"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."

domenica 5 giugno 2011

Evvai senza pannolino!

Approfittando di questo lungo ponte, imbracciando tutto il coraggio e la buona volontà che una scelta del genere richiede, armandomi di cambi e ricambi e aspettandomi il peggio, ho preso questa decisione: togliere il pannolino a Miriam.
Le maestre continuavano a ripetermi che la bimba è pronta, ma io, dopo un primo tentativo disastroso, ho rimandato questo fatidico momento per svariate settimane, direi quasi dei mesi... ma non si poteva più aspettare oltre.
Più che altro, dopo il passaggio di Miriam al suo lettino "da grande", è stata quasi una conseguenza fisiologica, perchè è stata lei stessa a deciderlo.
Tutto è successo mercoledì pomeriggio, quando Mariolla e Sofia son venute a casa per mangiare una fetta di torta paradiso e per prendersi il lettino per Sofia: quando Mariolla stava cambiando il pannolino alla sua piccina, Miriam l'ha accompagnata al fasciatoio e l'ha osservata. Ha fatto qualche domanda alla zia e poi le ha detto che voleva fare la pipì, allora Mariolla l'ha aiutata a salire sul wc, una volta che ha finito di fare quello che doveva fare ha detto alla zia che non voleva mettersi più il pannolino e che voleva stare senza, rassicurandola che l'avrebbe avvisata quando avrebbe avuto necessità di andare in bagno. Lei non è mica come Sofia, lei è grande!
Embè... certo!
Non nascondo che quel pomeriggio l'ho trascorso con un ansia terribile addosso!
Ma, tutto sommato, la situazione è stata gestibilissima e tranquilla.
Il giorno dopo, non potevo mollare, abbiamo continuato senza pannolino.
Risultato: 50% delle pipì nel wc e il restante 50% addosso. Mi posso ritenere più che soddisfatta.
Il giorno successivo: niente pipì addosso, siamo già a risultati ottimi, direi.
E così via.
Io ne sto acquisendo in tranquillità.
Miriam è soddisfatta di se stessa.
Ogni pipì nel wc viene accolta con tifo da stadio, applausi, salti e tanti "Brava Miriam!", mancano solo le trombette e i coriandoli!
Da domani, rientreremo al nido e comunicheremo la grande notizia alle insegnanti, che saranno altrettanto felici e soddisfatte...
Brava Miriam.
Io lo sapevo che tu eri pronta, il punto è che chi non era pronta, ERO IO!

4 commenti:

  1. Un bellissimo traguardo...Brava Miriam!!


    p.s. prima di commentare ho letto tutti i link,siccome ancora non sono mamma,mi hai fatto sorridere ma anche messo un pò di ansia ;-)

    ciao un bacio

    RispondiElimina
  2. @Alice: è stata davvero brava Miriam, è vero! Sai cosa? E' che quando i bimbi sono pronti a questi passagi importanti, è tutto facile, quando invece queste cose sono imposte, allora è tutto più difficile e traumatico. Essere mamme, in fondo, è anche essere ansiose, sai?

    RispondiElimina
  3. Evviva! Evviva! Hai visto che e' stato piu' semplice del previsto?
    Il guaio e' chi non e' pronto siamo sempre noi... all'asilo mi hanno detto:
    "Quando tu sarai pronta, sara' pronta anche lei. Era vero!"
    Continuate cosi', noi facciamo il tifo! (da stadio)

    RispondiElimina

Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

Dai uno sguardo anche a...

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...