"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."

venerdì 11 marzo 2011

Ve le dò io le pari opportunità!

Metti che un giorno rimani felicemente incinta.
Metti che, tutto sommato, ti senti bene e vuoi farcela a continuare a fare tutto da sola e anche a lavorare.
Metti che decidi di lavorare fino all'ottavo mese di gravidanza.
Benissimo.
Tutto fila liscio, perchè non farlo?
E tutti dicono che la gravidanza non è una malattia, che si può far tutto e tu ti senti di farcela, nonostante gli ormoni, e ce la fai anche brillantemente, meglio di un uomo senza panza ripiena e impegni ad essa connessi.
Metti che poi arriva il giorno in cui entri in maternità, come è giusto che sia, con un pancione galattico e ti aspettano gli ultimi mille esami da fare e cose da preparare prima dell'arrivo del frugoletto.
Metti che saluti tutti e inserisci l'"autoreply" alla mail dicendo appunto che sei via per maternità.
Metti che durante l'ultimo mese di gravidanza, quando proprio dovresti essere lasciata nello stato di grazia in cui ti trovi, ti squilla il cellulare e rispondi pure.
Metti che dalla sede centrale che si trova in tutt'altra città, il tuo capo ti dice che viene apposta nella tua città per parlare con te.
Metti che accetti di incontrarlo (anche se potresti allegramente e rispettosamente mandarlo a cagare tra le ortiche di un campo qualunque) e cominci a sentire puzza di bruciato.
Metti che poi lui arriva e ti chiede persino di metterti in macchina all'ora di punta, di attraversare la metropoli, di raggiungerlo comodamente in centro città e di cercare parcheggio imprecando tutti i santi del paradiso... il tutto sempre portando disinvoltamente il pancione ormai quasi a termine (secondo lui).
Metti che, a questo punto, ti senti un po' di rodere e dici: vabbè che te ce vengo pure all'incontro, ma almeno vediamoci in un posto più comodo, no!? O è chiedere troppo?
Metti che il capo si muove a compassione e accetta. Grazie mille, eh!
Metti che vai all'incontro, il capo si presenta con un altro tizio baldanzoso che ricoprirà il tuo posto durante la tua assenza... e già pensi: e mo' quest'altro che vuole?
Metti che senti la puzza di bruciato aumentare tanto che quasi ti viene da tossire per il principio di intossicazione da esalazione di monossido di carbonio.
Metti che poi ti informano della tua futura posizione: retrocessa ad un ruolo che prima invece coordinavi tranquillamente, mentre tutti gli altri tuoi colleghi hanno ricevuto promozioni e incentivi.
Metti che ti spiattellano in faccia il fatto che proprio per la tua assenza per maternità non era possibile fare diversamente e che quel baldanzoso pezzo di fango venuto insieme a quell'altro baldanzoso pezzo di merda del tuo capo, continuerà a ricoprire la TUA posizione anche quando sarai rientrata a lavoro.
Metti che il pezzo di merda di cui sopra, non conosce neanche il diritto della donna al periodo di allattamento per il primo anno di vita del proprio figlio, tanto da proporre anche eventuali trasferte durante tale periodo.
Metti che ti presentano questa nuova posizione come un'OPPORTUNITA', e sì, quasi quasi dovresti pure ringraziarli, no?
Metti che oltre al danno, ti senti anche altamente sbeffeggiata.
Metti che ti sale la rabbia.
Metti che sei delusa, stanca e ormai vedi solo rosso.
Metti che vomiti addosso a questi personaggi tutto quello che pensi di loro, del loro modo di fare, delle decisioni prese a tuo discapito... metti che vuoti finalmente il sacco e ti togli tutti i sassolini nelle scarpe (che nel frattempo sono diventati macigni).
Metti che pensi: tanto peggio di così, non si può, almeno mi sfogo!
Metti che vuoi far valere i tuoi diritti e far riconoscere il tuo impegno, la tua professionalità e la tua competenza.
Metti che a loro non frega una benemerita ceppa del tuo impegno, della tua professionalità e della tua competenza, proprio perchè ora hai un pancione.
Metti che finalmente decidi di ripagarli con la stessa moneta e decidi: da ora in poi non farò più nient'altro se non lo stretto indispensabile che mi vien richiesto con il minimo impegno e sforzo... ricadendo nella massa della mediocrità del più insignificante uomo medio.

E poi parlano di pariOpportunitàPoliticaPerFamiglieIncentiviAdAvereFigli ?????
Ma non prendiamoci in giro.

24 commenti:

  1. Tutto tristemente vero. Mi chiedo a volte con sgomento se si potrà mai cambiare la mentalità di un Paese, di una società e avere la speranza di essere valutate per come meritiamo, senza che la maternità sia un ostacolo, ma un valore aggiunto?

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  2. io credo che la mentalità vada cambiata con le leggi. evidentemente le leggi attuali non sono sufficienti affinchè ci siano pari opportunità e a favorire una mentalità più 'moderna': per questo sono assolutamente a favore delle quote di genere. sono diventate una necessità. se ci fosse l'obbligo di avere più donne ai vertici delle aziende di certo situazioni come la tua diventerebbero più rare. e del resto nei paesi in cui sono state applicate si è visto che i risultati in questo senso sono molto positivi.
    mi rode il fegato per te, coraggio, stai pre affrontare qualcosa che è molto più importante. al lavoro penserai allo scadere dei 5 mesi di congedo obbligatorio.

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  3. in questo periodo leggo i romanzi di Liza Marklund, che sono polizieschi ma a me piacciono soprattutto per lo stile e la full immersion nella società svedese.
    cito da pagina 28 de I dodici sospetti:
    "Naturalmente era ben consapevole dell'opinione della direzione nei confronti delle donne giovani, assunte da poco a tempo indeterminato, che restavano incinte. Sapeva di essere considerata sleale, una scansafatiche che sfruttava il sistema del congedo stabilito per legge per mettere nella merda il giornale. Tenere nella redazione di cronaca nera una giornalista col pancione era improponibile, uno scherzo. Prima di tutto, era scontato che fosse affetta da morte cerebrale dal momento stesso in cui lo spermatozoo era penetrato nell'ovulo, e secondariamente doveva essere punita per la sua slealtà."
    Svezia, eh!! Mica la Bassa Padana.
    la vita è dura anche dove uno meno se lo aspetta...

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  4. @CosmicMummy: già che ci deve essere l'OBBLIGO delle quote rosa, vuol dire che proprio stiamo fuori dal mondo! Possibile che non basta il buon senso? E poi, per l'abitudine diffusa in Italia, anche se ci fossero le leggi, troverebbero benissimo il modo per aggirarle, dimostrando tutt'altro.
    E comunque, non sono io che sto in questa situazione. Sto solo denunciando un fatto di mi a conoscenza!

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  5. @MAQ: questo davvero mi spiazza!

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  6. io non ci ho mai creduto alle pari opportunità, è solo una bella parola...

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  7. ops scusa, nella fretta mi sono confusa ho pensato che fossi tu ad essere incinta!!! allora trasferisci ciò che ho detto alla persona interessata. hai ragione, stiamo messi male dal momento che si pone il problema di obbligare la presenza femminile ai vertici delle aziende... ma a mali estremi estremi rimedi!

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  8. @Finalmente mamma: io avrei un'altra bella parola da indirizzare ai signori di cui ho parlato nel post e, soprattutto ai ministri (e ministresse) che sbandierano tanto ste storielle delle "pari opportunità"!

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  9. @CosmicMummy: basterebbe semplicemente avanzare per meritocrazia e non per pregiudizi. Altro che leggi... queste so' perdite di tempo!

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  10. Scusate che cos'è la meritocrazia? :-D
    Vi linko l'ultimo post di genitoricrescono (forse qualcuna l'avrà già letto) sui congedi parentali, che si riallaccia al tema di Micaela in modo collaterale...non è tutto mondo e paese:
    http://genitoricrescono.com/congedo-parentale-in-svezia-e-questioni-di-genere/

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  11. @Serena: grazie, mi era sfuggito!
    Per avvalorare quanto stiamo dicendo, date un'occhiata a queste statistiche: http://mammaoggi.it/news/attualita/donne-italiane-o-figli-o-lavoro

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  12. è veramente uno schifo, le pari opportunità in questo Paese non sanno neanche cosa siano! se non accade quello che hai descritto tu, sei comunque una mamma che ha altro per la testa! (stamattina mi hanno chiamato da scuola di mio figlio, me ne sono andata dal lavoro non ti dico le facce schifate che mi hanno fatto....) già la meritocrazia è fantascienza, verso una donna che ha pure deciso di avere un figlio, poi...che rabbia!!!

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  13. E diciamole queste cose!!!! Brava Micaela!!! Io in entrambi i casi ho perso il lavoro perchè avevo contratti a termine ed ho impiegato in media un paio d'anni a reinserirmi nel mondo del lavoro.
    Diciamo che avevo una laurea fresca fresca che ho gettato nel wc per avere un lavoro (precario, sia mai!!!) che mi desse un minimo d'opportunità di conciliarsi anche con la famiglia.
    Essere uomo è più semplice per una miriade di motivi, inutile negarlo!!!!

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  14. Si chiama mobbing.
    E' illegale.
    Va denunciato.
    Una mia amica ci si è comprata un appartemento con il risarcimento.

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  15. @mammachetesta: certo che è mobbing!!! Altro che!!!! Il punto è che non ci sono prove tangibili: non ci sono mail, nè fogli firmati di quanto è accaduto, nè testimoni... che si può fare così?

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  16. ecco... mi ha fatto talmente incazzare che non ho nemmeno parole...

    ... solo... ma con che dignità ci si può comportare in questo modo... ma che gente è???

    che schifo!

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  17. ciao ancora non ho news...però ho letto il tuo post non può per legge essere tornare ad una posizione differente da quella in cui ricopriva prima della maternità...assolutamente no..può essere sostituita nel periodo di maternità ma al suo rientro deve avere lo stesso ruolo...digli di andare dai caf...o sindacati di categoria gli daranno tutte le info necessarie...

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  18. Ho letto l'articolo che ci hai linkato, è sconfortante!!

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  19. Quanto é vero! Troppo tristemente vero e schifoso!! Per fortuna i figli ripagano anche di questo... Ma resta il fatto che di pezzi di cacca merdosa ce ne sono troppi in giro...

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  20. Io, quando sono tornata dalla maternità, non ho trovato nè la mia scrivania, nè il mio telefono, nè il mio pc...figuriamoci il mio ruolo!
    Io, che da 5 anni chiedevo il full-time perchè facevo i salti mortali per seguire tutto in 6 ore, ero stata bellamente sostituita da una ragazza che faceva 8 ore e che non si è più schiodata dal mio posto.
    Io, che chiedevo tutti i giorni al mio capo di mandare una mail alle unità commerciali sparse sul territorio per comunicare il mio rientro ed il mio (triste) nuovo ruolo, ho poi scoperto che lui nicchiava perchè mi aveva silurata e spedita in un altro dipartimento, facendo finta di non saperlo.
    Nota positiva: lui pensava di avermi segata, ma il nuovo dipartimento era una figata galattica !!!
    Ora, il pensiero che tra poco me ne andrò nuovamente in maternità, mi mette i brividi !!!
    uffa...

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  21. Una vera ingiustizia, mi dispiace. Però come ha detto chi ha commentato sopra, chi rientra dalla maternità (senza usufruire di mesi facoltativi), ha diritto a riavere il proprio ruolo o uno simile che non sia inferiore. :-(
    Purtroppo non so se riuscirai a far valere i tuoi diritti, anche se spero di si!

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  22. Mi dispiace e capisco la rabbia. Capisco anche quella brutta sensazione nel dover annunciare un gravidanza nel posto di lavoro,ho veramnte tanta rabbia per questo.E siamo nel 2011!!!

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  23. Buongiorno, sono una studentessa universitaria e sto scrivendo una tesi sul mobbing in ambito lavorativo. Sto raccogliendo un pò di testimonianze e, se qualcuno di voi avesse voglia, avrei bisogno di porvi qualche domanda via mail. Preciso che sarà condotto tutto nel pieno rispetto della privacy, se non vi sentite di rispondere a qualche domanda non è un problema e che i dati saranno trattati solo ed esclusivamente al fine della mia tesi. Se qualcuno di voi fosse così gentile da dedicarmi qualche minuto, mandatemi una mail a questo indirizzo: alessandraporcino@yahoo.it

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Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

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