"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."

sabato 31 luglio 2010

Le polpette


E' quasi una settimana che continuamo a mangiare polpette al sugo, ora fatte da una nonna, ora fatte dall'altra nonna... ma sempre polpette al sugo sono!!!!
Questo perchè la Principessa Miriam è una divoratrice di polpette... l'altra sera è riuscita a mangiarne ben 6!!
Io: "Miriam, a mamma, vuoi mangiare?"
Miriam: "si"
Io: "Miriam, cosa vuoi mangiare?"
E lei mi indica il tegame dove mamma aveva preparato le polpette.
Io: "Miriam ripeti: polpette.... dai... pooooolpeeeetteeeeeee, dai..."
Miriam: "NONNA!"
Ecco.

venerdì 30 luglio 2010

E' finito l'anno scolastico!

Sono appena tornata in ufficio.
Sono andata a prendere Miriam al nido: uscita anticipata per l'ultimo giorno di scuola...
Mi fa un certo effetto dire le parole: "ultimo giorno di scuola"!!!!
La mia piccola grande Miriam.
Aveva cominciato ad andare al nido che non sapeva neanche camminare, non parlava e ora mi è venuta incontro correndo con le braccine aperte dicendo "mamma, mamma!!!!" tutta contenta!
Ora mangia da sola (sempre impiastricciandosi tutta), disegna e colora, balla e canta, gioca e tira la palla...
Sembra passato tanto tempo dal primo giorno di scuola...
Eccola lì, la mia piccina, che già pensa a quali guai può combinare ora a casa... Essì, perchè mo' so' dolori: come tenere impegnata una mina vagante in casa senza farla esplodere?!?!?! Boh...
Intanto mi grogiolo in queste mie riflessioni di fine anno... tempo di bilanci e di pensieri...
Sì, pensieri anche che tra poco più di un mese si ricomincia e anche Melania andrà al nido: Oddio, come farò a portarle entrambe? E quando pioverà? Oddio... meglio non pensarci adesso... ora non mi va.
Brava Miriam!
Buone vacanze...

I sonagli preferiti di Melania




giovedì 29 luglio 2010

La dentizione



Finito da poco con Miriam, ecco che si RICOMINCIAAAAAAAA!!!!
E' ufficiale: Melania sta mettendo i primi dentini!!!!
Motivo: lagna, lagna, lagna e ancora lagna... e poi febbre, tosse, cacca brutta... quindi antibiotico, antidolorifici, pomatine...
e TANTA TANTA PAZIENZA!!!!!
Uff... dovrà passare un altro anno e mezzo per dire di aver buttato alle spalle anche questa...

Ammazzateaò!


mercoledì 28 luglio 2010

Al mio segnale: SCATENATE L'INFERNO!


Ecco cosa è successo ieri sera per addormentare le belve nel colosseo: si è scatenato l'inferno!
Miriam non aveva voglia di dormire, anche se crollava letteralmente dal sonno e dalla stanchezza e la cosa l'aveva pure innervosita, con aggravante il fatto di esser andata a dormire tardissimo la sera precedente (vedi puntata del pronto soccorso!) e il non aver recuperato durante il corso della giornata...
messa a letto piagnucolava e frignava...
Melania, in preda a febbre e dolori per i denti, continuava a scoppiare a piangere inconsolabilmente, nonostante anche lei avesse una gran voglia di dormire...
Il pianto di una disturbava la momentanea quiete dell'altra e viceversa...
Se una delle belve sembrava aver trovato pace, l'altra ricominciava a piangere e quindi attaccava il pianto anche all'altra...
Insomma... c'è stato davvero un bel da fare...
Fino a che la belva più grande non si è addormentata e allora ci siamo dedicati alla belva più piccola, che ci ha dato parecchio filo da torcere per tutta la notte...
Insomma... dagli spalti il pollice verso l'hanno fatto a me e a Marco! Quando la furia delle belve è così forte, non bisogna far altro che soccombere... con dignità, certo, ma si soccombe lo stesso!!!!

martedì 27 luglio 2010

La prima volta al pronto soccorso


Ore 18.30, come tutti i pomeriggi mi accingo a cambiare Miriam che risulta essere insofferente per il sonno e per la stanchezza.
Meno male che Melania si è addormentata così posso almeno dedicarmi alla grande.
Cambio pannolino fatto... faccio per alzarla in piedi... si divincola, l'afferro male per le braccia e sento uno scricchiolio inquietante al suo polso sinistro e lei che comincia a piangere disperata...
Oh cavolo...
Oh cavolo...
Che è successo?
Fai vedere a mamma, dai...
Non fare così...
Niente, non si calma... mannaggia e mo' che faccio?
Guardo l'orologio: Marco dovrebbe essere di rientro a momenti... almeno lo spero!
Prendo un panetto di ghiaccio e le faccio posare la manina sopra e sembra avere un minimo di sollievo, tanto che smette di piangere e mi sta tutta accoccolata addosso impaurita.
Come provo a muoverle il braccino, ricomincia a piangere e a strillare...
cavolo è successo qualcosa di grave!
Arriva finalmente Marco, che al cellulare, ovviamente, era irraggiungibile.
Gli racconto al volo la situazione.
Chiamiamo il pediatra: "mettete un po' di voltaren e vedete se passa, altrimenti andate al pronto soccorso".
Io insisto: andiamo subito al pronto soccorso, perchè aspettare? almeno ci mettiamo l'anima in pace, se non è niente MEGLIO!
Citofoniamo pure ad una dottoressa che abita lì, ma niente... lei ci dice di portarla al pronto soccorso.
Nel frattempo si son fatte le 20.
Melania si sveglia... piange... ha fame.
La cambio, le misuro la febbre (perchè dalla mattina era febbricitante e tanto per cambiare: antibiotico!)... speriamo che almeno lei stia a posto: MACCHE': 38°... cazzarola! Ok, tachipirina, latte e biscotti, raccolgo un po' di cose utili da portare e decidiamo di andare al pronto soccorso...
Miriam rimane sempre in braccio a me o al papà, non se la sente neanche di camminare. Povera piccola...
e io nel frattempo mi sento davvero uno schifo, una mamma incapace! Altro che!
Arriviamo e Marco fa l'accettazione con Miriam, mentre io rimango in auto con Melania che si è addormentata beata.
Serata fresca, almeno questo!
Aspettiamo.
Miriam comincia a stufarsi e chiede di me. Allora dò il cambio a Marco.
Aspettiamo.
Aspettiamo.
E' il turno nostro... ci dicono di andare in una stanza e pure lì: aspettiamo.
Ore 22.00.
E ci dicono pure che non abbiamo aspettato poi così tanto.
Vabbè.
Arriva il dottore, un tipo giovane e allegro (meno male!)... Miriam gli fa vedere la sua bambolina (Lella) che anche lei si è fatta male alla manina e la deve mettere sul ghiaccio.
Il dottore le guarda e le tasta il polso... dicendo che non è niente di grave, le fa una manovrina e di nuovo si sente lo stesso scricchiolio di prima, Miriam NON FA UN FIATO! Che coraggiosa sta bimba mia, altro che la mamma!!!!
Il dottore dice che così dovrebbe essere tutto a posto e che si sarà trattato di una distorsione, ma bisogna fare una lastra per essere più sicuri.
Così: Aspettiamo.
Ci chiamano per fare la lastra in uno stanzone con questo macchinario enorme al centro.
Miriam si spaventa.
Mi metto seduta con lei in braccio.
Le faccio disporre le manine sopra il piano.
La dottoressa muove l'aggeggio e Miriam scoppia in un pianto terrorizzato.
Allora per consolarla e distrarla comincio a cantare Heidi...
Tutto il tempo co' sta Heidi che le sorridono i monti e le caprette le fanno ciao...
Alla fine tutto il laboratorio con tecnici e infermieri stavano cantando Heidi... sembrava di stare in un musical!
Vabbè...
ci dicono di uscire e... tanto per fare una cosa nuova: aspettare.
Aspettiamo.
Passa il dottore di prima e ci dice di aspettare.
Aspettiamo.
Nel frattempo avverto al cellulare Marco dicendogli della situazione, meno male che Melania continua a dormire serena.
Ah... in tutto questo, il mio cellulare era scarico: ovvio, no!?
Finalmente ci richiamano dentro l'ambulatorio: tutto ok, è stata una distorisione particolarmente seria, ma con nessuna conseguenza tutto è a posto. Niente fasciatura e niente di niente, se ha dolore mettere ghiaccio.
Bene...
Mi sento davvero sollevata...
Possiamo andare, finalmente!
EVVAI!
Usciamo fuori. Miriam si era già ripresa da un po', anche se era ancora acciaccatella... povera piccola mia. E' stata bravissima.
Torniamo a casa: ore 23.30.
Miriam vuole la PAPPA!!!!! Ossiur... ma che le si è fatto giorno!?
e Melania, per non esser da meno: PURE!
Vabbè, meglio così, vuol dire che stanno bene...
Un po' di pappa a entrambe, qualche coccola e poi crollano.
Ore 00.30 finalmente tutti a nanna...
Che giornata ragazzi!

venerdì 23 luglio 2010

Voglio imparare...

... ad essere una mamma...
una mamma presente, ma non troppo.
Una mamma attenta, ma non assillante.
Una mamma dolce, ma non stucchevole.
Una mamma rassicurante, ma non scontata.
Un porto sicuro dove poter attraccare ma da cui si può ripartire.
...
Una mamma che accompagni le proprie figlie lungo le loro esperienze positive o negative che saranno... rimanendo un passo indietro a loro, alle loro spalle, in modo tale che, se ne avranno bisogno, e se ne avranno voglia, basterà voltarsi e vedere che ci sono, per qualunque cosa...
Non mi farò ariete per spianare loro la strada... lo faranno da sole, impareranno a farlo.
Non potrò evitare loro pericoli, dolori e sofferenze... ma sapranno che in tutte queste circostanze io sarò lì con loro a condividere il momento e forse la quantità di sofferenza si dimezzerà...
Così come sarò con loro quando ci saranno cose belle e gioiose...
La libertà... è questo che più mi interessa trasmettere: la libertà di pensiero, di parola, di espressione... il non omologarsi alla massa, l'avere il coraggio di intraprendere strade anche tortuose pur di realizzare i propri sogni, sempre mantenendo almeno un piede per terra, non si sa mai! L'essere sempre se stessi... dopo aver capito davvero cosa si è!
Perchè le mie figlie non sono mie, loro sono individui che hanno una loro testa, delle loro gambe, dei loro pensieri e delle loro passioni.
Spero di trasmettere loro i miei valori, i miei principi... e so che questo non è affatto detto che automaticamente diventeranno anche i loro, anche se, ovviamente, lo spero.
Capiranno presto che la loro mamma è una mamma che commette errori, che ha delle emozioni, delle paure...
Cercherò di non salire sopra il famoso piedistallo su cui vengono messi i genitori che automaticamente li fa diventare così distanti... voglio stare in mezzo a loro e godere della loro compagnia, del loro crescere e del loro imparare...
voglio anche io riscoprire tante emozioni ed esperienze con loro... ma stavolta da spettatrice!
Sarà un bel viaggio, lo è già.
E, quando mi verrà irrefrenabile la voglia di salire in cattedra per dare una delle ‘Dodici risposte tipiche’: "dare ordini, minacciare, fare prediche, consigliare, insegnare, giudicare, elogiare, ridicolizzare, interpretare, rassicurare, inquisire, minimizzare"(*)... allora dovrò essere altrettanto brava a mordermi la lingua, a scendere dalla cattedra e semplicemente mettermi ad ascoltare quello che loro avranno da dirmi... per poi magari chiudermi in bagno e urlare tutta la rabbia e tutte e Dodici ste benedettissime risposte tipiche!!!!!
Chissà che razza di madre sarò... o già sono...
Fatto sta che voglio imparare.

(*) citazione da "Genitori Efficaci" di Gordon.

giovedì 22 luglio 2010

Uno dei tanti "no" di Miriam

No!

Notte, buio, silenzio...
ore 2.30 circa...
tutti dormono...
all'improvviso Melania irrompe con un pianto non del tutto inconsolabile, dal momento che come la prendo in braccio smette e si riaggomitola addosso a me...
nel mentre Miriam, si alza seduta sul suo lettino, si toglie il ciuccio, tutta accigliata e contrariata del fatto di esser stata disturbata, perentoria ordina alla sorellina: "NO!". In contemporanea Melania smette il piagnucolio. Allora Miriam si rimette il ciuccio, si sdraia mugugnando un bel: "Mm" come per dire: "ecco, finalmente ha smesso!".
Ho messo Melania nel lettone con noi... giusto per evitare che la dittatrice Miriam venisse nuovamente disturbata, non sia mai!

mercoledì 21 luglio 2010

Le parole che non ti ho detto...

Miriam la rumorista



Miriam, attualmente, si fa capire principalmente a gesti... non che io abbia mai impiegato tempo nell'insegnarle il linguaggio dei segni... checchè ne dicano studi socio-psico e vattela a pesca cosa... ha fatto tutto da sola.
Si fa capire benissimo: quando ha fame, quando ha sonno, quando vuole il ciuccio, quando vuole giocare, quando non le sta bene qualcosa...
Si rifiuta ancora di parlare... a parte le parole: no, si, mamma, papà, pappa, nonna, ciao, questo, lella (una bambolina), jaja (zia Mariolla), plapla (acqua)... non dice altro.
In compenso, è una perfetta rumorista: lavatrice in centrifuga, olio che frigge, rombo di aereo, motore di auto, sirene, versi di animali vari (in versione rivista e corretta, ovviamente!), scoppio di palloncino.
Me devo preoccupà!?


martedì 20 luglio 2010

Secondo richiamo del vaccino

Oggi vaccino per Melania

Dopo vari rinvii a causa di tossette, bronchiti e febbrette varie, la mia piccina è stata bucherellata stamattina: secondo richiamo di esavalente e pneumococco... dolcissimo amore mio! E la mamma sua non c'eraaaaaaaa!!!! Che sciagurata!Vabbè, era comunque in ottima compagnia: il papà e la nonnona erano con lei... ma il mio pensiero è stato fisso su di lei ogni istante, fino a quando Marco non mi ha chiamato per dirmi che era tutto a posto e che se ne riparla a gennaio... ha pure farfugliato qualche altra cosa riguardo un altro appuntamento da prendere prima/dopo aver preso l'impegnativa dal pediatra e aver pagato il ticket... insomma, non ho capito un granchè... l'importante è che sia andata anche questa. Evvai!

Le cose che piacciono tanto tanto a Miriam














Domenica è sempre Domenica

Ed è passata anche questa domenica...

Non so se aspettare con ansia il finesettimana perchè così si sta un po' tutti insieme oppure aspettare con ansia il lunedì in cui riprendo il mio tranquillo lavoro in ufficio e mi dedico a tutte quelle cose che non riesco a fare quando sono a casa con Miriam e Melania... proprio non lo so e sono combattuta con questo pensiero che mi frulla regolarmente nella testa dal venerdì sera fino alla domenica sera...
Insomma, ieri domenica come tante altre...
al tutto si è aggiunta una canicola soffocante e insopportabile...
Decidiamo di andare a fare colazione fuori, visto che Melania, dopo la sua solita sveglia delle 5.30 ha deciso di riaddormentarsi (bontà sua) e Miriam ha tirato fino alle 8 (e te credo: sabato sera non riusciva a trovare la strada del letto, dopo una giornata trascorsa con la nonna Lidia a giocare, ridere e imbrattare un po' ovunque!)...
ok, cominciamo i preparativi per uscire... il programma è: colazione fuori, andare a pranzo da mia mamma, approfittare di fare nel pomeriggio un giro da quelle parti per trovare una zona da cominciare a perlustrare per trovare casa nuova.
OK.
Doccia veloce veloce io mentre Marco bada alle altre due M.
Preparativi di Marco per uscire (che non sono altrettanto rapidi... ma sta migliorando decisamente e viene apprezzata la sua buona volontà) mentre io bado alle altre due M, rassetto in giro, preparo la borsa dei cambi, la borsa delle pappe e delle merende della piccola M, stendo il bucato che avevo messo in lavatrice alle 5.30 della mattina e ne avvio subito dopo un'altra, comincio a preparare la grande M.
Esce Marco dal bagno... e si dedica alla piccola M.
La grande M decide che ha fame e che non vuole aspettare per mangiare... ok... banana... può andare bene: nutriente, potassio, non sporca in giro... perfetta...
peccato che non le basta: "Miriam, che altro vuoi?" insomma... mi fa capire che vuole lo yogurt e lo vuole mangiare da sola...eccerto!!!! sporca la maglia, il tavolo, butta in giro un po' di yogurt... ok...
pulisco, la cambio, non fa niente...
ok...
forse ce la facciamo...
prepara la busta della spazzatura da buttare (con varie cacche dentro... meglio non rischiare il colera in questa stagione!)
dai dai... siamo pronti...
schizziamo sul pianerottolo prima che una delle due faccia altro...
ci chiudiamo la porta alle spalle e sono già le 10.45...
e in tutto questo ancora Marco ed io non abbiamo fatto colazione, o meglio, un caffettino al volo e un paio di biscotti siamo riusciti a ingurgitarli tra una cosa e l'altra...
vabbè, pazienza... ci mettiamo in macchina, non dopo aver caricato armi e bagagli: ovvio.
si parte.
Siamo già stanchi e sudati come se avessimo scalato l'Everest... ma quando finisce sta domenica?!

Arriviamo sotto casa di mamma, non vogliamo rinunciare ad una puntatina al bar... bene.
Miriam vede qualcosa di Hello Kitty e cerco di dissuadelra e di distrarla per evitare di comperare mezzo bar, come al solito...
usciamo... uuuuuuuuuu, ci sono le altaleneeeeeeeeeee!!!
peccato che ci siano 40 gradi all'ombra, non mi pare il caso di metterci a gigioneggiare con le altalene...
prendiamo ste benedette paste e andiamo su a casa di mamma dove metteremo l'aria condizionata a palla di cannone e non mi smuoveranno neanche le cannonate...
Arriviamo da mamma... finalmente...
grondavo
sembravo un maiale sotto al sole... unta e sbisunta, con i capelli che non avevano alcun tipo di forma... con uno scafandro che coprisse le cicce e che mi facesse stare fresca (bè... per modo di dire!)...
Ok, è ora della pappa per Melania...
Mamma è alle prese con l'apparecchiamento della tavola... non posso aiutarla.
Miriam è presa dal suo attacco di fame (sono le 12 passate!)... Marco l'aiuta a mangiare e io penso a Melania.
Intanto l'aria condizionata fa il suo dovere e almeno smetto di grondare vergognosamente.
Ok, le bimbe sono sistemate... e Melania crolla dal sonno... ok, almeno posso mangiare senza dover necessariamente fare la dea Kalì alle prese con le due bimbe sveglie e vogliose di attirare l'attenzione della mamma.
Pranziamo e Miriam ripranza con noi.
bene.
Altro che andare in giro... con quel caldo e dopo quella mangiata, crolliamo a dormire tutti quanti.
Ci svegliamo verso le 16.30, con quel torpore e quella sonnolenza tipici del post-riposino in un pomeriggio di caldo insopportabile, con la sola voglia di tuffarti in un gelato o su una fetta di cocomero ghiacciato...
e invece no: le bimbe hanno di nuovo fame...
e si ricominciaaaaaaaaaaaaaa!!!!
Dopo aver fatto la merenda, cerchiamo di tener fede ai programmi iniziali e decidiamo di andare a farci un giretto minimale (anche perchè si era già fatto tardi) e di tornare presto, così mamma con Melania vanno a farsi un giretto al centro commerciale vicino casa e noi con Miriam andiamo all'avanscoperta, ci si rincontrerà direttamente al centro commerciale dopo una mezzoretta per prenderci un caffettino e per vedere qualche vetrina.
Bene.
Andiamo a vedere un posto carino... ok, ci piace... chissà quanto costeranno però qua le case... vabbè... torniamo, che si è fatto tardi.
Arriviamo al centro commerciale... dove sarà mamma con Melania? Boh... telefoniamole...
Primo tentativo: squilla, squilla, squilla... niente
Secondo tentativo: squilla, squilla, squilla... niente...
vabbè... staranno qui da qualche parte...
intanto Miriam vede una giostrina, ok dai, un giro solo (d'altra parte gliel'avevamo promesso da stamattina... povera!)
Faccio un terzo tentativo, poi un quarto e un quinto e così via... nessuna traccia di mamma...
comincio a preoccuparmi...
Faccio anche fare l'annuncio al tizio dell'ipermercato per cercarla, anche se mi hanno detto che lo fanno solo per i bambini: "ma ha con sè mia figlia, è una bambina lei!!!" ribatto io... vabbè, si vede che gli ho fatto pena...
nessuna traccia di mamma... che cazzarola è successo?
Oddio, mamma doveva raggiungere il centro commerciale a piedi, sotto questo sole, si sarà sentita male? Sarà caduta? L'hanno investita? E' capitato qualcosa a Melania? Oddio oddio... entro in paranoia... comincio a pensare le cose più brutte al mondo... non so se incazzarmi o dare spazio al panico...
Marco cerca di consolarmi.
Decidiamo di cercarla separatamente: finalmente lui la trova... ci stava aspettando tranquillamente vicino alle giostrine e il telefonino ha pensato bene di lasciarlo a casa... ed è pure riuscita a dire che IO sono quella esagerata!!!!! vabbè... che vai a controbattere in questi casi?! Sto zitta!
Mi serve da bere... ho sete e caldo...
bene, mi calmo.
Intanto s'è fatto tardi.
Le bimbe devono cenare...
è un continuo correre appresso al tempo che scivola via inesorabile e io sto sempre indietro di qualche passo e sono in affanno!
Ok.
Torniamo a casa da mamma.
Bagnetto a Miriam, che urla, si dimena, non vuole essere bagnata (sarà perchè ad un certo punto mi sono sbagliata e le ho versato addosso un bel po' di acqua freddissima!? vabbè, pazienza, fa caldo!)....
Miriam cena sotto la supervisione attenta di Marco (santuomo!).
E' il momento del bagnetto di Melania... piccolo fagottino dolce che accetta tranquillamente la cosa...
Preparo il biberon per Melania, che viene trangugiato in meno di 5 min e crolla definitivamente nel lettino.
Sospiro di sollievo.
Miriam decide di ri-cenare insieme a noi... ok...
Si cena...
Decidiamo poi di andare, perchè era ormai tardi (per noi le 21.30 è TARDISSIMO, come è relativo il tempo, eh!?)...
raccogliamo le mille cose lasciate in giro... mamma decide di prepararci un'ulteriore sacchetta con prelibatezze varie dentro... ok, d'altra parte lo fa per noi e per chi sennò!?
Doppio viaggio in ascensore, perchè non entriamo tutti quanti.
Cazzarola, ma ancora tutto sto caldo fa?!
Ok, di nuovo in macchina...
si riparte, stavolta la destinazione è casetta nostra...
serata tranquilla, niente traffico, cielo stellato, penombra... finestrini ancora chiusi con aria condizionata... le bimbe sono crollate nei loro seggiolini e si sente il loro respiro, io e Marco che ci prendiamo un po' in giro e ascoltiamo la radio...
Si arriva a casa.
Metto a letto le bimbe...
E' finita... l'arbritro ha finalmente fischiato sta benedetta fine della partita...
posso andare a letto anche io.
Bene...
Buonanotte.

Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

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