"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."

giovedì 6 giugno 2013

Febbre a giugno

Questa volta mi sono ammalata io, come non succedeva da parecchio tempo ormai, un bel febbrone da cavallo e, di conseguenza, una bella dose di antibiotici, un po' di riposo e ora sono di nuovo in piedi.
Oggi non sono stata ferma un attimo, in casa ho fatto quello che avevo rimandato da mesi... e ne avrei altrettanto da fare, ma non mi va di esagerare...
Quindi eccomi qui...
Pensavo: certo che sfiga la febbre a giugno, non ci si crede!
Pensavo: però, vedi quante cose riesco a fare se sto a casa?
Pensavo: sì, però questa non è esattamente la mia vita, o meglio, sì, farebbe comodo avere almeno un giorno la settimana con la casa sgombera e poter fare quel che mi pare...
Pensavo: adesso ricordo quanto stavo bene quando ero in maternità... forse, stavo bene, proprio perchè sapevo che la mia condizione casalinga era limitata nel tempo, non saprei...
In ogni caso, è un continuo rimuginare su tutto questo, ultimamente mi soffermo troppo spesso a cercare di capire i miei stati d'animo, a cercare di focalizzare cosa è alla base del mio senso di fastidio o di mal-disposizione...
boh!
Vi risulta che la cura antibiotica abbia di questi effetti collaterali?
Certo è che anche la sindrome premestruale darà un qualche contributo a tutto questo, o no?

Quanto sarebbe bello se non fossi costretta ad andare in ufficio tutti i santi giorni, a combattere con delle menti grette e ottuse, a fare e rifare le solite cose ormai inutili...
Ma anche: certo che la vita della donna casa e famiglia però non è per me, io ho sempre vissuto fuori casa, incontrato gente, organizzato cose, non potrei rinunciare mai a questo altro lato di me...
Uff... che confusione... che paranoia!
E' un'altalena di pensieri dalla quale non riesco ad uscire...

E poi c'è stato anche Massimo un paio di giorni a casa malato in contemporanea (e meno male che sono sempre venuti in soccorso i santi nonni, tutti!) e ci siamo fatti tante di quelle coccole, che era dai tempi della maternità che non riuscivo a fargliele... soli io e lui, il mio piccolo grande rompipalle! Lo adoro... con quegli occhietti furbi, i suoi passetti sempre più veloci, la sua mammite cronica, le sue risate, i suoi dispetti... è bellissimo.
ma è un rompipalle, bisogna ammetterlo.
Eventuale futura nuora all'ascolto, sappi che lo è e non dire che non ti ho avvertito, ma guarda che meraviglia!


Oddio... sto di nuovo delirando... vado a ricontrollare la febbre.... a giugno! Mah!

3 commenti:

  1. io sono qui con L'influenza intestinale. e l'avevo pure giá fatta a fine marzo! se sei a casa ma sai che poi torni al lavoro quei giorni te li godi di piú. stare a casa e sapere che è per sempre o per un lungo periodo imprecisato . è molto diverso lo vivi male il stare a casa.

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  2. Come si dice, mal comune...
    Io sono qui, nel limbo tra la fine della varicella di uno e l'inizio (spero arrivi presto) di quella dell'altro. Più l'impressionante allergia della grande, che mi sta mettendo sempre più paura.
    Odio la primavera. L'ho detto.

    RispondiElimina

Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

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