"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."

martedì 15 aprile 2014

Di emozioni, orgoglio e soddisfazioni

Dallo scorso autunno le mie bimbe hanno iniziato a seguire un corso di ginnastica artistica.
Durante questi mesi abbiamo alternato momenti di entusiasmo a momenti di stanchezza e voglia di non andare più, ogni volta per un motivo diverso, ma di base, soprattutto all'inizio, c'era il fatto che quello che veniva proposto di fare alle bimbe era, secondo loro, troppo difficile e non ci riuscivano, si scoraggiavano.
E come loro, anche tante altre bimbe dello stesso corso si sono trovate ad affrontare delle sfide che ogni tanto toglievano la voglia di entrare in palestra.
Ecco, è proprio tutto questo che fa parte del gioco ed è proprio questo il momento in cui, se ci si accorge che, tutto sommato, piace e ci si diverte, non bisogna mollare.

Abbiamo affrontato, quindi, il primo vero scoglio, quello che mette alla prova, quello che se poi lo superi e arrivi in cima, ti guardi indietro con soddisfazione, perchè sei riuscito ad ottenere ciò che all'inizio reputavi impossibile e irraggiungibile.
E' così.
Sia Miriam e sia Melania hanno partecipato lo scorso finesettimana ad una piccola gara-dimostrazione di ginnastica artistica, un mini-saggio per far vedere cosa hanno imparato durante questo periodo.
Ed hanno imparato davvero tanto.

Non mi riferisco soltanto agli esercizi ginnici in se stessi, mi riferisco alla tenacia che c'hanno messo, all'impegno, alla sfida che hanno affrontato (non senza parecchi miei incoraggiamenti e menate varie!).
Sono contenta che hanno capito che ci si può divertire: non serve soltanto saper fare qualcosa, serve anche trovare la strategia per arrivarci ad ottenerla, e la strategia implica impegno, fatica, esercizio, prove e riprove. Implica anche inciampare ogni tanto, rialzarsi, aiutare chi non ci riesce, ascoltare e aspettare il proprio turno.... e anche qualche sgridata della maestra, questo pure è vero, ci sta.

La maestra. Questo è un capitolo a parte. E' una tipa che ha ben poco del femminile, apparentemente arcigna e severa, ma di un'ironia pazzesca, che ha capito entrambe le bimbe al volo, senza che io mi prodigassi in spiegazioni e raccomandazioni. Mi piace.
Era proprio lei la pietra dello scandalo, inizialmente, Miriam ne era quasi terrorizzata: "Mamma, la maestra urla!"
"Miri, devi capire che siete più di 20 bambine, in una palestra immensa. Chiacchierate tutte quante e non la state a sentire, è chiaro che per scuotervi deve urlare ogni tanto. E poi, scusa, eh... ma perchè, io non urlo in casa??!?!?!?!?"
"Mamma, la maestra dice che non ho fatto bene la candela"
"Meli, amore di mamma, vai lì apposta per imparare, è normale che la maestra ti corregga e ti dica come devi fare, altrimenti che ci sta a fare?!"

....
e poi... "Mamma!!!! La maestra ha detto che sono diventata bravissima!"
"Mamma!!! La maestra ha detto che so fare la ruota!!!!"
"Mamma, sono diventata brava come Veronica!!!!"

Bhè, quegli occhioni spalancati dalla gioia, dalla soddisfazione, luccicanti per l'emozione e per l'orgoglio di dirmi queste cose, e poi, ancor di più, di farle vedere a tutti durante il saggio... non hanno prezzo.
Sono contenta di loro. Sono fiera.
Sono contenta che si siano fatte coraggio a vicenda: nei momenti in cui una non riusciva, l'altra la spronava. Nei momenti in cui una si sentiva un po' giù, l'altra provava ad aiutarla. E' questa la loro forza e sempre lo sarà.

E' servito a tanto questo momento per loro. Sotto tanti aspetti.


Ed è arrivato il saggio.
Erano emozionatissime e felicissime. Anche io lo ero.

Bimbe, ovunque vi porterà questa disciplina, se ancora vi piacerà, se sarete interessate, poco importa. A me importa che siate felici, bimbe mie, e che impariate il massimo dalla vita: nulla è impossibile.

2 commenti:

  1. bellissimo racconto e poi hai toccato un tasto ancora dolente per me perché ho fatto ginnastica artistica per tanti anni ed ero anche bravina ma ho dovuto mollare per un problemino alla schiena... :-( l'anno prossimo orsetta potrà cominciare qualche attività e ginnastica artistica è una delle opzioni!

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  2. la mia gemella frequenza danza su sua richiesta...le piace molto... il prossimo anno o danza o ginnastica artistica...io l'ho fatta da piccola e conservo bei ricordi.....ancora mi ricordo come si fa la spaccata e il ponte...certo tra il dire e il fare.... :P

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Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

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