Ieri pomeriggio ho partecipato alla prima riunione della scuola materna che frequenta Miriam.
All'ordine del giorno c'erano diversi punti sia di carattere amministrativo e sia di carattere didattico.
A parte le valide e lodevoli iniziative di cui la scuola si fa promotrice (laboratorio di espressione corporea, laboratorio di manipolazione della creta, corsi di inglese per i bimbi di 5 anni), sono rimasta abbastanza scioccata da alcuni altri punti.
Primo fra tutti lo sbattere violentemente contro la realtà dei tagli dei fondi alle scuole: sono stati completamente congelati i fondi sin dallo scorso anno scolastico, questo comporta un notevole sforzo da parte dei genitori nel fornire di materiali didattici i bambini, cosa che in una scuola comunale direi assurda, dal momento che si è entrati proprio per redditi bassi e per situazioni familiari di necessità.
Che poi, il verbo "tagliare" significa che un MINIMO viene garantito, cari signori assessori-governanti-ministri dei miei stivali bucati! Invece qui sono stati del tutto ABOLITI... questo è ben diverso!
La direttrice della scuola teme che questo sia solo l'inizio di una totale privatizzazione del sistema scolastico... benissimo, allora questo vorrebbe forse dire che le tasse che ordinariamente paghiamo noi impiegatucci verranno dimezzate, no!?
Vabbè... andiamo avanti.
Ad un certo punto poi ha preso la parola un papà presente facendosi portavoce di un numero cospicuo di genitori che si son accorti della presenza di ratti nel cortile della scuola e già qui sono inorridita, ma sono rimasta sconcertata quando la direttrice annuiva affermando che fosse già a conoscenza del problema da diverso tempo e che di aver più volte sollecitato un intervento di derattizzazione, non ricevendo alcun tipo di risposta, se non quella della mancanza dei fondi...
Sono davvero inorridita!
Ma dove siamo arrivati!? Siamo forse nel terzo mondo?
Sempre quello stesso papà si è poi fatto carico di cercare diverse figure di riferimento sia dal punto di vista tecnico che amministrativo, a cui far pervenire una missiva in cui tutti noi genitori rimostriamo la nostra seria preoccupazione.
Scommettiamo che i figli dei suddetti signori assessori-governanti-ministri dei miei stivali bucati non vanno a scuola con un ratto sottobraccio?
E vabbè pure questo... ma mica poi tanto eh...
Dopo una serie di domande, di affermazioni di contrarietà alla cosa, etc... etc... ci siamo divisi per classi e a quel punto c'è stata una breve riunione di classe con le maestre dei bimbi che hanno fatto il punto della situazione dell'inserimento, hanno poi voluto sapere le nostre impressioni della cosa, c'è stato un ritorno reciproco di feedback positivi e tutti felici e contenti. Poi è stata tirata fuori la richiesta di autorizzazione alla partecipazione dei bimbi ad un'uscita scolastica verso metà ottobre per una gita ad una fattoria didattica. La cosa, come veniva esposta, era davvero allettante: si parlava di vendemmia fatta con i bimbi, di percorsi di natura e tante altre belle storielle. Ero convinta che se ci fosse stata la disponibilità da parte di qualche genitore a partecipare ad accompagnare il proprio figlio, la cosa sarebbe stata ben vista, dal momento che si tratta di bimbi ancora piccoli (molti ancora non hanno compiuto i 3 anni) e avrei volentieri condiviso questa esperienza con Miriam. Ma non è così.
E' meglio che i bambini vivano questa giornata senza il "fardello" dei genitori accanto (testuali parole), che si sentono più liberi... bene, Miriam rimane quel giorno a casa con me.
Si trattasse di bambini più grandicelli, ok... la cosa sarebbe davvero carina.
Ma si tratta di bambini davvero piccoli, che soltanto ora cominciano ad entrare in una realtà per loro totalmente nuova, in un luogo (la scuola) diverso da quello che hanno frequentato fino ad un paio di mesi fa, di abitudini di vita diverse, di una diversa autonomia e di un diverso rapporto con le maestre... penso che chiedere questa cosa ad inizio anno scolastico, sia una bella sfida per le insegnanti e per i bimbi stessi.
Sta di fatto che, forse anche per la mia attuale condizione, preferisco evitare questa ansia eccessiva e superflua.
Sta di fatto che, oltre me, soltanto un'altra mamma ha fatto le mie stesse osservazioni.
Sta di fatto che per vivere esperienze del genere c'è tempo, tanto tempo e se proprio non si ripeteranno a scuola, le vivremo insieme, non ci sono problemi di alcun tipo, non siamo certo una famiglia a cui mancano iniziative di ogni genere.
Sta di fatto che ho avuto l'impressione di dover giustificare le mie scelte agi occhi di altre mamme che mi commentavano dicendo: "Ma perchè la privi di questo? E' una bella cosa..."
Ho avuto la conferma che è molto più facile fare i genitori dicendo sempre "sì" a tutto, piuttosto che affermare con polso qualche "no", perchè questo comporta poi un ulteriore impegno da parte nostra.
Bene... comincio a farmi un giretto su internet e vedere dove posso andare quel giorno con Miriam...
"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."
venerdì 30 settembre 2011
lunedì 26 settembre 2011
Tutto questo non ha prezzo
Far le faccende per casa sabato mattina, con Miriam che sul divano balla e canta guardando il dvd di Michael Jackson live in Bucarest.
Dire "Miriam, a tavola, è pronto!" e lei che risponde: "Oh mamma, come sei dosce!"
Stare tutti e 4 a tavola insieme a mangiare le stesse cose e dirci "Buon appetito" tenendoci per mano, così come ci ha insegnato Miriam da quando mangia alla materna.
Miriam che imbocca Melania.
Melania che tocca la mia pancia e chiede: "Mamma, bimbo?" e io: "Sì, qui c'è il fratellino!"
Sentire Massimo che si muove piano piano, quasi per non disturbarmi troppo, dentro di me.
Scrivere sul blog, mentre le bimbe giocano e chiacchierano con i nonni...
Tutto questo veramente non ha prezzo!
Dire "Miriam, a tavola, è pronto!" e lei che risponde: "Oh mamma, come sei dosce!"
Stare tutti e 4 a tavola insieme a mangiare le stesse cose e dirci "Buon appetito" tenendoci per mano, così come ci ha insegnato Miriam da quando mangia alla materna.
Miriam che imbocca Melania.
Melania che tocca la mia pancia e chiede: "Mamma, bimbo?" e io: "Sì, qui c'è il fratellino!"
Sentire Massimo che si muove piano piano, quasi per non disturbarmi troppo, dentro di me.
Scrivere sul blog, mentre le bimbe giocano e chiacchierano con i nonni...
Tutto questo veramente non ha prezzo!
giovedì 22 settembre 2011
Le immagini del Battesimo di Sofia
eccole... come promesso...
![]() |
| le bimbe vestite a festa |
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| Sofia con mamma e papà nel momento saliente della cerimonia |
![]() |
| le torte e la scenografia d'effetto |
Gulasch all'ungherese
Essì, mi sto dando alla sperimentazione delle cucine di tutto il mondo. Questo piatto unico è facile da preparare (soprattutto con la pentola a pressione) e gustosissimo.
Ingredienti per 2 o 3 persone
300g di spezzatino di vitella (o vitellone) magro
5 pugni di riso nano vialone I.G.P.
olio
1 cipolla tritata
1/2 l di brodo vegetale
un pizzico di noce moscata, paprika e cumino
un paio di cucchiai di salsa di pomodoro
sale
1/2 bicchiere di vino bianco
Procedimento
In una pentola capiente far rosolare la carne con l'olio e la cipolla tritata. Aggiungere poi tutti insieme il resto degli ingredienti. Se si usa la pentola a pressione, sigillare e far andare per circa 25 minuti dall'inizio del fischio, dopo di che, spegnere, aspettare che si sfiati e scoperchiare.
Se si usa un altro tipo di pentola, far cuocere la carne a fiamma bassissima con coperchio.
Togliere la carne con un minimo di sugo, il resto del brodo è da usare per la cottura del riso.
Servire tutto insieme, nella disposizione che più aggrada.
Ingredienti per 2 o 3 persone
300g di spezzatino di vitella (o vitellone) magro
5 pugni di riso nano vialone I.G.P.
olio
1 cipolla tritata
1/2 l di brodo vegetale
un pizzico di noce moscata, paprika e cumino
un paio di cucchiai di salsa di pomodoro
sale
1/2 bicchiere di vino bianco
Procedimento
In una pentola capiente far rosolare la carne con l'olio e la cipolla tritata. Aggiungere poi tutti insieme il resto degli ingredienti. Se si usa la pentola a pressione, sigillare e far andare per circa 25 minuti dall'inizio del fischio, dopo di che, spegnere, aspettare che si sfiati e scoperchiare.
Se si usa un altro tipo di pentola, far cuocere la carne a fiamma bassissima con coperchio.
Togliere la carne con un minimo di sugo, il resto del brodo è da usare per la cottura del riso.
Servire tutto insieme, nella disposizione che più aggrada.
martedì 20 settembre 2011
M come Madrina
Domenica abbiamo festeggiato il Battesimo di Sofia: mia sorella e Luca mi hanno scelta come madrina.
Confesso che me l'aspettavo... ma stare lì all'altare a pronunciare la responsabilità che ci si assume da quel momento in poi, dà emozione... tanta!
E' più che ovvio che sarò sempre un punto di riferimento per la mia dolce nipotina... è come un'altra parte di me... ma questo è stato sugellato ora ufficialmente.
Ogni volta che la prendo in braccio la sento anche un po' "mia", non so spiegare bene la sensazione...
Spero di poter assolvere il mio compito adeguatamente, ma, in ogni caso, ogni qual volta Sofia vorrà ci sarò... e ci sarò anche quando non mi vorrà... ecco!
In tutto questo, la cerimonia è stata bella... Sofia è stata bravissima... aveva cominciato a lamentarsi un po', ma poi quando il prete l'ha unta con l'olio santo, si è calmata... a quel punto ho sussurrato in un orecchio a Mariolla: "Aò, fattene dare un pochino di quell'olio, così lo usi quando ti serve a casa, vedi che ha funzionato?" e lei: "Ma statte zitta!!!!".
La festa è stata perfetta: location azzeccatissima, sul laghetto dell'eur... ottimo rinfresco, bella gente, i bimbi hanno giocato tutti quanti senza capricci e contrattemi... il pomeriggio e parte della serata son volati.
Scambio di battute, di saluti, di impressioni, di auguri, di confetti, di abbracci...
Le bimbe erano davvero esauste dopo tutto quel correre e giocare... e lo ero anche io.
A breve un resoconto fotografico di tutto quanto.
Di nuovo, benvenuta Sofia!
Confesso che me l'aspettavo... ma stare lì all'altare a pronunciare la responsabilità che ci si assume da quel momento in poi, dà emozione... tanta!
E' più che ovvio che sarò sempre un punto di riferimento per la mia dolce nipotina... è come un'altra parte di me... ma questo è stato sugellato ora ufficialmente.
Ogni volta che la prendo in braccio la sento anche un po' "mia", non so spiegare bene la sensazione...
Spero di poter assolvere il mio compito adeguatamente, ma, in ogni caso, ogni qual volta Sofia vorrà ci sarò... e ci sarò anche quando non mi vorrà... ecco!
In tutto questo, la cerimonia è stata bella... Sofia è stata bravissima... aveva cominciato a lamentarsi un po', ma poi quando il prete l'ha unta con l'olio santo, si è calmata... a quel punto ho sussurrato in un orecchio a Mariolla: "Aò, fattene dare un pochino di quell'olio, così lo usi quando ti serve a casa, vedi che ha funzionato?" e lei: "Ma statte zitta!!!!".
La festa è stata perfetta: location azzeccatissima, sul laghetto dell'eur... ottimo rinfresco, bella gente, i bimbi hanno giocato tutti quanti senza capricci e contrattemi... il pomeriggio e parte della serata son volati.
Scambio di battute, di saluti, di impressioni, di auguri, di confetti, di abbracci...
Le bimbe erano davvero esauste dopo tutto quel correre e giocare... e lo ero anche io.
A breve un resoconto fotografico di tutto quanto.
Di nuovo, benvenuta Sofia!
Inceppamenti nell'inserimento alla materna
Ho già accennato alla prima settimana di Miriam alla scuola materna e al suo inserimento.
Inizialmente è andato tutto liscio... ora sono un paio di giorni che cominciano i capricci i "non vojo ndale a ccuola" e i "vojo la mia mamma".
Come temevo, Miriam sta ora tirando fuori le sue paure e la sua ansia da abbandono piangendo accoratamente quando la lascio, tanto da farsi pure venire il vomito e io mi sento davvero un'assassina a lasciarla lì...
Le maestre mi confortano dicendo che è normalissimo e che, anzi, è un bene che tiri fuori tutto (sì... ok... ma la colazione potrebbe pure tenersela dentro, non è necessario ripropinarcela!) e che l'inserimento si fa proprio per accompagnare i bambini un po' per volta nella nuova dimensione.
Poi mi dicono che dopo circa 5 minuti di pianto, si calma e si lascia coinvolgere dall'attività del giorno e infatti, quando vado a riprenderla, la trovo sempre sorridente e vogliosa di raccontarmi ciò che ha fatto.
Ieri mi raccontava già della divisione di comportamento tra maschietti e femminucce, in macchina mi dice: "Mamma, i macchi sono cattivelli, le mminucce no, sono bave e belle!" ed io: "Perchè dici così? che fanno i maschietti che non ti piace?" "Sò monelli: buttano tutto a tella, ullano, pangono... poi maettra dice che no, non si fà così!"...
E oggi, dopo che ha saputo che anche la cuginetta Sofia ha cominciato l'inserimento allo stesso nido dove va Melania, mi ha detto: "Mamma, così Fia non è sola, c'è Melana.... così Melana non è sola, c'è Fia!", poi ci pensa un po' e dice: "Io sò sola!".... e poi dici che non dovrei stritolarla di abbracci?! Così le ho detto: "Non sei sola, ci sono un sacco di bambini con te, presto ti farai anche l'amica del cuore, sai? E' una cosa bellissima... e poi, se non basta, dal prossimo anno, quando Melania sarà diventata grande come te, andrete di nuovo a scuola insieme"... questo l'ha confortata parecchio, ora spesso dice che il prossimo anno Melania starà con lei...
Inizialmente è andato tutto liscio... ora sono un paio di giorni che cominciano i capricci i "non vojo ndale a ccuola" e i "vojo la mia mamma".
Come temevo, Miriam sta ora tirando fuori le sue paure e la sua ansia da abbandono piangendo accoratamente quando la lascio, tanto da farsi pure venire il vomito e io mi sento davvero un'assassina a lasciarla lì...
Le maestre mi confortano dicendo che è normalissimo e che, anzi, è un bene che tiri fuori tutto (sì... ok... ma la colazione potrebbe pure tenersela dentro, non è necessario ripropinarcela!) e che l'inserimento si fa proprio per accompagnare i bambini un po' per volta nella nuova dimensione.
Poi mi dicono che dopo circa 5 minuti di pianto, si calma e si lascia coinvolgere dall'attività del giorno e infatti, quando vado a riprenderla, la trovo sempre sorridente e vogliosa di raccontarmi ciò che ha fatto.
Ieri mi raccontava già della divisione di comportamento tra maschietti e femminucce, in macchina mi dice: "Mamma, i macchi sono cattivelli, le mminucce no, sono bave e belle!" ed io: "Perchè dici così? che fanno i maschietti che non ti piace?" "Sò monelli: buttano tutto a tella, ullano, pangono... poi maettra dice che no, non si fà così!"...
E oggi, dopo che ha saputo che anche la cuginetta Sofia ha cominciato l'inserimento allo stesso nido dove va Melania, mi ha detto: "Mamma, così Fia non è sola, c'è Melana.... così Melana non è sola, c'è Fia!", poi ci pensa un po' e dice: "Io sò sola!".... e poi dici che non dovrei stritolarla di abbracci?! Così le ho detto: "Non sei sola, ci sono un sacco di bambini con te, presto ti farai anche l'amica del cuore, sai? E' una cosa bellissima... e poi, se non basta, dal prossimo anno, quando Melania sarà diventata grande come te, andrete di nuovo a scuola insieme"... questo l'ha confortata parecchio, ora spesso dice che il prossimo anno Melania starà con lei...
Spaghetti alle verdure... un po' cinesi
Devo ovviamente cercare di ridurre il più possibile le calorie ingerite, soprattutto dopo aver esagerato abbastanza durante le vacanze estive e, d'altro canto, devo pure soddisfare la mia fame inarrestabile, nota ormai da SEMPRE... non posso nascondermi dietro alla scusa dell'essere incinta, sono sempre stata una tipa buongustaia e amante della buona cucina... non certo dei piatti di nouvelle cousine con due cucchiaini di pietanza al centro di piatti strastofericamente enormi e qualche schizzo a destra e a manca di salsetta con spolverata di prezzemolo per dare quel tocco di colore.. no... decisamente no... non fa per me...
Ecco che, ispirata dai suggerimenti della mia cara amica Raffaella, ho preparato questi spaghetti alle verdure con salsa di soia, proprio ispirandomi alla cucina cinese, che adoro tantissimo.
Certo è che i "puristi" della cucina cinese inorridiranno davanti a questa ricetta, per diversi motivi (non uso spaghetti di riso, non ho a disposizione una bella wok, etc... etc...) ma ho incontrato ugualmente i gusti di Marco e i miei... e pure quelli di Miriam!!!!
Ingredienti per due persone:
180g di spaghetti
1 zucchina grande
mezzo peperone
1 cipolla
2 mestoli di brodo vegetale
1 filo d'olio
sale
salsa di soya
Procedimento:
In una padella antiaderente (meglio se è una wok) far leggermente soffriggere la cipolla tagliata a joulienne, dopo di che aggiungere la zucchina e il peperone tagliati a striscioline sottilissime, far andare per qualche istante e poi unire i due mestoli di brodo vegetale. Coprire e far appassire tutte le verdure. Quando si è giunti quasi a fine cottura, far ritirare l'acqua in eccesso e solo in seguito aggiungere la salsa di soia in base ai propri gusti (attenzione alla salsa già salata... in tal caso è meglio non salare affatto le verdure e mantenersi anche con il sale nell'acqua degli spaghetti). Lessare poi gli spaghetti, scolarli bene e farli saltare per qualche minuto nella padella con le verdure.
Ecco che, ispirata dai suggerimenti della mia cara amica Raffaella, ho preparato questi spaghetti alle verdure con salsa di soia, proprio ispirandomi alla cucina cinese, che adoro tantissimo.
Certo è che i "puristi" della cucina cinese inorridiranno davanti a questa ricetta, per diversi motivi (non uso spaghetti di riso, non ho a disposizione una bella wok, etc... etc...) ma ho incontrato ugualmente i gusti di Marco e i miei... e pure quelli di Miriam!!!!
Ingredienti per due persone:
180g di spaghetti
1 zucchina grande
mezzo peperone
1 cipolla
2 mestoli di brodo vegetale
1 filo d'olio
sale
salsa di soya
Procedimento:
In una padella antiaderente (meglio se è una wok) far leggermente soffriggere la cipolla tagliata a joulienne, dopo di che aggiungere la zucchina e il peperone tagliati a striscioline sottilissime, far andare per qualche istante e poi unire i due mestoli di brodo vegetale. Coprire e far appassire tutte le verdure. Quando si è giunti quasi a fine cottura, far ritirare l'acqua in eccesso e solo in seguito aggiungere la salsa di soia in base ai propri gusti (attenzione alla salsa già salata... in tal caso è meglio non salare affatto le verdure e mantenersi anche con il sale nell'acqua degli spaghetti). Lessare poi gli spaghetti, scolarli bene e farli saltare per qualche minuto nella padella con le verdure.
sabato 17 settembre 2011
E si va avanti
Finalmente un attimo di tempo per rimettere in ordine le idee e i tanti fatti accaduti in queste ultime settimane.
Andiamo con ordine.
Innanzitutto, sin dal primo settembre, Melania ha ricominciato ad andare al nido e il suo rientro è stato davvero sorprendente, immaginavo che avrebbe fatto storie e capricci e invece non è stato affatto così. E' tornata dai suoi amici e dalle sue educatrici tutta contenta, ha riconosciuto tutti ed è tornata alla vecchia routine senza fatica. Di questo sono veramente felice. Le ragazze del nido l'hanno trovata decisamente cresciuta sia dal punto di vista motorio e sia comportamentale, senza considerare poi i grandi progressi che ha fatto nel linguaggio... è ormai dimostrato che i secondi figli sono di gran lunga più svegli dei primi!
Andando avanti cronologicamente poi, c'è stato il grande evento della mia amniocentesi... e in quella sede, durante l'ecografia abbiamo visto che il mio piccolo abitante ha qualcosa in "più" rispetto le sorelle!!!! Allora ho chiesto alla ginecologa: "Quindi, è Massimo???" e lei, bussando sul monitor: "Hey, tu... sei Massimo?" poi si gira verso di noi e dice: "Sì, credo che sia lui!" E' stata una emozione ugualmente intensa e diversamente sorprendente rispetto alle altre due volte che abbiamo scoperto il sesso delle bimbe. Un vero tuffo al cuore. Una lacrimuccia di felicità è scesa... devo ammetterlo... Marco è uscito da quello studio camminando due metri sopra il cielo!
E poi...
E poi dal 12 di settembre Miriam ha cominciato l'inserimento nella scuola dei bimbi grandi... anche qui una sorpresa dietro l'altra. A parte il fatto che ho scoperto che Miriam è una bimba orgogliosissima: piuttosto che piangere e lagnarsi davanti a maestre e amichetti, diventa tutta seria seria e cerca di controllarsi... le altre mamme l'hanno tanto ammirata, io ero un po' in pensiero, forse avrei preferito un bel piantarello liberatorio, proprio per farle tirare fuori tutto quanto... ma forse è più matura e seria di quanto penso veramente.
Insomma... ha superato brillantemente (almeno finora) il "salto", questo importantissimo passaggio dalla vita ovattata e coccolata del nido, al mondo della scuola quasi vera..
Confesso che vedere più di 20 bambini sui 3 anni dimenarsi e scatenarsi nell'aula sotto il controllo di solo due insegnanti, è stato a dir poco scioccante! Nel senso che è umanamente impossibile stare a sorvegliare, controllare, rassicurare, accudire e accompagnare tutti quei bimbi essendo soltanto in due insegnanti. Mentre lasciavo Miriam con i suoi occhioni castani fissi su di me, seri e forti, vedevo che almeno altri 5 bimbi si stavano sciogliendo in pianti disperati, altri due si azzuffavano e se le davano di santa ragione, un altro piccolo stava zitto zitto seduto ad un angolo con le lacrime che gli rigavano il volto in continuazione, un altro paio di bimbe già avevano fatto combriccola e giocavano fregandosene di quanto accadeva intorno e in tutto questo le maestre che mi dicevano: "Vada pure, stia tranquilla!"... 'na parola... stia tranquilla... ma quella che lascio dentro quel girone infernale è mia figlia... no, dico... MIA FIGLIA!!!!!!
Insomma... come Dio ha voluto, abbiamo superato anche questa, quando poi vado a riprendere Miriam a scuola, la trovo sempre allegra e sorridente e mi dice: "Ho fatto un sacco di cose!!!!". E' questo quello che mi fa poi allargare di nuovo il cuore.
Altra novità: sono in maternità anticipata. Credevo di potercela fare, ma ho dovuto ammettere i miei limiti e salvaguardare la piccola grande vita che è in me.
Alle mie spalle, in ufficio, ho lasciato commenti di ogni tipo, anche battute sarcastiche e di davvero dubbio gusto che, anche se continuo a ripetermi che me ne devo infischiare, spesso colpiscono il mio orgoglio e le trovo davvero ingiuste... ma il più delle volte vengono fatte da persone la cui vita è più vuota di un buco nell'acqua... quindi credo di dover essere compassionevole nei confronti di questa gente e di non infierire contro ulteriormente, visto che già il destino c'ha già pensato abbondantemente.
Che altro?
Spero di poter tonare a regime sul mio blog. Mi manca parecchio questo spazio. Mi mancano le mie ricette... anche se con questo caldo accendere il forno è un'impresa impossibile per me.
Andiamo con ordine.
Innanzitutto, sin dal primo settembre, Melania ha ricominciato ad andare al nido e il suo rientro è stato davvero sorprendente, immaginavo che avrebbe fatto storie e capricci e invece non è stato affatto così. E' tornata dai suoi amici e dalle sue educatrici tutta contenta, ha riconosciuto tutti ed è tornata alla vecchia routine senza fatica. Di questo sono veramente felice. Le ragazze del nido l'hanno trovata decisamente cresciuta sia dal punto di vista motorio e sia comportamentale, senza considerare poi i grandi progressi che ha fatto nel linguaggio... è ormai dimostrato che i secondi figli sono di gran lunga più svegli dei primi!
Andando avanti cronologicamente poi, c'è stato il grande evento della mia amniocentesi... e in quella sede, durante l'ecografia abbiamo visto che il mio piccolo abitante ha qualcosa in "più" rispetto le sorelle!!!! Allora ho chiesto alla ginecologa: "Quindi, è Massimo???" e lei, bussando sul monitor: "Hey, tu... sei Massimo?" poi si gira verso di noi e dice: "Sì, credo che sia lui!" E' stata una emozione ugualmente intensa e diversamente sorprendente rispetto alle altre due volte che abbiamo scoperto il sesso delle bimbe. Un vero tuffo al cuore. Una lacrimuccia di felicità è scesa... devo ammetterlo... Marco è uscito da quello studio camminando due metri sopra il cielo!
E poi...
E poi dal 12 di settembre Miriam ha cominciato l'inserimento nella scuola dei bimbi grandi... anche qui una sorpresa dietro l'altra. A parte il fatto che ho scoperto che Miriam è una bimba orgogliosissima: piuttosto che piangere e lagnarsi davanti a maestre e amichetti, diventa tutta seria seria e cerca di controllarsi... le altre mamme l'hanno tanto ammirata, io ero un po' in pensiero, forse avrei preferito un bel piantarello liberatorio, proprio per farle tirare fuori tutto quanto... ma forse è più matura e seria di quanto penso veramente.
Insomma... ha superato brillantemente (almeno finora) il "salto", questo importantissimo passaggio dalla vita ovattata e coccolata del nido, al mondo della scuola quasi vera..
Confesso che vedere più di 20 bambini sui 3 anni dimenarsi e scatenarsi nell'aula sotto il controllo di solo due insegnanti, è stato a dir poco scioccante! Nel senso che è umanamente impossibile stare a sorvegliare, controllare, rassicurare, accudire e accompagnare tutti quei bimbi essendo soltanto in due insegnanti. Mentre lasciavo Miriam con i suoi occhioni castani fissi su di me, seri e forti, vedevo che almeno altri 5 bimbi si stavano sciogliendo in pianti disperati, altri due si azzuffavano e se le davano di santa ragione, un altro piccolo stava zitto zitto seduto ad un angolo con le lacrime che gli rigavano il volto in continuazione, un altro paio di bimbe già avevano fatto combriccola e giocavano fregandosene di quanto accadeva intorno e in tutto questo le maestre che mi dicevano: "Vada pure, stia tranquilla!"... 'na parola... stia tranquilla... ma quella che lascio dentro quel girone infernale è mia figlia... no, dico... MIA FIGLIA!!!!!!
Insomma... come Dio ha voluto, abbiamo superato anche questa, quando poi vado a riprendere Miriam a scuola, la trovo sempre allegra e sorridente e mi dice: "Ho fatto un sacco di cose!!!!". E' questo quello che mi fa poi allargare di nuovo il cuore.
Altra novità: sono in maternità anticipata. Credevo di potercela fare, ma ho dovuto ammettere i miei limiti e salvaguardare la piccola grande vita che è in me.
Alle mie spalle, in ufficio, ho lasciato commenti di ogni tipo, anche battute sarcastiche e di davvero dubbio gusto che, anche se continuo a ripetermi che me ne devo infischiare, spesso colpiscono il mio orgoglio e le trovo davvero ingiuste... ma il più delle volte vengono fatte da persone la cui vita è più vuota di un buco nell'acqua... quindi credo di dover essere compassionevole nei confronti di questa gente e di non infierire contro ulteriormente, visto che già il destino c'ha già pensato abbondantemente.
Che altro?
Spero di poter tonare a regime sul mio blog. Mi manca parecchio questo spazio. Mi mancano le mie ricette... anche se con questo caldo accendere il forno è un'impresa impossibile per me.
mercoledì 7 settembre 2011
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Pensieri e massime varie che ho fatto miei!
Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..
Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.
Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.
Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)
L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)












