"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."

venerdì 29 ottobre 2010

Mi fermo un attimo

Mi è appena adesso arrivato un sms... un sms di una mia carissima amica che non porta una buona notizia: il papà non c'è più... se lò è portato via un male maledetto e ingiusto (quali mali poi siano giusti, non si sa!)...
Un carico di sentimenti mi ha attanagliato: tristezza, dolore, mancanza del respiro, nodo in gola...
un altro pezzettino della mia gioventù se ne è andato... come tanti altri pezzetti... se ne è andato pure lui.
E poi penso a lei, a lei che si deve fare forza, perchè anche lei ha due bimbi piccoli a cui badare, per questo non potrà concedersi il lusso di digerire la cosa con calma (per quanto una cosa del genere, non la si digerirà MAI!), non potrà concedersi un sano pianto liberatorio quando ne avrà voglia...perchè ci saranno quei due batuffoli impauriti che fisserebbero i loro occhi sulla mamma interrogandosi di quelle lacrime...

E così riaffiorano anche i miei ricordi, il mio vissuto... la mia esperienza, molto simile alla sua... a quei momenti interminabili, sospesi, immobili.
A quanto avrei desiderato la guarigione e a quanto invece poi ho desiderato che finisse tutto quanto, perchè non era più lui, il mio papà sdraiato in quel letto... nel suo letto, circondato da tutti i suoi affetti, da tutto l'amore e la dedizione che gli si potevano dedicare e che l'hanno accompagnato fino all'ultimo respiro.
E il nodo risale in gola... come quel giorno... allo stesso modo... nulla è cambiato.
Dicono che il tempo risana le ferite... sciocchezze!
E non basta fare neanche 1000 figli, nessuno riuscirà mai a riempire quel vuoto... quella voragine che rimane nel cuore e nello stomaco e nella mente e nelle orecchie.
Niente ti restituirà quello che non hai più.
E in fondo sento che ancora non mi sono rassegnata e non mi rassegnerò mai.

So che esistono al mondo tragedie ben più grandi e gravi, lo so benissimo.
Ma questo non toglie un briciolo del mio dolore... aiuta a razionalizzarlo, questo sì, ma non lo diminuisce di un grammo.

E non riesco ad andare sulla sua tomba.
Non ci riesco.
C'ho provato, sia chiaro, c'ho provato qualche volta, ma fa troppo male.
Fa male saperlo rinchiuso là dentro.
Fà male parlare davanti a quelle lettere stampate sul marmo.
E allora preferisco parlare da sola. Pensare a lui quando sono in macchina, oppure quando accade qualcosa che mi fa dire: " pensa se lui fosse qui...", quando rassetto in giro o quando ascolto della musica...
e lì non ci vado.
Perchè lui non sta lì. NON - STA - LI'.

E visto che questo è il finesettimana dei Morti (e non di Halloween.... checchè se ne dica in giro), io penso a te papà... e penso al papà che se ne è appena andato.
Spero vediate la luce.
Vi lascio un fiore qui.

7 commenti:

  1. Lacrime agli occhi... E' lo spettro che più mi terrorizza. Mi unisco al tuo simbolico fiore...

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  2. Ho le lacrime agli occhi.
    Ho ancora vivo il ricordo di mia mamma che non sapeva trattenere le sue lacrime di dolore neppure davanti a me quando è morta mia nonna a distanza di un'anno dalla morte di mio nonno.
    Avevo nove anni, ma ero in grado di capire quanto potesse far male perdere così, in breve tempo entrambi i genitori.
    Oggi da mamma, il pensiero di perdere i miei, insostituibili e sempre disponibili genitori, mi fa impazzire.
    Cosa dirti Micaela che tu già non sai...un abbraccio forte!

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  3. Spero tanto che il tuo dolce pensiero possa arrivare in qualche modo ai due papà...

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  4. So che sembrano frasi fatte, ma il tuo papà è sempre con te, che vada o meno al cimitero, perché lui non è lì, come dici tu, è nel tuo cuore e da lì non se ne andrà mai.

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  5. Papà è sempre con noi... è nella stanza accanto quando siamo sole a casa, è lì con la sua mano sulla spalla quando ci vede piangere, è nel broncio di miriam quando alza il sopracciglio, è in me quando mi guardo allo specchio e più passa il tempo e più somiglio a lui, è nei ricordi che abbiamo sempre vividi nella mente e nel cuore, è la sera nelle mie preghiere, è nelle figurine che Luca ieri ha dato a Miriam, è nei piccoli , grandi gesti che facciamo ogni giorno...non è una giornata particolare che ce lo fa ricordare..perchè lui è e sarà sempre, in tutti i giorni della nostra vita, il "nostro indispensabile, insostituibile, meraviglioso papà!".

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  6. Hai perfettamente ragione sorellina mia...

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  7. Hai ragione, sai? NON STA LI'. E' proprio vero.
    Un abbraccio

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Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

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