"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."

martedì 8 febbraio 2011

E il libero arbitrio?

E' un po' che ci penso...
E' un po' che accadono cose che mi lasciano pensare a quanto il nostro modo di essere e il nostro modo di pensare possa influenzare il futuro dei nostri figli...

Siamo tutte mamme alle prese con la vita di tutti i giorni: casa, marito, figli, lavoro... tutto che si deve incastrare nel modo giusto e in tempi stretti.
Gli impegni, i compiti, gli appuntamenti e tutto quello che ogni mamma cerca di fare nel migliore dei SUOI modi possibili.
E cercando pure di non far mancare affetto e calore a nessuno.
Rimboccando coperte, asciugando lacrime, cucinando prelibati pranzetti, rassettando e facendo tutto quello che ogni mamma sa fare nel SUO modo migliore possibile.
E certo, come ogni mamma, tutte abbiamo le nostre fragilità, le nostre dimenticanze, i nostri punti deboli, i nostri cedimenti e, diciamolo... commettiamo pure qualche sbaglio....

Qualche sbaglio!? Come ci permettiamo di non essere mamme perfette? Le mamme che devono costruire il futuro per i propri figli? Che devono formare gli uomini del futuro? Le mamme del Mulino Bianco con le pale che girano? Come facciamo a capire se e dove stiamo sbagliando? Come facciamo a non mettere ancora di più da parte noi stesse, la nostra vita e finanche la nostra vita di coppia per ovviare ancora di più alle nostre manchevolezze??? ... perchè di questo veniamo sempre giudicate... di ciò che NON sappiamo fare, che NON sappiamo dire, che NON sappiamo dimostrare... non certo di ciò che invece diamo costantemente e incondizionatamente...
Come?

Sto blaterando? Forse sì...

Siamo sempre pronte a rimetterci in discussione, a ripartire da zero, non senza un groppo in gola e un gran magone... perchè vogliamo il meglio per i nostri figli, sempre!

Perchè un giorno (spero vivamente che per me non arrivi MAI), i nostri figli potrebbero imputare a noi tutti i loro fallimenti, i loro insuccessi, le loro insicurezze, la loro perdita di tempo!

E via di psicanalisi... che, ovviamente, dalla buon vecchia e deleteria scuola di Freud in poi, si è inventata il famoso complesso di Edipo, sempre più rimesso in discussione dalle nuove scuole di pensiero, proprio perchè non si può minimizzare e ricondurre tutto alla mamma (e poi ci chiamano pure "bamboccioni").
Troppo comodo: addossare la colpa di ogni nefandezza umana alla mamma... eccerto! La mamma è il bersaglio per eccellenza.
Secondo questo stupendo complesso di questo benedettissimo Edipo, allora, la vita di tutti noi è su un binario... secondo questa psicanalisi non c'è scelta che si possa fare, non c'è modo di uscirne fuori, non si è mai responsabili diretti di ciò che si fa, non esiste più così nè bene e nè male, tutta la vita perde del suo significato se tutto ciò che si fa, lo si fa per terze cause e non per propria consapevole scelta.
Qui due son le cose: possiamo commettere ogni nefandezza, tanto è colpa di nostra mamma, quindi se la prendessero tutti con lei... e dall'altro lato possiamo anche ricadere in un pessimismo cosmico, che a confronto il Leopardi era un dilettante, dicendo che è inutile fare niente... tanto è sempre colpa di quella poveretta di nostra mamma!

E dovremmo pure sorbirci sedute di psicanalisi per colpa di un figlio che non riesce a crescere, che non riesce ad assumersi le proprie responsabilità... e alla fine lo giustificheremo anche, perchè è nella nostra natura, nel nostro sconfinato amore, talvolta deleterio!
Quindi qual è il punto?

Io mi chiedo, ora da mamma, soltanto una cosa:
Come faccio a far crescere le mie figlie impiantando loro il seme del "libero arbitrio"?
Come faccio a renderle libere e non schiave dei miei pensieri, del mio modo di vedere le cose e a farle un giorno credere che se la loro vita non è come l'hanno voluta la colpa non è tutta esclusivamente mia?
Come faccio a renderle donne consapevoli?
Come faccio a far loro capire che un uomo che non sa scegliere di intraprendere una strada piuttosto che un'altra non è un uomo?

6 commenti:

  1. I miei genitori si prendevano spazi loro, privati, anche una cenetta fuori o un caffè con un'amico, lasciandoci con baby sitter o nonni, crescendo o capito quanto ciò fosse giusto, e non dico a 20 anni ma già all'elementari mi sembrava giusto. Ora che sono mamma capisco ancora di più il valore degli attimi per sè, il valore del fatto che io e i miei filgi non siamo una cosa unica ma siamo individui nettamente separati. Io e mio marito non esitiamo a prenderci qualche spazio, come coppia o anche da soli per una serata con le amiche, a tennis o simili. E io cerco, anche se è difficilissimo, di consigliare il meno possibile i miei figli. Ora son piccoli e le scelte sono piccole, mi chiedo se quando saranno più grandi riuscirò ancora a farlo. I miei l'hanno fatto e mi hanno regalato una fiducia in me stessa e negli altri e un'indipendenza che penso sia il loro più grande regalo!

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  2. Quello che ci proponi è un tema su cui rifletto da tempo, vorrei che mia figlia crescesse libera dai miei condizionamenti e mi chiedo spesso se sarò capace di lasciare che prenda le sue decisioni in autonomia, insomma saprò essere l'arco da cui scocca la freccia? (parafrasi usata da Gibran - se non ricordo male - per descrivere il rapporto genitori figli).
    So già che sarà difficile e che ne soffrirò, ma è anche così che si cresce e ci si migliora

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  3. Sono d'accordissimo con te. é fin troppo facile criticare una mamma, è lo sport preferito di tutti: "poverino quel bimbo, sua mamma non lo fa uscire mai" "Pensa che lei ancora gli dà il seno, certo che poi non gli dorme la notte"" ma dai non fare la madre paranoica, non attaccare le tue ansie a tuo figlio" "Ma tu sei troppo presente/ dovresti essere più presente" "Sei troppo rigida/ non gli dai abbastanza regole" e via così. Solo dopo essere diventata madre io stessa ho capito quanto sia sbagliato giudicare una madre. Perchè non è detto che ci sia un solo modo giusto per esserlo, e ritengo che ognuna debba farlo assecondando il proprio modo di essere, non conformandosi a degli schemi precostituiti.
    Sai, credo che il modo miglliore per aiutare i nostri figli a sviluppare una propria autonomia critica e una consapevolezza di sè, sia quella di essere noi stessi persone che sanno scegliere la propria strada senza lasciarsi influenzare dall'opinione imperante, avere il coraggio di essere e di mostrarci come siamo e di esserlo con forza, anche a costo di schiantarcio contro una società che va contro tutto ciò che noi vorremmo trasmettere loro (l'apparire, il possedere, la vacua e sterile popolarità dei nostri giorni). Credo che l'esempio delle nostre vite possa essere la migliore arma nelle loro mani per poter scegliere di essere individui forti e in grado di autodeterminarsi.

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  4. Io sono convinta che più di qualsiasi insegnamento, valga l'esempio che noi genitori possiamo dare. Loro ci osservano e assorbono i nostri attegiamenti, i nostri comportamenti. Poi è chiaro che faranno le loro esperienze, diventeranno donne e uomini con i loro caratteri (che sono già evidenti ora che sono piccoli), prenderanno le loro batoste e avranno le loro soddisfazioni che li modelleranno e li faranno crescere. Tutto quello che possiamo fare è essere presenti, tanto da permettergli di fare le loro scoperte e le loro esperienze e sempre pronti ad aiutarli in caso ne avessero bisogno. Bisogna "solo" trovare il giusto equilibrio, la giusta distanza.

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  5. Già il fatto che te lo domandi dovrebbe farti capire che sei una brava mamma, che ce la mette tutta per aiutarle a diventare delle donne... c'è chi il problema non se lo pone nemmeno... quindi stai serena, sono convinta che se le segui con questo spirito ce la farai a farle diventare delle belle persone.

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  6. credo che una risposta precisa non ci sia, però tu come mamma cresci con i tuoi figli, e il tuo atteggiamento mutera di volta in volta, se i tuoi principi sono sani vedrai che per quanti problemi possa darti un figlio, sopratutto in età adolescenziale, prima o poi il tuo messaggio arriverà...per quanto riguarda il libero arbitrio, ancora sono piccole ma vedrai che quando sarà iol momento se lo prenderanno da sole non è una cosa che si insegna ^^
    io la penso cosi, lo vivo von mia figlia, per quanti insegnamenti io gli abbia dato adesso vuole decidere lei anche solo per farmi dispetto :O|

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Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

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