"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."

venerdì 31 agosto 2012

Giochino per bimbi di 6 mesi e più

Da quel po' di esperienza che ho acquisito in questi anni e dopo 3 figli, posso ben dire che i bimbi hanno bisogno di curiosare, di giocare e di toccare sin dai primi mesi della loro esistenza e questa loro esigenza cresce con il passare del tempo.

Quando Miriam era piccolina e aveva solo qualche mese, spesso passava il suo pomeriggio a urlare a squarciagola, i suoi erano proprio degli urli disperati, non era pianto, non era richiesta di cibo o di altro, era proprio NOIA!
L'ho capito con il tempo, quando poi è andata al nido.
Con Melania questa fase così di impatto non ce l'ho avuta, forse perchè il suo passatempo preferito era quello di osservare dal suo seggiolone o anche da dentro il box, la sorellona che giocava, che correva, che aveva tanto da fare e si accontentava di questo, imparando e osservando.
Ora con Massimo si sta riverificando quanto è accaduto con Miriam: non gli basta osservare il gran da fare che hanno le sorellone, il loro saltare, cantare, correre, inventare, no, non gli basta e comincia pure lui a richiamare l'attenzione emettendo urla... ma urla a volte violente, eh!
Trovare un'attrattiva adatta per un bimbo di 6 mesi è difficile, perchè i loro movimenti sono limitati, perchè si mettono poi tutto in bocca, il loro interesse non viene catturato facilmente, nessun giocattolo sortisce l'effetto desiderato e viene lanciato via in meno di un nanosecondo...
E allora che ho fatto?
Ho raccolto un bel po' di tappi degli omogeneizzati, li ho lavati per bene, li ho asciugati (un buon modo per riciclare anche questo, no!?), li ho messi dentro ad una scatola e li dò a Massimo, così lui può toccare, girarli e rigirarli, metterseli in bocca, tirarli a terra, sbatterli tra loro, fargli fare "click clack", il tutto senza farsi male e senza che io mi preoccupi più di tanto.
Quando poi non ci gioca più, si possono benissimo rilavare con facilità e riporre per poi tirarli fuori al momento opportuno.
In verità, tutto questo non me lo sono affatto inventato, l'ho letteralmente copiato dal nido che hanno frequentato le bimbe ed ho visto che questo gioco riscuote un notevole successo con i bimbi, è ancora un'attrattiva anche per le bimbe più grandi!
Non so se è qualcosa di montessoriano, o di steineriano... o chissà cos'altro...
so che funziona e questo mi basta! So sicuramente che è machiavellico: il fine giustifica i mezzi!!!!

Insomma... in questo modo riesco a far trascorrere anche un quarto d'ora di gioco sereno a Massimo...
cosa non da poco!



6 commenti:

  1. Anche io ho sempre fatto giocare i miei figli con i tappi degli omogeneizzati!! :-)

    RispondiElimina
  2. E' vero questo era un gioco in voga anche al nido della Ciopola, così come il cestino dei tesori (un cesto con oggetti di uso comune ma non pericolosi)....come hai detto tu l'importante è raggiungere l'obiettivo.
    Brava supermamma Micky!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. il prossimo step, infatti, sarà il cestino dei tesori..

      Elimina
  3. Risposte
    1. AAAAAAAaah, finalmente ci si rivede, eh!!!!

      Elimina
  4. i tappi vanno alla grandissima sempre!!!

    RispondiElimina

Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

Dai uno sguardo anche a...

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...