"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."

venerdì 22 novembre 2013

C'è qualcosa di più noioso che essere una principessa rosa?


La scorsa settimana abbiamo fatto visita ad una libreria per ragazzi vicino casa, qui abbiamo trovato un mondo di libri bellissimi ed insoliti... tra una qualche Peppa Pig e una Winx, che, abbiamo visto ben nascoste tra gli scaffali, c'erano dei tesori preziosissimi, tanti libri che invogliavano a leggere...

Tra i molti ho trovato questo qua: C'è qualcosa di più noioso che essere una principessa rosa?

Appena l'ho visto ho pensato: "Questo è quello che IO voglio prendere!"
Le bimbe non hanno accolto la mia scelta saltando di gioia, anzi, tutt'altro.
Avrebbero preferito l'esatto contrario: "Quanto è fico essere una principessa rosa!".
Ma poco importa, l'ho preso ugualmente, perchè da quello che avevo intravisto, non MI avrebbe deluso affatto.
E così è stato.
Carlotta è una bimba, ma è anche una principessa rosa: con la cameretta rosa, la casa rosa, i vestiti rosa, tutto rosa... in pratica, come le mie figlie.
E si annoiava a morte, perchè le principesse non possono correre, saltare, arrampicarsi, giocare, viaggiare, scoprire, inventare... no, le principesse devono stare nel loro castello rosa ad aspettare che un qualche principe azzurro si ricordi di loro... immaginate che noia mortale, povera Carlotta, ha tutta la mia comprensione!
Tra l'altro, a Carlotta, neanche piace più di tanto il rosa, lei vorrebbe vestire di rosso, di verde e di violetto, ma non le è concesso.
Così la bimba prova a chiedere il motivo di tutto questo.
E chiunque, compreso la mamma regina rosa e il papà re azzurro, le rispondono che le principesse rosa sono come dei fiori delicatissimi che si sciupano facilmente e a tutti lei risponde: "Ma io non sono un fiore, io sono una bimba!".
A questa risposta, rimangono tutti perplessi e rimandano l'interrogativo al consiglio delle fate madrine.
La più vecchia e la più saggia tra queste, comprende il punto di vista di Carlotta, e declama che da quel momento in poi, chiunque può agire come meglio crede e fare quello che più vuole.

A questa decisione, i principi azzurri rimangono molto perplessi e rispondono: "E allora, noi, che facciamo?"
Viene poi suggerito loro di... vestirsi di ROSA, proprio per fare una cosa diversa!

Ecco... a forza di leggere questo libro, anche Miriam e Melania si sono appassionate alla dura battaglia contro il rosa che Carlotta ha intrapreso, soprattutto per quel che riguarda la sua voglia di viaggiare per il mondo su una mongolfiera e poter allevare farfalle, cose, queste, non concesse ad una principessa.

Gli effetti della storia non sono proprio tangibili, dal momento che le bimbe prediligono sempre il rosa in tutte le sue sfumature e tonalità, ma per lo meno, ora cominciano ad ammettere delle alternative e che forse esiste qualcuno a cui il rosa NON piace, oltre alla loro mamma!!!!

5 commenti:

  1. Carinissimo questo libro se lo trovo lo compro pure io!

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  2. Santo libro, ce ne vorrebbero un po' di più. Nessuno vuole privare le principessine del loro rosa, ma qua sta diventando una tagliola onnipresente!
    E sono sicura che i principi vestiti di rosa da soli valgano il prezzo del libro :)

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  3. Che bel libro, mi piace molto e l'argomento è interessante. Io ho un maschietto e naturalmente è convinto che il rosa è da femmina e non vuole neppure un puntino di rosa nel suo abbigliamento..

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  4. Non ce l'ho con il rosa, ma non vorrei diventasse una "gabbia" mentale. Cercherò il libro, mi sembra molto carino!

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Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

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