"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."

martedì 5 aprile 2011

Come è nata Sofia

Il mio punto di vista... da zia per la prima volta...
Domenica 3 Aprile 2011.
Ore 11.00 eravamo in giro con le bimbe data la splendida giornata di sole e di caldo che ci aveva regalato questa primavera, mi arriva una telefonata: "L'hanno attaccata adesso all'ossitocina, speriamo faccia effetto subito".
Bene, ok... speriamo davvero!
Sto sulle spine, guardo l'orologio ogni 5 minuti... immagino a come si possa sentire Mariolla... per me l'ossitocina ha cominciato a fare effetto dopo circa un'oretta e stavo facendo i miei calcoli.
Richiamiamo dopo un po' mamma che stava in clinica con lei: "No, niente dolori ancora, tutto a posto, Mariolla sta bene"
Ok, tiro un sospiro di sollievo.
Ore 14, chiamo mamma: "Cominciano i doloretti, ancora sopportabili..."
Ok, penso che forse si comincia....
Allora ci rimettiamo tutti e quattro in auto alla volta della clinica...
Le bimbe, ovviamente, non è che si stavano granchè rendendo conto di ciò che stava accadendo... ho provato a parlare a Miriam e a spiegarle la situazione, secondo me ha capito benissimo...
Arriviamo lì e la situazione è stazionaria: doloretti sopportabilissimi, dilatazione di un paio di cm, niente di che... bisogna avere pazienza e aspettare... aspettare...
Ci accomodiamo nella sala d'attesa e le bimbe scorrazzano felici, al centro dell'attenzione di tutti..
Rimaniamo lì per un po'. Poi è possibile entrare a trovare Mariolla, visto che ancora non si trovava in sala parto, ma lei non vuole vedere nessun altro al di fuori di Luca (ovviamente) e di me!
Entro, la trovo carponi sul letto a testa in giù, per facilitare il posizionamento della bimba e per alleviarle un po' i dolori alla schiena. La trovo abbastanza bene. Le faccio un massaggio veloce alla schiena. Scambiamo qualche battuta. Cerco di infonderle forza e coraggio... è stanca.
Vado fuori, ormai si son fatte le 17.00. Che facciamo? Visto che è tutto ancora fermo, andiamo a prenderci un gelato con le bimbe...
Torniamo... il tempo passa, i dolori cominciano ad aumentare, la dilatazione lentamente procede.
Epidurale.
Meno male, va... almeno non soffre tanto (così pensavo io...).
Ore 20.00, ancora tutto fermo... posso entrare di nuovo a confortare Mariolla.
E' esausta, non ce la fa più... è vero che l'epidurale l'aiutava a non sentire le contrazioni, ma la bimba stava spingendo come una forsennata e non riusciva più a sopportare i dolori per la spinta... ma ancora non era arrivato il momento, la dilatazione non era sufficiente e l'utero era ancora spostato all'indietro... piange, sconfortata e afflitta, dice che non ce la fa più... e lì, oltre che con il cuore intirizzito e tanta voglia di fare a metà con i dolori, mi incazzo: "E no! Non devi piangere! Sofia non ha bisogno di una mamma che piange! Raccogli le energie.. ce la fai benissimo! Ce l'ho fatta io che sono una cagasotto, non vedo perchè tu non debba farcela! Ma stiamo scherzando!? Fidati! Guarda che finisce! Sta tranquilla che finisce!"
Vorrei stringermela al petto come ho sempre fatto nei momenti difficili (e ce ne sono stati tanti...)... in cui mi incavolavo con il mondo intero quando vedevo la mia piccola sorella in difficoltà...
Insomma, devo uscire dalla stanza e la lascio lì, un po' più sollevata, sulla porta mi giro e la guardo ripetendole: "Nun piagne che m'encazzo!", avrebbe tranquillamente potuto rispondermi: "STATTE ZITTA!", ma non l'ha fatto... mi ha fatto cenno di sì con la testa, guardandomi con quegli occhioni spauriti e stanchi. Sono uscita fuori con la sensazione di un pugno nello stomaco e un groppo in gola.
Intanto le bimbe avevano messo a soqquadro l'intera sala d'aspetto... meno male che non c'era nessun altro se non noi di famiglia... grazie Dio.
Miriam, ogni tanto, guarda la statua della Madonna che stava nel corridoio e dice tutta contrita nella parte: "'Donnina iutala tu!"... in pratica, mi rifaceva il verso! Ma guarda te...
Le ore scivolano via.
Si fanno le 21.00 e siamo ancora lì... la situazione lentamente sta andando avanti, ma ancora non si vede la fine... è lunga...
Decidiamo di ritirarci a casa, le bimbe sono esauste, non ce la fanno più.
Con il corpo me ne sono andata, ma con l'animo ero affianco a lei...
Arriviamo a casa, mettiamo le bimbe a letto, proviamo a rilassarci, ma non ci riesco!
Fisso lo schermo del cellulare silenzioso.
E' poi cominciata la comunicazione via sms.
Ore 22.37 sms di mamma: "Ultima visita un'ora fa: 5 cm, tra poco si deciderà se cesareo"
O no! Cavolo... tutto questo tempo, tutta questa sofferenza e poi deve finire così?!!!?
Ore 22.48 sms di Luca: "8 cm"
GRAZIE DIO! Finalmente ha preso il via... DAI DAI DAI!!!!
Rispondo: "Grande! Dille di non mollare ora, ha finito, tra poco avrete la vostra cucciola, non mollate! E nn deve piangere, tirasse fuori la grinta, ne ha da vendere lei!"
Mi risponde Luca: "Non ce la fa più ma le ho detto che deve resistere perchè sono pronti a farle il cesareo se molla (che è vero...)"
Rispondo io: "Un sacco di fregne mosce ce l'hanno fatta, non vedo perchè lei debba mollare ora, se vuole gliele elenco tutte!"
silenzio... passano i minuti...
Ore 23.28 sms di Luca: "Ci siamo... altre poche spinte e andiamo in sala parto... E' mora... "
Rispondo: "Dai! ci siamo!"
Ore 23.32 sms di Luca: "Andiamo in sala parto"
mi sudano le mani...
Ore 23.45: "E' nata!"
EVVIVAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!
Sono così felice che mi metterei a urlare, se non fosse poi che le due belve si sveglierebbero... abbraccio Marco e ci facciamo gli auguri!!!
SIAMO ZII!!!!!

9 commenti:

  1. Mi hai fatto emozionare. Andando oltre alle forti sensazioni che mi ha fatto rivivere questo racconto, riflettevo su quanto deve essere bello il rapporto che ti lega a tua sorella e sulla forza siamo in grado di tirar fuori nei momenti più difficili (anche a me è successo così)...

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  2. mi sono emozionata,tanto,tanto,tanto!!!!
    la mia paura è proprio quella:piangere per sfinimento...mia sorella è come te,forte,ed è per questo che voglio lei e non il mio lui(che tanto non entrerebbe nemmeno a calci ^_^)

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  3. Mi sono emozionata tantissimo a leggere questo post, e che bello il rapporto tra te e tua sorella!!!

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  4. @luby: ti assicuro che è moooolto più forte lei di me! Se posso permettermi di consigliarti qualcosa: fai come ti senti più tranquilla!

    @Serena, pinkmommy: sì, è veramente speciale il nostro rapporto!

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  5. SOS che meraviglia, e bellissimo ogni volta il parto, tanta sofferenza e tanto dolore, ma per una cosa bellissima...augurino ai genitori e alla zia!!!!

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  6. Tesoroooo!!! che fatica!! mi sono rivista molto in tua sorella, immagino le risate di felicità che vi farete ora che è tutto passato abbracciando la piccola Sofia!

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  7. ho i lacrimoni!!

    benvenuta Sofia e un abbraccio alla mamma e alla zia!

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  8. Mamma mia, quanto dobbiamo soffrire per dare alla luce questi esserini!!
    Ho sofferto con lei... l'importante però è che stanno bene entrambe!

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  9. mi son venuti i brividi...che emozione!! auguri a tutti

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Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

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