"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."
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martedì 24 giugno 2014

L'acqua è il suo elemento?


A distanza di un paio d'anni dal primo tentativo fallimentare di scuola di nuoto, Miriam ora si ritrova a sguazzare in piscina come un pesciolino e si diverte pure.
Si vede che all'epoca non era ancora pronta.
Si vede che non si divertiva e che insistere, come mi avevano detto in molti, non avrebbe portato a nulla (o forse sì, non posso affermarlo con totale certezza, ma tant'è).
Di sicuro insistere avrebbe portato a dei disagi, innanzitutto per lei, perchè non sarebbe stato un momento di gioco e di divertimento, come invece avrei auspicato, ma un momento di lotta e di obbligo e poi per me, che sto sempre in massima tensione in questi casi, tra il limbo del: "Cosa devo fare?"

Così ho lasciato perdere, per riprendere in mano il discorso in queste ultime settimane, in cui si sono riaperte le iscrizioni per dei mini corsi di nuoto per bambini.

Ebbene, con questo secondo tentativo Miriam si diverte da matti ed è lei a non vedere l'ora di infilarsi in piscina.
Per Melania non è così.
Melania sta trascorrendo la fase del: "Non voglio fare nuoto! Lo faccio quando sono grande!"
Gliel'ho fatta provare, una lezione, ma dopo aver visto la sua sofferenza, la sua fatica nel stare in acqua, il suo non essere per niente serena, allora non ho insistito, si vede che non è arrivato ancora il momento per lei.
Si tratta di paura dell'acqua?
Non credo.
Si tratta di qualcosa da vincere a tutti i costi?
Direi: anche no.

Che poi, dico: non siamo mica animali acquatici, no?! Abbiamo squame, pinne e branchie? No.
Quindi, non è detto che l'acqua sia il nostro elemento ideale.
Per alcuni sì, per altri no.
Punto.
E vabbè che "il nuoto fa tanto bene: è lo sport più completo", ma, diciamocelo: è una gran palla!!!!
Ci sono tante alternative in giro, tra cui anche: il gioco, il sano gioco al parco o anche in cameretta...
Mica tutti dobbiamo saper fare tutto, a tutti i costi, o no!?
Siamo diversi: a chi piace uncinettare, a chi piace arrampicarsi, a chi piace leggere, a chi nuotare e a chi impiastricciare in cucina, a chi piace fare tutto e a chi niente di queste cose.
Che male c'è?

Meglio avere figli felici, che tristi scienziati o frustrate medaglie d'oro alle olimpiadi, no?
E' vero che dovremmo aiutarli a superare le proprie paure... ma è questa una paura da dover superare a tutti i costi?
Secondo me, no.

martedì 3 luglio 2012

Forse l'acqua non è il suo elemento?

Ieri pomeriggio siamo andate, Miriam ed io, alla sua prima lezione di nuoto.
Era una prova, giusto per vedere come reagiva e se la cosa le piaceva.
Era da tempo che mi chiedeva di andare in piscina, evidentemente c'era qualche suo amichetto di scuola che già la frequentava e ne parlava in classe, insomma anche lei voleva provare.
Le avevo detto che non è che si poteva entrare e fare quello che le pareva, che c'era un maestro, che le avrebbe insegnato a nuotare, a fare i tuffi, etc, etc.
Sembrava convinta e motivata.
Sembrava.

Arriviamo, la cambio, le metto il costumino nuovo, la cuffia e le ciabattine.
Lei è emozionata e non vede l'ora di infilarsi in acqua.
L'accompagno all'entrata in piscina, qui i bimbi vengono accolti dai maestri e noi mamme ce ne andiamo a sederci dietro ad una vetrata, lasciandoli andare da soli...
Un po' di effetto me l'ha fatto, devo confessarlo, ma vederla così seria e sicura di se', mi ha rassicurato e inorgoglito non poco, eh!
Continuavo a ripetermi: "Guarda come è cresciuta... guarda come è bella... si toglie pure le ciabatte da sola... guarda come fa di sì al suo maestro..."
Lei alza lo sguardo verso di me e mi sorride.
Ok, mi rilasso, tutto tranquillo.
Finora.

Il primo quarto d'ora è trascorso abbastanza bene, la vedevo sempre più seria e concentrata, ascoltava quanto le veniva detto ed eseguiva attenta.
Poi, è arrivato il momento di battere i piedi: l'istruttore ha messo i bimbi tutti in fila a bordo piscina a battere i piedi... e apriti cielo!!!! Gli schizzi le sono arrivati in faccia ed è scoppiata in un pianto a dirotto, ma proprio a singhiozzi inconsolabili.
Il maestro ha provato a calmarla, a distrarla, a spiegarle le cose... a farle vedere che anche gli altri bimbi venivano schizzati, ma niente, a nulla è valso.
Lei ha provato a resistere, anche allontanandosi dal gruppo e a fare altro insieme al maestro, ma dopo un po' si è inventata la scusa di andare in bagno a fare pipì e da lì non è voluta più rientrare in acqua.

Lei è così: quando dice no, è no! Non si riesce a convincerla del contrario. E d'altra parte, non mi va che sia una costrizione, un'imposizione... lungi da me!
Era solo un modo come un altro per trascorrere un po' di tempo in maniera diversa, in queste ultime settimane prima delle vacanze estive e per cominciare a svolgere un'attività sportiva.
Insomma, per ora ne usciamo sconfitte... o per lo meno, abbiamo capito che non è il modo giusto o il momento adatto.

Ne ho parlato con l'istruttore, una persona veramente tranquilla e rassicurante.
Ha detto che è normale come primo approccio.
Molti bimbi vivono la prima esperienza in acqua, in maniera traumatizzante, proprio perchè gli schizzi, la sensazione del viso bagnato... e poi il finire sott'acqua, sono tutte sensazioni non note, diverse, quindi un po' "spaventose", destabilizzanti, tutto sta ad insistere dolcemente e a far superare loro queste piccole paure un po' alla volta, assecondando i loro tempi, cercando la chiave giusta per mettergliela come un gioco... che poi non è detto che non riescano da soli a fare tutto quanto, eh!
Diceva che l'età giusta per iniziare un corso di nuoto serio è proprio l'età che ha Miriam: i 4 anni sono perfetti! Quindi non è una questione di età sbagliata, come invece temevo io.
Diceva che non è il caso, però, di insistere ora per poche lezioncine di nuoto prima delle vacanze, ma il consiglio è quello di approfittare dell'estate per qualche bagno insieme a mamma e a papà al mare, o in piscina, cercare di farla abituare a questo nuovo ambiente e poi, nel caso, di segnarla a settembre per un discorso di più ampio respiro, in modo da poter strutturare la cosa con continuità e costanza.

In ogni caso, poi, ieri pomeriggio, dopo la sua mezzoretta di nuoto, era così tramortita e stanca che si è addormentata alle 6 del pomeriggio, per risvegliarsi direttamente stamattina alle 7... senza neanche cenare, povera la mia piccola! Era esausta!

Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

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