"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."

venerdì 28 ottobre 2011

Il Miriammese in crisi

La soglia dei 3 anni, che tanto aspettavamo come spartiacque decisivo del linguaggio un po' più evoluto, l'abbiamo passata e non è cambiato tantissimo.
Certo, Miriam ora parla leggermente meglio, si impegna un po' di più rispetto a prima, quando invece era completamente refrattaria a qualunque tipo di aiuto e di correzione... adesso qualcosa sta cambiando, questo è fuori discussione...
ma....
ma... proprio qualche giorno fa, in auto, eravamo sole io e lei in silenzio, ad un certo punto mi chiede: "Mamma, ttè io tallo tosì nale?" (Mamma, perchè parlo così male?).
Ho fatto finta di non capire e le ho chiesto: "Miri, non ho capito, che dici?" e lei ha ripetuto esattamente la stessa domanda di prima, con aria afflitta e preoccupata, era davvero seria.
Ho come ricevuto un pugno nello stomaco, mi è salito un groppo in gola, guardandola dallo specchietto retrovisore, ho incrociato i suoi occhi scuri seri seri in attesa di una risposta plausibile, non avrei mai e poi mai potuto dirle: "Ma non è vero, che dici?" era come prenderla in giro e questo mia figlia non se lo merita proprio, soprattutto dopo una riflessione così attenta e matura che mi stava ponendo. Così le ho semplicemente detto, cercando di trattenere il nodo in gola: "Miri, non è che parli male, è che ti devi impegnare un po' di più quando mamma e papà dicono che devi ripetere le parole con attenzione e senza fretta, capito?" e lei ha annuito, senza dire nulla.
Aspetto poi un po', la mia testa si affollava di pensieri: ecco, è arrivato il momento, se ne è accorta che sta un po' indietro rispetto agli altri bambini della sua età, allora capisce, forse ne soffre, posso fare qualcosa? ma che devo fare? devo sentire uno specialista? devo insistere io? devo sdrammatizzare? devo tornare sopra l'argomento?
e poi... le ho chiesto: "Miri, ma chi te l'ha detta questa cosa? Qualche bimbo a scuola?"
E lei: "No, mamma, la dico io." Lapidaria, seria, riflessiva.
E che cavolo!
Come siamo arrivate a destinazione, ho parcheggiato, sono scesa dalla macchina correndo, ho fatto il giro, ho aperto la sua portiera e me la sono abbracciata stretta stretta, in silenzio, anche lei mi ha stretto come se avesse capito cosa mi stesse frullando per la testa e non ha detto niente, ci siamo guardate e poi lei mi ha fatto un sorriso come per dirmi di non preoccuparmi troppo.
Da quel giorno mi sto informando sul da farsi, forse interpelleremo un medico di fiducia che possa capire cosa faccia al caso nostro, anche per avere delle conferme e delle rassicurazioni.
Aggiornerò presto questo argomento... spero...

giovedì 27 ottobre 2011

Scialatielli al limone con pesto

Fino a qualche giorno fa qui a Roma si respirava ancora aria di estate: sole caldo, ma senza afa.
Anche a tavola ancora non si ha voglia di proporre cose troppo invernali, nonostante il calendario ce lo possa far pensare, così ecco una ricetta che ha ancora un po' il sapore dell'estate.

Ingredienti per due persone
200g di scialatielli al limone della fabbrica della pasta di Gragnano
olio evo
una manciata di pinoli
parmigiano grattuggiato
pecorino grattuggiato
basilico
sale
aglio

Procedimento:
Buttare nel frullatore i formaggi, parecchio olio, le foglie di basilico lavate e asciugate, un paio di spicchi di aglio spellato e i pinoli. Far andare per un bel po'. Lessare la pasta e scolarla. Condirla con questo pesto appena fatto. I profumi del limone e del basilico che si sprigionano in cucina sono davvero inebrianti!


Lasagna salsicce e friarielli


E lo so, questa è davvero golosa, per i veri buongustai!!!

Ingredienti per una lasagna per 5/6 persone
1 pacco di lasagne pronte fresche che si trovano nel banc frigo del supermercato
500ml di besciamella
1kg di friarielli (io ho usato una busta di quelli surgelati)
4 salsicce di prosciutto (sono un tantinello meno grasse)
un pizzico di insaporitore ariosto aglio e peperoncino
olio
parmigiano grattuggiato


Procedimento:
In una padella capiente, cuocere i friarielli, verso fine cottura aggiungere le salsicce sbriciolate, il pizzico di insaporitore Ariosto ed un filino d'olio. Far andare finchè la carne non è quasi del tutto cotta.
Dopo di che, aggiungere la besciamella ed amalgamare il tutto. Spegnere il fuoco e far leggermente raffreddare prima di comporre la lasagna in una teglia, alternando gli strati di pasta sfoglia, con la verdura cotta e condita ed abbondante parmigiano. Infornare a 200° per una ventina di minuti, lasciar riposare un po', in modo che raffreddi leggermente e servire.




mercoledì 26 ottobre 2011

Miriam... avrai...

Tesoro di mamma, come poterti ancora augurare Tanti auguri se non con qualche nota di una canzone davvero significativa.. soprattutto adesso che sono mamma!


avrai avrai avrai
il tuo tempo per andar lontano
camminerai dimenticando
ti fermerai sognando
avrai avrai avrai
la stessa mia triste speranza
e sentirai di non avere amato mai abbastanza
se amore amore avrai

I tre anni di Miriam

Ed eccoci qui, ormai son già passati diversi giorni dai vari festeggiamenti fatti.
Prima, il giorno stesso del compleanno e poi aspettando il sabato con tanti amichetti e amici e cari vari.
Mi piace sempre organizzare queste piccole cose, perchè torno un po' bambina anche io.
Certo, quest'anno avevamo la sorte avversa: ci si è messo un virus intestinale a contagiarci a rotazione quasi tutti e stendendoci per bene per almeno 24 ore e rendendoci dei piccoli zombie, ma ce l'abbiamo fatta lo stesso, non abbiamo mollato e non finirò mai e poi mai di ringraziare per tutto questo la mia Santa Mamma che accorre sempre nei momenti di bisogno.
Insomma, cominciamo dall'inizio.
Mattina del compleanno: Miriam si alza alla solita ora, dopo una nottata un po' movimentata, e le faccio trovare qualche palloncino e una bella corona nuova di zecca da indossare per andare a scuola. Le maestre poi mi avevano avvertito che non era il caso di portare dolciumi e pappatorie varie a scuola per problemi di intolleranze dei bimbi, ma non mi andava di lasciar passare inosservata la mattinata, così avevo preparato due belle buste piene di regalini impacchettati per tutti gli amici dell'asilo: erano delle sciocchezze: stickers, matite, ciondoli, braccialetti colorati, fischietti... pare che l'idea sia stata gradita da tutti, maestre comprese.
Al ritorno a casa, Miriam poi ha festeggiato con i nonni. Durante la mattina mi son data da fare a prepararle questa torta (base di torta nuvola, fatta con la farina 00 del Molino Pivetti, farcita con panna e amarene sciroppate della Fabbri, il cui succo l'ho usato anche come bagna del pan di spagna, cospargendo il tutto da una manciata di stelline di zucchero colorate di Caramellandia).





Spente le candeline e scartati i regali ricevuti (un esercito di Barbie!), era davvero esausta, ma tanto tanto felice.
Dopo qualche giorno, finalmente, arrivano i grandi festeggiamenti con un sacco di amichetti!!!
Ho provato ad organizzare qualcosa in un posto più comodo e consono per i bimbi, pieno di giochi e spazio, ma non ce l'ho fatta, sia per mancanza di tempo e sia perchè ovunque andassi mi chiedevano cifre stratosferiche, al che mi son chiesta: "Cosa cavolo dovrò inventarmi allora alla festa dei 18 anni?". Così, dopo un breve consulto con Marco, siamo stati felici di farla a casetta nostra: piccola, minuscola... ma tanto tanto colorata per l'occasione! Ovviamente tutto di ROSA! Hello Kitty impazzava in ogni angolo! E' stato un vero successo, soprattutto per Miriam. E' stata fiera di poter aprire le porte della sua casa "ccina" (come dice lei), ai suoi amici e di condividere tutto quanto. Credo che i bimbi siano stati bene, in fondo a loro interessa ciò che è essenziale: stare insieme... spero solo che anche i genitori non siano stati troppo scomodi... i papà li abbiamo messi bellamente a prendere il fresco sul terrazzo a sorseggiare qualche birretta, almeno così si è guadagnato qualche centimetro di spazio!
Miriam ha giocato, ha chiacchierato, ha indossato corone, ha dispensato baci... peccato che non abbia voluto spegnere le candeline, proprio non le andava!
E vabbè... pazienza, sarà per l'anno prossimo!
Ringrazio tutti i partecipanti per la loro calorosa venuta, sono stata davvero bene anche io!

giovedì 13 ottobre 2011

Massimo e le belve

Ecco, l'altro giorno Marco mi ha proposto di lasciare le bimbe in compagnia dei nonni e di andarci a prendere un caffè in centro, non me lo sono fatto ripetere due volte, erano secoli che non ci andavo, mi sembrava di essere stata ri-catapultata in un'altra mia dimensione di tanto tempo fa, che se poi ci si pensa bene, non è tutto sto tempo che è passato, eh!? Abbiamo parcheggiato verso corso Vittorio, poi un giretto a Piazza Navona, fino al Pantheon, qualche viuzza e un sorso da bere...
Siamo anche entrati un grande negozio di giocattoli, ce ne sono diversi davvero belli da quelle parti, e mi ha colpito particolarmente questo gladiatore qua, che si difende dall'attacco delle due efferate belve... chissà perchè ho pensato a Massimo tra Miriam e Melania!

mercoledì 12 ottobre 2011

Del contest e di altre cose

Innanzi tutto, ho deciso di prorogare un po' la scadenza del contest "Guarda come sono bravo?" per dare il tempo a tutte quante di partecipare e per fare le cose con calma.
E poi, vorrei anche anticiparvi che i premi in palio dalla Guardini hanno a che fare con Halloween! Giudichessa della gara, oltre me, c'è anche Nadia della Guardini che ringrazio per la disponibilità e per l'entusiasmo con cui ha accolto questa mia iniziativa.
Che altro dire di noi?!
Bè, i giorni trascorrono velocemente, ancora non son riuscita a rimettermi in sesto come vorrei, se integro la mia dieta con parecchio ferro, ho poi problemini di "altra natura" che non sto a dettagliare, quindi la mia è un'altalena tra il sentirmi una leonessa e uno straccio, fate un po' voi.
Le bimbe stanno bene, Miriam va a scuola entusiasta e pure Melania, anche se la piccolina ha deciso di ripropormi una scena dell'esorcista proprio ieri pomeriggio, dopo averla presa da scuola, nel cortile sotto casa ha vomitato la merenda, con Miriam che mi scappava tra le auto parcheggiate e io che strillavo disperata per paura che venisse travolta dalle auto che entravano... e, tra l'altro, nessuno... no dico NESSUNO che si sia degnato di chiedermi: "hai bisogno di una mano?", niente, tutti che tiravano dritti per la loro strada, impegnati come erano nelle loro grandi faccende giornaliere di meschini. Sarà che questo posto in cui abito non l'ho digerito da quando c'è stato il blocco dei lavori, per un motivo o per l'altro, ci sono sempre state cose da ridire, anche e soprattutto per la gente che ci abita...
Ok, sono nata e cresciuta in quella che fino ad una ventina di anni fa era considerata una borgata di Roma, quasi in centro, di persone semplici e schiette, che non esibivano il macchinone di turno e grandi pellicce incastonate di pietre prezione, in cui non si misura il valore di una famiglia dai propri possedimenti, ma dalla propria onestà, in cui le donne non andavano in giro con labbroni rifatti e tacchi a spillo dalle 7.30 della mattina, in cui quando ci si incrocia per strada ci si saluta e magari si prende anche un caffè insieme se si hanno 5 minuti, in cui se ti vedono carica di buste della spesa, ti danno una mano o se ti vedono che devi caricarti il passeggino per le scale, c'è qualcuno che ti aiuta con il sorriso... ecco cosa mi manca di questo posto a cui sento di appartenere ancora fortemente con tutta me stessa: l'umanità! Nonostante il cemento, nonostante la difficoltà a trovare parcheggio, nonostante la convivenza con realtà tutte diverse tra loro (e questo, oltre tutto, lo considero anche un valore aggiunto, che mi ha arricchito tantissimo!).
Fine dello sfogo... mi ci voleva!

venerdì 7 ottobre 2011

Zuppa di lenticchie "mascherata"

Grazie all'azienda Ferri, ho scoperto (non le conoscevo affatto prima) le lenticchie rosse, in più la confezione che mi è pervenuta è di lenticchie decorticate, il che significa che i tempi di cottura sono ridottissimi e non hanno affatto bisgno di ammollo, insomma è l'ideale per chi ha bisogno di cucinare velocemente.
A tutto questo va aggiunto anche il fatto che sono davvero carente di ferro, quindi devo "abusare" di legumi e me ne devo inventare di ogni tipo anche per farle mangiare volentieri alle bimbe. Questo tipo di lenticchie, facendole cuocere un po' di più, quasi si sciolgono e diventano una crema, quindi usandole come condimento sulla pasta, sembrerebbe quasi un sugo di pomodoro, visto il colore che hanno... insomma, un bel compromesso per farle mangiare anche ai bimbi, no?

Ingredienti per 2 persone e 2 bimbi:
3 pugni di lenticchie rosse decorticate Ferri
1 scalogno
1 barattolo piccolo di pezzettoni di pomodoro
1 filo d'olio
sale
200g di pasta corta o qualche pezzetto di pane raffermo

Procedimento:
In una pentola capiente versare un filo d'olio e lo scalogno tritato, far leggermente rosolare per qualche istante, poi aggiungere insieme le lenticchie, i pezzettoni di pomodoro, il sale e un bicchiere d'acqua. Coprire e far cuocere fino ad arrivare alla consistenza desiderata. Se si preferisce, si può usare un frullatore da immersione per rendere il tutto più cremoso.
A parte lessare la pasta e poi condirla con la crema di lenticchie.

giovedì 6 ottobre 2011

Morfologica e varie altre novità

Martedì finalmente ho rivisto il mio piccolo abitante dopo più di un mese dall'ultima ecografia... meglio se non paragono il numero di controlli che facevo per Melania e ancor di più per Miriam con quelli che sto facendo per Massimo... ma lui penso che abbia già avvertito il fatto che c'è parecchio trambusto intorno a lui e se ne sta buonino e fa il suo dovere: crescere, rimanere al suo posto e giochicchiare come può!
In ogni caso, abbiamo fatto la morfologica: tutto benone!
Peso 337g
Lunghezza 24 cm
tutto fila liscio.
E' stupendo, è davvero bellissimo... cuore di mamma!
Sono io che sto un po' tanto malandata, ho bisogno di una cura ricostituente di ferro e di un po' di riposo... insomma, si fa quel che si può.
Per il resto: abbiamo venduto la nostra vecchia auto (si fa per dire, aveva appena 3 anni), per acquistarne una nuova che possa accogliere 3 seggiolini, passeggini e carrozzina... insomma, una piccola nave adibita ad arca di Noè! Siamo andati proprio oggi a ritirarla... mi fa quasi impressione, non so se sarò in grado di guidarla, mi spaventa da morire!!!! Ma ci farò l'occhio, prima o poi!

Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

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