"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."

mercoledì 24 settembre 2014

Da Peppa Pig a Violetta: come è successo?

Nel giro di una manciata di settimane, roba di pochissimo, a casa nostra siamo passati dalla sigla cantilenosa, ripetitiva, fastidiosa e grugnente di Peppa Pig alle canzoni sculettate e ritmate di Violetta.
No dico, rendetevi conto un po' voi...


In un soffio.
Senza passare dal via.
E senza che me ne accorgessi!
Un salto generazionale, una era geologica saltata completamente a pie' pari, un vuoto cosmico nel mezzo che è trascorso nel giro di un batter di ciglia, il tempo di far sciogliere un ghiacciolo ed eccole là, le mie bimbe rapite a cantare insieme a Violetta le sue canzoni, in un improbabile e comico spagnolo.

Ma fatemi capire: come diavolo è successo?

Tempo fa, dal mio profilo facebook, mi chiedevo quanto potesse essere educativa una Violetta, che, sebbene pensata dalla Disney, direi che di costruttivo ha ben poco nella sua storia. Si tratta di una scadente telenovela per preadolescenti, un "beautiful" per piccoli, in cui Violetta è il corrispettivo di Brooke Logan, che evita (grazie a Dio) di accoppiarsi con parenti vari e di infilarsi in letti di sorelle, ma diciamo che anche Violetta si da il suo bel da fare da questo punto di vista.
E lo so, sono bigotta, ma anche no.

Eppure Violetta piace alle bambine, anche molto piccole. Eccome se piace!
La sua chioma fluente, il suo trucco pesante, il suo stile tutto rosa, fiocchi e lustrini, incanta le bimbe, che mal comprendono il filo della storia, o meglio, catturano quel che vogliono e, purtroppo, in questo potrebbe infilarcisi qualcosa che non fa tanto bene a loro (sempre a mio modesto parere!).

Il nemico, se vuoi veramente combatterlo, devi conoscerlo.

Quindi, da un mio primo proibizionismo, che non ha sortito alcun effetto (le bimbe conoscevano perfettamente Violetta anche se a casa nostra questo nome era ancora soltanto il nome di un fiore!), ho deciso di conoscerla e mi sono piegata alla visione di qualche puntata della serie, in compagnia delle bambine (felicissime di questa mia conversione).
A quel punto ho avuto la vomitevole conferma della noia, della vacuità della storia, dell'inadeguatezza per delle bambine di neanche 6 anni.
Dovevo trovare una soluzione.

Fatti amico il nemico e lo sconfiggerai



Ho colto la palla al balzo: qualche giorno fa, alla coop, ho trovato in offerta il dvd del backstage del concerto di Violetta. Perfetto!
Sono tornata a casa, l'ho piazzato nel lettore, l'abbiamo guardato insieme e... vi dirò: non mi è dispiaciuto affatto: si tratta del concerto che c'è stato lo scorso inverno in Italia, intervallato da qualche battuta dei protagonisti mentre si preparano, insomma, il backstage.
Nessun riferimento alla smielata e vuota storia della serie: soltanto canzoni, coreografie, luci rosa e passi di danza.
Diciamo che in questo dvd c'è la parte che "mi piace" di Violetta.
L'ho trovato un ottimo compromesso: anzichè vedere quella serie fatta orrendamente, ci godiamo un bel concerto, con le loro canzoni preferite, con i protagonisti che loro tanto amano, balliamo e cantiamo nel solito improbabile spagnolo.
Battaglia vinta.
Per ora.

3 commenti:

  1. Dicono che cantasse in playback in quel concerto. Lo puoi confermare?
    Due anni fa c'era un'altra ragazzetta simile, ora mi sfugge il nome. Vedrai che dura poco anche questa moda, ma verrà rimpiazzata da qualcun'altra

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, cantava in playback... alla faccia delle rockstar che calcano il palcoscenico cantando e ballando avendo pure il doppio dell'età di Violetta, se non di più!
      Eh, sì... verrà presto rimpiazzata.

      Elimina
  2. ... io sono ancora nel periodo di Peppa Pig!!! Ma le mie bimbe sono più piccole.... vedremo in futuro!!! ^_^

    RispondiElimina

Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

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