"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."

venerdì 17 settembre 2010

Eccolo che arriva: il raffreddore

Puntuale come ogni anno, all'inizio della frequentazione del nido, con il primo venticello autunnale, quando hai ancora il dubbio: "metto un golfino o fa ancora caldo?"... eccolo arrivare spietato e diretto: il raffreddore.
Melania smocciola e starnutisce di continuo.
Miriam tossisce e smocciola anche lei.
Passeremo indenni il weekend ovviamente pieno zeppo di programmi e impegni presi? Boh!
A volte mi verrebbe tanta voglia di prendere il primo spigolo e dargli tante tante capocciate... ma questo non risolverebbe il problema!
Nasi colanti, occhi che lacrimano, frignamenti vari: "Maaaaaaaammaaaaaaaaaaaaaa", Miriam mi indica il nasino e allora io: "Miriam, vuoi soffiarti il naso?" e lei: "Shiiiiiiiii!", le dò il fazzoletto ma lei poi si ritrae, perchè ho come la sensazione che non le piaccia soffiarsi il naso, forse ha paura... di cosa, poi!? Non si sa... forse del mostro verde che ne uscirebbe... ne avrei paura anche io, in fondo!
Fazzoletti che non si trovano mai e quando si trovano non sono mai sufficienti.
Ricerca di rimedi della nonna, della zia... de chi te pare, basta che funzionino: aerosol, fisiologica, cuscino sotto il materasso, sturalavandini...
Situazioni estreme: io alla guida, loro dietro ognuna nel proprio seggiolino, una perde il ciuccio e frigna, all'altra cola il naso, allora frugo nella borsa, trovo qualcosa, no... questo è uno scontrino, non posso pulirle il naso con questo, frugo ancora, l'altra frigna, trovo un fazzoletto usato, lo metto in un angolo, se non dovessi trovare altro, uso questo, frugo ancora, semaforo rosso, EVVAI, trovo il fazzoletto, Dio mi vuole bene, mi giro, pulisco il naso, cerco il ciuccio, semaforo verde, cazzarolaaaaaaaaaaa, ma ndò sta sto ciuccio?, eccolo, mentre guido con una mano, l'altra sta frugando di dietro, in mezzo ai due seggiolini, lo afferro, provo ad infilarlo in bocca a quella che continua a frignare di continuo, niente, non riesco a fare centro, nel frattempo mi suonano pure, eccheccavolo non lo vedi che sono in difficoltà?!?!?! e sta cavolo di Cristoforo Colombo non ha modo di far accostare un attimo una povera mamma disgraziata!!!!!, ok, riesco finalmente a fare centro... ma mi si accavalla un nervo della spalla, mapporcaput#####, ah... sai che faccio? Alzo il volume della radio, almeno non le sento più ed effettivamente funziona... che meraviglia! Guardo con sospetto, con paura e quasi senza farmi vedere nello specchietto retrovisore, con il TERRORE che ci sia qualche altra cosa che non va, ma tutto silenzio, sbircio piano piano come farebbe un incallito giocatore di poker all'ultima mano, quella più importante... bene, DORMONO tutte e due!
Ok.
Peccato che siamo arrivate a destinazione e ora devo svegliarle...


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Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

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