"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."

venerdì 3 settembre 2010

La temperatura è calata: si può accendere il forno

Finalmente il caldo asfissiante è terminato da qualche giorno, così in preda alla sindrome di "Nonna Papera" mi son messa ad impiastriccare una pseudo-crostata.

Sì, ho preso spunto da un sito, poi ho rivisto e corretto leggermente le dosi per non avere avanzi di tuorli e lievito in giro, così ho arrotondato.

Il risultato è una crostata soffice, un simil-ciambellone non troppo alto... insomma buona!

Marco, quando è tornato dal lavoro, ne ha fatte fuori ben 2 fette!!!! Che soddisfazione.

Ovviamente Miriam l'ha schifata, ma questo non fa testo, lei detesta i dolci. Buon per lei.



Ecco la ricetta.
 
CROSTATA MORBIDOSA
Ingredienti:
3 uova sbattute con forchetta
200 g di farina
170 g di zucchero
1 bustina di lievito
200 g di burro morbido
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale
 
marmellata di qualunque gusto oppure nutella.
 
Procedimento:
Mescolare gli ingredienti secchi. Unire poi le uova sbattute e il burro morbido. Amalgamare.
Imburrare una teglia di circa 24cm e metterci il composto.
Con il dorso di un cucchiaio fare delle piccole fossette dove andranno calati i cucchiaini di marmellata (non troppa).
Mettere la torta così "maculata" nel forno ben caldo (180° circa) per una quarantina di minuti. Io ho usato la modalità forno ventilato, il che mi ha fatto abbassare la temperatura a 160° e il tempo a 20 minuti, ma questo dipende dai forni.
 
I buchini si ricoprono dalla pasta che lievita. Poi una volta che si taglia la fetta si trovano questi cumuletti di marmellata.
 
Buona.
 
Peccato che ho fatto qualche errore di procedura il che ha comportato il calare della marmellata sul fondo e il conseguente attaccamento del composto alla teglia.. quindi quando l'ho sfornata e poi l'ho tirata fuori si è rotta, ma vabbè... l'importante è che sia buona no!?
Alla prossima farò attenzione e magari riscirò a fare una foto del risultato.
A mia discolpa però dico che ero da sola con le belve a casa...
Miriam, per fortuna, era tutta presa a vedere il dvd di Biancaneve e chiedeva ogni tanto a me di partecipare a commentare la storia, cosa che potevo tranquillamente fare anche dall'angolo cottura, girandomi e dando un'occhiata alla scena in tv...
Melania era momentaneamente parcheggiata nel box (non quello dell'auto) alle prese con un giochino nuovo, solo ogni tanto frignava perchè si cappottava e ancora non riesce a rimettersi seduta da sola, quindi io, con le mani inzaccherate, andavo lì e la riassestavo, sta crocchetta che non è altro... mi ha dato proprio il tempo necessario per buttare tutto in forno prima che si stufasse definitivamente e che richiedesse la mia completa attenzione...

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Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

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