"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."

lunedì 10 gennaio 2011

Il Miriammese, una lingua sempre più particolare

Mija: Miriam
Io tepe ma ma mamma: voglio stare con la mamma
puapua: acqua
Io zitta no: non voglio stare zitta (questo è abbastanza comprensibile!)
talla, gol!: giochiamo con la palla e facciamo gol?!
tuttunno: piccino
nonna Lilla: nonna Lidia
Lillo: Tigro (amichetto di winnie the pooh)
Tatto: Tappo (amichetto di winnie the pooh)
Fana/Gianna: Befana (perchè mai poi "Gianna"?!?!? non è dato saperlo!)
pipipì: pipì
e poi c'è la sua versione di Fra Martino campanaro il cui testo da lei rivisitato non ha niente, ma proprio niente niente a che vedere con la versione originale ed è impossibile la trascrizione, ma il ritmo è quello, quindi è riconoscibile.

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Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

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Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

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