"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."

venerdì 22 febbraio 2013

Toc Toc. Storie di bambini, magie e capricci!


Approfittando di una svendita totale del negozio sotto casa, mi sono affacciata ed ho trovato questo libro abbandonato su uno scaffale, sul quale vivevano tutti sconclusionati una serie di libri e libricini di tutti i colori...
Era rimasta un'ultima copia, l'ho arraffata al volo, senza neanche leggere qua e là, come faccio di solito, insomma, niente, l'ho presa e l'ho portata a casa.
Miriam si è subito innamorata dei colori e delle illustrazioni.
Accattivanti, non c'è che dire...
L'abbiamo cominciato a leggere la sera stessa, per il solito rito della buonanotte.
Si tratta di quattro racconti.
Quattro storie di altrettanti bimbi che fanno i capricci: chi non vuole mangiare, chi non vuole farsi il bagno, chi non vuole andare a scuola e chi si annoia quando ha la febbre e deve rimanere in casa.
Quattro favole in cui poi la magia e la fantasia entrano in scena a cambiare le cose e tutto poi fila liscio e si sistema: perchè è importante assaggiare sempre quello che c'è nel piatto, perchè si scoprono nuovi sapori e potrebbe anche piacere, perchè fare il bagnetto è divertente, perchè si gioca con un sacco di bambini a scuola e si imparano cose nuove, perchè quando si ha la febbre, è meglio rimanersene sdraiati sul divano per guarire prima.
E, guarda caso, una delle protagoniste dei racconti, si chiama proprio Miriam... e la sua immagine è graziosissima, motivo in più per voler leggere e rileggere il libro più volte, no?
Che, tra l'altro, non è più fatto da poche frasi descrittive sparse tra le figure, si tratta di veri e propri racconti, scritti fitti fitti, abbastanza articolati, con gergo semplice ma anche forbito, insomma, non è mica tanto un albo illustrato, qui si comincia a leggere cose più corpose, eh!

Questo post partecipa all'evento "Condividiamo un libro" su La Biblioteca di Filippo.

2 commenti:

  1. Bello, mi piace un buon motivo per dire a Giada di assaggiare le cose. Visto che dice che non gli piacciono senza nemmeno assaggiare.

    RispondiElimina

Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

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