Lo scorso fine settimana ha visto diversi cambiamenti in casa nostra.
Tanto per iniziare, ci siamo dati alle grandissime pulizie: cosa doverosamente necessaria, visto che la casa è proprio abbandonata a se stessa e poi, abbiamo cominciato a fare spazio in giro, per ospitare nuovi angoli per le bimbe, per dare loro spazio per muoversi e giocare...
Si sa che casa nostra è piccolissima, una casa delle bambole ha più spazio a confronto, ma ormai ci sappiamo muovere con disinvoltura, abbiamo trovato il nostro equilibrio, la nostra organizzazione e siamo diventati abili giocatori di Tetris, quasi non potremmo fare più diversamente!!!!
Quindi... dopo aver dato un'abbondante lavata al seggiolone, l'abbiamo "archiviato"... ovvero, l'abbiamo portato a casa di mia mamma, pronto ad ospitare, appena sarà possibile, la nostra dolce nipotina Sofia che, viste le premesse, sarà una gran mangiona come le cugine...
Melania è cresciuta, non ci vuole più stare e poi, con questo caldo, ci si appiccia tutta quanta... ha ragione! Quindi è arrivata l'ora...
Dopo tante battaglie di pastine, dopo lanci di piatti e posate, dopo rovesciamenti di bicchieri, dopo calci e battute di manine, dopo "Siediti che cadi!", dopo "Come diavolo si chiude sto coso!", dopo essere stato usato anche come percorso a ostacoli in casa (stile percorso di addestramento per marines!), eccolo andare in pensione... il nostro amato seggiolone...
Le bimbe ringraziano per il lavoro svolto con pazienza e tanto onore... ma ormai è arrivato il momento, caro il nostro seggiolone!
Adesso cenano comodamente sedute al loro tavolinetto dell'Ikea, Miriam apparecchia, ci si siedono e mangiano... Miriam fa tutto da sola, Melania... quasi!
E' uno spettacolo starle a guardare.
Quando capita, ospitano pure qualche amichetta... come qualche sera fa: erano in 3 a cenare intorno al tavolino... si guardavano, sorridevano, mangiavano, sparpagliavano pappa... ma erano felici!
La condivisione vuol dire anche questo: mangiare insieme, no?
Bye, bye seggiolone! Non credo che ci mancherai...
martedì 31 maggio 2011
Addio seggiolone!
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lunedì 30 maggio 2011
Riunioni di fine anno scolastico
La scorsa settimana sono andata alle riunioni di fine anno scolastico per le bimbe.
Inutile dire quanto sono cresciute entrambe durante questi lunghi mesi e quante cose abbiano imparato.
Ne hanno acquisito in autonomia, capacità relazionali e capacità di movimento.
Sono davvero orgogliosa delle mie bimbe: attente, curiose, vogliose di imparare cose nuove, divertenti, allegre.
Per Melania, si tratta solo di un "arrivederci" con le maestre, che tanto da settembre ritornerà lì: ci sono state un po' di comunicazioni a carattere amministrativo e organizzativo e amen.
Per Miriam... è scesa pure qualche lacrimuccia: sia da parte delle mamme e sia da quella delle insegnanti, che hanno seguito la crescita di questi bimbi con il cuore e accompagnandoli, non senza fatica e tanta tanta pazienza, in svariate tappe importanti... e ora vedono queste loro piccole creature (sì, perchè sono anche "loro" per quanto affetto, impegno e attenzione c'hanno messo e io ne sono felice!) volare da soli fuori dal nido (è proprio il caso di dirlo) per la scuola "dei grandi": la materna... luogo sì ancora prettamente ludico, ma anche privo di quel calore e quella buona dose di coccole che caratterizza invece il rapporto con le insegnanti del nido... che sono, invece, il "prolungamento" della mamma, pronte a prendere in braccio, a dare baci e a consolare pianti inconsolabili.
Alla materna non sarà più così.
Spero solo che la cosa sia graduale e che la futura insegnante di Miriam sappia diventare "insegnante per bimbi grandi" un po' alla volta e non tutto insieme!
Certo è che si sentono in giro parecchi racconti terroristici in merito, come in ogni passaggio importante e oscuro della vita: quando devi partorire, senti racconti di parti abominevoli; quando devi lasciare per la prima volta al nido il tuo frugoletto senti mamme che raccontano di inserimenti difficili, di pianti, di risvegli notturni inconsolabili, di ritiri... e ora tocca alla nuova tappa della materna: "Vedrai, li lasceranno abbandonati, non li seguiranno, sarà un disastro... è tutto più difficile...".
Ancora devo capire il motivo di questo terrorismo da parte della gente (non scendo nel dettaglio, dicendo da parte di chi, perchè non mi pare il caso): ogni nuova tappa, ogni passaggio "oscuro", deve essere necessariamente trasformato in qualcosa di negativo, di spaventoso, di pauroso!!!!
Ma pazienza.
Affronteremo le cose man mano che le incontreremo, basandoci esclusivamente sulla nostra esperienza, sulla nostra percezione della realtà... anche perchè ogni bambino è diverso e ogni bambino ha le sue peculiari reazioni, nonchè la sua personalissima adattabilità all'ambiente circostante.
Spero di riuscire ad aiutare Miriam a vivere il tutto nella più totale serenità, come normale passaggio di vita, come crescita e arricchimento... non come: "Povera figlia mia, dove sei capitata?!"
E poi mi chiedo: ma perchè, noi che percorso abbiamo fatto ai nostri tempi? Non siamo state scolarizzate attraversando questi stessi passaggi (materna e poi elementari e via discorrendo... )?
Vabbè, tornando a noi... bimbe mie, la mamma è davvero felice di voi, di come state vivendo la vostra vita al di fuori delle mura domestiche, di come vi comportate, di sapervi serene... questo è l'essenziale...
In ogni caso... fino a tutto luglio continuerete ad andare a scuola, anche se il programma scolastico non sarà più lo stesso... quindi... avoglia ancora a godervi le vostre dolci insegnanti!!!!!
Inutile dire quanto sono cresciute entrambe durante questi lunghi mesi e quante cose abbiano imparato.
Ne hanno acquisito in autonomia, capacità relazionali e capacità di movimento.
Sono davvero orgogliosa delle mie bimbe: attente, curiose, vogliose di imparare cose nuove, divertenti, allegre.
Per Melania, si tratta solo di un "arrivederci" con le maestre, che tanto da settembre ritornerà lì: ci sono state un po' di comunicazioni a carattere amministrativo e organizzativo e amen.
Per Miriam... è scesa pure qualche lacrimuccia: sia da parte delle mamme e sia da quella delle insegnanti, che hanno seguito la crescita di questi bimbi con il cuore e accompagnandoli, non senza fatica e tanta tanta pazienza, in svariate tappe importanti... e ora vedono queste loro piccole creature (sì, perchè sono anche "loro" per quanto affetto, impegno e attenzione c'hanno messo e io ne sono felice!) volare da soli fuori dal nido (è proprio il caso di dirlo) per la scuola "dei grandi": la materna... luogo sì ancora prettamente ludico, ma anche privo di quel calore e quella buona dose di coccole che caratterizza invece il rapporto con le insegnanti del nido... che sono, invece, il "prolungamento" della mamma, pronte a prendere in braccio, a dare baci e a consolare pianti inconsolabili.
Alla materna non sarà più così.
Spero solo che la cosa sia graduale e che la futura insegnante di Miriam sappia diventare "insegnante per bimbi grandi" un po' alla volta e non tutto insieme!
Certo è che si sentono in giro parecchi racconti terroristici in merito, come in ogni passaggio importante e oscuro della vita: quando devi partorire, senti racconti di parti abominevoli; quando devi lasciare per la prima volta al nido il tuo frugoletto senti mamme che raccontano di inserimenti difficili, di pianti, di risvegli notturni inconsolabili, di ritiri... e ora tocca alla nuova tappa della materna: "Vedrai, li lasceranno abbandonati, non li seguiranno, sarà un disastro... è tutto più difficile...".
Ancora devo capire il motivo di questo terrorismo da parte della gente (non scendo nel dettaglio, dicendo da parte di chi, perchè non mi pare il caso): ogni nuova tappa, ogni passaggio "oscuro", deve essere necessariamente trasformato in qualcosa di negativo, di spaventoso, di pauroso!!!!
Ma pazienza.
Affronteremo le cose man mano che le incontreremo, basandoci esclusivamente sulla nostra esperienza, sulla nostra percezione della realtà... anche perchè ogni bambino è diverso e ogni bambino ha le sue peculiari reazioni, nonchè la sua personalissima adattabilità all'ambiente circostante.
Spero di riuscire ad aiutare Miriam a vivere il tutto nella più totale serenità, come normale passaggio di vita, come crescita e arricchimento... non come: "Povera figlia mia, dove sei capitata?!"
E poi mi chiedo: ma perchè, noi che percorso abbiamo fatto ai nostri tempi? Non siamo state scolarizzate attraversando questi stessi passaggi (materna e poi elementari e via discorrendo... )?
Vabbè, tornando a noi... bimbe mie, la mamma è davvero felice di voi, di come state vivendo la vostra vita al di fuori delle mura domestiche, di come vi comportate, di sapervi serene... questo è l'essenziale...
In ogni caso... fino a tutto luglio continuerete ad andare a scuola, anche se il programma scolastico non sarà più lo stesso... quindi... avoglia ancora a godervi le vostre dolci insegnanti!!!!!
Spaghetti alla chitarra integrali
La domenica, quando stavo a casa con i miei, era d'obbligo la pasta fatta in casa.
Quasi sempre ci si dedicava papà.
Si metteva di buon mattino ad impastare e a preparare il sugo di carne, il cui odore ci svegliava verso le 10 del mattino... e ci trovavamo a far colazione con questi olezzi di cucina mentre bevevamo il nostro caffèllatte!
Lì per lì, mi dava un po' fastidio... ma oggi ricordo con molta nostalgia quelle domeniche pigre e lente.
Grazie al Molino Chiavazza che mi ha spedito un pacco di farina integrale, ho rimesso all'opera la mia mamma, che ora non è che trova molto più slancio a fare queste cose, dal momento che si ritrova spesso sola la domenica, oppure occupata in altre cose...
Le ho detto: "Mamma, mi hanno spedito questo pacco di farina integrale, che possiamo farci?" e lei di rimando: "La pasta! Ovvio!". E io: "Sì, ok, ma io non la so fare..." e gliel'ho offerta proprio su un piatto d'argento la battuta: "Bhè, sarebbe pure ora che impari, eh..." e te pareva! E io: "Sì, va bene... ma mi aiuti tu?". Lei ovviamente, non si è certo tirata indietro... e alla fine ha fatto tutto lei!!! Hihihihihihi!!!!!
Ingredienti x 6 o 7 persone
500g di farina integrale del Molino Chiavazza
5 uova
1 pizzico di sale
Condimento:
Ragù di carne e ricotta salata
Procedimento:
Su una spianatoia, vesare la farina a fontana e al centro mettere le uova intere con il pizzico di sale. Impastare il tutto (se si ha l'impastatrice... sarebbe pure meglio!), fino a che le uova assorbono tutta la farina. Dopo di che stendere la pasta dello spessore desiderato (sarebbe meglio lasciarla leggermente doppia... almeno, a noi piace sentire il ruvido della farina integrale sotto i denti!) e tagliare la pasta del formato che si desidera (noi abbiamo fatto gli spaghettini sottili) con l'aiuto della macchina per fare la pasta in casa.
Lasciare asciugare all'aria, disponendo la pasta su di un vassoio, senza farla sovrapporre, altrimenti si attacca, e spolverizzando con della farina.
Lessare in abbondante acqua salata e scolare quasi subito (i tempi di cottura sono di pochissimi minuti).
Condire con il ragù di carne e con abbondante ricotta salata.
Quasi sempre ci si dedicava papà.
Si metteva di buon mattino ad impastare e a preparare il sugo di carne, il cui odore ci svegliava verso le 10 del mattino... e ci trovavamo a far colazione con questi olezzi di cucina mentre bevevamo il nostro caffèllatte!
Lì per lì, mi dava un po' fastidio... ma oggi ricordo con molta nostalgia quelle domeniche pigre e lente.
Grazie al Molino Chiavazza che mi ha spedito un pacco di farina integrale, ho rimesso all'opera la mia mamma, che ora non è che trova molto più slancio a fare queste cose, dal momento che si ritrova spesso sola la domenica, oppure occupata in altre cose...
Le ho detto: "Mamma, mi hanno spedito questo pacco di farina integrale, che possiamo farci?" e lei di rimando: "La pasta! Ovvio!". E io: "Sì, ok, ma io non la so fare..." e gliel'ho offerta proprio su un piatto d'argento la battuta: "Bhè, sarebbe pure ora che impari, eh..." e te pareva! E io: "Sì, va bene... ma mi aiuti tu?". Lei ovviamente, non si è certo tirata indietro... e alla fine ha fatto tutto lei!!! Hihihihihihi!!!!!
Ingredienti x 6 o 7 persone
500g di farina integrale del Molino Chiavazza
5 uova
1 pizzico di sale
Condimento:
Ragù di carne e ricotta salata
Procedimento:
Su una spianatoia, vesare la farina a fontana e al centro mettere le uova intere con il pizzico di sale. Impastare il tutto (se si ha l'impastatrice... sarebbe pure meglio!), fino a che le uova assorbono tutta la farina. Dopo di che stendere la pasta dello spessore desiderato (sarebbe meglio lasciarla leggermente doppia... almeno, a noi piace sentire il ruvido della farina integrale sotto i denti!) e tagliare la pasta del formato che si desidera (noi abbiamo fatto gli spaghettini sottili) con l'aiuto della macchina per fare la pasta in casa.
Lasciare asciugare all'aria, disponendo la pasta su di un vassoio, senza farla sovrapporre, altrimenti si attacca, e spolverizzando con della farina.
![]() |
| Questo è il formato che mamma ha preparato per le bimbe |
Condire con il ragù di carne e con abbondante ricotta salata.
Con questo post partecipo al contest di Basilico, malva e cerfoglio:
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venerdì 27 maggio 2011
La benedizione di casa
Ieri pomeriggio bussa alla porta il prete della parrocchia vicina, annunciando che era venuto per dare la benedizione a tutte le case del condominio...
Ovviamente mi ero completamente dimenticata di questa cosa, dopo aver letto l'avviso attaccato al portone per giorni... ma vabbè...
Erano presenti anche una coppia di amici con la loro bimba di un anno e mezzo.
Casa era in completo subbuglio: giocattoli in ogniddove, seggiolone in mezzo alla stanza, residui della merenda dappertutto... insomma, sembrava essere esplosa una bomba termonucleareglobalemondiale e noi eravamo gli unici superstiti.
Il prete, divertito da questa visione, ci ha salutati e ha iniziato il suo rito, conclusosi con l'aspersione dell'acqua santa, che ovviamente, va a finire a terra, bagnando un po' il pavimento.
In tutto questo, Miriam continua a muovere lo sguardo dal prete a me, per vedere le mie reazioni, per capire di cosa si trattasse.
Il prete ci saluta e se ne va.
Miriam mi guarda, tutta contrariata e sbigottita, indica il pavimento bagnato e mi dice: "Mamma!!! Tutta acqua!!!! E mo'?!?!?!"
Era veramente arrabbiata! Avrà sicuramente pensato: "Questo sconosciuto entra in casa, dice quattro cose, si mette a lanciare dell'acqua, bagna il pavimento, saluta e se ne va... ma io dico: si fa così!?! e per giunta... la mamma non dice niente, anzi ringrazia e saluta cordialmente!!!! Ma perchè quando lo faccio io allora mi dice che non si deve fare?!"
E' stata buoni 10 minuti a cercare di motivarsi quanto è accaduto e a farmi vedere quanta acqua aveva lasciato sul pavimento.
E' stato un vero spasso.
Ovviamente... abbiamo tutti riso di gusto!
Ovviamente mi ero completamente dimenticata di questa cosa, dopo aver letto l'avviso attaccato al portone per giorni... ma vabbè...
Erano presenti anche una coppia di amici con la loro bimba di un anno e mezzo.
Casa era in completo subbuglio: giocattoli in ogniddove, seggiolone in mezzo alla stanza, residui della merenda dappertutto... insomma, sembrava essere esplosa una bomba termonucleareglobalemondiale e noi eravamo gli unici superstiti.
Il prete, divertito da questa visione, ci ha salutati e ha iniziato il suo rito, conclusosi con l'aspersione dell'acqua santa, che ovviamente, va a finire a terra, bagnando un po' il pavimento.
In tutto questo, Miriam continua a muovere lo sguardo dal prete a me, per vedere le mie reazioni, per capire di cosa si trattasse.
Il prete ci saluta e se ne va.
Miriam mi guarda, tutta contrariata e sbigottita, indica il pavimento bagnato e mi dice: "Mamma!!! Tutta acqua!!!! E mo'?!?!?!"
Era veramente arrabbiata! Avrà sicuramente pensato: "Questo sconosciuto entra in casa, dice quattro cose, si mette a lanciare dell'acqua, bagna il pavimento, saluta e se ne va... ma io dico: si fa così!?! e per giunta... la mamma non dice niente, anzi ringrazia e saluta cordialmente!!!! Ma perchè quando lo faccio io allora mi dice che non si deve fare?!"
E' stata buoni 10 minuti a cercare di motivarsi quanto è accaduto e a farmi vedere quanta acqua aveva lasciato sul pavimento.
E' stato un vero spasso.
Ovviamente... abbiamo tutti riso di gusto!
giovedì 26 maggio 2011
Pasta fredda con salmone e zucchine
Ormai con questo caldo, si ha proprio voglia di piatti freschi e leggeri... che sanno di estate!
Niente come l'insalata di riso, oppure prosciutto e melone mi danno l'idea dell'estate!!! Mi ricordano dei lunghi periodi di vacanza al mare che trascorrevo con i miei genitori e quando si ritornava a casa per pranzo dopo una mattinata di spiaggia e sole e mare, si correva a toglierci la sabbia di dosso, ci si toglieva il costume bagnato, ci si rinfrescava e ci si metteva seduti a tavola davanti a queste mega insalatone di riso!
Era davvero pace.
I capelli e la pelle profumavano di salsedine.
Le ciabatte lasciavano i piedi scoperti.
La borsa della spiaggia era momentaneamente abbandonata in un angolo all'entrata, pronta per essere riafferrata e correre giù!
La pasta fredda, quindi, d'estate, sulla mia tavola, la fa da padrona.
Ingredienti x 2 persone:
200g di pennette rigate
1 zucchina grande
1 scalogno
50g di salmone affumicato
3 cucchiai d'olio
sale
peperoncino a pezzetti (facoltativo)
Procedimento:
Mentre si mette a bollire l'acqua per la pasta come si fa di solito, in una padella far soffriggere leggermente lo scalogno tritato e le zucchine fatte a rondelle, unire un goccio d'acqua, coprire e far andare a fuoco lento, fino a che la pasta non è cotta.
In una ciotola capiente, spezzettare il salmone e aggiungerci la pasta ben scolata e il condimento delle zucchine. Mescolare il tutto, unire il peperoncino, se è il caso, aggiungere altro olio. Riporre in frigo.
Con questo post partecipo al contest di Cupcakes:
Niente come l'insalata di riso, oppure prosciutto e melone mi danno l'idea dell'estate!!! Mi ricordano dei lunghi periodi di vacanza al mare che trascorrevo con i miei genitori e quando si ritornava a casa per pranzo dopo una mattinata di spiaggia e sole e mare, si correva a toglierci la sabbia di dosso, ci si toglieva il costume bagnato, ci si rinfrescava e ci si metteva seduti a tavola davanti a queste mega insalatone di riso!
Era davvero pace.
I capelli e la pelle profumavano di salsedine.
Le ciabatte lasciavano i piedi scoperti.
La borsa della spiaggia era momentaneamente abbandonata in un angolo all'entrata, pronta per essere riafferrata e correre giù!
La pasta fredda, quindi, d'estate, sulla mia tavola, la fa da padrona.
Ingredienti x 2 persone:
200g di pennette rigate
1 zucchina grande
1 scalogno
50g di salmone affumicato
3 cucchiai d'olio
sale
peperoncino a pezzetti (facoltativo)
Procedimento:
Mentre si mette a bollire l'acqua per la pasta come si fa di solito, in una padella far soffriggere leggermente lo scalogno tritato e le zucchine fatte a rondelle, unire un goccio d'acqua, coprire e far andare a fuoco lento, fino a che la pasta non è cotta.
In una ciotola capiente, spezzettare il salmone e aggiungerci la pasta ben scolata e il condimento delle zucchine. Mescolare il tutto, unire il peperoncino, se è il caso, aggiungere altro olio. Riporre in frigo.
Con questo post partecipo al contest di Cupcakes:
e al contest di Vaniglia, zenzero e cannella:

Votiamo "SI" per BLOCCARE IL NUCLEARE!
Mi sento in obbligo e in dovere di dire la mia in fatto di centrali nucleari.
Perchè ci tengo alla mia salute, a quella dei miei cari, a quella delle mie figlie e al paese in cui vivo.
E' vero che risolveremmo diversi problemi economici come la richiesta di energia dall'estero, ma è pur vero che metteremmo in serio repentaglio la vita nostra e soprattutto quella dei nostri figli approvando un piano di costruzione delle centrali nucleari, in un territorio come il nostro a rischio idrogeologico se non sismico di notevole importanza (senza considerare che in Italia i criteri di approvazione di progetti e di costruzione di opere, sono di maglia così larga da far costruire degli interi ospedali con la sabbia... quindi come stare tranquilli anche se ti dicono che verrebbero costruite seguendo i massimi criteri di sicurezza!?).
Mi sento di parlarne anche io, visto che pure la Svizzera ha bloccato la custruzione di sue nuove centrali e ha deciso di dismettere quelle già esistenti (notizia ANSA).
E noi? Perchè dobbiamo andare avanti in questa direzione, quando tutti gli altri si sono finalmente resi conto della catastrofe a cui si sta andando incontro? Che altri interessi ci sono dietro più importanti della salute di tutti noi?
I figli di chi ha tanta necessità di costruire queste nuove centrali, dove andranno a vivere?
ANDIAMO AL REFERENDUM E VOTIAMO SI!
Perchè ci tengo alla mia salute, a quella dei miei cari, a quella delle mie figlie e al paese in cui vivo.
E' vero che risolveremmo diversi problemi economici come la richiesta di energia dall'estero, ma è pur vero che metteremmo in serio repentaglio la vita nostra e soprattutto quella dei nostri figli approvando un piano di costruzione delle centrali nucleari, in un territorio come il nostro a rischio idrogeologico se non sismico di notevole importanza (senza considerare che in Italia i criteri di approvazione di progetti e di costruzione di opere, sono di maglia così larga da far costruire degli interi ospedali con la sabbia... quindi come stare tranquilli anche se ti dicono che verrebbero costruite seguendo i massimi criteri di sicurezza!?).
Mi sento di parlarne anche io, visto che pure la Svizzera ha bloccato la custruzione di sue nuove centrali e ha deciso di dismettere quelle già esistenti (notizia ANSA).
E noi? Perchè dobbiamo andare avanti in questa direzione, quando tutti gli altri si sono finalmente resi conto della catastrofe a cui si sta andando incontro? Che altri interessi ci sono dietro più importanti della salute di tutti noi?
I figli di chi ha tanta necessità di costruire queste nuove centrali, dove andranno a vivere?
ANDIAMO AL REFERENDUM E VOTIAMO SI!
Torte a domicilio e 4 chiacchiere
Mariolla è nel suo periodo di maternità, alle prese con quella frugoletta di Sofia che le assorbe anima e corpo, anche perchè è una bimba che non ha granchè voglia di dormire e di starsene buonina per fatti suoi... preferisce stare in braccio alla mamma, meglio ancora se sta attaccata al suo seno (e come darle torto!?).
Peccato però che Mariolla si sta man mano esaurendo, è stanca, ha bisogno di evadere, deve trovare l'equilibrio di questo suo nuovo "status", equilibrio non sempre facile da raggiungere: ognuna di noi ha i suoi tempi, i suoi modi... ci sono donne che appena diventano mamme, si sentono anche mamme, si calano normalmente nel ruolo e ce ne sono altre che per raggiungere questo modo di essere, faticano un po' di più o, per lo meno, ci vuole loro un po' più di tempo ed è del tutto normale e fisiologico anche questo!
Fatto sta che l'altro giorno, prima di andare a prendere le mie due belvette al nido, ho pensato di fare un salto a casa di Mariolla per farle un po' compagnia e, perchè no, prepararle una bella torta antidepressiva!!!!
E cosa c'è di più antidepressivo del cioccolato!??!!?
NIENTE!
Mentre Sofia, bontà sua, ha deciso di dormire placida, ci siamo dedicate alla preparazione della torta, alla rassettata in giro, il tutto accompagnato da chiacchiere e pettegolezzi, ovviamente, mentre il profumo del cioccolato invadeva tutta casa (meglio di qualsiasi droga! Il buonumore è tornato istantaneamente!)... più che altro, Mariolla ha colto l'occasione per buttare fuori un po' di pensieri e per sfogarsi un po', fa bene anche questo no?!
Ecco la torta contro la depressione che ho preso da "I dolci di Anna".
Ingredienti:
200g farina
200g zucchero
1 bustina di lievito per dolci
80g cacao amaro
1 pizzico di sale
2 uova
1 bicchiere di latte
Per la farcia:
200ml di panna
4 cucchiai di nutella
Procedimento:
Sbattere le uova con lo zucchero. Unire il latte e amalgamare tutti insieme il resto degli ingredienti secchi.
Versare il composto in una teglia (meglio se è a cerniera) ben imburrata e infornare in forno già caldo a 180° per 30 minuti.
Sfornare e lasciar raffreddare del tutto.
Quando la torta è fredda, dividerla in due dischi. Montare la panna, unire la nutella e mescolare dolcemente dal basso verso l'alto con un cucchiaio per non smontare la panna. Spalmare la farcia su un disco e richiudere con l'altro. Riporre in frigo per qualche ora in modo che la panna rapprenda per bene.
Si può spolverare con dello zucchero a velo e guarnire come meglio si crede.
Peccato però che Mariolla si sta man mano esaurendo, è stanca, ha bisogno di evadere, deve trovare l'equilibrio di questo suo nuovo "status", equilibrio non sempre facile da raggiungere: ognuna di noi ha i suoi tempi, i suoi modi... ci sono donne che appena diventano mamme, si sentono anche mamme, si calano normalmente nel ruolo e ce ne sono altre che per raggiungere questo modo di essere, faticano un po' di più o, per lo meno, ci vuole loro un po' più di tempo ed è del tutto normale e fisiologico anche questo!
Fatto sta che l'altro giorno, prima di andare a prendere le mie due belvette al nido, ho pensato di fare un salto a casa di Mariolla per farle un po' compagnia e, perchè no, prepararle una bella torta antidepressiva!!!!
E cosa c'è di più antidepressivo del cioccolato!??!!?
NIENTE!
Mentre Sofia, bontà sua, ha deciso di dormire placida, ci siamo dedicate alla preparazione della torta, alla rassettata in giro, il tutto accompagnato da chiacchiere e pettegolezzi, ovviamente, mentre il profumo del cioccolato invadeva tutta casa (meglio di qualsiasi droga! Il buonumore è tornato istantaneamente!)... più che altro, Mariolla ha colto l'occasione per buttare fuori un po' di pensieri e per sfogarsi un po', fa bene anche questo no?!
Ecco la torta contro la depressione che ho preso da "I dolci di Anna".
Ingredienti:
200g farina
200g zucchero
1 bustina di lievito per dolci
80g cacao amaro
1 pizzico di sale
2 uova
1 bicchiere di latte
Per la farcia:
200ml di panna
4 cucchiai di nutella
Procedimento:
Sbattere le uova con lo zucchero. Unire il latte e amalgamare tutti insieme il resto degli ingredienti secchi.
Versare il composto in una teglia (meglio se è a cerniera) ben imburrata e infornare in forno già caldo a 180° per 30 minuti.
Sfornare e lasciar raffreddare del tutto.
Quando la torta è fredda, dividerla in due dischi. Montare la panna, unire la nutella e mescolare dolcemente dal basso verso l'alto con un cucchiaio per non smontare la panna. Spalmare la farcia su un disco e richiudere con l'altro. Riporre in frigo per qualche ora in modo che la panna rapprenda per bene.
Si può spolverare con dello zucchero a velo e guarnire come meglio si crede.
mercoledì 25 maggio 2011
Polpettone ripieno e patate in umido
La pentola a pressione è una mia scoperta relativamente recente.
L'ho ricevuta in regalo per il matrimonio, ma l'ho cominciata ad usare solo da qualche mese... un po' per pigrizia nell'impararne l'utilizzo e un po' per i vari timori che mi aveva trasmesso mia madre, che racconta di episodi davvero spiacevoli con le vecchie pentole a pressione accaduti ormai almeno 40 anni fa...
Mi sono decisa quando mia sorella mi ha svelato le incredibili mirabilie che riesce a fare in poco tempo, con poco condimento e mantenendo al massimo i valori nutrizionali dei cibi cotti. Insomma, sembrerebbe quasi la fata turchina della cucina!
Così ecco la ricetta di questo polpettone ripieno in umido accompagnato con delle patate saporite.
Il tutto condito pochissimo, quindi ideale anche per chi è a dieta (o almeno ci sta provando!).
Potrebbe anche trattarsi di un piatto unico, visto che è parecchio nutriente e completo di tutto.
Ingredienti:
300g di macinato di bovino
300g di macinato di tacchino (o di pollo... o anche di maiale, per farlo più gustoso!)
3 cucchiai abbondanti di parmigiano grattuggiato
2 uova
2 fettine di pane raffermo ammollato in acqua o latte
una spolverata di insaporitore per carni in umido Ariosto
3 cucchiai d'olio
1/2 bicchiere di vino bianco o rosso
1 bicchiere d'acqua
200g di prosciutto cotto a fette (oppure pancetta a fette sottili... per farlo diventare veramente godurioso!)
100g di formaggio a fette (provola oppure emmenthal o anche sottilette)
3 patate grandi
3 cucchiai di salsa di peperoni della Lazzaris (facoltativa)
Procedimento:
Mischiare in una ciotola capiente le carni macinate, le uova, il pane ammollato ben sbriciolato e il parmigiano.
Stendere il composto su di un foglio di carta forno e appiattirlo. Ricoprirlo con uno strato di fette di prosciutto e in ultimo uno strato di formaggio a fettine. Arrotolare la carne, aiutandosi con il foglio di carta da forno.
Nella pentola a pressione, mettere l'olio e adagiare il polpettone, farlo rosolare senza coperchio per qualche minuto, quindi unire il vino, l'acqua, l'insaporitore Ariosto (altrimenti il sale) e le patate fatte a tocchi abbastanza grandi. Coprire con il coperchio a pressione e lasciar andare fino a 20 minuti dal cominciare del fischio a fuoco lento.
A quel punto, poi, scoprire e se c'è parecchia acqua, far andare a fuoco vivace per far evaporare il liquido in eccesso. Aggiustare di sale.
Far stiepidire e affettare.
Condire le patate con la salsa di peperoni.
Questo post partecipa al contest di Pentole di cristallo:
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Dieta,
Insaporitori Ariosto,
Lazzaris,
Secondi Piatti
martedì 24 maggio 2011
Moelleux alle fragole con cioccolato bianco
Ho scoperto questo tipo di dolce e mi piace la consistenza, umida e quasi budinosa... ma devo ancora scoprire il sapore perfetto, quindi sto facendo diversi esperimenti.
Questo mi piace di più di quello alle banane che ho fatto qualche giorno fa, ma ancora non siamo ai livelli che intendo raggiungere.
Ingredienti:
150g burro
150g cioccolato bianco
500g fragole mature
150g zucchero
4 uova
80g farina antigrumi del Molino Chiavazza
1 Tortiera cannellata Morgane di Guardini
Procedimento:
Sciogliere il burro con il cioccolato, quindi unire lo zucchero e amalgamare. Far stiepidire.
A parte lavare e frullare le fragole. Unire alle fragole le uova, una per volta, e amalgamare, aggiungere il burro e il cioccolato fusi e alla fine mettere la farina e mescolare bene. Versare il composto nella tortiera ben imburrata e infornare in forno caldo a 180° per 30 minuti.
Questo mi piace di più di quello alle banane che ho fatto qualche giorno fa, ma ancora non siamo ai livelli che intendo raggiungere.
Ingredienti:
150g burro
150g cioccolato bianco
500g fragole mature
150g zucchero
4 uova
80g farina antigrumi del Molino Chiavazza
1 Tortiera cannellata Morgane di Guardini
Procedimento:
Sciogliere il burro con il cioccolato, quindi unire lo zucchero e amalgamare. Far stiepidire.
A parte lavare e frullare le fragole. Unire alle fragole le uova, una per volta, e amalgamare, aggiungere il burro e il cioccolato fusi e alla fine mettere la farina e mescolare bene. Versare il composto nella tortiera ben imburrata e infornare in forno caldo a 180° per 30 minuti.
Argomenti:
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Molino Chiavazza
Il cane del vicino
Premessa: adoro i cani, ho vissuto con un cagnolino per quasi 15 anni, fino a che mi sono sposata... gli ho voluto bene e ora che vive sempre a casa di mia mamma continuo a volergli bene e lui mi ha sempre dato tanto affetto e calore, senza chiedere nulla in cambio.
Fine della premessa.
Anzi, no, altra premessa: il nostro condominio è popolato da persone davvero "pittoresche", come raccontavo qui e qui...
Fine della seconda premessa.
Arriviamo al punto.
I nostri vicini, ma proprio vicini vicini, quelli adiacenti a noi, hanno un bel terrazzo spazioso, che hanno ingombrato con mobili, scatoloni e oggetti vari non si sa per quale motivo... ma questi so' fatti loro, sanno loro cosa vogliono farne di tutto quello spazio e amen.
Diventano pure fatti nostri quando quel terrazzo è dimora stabile di un cagnolino di quelli piccoli e rumorosissimi, che abbaiano a ultrasuoni al minimo rumore che sentono, a tutte le ore del giorno e della notte.
La finestra del nostro bagno è attigua a questo terrazzo, quindi la sera, basta anche solo accendere la luce per andare in bagno, che st'animaletto comincia a zompettare e urlettare di continuo per buoni 10 minuti. Ora, ok che posso trattenerla per non svegliare le bimbe... ma addirittura trattenerla perchè sennò sto diavoletto continua ad abbaiare, mi sembra un po' troppo, o no?
Oltretutto, tale terrazzo è pure costellato dagli escrementi di tale animaletto, non che la cosa me ne freghi più di tanto, se non per il cagnolino stesso che è costretto a vivere lì in mezzo, ma, egoisticamente parlando, temo che con il caldo incipiente la situazione possa degenerare...
E ok che devo sopportarmi gli olezzi dei pannolini pieni delle mie bimbe (in quanto MIE), ma addirittura sorbirmi pure quelli del cane del vicino, mi sembra un po' troppo... o no?
Ora... se per delle molestie inesistenti ci hanno mandato nel cuore della notte la polizia allertata dal telefono azzurro, chi dovremmo chiamare noi? il WWF? GreenPeace? Striscia la notizia? Chi?
Ma perchè si fanno il cane persone che non riescono a prendersene cura in maniera decorosa?
Fine della premessa.
Anzi, no, altra premessa: il nostro condominio è popolato da persone davvero "pittoresche", come raccontavo qui e qui...
Fine della seconda premessa.
Arriviamo al punto.
I nostri vicini, ma proprio vicini vicini, quelli adiacenti a noi, hanno un bel terrazzo spazioso, che hanno ingombrato con mobili, scatoloni e oggetti vari non si sa per quale motivo... ma questi so' fatti loro, sanno loro cosa vogliono farne di tutto quello spazio e amen.
Diventano pure fatti nostri quando quel terrazzo è dimora stabile di un cagnolino di quelli piccoli e rumorosissimi, che abbaiano a ultrasuoni al minimo rumore che sentono, a tutte le ore del giorno e della notte.
La finestra del nostro bagno è attigua a questo terrazzo, quindi la sera, basta anche solo accendere la luce per andare in bagno, che st'animaletto comincia a zompettare e urlettare di continuo per buoni 10 minuti. Ora, ok che posso trattenerla per non svegliare le bimbe... ma addirittura trattenerla perchè sennò sto diavoletto continua ad abbaiare, mi sembra un po' troppo, o no?
Oltretutto, tale terrazzo è pure costellato dagli escrementi di tale animaletto, non che la cosa me ne freghi più di tanto, se non per il cagnolino stesso che è costretto a vivere lì in mezzo, ma, egoisticamente parlando, temo che con il caldo incipiente la situazione possa degenerare...
E ok che devo sopportarmi gli olezzi dei pannolini pieni delle mie bimbe (in quanto MIE), ma addirittura sorbirmi pure quelli del cane del vicino, mi sembra un po' troppo... o no?
Ora... se per delle molestie inesistenti ci hanno mandato nel cuore della notte la polizia allertata dal telefono azzurro, chi dovremmo chiamare noi? il WWF? GreenPeace? Striscia la notizia? Chi?
Ma perchè si fanno il cane persone che non riescono a prendersene cura in maniera decorosa?
lunedì 23 maggio 2011
Disney Junior Tour
Da fan accaniti e agguerriti di tutto ciò che ha il marchio Disney, non potevamo mancare a questo evento organizzato sul litorale romano (in pratica dietro casa!): il tour di Disney Junior!!!!
Una serie di stand che ospitavano diverse attrazioni per i più piccoli: il laboratorio di Handy Manny, la casa di Topolino e gli indovinelli, la nave dei pirati, Winnie the Pooh e il bosco dei cento acri in cui si poteva disegnare... tutto con sottofondo musicale delle sigle più amate dai bimbi e il famoso BALLETTOPOLO che a me e a Miriam piace da matti!
Ottima iniziativa, direi quasi l'ideale per famiglie (anche perchè era pure ad ingresso libero, buona organizzazione: si lasciavano i passeggini all'ingresso con tanto di tagliando numerato, diversi ragazzi animavano e assistevano i bambini, ... certo si potrebbe migliorare - spazi più ampi, angolo ristoro, ... - ma non lamentiamoci, è sempre meglio di niente, no!?).
Magari ci fossero luoghi del genere in più punti della città e iniziative così carine più spesso... forse ci sarebbe pure meno ressa e ci si potrebbe godere l'attrattiva nel migliore dei modi possibili, no!?
Sindaco, assessori, addetti al turismo e alle politiche sociali e chi per voi, se siete in ascolto... DATEVE NA MOSSA! Non avete capito che puntare sulle esigenze delle famiglie è la chiave di svolta per far risollevare il paese?!?!?!?
Mah!
Vabbè, tornando alla cronaca della giornata, siamo andati lì dopo aver preso appuntamento con Federica e il suo dolce Fili, che abbiamo trovato immerso negli attrezzi di Manny Tuttofare! Quando ci siamo incontrati, Filippo, da bravo ometto, voleva dare un bacio a Miriam, che se l'è squadrato dalla testa ai piedi senza muovere un dito, gelida come un ghiacciolo... allora è intervenuta Melania, che l'ha accolto con un abbraccio e una serie di baci bavosi da far invidia a 9 settimane e 1/2!
Una serie di stand che ospitavano diverse attrazioni per i più piccoli: il laboratorio di Handy Manny, la casa di Topolino e gli indovinelli, la nave dei pirati, Winnie the Pooh e il bosco dei cento acri in cui si poteva disegnare... tutto con sottofondo musicale delle sigle più amate dai bimbi e il famoso BALLETTOPOLO che a me e a Miriam piace da matti!
Ottima iniziativa, direi quasi l'ideale per famiglie (anche perchè era pure ad ingresso libero, buona organizzazione: si lasciavano i passeggini all'ingresso con tanto di tagliando numerato, diversi ragazzi animavano e assistevano i bambini, ... certo si potrebbe migliorare - spazi più ampi, angolo ristoro, ... - ma non lamentiamoci, è sempre meglio di niente, no!?).
Magari ci fossero luoghi del genere in più punti della città e iniziative così carine più spesso... forse ci sarebbe pure meno ressa e ci si potrebbe godere l'attrattiva nel migliore dei modi possibili, no!?
Sindaco, assessori, addetti al turismo e alle politiche sociali e chi per voi, se siete in ascolto... DATEVE NA MOSSA! Non avete capito che puntare sulle esigenze delle famiglie è la chiave di svolta per far risollevare il paese?!?!?!?
Mah!
Vabbè, tornando alla cronaca della giornata, siamo andati lì dopo aver preso appuntamento con Federica e il suo dolce Fili, che abbiamo trovato immerso negli attrezzi di Manny Tuttofare! Quando ci siamo incontrati, Filippo, da bravo ometto, voleva dare un bacio a Miriam, che se l'è squadrato dalla testa ai piedi senza muovere un dito, gelida come un ghiacciolo... allora è intervenuta Melania, che l'ha accolto con un abbraccio e una serie di baci bavosi da far invidia a 9 settimane e 1/2!
Muffin panna e cioccolato al latte
Non mi dite che non avete più residui di cioccolata di Pasqua in giro per casa...
Sarà che quest'anno, pensando tutti alle bimbe, non abbiamo ricevuto uova di cioccolata graditi da noi genitori, ossia quelli al cioccolato fondente, ma soltanto quella al latte... e allora sta ancora qua, quasi intoccata.
Che si fa?!
Evvai con i muffin!!!!
Ingredienti per 6 muffin con stampo in silicone Amelie della Guardini:
150g farina 00 del Molino Chiavazza
1 uovo
90g zucchero
200 ml panna
50 ml olio di semi
pezzetti di cioccolata al latte q.b.
mezza bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale
Procedimento:
In una ciotola mescolare gli ingredienti liquidi (uova, olio, panna). A parte mescolare tutti gli ingredienti secchi (farina, zucchero, sale, lievito) e unirli un po' alla volta agli ingredienti secchi, mescolando un po' per amalgamare, ma non troppo.
Versare negli stampini e aggiungere in ciascuno stampino i pezzi di cioccolata a piacere.
Infornare in forno già caldo a 180° per 20 minuti.
Sarà che quest'anno, pensando tutti alle bimbe, non abbiamo ricevuto uova di cioccolata graditi da noi genitori, ossia quelli al cioccolato fondente, ma soltanto quella al latte... e allora sta ancora qua, quasi intoccata.
Che si fa?!
Evvai con i muffin!!!!
Ingredienti per 6 muffin con stampo in silicone Amelie della Guardini:
150g farina 00 del Molino Chiavazza
1 uovo
90g zucchero
200 ml panna
50 ml olio di semi
pezzetti di cioccolata al latte q.b.
mezza bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale
Procedimento:
In una ciotola mescolare gli ingredienti liquidi (uova, olio, panna). A parte mescolare tutti gli ingredienti secchi (farina, zucchero, sale, lievito) e unirli un po' alla volta agli ingredienti secchi, mescolando un po' per amalgamare, ma non troppo.
Versare negli stampini e aggiungere in ciascuno stampino i pezzi di cioccolata a piacere.
Infornare in forno già caldo a 180° per 20 minuti.
Con questo post partecipo al contest de "La casetta di cioccolato":
Argomenti:
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Molino Chiavazza,
Pasqua
domenica 22 maggio 2011
Casting della Benetton: I'm Unique a Roma!!!!
Mi è arrivata la comunicazione di un casting organizzato a Roma il 24 maggio rivolto ai bimbi di età dai 6 ai 12 anni, l'appuntamento è presso il punto vendita UCB di Via Appia Nuova n. 56/62, dalle ore 15.00 alle ore 19.00.
La campagna si chiama "I'm unique" proprio perchè: "Tutti i bambini del mondo sono uguali, ogni bambino è uguale a modo suo"... e quanto è vero, no!?
Cercano protagonisti per la nuova campagna promozionale della linea United Colors of Benetton Kids.
Peccato non poter partecipare, perchè le mie bimbe sono più piccole... ma l'iniziativa mi sembra molto carina.
Per avere un'idea date un'occhiata a questo simpaticissimo video realizzato nella tappa di Firenze:
Il tour di casting non tocca soltanto la capitale, ma fa un bel giretto lungo lo stivale.
Ecco le tappe:
Firenze 14 maggio Via Cerretani, 60/62
Genova 15 maggio Via XX Settembre, 131 R
Vercelli 17 maggio Corso Libertà, 148
Milano 18 maggio Corso Buenos Aires, 19
Padova 19 maggio Via E.Filiberto, 26
Ancona 21 maggio Piazza Roma, 20
Bologna 22 maggio Via Ugo Bassi, 11/A
Roma 24 maggio Via Appia Nuova, 56-62
Napoli 25 maggio Via Scarlatti, 117
Bari 26 maggio Corso Benedetto Croce, 153
Cosenza 28 maggio Corso Mazzini, 149 – 149°
Palermo 30 maggio Via Ruggero Settimo, 55/A-57
Per ulteriori dettagli e informazioni, potete anche visitare questi link di riferimento:
www.benetton.com/castingbambino
http://www.benetton.com/
http://blog.benetton.com/italy/
www.benettongroup.com/press
http://www.benettonpress.mobi/
Per altre domande e perplessità, commentate pure... spero di riuscirvi a rispondere nel modo più esauriente possibile.
PASSATEPAROLA ANCHE SUI VOSTRI BLOG PER FAR CONOSCERE L'INIZIATIVA!!!!!
venerdì 20 maggio 2011
La scelta del lettino per Miriam
E' arrivato il momento di passare ad un lettino "da grandi" per Miriam, un po' perchè così il suo letto con le sbarre passerebbe a Melania, che nel suo ormai va abbastanza stretta (è il modello di lettino a sbarre più stretto che esiste) e un po' perchè così ne acquisterebbe anche in autonomia nel momento delle nanne.
Mi sarebbe tanto piaciuto fare questo passaggio nel momento in cui avrebbero avuto una stanzetta loro, ma a quanto pare, non è facile riuscire a vendere la nostra casetta e di conseguenza di comprarne una più grande, quindi dobbiamo continuare ad arrangiarci come possiamo così, tant'è... ma non voglio lamentarmi, tutto sommato stiamo bene e va bene pure così.
Sta di fatto che dobbiamo però fare i conti con i centimetri, anzi, molte volte, anche con i millimetri, per riuscire a far entrare tutto al proprio posto e non è sempre facile.
Insomma, le esigenze sono quelle di riuscire ad avere tutto nel minor spazio possibile.
E non è facile, eh!
E' un eterno "gioco del 15" o "Tetris", come vi pare!
Sposta questo, incastra quello, leva quell'altro...
Tornando al motivo di questo post...
Oltre a ricordare quest'altra tappa importante della vita di Miriam, mi piacerebbe avere riscontri, consigli e via discorrendo da chi ha esperienze di questi lettini e se ci sono altre soluzioni che fanno al caso nostro.
Ho fatto una rapida ricerca (ovviamente tutta roba Ikea!) e i candidati sono i seguenti:
I pro e i contro del primo lettino:
Pro:
1) è stretto a sufficienza, non occupa molto spazio
2) costa pochissimo
Contro:
1) temo che sia troppo piccolo per Miriam, per quanto tempo potrebbe rimanere a dormire là? Non è che poi si deve cambiare letto nel giro di poco tempo?
I pro e i contro del secondo lettino:
Pro:
1) Si può allungare man mano che Miriam cresce, quindi si potrebbe usare per parecchio tempo
Contro:
2) è abbastanza largo, quindi si deve eliminare un comodino dalla nostra stanza da letto
Chi ci aiuta a decidere?!
che mi dite?
Mi sarebbe tanto piaciuto fare questo passaggio nel momento in cui avrebbero avuto una stanzetta loro, ma a quanto pare, non è facile riuscire a vendere la nostra casetta e di conseguenza di comprarne una più grande, quindi dobbiamo continuare ad arrangiarci come possiamo così, tant'è... ma non voglio lamentarmi, tutto sommato stiamo bene e va bene pure così.
Sta di fatto che dobbiamo però fare i conti con i centimetri, anzi, molte volte, anche con i millimetri, per riuscire a far entrare tutto al proprio posto e non è sempre facile.
Insomma, le esigenze sono quelle di riuscire ad avere tutto nel minor spazio possibile.
E non è facile, eh!
E' un eterno "gioco del 15" o "Tetris", come vi pare!
Sposta questo, incastra quello, leva quell'altro...
Tornando al motivo di questo post...
Oltre a ricordare quest'altra tappa importante della vita di Miriam, mi piacerebbe avere riscontri, consigli e via discorrendo da chi ha esperienze di questi lettini e se ci sono altre soluzioni che fanno al caso nostro.
Ho fatto una rapida ricerca (ovviamente tutta roba Ikea!) e i candidati sono i seguenti:
![]() |
| Kritter: larghezza 75 cm e lunghezza 165 |
![]() |
| Minnen: estensibile Lunghezza minima: 135 cm Lunghezza massima: 206 cm Larghezza: 85 cm |
Pro:
1) è stretto a sufficienza, non occupa molto spazio
2) costa pochissimo
Contro:
1) temo che sia troppo piccolo per Miriam, per quanto tempo potrebbe rimanere a dormire là? Non è che poi si deve cambiare letto nel giro di poco tempo?
I pro e i contro del secondo lettino:
Pro:
1) Si può allungare man mano che Miriam cresce, quindi si potrebbe usare per parecchio tempo
Contro:
2) è abbastanza largo, quindi si deve eliminare un comodino dalla nostra stanza da letto
Chi ci aiuta a decidere?!
che mi dite?
Argomenti:
Casa dolce casa,
Come fare a...,
Consigli,
Di Notte,
Ikea,
Miriam,
Progressi
Biancomangiare e ricordi
Girovagando tra i vari blog di cucina, ho trovato questa ricetta del biancomangiare, l'ho trovata semplice sia per gli ingredienti usati e sia per il procedimento, insomma, l'ideale per un dessert fresco, estivo e non troppo pesante, non la conoscevo e mi è piaciuta da subito, così l'ho voluta riproporre proprio ieri sera a cena, in compagnia dei miei suoceri e di sòrama con famiglia al seguito.
Quando l'hanno vista, l'hanno subito riconosciuta dicendomi: "Ma questo è il biancomangiare!!!" e io son caduta dalle stelle, perchè, dall'alto della mia ignoranza, non immaginavo fosse così conosciuto... e invece...
Proprio mia suocera mi raccontava che quando era piccola, sua mamma, originaria della Sicilia, era solita prepararle per merenda questo budino di latte, mi diceva che all'epoca l'amido si trovava solo in farmacia...
Anche Mariolla e Luca l'hanno subito riconosciuta e si son ricordati di quella vacanza estiva trascorsa in Sicilia e di quei sapori.
Riporto gli ingredienti che ho preso dal blog segnalato.
Ingredienti
500ml di latte intero
3 cucchiai di amido di mais del Molino Chiavazza
5 cucchiai di zucchero
1 fialetta di essenza di vaniglia
qualche fragola per guarnire
Procedimento:
In un pentolino, sciogliere nel latte l'amido di mais e la fialetta di vaniglia, aggiungere lo zucchero, mettere sul fuoco e arrivare al bollore, mescolando di tanto in tanto. Lasciar raffreddare e mettere in frigo.
Quando l'hanno vista, l'hanno subito riconosciuta dicendomi: "Ma questo è il biancomangiare!!!" e io son caduta dalle stelle, perchè, dall'alto della mia ignoranza, non immaginavo fosse così conosciuto... e invece...
Proprio mia suocera mi raccontava che quando era piccola, sua mamma, originaria della Sicilia, era solita prepararle per merenda questo budino di latte, mi diceva che all'epoca l'amido si trovava solo in farmacia...
Anche Mariolla e Luca l'hanno subito riconosciuta e si son ricordati di quella vacanza estiva trascorsa in Sicilia e di quei sapori.
Riporto gli ingredienti che ho preso dal blog segnalato.
Ingredienti
500ml di latte intero
3 cucchiai di amido di mais del Molino Chiavazza
5 cucchiai di zucchero
1 fialetta di essenza di vaniglia
qualche fragola per guarnire
Procedimento:
In un pentolino, sciogliere nel latte l'amido di mais e la fialetta di vaniglia, aggiungere lo zucchero, mettere sul fuoco e arrivare al bollore, mescolando di tanto in tanto. Lasciar raffreddare e mettere in frigo.
con questo post partecipo al contest del "Goloso Mondo di Minù":
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Torta al cioccolato per Marco e festeggiamenti
Ieri sera ho organizzato una cenetta per il compleanno di Marco.
Grazie ai nonni che hanno tenuto impegnate le bimbe per tutto il pomeriggio portandole a spasso e poi al parco, ho avuto modo e tempo di mettere un po' a posto casa e di organizzare la cena.
Sono molto soddisfatta del risultato e Marco ne è stato molto contento.
Son venuti anche Mariolla e Luca e per la prima volta in casa nostra è entrata Sofia, che è stata buonissima!
Miriam era felicissima di avere tutti quanti intorno a sè... ha coccolato Sofia, ha giocato con lo zio Yayo, ha mangiato, cantato "Tatti guli a te!", insomma... si è data da fare e ha fatto pure le ore piccole!
Melania era stanca morta dal pomeriggio trascorso a correre al parco e alle 20.30 già dormiva saporitamente, perdendosi il resto dei festeggiamenti... ma va bene così, si rifarà il prossimo anno!
Ringrazio tutti i partecipanti alla cena, sono veramente contenta che sia venuto anche lo zio Gianluca... dai che ti è andata bene, che ti sei pure riportato una bella fetta di torta per la colazione di oggi a casa, no?
A proposito di torta... Non potevo non preparare una bella torta super-cioccolatosa per il compleanno di Marco, no!?
Eccola qua... il mio capolavoro!
Ingredienti:
Per il pan di spagna:
150g fecola
100g farina 00 del Molino Chiavazza
3 uova
200g zucchero
250g ricotta
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale
100g di cioccolato fondente
2 cucchiai di cacao amaro
3 cucchiai di latte
Per la farcia:
200ml di panna
200g di cioccolato fondente
Per la bagna:
mezza tazza di latte
1 bicchierino di rhum
Per la decorazione:
1/4 di panetto di fondente bianco della Caramellandia
1 panetto di fondente cioccolato della Caramellandia
Tortiera usata: stampo a due fondi della Guardini da 24 cm
Procedimento:
Sciogliere il cioccolato fondente con il latte e lasciare stiepidire. Montare le uova con lo zucchero, quindi continuare a montare aggiungendo la ricotta. Unire il cioccolato fuso e amalgamare. A parte miscelare la fecola, la farina, il lievito, il sale e il cacao e versarli nel composto. Mescolare il tutto e versarlo nella tortiera ben imburrata e infornare in forno caldo a 180° per 30 minuti.
Sfornare e lasciare raffreddare per bene.
Intanto preparare la ganache di cioccolato fondente (questa ricetta è ormai collaudatissima e ottima!) e farla raffreddare.
Quando la torta è fredda, tagliarla a metà e bagnarla con la miscela di latte e rhum. Quindi farcirla con quasi tutta la ganache di cioccolato, lasciarne un po' per ricoprire l'esterno della torta.
Quando la torta è ben ricoperta di ganache al cioccolato, stendere il panetto di fondente marrone e ricoprire il tutto. Decorare a piacere.
Ecco qua.
Grazie ai nonni che hanno tenuto impegnate le bimbe per tutto il pomeriggio portandole a spasso e poi al parco, ho avuto modo e tempo di mettere un po' a posto casa e di organizzare la cena.
Sono molto soddisfatta del risultato e Marco ne è stato molto contento.
Son venuti anche Mariolla e Luca e per la prima volta in casa nostra è entrata Sofia, che è stata buonissima!
Miriam era felicissima di avere tutti quanti intorno a sè... ha coccolato Sofia, ha giocato con lo zio Yayo, ha mangiato, cantato "Tatti guli a te!", insomma... si è data da fare e ha fatto pure le ore piccole!
Melania era stanca morta dal pomeriggio trascorso a correre al parco e alle 20.30 già dormiva saporitamente, perdendosi il resto dei festeggiamenti... ma va bene così, si rifarà il prossimo anno!
Ringrazio tutti i partecipanti alla cena, sono veramente contenta che sia venuto anche lo zio Gianluca... dai che ti è andata bene, che ti sei pure riportato una bella fetta di torta per la colazione di oggi a casa, no?
A proposito di torta... Non potevo non preparare una bella torta super-cioccolatosa per il compleanno di Marco, no!?
Eccola qua... il mio capolavoro!
Ingredienti:
Per il pan di spagna:
150g fecola
100g farina 00 del Molino Chiavazza
3 uova
200g zucchero
250g ricotta
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale
100g di cioccolato fondente
2 cucchiai di cacao amaro
3 cucchiai di latte
Per la farcia:
200ml di panna
200g di cioccolato fondente
Per la bagna:
mezza tazza di latte
1 bicchierino di rhum
Per la decorazione:
1/4 di panetto di fondente bianco della Caramellandia
1 panetto di fondente cioccolato della Caramellandia
Tortiera usata: stampo a due fondi della Guardini da 24 cm
Procedimento:
Sciogliere il cioccolato fondente con il latte e lasciare stiepidire. Montare le uova con lo zucchero, quindi continuare a montare aggiungendo la ricotta. Unire il cioccolato fuso e amalgamare. A parte miscelare la fecola, la farina, il lievito, il sale e il cacao e versarli nel composto. Mescolare il tutto e versarlo nella tortiera ben imburrata e infornare in forno caldo a 180° per 30 minuti.
Sfornare e lasciare raffreddare per bene.
Intanto preparare la ganache di cioccolato fondente (questa ricetta è ormai collaudatissima e ottima!) e farla raffreddare.
Quando la torta è fredda, tagliarla a metà e bagnarla con la miscela di latte e rhum. Quindi farcirla con quasi tutta la ganache di cioccolato, lasciarne un po' per ricoprire l'esterno della torta.
Quando la torta è ben ricoperta di ganache al cioccolato, stendere il panetto di fondente marrone e ricoprire il tutto. Decorare a piacere.
Ecco qua.
Con questo post partecipo al contest de "La Piccola Bottega dello Zucchero":
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Sofia
giovedì 19 maggio 2011
La gita in fattoria
Prima gita scolastica per Miriam.
Siamo andati anche Marco ed io, non volevamo perderci una giornata del genere e abbiamo fatto davvero bene!!!! Ci siamo divertiti tutti tantissimo e vogliamo ripetere l'esperienza quanto prima, perchè abbiamo visto che Miriam ha reagito veramente bene alla vista di tutti quegli animali, le è piaciuto tutto, ha vissuto questa esperienza con la voglia di imparare e di fare che la contraddistingue.
E' stata buona, allegra, attenta...
E' stata divertente anche tutta la fase dei preparativi... ho pensato anche al picnic e siamo stati bene, giornata favolosa sotto tutti i punti di vista...
Appena Melania cresce un po', si ritorna alla carica!
PS: per tutte le famiglie di Roma e dintorni che sono interessate a sapere di che posto si tratta, è La fattoria didattica di Ostia Antica. Posto davvero ben organizzato e ben tenuto, con giochi, area per picnic, guida e tanti animali da conoscere!
Siamo andati anche Marco ed io, non volevamo perderci una giornata del genere e abbiamo fatto davvero bene!!!! Ci siamo divertiti tutti tantissimo e vogliamo ripetere l'esperienza quanto prima, perchè abbiamo visto che Miriam ha reagito veramente bene alla vista di tutti quegli animali, le è piaciuto tutto, ha vissuto questa esperienza con la voglia di imparare e di fare che la contraddistingue.
E' stata buona, allegra, attenta...
E' stata divertente anche tutta la fase dei preparativi... ho pensato anche al picnic e siamo stati bene, giornata favolosa sotto tutti i punti di vista...
Appena Melania cresce un po', si ritorna alla carica!
PS: per tutte le famiglie di Roma e dintorni che sono interessate a sapere di che posto si tratta, è La fattoria didattica di Ostia Antica. Posto davvero ben organizzato e ben tenuto, con giochi, area per picnic, guida e tanti animali da conoscere!
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| Le tartarughe |
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| I porcellini d'India hanno riscosso un notevole successo con Miriam, ora ne vuole uno, anche se per lei sono semplicemente: "Topi"!!! |
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| Con gli amici |
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| Ancora tartarughe, ma stavolta la tocchiamo piano, piano, eh! |
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| Diamo da mangiare alla capretta |
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| Fa il solletico! |
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| Come è morbido il coniglietto! |
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| Finalmente si gioca tutti insieme! |
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Pensieri e massime varie che ho fatto miei!
Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..
Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.
Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.
Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)
L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)


























































