"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."

giovedì 14 luglio 2011

Si passa alle maniere "dure"

Le mie belve sono diventate veramente indomabili.
Si fanno forza l'una con l'altra, come vedono che io non intervengo (sperando nell'arrivo di un momento di tregua, oppure di un intervento divino), incalzano peggiorando la situazione, fino a che non sbotto completamente con urla spaventose.
E' ora di correre ai ripari utilizzando qualche criterio che faccia loro capire fin dove possono arrivare e dove è meglio fermarsi.
Ovunque ti dicono che è necessario far capire loro i propri limiti, che anche e soprattutto i "no" sono importanti, che la fermezza e la determinazione nei genitori è indispensabile. Tutto questo proprio per il benessere dei figli, per una loro crescita "sana".
Ok. Tutto vero. Ma tra il dire e il fare...
Finora sono stata una mamma tollerante, paziente, giustificatrice (son piccole, è troppo presto, ma che fa?!, cambieranno...).... diciamolo: una mollacciona!
Ora basta.
Per svariati motivi:
  1. Miriam è ormai grande abbastanza e capisce benissimo, molte volte per lei è una vera e propria sfida oltrepassare i limiti
  2. Melania, emulando ciò che fa la sorella, va da sè che sta capendo ancor più in fretta e comincia a non avere più l'attenuante che è ancora piccola
  3. Se tollero alcuni comportamenti di Melania, rischio gravi regressioni anche nel comportamento di Miriam (tipo il pretendere di mangiare a tavola o di non scarabocchiare sui muri!), quindi necessita arginare anche la piccola
  4. Si avvicinano i "TT" di Melania
  5. la pazienza ha un limite
  6. la situazione è davvero ingestibile

Così sono un po' di giorni che con Miriam, quando comincia la sua scena madre con i suoi pianti inconsolabili per un qualche capriccio, oppure perchè si impunta su qualcosa, oppure perchè ha litigato ed è finita a fare a botte con Melania, la spedisco in camera da letto, sul suo letto, fino a che non si calma.
Lei obbedisce e con lacrime e tanti strilli se ne va "di là", dopo qualche minuto si calma e solo allora può tornare nell'altra stanza e continuare a giocare e a fare quello che stava facendo, non prima di aver chiesto scusa.
Con Melania questo ancora non funziona, sarebbe davvero pretendere troppo.
Però... però funziona alzare la voce, farle capire che non si fa: che non si morde Miriam, che non le si strappano i giocattoli dalle mani, che bisogna aspettare il proprio turno per giocare, che non si scarabocchia sui muri, che si mangia seduti a tavola e non passeggiando per la stanza... e che si chiede scusa!
Qualche volta funziona, qualche altra volta no.
Non voglio usare la forza, spero che questo metodo sia valido, per lo meno per arginare i momenti di crisi acuta in cui non so quali colpi parare e cosa fare.
Non me ne frega un cavolo delle eventuali lamentele della vicina. Che schiattasse insieme a tutti i suoi gatti! Non posso crescere due selvagge per paura di un'eventuale lamentela di questa vicina frustrata ipocondriaca e che vede il male dappertutto.

Non è facile. Ma ce la DEVO fare! Ne va della mia sopravvivenza fisica, ma soprattutto PSICHICA!

24 commenti:

  1. hai ragione, i bambini hanno bisogno di regole, di sapere fino a che punto possono arrivare e dove fermarsi, trova la strategia che più va bene per la tua famiglia, ma metti dei paletti

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  2. E' giusto che sia così.
    Quando è ora di giocare si gioca, quando si deve ubbidire, si ubbidisce.
    Purtroppo però i T.Two non aiutano, ancora non capiscono le punizioni e spesso le sgridate passano inosservate, oppure ti sfidano apposta, per farti arrabbiare.
    Io quando proprio non ne posso più, e ho finito la voce dal gran urlare, me ne vado, esco dalla stanza e li lascio calmare da soli, oppure prendo un libro in mano e li ignoro. Spesso funziona.

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  3. @CioccoMAmma: sto proprio cercando di farlo!!

    @Slela: so che mi capisci. Ma il fatto di andarmene o di ignorare non credo che funzioni, anche perchè rischiano di farsi veramente male tra loro, come è già successo qualche altra volta!

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  4. Fai benissimo.
    vedrai che ne raccoglierai i frutti. Ne sono sicura.

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  5. @MMD: marò che fatica però!

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  6. anche io uso lo stesso metodo. Tieni botta Mic, vedrai che presto vedrai dei bei risultati!!!!

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  7. @Seavessi: veramente? Tu li stai già vedendo?

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  8. Occhio al telefono azzurro, però! ;)

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  9. Sì in effetti sembra che ci siamo messe d'accordo stamani...forse spalleggiandoci e facendoci coraggio a vicenda, potremo trovare nella "fermezza a tutti i costi" la soluzione per tenere a bada le ns. piccole pesti!

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  10. @Gnappetta: Ah Gnappè, e nummedì così però!

    @Serena: potrebbe funzionare!

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  11. Mia madre faceva una cosa bizzarra allora, ma oggi come la capisco! Quando litigavo con mio fratello per qualcosa, eliminava l'oggetto del contendere dicendo: "bene, vedo che non siete in grado di gestirvi questo gioco insieme, dividendovelo un po' per uno da bravi fratelli, quindi ho deciso che non ci giocherete nessuno dei due finche' non sarete in grado di risolvere il litigio!" dopo un po' di questa solfa, litigavamo muti e a porte chiuse x non farci beccare! Oppure non iniziavamo proprio per non rischiare! Oggi a 40 anni suonati per entrambi.....il risultato e' che non comunichiamo, non litighiamo e ci parliamo pochissimo e solo x comunicazioni di servizio....ma forse questa e' un'altra storia e deriva da altri traumi....spero!! Al tempo....funzionava! Per quanto riguarda la vicina, sai come la penso e per me puo' pure crepare dissanguata per i graffi dei suoi gatti!

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  12. @Roberta: anche questa è una soluzione, e non credo che sia il motivo del vostro allontanamento. Anche quando io e mia sorella litigavamo mia madre ci metteva in punizione entrambe, senza voler sapere le ragioni del litigio, che tanto secondo lei avevamo torto entrambe! Eppure ora io e mia sorella ci adoriamo e siamo sempre state inseparabili. Che ti devo dire!? Proverò a tenere il punto... e sul fatto della vicina... sai sempre strapparmi un sorriso!

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  13. Ahahah! Scherzavo! Dai, faccio la seria, le regole devono essere poche e di facile comprensione. Mia figlia sa, ad esempio, che se ai giardinetti si mette a litigare con qualcuno o a fare i capricci la prendo per mano, senza dirle niente, e ce ne andiamo a casa seduta stante. Il più delle volte funziona!

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  14. qualsiasi cosa si faccia con i proprio figli qualcuno troverà da ridire. Certo che è complicato, il mio è ancora piccoletto ed io sono una mollacciona, diciamo che sono molto, troppo permissiva, sicuramente bisogna essere feme e dire dei no... quanto è difficile il mestiere di mamma! buona giornata!

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  15. TI CAPISCO anche se i miei figli sono piu' grandi ho anche io le mie problematiche...soprattuto con la femminuccia...a parte i cambi di vestito continui..come me urla...ha un atteggiamento di sfida che con altri non ha...purtroppo io a volte alzo il tono della voce e deve aver preso da me..ma insomma in qualche modo bisogna pur intervenire..sto livellando i miei modi..forse cambia pure lei,,,ma il carattere è lo stesso.prevedo bufera... AH COMPLIMENTI PER LA FOTO DEL TEMPLATE DEL BLOG bellissima !!!

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  16. @Very_Normal_Mum: quanto è vero querllo che hai detto!!!!


    @Twins: ma grazieeeeeeeeee!

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  17. ma sei favolosa come mamma sai...sono esattamente le cose che ti consiglierei di fare anche come educatrice...l'unica cosa in più....è vero che la piccola è piccola ma non piccolissima, noi già a quell'età all'asilo diamo le punizioni...basta semplicemente, ogni volta che fa qualcosa che non va...metterla seduta per una decina di minuti impedendole di giocare...vedraio che capirà!!! in bocca al lupo per i TT in arrivo...con queste premesse...dovrai essere molto molto tosta...

    p.s. ma che bella la foto delle tue bimbe nell'header!!!

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  18. @Semplicemente Mamma: mo' "favolosa" è una parola grossa, eh!!!! E' veramente una fatica erculea (si può dire!?).

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  19. è davvero difficile, come ti capisco! Anais ha 3 anni e ha volte fa cose peggiori di suo fratello che ha 18 mesi! non vuol mangiare a tavola, lo picchia, beve solo dal biberon, si sveglia 12 volte a notte e lui nessuna! ogni tanto qualche no ci vuole eccome, ma è dura, eh? grazie per le tue belle parole sul mio post, sono state un regalo grande per me! e bellissima la foto sopra!

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  20. I bimbi sono pieni di risorse :-) Vedrai che capiranno ed impareranno prima di quanto immagini :-) IO la vedo dura con il mio più piccolo, Simone, ha mesi ma è tosto mentre sua sorella Alessia era molto più tranquilla ed obbediente alla sua età ....però...che gioia che danno :-D

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  21. Carino il tuo blog, mi sono subito unita ai tuoi lettori fissi, passa da me se ti va, ciao SILVIA

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  22. @Aria: vedo che stiamo sulla stessa barca allora! Non ringraziarmi per ciò che ti ho scritto... sei davvero una bella persona, oltre che un'ottima cuoca!

    @Deborah: spero che imparino in fretta come dici... lo spero veramente! La gioia... è fuori discussione: ne danno tanta!

    @sississima: carino il tuo nick! Benvenuta!

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  23. E' la prima volta che passo dal tuo blog, molto carino!! Fai bene a dargli delle regole!! Perchè poi quando crescono e, in contesti come la scuola, non seguono le direttive la colpa la si da sempre ai genitori! Lo dico perchè faccio l'animatrice, sta volta mi son capitati 52 panzarotti tra i 4 e i 6 anni...adorabili, quasi tutti! xd e per quei pochi che ci facevano penare davamo la colpa ai genitori, anche sa a volte mi veniva da pensare: sarà davvero colpa loro? Buona serata

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  24. I bambini hanno bisogno di regole... Ma anche noi, altrimenti soccombiamo!!
    Anche io sono stata un po' rigida con i miei grandi che hanno poca differenza come le tue, inevitabilmente il più piccolo ha bruciato delle tappe, ma almeno erano gestibili. Vai tranquilla, è un lavoro che prima o poi va fatto ;)

    Per i vicini... Ci vorrebbe un discorso a parte, come è dura la vita in condominio!

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Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

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