"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."

giovedì 30 settembre 2010

Un pomeriggio a casa

Come tutti i giorni in cui non accade nulla di imprevisto, torno a casa dall'ufficio e mi metto a giocare con le mie bimbe.
Ho deciso di raccogliere qualche immagine per immortalare questi momenti.


Melania e i suoi giochini in legno sul tappetone


"Fammene prendere un altro!"



"Ecco, adesso va meglio... ma cos'è?"
 

I sette nani vanno a pranzo da Puffo Golosone


Si vede che a Brontolo proprio non stava bene quello che gli aveva cucinato Golosone, eh?

Topolino è arrivato a casa di Minnie, chissà ora dove la porterà?
 

Leggiamo qualcosa, cerchiamo in biblioteca


"Niente, non riesco proprio a trovare quel manuale che cercavo!"
  



Minnie e Topolino sono andati al cinema, ci accomodiamo anche noi a guardare un bel film: La Principessa e il Ranocchio... mentre nell'angolino a destra c'è chi ancora rovista in biblioteca!
  

"Finalmente, Eccolo!"
 

mercoledì 29 settembre 2010

Proviamo a cambiare le cose

Tutte noi mamme lavoratrici ci lamentiamo delle cose che non funzionano, di come il sistema non ci aiuti, anzi, ci affossa ulteriormente, di come vengono portate avanti situazioni obsolete ormai non più attuabili, perché intanto la vita è cambiata e ha preso un’altra strada.
Tutte non sappiamo più che pesci prendere per cercare di conciliare al meglio famiglia-casa-lavoro e ci ritroviamo spesso a non riuscire a fare bene niente delle 3 cose, tutto si lascia incompiuto e a metà, rimandando ad un momento migliore, chissà quando!
Ma… chi riesce a fare qualche proposta di senso compiuto?
Chi riesce a fornire una soluzione?
Visto che chi ci comanda non ci pensa affatto, potremmo unire in qualche modo le nostre forze… ma non ci  sono le vie giuste, non c’è modo, non c’è tempo e non c’è spazio per farlo.
Allora, comincio io magari ad elencare quello che piacerebbe a me… ispirandomi a qualche cultura più evoluta della nostra, ai nord-europei oppure ai nostri cugini francesi… modelli da copiare (visto che non siamo capaci di fare altro, soprattutto nelle nefandezze, siamo i migliori copioni in circolazione!) .
In Norvegia i padri sono obbligati ad usufruire del congedo parentale per un periodo di tempo relativamente lungo, proprio per supportare la vita famigliare; cosa questa da non sottovalutare, soprattutto quando si rientra a casa dall’ospedale con quel fagottino in braccio e non si sa da quale parte si deve cominciare.
Altra cosa impagabile: in alcuni paesi esiste una copertura quasi totale degli asili nido, non c’è bisogno di iscriversi a graduatorie e le famiglie non vengono sottoposte allo screening dei propri averi per poter ottenere un posto in tali strutture.
In questi paesi si concede più spesso il part-time senza fare problemi, proprio perché è meglio avere una lavoratrice in forza almeno per parte della giornata, piuttosto che non averla affatto, costringendola ad inventare malattie fantomatiche.
L’orario di lavoro per TUTTI, non solo per lavoratori-genitori, è fino alle 17.00: se si cerca qualcuno in ufficio dopo tale orario, non lo si trova: perché si presume che si abbia anche una propria vita al di fuori di quella struttura, dei propri interessi che facciano sì che poi quello stesso lavoratore il giorno dopo ritorni a lavoro più tranquillo e soddisfatto, proprio perché è riuscito a fare dell’altro.
In Francia si può scaricare dalle tasse il costo della baby sitter e ci sono notevoli sgravi fiscali per le famiglie con più di un figlio.
Esiste il telelavoro: per chi ricopre mansioni che glielo possano permettere, si può tranquillamente lavorare da casa, per obiettivi e non seguendo dei rigidi orari che non servono proprio a niente, anzi, non fanno altro che aumentare l’improduttività del lavoratore. Senza considerare poi lo sgravio dei costi, in questo caso, per l’azienda, se un lavoratore se ne sta a casa!
Esistono nidi aziendali in quasi tutte le aziende.
Esiste una rete sanitaria che supporta le donne durante il puerperio (fase delicatissima) e che non le abbandona, buttandole fuori dall’ospedale in tempi record e senza neanche spiegare loro come si allatta e come si cambia un pannolino.
In Svizzera so che è uso comune, negli asili, portare quotidianamente i bimbi a passeggio anche con la neve, proprio perché fa meglio ai bimbi stare all’aria aperta, piuttosto che rinchiusi in un ambiente iper-riscaldato dove prolificano germi e batteri di ogni tipo, in modo tale che non si ammalino troppo frequentemente.

Noi cosa abbiamo?
Abbiamo un’illustrissima Gelmini, munita di uno stuolo di tate e colf al seguito, che afferma che rimanere a casa dopo il parto è un privilegio!
Abbiamo una ministra delle pari opportunità che rimanda il proprio matrimonio proprio per non farlo coincidere con le eventuali elezioni.
Abbiamo chi propone di trattare le donne che hanno appena partorito come delle matte da curare, quasi si dovessero riaprire i manicomi.
Di donne in ruoli prestigiosissimi ne abbiamo anche noi, per carità!
Peccato che si comportano in maniera ancora più cinica e bastarda del più cinico e bastardo degli uomini.
Perché da noi è indispensabile comportarsi in questo modo se si vuole avere un minimo di credilibtà per rivestire quel ruolo.

Finchè tali pseudo-donne che amministrano e comandano, non smettono di comportarsi come se avessero gli attributi maschili (altro detto che ancora non mi spiego come non è stato debellato dalla faccia della terra), non se ne uscirà mai fuori!

Lo streptococco VattelappescaQualchecosa

Ieri abbiamo portato Miriam dal pediatra, viste le ultime vicissitudini in fatto di salute, volevamo essere scrupolosi, anche se la febbre era ormai scomparsa da almeno 3 giorni e credevamo di avere la situazione sotto controllo, senza aver fatto uso di antibiotici, almeno stavolta!
E invece, ecco ripiombare lo spettro dell'antibiotico, stavolta, con somministrazione anche più prolungata... per colpa di uno schifosissimo streptococco che si annida nella gola della mia piccola Miriam!
Ecco perchè era particolarmente innervosita in questi ultimi giorni!
Oltre alla gola in fiamme, pare che questo streptococco porti anche dolori diffusi, difficoltà a deglutire, inappetenza, eruzioni cutanee e chi più ne ha, più ne metta.
Ovviamente si contagia per via aerea, quindi non è escluso che anche Melania se lo sia beccato (basta un semplice starnuto o una risata fatta nelle vicinanze, e siamo davvero spacciati), ma tanto sta sotto antibiotico anche lei, quindi dovremmo essere coperti!
Ovviamente ho avuto la terribile idea di mettermi alla ricerca in rete di questo streptococco e ne sono uscite di tutti i colori, mannaggia a me e a quando non mi attengo alle striminzite informazioni che fornisce il mio pediatra!
Il quale, alla mia domanda se devo o meno avvertire il nido di questa cosa, mi ha risposto: "E che dovrebbero fare? Chiudere definitivamente la scuola? Si tenga a casa quanto più possibile le bambine e non avverta un bel niente."
Aridaje!
E continua: "Questi nidi andrebbero proprio chiusi..."
Evvai!
E aggiunge: "E' proprio tutto il sistema italiano che non funziona affatto: non si può fare a meno di mandare i bambini al nido (finalmente l'ha ammesso!) perchè altrimenti i genitori perdono il lavoro, allora i bambini si ammalano e devono rimanere a casa, quindi i genitori sono in difficoltà e rischiano comunque di perdere il lavoro... bisogna cambiare tutto l'ordine delle cose, così non funzionerà mai."
Chissà, se si butta in politica il mio pediatra, tutto sommato, lo voto!
In ogni caso, se fossi la mamma degli altri bimbi che vanno a scuola con le mie, vorrei essere messa a conoscenza che sta girando questo tipo di batterio, quanto meno per correre ai ripari (quindi antibiotico... tanto per fare una cosa nuova), nel momento della comparsa dei primi sintomi, senza aspettare le degenerazioni che lo streptococco inevitabilmente comporta, oppure sono esagerata io?
Boh.
Fatto sta che ora siamo alle prese con sterilizzatore, misurini vari e boccette in giro per casa. E a scuola non ci si va per tutta la settimana. Ecco fatto.

La prima frase di Miriam

Ci siamo, sento che stiamo ad una svolta!
Stamattina, con gli occhi ancora semi-chiusi, deambulavo per casa cercando di mettere in ordine quantomeno le idee, stavo tentando di ricordare quali medicine somministrare alle bimbe e le diverse dosi (cosa davvero impegnativa per me, soprattutto alle 7.00 a.m.!), quando, mentre contavo le gocce di antistaminico da versare sul cucchiaino per Miriam, lei mi fa: "O vojo io, o vojo io!"...  sgrano gli occhi (continuando a contare le gocce che scendevano... bè, forse qualcuna m'è scappata!) e cerco di risvegliare i sensi per vedere se davvero non era una mia allucinazione uditiva; Miriam, forse accortasi del mio stato non del tutto presente, mi ripete: "O vojo io, o vojo io!".
Cavoli! La prima frase!!!!
Il Miriammese comincia a prendere più forma.

martedì 28 settembre 2010

Casa dolce casa

Siamo alla ricerca di un nido un po' più spazioso da diverso tempo ormai... le nostre ricerche si sono imbattute in parecchi ostacoli, non ultimo il prezzo e il fatto che non si riesce ancora a vendere la nostra casetta attuale, ormai davvero stretta!
Abbiamo cominciato le ricerche in maniera convulsa l'anno scorso, quando, di questi tempi, avevo il pancione e sembrava avessimo una fretta disperata proprio a causa delle mie ansie del: "dobbiamo assolutamente andarcene da dove siamo, altrimenti muoio!".
Abbiamo visitato decine e decine di case, prima in una zona, poi in un'altra...
Abbiamo riflettuto sui pro e i contro di ogni scelta.
Deve essere comoda, luminosa, deve trovarsi un un ambiente arioso e con del verde attorno, deve essere ben servita e facilmente raggiungibile, preferibilmente vicino a qualcuno che possa darci una mano, o almeno vicino ad uno dei due posti di lavoro, non deve costare uno sproposito, deve avere il box per l'auto, non deve essere troppo malmessa...
Abbiamo esagerato con le richieste... e stiamo quindi ancora cercando!
Abbiamo, per lo meno, individuato la zona... cosa non da poco in una città come questa!
Tutto sta ora a cercare di trovare i soldi... e l'unica soluzione è vendere la nostra casetta: il nostro nido, che mi ha visto entrare con il mio primo pancione... che ha visto crescere la nostra famiglia e noi stessi in veste prima di sola coppia e poi in veste di genitori...
Ora ci muoviamo disinvolti in quei 50 metri quadri, tutto ha il suo posto e guai se non ci torna nel giro di mezzora, altrimenti rischiamo di rimanere sepolti!
E' una casa piccolina, ma ci raffigura.
L'odore, i colori la contraddistinguono.
Anche i muri parlano di noi.
Ma è necessario volare altrove, trovare un altro nido è diventato indispensabile.

lunedì 27 settembre 2010

Si gattona!

Melania ieri è riuscita a fare qualche passetto gattonando sul tappetone!
Questa sì che è una conquista!
Miriam, tutta contenta della novità, non ha fatto altro che gattonare pure lei per tutta la stanza continuando a fare: "miao, miao, miao..." e pretendeva pure che la sorella la seguisse... quasi ci rimaneva male quando, al terzo traballante passetto, Melania crollava a terra stremata dalla fatica.
Ho avuto anche un assaggio di quello che sarà il mio impegno nel cercare di impedire il suicidio continuo di Melania quando comincerà a camminare (ma perchè sti bimbetti hanno l'istinto irrefrenabile al suicidio?!?!?)... ha dato la sua prima capocciata a terra, povera piccola. Tanta è stata la mia empatia, che stanotte non ho fatto altro che sognare che dava capocciate ovunque... che incubi!

Cuciniamo i nani

Ieri Miriam giocava con i pupazzetti che raffigurano i sette nani dell'ormai celeberrima favola di Biancaneve (a casa nostra non si vede altro, ormai).
Ad un certo punto, prende le pentoline e cerca di coinvolgermi nei suoi giochi.
Io: "Miriam, vuoi preparare la pappa ai nani? Hanno fame?"
Miriam non mi sta neanche a sentire. Di tutta risposta mette i nani nelle pentole, prende un mestolino e comincia a CUCINARLI! Il bello è che ad un certo punto, li ha salati e me li passava affinchè io assaggiassi...
mmmmmmmmm buoni!
Se questo è l'inizio della fine dei nani di Biancaneve... non mi dispiace affatto!!!!!

La Signora dei Funerali

Finito ieri di leggere questo libro della mia ormai adorata Kinsella (edito questo con il suo vero nome Madeleine Wickham).
Fleur è una donna cinica e senza scrupoli, tanto che usa il suo incredibile fascino per circuire uomini facoltosi durante le funzioni funebri delle loro mogli, proprio per prenderne il posto, ma, anzichè farsi sposare, cerca (e ottiene) di farsi intestare una carta di credito, per fare qualche prelievo "mirato" e poi scompare con il malloppo.
Libro avvincente e piacevole, come tutti gli altri, del resto.

Il cubo di Rubik

E' un continuo cercare la soluzione a tutto... un continuo incastrare pezzi e tempi... esigenze e impegni.
Miriam e Melania stanno di nuovo a casa con malanni di stagione vari, ovviamente il finesettimana si è andato a far friggere, saltando una festa di compleanno del figlio di una mia carissima amica che non riesco mai ad incontrare (altro tassello del cubo che non vuole proprio saperne di andare al proprio posto)... pazienza!
Altaleno stati d'animo che vanno dal deluso-depresso andante al "DevoReagireAltrimentiNonSeNeEsceVivi"... e spesso mi rifugio nella credenza delle tavolette di cioccolato, giusto per coccolarmi un po' e per darmi qualche energia in più e mi ricarico.
Passerà... passerà tutto, prima o poi... bè, sarebbe meglio prima che poi, no?

L'abilità sta tutta nel fatto di riuscire ad individuare la priorità del momento, riuscire a mettere le cose in scaletta con il giusto ordine e cercare di rispettarlo quanto più possibile, fino a quando non emerge qualche altra impellenza non prevista che rimette il tutto in discussione e che prevede un riassetto della scaletta di cui sopra!
In aggiunta, se, però, tutto questo, viene fatto con mente non proprio lucidà e con facoltà mentali non del tutto obiettive, allora si rischia di intraprendere l'ordine sbagliato!
Talvolta non si riesce a formulare proprio questo ordine e i pensieri imboccano una strada senza uscita, senza soluzione.. un vicolo cieco insomma!
Presa dalle preoccupazioni dei malanni, dall'ansia e dalle mille domande talvolta mi ritrovo inebetita cercando di formulare una frase di senso compiuto e rimango impantanata nelle sabbie mobili del: "che faccio?" senza riuscire a far nulla e, soprattutto, perdendo del tempo utilissimo!

Sto cubo proprio non vuole trovare la propria soluzione... e ho paura che ci vorrà del tempo prima che diventi abile almeno ad avvicinarmici.
Peccato che non si possa "googlare" una soluzione... altrimenti lo farei!

venerdì 24 settembre 2010

Nido: gioie e dolori

Non dico niente di nuovo se mi metto ad elencare gli innumerevoli malanni che TUTTI i bambini si beccano andando al nido: sia che siano stati allattati fino ai 15 anni di vita, sia che abbiano messo uno, due o tre denti, sia che siano figli unici oppure no, sia che abitino in campagna o nella più inquinata città come Bombai, insomma prima o poi si prendono come minimo un raffreddore con tosse catarrosa come fumatore incallito o una dissenteria inarrestabile per diversi giorni.
Questo si sa... da sempre.
Lo sa anche mia mamma che ha dovuto combattere con due bimbe piccole, esattamente come me, e ha dovuto portarci al nido proprio perchè lavoratrice, esattamente come me e che ancora si ricorda come un incubo quel periodo nonostante siano passati diversi lustri oramai.
Lo sanno pure i muri.
Nonostante questo, sono costretta a portare ciò che ho di più caro al mondo in questo terribile inferno di batteri e virus, presa dai miei sensi di colpa, di abbandono e di distacco.
Tutti i pediatri della terra dicono che NON si devono assolutamente mandare i pargoli al nido, proprio per i terrificanti motivi di cui sopra. Che non dobbiamo meravigliarci e preoccuparci allora se ce li mandiamo e loro si ammalano (sarà un sottilissimo messaggio del tipo: "che ce vieni a fà qua a rompere le scatole se fai del male tu con le tue stesse mani a stè creature?"), che dobbiamo abituarci all'idea di fare quest'altalena continua tra tossi-febbri-nasi colanti-pianti- e compagnia bella per tutto l'inverno... e non solo.
Ok.
Lo so.
Ne sono cosciente.
Ma che si può fare?
Come si può fare altrimenti?
Chi ha la soluzione... me la fornisca e IN FRETTA PURE!
Oltre alle mie paranoie poi mi devo sorbire quelle di tutto il resto della famiglia che, giustamente, è pure preoccupato per le bimbe.
Ok.
Ma che ce posso fà io????
Più che stare attenta, munirmi di ogni precauzione possibile, cercare di fare i salti mortali, chiedere aiuto a destra e a manca... che posso fà???
Il nido è INDISPENSABILE in ogni caso!
Altro che.
I nonni, nonostante forniscano il loro impegno quasi quotidiano e la loro disponibilità, sono presi da altre mille cose importanti e indelegabili.
Eppure tante volte sono proprio loro che mi ripetono: "Eh, finchè andrà al nido... "... ok... ma che devo fà?????
Chiamo una tata? NOOOOOOOOOOOO, non sia mai un'estranea in casa... e poi mi rifiuto pure io, perchè siamo dei "miracolati" ad esser entrati in un nido comunale; ma soprattutto, nonostante tutto questo, sono sempre più convinta che il nido faccia BENISSIMO ai bimbi...
A livello di stimoli, educazione, cose da vedere e imparare il nido è una fonte inesauribile... e il luogo comune che "i bambini devono stare con i bambini", per me, è validissimo e sempre attuale.
E non è vero che i bambini andando al nido diventano più aggressivi, più egoisti e terribili... non è affatto vero, questo è frutto di dicerie e pregiudizi di chi già la pensa in una certa maniera e vuole ulteriormente avvalorare la propria tesi. I bimbi hanno il loro carattere già bello e formato, indipendentemente che vadano o meno al nido. Se uno è particolarmente vivace e iperattivo, non lo è certo perchè va al nido (io e mia sorella siamo andate al nido entrambe, per giunta, io sono stata ritirata dopo pochi mesi, ma ho sviluppato un'aggressività spiccata, cosa che invece mia sorella non ha mai avuto, anzi tutt'altro... questo proprio per dimostrare quanto la tesi del nido=aggressività del bimbo è completamente fallace e fa acqua da tutte le parti).
Ogni bimbo è a sè, è un individuo ben delineato, del quale vanno capite necessità e inclinazioni personali. Quindi, al diavolo manualetti di istruzioni d'uso e tate televisive che dispensano consigli e dettano massime assolute... mi facessero il sacrosanto piacere...

Si sente che sono un po' sotto stress ultimamente, eh!?
E come dice sempre mia suocera: "Passerà pure questa...". E meno male!

giovedì 23 settembre 2010

Devo mettere un semaforo all'accesso del lettone

Stanotte c'è stato un via vai incredibile nel lettone, neanche all'ora di punta in Piazza di Spagna... un andirivieni di gente avanti e indietro... quasi ero tentata a chiamare qualche vigile e a farci mettere un semaforo, tanta era la folla!
Inizia Melania a frignare perchè ha il nasino tappato e non riesce a respirare, si sveglia e non riesce più ad addormentarsi, così, invece di andarmene in giro con lei per casa, perchè proprio non ce l'avrei fatta, la metto nel lettone, anche se si muove, mugugna e mi lancia qualche calcio, almeno la tengo sotto controllo e non piange.
Dopo un bel po' di rotolamenti, di tirate di capelli etc, finalmente crolla...
Non so che ore erano, era tardi, tardissimo... oppure presto, prestissimo, dipende dai punti di vista... non ho avuto la forza neanche di guardare l'orologio.
Ok, forse riesco a chiudere occhio adesso che ha smesso di fare il ballo di San Vito nel letto.
Ecco che comincia Miriam a frignare: "Mammaaaaaaaaa... maaaaaaaammaaaaaaaaa....". Così mi alzo, vado vicino al suo lettino per vedere (al buio pesto come se fà a vedè... boh... devi usare il tuo istinto!) se stava lamentandosi nel sonno oppure se aveva veramente bisogno di qualcosa... niente, comincio ad accarezzarla e pare esserle passata...
Torno a letto... Melania, nel frattempo, si è spaparanzata ben bene, quindi mi devo "accomodare" su una strisciolina di letto che poi va a finire sul bordo...ma è talmente tanto il sonno, che sarei capace di dormire anche su un letto di chiodi... altro che fachiri!
Dopo qualche minuto, il tempo di tirare un sospiro di sollievo e cercare un minimo di posizione comoda ed ecco che Miriam ricomincia a piagnucolare... "ma che cavolo c'avrà?", mi rialzo, la ricontrollo... non ha la febbre, non mi pare, il ciuccio ce l'ha, non sta neanche in una posizione scomoda, mi sembra tutto a posto... faccio per toccarle una gambina e mi accorgo che è tutta bagnata: il pannolino non ha retto l'esondazione di pipì notturna... Ecco cosa le dava fastidio!
Allora mi lancio in un cambio pannolino notturno completamente al buio... "Siore e Siori, ecco il numero eccezionalmente preparato per il nostro gentile pubblico, il numero più pericoloso e strabiliante del nostro circo... il cambio pannolino al buioooooooo!!!" rullo di tamburi..... Riuscirei ora a fare questa operazione in tutte le condizioni estreme: bendata, a testa in giù, appesa ad un filo... ovunque, sono diventata cintura nera di cambio pannolino! E la cosa ha i suoi vantaggi!
Miriam, nel frattempo si sveglia, piange, e una volta cambiata tutta vuole venire nel lettone...
Evvai!
Melania, intanto, con tutto sto casino, si è svegliata e Marco si è alzato per portarla nell'altra stanza e ha approfittato per farle l'aerosol, anche perchè aveva tutto il nasino completamente tappato.
Così, il lettone è finalmente libero e mi ci tuffo sopra con Miriam. Passa un po' prima che trova la sua posizione, ovviamente mi ha riempito di calci (che novità!) e ad un certo punto ha usato la mia testa come cuscino... e dovevo stare pure immobile, altrimenti si lamentava...
Poi Marco è tornato con Melania che si era di nuovo addormentata e l'ha rimessa nel suo lettino.
Si infila pure lui nel letto.
Ok, forse ce l'abbiamo fatta...
Quasi ho paura a chiudere gli occhi...

Sarà vero che il cosleeping, ossia il fatto di lasciar dormire i bimbi nel lettone come dicono gli esperti, farà un sacco bene al bambino, al rapporto con lui, ed è stato tanto rivalutato e tutto il resto... ma non fa per me:
1) non riesco a dormire, sto scomoda e alla fine sto sempre su una lingua striminzita di letto tutta dolorante
2) dovremmo avere un letto a 8 piazze per riuscire a stare comodi: siamo una famiglia un po' "large" da questo punto di vista, non siamo affatto piccolini, quindi un banalissimo letto a 2 piazze a malapena contiene me e Marco, figuriamoci tutti quanti! E di allargare il letto, non se ne parla proprio, non entrerebbe nella stanza, abbiamo persino dovuto rinunciare ad un comodino proprio perchè non c'era più spazio... pensa te...
3) vengo sempre presa a calci!

Stasera chiamo pure un casellante, almeno faccio pagare il pedaggio ad ogni entrata e uscita dal letto...

martedì 21 settembre 2010

Voglia di giocare alle 3.00 di notte

Ebbene sì... Stanotte Melania si è svegliata gorgogliando e facendosi delle belle risate sonore...
mi affaccio sul suo lettino per vedere cosa succede e cosa ha... e lei si esibisce in mille sorrisoni sdentati.
La prendo e vedo se ha fatto cacca...
niente, le cambio comunque il pannolino, già che ci sono.
Ok, forse ha fame...
la tengo in braccio e la porto fuori dalla stanza, altrimenti l'altra belva si sveglierebbe e allora sarebbero davvero dolori serissimi!
preparo un po' di latte...
Niente, non vuole neanche assaggiare... non ha proprio fame...
e allora che c'è???
Boh... niente di niente... voleva solo starsene un po' a giocare con la mamma.
Dopo un'oretta è crollata di nuovo.

Sarà che ora sta tutta la mattina al nido e sente la mia mancanza?
Non saprei.
però la cosa bella è che si è svegliata con il sorriso...

la mia dolcissima Melania!

Sarà pure dolce... ma stamattina sto a crollà dal sonno, che la possino!

Chi è la più bella del reame?

Ieri pomeriggio stavamo all'ennesima visione del dvd di Biancaneve, tanto per fare una cosa nuova, e all'inizio si sente la battuta della regina: "Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?"
Di rimando, Miriam risponde: "Io! Io!"
Ecco... alla faccia della modestia!
E io le domando: "E mamma?"
Miriam: "no, io!"

lunedì 20 settembre 2010

Mille giustificazioni

Quando diventi mamma, devi già fare i conti con i tuoi sensi di colpa, di inadeguatezza, con le tue paure e le tue ansie, con i tuoi dubbi e le tue domande ma, come se non bastasse, a tutto questo, ci si aggiungono le incrollabili certezze e le indiscusse perfezioni di chi ti circonda, i detti inadeguati e ormai improponibili, le sentenze senza ricorso in appello, le critiche e i: "è colpa tua se... dovresti fare questo... hai provato a vedere, a fare, a dire... ho sentito tizia e caia e dice che... hai visto come fa quella... alla televisione hanno detto che..." e tu di corsa a cercare le risposte, le giustificazioni al tuo operato, a cercare di tenere saldi i nervi e ferme le mani, e tenti di spiegare, ma tanto già non ti stanno più a sentire tanto sono convinti della loro posizione nella Verità che stanno generosamente rivelando a te e tu, ingrata, neanche ringrazi e condividi, perchè sei lì a cercare le parole per rispondere... e confusa ti rifugi in un silenzio urlante, in un'espressione vaga che conferma la tua incapacità di intendere e volere agli occhi dei Sapienti, taci e in tal modo confermi le tue colpe che ti faranno finire diritta all'Inferno delle madri che non sanno educare, che non sanno fare, che verranno soggiogate dai loro stessi figli e sarà tutta colpa tua, "e non provare a dire che non ti avevo avvertito..."
Rimani lì... così... senza poter urlare tutto quello che vorresti (e ne avresti ben donde!) per il quieto vivere, per non essere maleducata e irrispettosa, per non peggiorare le cose... perchè in fondo giustifichi pure chi te le ha dette.
In quel momento è un equilibrio instabile il tuo: come minimamente viene perturbato, si allontanerà sempre di più dalla posizione di quiete... quindi meglio tenere i remi in barca e mandare giù il rospo...

la pancia gracida!

Dai che forse stiamo prendendo velocità


Il Miriammese prevede, da quanche giorno a questa parte, anche la parola: "PUUUUU" per chiamare l'orsacchiotto dolce e fesso della Disney!
Bene! Dai che stiamo prendendo velocità con questo Miriammese... è FONDAMENTALE saper chiamare sto ricettacolo di acari in giro per casa!
Ah... dimenticavo anche di aggiungere la parola "CACCA", detta quando non centra niente, oppure quando è troppo tardi!!! E vabbè... 
Chissà quale sarà la prossima conquista?

Quando si gioca con la luna

L'altra sera si cenava sul terrazzo... Miriam si era scocciata di rimanere seduta al tavolo, così l'ho fatta scendere e stava giocherellandoci intorno tutta contenta...
Ad un certo punto, notiamo che stava giocando a "Cu-Cu... Settete!" con la luna! Che tenerezza.
Ho dato uno sguardo al cielo e ho visto che le nuvole nascondevano la luna e poi la facevano ricomparire abbastanza rapidamente, così Miriam si metteva le manine sul viso dicendo "Cu-Cu" e poi togliendole guardava la luna e diceva: "Settete!" tutta felice!
Certo, avere come compagna di giochi la luna... non è mica da tutti!
Miriam, hai già l'universo intero ai tuoi piedi!

venerdì 17 settembre 2010

Eccolo che arriva: il raffreddore

Puntuale come ogni anno, all'inizio della frequentazione del nido, con il primo venticello autunnale, quando hai ancora il dubbio: "metto un golfino o fa ancora caldo?"... eccolo arrivare spietato e diretto: il raffreddore.
Melania smocciola e starnutisce di continuo.
Miriam tossisce e smocciola anche lei.
Passeremo indenni il weekend ovviamente pieno zeppo di programmi e impegni presi? Boh!
A volte mi verrebbe tanta voglia di prendere il primo spigolo e dargli tante tante capocciate... ma questo non risolverebbe il problema!
Nasi colanti, occhi che lacrimano, frignamenti vari: "Maaaaaaaammaaaaaaaaaaaaaa", Miriam mi indica il nasino e allora io: "Miriam, vuoi soffiarti il naso?" e lei: "Shiiiiiiiii!", le dò il fazzoletto ma lei poi si ritrae, perchè ho come la sensazione che non le piaccia soffiarsi il naso, forse ha paura... di cosa, poi!? Non si sa... forse del mostro verde che ne uscirebbe... ne avrei paura anche io, in fondo!
Fazzoletti che non si trovano mai e quando si trovano non sono mai sufficienti.
Ricerca di rimedi della nonna, della zia... de chi te pare, basta che funzionino: aerosol, fisiologica, cuscino sotto il materasso, sturalavandini...
Situazioni estreme: io alla guida, loro dietro ognuna nel proprio seggiolino, una perde il ciuccio e frigna, all'altra cola il naso, allora frugo nella borsa, trovo qualcosa, no... questo è uno scontrino, non posso pulirle il naso con questo, frugo ancora, l'altra frigna, trovo un fazzoletto usato, lo metto in un angolo, se non dovessi trovare altro, uso questo, frugo ancora, semaforo rosso, EVVAI, trovo il fazzoletto, Dio mi vuole bene, mi giro, pulisco il naso, cerco il ciuccio, semaforo verde, cazzarolaaaaaaaaaaa, ma ndò sta sto ciuccio?, eccolo, mentre guido con una mano, l'altra sta frugando di dietro, in mezzo ai due seggiolini, lo afferro, provo ad infilarlo in bocca a quella che continua a frignare di continuo, niente, non riesco a fare centro, nel frattempo mi suonano pure, eccheccavolo non lo vedi che sono in difficoltà?!?!?! e sta cavolo di Cristoforo Colombo non ha modo di far accostare un attimo una povera mamma disgraziata!!!!!, ok, riesco finalmente a fare centro... ma mi si accavalla un nervo della spalla, mapporcaput#####, ah... sai che faccio? Alzo il volume della radio, almeno non le sento più ed effettivamente funziona... che meraviglia! Guardo con sospetto, con paura e quasi senza farmi vedere nello specchietto retrovisore, con il TERRORE che ci sia qualche altra cosa che non va, ma tutto silenzio, sbircio piano piano come farebbe un incallito giocatore di poker all'ultima mano, quella più importante... bene, DORMONO tutte e due!
Ok.
Peccato che siamo arrivate a destinazione e ora devo svegliarle...


giovedì 16 settembre 2010

Devo forse cominciare a parlare anche del Melaniese?

Da qualche giorno Melania dice: "ma-mma... ma-mma", non credo lo faccia consapevolmente, ma, visto l'entusiasmo con il quale la cosa è stata presa dalle nonne, mi verrebbe quasi da pensare che sia da considerare come una novità importante e degna di nota, non come un semplice inizio di "lallazione".
Sarò una mamma scettica io, oppure "scottata" dall'esperienza del Miriammese ora prendo le cose molto più con le pinze?
Tant'è.
Insomma, Melania dice mamma.. e questo accorcia notevolmente le distanze con il vocabolario Miriammesco.
Miriam, stai in guardia, che un giorno di questi ti ritrovi ad ascoltare tua sorella che declama qualche poesia del Pascoli: "cavallina, cavallina storna, che portavi colui che non ritorna..." !

Ai giardini

Ho portato le bimbe un po' ai giardini per stancarle ben benino, in modo che crollassero definitivamente a casa.
Ovviamente i giardini sono pieni di ogni specie di mamme e pargoli, un campione umano molto ricco, sarebbe interessante sottoporlo all'osservazione di qualche ente di ricerca.
Ieri ho osservato e ascoltato (tanto per non farmi i fatti miei) una specie di mamma... quella che metterebbe la figlia nello sterilizzatore pur di non farla entrare in contatto con uno sfigatissimo batterio.
La mamma-terminator... così la chiamerò d'ora in poi, anche perchè, a pensarci bene, era pure tutta muscolosa come terminator... ma vabbè, questa mia è invidia... andiamo avanti.
Allora, sta mamma-terminator, parlando con un'altra mamma molto più "easy" diceva che dopo solo un giorno di inserimento al nido della propria bimba ha deciso di rinunciare al posto ottenuto dal comune (e già questa è pura follia!!!!) perchè si è accorta di una cosa terrificante: il nido è sporco!
Bhè, l'altra mamma, ovviamente scioccata da tale definizione, chiede alla mamma-terminator spiegazioni circa questa sua affermazione. E lì, la mamma-terminator ha elencato una serie di cose che sono accadute: che la bimba si era riempita di bolle, forse perchè aveva una maglietta blu che lasciava dei pelucchi (e qui cosa centra il nido!? boh!), che hanno lasciato mangiare del melone a pezzetti ai bimbi addirittura da soli e che quindi hanno insudiciato tutto quanto, che poi con quelle stesse manine (e quali altre sennò?!) hanno toccato tutti i giocattoli, che poi i giocattoli che toccava un bimbo poi li toccava anche la sua.... etc... etc...
Mentre elencava tutte queste terribili motivazioni, la sua pulitissima e sterilizzatissima bimba ha cominciato a giochicchiare con il brecciolino (sai com'è... in un giardino, i bimbi si divertono un sacco ad inzaccherarsi, a rotolarsi sulla terra, a prendere sassolini, ad infilarseli dappertutto, ad assaggiare le foglie e ad abbracciare gli alberi!), non l'avesse mai fatto: povero tesorino!!!!! La mamma-terminator l'ha rimproverata dicendole che lei già sapeva che con quelle cose non si gioca affatto!!! Ma allora, dico, che l'hai portata a fà?!?!?! Si sa che i bambini PER DEFINIZIONE so' zozzi, no!?
... intanto Miriam si stava divertendo a manipolare tutti i sassi, a scegliere quello più grosso e a buttarlo nel cestino dei rifiuti... e mi sono accorta che Melania, mentre io ero distratta ad osservare terminator, stava ciucciando il bordo dell'altalena... tiè!

martedì 14 settembre 2010

Il nostro primo invito

Siamo stati invitati alla festa di compleanno di un amichetto di classe di Miriam!!!! Che emozione... e ora si aprono le danze delle festicciole, dei regalini, dei salti mortali in giro per la città... ma che emozione!
Finora abbiamo partecipato a feste di figli di amici e parenti, non di amichetti delle bimbe... che figata!!!!
Sono proprio contenta, anche perchè proprio ieri parlavo con Marco dell'organizzazione del compleanno di Miriam, ormai non manca tantissimo, e non sappiamo ancora come muoverci in questo ambito. Vedrò di prendere spunti e suggerimenti... la cosa mi piace!
Primo fra tutti dovremmo pensare ad una "location" adatta... ci verrà in mente qualcosa? boh...
Vabbè... facciamo il solito passo alla volta.

Che vuol dire?

Ieri sera, mentre Miriam cercava di prendere sonno sul lettone affianco a me.
Sdraiata...
Si sente il rumorino che fa quando sta con il ciuccio...
Silenzio.
Ad un certo punto si toglie il ciuccio: "Mammaaaaaaaa"
Io: "Sì?"
Miriam: "e ciccitto?"
Io: "Eh? che c'è?"
Lei si rimette il ciuccio e si gira dall'altra parte stizzita.
Ha capito che la mamma non la capisce e si è rassegnata alla cosa?????? Povera cucciola!!!!

lunedì 13 settembre 2010

Il Miriammese versione 1.2

Abbiamo aggiunto un'altra parolina: "ZI-TTO!" , detta con il ditino sulla bocca, con aria convinta e dando ulteriore credibilità alla cosa aggiungendo un bel "Mmh" finale, una volta ottenuto il silenzio richiesto.
Procediamo... a piccoli passi, ma procediamo lo stesso!!!!

venerdì 10 settembre 2010

Fine della prima settimana di nido

Eccoci di ritorno a casa, sempre in auto con le bimbe: Miriam dorme, Melania gorgheggia perchè ha fame.
Le ragazze del nido sono entusiaste di come stanno andando le cose con Melania, che sta lì volentierissimo quasi tutta la mattina senza di me, mangia, dorme e le delizia con le sue stupende cacche!
Da lunedì si allunga ulteriormente l'orario e vediamo come la prende, dopo l'interruzione del finesettimana.
Miriam ormai va alla grandissima... se non fosse per la sua mania di picchiare sempre tutti per qualsiasi motivo, sarebbe meglio.
Non so come comportarmi per questo. A volte non do' peso alla cosa, sperando che sia soltanto una fase passeggera e che passerà da sola, altre volte la rimprovero e allora lei si spaventa e ci rimane male... e poi mi sento in colpa io... boh... vedremo.
Ad ogni modo, bilancio di questa settimana decisamente positivo! Soprattutto perchè l'hanno pure terminata senza beccarsi alcun malanno... e non è affatto poco!!!!

Brave le mie ragazze!

La ragazza fantasma

Ho terminato di leggere anche questo libro... non ho ripreso i ritmi di una volta, ma non mi lamento, in fondo sto ancora in fase di rodaggio.
Scorrevole, divertente, con un briciolo di suspance, il che non guasta e fa sì che si rimanga sempre con la voglia di andare avanti a leggere... caratteristica fondamentale, per me.
Parla di una ragazza che riesce a vedere il fantasma di una sua prozia vissuta per 105 anni e che non riesce ad avere pace fino a quando non riuscirà a ritrovare una sua collana antichissima; per questo coinvolge la nipote in questa ricerca, e saltano fuori diversi colpi di scena. 
Questo fantasma, volubile, dispettoso ed egocentrico ne fa passare di cotte e di crude alla ragazza... soprattutto perchè è convinto di vivere ancora negli anni '20, quindi la costringe a vestirsi e a truccarsi in un certo modo e a ballare il charleston in diverse occasioni!
Il tutto ha come sfondo una romantica storia d'amore...
Carino. Sarà che adoro la Kinsella, ma i suoi libri li divoro sempre volentieri!

giovedì 9 settembre 2010

Bimbe, vi racconto una storia...

C'era una volta, una donna che non si sa per quale crimine efferato, era stata condannata a decine e decine di frustate e infine alla lapidazione pubblica fino alla morte. Per la sua religione era meritevole di una fine simile, lontano dai suoi cari e soffrendo le pene più impensabili.
Allora i suoi due figli scatenarono mezzo mondo per poter salvare la propria mamma, così l'eco di questo terribile abominio arrivò fin qui e ci fu una grande mobilitazione di massa, fino a che i cattivi che la tenevano imprigionata, decisero di sospendere la pena, perchè forse si erano sbagliati...
Ecco... ora quella donna può riprendere fiato e aspettare tempi migliori.

Non è una storia del medioevo, vostra mamma non appartiene a quell'epoca... o forse sì!? Qua pare che si parli ancora di streghe da mettere al rogo e di spettacoli che devono andare avanti nonostante la morte sia in campo...
In qualità di donna e di madre di due future donne, vi dico di combattere quanto più possibile l'ipocrisia, i pregiudizi e l'ignoranza di ogni tipo, soprattutto quella che si manifesta subdola e serpeggiante nei confronti delle donne... che sono considerate ancora come merce, come carne e come oggetto di piacere e che, nonostante in gran parte ne abbiamo coscienza di questa situazione, continuamo a sottostare a questo tipo di regole, alcune ne vanno persino orgogliose... che sciocche!

Siate portatrici sane di sale in zucca, siate libere come gabbiani nel cielo e che i vostri interessi spazino fino giù nel profondo degli abissi, spaziate in ogni angolo dell'esistenza, con voracità e intelligenza, senza tralasciare divertimento e spensieratezza e pure un briciolo di frivolezza... in fondo "donna" significa tutte queste cose messe insieme, no?!

martedì 7 settembre 2010

Quando ti senti proprio uno schifo...

Anche oggi mattinata più o meno movimentata come quella di ieri. L'inserimento di Melania procede a gonfie vele, speriamo continui così e che non ci siano dei bruschi voltafaccia!
Torno trafelata a casa, con le bimbe che si sono di nuovo addormentate in macchina ed io che cerco di portare tutto quanto su: passeggino, borse e impicci vari. Miriam in braccio e Melania nel passeggino... ogni passo che faccio continuo a ripetere: "ce la posso fare, ce la posso fare... dai... un altro passo... ce la posso fare..."... quando entro nel portone e sento dietro di me dei passi, mi volto e vedo una bionda tutta carina che arriva sculettando. Penso: "ecco l'ennesima ragazzina tutta in tiro, sicuro non mi chiede neanche se ho bisogno di una mano, figurati... " e lei: "ciao, ti dò una mano con il passeggino, ok?"... io: "ok, grazie mille!". Si avvicina e vedo che poi tanto ragazzina non è, avrà più o meno la mia età. Capelli lunghi liscissimi (con questo caldo possibile che lei non sudi e che non le si arruffi la chioma facendo effetto paglia?!?... boh... ), tuta attillatissima, addominali che si intravedono, lucidalabbra, borsetta al braccio... penso: "cavoli, chissà questa farà la fame per stare così in forma" e invece lei: "ho preso un po' di pizza e dei supplì per pranzo, non mi andava di cucinare... " e io: "certo, hai fatto bene..." lungo il tragitto verso il corridoio mi chiede l'età delle bimbe... io penso: "certo, una così sicuro non è mamma, non potrebbe essere così spudoratamente figa" e lei: "sai, ti capisco... anche con i miei è una gran fatica"... e penso: "i suoi???? vuol dire che ha pure più di un figlio!!!! E mi capisce??? vuol dire che fa tutto da sola e non ha aiuti???? ... ok, allora vuol dire che i suoi saranno sicuramente già grandicelli... e lei si è nel frattempo rimessa in sesto". Così chiedo: "Quanti anni hanno i tuoi?" e lei: "4 anni e 2 anni"... Ecco... mi dichiaro definitivamente sconfitta!!!!
Potrei pensare che almeno sia antipatica... e invece era carina e disponibile, mi ha aiutato fin sul piano e si è occupata lei del passeggino...
Neanche posso dire che le puzza il fiato... in ascensore profumava di fragola...
Oddio... mi son sentita di fare veramente SCHIFO!

lunedì 6 settembre 2010

Mi serve ossigeno

Primo giorno di inserimento al nido di Melania.
Ore 6.00 sveglia... tutti in piedi, o quasi... Miriam vuole vedere il dvd della sirenetta e l'accontento, almeno sta buona per il tempo necessario che mi preparo.
Colazione, cambio pannolini, vestimenti, raccogliere le ultime cose...
Ore 7.30 siamo tutti per strada.
Carico le bimbe sull'auto. Salutiamo Marco. Si parte!
Ore 8.00 puntualissime siamo al parcheggio del nido. Le bimbe si sono addormentate, quasi mi dispiace svegliarle. Carico Melania nel passeggino e prendo Miriam in braccio. E' il momento dell'entrata di Miriam. Cambio scarpine ed entra... un po' riluttante dal momento che mi vedeva andar via con Melania, avrà pensato: "chissà mo' che faranno ste due!?".
Devo attendere fino alle 9.30, momento in cui si inizia l'ora di inserimento di Melania. Che si fa?
Cappuccio al bar, manco a dirlo!
E poi? vabbè... il tempo in qualche modo passa...
Torniamo poi al nido ed entriamo.
Melania tutta contenta e felice sta seduta sul tappetone ricoperto di giocattoli nuovi e cosine che fanno rumori, non le sembra vero di avere tutto per se... Sorride, si guarda intorno e l'educatrice mi chiede: "ma è sempre così?"... effettivamente sì, Melania è così!
Tanto era presa dai giochi e dall'ambiente che neanche sente il sonno, sta cucciolotta...
Visto che le cose vanno liscissime e neanche mi guarda in faccia, l'educatrice decide di prolungare la sosta al nido per un'altra mezzora... ancora tutto liscio davvero!
Ok, è ora di tornare a casa...
Sì, più o meno... peccato che però poi devo tornare per riprendere Miriam alle 12.00... che si fa? Facciamo un salto dalla zia Mariolla, almeno lì Melania può pranzare e schiacciare un pisolino se vuole... ma niente, continua a dormire anche una volta arrivate da Mariolla...
La lascio sonnecchiare e riprendo l'auto per andare a prendere Miriam... evvai.
Arrivo, prendo Miriam tutta contenta anche lei... la ricarico in auto...torniamo a casa di Mariolla... nel mentre, mi accorgo che Miriam è insonnolita, allora non aspetto di tornare a casa per farla pranzare, non ce la faremmo... così si pranza dalla zia. Nel frattempo Melania si sveglia (poteva essere diversamente?!). Pranza anche lei. Cambio pannolini. Ricarico entrambe in auto ed è finalmente la volta di casa. Si addormentano entrambe in auto... e mo' come faccio!? Melania la carico nel passeggino e Miriam la porto in braccio... come Dio ha voluto, ce l'ho fatta ad arrivare su a casa e a girare la chiave nella toppa... che fatica. Ovviamente il tutto è accompagnato da un caldo appiccicoso da fare schifo... e non ho neanche avuto il tempo di bere un bicchiere d'acqua... nè tantomeno di mangiare, ma questo non è un problema, dovrei avere riserve a sufficienza.
Arriviamo, metto Miriam nel lettino, mi accorgo però che nel frattempo ha fatto cacca (è proprio il caso di  fare l'imprecazione: "merda!", ci stava tutta), la ricambio e lei continua a dormire... meno male.
Melania in tutto questo trambusto si sveglia (e te pare!?)... ha voglia di giocare, urlettare... vabbè, glielo concedo, in fondo è stata bravissimissima al nido... solo che avrei tanta voglia di sdraiarmi sul divano a riprendere fiato... e invece no: fa cacca anche lei!!!! Evvai!!!! Queste so' soddisfazioni! Ora sta qui che continua ad urlettare felice... forse galvanizzata da tutte ste novità, non saprei...
Comunque... brava la piccola Melania... domani si procede...

PS: datemi una bombola d'ossigeno.

domenica 5 settembre 2010

Mattina al mare e cappuccino

Calda mattinata settembrina e bimbe belle arzille dalle 6.30 circa... che si fà? Andiamo al mare a prendere una boccata d'aria...
ok.
Ci prepariamo, ci infiliamo in auto e andiamo.
Lungo quei 10 Km scarsi che ci dividono dal mare, entrambe le bimbe crollano addormentate (non potevano dormì un po' di più stamattina, no?!), meno male che avevamo entrambi i passeggini al seguito.
Arriviamo e le carichiamo sui passeggini. Troviamo un baretto proprio sulla spiaggia e ci prendiamo un cappuccino quasi in riva al mare... brezza, ombra e rumore delle onde... un po' di vociare distante... e le bimbe che CONTINUANO A DORMIRE... Marco ed io ci rilassiamo, in silenzio assaporiamo quel momento, osserviamo le bimbe dormire e godersi l'aria salmastra... quanto è stato buono quel cappuccino!!!!!

venerdì 3 settembre 2010

La temperatura è calata: si può accendere il forno

Finalmente il caldo asfissiante è terminato da qualche giorno, così in preda alla sindrome di "Nonna Papera" mi son messa ad impiastriccare una pseudo-crostata.

Sì, ho preso spunto da un sito, poi ho rivisto e corretto leggermente le dosi per non avere avanzi di tuorli e lievito in giro, così ho arrotondato.

Il risultato è una crostata soffice, un simil-ciambellone non troppo alto... insomma buona!

Marco, quando è tornato dal lavoro, ne ha fatte fuori ben 2 fette!!!! Che soddisfazione.

Ovviamente Miriam l'ha schifata, ma questo non fa testo, lei detesta i dolci. Buon per lei.



Ecco la ricetta.
 
CROSTATA MORBIDOSA
Ingredienti:
3 uova sbattute con forchetta
200 g di farina
170 g di zucchero
1 bustina di lievito
200 g di burro morbido
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale
 
marmellata di qualunque gusto oppure nutella.
 
Procedimento:
Mescolare gli ingredienti secchi. Unire poi le uova sbattute e il burro morbido. Amalgamare.
Imburrare una teglia di circa 24cm e metterci il composto.
Con il dorso di un cucchiaio fare delle piccole fossette dove andranno calati i cucchiaini di marmellata (non troppa).
Mettere la torta così "maculata" nel forno ben caldo (180° circa) per una quarantina di minuti. Io ho usato la modalità forno ventilato, il che mi ha fatto abbassare la temperatura a 160° e il tempo a 20 minuti, ma questo dipende dai forni.
 
I buchini si ricoprono dalla pasta che lievita. Poi una volta che si taglia la fetta si trovano questi cumuletti di marmellata.
 
Buona.
 
Peccato che ho fatto qualche errore di procedura il che ha comportato il calare della marmellata sul fondo e il conseguente attaccamento del composto alla teglia.. quindi quando l'ho sfornata e poi l'ho tirata fuori si è rotta, ma vabbè... l'importante è che sia buona no!?
Alla prossima farò attenzione e magari riscirò a fare una foto del risultato.
A mia discolpa però dico che ero da sola con le belve a casa...
Miriam, per fortuna, era tutta presa a vedere il dvd di Biancaneve e chiedeva ogni tanto a me di partecipare a commentare la storia, cosa che potevo tranquillamente fare anche dall'angolo cottura, girandomi e dando un'occhiata alla scena in tv...
Melania era momentaneamente parcheggiata nel box (non quello dell'auto) alle prese con un giochino nuovo, solo ogni tanto frignava perchè si cappottava e ancora non riesce a rimettersi seduta da sola, quindi io, con le mani inzaccherate, andavo lì e la riassestavo, sta crocchetta che non è altro... mi ha dato proprio il tempo necessario per buttare tutto in forno prima che si stufasse definitivamente e che richiedesse la mia completa attenzione...

giovedì 2 settembre 2010

Settembre

Ok, diciamocelo, fino a qualche estate fà ero TERRORIZZATA all'idea che l'estate finisse e che arrivasse settembre... con l'inizio della scuola, i compiti da finire... o quando si doveva preparare al volo un esame dopo non aver concluso un cavolo durante le vacanze... o quando avevo cominciato a lavorare e vedevo le ferie come una liberazione... ecco... avrei voluto congelare il tempo in un agosto infinito, dove l'unico pensiero era: "quale solare uso?".
Ora mi sono scoperta a pensare: "Ma quando arriva settembre?".
Come si cambia prospettiva...

Vacanze = valigie da fare, pannetti da raccogliere in giro, giocattoli, pacchi di pannolini e salviette, lettini, seggiolone, medicine per ogni esigenza... e poi impicci vari di ogni genere... e se fa freddo? e se si sporcano? e se poi fa caldo? e se serve qualcosa?
Insomma... un trasloco... una fatica... un sudore infiniti.
Ma anche tanta tanta soddisfazione, una volta giunti alla meta, di vedere le bimbe contente, serene a giocare e ridere.

Settembre... è come un inizio di anno nuovo. Un momento di bilanci e di pensieri vari... una nostalgia di ciò che è stato e tanta voglia di vedere ciò che sarà.
Tempo di buoni propositi, di programmi e di speranze per l'avvenire.

Settembre... il caldo afoso è passato e il freddo sembra lontano, ma lo spettro dei cappotti e imbacuccamenti vari già entra nei pensieri.

Settembre: lavatrici da fare, cose da sistemare, zainetti da riempire.

Settembre: scarpine nuove, perchè i piedini sono cresciuti.... sì... quegli stessi piedini che avranno tanta tanta strada da percorrere.

mercoledì 1 settembre 2010

Si ricomincia

Eccoci di nuovo imboccare la stradina che porta al nido.
Miriam: "no, no, no!!!" comincia a frignettare.
Io: "Amore mio, è vero, hai ragione, ma ci sono un sacco di bimbi, e poi rivedi G. la tua maestra, e poi giochi e canti e balli... ti divertirai tantissimissimo. Dai, siamo arrivate, vieni e abbracciami forte."
Lei scende dalla macchina. Mi avvolge le braccine strette strette al collo e non mi molla un attimo. Saliamo. Una volta riviste le maestre rimane seria seria. Una di loro riesce a strapparle un sorriso. Poi l'accompagno nella nuova aula piena di nuovi giochi colorati . Lei, presa dalla curiosità, entra piano piano mentre io scambio una chiacchiera con la sua maestra.
Vado via senza neanche salutarla, per non disturbarla... e ora, chi consola me????

Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

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