"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."

venerdì 11 febbraio 2011

Il duello serale


E' un po' di tempo, da quando, per l'esattezza, sono iniziati i vari malanni stagionali, che io e Marco non dormiamo più nello stesso letto a causa delle bimbe.
Per poter lasciare dormire in santa pace almeno metà della famiglia, ci siamo dislocati nelle due uniche stanze disponibili in casa (santo divano letto a due piazze!).

La sera inizia il duello.
Si sente la tensione che cala subdola... l'odore di polvere da sparo che carica le pistole...
Solo uno ne rimarrà vivo.
Bisogna essere veloci, precisi... risoluti, fermi.

Melania riusciamo a farla addormentare abbastanza presto, e ci dà il tempo di farci cenare in relativa calma, mentre Miriam ci gironzola intorno, ora sedendosi insieme a noi e spiluccando un po' della nostra cena, ora davanti alla tv a vedere il dvd di turno e così si prosegue fino a fine cena.

Poi scatta l'allarme antiaereo.
Melania comincia la sua insofferenza da denti, suppongo.
E via che come le cade il ciuccio, comincia  a frignettare.
Ovviamente man mano che si avvicina il momento di andare a letto, Miriam diventa pure lei sempre più insofferente.
Ovviamente le cose da fare in giro per casa sono sempre una tonnellata e mezza e puntualmente non vengono fatte.

E si balla il minuetto: MelaniaFrignanteChePerdeIlCiuccio-PiattiDaLavare-ImpigiamamentiVari-LettoDaAprire-MiriamCheCorreInGiro-MarcoEISuoiBisogniFisiologiciLunghiUnaQuaresimaIntera e via che si ricomincia.

Quando arriva il momento di "spartirci" i letti ci guardiamo con un attimo di terrore negli occhi io e Marco.
Le alternative sono:
1) Dormire con Miriam che sta abbastanza tranquilla e diciamo che permette di riposare serenamente fino a che non si sveglia e, visto che è ormai sprovvista di ciuccio, non riesce ad riaddormentarsi se non nel lettone, dopo di che è una batteria di calci nello stomaco o sui reni, perchè non riesce a stare ferma dalla sua parte, ma si deve mettere in obliquo e non basterebbe un letto grande quanto la Piazza Rossa di Mosca per stare bene.
2) Dormire con Melania che ogni quarto d'ora frignetta e poi si riaddormenta. Quando dice bene, basta ridarle il ciuccio, quando dice male bisogna alzarsi, metterle una suppostina di tachipirina perchè i dolori dei denti sono insopportabili, oppure farle un biberon di latte perchè ha fame, oppure farle l'aerosol perchè ha il naso tappato e via discorrendo.

E' ardua la scelta.
Anche perchè ci sono sempre gli effetti "jolly": febbri improvvise... se non vomiti... se non altro ancora.

Non so se avendo una terza stanza  si potrebbe veramente stare meglio, oppure rimarrebbe inutilizzata?
Boh!

5 commenti:

  1. Ho un suggerimento solo per il dormire di traverso.
    Mia figlia è uguale, impossibile dormire con lei.
    Ho risolto con un semplice cuscino in mezzo. Le botte arrivano così attutite che quasi non si sentono.

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  2. decisamente non rischiate di annoiarvi! io con gnometto quasi non riesco a dormire, è un cavallo quando dorme!

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  3. vabbè dopo aver letto questo mon mi lamento più, giuro!

    RispondiElimina
  4. @Serena: hai detto proprio bene! Solo che fino a qualche anno fa con questa espressione, avrei inteso ben altro!

    @Slela: ottimo suggerimento! Grazie!

    @pinkmommy: ma perchè scalciano così???

    @madamadorè: almeno la mia testimonianza serve a qualcuna per capire che c'è di peggio!!!! :o)

    RispondiElimina

Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

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