"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."
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giovedì 6 febbraio 2014

Non ci piace Peppa Pig, ma vorrei che tornasse!

Abbiamo attraversato un periodo, un lungo periodo, in cui adoravamo Peppa Pig.
Appena conosciuta, anche a me piaceva, per diversi motivi.
Poi le bimbe ne erano diventate mezze drogate, la cercavano sempre, quasi avevano cominciato a parlare come lei, con quella cantilena... ed io ho cominciato ad odiarla, sì, letteralmente.
Ne avrei voluto fare salsicce di lei, avrei voluto vederla con una mela in bocca sdraiata su un bancone ambulante delle vie di Ariccia bella porchettata, e via discorrendo.


Quindi abbiamo lentamente (molto lentamente) cominciato la disintossicazione da Peppa Pig, anche se era una manna dal cielo, perchè quando la tv la trasmetteva in casa calava la pace, il silenzio, sebbene il mio sistema nervoso fosse parecchio urtato da quella musichetta ripetitiva ed insistente. Ma tant'era, e talvolta il tutto faceva il mio gioco: quando si dice il fine giustifica i mezzi, no?

Quindi siamo arrivati ad un periodo in cui Peppa Pig non frequentava più casa nostra, come capita spesso anche con le amicizie di vecchia data: ci si perde di vista senza neanche sapere bene il motivo, no? Ecco, era successo anche tra noi e Peppa.

Ora sono di nuovo ad un punto di ulteriore svolta: vorrei tanto che Peppa Pig ritornasse!
Peppa, sta casa aspiett'attè!
Lo so che apparentemente sembrerebbe che non mi stia bene niente (e forse è anche così), ma la questione è delicata, molto delicata.
La questione in questione (appunto) si chiama Massimo.
Sì.
Proprio lui. La "cozza" di cui parlai tempo addietro.
Se non ci sono IO in casa, va tutto bene: è un bimbo adorabile, giocherellone, corre per casa, si fa i fatti suoi, combina certo qualche marachella, ma il tutto si riesce a risolvere con poco, gioca da solo, oppure con le sorellone, insomma, tutto è normalissimo, gestibilissimo.
Se ci sono io, no. Si trasforma nel mostriciattolo appiccicoso, piagnucoloso, che vuole starmi per forza addosso, che chiede di tutto e di più, e che quando lo ottiene non gli sta già più bene ed entriamo in un loop da cui non riesco ad uscirne, anzi, sì, ne esco, ma sempre con i nervi a pezzi e stanca morta.
E allora ho pensato a lei: Peppa Pig.
Se ha funzionato una volta, perchè non provarci una seconda?

No, non funziona, su Massimo Peppa Pig non ha alcun ascendente, niente di niente!
Non riesce a catalizzare la sua attenzione, non riesce ad immobilizzarlo davanti alla televisione, non riesce a darmi una tregua neanche di 3 minuti (il tempo necessario per una pipì al bagno, ad esempio), nulla!

Ok, sì, certo, da una parte potrei anche sentirmi orgogliosa per questo, in fondo sta Peppa Pig ha stufato pure i muri di casa, figuriamoci, forse Massimo appartiene alla specie che si sta evolvendo e che ormai ha fatto le ossa a Peppa Pig, non saprei.
Tutto questo, dicevo, da una parte, potrebbe addirittura rendermi soddisfatta del lavoro svolto come genitore.
Dall'altra parte, no: mi sarebbe tanto piaciuto riuscire a preparare la cena con entrambe le mani, piuttosto che reggere sempre lui.

Sì, già lo so che cosa starete pensando, a rotazione le ho provate tutte, e anche quando riesco a trovare un cartone o un filmato che lo interessa, lui vuole ME affianco, quindi, sono prigioniera in ogni caso, quindi non mi resta altro se non continuare a fare pipì con lui in braccio e a preparare la cena con una mano sola.

giovedì 3 ottobre 2013

Elementi di Fisica in Peppa Pig II

Come ogni esame di Fisica, abbiamo fatto la prima parte, ora tocca studiare la seconda, giusto?
Bene.
Cominciamo.

In uno dei nuovi episodi della famosa serie, la famiglia Pig parte per andare in montagna, ma papà Pig perde le chiavi che gli cadono in un tombino.
Ecco, tragedia delle tragedie!!!!


Per fortuna che arriva celermente il signor Toro con la sua scavatrice a risolvere il guaio.
Ma per capire a che profondità stanno le chiavi, come si fa?
Allora i nostri personaggi, lanciano un sassetto dentro il tombino e contano i secondi che intercorrono tra il lancio e il rumore che fa il sasso quando tocca il fondo del tombino stesso.
Da qui, conoscendo la formula di moto uniformemente accelerato, dovuta alla caduta libera di un corpo, si calcola lo spazio percorso.
Infatti:

s = 1/2 *g * t^2

dove:
s = spazio percorso
g = forza di gravità (pari a 9.8 m/s^2)
t = secondi

Dai, è semplice, no?!

PS: per l'esattezza sarebbe da aggiungere anche lo spazio da cui si lancia la monetina... ma vabbè...)

venerdì 13 settembre 2013

Elementi di Fisica in Peppa Pig

No, non sono impazzita. E' che stavo pensando ad un nuovo argomento per il mio trascuratissimo appuntamento "Maths & Tricks", sul divano stavano appollaiate le bimbe a godersi l'ennesimo episodio di Peppa Pig e poi ho avuto la folgorazione.
Ci sono elementi base di fisica in qualche episodio di Peppa Pig.
Non ci credete?

In un episodio, credo sia della vecchia serie, Peppa e George hanno paura del temporale. Mamma e Papà Pig poi spiegano come si fa a capire se il temporale sta finendo, spiegando ai piccoli che bisogna contare i secondi che passano da quando vedono il lampo a quando sentono il rumore del tuono, se i secondi di differenza tra i due eventi vanno man mano aumentando, allora significa che il temporale si sta allontanando, al contrario, si sta avvicinando.


Semplice.
Perchè?
Questo è l'esempio lampante (è il caso di dire) che dimostra che la luce viaggia più veloce del suono: si vede prima il lampo e poi si avverte il rumore del suono.
Facendo quindi dei calcoli molto approssimativi e giusto per rendere un attimo l'idea, si può risalire facilmente alla distanza alla quale avviene il fenomeno del fulmine se si fa questa considerazione: se cade un fulmine a 1Km di distanza da me, il suo bagliore lo vedrei immediatamente, mentre il suono del tuono mi arriverebbe soltanto dopo poco meno di 3 secondi (prendete questo dato per buono, per l'esattezza sarebbero 2.9 secondi, ma fa niente).

Quindi, contando i secondi che intercorrono tra il lampo e il tuono (secondicontati), possiamo calcolare a che distanza (d) è avvenuto il fenomeno, facendo la proporzione:

1km : 3sec = d : secondicontati
da cui:
d = secondicontati/3 
e il risultato ci fornisce la distanza in chilometri.
Semplice no?

E poi mi lamento e voglio fare di Peppa Pig soltanto delle succulente salsicce!

sabato 27 luglio 2013

I nuovi episodi di Peppa Pig

Ho appena scoperto che è stato annunciata la programmazione del palinsesto di Rai Yoyo per la prossima stagione e... udite udite: sono in vista nuovi fragranti e frizzantissimi episodi di Peppa Pig!
Non è meraviglioso?!?!?!?
Facciamo una bella òla tutti insieme e gridiamo: "SIIIIIIIIIIIIIIII'!!!!!"
Anche se abbiamo quasi la nausea di questa maialina... le dobbiamo moltissimo.

Le dobbiamo quei minuti di pseudo-tranquillità per sistemare la cucina.
Le dobbiamo quegli attimi che ci servono per andare in bagno senza avere il pubblico.
Le dobbiamo quei secondi di respiro che sono necessari per riprendere fiato-stendere un bucato-svuotare la lavastoviglie-mettere in piedi la cena-cambiare il pannolino al più piccolo-fare una telefonata in santa pace e chi più ne ha, più ne metta...

E poi, una curiosità: entrerà il primo personaggio reale nella serie inglese e qui, si è puntato davvero in alto: la regina Elisabetta!!!!


Voglio proprio vederla a saltare tra una pozzanghera e l'altra oppure a cantare: "La bambola di Polly è malata-ta!"

Che poi, Peppa non poteva saperlo, che il piccoletto della casa reale si chiama come il suo fratellino George... chissà se diventerà un appassionato di dinosauri pure lui!

A patto di sentire nuove canzoncine e nuove battute, adesso abbiamo assicurato ancora alla nostra vita mammesca un minimo di autonomia... e meno male!

PS: ma quanto diavolo costano però i gadget di sta Peppa?! Per ora... ci limitiamo a far entrare in casa solo i libricini, per i pupazzetti e magliette e tutto il resto, si può benissimo aspettare, magari passano di moda nel frattempo...


lunedì 22 aprile 2013

La mia intervista a Katherine Kelly Lang

Seguo Beautiful da quando ero quasi adolescente... ricordo che era estate e mi trovavo nella casa di campagna di mio zio, lì c'erano le varie nonne già appassionate alle soap opera che andavano di moda in quel periodo, soprattutto sudamericane, ma, ne era appena uscita una diversa: Beautiful.
Così, in quei pomeriggi lunghi e oziosi, nel momento subito dopo pranzo, mi sedevo affianco a loro e mi facevo raccontare i dettagli della storia, così un po' alla volta mi sono appassionata anche io.
Poi ho continuato a seguirla per conto mio...
E ancora oggi, quando capita che all'ora di pranzo mi trovo a casa, mi piace guardare quelle vicende, sempre più intrigate (ma anche no, tanto è sempre la solita storia trita e ritrita) e crogiolarmi in quell'andirivieni di storie di amore, di passioni, di tradimenti, di trame...
Ah, tra l'altro, ora beautiful viaggia anche su twitter e seguirlo su questo canale social è ancora più divertente, se non lo sapete già, vi segnalo l'hashtag #twittamibeautiful e vi sganascerete dalle risate!
Insomma, tutto questo, per dire che sono cresciuta con questo tarlo di Brooke e Ridge, di amori eterni e che finiscono dopo un paio di mesi, di figli presunti, di trame contorte e, uno dei personaggi che mi ha accompagnato in questi anni, è proprio Brooke Logan, ovvero Katherine Kelly Lang... sempre bellissima e sempre invischiata in un sacco di casini... tra lei e i suoi figli, ne hanno combinate di ogni tipo nella soap.

E chi me l'avrebbe poi detto che sarei addirittura riuscita ad intervistare proprio lei per conto de "Le Nuove Mamme"!?
Ebbene sì.
Wow!
Nonna sarebbe veramente fiera di me!
Ecco qui la mia intervista...


giovedì 7 marzo 2013

Per combattere gli stereotipi

Da quando è nata Miriam, poco più di 4 anni fa, ho cercato, invano, di non circondarla esclusivamente di rosa, ma ho perso, ho irrimediabilmente perso.
So che sarebbe anche presto per dichiararsi sconfitte, ma è così!
I motivi sono molteplici: i giocattoli, i vestitini, gli accessori, la televisione che inculca lo stereotipo delle bamboline e delle pupazzette rosa e graziose e zuccherose (a partire da Hello Kitty, passando per i My Little Pony e per finire poi con Fragolina dolcecuore, che è l'ultima solo per ordine cronologico, ma che in fatto di "rosità" è una cosa talmente stucchevole che fa venire la carie ad almeno 4 denti ad ogni puntata!)...


e poi le amichette a scuola e la loro gara ad essere più ricoperte di rosa e brillantini appena si entra in classe, e le Barbie ed i trucchi per le bimbe (cosa che ABORRO!)...
Una lista infinita.
Non so dove io abbia "fallito", se di fallimento si può parlare.
Eppure non sono una mamma tutta merletti, rossetti e fiocchi, anzi, tutt'altro.
Da sempre punto all'essenziale, al semplice... direi quasi all'anonimato...
E non sono una mamma che dice: "Questo è da femmina... questo è da maschio... ", anzi!
Le mie bimbe vedono cucinare e martellare un chiodo me come il papà, in maniera interscambiabile...
E vedono anche il papà indossare colori pastello, anche il lilla... quindi, non è che diamo un modello stereotipato noi, tutt'altro.
Che i capelli lunghi non sono prerogativa della mamma (che ultimamente se li è pure tagliati di parecchio), perchè talvolta è il papà a portarli ancora più lunghi!
Il punto è un altro, unicamente solo un altro: è una questione di gusti, di inclinazioni!
Il temperamento di Miriam è incline al rosa e a tutte le sue gradazioni e declinazioni, e tutto quello che gli ruota attorno, proprio perchè è rosa: e potrebbe trattarsi di un dvd, o della scelta dei pennarelli da usare, del tipo di giochi da fare... il fulcro di tutto è il ROSA.
A questa conclusione ci sono giunta di recente, quando, cioè, son cominciati a venire fuori anche i gusti di Melania.
Anche lei adora il rosa, le piace da matti, un po' per emulare la sorella, ma un po' anche proprio perchè le piace! Ma non ne fa una questione di "genere" (cosa che invece fà Miriam spudoratamente), perchè come adora il rosa, adora anche il nero, quindi ne desumo che non è una scelta che faccia in base al fatto che sia più o meno "da femmina", è solo che le piace e basta, è un colore come un altro.
Melania è la tipa che si rivede 3 volte di seguito "Kung fu Panda" e ne rifà le mosse... gioca alla lotta e con le macchinine, non ha paura dei dinosauri, afferra il pennarello grigio e quello verde, preferendoli anche al rosa e al viola, dipende da quello che le frulla per la testa... se mi vede indossare un colore diverso dal nero, non batte ciglio, se ne frega, mentre Miriam invece sottolinea questo mio cambiamento e ne gioisce, come rimane delusa se torno dal parrucchiere con i capelli corti!
E' tutto un fatto di temperamento.
Certo è che influenzare in un modo piuttosto che in un altro, dall'esterno, potrebbe mettere l'accento ancor di più sulla cosa e fare veramente la differenza.
Ma, una volta appurato che a parità di trattamento, di giocattoli, di visioni televisive, di frequentazioni e di tutto il resto, comunque esiste una differenza abissale tra le due, mi autoconfermo che non si tratta di "stereotipi", si tratta semplicemente di gusti.

Miriam: "Mettiamo lo smalto anche a Massimo, mamma?"
Io: "No, Miri, no, dai!"
Miriam: "Perchè è maschio?"
Io: "No, perchè è piccolo!"

Che poi... cosa dovrei dire con un maschietto ora tutto circondato dal rosa?!
Se non sto combattendo con lui tutti gli stereotipi del mondo, non lo so chi è che lo stia veramente facendo!


domenica 3 febbraio 2013

Saturday Night Fever

Il massimo della trasgressione il sabato sera per me?
 Eccolo qua...

Pizza con salame portata direttamente a casa...

Birretta ghiacciata...
poi, ... le bimbe che chiaccchierano e giocano nell'altra stanza, Massimo che dorme tranquillo...
divano...
Marco vicino e...

cos'altro credevate???

lunedì 20 agosto 2012

Vacanza è anche disintossicazione da TV

Non lo credevo possibile, ma ci siamo riusciti!!!!
Appena arrivati qui in vacanza, i primi giorni, quando si rimaneva in casa per il brutto tempo o per lo stretto necessario per mangiare e dormire, la TV era sempre accesa, sintonizzata inevitabilmente su Rai YoYo, manco a dirlo! Quasi H24! Era diventato un incubo.

Le bimbe, soprattutto Miriam, erano diventate teledipendenti e me ne sono accorta soltanto qui: come si rientrava in casa, dopo qualche attività all'aperto, la richiesta di Miriam era sempre la stessa: "Vojo vedere Rai Yoyo!" e non c'erano alternative che potessero dissuaderla.
Un po' alla volta però la cosa è andata scemando, abbiamo cominciato a mettere alcune regole di orario sulla televisione e siamo scesi anche a compromessi, così si sono adattate velocemente alla cosa.

Quando si sta a Roma, con gli orari dettati dalla scuola, è più facile tenere sotto controllo questo aspetto, ma con la giornata tutta a nostra disposizione, la cosa è andata completamente fuori controllo e dovevamo arginare questa dipendenza!
Ora non la cercano più, se non agli orari stabiliti.
E non ci manca neanche.
Sono proprio fiera di tutti noi.

lunedì 14 maggio 2012

Caro Banderas, siamo più brave noi a fare i biscotti!



Eggià, caro il mio Mr Banderas, vorrei informarla, con tutto il rispetto e l'ammirazione del caso, che siamo decisamente più in gamba noi a fare biscotti.
Adesso le spiego!
Dopo una nottata trascorsa del tutto insonne a causa di colichette varie di Massimo e sua incapacità di riaddormentarsi perchè una volta che perde l'attimo del sonno è finita per tutti, dopo aver scoperto che Miriam ha di nuovo la gola in fiamme e ha la febbre, quindi si decide di farla rimanere a casa più lagnosa che mai, dopo un inizio di mattina al rallentatore che poi deve per forza prendere un'accelerata perchè altrimenti Melania fa tardi a scuola e Marco in ufficio, dopo aver realizzato che c'era ancora tutta una giornata piena di cose da fare e il non saper da dove cominciare... cosa mi chiede Miriam???? No, dico io, caro il mio Mr Banderas, cosa mi viene a chiedere la mia adorata e dolcissima primogenita alle ore 7.30 della mattina???? Cosa mi chiede con vocetta insistente, cantilenante, ripetitiva, lagnosa continuamente come un disco rotto? Caro Mr Banderas???? Mio bel figaccione... indovina un po' cosa mi chiede????
MAMMA, FACCIAMO I BISCOTTI?????
MAMMA, FACCIAMO I BISCOTTI?????
A te non è andata così, Banderotto, vero? Ennò... a te non è andata affatto così...
E il tutto perchè? No, dico io: PERCHE'!!!!!?????
La risposta è semplice: perchè l'adorata nonna Lilla, che va con il lanternino in ogni angolo della città a cercare quanto è di più gradito per le sue nipotine, il pomeriggio prima ha portato un kit completo di Hello Kitty (ecchettelodicoaffà!!!!) per fare i biscotti, completo di formine, mattarello, nastrini, fiocchetti e ricettine varie... A Miriam son brillati gli occhi quando l'ha visto e la mattina successiva non le sembrava vero di aver sentito le mie parole: "Miri, oggi rimani a casa, che hai la febbre!" (ometto la parte imprecativa della frase, per decoro...), così ha attaccato il disco rotto di cui sopra!
Insomma, ancora con un occhio aperto e uno chiuso, dopo aver cercato di prendere un po' di tempo almeno per togliermi il pigiama e ingurgitare un caffè fortissimo, ho cercato di spingere in un angolo remoto del mio cervello quella vocetta insistente "Mamma, facciamo i biscotti... mamma, facciamo i biscotti", facendo finta che non ci fosse... immaginando di stare ancora a letto a sognare... ma stava davvero diventando un incubo e le alternative erano due: urlare come una matta a Miriam, dicendole di smetterla all'istante e innescando una bomba ad orologeria pronta a scoppiare da un'istante all'altro per tutta la giornata, oppure rassegnarmi alla preparazione imminente dei biscotti con pace della bimba e delle mie orecchie, nonchè del mio sistema nervoso!
E così è stato. Armata di santa pazienza e di tutti gli ingredienti necessari, abbiamo fatto i biscotti!
E sai una cosa, Baderas? Nonostante tutto questo: sono venuti veramente buoni!!!! Ma veramente!!!

Ora passiamo alla ricetta e ridiventiamo serie!
La caratteristica di questi biscotti è di essere leggerissimi: sono senza uova e con pochissimo olio di semi, e poco zucchero, niente burro. Facili da stendere e la frolla non ha bisogno di passare quella mezzora di riposo (beata lei!), ma si può stendere subito.

Ingredienti
mezzo bicchiere di latte
mezzo bicchiere di zucchero
mezzo bicchiere di olio di semi
3 bicchieri di farina 00
1 pizzico di cannella


Procedimento
In una ciotola capiente, sbattere insieme l'olio, il latte e lo zucchero. Setacciare la farina con il pizzico di cannella e versarla tutta nel composto liquido, amalgamare con le mani fino a formare un composto non troppo molle (se necessario, aggiungere farina). 




e non si possono fare i biscotti di Hello Kitty senza indossare qualcosa di Hello Kitty, quindi ha voluto lasciarsi addosso il pigiama... che lotta!


Prendere poi un pezzo per volta del composto, stenderlo con il mattarello (noi, per velocità abbiamo usato le mani), mantenendo uno spessore di un centimetro almeno (a noi piacciono i biscotti cicciottelli!) e usare le formine scelte.
Foderare una placca da forno con la carta e posizionare i biscotti fatti.






Infornare in forno già caldo a 180° per 20 min circa (tutto dipende dallo spessore dei biscotti).






Si possono guarnire come si vuole... ma noi non l'abbiamo fatto, ce li siamo ingurgitati così come sono usciti dal forno: squisiti!


ecco i biscotti gustati con l'altra nonna: Nonna Gabry



venerdì 27 aprile 2012

Quanto ci piace Peppa Pig!



Uno dei cartoni animati preferiti di Miriam e, di riflesso, di Melania, è Peppa Pig.
E ringrazio la programmazione di Rai yoyo per averla messa a ripetizione per 3 o 4 volte al giorno, forse avranno pensato a noi!
Nei momenti in cui c'è lei in TV, le bimbe magicamente si fermano, smettono i litigi, le corse per casa, il buttare per aria i giocattoli e i pianti, e si piazzano sedute a guardare... soprattutto Miriam, che ha dei tempi di concentrazione maggiori rispetto a quelli di Melania, come è ovvio che sia!
Insomma... questa maialina simpatica e saggia ci salva nei momenti di crisi!
E, diciamola tutta, piace parecchio anche a me!
Mi piacciono le storie, come sono strutturate.
Mi piace quel mondo dove tutto si sistema in un attimo.
Mi piace il messaggio che ogni episodio cerca di mandare.
Mi piace la semplicità e l'immediatezza delle immagini, senza troppi fronzoli e troppi dettagli, che distoglierebbero l'attenzione dei bimbi piccoli da quello che è l'essenziale da cogliere.
E il più delle volte arriva dritta al punto e centra il bersaglio. Miriam dopo ogni episodio, se capita qualcosa che ha un qualche riferimento a quanto è successo alla sua Peppa, lo rileva subito e ne è felice! (Sono un po' meno felice io quando decide di saltare nelle pozzanghere di fango perchè lo fa anche Peppa!!!)
Così ho pensato che le avrebbe fatto piacere ricevere un paio di libricini della sua beniamina... e così è stato.
Uno di questi parla di un armadio dei giocattoli che i genitori comprano a Peppa e al fratellino e che viene montato nella loro cameretta per mettere tutti i giochi in ordine... l'ho trovato geniale, proprio perchè anche noi siamo alla ricerca di un armadio contenitore di tutti i giochi delle bimbe, perchè ora la loro cameretta ne è sprovvista. Questa cosa, Miriam l'ha rilevata immediatamente e mi ha detto: "Mamma, noi non abbiamo un armadio per i giochi!"... ho colto la palla al balzo e le ho detto: "E' vero Miri, meno male che me l'hai detto... quando torna papà diciamoglielo così al più presto lo andiamo a comprare!".

sabato 10 dicembre 2011

French Toast

Veramente, i french toast dovevo assolutamente sperimentarli, dopo averli visti ad una puntata della Benedetta Parodi in TV, non potevo farmeli scappare... sono qualcosa di divino, di spettacolare, soprattutto appena alzati il sabato mattina, quando almeno una delle bimbe ancora dorme... con il profumino di vaniglia mista a cannella che invade la casa e con Marco che si alza e ti dice: "Ma sto ancora sognando?!".
I french toast sono una vera scoperta e saranno qualcosa che difficilmente abbandonerò, soprattutto per una colazione "speciale", per premiarsi e per rinfrancare lo spirito. Li consiglio vivamente a tutti e ringrazio ancora la Parodina!!!!
Sono semplicissimi da fare e velocissimi.
Per la ricetta ho seguito a sommi capi gli ingredienti della ricetta originale, ma li ho riadattati ai nostri gusti.

Ingredienti per 6 toast:
2 uova
100ml di latte intero
1 cucchiaio di zucchero
un pizzico di cannella (attenzione: se non piace, meglio evitare!)
una bustina di vanillina
una noce di burro abbondante
6 fette di pane per toast
Per accompagnare: marmellata di fragole

Procedimento:
In una ciotola larga e capiente ho mescolato le uova con il resto degli ingredienti aiutandomi con una frusta. Immergere quindi le fette di pane facendole inzuppare per bene, senza lesinare! Far sciogliere in una padella il burro e far soffriggere leggermente ambo i lati le fette di pane ammorbidite.
Servire appena fatte ben calde con un cucchiaio di marmellata affianco. Volevo spolverare sopra un po' di zucchero a velo rosa, ma si è subito assorbito...
Sono veramente spettacolari!!!!!





venerdì 11 novembre 2011

Risotto alla zucca e gorgonzola e supplì

Sempre nel mio girovagare tra i programmi di cucina in televisione, l'altro giorno mi sono imbattuta nel nuovo programma della Parodina che, in una puntata speciale, era in compagnia dei suoi tre figlioli che l'aiutavano in cucina e nei fuori onda, mi ha rassicurato notare che anche lei ogni tanto sclerava gentilmente er non averli sempre intorno, altrimenti non avrebbe concluso un gran che... inoltre ho visto anche come le bimbe più grandi fossero orgogliose di poter partecipare e aiutare la mamma tra i fornelli, sciolte e spigliate anche davanti ad una telecamera.
Vabbè, arriviamo al nostro risotto.

Ingredienti per 4 persone
1 bel pezzo di zucca tagliata a dadini
1 scalogno
7 pugni di riso "La Pila" carnaroli (mantiene perfettamente la cottura)
olio
sale
200g di gorgonzola

Procedimento
In una padella capiente e a bordi alti mettere dell'olio e la cipolla tritata finemente. Quando la cipolla si è imbiondita, aggiungere in cottura i dadini di zucca ed un bicchiere di acqua. Salare, coprire con un coperchio e far cuocere la zucca, rimestando di tanto in tanto.
Quando la zucca e quasi cotta, tanto che comincia anche a schiacciarsi facilmente con la forchetta, e l'acqua di cottura è asciugata, aggiungere il riso, far andare per qualche istante a fiamma vivace, mescolando bene e facendo tostare il riso, aggiungere quindi dell'acqua calda fino a che il riso non è ben cotto. Agli ultimi istanti di cottura aggiungere il gorgonzola fatto a dadini e farlo sciogliere per bene. Servire caldo
Ci siamo proprio leccati i baffi... anche Miriam ha apprezzato parecchio, Melania invece ha preferito il suo piatto di pasta con il formaggio.



Ne abbiamo mangiato un bel po', ma ne è avanzata una porzione abbondante, così che mi sono inventata per la cena del giorno dopo????

I supplì!!!!!!

Ingredienti
2 uova
abbondante pan grattato
sale
1 porzione di risotto avanzato
olio di semi

Procedimento
Nel risotto, aggiungere un uovo e mescolare bene. Fare delle palline e passarle prima nell'altro uovo sbattuto con un pizzico di sale e poi nel pan grattato. Per fare in modo che la crosticina sia più spessa, ripetere il passaggio nell'uovo e poi nel pan grattato anche un'altra volta. Nel frattempo mettere a scaldare in una padella abbondante olio di semi, quando è bollente, immergere i supplì e farli dorare da ambo le parti. Scolarli e asciugarli un po'. Servire tiepidi.

martedì 8 novembre 2011

Arrosto di maiale avvolto

In questi giorni in cui trascorro spesso la mattinata a casa, mi diverto parecchio a guardare il programma "La prova del cuoco" da cui cerco di imparare e di capire tante cose, mi piace davvero tanto. Anche quando Miriam è ammalata e non va a scuola si diverte a guardarlo con me e mi chiede: "Mamma, i cochi!!!!" (Mamma, ci sono i cuochi!!!!)
Qualche puntata fa ho visto preparare questo arrosto, molto gradevole e non eccessivamente pesante, facile da fare e mi ha stuzzicato da subito.

Ingredienti:
un bel taglio di arrosto di maiale
3 cucchiai di senape
1 cucchiaio di brandy (io non ce l'avevo e ho usato del vino bianco)
sale
olio
300g di prosciutto cotto
4 belle foglie grandi di verza appena sbollentate
carta da forno

Procedimento:
In una ciotolina preparare la salsa con la quale ungere tutto l'arrosto, unendo 1 cucchiaio d'olio, un pizzico di sale, la senape ed il brandy. Mescolare bene. Salare da tutte le parti l'arrosto. Su un foglio abbastanza grande di carta da forno stendere le fette di prosciutto cotto, poi sovrapporre le foglie di verza sbollentate, adagiare quindi l'arrosto e cospargerlo della salsina precedentemente preparata su ambo i lati. Avvolgere il tutto, aiutandosi con la carta da forno, e impacchettare l'arrosto, se necessario legarlo con un po' di spago, per tenere il tutto ben stretto. A questo punto ungere la carta esternamente con un goccio d'olio e apporre il pacchetto in una teglia e infornare a 200° per circa un'ora. Si sprigiona un odorino invitante! A cottura ultimata, lasciare raffreddare almeno per un quarto d'ora, quindi affettare e servire con il condimento che si è formato nella teglia.
Buon appetito!

martedì 1 marzo 2011

Aspettando Sofia

Qualche chiacchiera davanti ad una tazza di caffè e un paio di biscotti sole io e te, Mariolla...



La tua pancia che cresce serena e felice... Sei entrata ormai nella 37-esima settimana e tutto fila liscio, Sofia sta lì dentro e rotola-rotola-rotola...



Avremmo potuto parlare di un sacco di cose profondissime e serissime, di cosa significa diventare mamma, di cosa vuol dire avere un frugoletto caldo tra le braccia...
E invece...
Invece ci siamo messe a commentare l'ultima puntata di Amici, che io mi son ovviamente persa e che tu hai visto fino all'ultimo!!!!
Ma siamo o non siamo sceme!?

mercoledì 16 febbraio 2011

Rai YoYo

Quando siamo a casa, quando il pomeriggio è lungo ed abbiamo esaurito le cose da fare, allora scatta il momento cartone animato, prediligiamo  comunque i dvd della Disney, ma non ci dispiace nemmeno la programmazione di Rai Yoyo.
Ecco i cartoni che si vedono più volentieri.

Evviva Sandrino: cartone con protagonista un gattino che risolve i misteri più misteriosi della città di Sgobbonia in compagnia dei suoi amici. La zia Yaya si diverte a ribattezzarlo con il nome di "Sandruzzo" e Miriam ci si arrabbia sempre tanto e la riprende sempre: "Yaya, Ino! No Uzzo!"


Pingù: un pinguino di plastilina tutto rotondo con la famiglia e la casetta a igloo, con la sua vita di tutti i giorni e il suo linguaggio mugugnato, molto simile al Miriammese


Peppa Pig: la famiglia di maialini che ogni tanto grugniscono, piace tantissimo a Miriam che si rivede in Peppa.
Pocoyò: pupazzetto carino, ma un po' noioso a mio avviso, il personaggio che preferisco io è Elly, l'elefante rosa che si sente leggiadra come una ballerina di danza classica
Waybuloo: pupazzetti che volano e che danzano, con sottofondi musicali rilassanti. Il cartone si svolge con la presenza di bambini veri che ripetono i movimenti dei pupazzetti e invitano a fare altrettanto ai bimbi a casa. Ultimamente Miriam segue le indicazioni, tanto che l'altra sera l'ho ritrovata che aveva assunto la posizione del loto e poi quella dell'albero! Roba da non crederci!


Il formidabile mondo di Bo: una ragazzina dai codini azzurri supera diversi ostacoli e percorsi per raggiungere la meta della puntata. Per farlo ha bisogno dell'aiuto dei bimbi a casa, altrimenti le sue energie (segnalate dal suo bracciale) si esauriscono... Qui Miriam interagisce poco, ma le piace guardare il draghetto goffo e trotterelloso.


Teletubbies: e non possono mancare i teletubbies che ora stanno catturando l'attenzione di Melania, Miriam ormai non è che ci badi più di tanto a loro... ma si diverte lo stesso a ballare durante la sigla
Tra le pubblicità, quella che piace ad entrambe le mie bimbe è questa qua:

Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

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