto 2014

Torta fredda cocco nutella e ricotta

Come qualche anno a questa parte, ho preparato la torta fredda per il compleanno di Nonna Gabry.
Memore della cheesecake di ferragosto che è piaciuta parecchio, ho voluto preparare qualcosa di simile, ma non troppo "cheese", direi qualcosa di più "light" e che si avvicinasse di più anche ai gusti dei bambini, che il sapore del formaggio all'interno della torta non l'apprezzano molto.
Quindi ho modificato leggermente gli ingredienti, introducendo, tra l'altro, anche uno degli ingredienti principe della mia cucina dolce: la nutella!

Quindi, ecco la torta cocco, nutella e ricotta, senza bisogno di cottura, che si prepara in pochissimo tempo e che è parecchio, ma parecchio golosa.

Ingredienti per uno stampo a cerniera di 24cm:
120g di biscotti secchi (ho sempre usato i gentilini, sono infallibili!)
90g di burro fuso
250g di mascarpone
300g di ricotta
2 cucchiai di zucchero
un vasetto piccolo di nutella
100g di farina di cocco
6g di gelatina in fogli
1 goccio di latte

Procedimento:
Tritutare i biscotti e mescolarli in una ciotola insieme al burro fuso. Una volta amalgamato bene il composto, versarlo sul fondo della torta a cerniera, rivestito di carta da forno e riporlo in frigorifero.
Mettere in ammollo in acqua fredda la gelatina, nel frattempo, in una ciotola capiente, mescolare insieme il mascarpone, la ricotta, lo zucchero, la nutella (non tutta, lasciarne qualche cucchiaino per guarnire sopra la torta) e la farina di cocco (lasciandone sempre una manciatina da spolverare sopra la torta).
Riscaldare il goccio di latte e, una volta caldo, spegnere il fuoco e far sciogliere la gelatina ben strizzata. Quindi versare il latte nel composto e mescolare bene.
Versare la crema sullo strato di biscotti, spolverizzare con la restante farina di cocco e guarnire con la nutella rimasta, poi ricoprire con la pellicola trasparente tutta la teglia e riporla in frigo per almeno un paio di ore.




E tanti auguri Nonna Gabry!

mercoledì 20 agosto 2014

Queste non sono vacanze, sono mancanze!

"Queste non sono vacanze, sono mancanze!" dice Miriam tra singhiozzi e lacrime, mentre saluta i nonni che vanno via dopo esser venuti a trascorrere una giornata con noi in vacanza.
Sono rientrati dal loro periodo di ferie e sono venuti a trovarci, perchè non gli andava di aspettare il nostro rientro a casa.
Miriam ha atteso questo giorno con tutte le sue forze, ha aspettato questa occasione di passare un bel po' di tempo con i suoi adorati nonni assaporando e immaginando ogni istante, aveva già in mente tutto ciò che avrebbe voluto fare con loro: passeggiare, giocare, mangiare, ridere, raccontare e poi di nuovo giocare...
L'ha progettato talmente tanto, che per lei, questa giornata è stata vissuta e rivissuta nella sua mente almeno trenta volte.
Ed è stata una bellissima giornata.
Abbiamo passeggiato fino alla sorgente...


Ha giocato in ogni angolo possibile con la sua nonna Lilla...


Ci sono stati tanti abbracci e tante coccole


Insomma, tutto è andato secondo i suoi piani...ma nei suoi piani, non era previsto il momento dei saluti, a quello proprio non ci aveva pensato.
"Queste non sono vacanze, sono mancanze!"
Già sentiva la mancanza dei suoi nonni, anche se non se ne erano ancora andati.
La frase mi fa eco nella testa.
Come può essere che una bimba di quasi 6 anni riesca a formulare pensieri del genere e soprattutto a materializzarli in questo modo, per me, è un mistero.
L'immediata sensazione di vuoto che le si è creata nel cuore, al momento di salutare i nonni, l'ha lasciata senza fiato, immersa nel suo sentimento di dolore per la loro lontananza. Era un pianto che veniva da dentro, il suo, non erano capricci, era dolore.

Miriam, la mia piccola grande donna, che con le sue riflessioni mi spiazza, mi sconcerta, mi denuda, ha azzeccato, come sempre le parole da dire, per lasciarci tutti di sasso
Come quella volta: "Mamma, in questi giorni che non c'è papà con noi, mi manca tanto"
"E, lo so, Miri".
"Mamma, ma tu come fai? Non ti manca il tuo papà?"
Ho sentito una fitta al cuore. I suoi grandi occhi scuri hanno scrutato così profondamente i miei che non ho saputo inventare alcuna bugia. "Sì, Miri, mi manca. Tanto."
E così è accaduto anche questa volta. I suoi grandi occhi scuri sono spietati, non ammettono frottole, fronzoli, panegirici. Loro vogliono la verità. La esigono. E ti scrutano l'anima, il non detto, ti leggono i pensieri.

E come quell'altra volta, una sera, avevamo pensato di andare a cena fuori, sempre qui in vacanza, senza nonna Gabry, con la quale, invece, stiamo trascorrendo le vacanze. 
A quel punto Miriam supplica la nonna: "Nonna, dai, vieni a cena con noi!"
"No, dai, Miri, stai con mamma e papà, con i tuoi fratelli, fate una cosa tra voi, è anche giusto così."
"Nonna, vieni con noi, hai tutto il tempo che vuoi per stare da sola a Roma, stasera, stai con noi, ti prego."
Inutile dire come hanno colpito queste parole nel segno.

Miriam. Una dolcezza, una saggezza, una sensibilità che non hanno eguali.
Per quanto io possa farmi scudo per lei, per cercare di proteggerla da sofferenza, brutture e dolore, non sarò mai capace di tenere a freno la sua sensibilità. Ed in questi casi, non mi resta che tenerle la mano, darle le risposte che so e asciugare le sue lacrime.
Non so fare altro.


martedì 20 maggio 2014

Per questi momenti felici

Ieri è stato il compleanno dell'"M"-papà!
I bimbi hanno voluto festeggiarlo a modo loro: hanno preparato decorazioni per il soggiorno, da farlo rimanere a bocca aperta appena rientrasse


Si sono dati un sacco da fare per biglietti, braccialetti e regalini vari


E poi c'erano le nonne, che hanno vigilato e aiutato e, secondo me, si sono anche un po' divertite!
Tra un lavoro e un altro, c'era anche chi intratteneva i pargoli con un po' di ginnastica, il supernonno è specializzato per questo


In tutto questo, cercavo di preparare una crostata di albicocche, che tanto piace a Marco, ma devo aver esagerato con qualche dose, perchè non è proprio venuta un gran che!
Ma è l'intenzione quel che conta, no?


E finalmente, poi Marco è rientrato ed è rimasto esattamente come volevano i bambini: sorpreso e soddisfatto e tanto felice.
Ecco, sono questi i momenti per cui dimentichi (per un attimo, eh, non per molto di più) le notti insonni, le corse e le fatiche fatte, sono questi i momenti per cui ti dici che ne vale la pena.
Sono questi i momenti in cui, anche se tutta sporca di farina, e di colla, mi sento piena di felicità, mi sento una regina!
Sono questi i momenti che vorrei congelare nella memoria, che fanno andare avanti, nonostante tutto.
Sono brevi istanti di pura e autentica felicità e sono grata di riuscire ad individuarli, a riconoscerli, perchè così posso farne ancora più tesoro.

E poi, il gran finale con il regalo dei bimbi al papà brontolone


Non è meravigliosa questa maglietta?!
Tanti auguri, Marco.

mercoledì 7 maggio 2014

Prepariamo la cena da soli: le polpette

Sì, si tratta di sfruttamento minorile, non lo nascondo!
Così, mentre un pomeriggio siamo a casa della nonna Lilla a giocare e a divertirci, la nonna ha pensato, in maniera geniale, di coinvolgere i bimbi nella preparazione della cena: polpette al sugo per tutti!
Abbiamo abbinato utile al dilettevole: bimbi divertiti e tranquilli, interessati da una nuova attività e orgogliosi di essere utili a tutta la famiglia e necessità di preparare la cena.
Le polpette, in genere, sono uno dei piatti prerogativa delle nonne, proprio perchè sanno che così facendo non si sbaglia mai, stavolta la nonna ha voluto raccontare i segreti della preparazione delle polpette ai nipoti... è stato veramente un bel momento!

Le polpette sono il loro piatto preferito, lo sono sempre stato e non solo per loro. Si accontentano un po' tutti i gusti, no?

I bimbi hanno accolto la proposta con urletti di gioia: li coinvolgo spesso e volentieri in cucina, ma non avevano mai provato a preparare le polpette.
Quando le bimbe erano più piccole, facevo loro realizzare dei piccoli passaggi delle ricette: mescolare, decorare tortine... ora invece, ci lanciamo in operazioni più ardite e lascio preparare loro direttamente tutta la pietanza, perchè ne sono capaci e perchè, come la Montessori insegna: devono fare le cose "vere", non devono soltanto far finta.
Quindi eccoli qui...

Si comincia nel mettere tutti gli ingredienti in una ciotola capiente, hanno aperto da sole le uova, con molta attenzione
(da notare il dettaglio della foto, in alto a sinistra: Massimo che giocherella in cucina sulla sua macchinina...)


hanno aggiunto il parmigiano, dopo averlo abbondantemente assaggiato... diciamolo...
(da notare il dettaglio nella foto in alto a destra: Massimo che si avvicina al tavolo incuriosito)


E poi, dopo una rapidissima dimostrazione della nonna su come procedere...


Sono andate avanti speditissime da sole


manipolando con cura e chiedendo consigli e rassicurazioni, durante il procedimento, che stavano facendo bene


Sono state rapidissime e bravissime... anzi, BRAVISSIMI, tutti e tre
(da notare il dettaglio della foto in alto: anche Massimo fa le polpette!)


Non immaginate con che gusto si siano poi pappati le polpette fatte con le loro manine!

venerdì 7 marzo 2014

Festa di compleanno a tema: Tigro!

E' passato un bel po' di tempo dai festeggiamenti del compleanno del mio piccolo uomo Massimo, mi sono lasciata prendere da tanti discorsi ed ho lasciato indietro questa festa che abbiamo fatto... tutta a tema Tigro.

Tigro è il personaggio preferito di Massimo, lui non lo chiama per nome, ma ruggisce per riferirsi a lui ed è uno spasso.

Abbiamo organizzato una festicciola con pochi intimi, in cui tutti ci siamo goduti tutto ed i bimbi hanno fatto il proprio comodo e si sono divertiti.
Abbiamo pensato di farla anche mascherata, giusto per dare un po' di colore in più...

Ho cercato di mettere per tutta la stanza Tigro e Pooh, vari e Massimo ha apprezzato molto.

Un bel cartellone (fatto da me medesima) sul muro... è stato divertente prepararlo, colorarlo con i pastelli a cera la sera, mentre tutti erano a letto... e avere tutte le mani sporche di colore... mi sono divertita!


Un piccolo tigro tra le pizzette...


Una schiera di amichetti di pelouche sul mobile...


E tutto con i colori che richiamano Tigro


Ovviamente la torta era semplicissima con una bella cialda rappresentante i protagonisti della festa


E questo è il successo che ha riscontrato... i bimbi non potevano non toccarla e li ho lasciati fare: capisco benissimo la sofferenza che si prova quando non ti fanno toccare una torta, che crudeltà!


E poi, tanta allegria tutta intorno... il nonno che ha giocato con i suoi nipotini, il loro SUPER nonno!


I disegni ed i giochi con gli amichetti e la cuginetta




E tanta gioia di stare insieme... perchè questi momenti sono SEMPRE da celebrare... 

lunedì 27 gennaio 2014

Mamma, sono invidiosa

Miriam era intrattabile qualche giorno fa a ritorno dalla scuola.
Ha avuto un moto di rabbia contro la sorella che non aveva mai avuto prima, non riuscivo a spiegarmelo.
Non riuscivo neanche a calmarla, le avevo provate veramente tutte per andarle incontro, per cercare di capire, le ho chiesto in millemila modi differenti cosa ci fosse, cosa le desse fastidio, perchè era così arrabbiata.
Ma niente, non ne avevo cavato un ragno da un buco.
Ho provato con le buone, ho provato a lasciarla decantare da sola in stanza in preda alle sue crisi di nervi, alla fine dovevo arginare la cosa in qualche modo, perchè stava degenerando: anche Melania rispondeva al fuoco "amico" e non mi piaceva come si stavano mettendo le cose, così ho fatto sparire il pomo della discordia (uno dei tanti giocattoli in giro, era semplicemente il pretesto per litigare...). Così, almeno momentaneamente, hanno catalizzato la loro collera contro di me e si sono di nuovo alleate.
Ma la cosa, per me, non era affatto risolta, dovevo capire. Non mi piaceva essermi giustificata il tutto dicendomi semplicemente che Miriam era stanca e che aveva reagito in quella maniera collerica, nevrotica e anche un po' cattiva, solo per stanchezza.

Così, con calma, a distanza di qualche ora, ci sono tornata sopra... sull'argomento.
Eravamo sedute a tavola io e lei a finire di mangiare la frutta.
E le ho detto, in maniera pacata e dandolo come dato di fatto: "Miri, non riesco ad aiutarti se non mi fai capire cosa succede. Forse è andato qualcosa storto a scuola?"
"No"
"Hai litigato con Matilde, qualcuno ti ha risposto male, ...?"
"No"
"Allora non capisco perchè eri così arrabbiata. Non è da te. Forse devo parlare con la maestra Renata, magari lei, che ti conosce molto bene, sa darmi una mano a capire"
"No, mamma, neanche la maestra Renata lo sa"
"E allora, che succede?"
"Mamma, è che quando sono entrata a casa ed ho visto Melania giocare con nonna a casa, io ero INVIDIOSA"
Invidiosa. Miriam mi ha sbalordito: una bambina di 5 anni è riuscita a collocare in maniera opportuna un sentimento non facile da capire, da comprendere, da elaborare in questo modo e a distanza di poco tempo è riuscita anche a spiegarmi esattamente la causa e l'effetto.
Incredibile.
Sono stata così felice e così orgogliosa di lei, che me la sono abbracciata fortissimamente, le ho detto che è bravissima: è più brava lei di me.
"A volte, neanche io sono capace a capire perchè sto male e perchè ci rimango male delle cose, ma tu sei stata bravissima Miriam, hai capito tutto quanto... sei veramente brava!"
Oltre a tutto questo, sono stata felice che abbia aperto il suo cuore a me, che si sia confidata, che abbia tirato fuori tutto il suo dolore, sì, perchè non va sdrammatizzata la cosa: è vero che per lei quello è un dolore profondo e importante. Importantissimo.
"Miriam, è vero, hai ragione, capisco che se MElania è stata a casa con nonna, ti abbia dato fastidio, ma quando stai male e rimani a casa anche tu, nonna gioca con te tutto il tempo, è vero o no?
Lei è nonna a tutti e 3 voi, vi vuole un mondo di bene e gioca con voi esattamente alla stessa maniera"
"Sì, mamma, ho capito, è che in quel momento non riuscivo a contenermi!".

La mia piccola grande donna, impara a gestire i diversi sentimenti.
Si cresce.

PS: se riesce a spiegarmi anche cos'è l'Accidia, stavolta mi spavento sul serio!

mercoledì 30 ottobre 2013

Tutorial: Il fantasma di Halloween

Ci mancava solo la nonna a portare nuove idee di lavoretti e cose da fare in casa! E meno male!!!!

Dopo le lanterne, dopo tutte le filastrocche a scuola, compreso di intaglio della zucca e di lavoretti vari, ieri pomeriggio anche Nonna Lilla ha portato il materiale per creare un carinissimo fantasmino.

Le bimbe sono state felicissime di poter fare una delle cose che più amano al mondo (creare!), con la loro adorata nonna.

Il materiale era poco e semplicissimo da trovare in casa: una bottiglietta vuota di yogurt da bere, un filo di ferro, ma va bene anche quel filo rigido con cui si mantengono i giocattoli nella propria scatola appena si comprano, un fazzoletto (tovagliolo, scottex, ma anche il panno cattura polvere...), un pennarello nero e un nastrino (spago, filo, laccio, come ve pare!).

Si annoda il filo di ferro intorno alla cima della bottiglina di plastica e si forma una struttura che poi mantenga la testa del fantasmino.



A questo punto si posa sulla struttura, il fazzoletto bianco e lo si annoda intorno a quella che dovrebbe essere la testa del fantasmino


A questo punto si possono disegnare occhi e bocca col pennarello nero




Ecco fatto...
UUUUUUUUUUUUUUUUH!!!!!
Ecco che arrivano i fantaaaaaaaaaasmiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!




venerdì 11 ottobre 2013

Tutto a posto o sottosopra?

Diverso tempo fa, lessi questo post di Daniela che consigliava tutta una serie di libri matematici per bambini piccoli.
L'ha fatto così bene, che mi ha convinta a prenderne qualcuno, o meglio: mi ha convinta a fare richiesta ai nonni, dispensatori ufficiali di libri e letture, nonchè di giocattoli e cose varie.
Ma comunque sia, questo libricino: "Tutto a posto o sottosopra?" è una simpatica storia di una principessa sveglia e intelligente, che deve andare dalla Strega Sottosopra per salvare il principe. Ma per farlo, deve trovare la strada, e a volte non è così facile, perchè bisogna risolvere indovinelli e sequenze.

Si susseguono successioni logiche da riempire, pezzi di strada da ricomporre e ad ogni pagina il bambino è sollecitato a scoprire il criterio per risolvere il problema.

Un libro vivace, divertente e stimolante.
E poi, quanti libri conoscete in cui è la principessa a salvare un principe imbranatello!?
Come se non bastasse, poi, c'è un lieto fine: la strega, tutto sommato, non è poi tanto brutta e antipatica, si trattava solo di rimetterla un po' in ordine e di agghindarla un po', tutto qui!

Lo consiglio vivamente a tutti i bimbi intorno ai 5 anni. Miriam si è divertita un sacco a risolvere gli enigmi!

Altro libro per piccoli per avvicinarli ai numeri è: Il trionfo dello Zero

martedì 8 ottobre 2013

La scatola decorata per arredare l'ufficio

Per la  loro festa, alla scuola materna delle bimbe, è stata organizzata una giornata in compagnia dei nonni.
I bimbi hanno realizzato, insieme a loro, una scatola decorata, seguendo la loro fantasia, non c'era una traccia da seguire, un tema. C'era solo da divertirsi e da impasticciare insieme ai nonni.

Miriam si è divertita tanto insieme alla sua adorata nonna Lilla ed hanno realizzato una scatola veramente psichedelica.
Hanno utilizzato i materiali più disparati: pennarelli, conchiglie, pastina, lenticchie, porporina di vari colori... e il risultato è accecante, veramente!



E' talmente colorata e allegra, che ho deciso, di comune accordo con l'artista, ovviamente, di portarmela in ufficio, nel mio grigio e tetro e triste e ammusonito ufficio, per dare un tocco di colore e di divertimento.
Ne giova il mio umore, soprattutto in queste giornate mezze umide.
Quindi: sti cavoli di quello che pensano sti tristoni di colleghi che c'ho, che, tra l'altro, non credo abbiano notato nulla di cambiato e/o di aggiunto... tanto, anche se passasse una modella in mutande non si girerebbero a guardarla, non la noterebbero proprio, ormai questi hanno veramente ben poco a che fare con la razza umana, sono stati inglobati nel genere minerale e non se ne sono nemmeno accorti. Poveri loro!

Ed ecco qui... la mia fantasmagorica postazione di lavoro, come si vede appena si entra nella stanza del mio ufficio.

La mia personalissima scatola preziosa.
Dice: "Che ci sta lì dentro?"
Rispondo: "Ci metto allegria!"
Buona giornata a tutti!

Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

Dai uno sguardo anche a...

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